
{"id":77577,"date":"2026-05-22T18:20:39","date_gmt":"2026-05-22T16:20:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=77577"},"modified":"2026-05-22T18:20:39","modified_gmt":"2026-05-22T16:20:39","slug":"fringemi-festival-2026-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77577\/teatro\/fringemi-festival-2026-milano.html","title":{"rendered":"FRINGEMI FESTIVAL 2026 MILANO"},"content":{"rendered":"<p>17 quartieri coinvolti, oltre 200 eventi in 16 giorni: tutta la citt\u00e0 \u00e8 un palcoscenico<\/p>\n<p>ottava edizione FRINGEMI FESTIVAL 2026 un progetto di Bardha Mim\u00f2s<\/p>\n<p>Dal 22 maggio al 6 giugno \u2013 Milano<br \/>\nInfo:www.fringemi.com<\/p>\n<p>FringeMI 2026 si terr\u00e0 dal 22 maggio al 6 giugno 2026 confermando la propria vocazione: portare teatro, musica, performance e arti dal vivo fuori dagli spazi convenzionali, nei quartieri e nei luoghi della vita quotidiana. Quest\u2019anno per la prima volta con una durata di oltre due settimane. 224 eventi in spazi diversissimi tra loro: locali, librerie, coworking ma anche appartamenti privati, studi d\u2019artista, la sede di una casa editrice e di una radio, vie, piazze e giardini, perfino un\u2019edicola, per trasformare la citt\u00e0 in un grande palcoscenico. FringeMI Festival, nato nel quartiere NoLo nel 2019 con il nome NoLo Fringe, \u00e8 ormai giunto all\u2019ottava edizione, con una partecipazione di 17 quartieri periferici di Milano a cui si aggiungono vari eventi speciali in luoghi pi\u00f9 centrali della citt\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cFringeMI Festival rappresenta in modo esemplare l\u2019idea di una cultura diffusa, accessibile e capace di abitare la citt\u00e0 nei suoi spazi quotidiani. Portare il teatro e lo spettacolo dal vivo nei quartieri significa rafforzare un vero teatro di prossimit\u00e0: un\u2019esperienza culturale che nasce vicino alle persone, crea occasioni di incontro e valorizza le energie delle comunit\u00e0 locali. Milano ha bisogno di iniziative come questa, che mettono in relazione centro e periferie, artisti e cittadini, trasformando i quartieri in luoghi di partecipazione, dialogo e condivisione\u201d. Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano<\/p>\n<p>\u201cL\u2019ottava edizione di FringeMI \u00e8 la conferma di un progetto culturale significativo e innovativo nel panorama milanese e nazionale, che ha costruito un modello originale di produzione e diffusione culturale, nato dai quartieri e radicato in essi, e capace di trasformare spazi della quotidianit\u00e0 in luoghi di incontro, espressione artistica e coesione sociale. Portare gli spettacoli in spazi non convenzionali, molti dei quali sono normalmente abitati dalla convivialit\u00e0, non \u00e8 una scelta estetica, ma una precisa responsabilit\u00e0 culturale e civica. E la co-progettazione con gli attori del territorio non \u00e8 per noi un optional, ma il cuore stesso del nostro processo creativo e organizzativo. Quest\u2019anno l\u2019offerta si amplia nella quantit\u00e0, nella durata e nei quartieri coinvolti, rendendo sempre pi\u00f9 Milano un palcoscenico stimolante e giocoso, con l\u2019aspirazione di lasciare un segno duraturo nel tessuto urbano e nella vita delle comunit\u00e0 che attraversa. In questi periodi difficili, poi, in cui contrasti e contrapposizioni sembrano avere il sopravvento su ogni forma di possibile sintonia, FringeMI ribadisce fortemente il valore aggregante del teatro, attraverso una formula aperta e plurale che esalta la libert\u00e0 degli artisti, la variet\u00e0 dialogante dei linguaggi performativi e la capacit\u00e0 del teatro di essere un momento di riflessione e di superamento dei conflitti.\u201d Davide Verazzani, direzione FringeMI Festival<\/p>\n<p>La tipologia di eventi che FringeMI raccoglie \u00e8 vasta: nuova drammaturgia, prosa, performance, teatro di narrazione, teatro-canzone, stand-up e musica, ma anche spettacoli per famiglie, presentazioni di libri, buskers, laboratori e diversi spettacoli itineranti.<\/p>\n<p>FringeMI inaugura l\u2019ottava edizione il 22 maggio presso mosso (in via Padova angolo via Mosso), con una serata a ingresso libero: lo show Fantastico, format di successo, in bilico tra nonsense e follia, in cui il frontman Lorello, facendo il verso ai grandi variet\u00e0 degli anni \u201980, porta sul palco numerosi ospiti a sorpresa.<\/p>\n<p>I 17 QUARTIERI E I LUOGHI COINVOLTI<br \/>\nFringeMI Festival quest\u2019anno coinvolge 17 quartieri. Si aggiungono alla mappa: Greco, Vigentino, Corvetto, Cenisio, Ponte Lambro, Quinto Romano. Si riconfermano anche quest\u2019anno NoLo, che ospita la maggior parte degli eventi, Adriano, Gallaratese, Lambrate e poi Martesana, Cist\u00e0 Citt\u00e0 Studi \u2013 Acquabella, Ortica, Dergano, Calvairate Romana, Villapizzone, Barona, San Siro e Giambellino Lorenteggio. Per concludere, alla costellazione del FringeMI si aggiungono i luoghi degli eventi speciali: la sede di Fondazione AEM, Fondazione Feltrinelli, il Politecnico di Milano, CX Milan Bicocca e l\u2019Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare.<\/p>\n<p>I Terzi Luoghi sono uno spazio sociale importante per la comunit\u00e0: non sono n\u00e9 casa n\u00e9 lavoro, ma favoriscono la creazione di relazioni, dialogo e coesione sociale.<\/p>\n<p>In un tempo in cui le grandi citt\u00e0 soffrono sempre pi\u00f9 la rarefazione degli spazi di incontro spontaneo e condiviso, FringeMI prova a restituire centralit\u00e0 a luoghi che favoriscono prossimit\u00e0, ascolto e presenza reciproca. Portare lo spettacolo dal vivo fuori dai teatri significa anche riattivare ambienti urbani, trasformandoli temporaneamente in occasioni di comunit\u00e0, confronto e immaginazione collettiva. Ci piace pensare a FringeMI come un grande Terzo Luogo, in cui riprendersi gli spazi della citt\u00e0 e il tempo per stare insieme e confrontarsi. In quest\u2019ottica i luoghi in cui FringeMI porta il teatro sono tra i pi\u00f9 diversi e impensati della citt\u00e0. Non vengono scelti come semplici \u201ccontenitori\u201d di spettacoli, ma come spazi capaci di entrare in relazione con le opere e con il pubblico. Ogni \u201cpalco\u201d contribuisce a definire il senso dell\u2019esperienza scenica: a volte ne amplifica i temi, altre volte ne suggerisce nuove letture, in molti casi \u00e8 proprio partendo dal luogo che alcuni lavori vengono selezionati e programmati. Questo sicuramente \u00e8 il caso del Refettorio Ambrosiano di Greco, dove, nel solco di un luogo in cui la solidariet\u00e0 incontra l\u2019arte per la dignit\u00e0 di ogni persona, verr\u00e0 presentato uno spettacolo che unisce le anime del Refettorio: una riflessione sul cibo, ma anche sulla nostra societ\u00e0: Saudade &#038; Kebab (dal 2 al 6 giugno) di Sofia Pauly. Casa mia (dal 2 al 6 giugno) \u00e8 l&#8217;affresco di un&#8217;Italia familiare e poetica, in cui \u00e8 facile riconoscere la propria famiglia e la propria infanzia. Lo spettacolo va in scena presso il Polo Ferrara: il centro una volta era una lamineria di precisione, ora \u00e8 bocciofila, balera ma soprattutto un punto cardine per la socialit\u00e0 di Corvetto. A Spazio Tadini, affascinante casa museo dell\u2019artista Emilio Tadini, andr\u00e0 in scena Alfonsina (dal 2 al 6 giugno) di e con Marta Bulgherini, dedicato alla vita di Alfonsina Strada, oltre il biopic \u00e8 una riflessione sul nostro bisogno di miti.<\/p>\n<p>Si riconferma anche quest\u2019anno un luogo iconico di FringeMI: l\u2019ex chiesetta all\u2019interno del Parco Trotter, nella zona multietnica di via Padova. Uno spazio raccolto e suggestivo che, edizione dopo edizione, si conferma perfetto per accogliere lavori capaci di interrogare il presente attraverso linguaggi intimi e universali. Qui saranno ospitati due spettacoli del programma ufficiale molto diversi tra loro, accomunati da una tensione spirituale e dalla ricerca di un senso nel vivere contemporaneo; due lavori che, in modi differenti, raccontano nuove forme di \u201cliturgia\u201d laica. I Run (dal 2 al 6 giugno) di Dogma Theatre (compagnia vincitrice di FringeMI 2022) esplora come la corsa possa trasformarsi in uno strumento per attraversare il dolore e superare un lutto, e Muoiono tutti (dal 2 al 6 giugno), della giovanissima Compagnia A.D.D.A., che, ispirandosi alla tragedia di Romeo e Giulietta, interroga il nostro rapporto con il destino, con l\u2019amore assoluto e con il bisogno di dare forma narrativa alle emozioni pi\u00f9 estreme.<\/p>\n<p>Sempre presso la Chiesetta del Trotter andr\u00e0 in scena Cellule ritmiche, primo studio del nuovo spettacolo di Valeria Perdon\u00f2, accompagnata live dalla musica elettronica di Giacomo Zorzi (30 maggio), e Cuore di porco, la nuova performance di Carrozzeria Orfeo, per la prima volta a Milano (31 maggio).<\/p>\n<p>Il teatro all\u2019interno della Scuola Mohole di Lambrate apre le sue porte al pubblico di tutta la citt\u00e0 ospitando due spettacoli teatrali: Eliogabalo! e Il funerale di mia madre: the show, entrambi dal 2 al 6 giugno. Eliogabalo! rilegge la figura dell\u2019imperatore romano in chiave visionaria e politica, trasformando il passato in uno specchio deformante ma lucidissimo delle derive del nostro tempo. Il funerale di mia madre, testo della drammaturga inglese<\/p>\n<p>Kelly Jones, premiato all\u2019Edinburgh Fringe Festival, usa invece il registro della commedia nera per affrontare temi come disuguaglianza sociale, lutto e legami familiari, mostrando come anche il dolore privato sia spesso attraversato da questioni pubbliche ed economiche. Presso l\u2019Accademia del Comico saranno in scena due spettacoli di comicit\u00e0 non privi di risvolti di critica sociale: Vita da bionda di Miriam Galanti ragiona sugli stereotipi del femminile e Diva della drag queen Greta Sofia, sfida i tab\u00f9 usando la stand-up come arma politica. Entrambi dal 2 al 6 giugno.<\/p>\n<p>La stand-up \u00e8 un filone molto presente all\u2019interno del palinsesto di FringeMI. Tra questi spettacoli segnaliamo Gli ultimi strilli di Greta Cappelletti (Birreria La Ribalta Dergano) e Black up di Assane Diop (Spazio HUG), entrambi dal 2 al 6 giugno.<\/p>\n<p>La comicit\u00e0 risulta anche il filtro per raccontare una visione del mondo, questo accade in Mia zia Daniela detta Dada per andare a ballare la notte indossava zeppe tacco 25 tragicomica parabola di crescita trans raccontata da Riccardo Iellen (Rob De Matt, dal 2 al 6 giugno). In un mix controllatissimo di stand-up, slam poetry, autoironia e confessione intima Distinti Saluti di Sara Baldassarre elenca le quattro fasi del burnout in una vita sospesa tra il sogno e ci\u00f2 che non accade mai (La Ribalta Dergano, dal 2 al 6 giugno). Presso Alibi, interessante locale in zona Martesana, le domande di Sofia Longhini in Tutte le cose pi\u00f9 grandi di me (dal 2 al 6 giugno) cercheranno una risposta. Per capire che chiudersi nell\u2019individuale non basta a proteggerci da un mondo in continuo cambiamento. Un\u2019altra riflessione sulla storia \u00e8 Buenas tardes se\u00f1ora presidenta di Teresa Vila con Marzia Gallo. Un racconto che mescola i piani, le lingue e le storie indaga l\u2019incongruenza tra il linguaggio della politica e quello esistenziale. Il corpo della donna, la gravidanza, l\u2019aborto, sono un piano privato che si trova obbligato a riversarsi sul piano pubblico (Spazio HUG, dal 2 al 6 giugno).<\/p>\n<p>Un capitolo importante della geografia di FringeMI 2026 \u00e8 rappresentato dalle cascine urbane, luoghi che raccontano in modo esemplare l\u2019evoluzione di Milano. Un tempo ai margini della citt\u00e0, oggi queste architetture storiche sono state progressivamente inglobate dall\u2019espansione urbana e si trovano al centro di quartieri densamente abitati. La loro trasformazione in spazi culturali, sociali e comunitari restituisce a Milano luoghi preziosi di incontro e relazione. A Cascina Cuccagna, simbolo di rigenerazione urbana e di una Milano attenta ai temi ambientali e civici, andr\u00e0 in scena Beh, dai, carino (dal 2 al 6 giugno) di Fucina Zero: una tragicommedia lucidissima e generazionale sull\u2019ossessione contemporanea per il giudizio, le recensioni, il successo e la necessit\u00e0 di sentirsi approvati in un mondo che valuta tutto. A mare culturale urbano, realt\u00e0 che ha saputo ridefinire l\u2019idea stessa di periferia come spazio produttivo e culturale, il festival propone due lavori molto diversi ma accomunati da uno sguardo al femminile, potente sul presente. Mi chiamo Cassandra (non mi crederai) (dal 2 al 6 giugno) di e con Giulia Trivero, restituisce voce al mito di Cassandra intrecciando parola teatrale e contemporaneit\u00e0 in una riflessione su violenza, ascolto e verit\u00e0 negate. Feminae (dal 2 al 6 giugno), del duo GhelfiDema, \u00e8 un rituale elettropoetico tra musica e spoken word, che mette invece al centro il potere del femminile, trasformando la scena in uno spazio di guarigione, ribellione e libert\u00e0 espressiva.<\/p>\n<p>A Cascina San Paolo, presidio sociale e culturale del quadrante est della citt\u00e0, arriva In Caos Nato (dal 2 al 6 giugno) di Pouria Jashn Tirgan, monologo autobiografico che intreccia radici iraniane e identit\u00e0 italiana per affrontare con ironia e intelligenza temi urgenti<br \/>\ncome migrazione, appartenenza, guerra e convivenza tra culture diverse. Sul palco all\u2019aperto di CasciNet, quartiere Ortica, si alterneranno due show comici, che offrono un affondo sul nostro modo di vivere contemporaneo. In Mutande (dal 2 al 6 giugno), di e con Gabriele Brunelli, usa il linguaggio dell\u2019ironia per raccontare le grandi bolle finanziarie e le fragilit\u00e0 economiche del nostro tempo, trasformando l\u2019economia in materia teatrale accessibile e sorprendente. Ratatuia. Te lo regalo se vieni a vederlo (dal 2 al 6 giugno) di Alice Redini, di contro, racconta dell\u2019abitudine di accumulare oggetti e ricordi per riflettere, con leggerezza e intelligenza, sul consumismo e sul rapporto emotivo che intratteniamo con le cose.<\/p>\n<p>Presso il nuovo spazio polifunzionale di Factory NoLo, vicinissimo a Piazzale Loreto, andr\u00e0 in scena R3, Le regole dell\u2019ipnocrazia, un Riccardo III dei nostri giorni tra iperconnessione e ossessione per visibilit\u00e0, successo e approvazione. Portato in scena dalla compagnia Servo Muto Teatro dal 2 al 6 giugno. Nelle stesse date anche Pleaser di Cristian Boschieri, una performance fisica che esplora come nasce il bisogno di compiacere, come si insinua nel corpo e quanto sia difficile scioglierne la presa.<\/p>\n<p>La scoperta di Milano, la curiosit\u00e0 per i luoghi nuovi e l\u2019utilizzo della cultura come metodo di indagine della realt\u00e0 sono nel cuore del festival fin dalla prima edizione.<br \/>\nNel programma ci sono numerosi spettacoli itineranti tra cui Sirene di Sara Vilardo (30 maggio), artista conosciuta nei festival internazionali, che ispirandosi all\u2019Odissea propone un viaggio attraverso il quartiere Adriano, sulle rive della Martesana. Il naviglio della Martesana e i suoi abitanti sono protagonisti anche di HABITAT (24 maggio), spettacolo itinerante creato da Paola Galassi, Paola Tintinelli e Tommaso Russi nell\u2019ambito del progetto Trame di Martesana, progetto finanziato da Fondazione di Comunit\u00e0 Milano. A Lambrate il quartiere si attraversa grazie a una caccia al tesoro organizzata dall\u2019Associazione ViviLambrate, Safari digitale a Lambrate, che coinvolge anche i negozianti della zona (23 maggio).<\/p>\n<p>La sede di Fondazione AEM \u00e8 un\u2019ex stazione elettrica completamente ristrutturata. Presso questo interessante edificio, esempio di architettura industriale dei primi anni trenta, andranno in scena due eventi speciali: Le farfalle hanno le gonne corte (4 giugno) di Giulia Quercioli, spettacolo che affronta in modo delicato e toccante il tema della violenza domestica. E Storie di miele per raccontare in modo interattivo la magia del mondo delle api, a seguire il laboratorio L\u2019alveare pi\u00f9 bello del mondo, entrambi gli eventi sono realizzati dall\u2019associazione Teatri Reagenti (23 maggio, Fringe Kids).<\/p>\n<p>FringeMI torna anche quest\u2019anno nella prestigiosa cornice della Fondazione Feltrinelli con Corsare (27 maggio), un concerto prodotto da CPM Music Institute, in collaborazione con Terra Amara. Uno spettacolo che parla di diritti civili: in scena tutte le \u201cvoci corsare\u201d che hanno attraversato la nostra storia, dai movimenti bracciantili, all&#8217;emancipazione della donna, dai movimenti per il diritto al voto degli afroamericani negli Stati Uniti, al primo voto a suffragio universale nell&#8217;Italia post bellica.<\/p>\n<p>FringeMI sar\u00e0 poi per la prima volta a CX Milan Bicocca, un hotel dalla vivace atmosfera internazionale, che ospiter\u00e0 nei locali del bar Dammi la tua fine, della compagnia CampoverdeOttolini: una performance interattiva dedicata a Charles Bukowski (28 maggio).<\/p>\n<p>Per il secondo anno si conferma la collaborazione con il Politecnico di Milano, partner scientifico dell\u2019iniziativa. All\u2019interno della programmazione di Polimifest, presso il Campus Leonardo, andr\u00e0 in scena Algo &#8211; ritmo, manuale breve di sopravvivenza, diretto da Andrea De Robbio e interpretato da Anselmo Luisi, \u00e8 uno spettacolo di teatro fisico che porta in scena un\u2019intelligenza artificiale clownesca, che trascina il pubblico nel suo mondo musicale-surreale, eseguendo ordini ed esaudendo desideri.<\/p>\n<p>Per la prima volta l\u2019Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare entra a far parte della rosa di eventi di FringeMI; in occasione del Festival, luned\u00ec 1 giugno andr\u00e0 in onda una puntata speciale del Suggeritore Night Live: ospiti i protagonisti del Festival, alla conduzione Ira Rubini.<\/p>\n<p>FRINGEMI KIDS Una menzione speciale agli spettacoli KIDS: per bambine e bambini di tutte le et\u00e0. Dal 2 al 6 giugno, all\u2019interno del programma ufficiale, sar\u00e0 possibile vedere presso Vivi5Square del Vigentino, Globe Story della produzione spagnola El Perro Azul: una storia d\u2019amore raccontata con i topos del cinema muto. La natura e l\u2019importanza delle piccole cose sono al centro di Storie di miele e del laboratorio L\u2019alveare pi\u00f9 bello del mondo (23 maggio, Fondazione AEM) della Compagnia Teatri Reagenti, oltre che del racconto Le principesse sugli ortaggi portato in scena dalla compagnia Teatro Piccolissimo (24 maggio, Cascina Cotica Gallaratese). A Dergano con Bolle in valigia, vanno in scena le magie di Linda Russo Id\u00e1, in arte archiclown (Imbonati11 ArtHUB) e presso la libreria Scamam\u00f9, per ragazzi dagli 11 ai 18 anni, la poetessa Giada Foss\u00e0 sar\u00e0 disponibile per un pomeriggio di ritratti e versi. Presso la speciale cornice dell\u2019Orto Oronzio De Nora sar\u00e0 possibile partecipare al laboratorio teatrale Verso l\u2019infinito e oltre &#8211; Alla scoperta dello spazio, tenuto dalla compagnia PaT &#8211; Passi Teatrali. Per concludere presso Villaggio Barona andranno in scena nel weekend del 23 e 24 maggio numerosissimi eventi dedicati al pubblico pi\u00f9 giovane: grandi giochi, letture e burattini.<\/p>\n<p>FRINGEMI MUSICA<br \/>\nLa relazione tra FringeMI e la musica \u00e8 molto stretta. Sono numerosi gli show musicali di generi diversissimi tra loro e molte performance di teatro canzone sono presenti nel palinsesto. Siamo felici della collaborazione con CMP Music e con l\u2019associazione Terra Amara che porter\u00e0 sul palco della Fondazione Feltrinelli il concerto Corsare, le voci dei diritti civili, storytelling a cura di Davide Brienza (27 maggio). RAW LIVE, con la produzione di FormattArt \u00e8 un concerto urbano che porta sul palco l\u2019energia e la voce dei giovani artisti emergenti, seguiti da Kiave, nei percorsi di Hip Hop Pedagogy sul territorio di Milano. Sar\u00e0 possibile assistere ai concerti il 27 maggio presso l\u2019ARCI Corvetto, il 28 maggio presso lo slargo di via Parea a Ponte Lambro, il 29 maggio presso Cascina Cuccagna. Dall\u2019hip-hop alla musica tradizionale folk, con la storica formazione Iperfaltrak, attiva sin dal 1949. 40 elementi per il concerto Monarchia o Repubblica il 30 maggio presso Caldera 111 di Quinto Romano.<\/p>\n<p>BACCANO AL BANCO<br \/>\nGrazie alla collaborazione con l\u2019agenzia di comunicazione Materia Talk, organizzatrice, fra le altre cose, degli eventi Librokilo, che nel 2025 hanno coinvolto 70.000 persone in tutta Italia, FringeMI collega le arti performative alla lettura, inserendo nel programma due momenti (il 23 maggio presso Aedicola, Lambrate, il 30 maggio presso l\u2019esedra del Parco Trotter a NoLo) in cui un\u2019attrice improvvisa spezzoni di spettacoli collegati ai libri proposti su una vera e propria bancarella da mercato. Si crea cos\u00ec un inedito ponte tra attivit\u00e0 culturali e commercio, dove la contrattazione si fonde alle storie e alla loro rappresentazione.<\/p>\n<p>FRINGEMI: PROGRAMMA UFFICIALE + FRINGE EXTRA Gli eventi in programmazione al FringeMI 2026 sono pi\u00f9 di 200, molto diversi tra loro, con lo scopo programmatico di interessare un pubblico quanto mai trasversale e variegato.<br \/>\nIl programma si divide tra programma ufficiale e Fringe Extra. Il programma ufficiale \u00e8 composto da 24 spettacoli che si ripetono per 5 sere consecutive, dal 2 al 6 giugno. Gli spettacoli del programma ufficiale sono stati scelti da ogni quartiere tra gli oltre 300 video arrivati tramite una call internazionale. Il pubblico in sala ogni sera \u00e8 chiamato a votare e lo spettacolo vincitore avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di essere inserito nella programmazione del Teatro Elfo Puccini di Milano. La proclamazione avverr\u00e0 al termine della giornata del 6 giugno. Fringe Extra, concentrato nel periodo dal 22 maggio al 1 giugno, raccoglie altri spettacoli, performance e incontri che si svolgono in diversi luoghi dei quartieri, spesso con la partecipazione diretta dei residenti. Al suo interno, come \u00e8 ormai consuetudine, anche una serie di spettacoli di busker, artisti di strada che popoleranno alcuni luoghi, soprattutto del quartiere di NoLo. Fra essi, sottolineiamo la presenza di Goutas Teatro, ensemble formato da Hayleigh Smillie e Jaime Pastor, performer dell\u2019acclamato Slava\u2019s Snowshow.<\/p>\n<p>FRINGEMI NETWORK<br \/>\nFringeMI raccoglie intorno a s\u00e9 un network di realt\u00e0 teatrali nazionali, che dal Teatro Elfo Puccini, partner gi\u00e0 da molti anni, quest\u2019anno si espande in maniera pi\u00f9 strutturata a enti, festival, teatri in tutta Italia quali, fra gli altri, il Teatro della Tosse di Genova, lo Stabile dell\u2019Umbria, il Centro Teatrale Bresciano, lo Spazio Diamante di Roma, il Teatro Miela di Trieste, il Solares di Parma, la Bottega degli Apocrifi di Manfredonia, il Teatro Verdi di Pordenone, Gli Scarti di La Spezia e il Modus di Verona, realt\u00e0 del territorio come il Trivulzio di Melzo, il Sociale di Como, il San Teodoro di Cant\u00f9, il Teatro Giuditta Pasta di Saronno, e festival quali il Torino Fringe, Fuori Traccia, Tra Sacro e Sacro Monte, che assicurano l\u2019inserimento di almeno uno spettacolo del Programma Ufficiale all\u2019interno della loro programmazione.<br \/>\nIl network assume un valore ancora pi\u00f9 importante per il fatto che funge da giuria per determinare 2 premi in denaro da 2000 \u20ac ciascuno, che sono una novit\u00e0 per FringeMI, destinati al miglior spettacolo portato in scena da una compagnia Under 35 e al miglior spettacolo presentato in Prima Nazionale, scelti fra gli spettacoli del Programma Ufficiale.<\/p>\n<p>FRINGEMI E IL TERRITORIO<br \/>\nDopo una prima edizione nel 2024, ritorna la tavola rotonda \u201cAi margini accadono cose\u201d, che intende raccontare 4 case history di attivit\u00e0 culturali svolte negli ultimi anni in luoghi marginali delle citt\u00e0 metropolitane o in territori lontani dai grandi centri culturali. Le realt\u00e0 che vengono a raccontarsi sono state scelte da una giuria di operatori e operatrici culturali capitanata da Andrea Minetto, manager culturale di grande esperienza e gi\u00e0 collaboratore dell\u2019Assessorato alla Cultura milanese, all\u2019interno di pi\u00f9 di 50 proposte arrivate grazie a una call nazionale.<br \/>\nLa tavola rotonda, che si svolger\u00e0 il 5 giugno a Factory NoLo, \u00e8 organizzata con la collaborazione di C.Re.S.Co. e Ateatro, e sar\u00e0 impreziosita da interventi che tendono a delineare l\u2019andamento del cosiddetto Bando Periferie ministeriale, a riflettere sulle mappe culturali e a proporre modalit\u00e0 creative di risoluzione delle avversit\u00e0 insite nel creare cultura in territori complicati.<\/p>\n<p>FRINGEMI E ACCESSIBILIT\u00c0<br \/>\nAnche quest\u2019anno FringeMI Festival si \u00e8 impegnato a lavorare sull\u2019accessibilit\u00e0: un percorso a lungo termine, che non si esaurisca ma che possa continuare negli anni futuri.<br \/>\nCi si \u00e8 dunque concentrati su alcuni aspetti dell\u2019accessibilit\u00e0, con la consapevolezza di essere solo all\u2019inizio di un processo che richiede cura e costanza.<br \/>\nGrazie al contributo offerto da Fondazione di Comunit\u00e0 Milano sulla base di un progetto presentato sul Fondo Sordit\u00e0 Milano \u2013 Bando Inclusione sociale delle persone con disabilit\u00e0 uditiva \u2013 Ed. 2025, e con l\u2019aiuto prezioso di Associazione Fedora, ci si \u00e8 concentrati sulla sovratitolazione di 2 spettacoli del programma ufficiale per tutte le 5 repliche e sull\u2019interpretariato simultaneo in LIS di 3 repliche di 2 spettacoli dello stesso programma ufficiale, oltre che nell\u2019organizzazione di un momento di confronto in cui si parler\u00e0 di teatro e accessibilit\u00e0.<\/p>\n<p>FRINGE GREEN &#8211; SOSTENIBILIT\u00c0 AMBIENTALE COME FATTORE CREATIVO<br \/>\nIl rispetto per l\u2019ambiente \u00e8 nel cuore del Festival fin dal primo anno. Gli eventi culturali non sono esenti dalla produzione diretta e indiretta di inquinamento; per questo il festival si impegna da un lato ad adottare sistemi a basso impatto su tutti gli aspetti che riguardano l\u2019evento, dall\u2019altro ad adottare soluzioni concrete che possano essere di ispirazione per altri eventi. Per caratterizzare la presenza del Festival, e del suo color fucsia, in location che sono anche molto distanti fra loro, anche quest\u2019anno ci sar\u00e0 la collaborazione con ilVespaio, start up per la produzione di merchandising a partire dagli scarti di produzione e i rifiuti di aziende ed eventi. La struttura che ilVespaio ha proposto si chiama Taca L\u00ec ed \u00e8 perfetta perch\u00e9 autoportante, leggera, facilmente trasportabile e montabile e soprattutto totalmente in plastica riciclata. Ma se la creativit\u00e0 \u00e8 quella de ilVespaio lo sforzo \u00e8 stato collettivo: sono infatti stati attivati punti di raccolta di tappi di plastica in ogni quartiere ed \u00e8 grazie alla collaborazione degli abitanti che la plastica raccolta \u00e8 stata abbastanza per costruire i giunti del Taca L\u00ec. I tappi raccolti sono stati poi tritati e fusi, attraverso speciali macchine per il riciclo, e infine trattati con la tecnica di Precious Plastic che ha portato alla creazione dei giunti che tengono insieme le strutture degli allestimenti presenti in tutti i palchi del programma ufficiale del FringeMI. Gli allestimenti cos\u00ec realizzati verranno poi smembrati per essere riutilizzati per altri eventi, oltre che per i futuri allestimenti di FringeMI. Per rendere la mobilit\u00e0 tra i palchi di FringeMI pi\u00f9 facile e scoraggiare l\u2019uso dell\u2019automobile anche quest\u2019anno viene confermata la partnership con Dott, mobility partner, che mette a disposizione degli sconti per incentivare l\u2019uso della bicicletta.<\/p>\n<p>FRINGEMI \u2013 LA STORIA<br \/>\nFringeMI Festival \u00e8 una rassegna di spettacolo dal vivo, multidisciplinare, che si svolge in spazi non teatrali della citt\u00e0 di Milano. \u00c8 strutturato secondo una formula \u201cFringe\u201d, cio\u00e8 senza un tema specifico, senza una vera e propria direzione artistica, con variet\u00e0 di toni, stili e linguaggi, libert\u00e0 espressiva, uso di spazi non convenzionali e vicinanza con gli spettatori.<br \/>\nFringeMI nasce nel 2019 come NoLo Fringe Festival, organizzato da Bardha Mim\u00f2s ETS, il cui direttivo \u00e8 composto da professionisti dello spettacolo dal vivo e dell\u2019organizzazione eventi. In pochi anni da festival di un solo quartiere, diventa un festival cittadino, con il coordinamento di Bardha Mim\u00f2s e la co-organizzazione di enti e associazioni dei vari quartieri milanesi, e nel 2022 cambia nome in FringeMI.<br \/>\nIl Festival nelle sue sette edizioni ha coinvolto pi\u00f9 di 200 compagnie, per un pubblico totale di quasi 20.000 persone e attenzione crescente di stampa, operatori e istituzioni, diventando una delle pi\u00f9 importanti rassegne milanesi di teatro indipendente.<br \/>\nFra gli obiettivi del Festival ci sono: invadere i quartieri con spettacoli multidisciplinari di qualit\u00e0, offrire una vetrina alle compagnie teatrali professioniste che vi partecipano, agire come motore di sviluppo per un nuovo pubblico, creare occasioni di convivialit\u00e0 e inclusione sociale, fornire un impatto positivo alle attivit\u00e0 della zona. In poche parole: rigenerazione urbana, impatto economico, innovazione culturale.<\/p>\n<p>ORGANIZZAZIONE DIFFUSA &#8211; I QUARTIERI<br \/>\nFringeMI Festival rappresenta una formula di organizzazione diffusa che ha caratteri di innovativit\u00e0. L\u2019idea base, infatti, \u00e8 che in ogni quartiere in cui si dispiega il programma del festival l\u2019organizzazione sia in capo a un organismo che normalmente opera e lavora in quella zona; in questo modo si ottiene un reale ancoraggio al territorio, una scelta dei palchi e anche della tipologia di spettacoli che siano coerenti con i bisogni dei cittadini di quel territorio, senza il rischio di avere cattedrali nel deserto o di creare una specie di colonialismo culturale, conclusioni che porterebbero a effetti contrari rispetto ai valori del progetto.<br \/>\nLa necessit\u00e0 di organizzare una porzione, spesso rilevante, del festival comporta, da parte di ognuno degli enti con sede nei vari quartieri, un\u2019importante assunzione di responsabilit\u00e0 che in qualche caso diventa una forma di vero e proprio capacity building, svolto sul campo e con il coordinamento di Bardha Mim\u00f2s, cio\u00e8 l\u2019ente che nel 2019 ha ideato la manifestazione, e che continua comunque a organizzare la parte del festival che si svolge a NoLo.<br \/>\nSi ottiene in sostanza un duplice scopo: quello di valorizzare competenze e capacit\u00e0 di organismi che lavorano nei territori e a contatto con i loro cittadini, e quello di avere eventi in location-cardine delle trasformazioni e delle rigenerazioni urbane, spesso conoscibili soltanto da chi normalmente ci vive o ci lavora.<\/p>\n<p>GRAZIE<br \/>\nAnche quest\u2019anno FringeMI Festival prende forma grazie a una costellazione di realt\u00e0 che hanno scelto di credere nel progetto e di accompagnarlo nel suo percorso dentro la citt\u00e0. \u00c8 una rete viva, fatta di relazioni che crescono nel tempo, di fiducia reciproca e della convinzione che quando arte, comunit\u00e0 e mondo produttivo si incontrano, possono nascere trasformazioni autentiche e durature.<br \/>\nAccanto alle istituzioni, Ministero della Cultura, Comune di Milano, i suoi Municipi e Fondazione Cariplo, il nostro pensiero riconoscente va a Fondazione AEM \u2013 Gruppo A2A, che per il quinto anno consecutivo apre le porte della propria sede e sostiene il festival ospitando due spettacoli e un laboratorio per bambini e bambine. Un ringraziamento sentito anche a Fondazione BPM, per il quarto anno accanto al Festival per promuovere i processi culturali diffusi come un motore capace di rinnovare i territori e generare nuove energie. Un grazie speciale a Fondazione Alia Falck, con cui condividiamo l\u2019idea di una cultura che respira insieme alle comunit\u00e0 e che mette al centro le nuove generazioni. E siamo felici di accogliere per la prima volta Fondazione KPMG Italia ETS, che riconosce nella cultura un potente strumento educativo e un generatore concreto di impatto sociale.<br \/>\nUn grazie particolare a Industrie De Nora S.p.A., che sostiene il Festival attraverso Art Bonus e che quest\u2019anno aprir\u00e0 l\u2019orto di Oronzio De Nora per accogliere un laboratorio teatrale dedicato alle famiglie dell&#8217;azienda e a bambine e bambini del quartiere, trasformando uno spazio storico dell&#8217;azienda in un luogo di incontro e condivisione per la comunit\u00e0.<br \/>\nUn ringraziamento al Politecnico di Milano, partner scientifico di FringeMI, ospiter\u00e0 uno spettacolo in collaborazione con Polimifest e a CX Milan Bicocca, accommodation partner, che ospiter\u00e0 uno degli Eventi Speciali nei suoi spazi, contribuendo ad ampliare ancora di pi\u00f9 la mappa dei luoghi che accolgono il nostro programma. Grazie a Dott, mobility partner, che condivide con noi una visione di mobilit\u00e0 sostenibile e accessibile, fondamentale per vivere<\/p>\n<p>ph Tutte le cose piu\u0300 grandi di me, sofia longhini, ph Caterina Cerere<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>17 quartieri coinvolti, oltre 200 eventi in 16 giorni: tutta la citt\u00e0 \u00e8 un palcoscenico ottava edizione FRINGEMI FESTIVAL 2026 un progetto di Bardha Mim\u00f2s Dal 22 maggio al 6 giugno \u2013 Milano Info:www.fringemi.com FringeMI 2026 si terr\u00e0 dal 22 maggio al 6 giugno 2026 confermando la propria vocazione: portare teatro, musica, performance e arti &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77577\/teatro\/fringemi-festival-2026-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">FRINGEMI FESTIVAL 2026 MILANO<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":77578,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[27560,17],"class_list":["post-77577","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro","tag-fringemi-festival-2026","tag-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77577","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77577"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77577\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77579,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77577\/revisions\/77579"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77578"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}