
{"id":77574,"date":"2026-05-22T17:00:22","date_gmt":"2026-05-22T15:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=77574"},"modified":"2026-05-22T17:00:22","modified_gmt":"2026-05-22T15:00:22","slug":"triennale-milano-davide-stucchi-temporary-rooms","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77574\/arte\/triennale-milano-davide-stucchi-temporary-rooms.html","title":{"rendered":"Triennale Milano Davide Stucchi Temporary Rooms"},"content":{"rendered":"<p>Davide Stucchi Temporary Rooms<\/p>\n<p>14 maggio \u2013 4 ottobre 2026 Dal 14 maggio al 4 ottobre 2026 Triennale Milano presenta la mostra Davide Stucchi. Temporary Rooms, a cura di Damiano Gull\u00ec.<\/p>\n<p>Appositamente ideata per gli spazi dell\u2019Impluvium di Triennale, la mostra accoglie la metamorfosi di interni domestici attraverso opere ibride. Appropriandosi dei linguaggi del design, l\u2019artista invita a un\u2019analisi inedita della quotidianit\u00e0: gli oggetti vengono scomposti, privati di funzione, o riattivati con intenzione ironica.<\/p>\n<p>Per Davide Stucchi lo spazio domestico diventa un dispositivo narrativo e critico, capace di mettere in relazione immagini, corpi e oggetti. In questo senso, il progetto riflette il legame dell\u2019artista con la scenografia, intesa come pratica di costruzione dello spazio, del tempo e dello sguardo, che accompagna parallelamente la sua ricerca artistica. La frammentazione dell\u2019ambiente affronta alcune questioni centrali dell\u2019abitare contemporaneo: la trasformazione dell\u2019intimit\u00e0, la crescente porosit\u00e0 tra pubblico e privato, la precariet\u00e0, e il costo sempre pi\u00f9 elevato degli affitti nella citt\u00e0 di Milano.<\/p>\n<p>La casa emerge come una costruzione culturale e temporale, attraversata da memorie, usi e tensioni. Scomposta e ricomposta, diventa un campo di indagine aperto, che si estende oltre i suoi confini fisici per attraversare luoghi e tempi diversi. In questo processo, la mostra non si limita a rappresentare l\u2019abitare, ma lo mette in atto, rendendolo esperienza, durata e relazione.<\/p>\n<p>La particolare conformazione dell\u2019Impluvium ispira Davide Stucchi a trasformare lo spazio in una sorta di cantiere edile; le pareti di un modulo abitativo temporaneo sono costituite da orsogrill, le griglie metalliche tipiche delle recinzioni da cantiere: uno spazio aperto, mobile e in continua trasformazione, fatto di interventi successivi, sostituzioni e riadattamenti, proprio come accade durante i lavori di costruzione. Questa idea di temporalit\u00e0 precaria si traduce in una successione di quattro riconfigurazioni, che generano di volta in volta nuove stanze.<\/p>\n<p>Dall\u2019apertura fino al 4 ottobre infatti, in momenti specifici, gli oggetti presenti nello spazio vengono progressivamente smontati e sostituiti, dando forma a una casa che si costruisce, si modifica e si ridefinisce lungo l\u2019intera durata della mostra. Quattro riconfigurazioni successive \u2013 bagno, salotto, camera da letto e cucina \u2013 si susseguono nel corso dei mesi: il bagno viene presentato dal 14 maggio, il salotto dal 23 giugno, la camera da letto a partire dal 21 luglio, la cucina dal 15 settembre. Le opere imballate e non ancora esposte vanno a comporre inoltre una sorta di paesaggio urbano, destinato a mutare insieme al progressivo ricambio dei lavori presenti nello spazio.<\/p>\n<p>Temporary Rooms apre una riflessione sui rapporti tra arte e design, tra oggetti, spazi e architetture, interrogando il modo in cui gli interni vengono rappresentati, percepiti e messi in scena. Al centro della ricerca dell\u2019artista emerge anche il tema della seduzione degli oggetti: la loro capacit\u00e0 di produrre desiderio, costruire immaginari e orientare comportamenti.<\/p>\n<p>Davide Stucchi si muove tra installazione, scenografia e progettazione espositiva, dando forma a interventi che nascono da gesti minimi di sottrazione e riconfigurazione. Le sue opere, essenziali e calibrate, attivano una sottile tensione tra ci\u00f2 che appare e ci\u00f2 che si sottrae, tra intimit\u00e0 e distanza, attraverso oggetti e atmosfere spaziali messi in scena con precisione quasi coreografica.<\/p>\n<p>Ogni installazione o opera si presenta come un ambiente autonomo, un dispositivo immersivo che invita lo spettatore ad attraversare spazi in cui tracce personali, desiderio e immaginari collettivi si intrecciano e si rifrangono. La pratica di Stucchi si distingue per la sua natura fluida, per costruire nuove narrazioni volte a mettere in discussione e ricodificare le modalit\u00e0 condivise di rappresentazione dei corpi e delle identit\u00e0.<\/p>\n<p>La mostra si inserisce in un percorso di promozione e valorizzazione della scena artistica italiana avviato da Triennale da alcuni anni, a cura di Damiano Gull\u00ec, curatore per arte contemporanea e public program dell\u2019istituzione, che ha visto coinvolti in progetti espositivi \u2013 in Italia e all\u2019estero \u2013 pubblicazioni, talk, acquisizioni in collezione ed eventi performativi artiste e artisti di diverse generazioni la cui pratica si caratterizza per la capacit\u00e0 di muoversi tra discipline, mezzi e tecniche. I Partner Istituzionali Deloitte e Fondazione Deloitte, Lavazza Group e Salone del Mobile.Milano sostengono Triennale Milano anche per questa mostra.<\/p>\n<p>Davide Stucchi<\/p>\n<p>Il lavoro di Davide Stucchi (Vimercate, 1988) \u00e8 stato esposto a livello nazionale e internazionale con mostre personali al Centro per l\u2019Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato, 2025; Martina Simeti, Milano, 2024, 2021; Grazer Kunstverein, 2023; Museion, Bolzano, 2024; Deborah Schamoni, Monaco, 2020, 2017; Zaz\u00e0, Milano\/Napoli, 2019; Sundogs, Parigi, 2019; Galerie Gregor Staiger, Zurigo, 2019; MACRO, Roma, 2014. Ha inoltre partecipato a mostre collettive presso Museion, Bolzano, 2024; Palazzo Tiepolo, Venezia, 2024; Between Bridges, Berlino, 2023; Palazzo Ducale, Genova, 2023; MACRO, Roma, 2020; Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2020, 2016; Stadtgalerie Bern, Svizzera, 2020; Villa Romana, Firenze, 2019; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2018; Kunstverein D\u00fcsseldorf, 2018.<\/p>\n<p>Informazioni Davide Stucchi Temporary Rooms A cura di: Damiano Gull\u00ec 14 maggio \u2013 4 ottobre 2026<\/p>\n<p>Biglietti Ingresso gratuito, richiedendo biglietto online o in biglietteria<br \/>\nBiglietto giornaliero per visitare tutte le mostre di Triennale Milano: 25 euro<br \/>\nBiglietti disponibili su triennale.org biglietteria@triennale.org Tel. +39 02 72434239<\/p>\n<p>Orari delle mostre di Triennale Milano<br \/>\nMarted\u00ec \u2013 domenica<br \/>\n10.30 \u2013 20.00 (ultimo ingresso alle 19.00)<\/p>\n<p>Triennale Milano viale Alemagna 6 20121 Milano T. +39 02 724341 www.triennale.org<\/p>\n<p>2.-Davide-Stucchi.-Temporary-Rooms-exhibition-views.-Foto-Andrea-Rossetti_Hector-Chico-\u00a9-Triennale-Milano.jpg<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Davide Stucchi Temporary Rooms 14 maggio \u2013 4 ottobre 2026 Dal 14 maggio al 4 ottobre 2026 Triennale Milano presenta la mostra Davide Stucchi. 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