
{"id":77508,"date":"2026-04-14T18:21:44","date_gmt":"2026-04-14T16:21:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=77508"},"modified":"2026-05-14T18:26:02","modified_gmt":"2026-05-14T16:26:02","slug":"bassano-del-grappa-candidata-a-capitale-della-cultura-2029","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77508\/cultura\/bassano-del-grappa-candidata-a-capitale-della-cultura-2029.html","title":{"rendered":"Bassano del Grappa Candidata a  Capitale della Cultura 2029"},"content":{"rendered":"<p>Bassano del Grappa Candidata a Capitale della Cultura 2029<\/p>\n<p>Le ragioni di una candidatura<\/p>\n<p>Bassano del Grappa, forte del titolo di Citt\u00e0 Veneta della Cultura 2025 conferito dalla Regione del Veneto e sostenuta da un anno di successi nella valorizzazione culturale, ha rilanciato con convinzione la propria candidatura a Capitale italiana della Cultura.<\/p>\n<p>\u201cLa Regione condivide questa sfida e sostiene con determinazione la candidatura di Bassano del Grappa a Capitale Italiana della Cultura 2029\u201d sottolinea il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani. \u201cLa citt\u00e0 \u00e8 un vero scrigno di storia, arte e architettura che da solo merita il titolo, ma ha anche tutte le carte in regola per primeggiare grazie al ruolo che ha sempre mantenuto nella sua storia come crocevia di scambi culturali tra l\u2019area alpina, la pianura e Venezia. Non a caso nel bagaglio della tradizione italiana c\u2019\u00e8 una vecchia canzone dei nostri Alpini a ricordare che sul Ponte di Bassano, \u2018noi ci darem la mano\u2019. L\u2019incontro \u00e8 alla base di ogni forma di arricchimento culturale, e questa storiche strofe ci dicono che la citt\u00e0 del Ponte Palladiano sul Brenta lo vive come sua peculiarit\u00e0 da sempre\u201d.<\/p>\n<p>La candidatura di Bassano del Grappa ha una sua profonda ragione.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 custodisce &#8211; assieme al noto ponte palladiano &#8211; il pi\u00f9 ampio patrimonio di opere di Antonio Canova al mondo insieme a Possagno, oltre alla pi\u00f9 importante collezione pubblica di opere di Jacopo Bassano e della sua bottega. I Musei Civici, tra i pi\u00f9 antichi del Veneto e fondati nel 1828, conservano inoltre un patrimonio che attraversa i secoli e testimonia la ricchezza della tradizione artistica locale e nazionale: da Guariento a Lorenzo Lotto, da Artemisia Gentileschi a Giambattista Tiepolo e Francesco Hayez, accanto alle celebri collezioni grafiche Remondini e della ceramica bassanese.<\/p>\n<p>A questa eredit\u00e0 storica si affianca una capacit\u00e0 concreta e attuale di produrre cultura e di progettare iniziative di alto profilo. Ne \u00e8 una chiara dimostrazione la mostra recentemente conclusa dedicata a Giovanni Segantini, tra i maggiori interpreti del Divisionismo e straordinario cantore della montagna intesa come luogo fisico e insieme simbolico, che ha registrato 108.211 visitatori.<\/p>\n<p>\u201cNel Settecento, i celebri stampatori Remondini firmavano le loro opere con un orgoglioso \u201cIn Bassano\u201d, esportando nel mondo un modello unico di cultura e impresa\u201d afferma Nicola Ignazio Finco, Sindaco di Bassano del Grappa. \u201cOggi, quel medesimo orgoglio ispira il nostro piano di \u201cRisorgimento Urbano\u201d: una visione politica chiara che trasforma la nostra citt\u00e0 in un laboratorio di futuro che proprio nella candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029 vuole trovare il suo percorso. Non vogliamo una Bassano \u201csotto vetro\u201d, ma una citt\u00e0 dove la bellezza e il patrimonio storico siano motori vivi di attrazione e sviluppo, sociale ed economico. Il cuore di questa rigenerazione sono i giovani: riqualificheremo gli edifici storici dismessi, hub di co-working e residenze, portando l\u2019innovazione dentro le mura. Questo sviluppo poggia su due pilastri fondamentali: la sostenibilit\u00e0, attraverso una mobilit\u00e0 dolce e infrastrutture moderne, e la centralit\u00e0 strategica. Bassano deve rivendicare il  suo ruolo di baricentro nel triangolo tra Padova, Vicenza e Trento, diventando il punto d\u2019incontro naturale tra la ricerca universitaria e l\u2019eccellenza dei nostri poli industriali. Il Risorgimento Urbano \u00e8 il nostro impegno per restituire ai cittadini una citt\u00e0 dinamica, connessa, sostenibile e a misura di persona\u201d.<\/p>\n<p>Nel 2025, Bassano del Grappa ha inoltre saputo valorizzare in modo esemplare il patrimonio custodito nei propri Musei Civici, restituendo alla citt\u00e0 il \u201cCavallo colossale\u201d di Antonio Canova. Si \u00e8 trattato di un intervento di grande rilievo culturale e identitario, reso possibile dalla collaborazione tra enti pubblici, istituzioni e soggetti privati.<\/p>\n<p>Accanto ai Musei, Operaestate Festival Veneto \u2013 giunto alla sua 46ma edizione \u2013 \u00e8 un festival multidisciplinare di danza, teatro, musica e circo contemporaneo che da quasi mezzo secolo anima Bassano e l\u2019intera Pedemontana, e si \u00e8 affermato nel tempo come un progetto culturale di respiro nazionale e internazionale. Il suo CSC &#8211; Centro per la Scena Contemporanea ha vinto 26 progetti sui bandi Cultura dell\u2019Unione Europea ed \u00e8 un riferimento per le arti performative in tutta Europa. Da qui \u00e8 nata anche Dance Well, pratica di danza rivolta a persone con Parkinson e oggi aperta a tutti, attiva ormai in 15 citt\u00e0 italiane e diffusa in Europa e in Asia.<\/p>\n<p>Bassano del Grappa si conferma inoltre una citt\u00e0 vivace e dinamica anche sul piano letterario e della promozione della lettura. Dal 2017 detiene il titolo di \u201cCitt\u00e0 che legge\u201d conferito dal Centro per il Libro e la Lettura e dal Ministero della Cultura. La sua Biblioteca Civica, luogo di incontro intergenerazionale e motore di coesione della comunit\u00e0, conta oltre 100.000 presenze annue.<\/p>\n<p>Bassano del Grappa e il suo territorio<br \/>\nBassano del Grappa, con i suoi oltre 42.000 abitanti, si colloca nel cuore della fascia pedemontana veneta, la zona di raccordo tra l\u2019alta pianura e le prime pendici delle Prealpi. Questa posizione ne ha fatto storicamente un naturale punto di passaggio tra pianura e montagna.<\/p>\n<p>Proprio a partire da questa vocazione storica, Bassano del Grappa si candida oggi a essere non solo un passaggio, ma un luogo in cui fermarsi, vivere e tornare. Il valore di questa sfida risiede innanzitutto nel percorso che apre: nell\u2019occasione di ripensarsi come comunit\u00e0, di mettere a sistema energie e risorse e di rafforzare il ruolo della citt\u00e0 come riferimento per un ambito pi\u00f9 ampio, quello della Pedemontana veneta.<\/p>\n<p>In questo senso, Bassano del Grappa si propone anche come voce di un\u2019Italia spesso rimasta ai margini del racconto nazionale attraverso la cultura, quindi, anche attraverso iniziative come le capitali italiane.<\/p>\n<p>In oltre dieci anni di Capitali Italiane della Cultura, nessuna citt\u00e0 dell\u2019arco alpino e prealpino ha ottenuto questo riconoscimento. Eppure la geografia del Paese racconta una realt\u00e0 diversa: l\u2019Italia \u00e8 in larga misura un Paese di montagna e di collina, con oltre un terzo del territorio nazionale classificato come montano e pi\u00f9 di tre quarti della sua superficie complessiva costituiti da aree montane e collinari.<\/p>\n<p>A sostenere questa visione vi \u00e8 gi\u00e0 una rete territoriale concreta. L\u2019Intesa Programmatica d\u2019Area riunisce 14 Comuni del comprensorio bassanese attorno a un disegno condiviso, mentre \u00e8 gi\u00e0 stato avviato il percorso di costruzione di un Marchio d\u2019Area capace di integrare cultura, arte, trekking, cicloturismo ed enogastronomia.<\/p>\n<p>La Superstrada Pedemontana Veneta ha inoltre ridisegnato in modo significativo le connessioni infrastrutturali dell\u2019area, rafforzandone accessibilit\u00e0 e relazioni territoriali. Allo stesso tempo, i sistemi dell\u2019istruzione, della sanit\u00e0 e dell\u2019impresa operano gi\u00e0 su una scala che supera ampiamente i confini amministrativi del Comune, confermando Bassano del Grappa come centro oltre che polo di riferimento per un territorio vasto e articolato.<\/p>\n<p>Le tappe della candidatura<\/p>\n<p>Il Comitato Promotore che sostiene la candidatura vuole riunire le principali istituzioni e realt\u00e0 del territorio: Regione, Provincia, Camera di Commercio, Confindustria, Diocesi, universit\u00e0, sistema sanitario, fondazioni bancarie, reti culturali e associazioni. Una piattaforma ampia e autorevole, perch\u00e9 un progetto di questa portata non pu\u00f2 che configurarsi come un esercizio di responsabilit\u00e0 collettiva, fondato sulla condivisione degli obiettivi e sulla capacit\u00e0 di costruire alleanze durature.<\/p>\n<p>Nelle prossime settimane prenderanno avvio i tavoli tematici, le consultazioni con il territorio e il lavoro di ascolto e progettazione partecipata che porter\u00e0 alla redazione del dossier di candidatura.<\/p>\n<p>In questa prospettiva, la Cultura diventa la lente attraverso cui ripensare tutta una citt\u00e0, il suo ambiente e la sua comunit\u00e0: non un settore separato, ma il principio generativo attraverso cui rileggere lo sviluppo del territorio, rafforzare la coesione sociale, valorizzare il patrimonio.<\/p>\n<p>In primo luogo, proporsi a Capitale italiana della Cultura significa investire sulle nuove generazioni, mettendo i giovani al centro della candidatura.<\/p>\n<p>In questa direzione si colloca Cantiere 35, spazio che nascer\u00e0 nel cuore della citt\u00e0 e che sar\u00e0 dedicato agli under 35, con funzioni di co-working, incubazione d\u2019impresa, laboratori e percorsi di formazione personale e professionale.<\/p>\n<p>Significa inoltre rigenerare il patrimonio costruito. Palazzo Pretorio, complesso monumentale nel cuore del centro storico, sede degli antichi Podest\u00e0 e luogo che racchiude oltre otto secoli di storia, \u00e8 interessato da un intervento di restauro da 2,2 milioni di euro, finanziato con fondi PNRR, che lo restituir\u00e0 alla citt\u00e0 entro la fine del 2026.<\/p>\n<p>Palazzo Bonaguro, edificio quattrocentesco nel quartiere di Angarano, affacciato sul Brenta e a pochi passi dal Ponte Vecchio, con i suoi saloni affrescati, il giardino scenografico e le decorazioni che attraversano i secoli, sar\u00e0 invece al centro di un progetto di rifunzionalizzazione come hub culturale e spazio di produzione da dedicare alle nuove generazioni.<\/p>\n<p>Significa anche portare cultura e servizi oltre il centro storico. Bassano del Grappa conta 22 quartieri, e la candidatura intende lavorare anche sulle periferie, sugli spazi verdi e sulla qualit\u00e0 della vita urbana. In questa direzione si collocano: la trasformazione di aree urbane verdi in \u201cpalestre a cielo aperto\u201d, la creazione del bosco urbano realizzato a sud dell\u2019ospedale, gli interventi di riforestazione e di contrasto alle isole di calore e la valorizzazione delle serre storiche del Giardino Parolini, orto botanico ottocentesco unico nel suo genere.<\/p>\n<p>Infine, candidarsi significa costruire reti come dimostra, ad esempio, il Patto cittadino per la lettura che coinvolge gi\u00e0 oltre 30 soggetti tra scuole, associazioni, librerie ed enti del Terzo settore. \u00c8 un segnale chiaro di come, a Bassano del Grappa, la cultura sia gi\u00e0 oggi un fatto collettivo.<\/p>\n<p>\u201cPresentiamo la nostra candidatura per raccontare Bassano e il suo patrimonio artistico, storico, culturale, ambientale, le nostre tradizioni, ma soprattutto per mettere in campo nuovi progetti ispirati da una visione di citt\u00e0 sempre pi\u00f9 moderna, all\u2019avanguardia, interconnessa e in grado di dare risposte alle richieste, o meglio alle esigenze, dei giovani di oggi\u201d afferma Giada Pontarollo, Assessore alla Cultura di Bassano del Grappa. \u201cLa vocazione culturale \u00e8 stata una costante della nostra storia, oggi la sfida sta nella capacit\u00e0 di utilizzare i linguaggi e i mezzi della nostra epoca, di ripensare gli spazi, di utilizzare le tecnologie a supporto dell\u2019arte e della cultura. Siamo pronti, lo siamo sempre stati, a sognare e a pensare in grande\u201d.<\/p>\n<p>La stagione 2026<\/p>\n<p>Bassano del Grappa guarda al 2029, ma si prepara fin d\u2019ora a vivere un 2026 di grande rilievo culturale, in continuit\u00e0 con il percorso avviato negli ultimi anni e con una programmazione capace di coniugare visione, qualit\u00e0 scientifica e capacit\u00e0 di attrazione.<\/p>\n<p>Dal 24 aprile al 27 settembre 2026, nelle sale affrescate di Palazzo Sturm, sar\u00e0 aperta al pubblico la mostra \u201cOlivetti. L\u2019arte di comunicare\u201d, a cura di Fiorella Bulegato e Giorgio Cedolin. L\u2019esposizione si inserisce in modo coerente nella storia e nelle collezioni permanenti del Museo della Stampa Remondini, ospitato nello stesso palazzo e dedicato alla tipografia e alla calcografia della celebre famiglia di imprenditori grafici bassanesi.<\/p>\n<p>In questo affascinante contesto, la mostra racconter\u00e0 la straordinaria eredit\u00e0 olivettiana, capace di unire innovazione tecnologica, visione sociale e avanguardia nelle strategie della comunicazione. La mostra \u00e8 promossa e organizzata dal Comune e dai Musei Civici di Bassano del Grappa con Ronzani Editore, con il patrocinio della Regione del Veneto e dell\u2019Archivio Storico Olivetti di Ivrea.<\/p>\n<p>A seguire, dopo le retrospettive dedicate a Ruth Orkin, Dorothea Lange e Brassa\u00ef, la grande fotografia torner\u00e0 protagonista a Bassano del Grappa con un nuovo progetto di respiro internazionale. Dal 24 ottobre 2026 al 4 aprile 2027, il Museo Civico ospiter\u00e0 infatti la grande mostra \u201cSebasti\u00e3o Salgado. Collezione della Maison Europ\u00e9enne de la Photographie di Parigi\u201d.<\/p>\n<p>Curata da Pascal Ho\u00ebl, responsabile delle collezioni della MEP, l\u2019esposizione \u00e8 promossa e organizzata dal Comune e dai Musei Civici di Bassano del Grappa con Silvana Editoriale, in collaborazione con MEP &#8211; Maison Europ\u00e9enne de la Photographie di Parigi.<\/p>\n<p>La mostra dedicata a Sebasti\u00e3o Salgado sar\u00e0 la prima in Italia a ripercorrere, attraverso una selezione di oltre 160 fotografie, l\u2019intera opera di uno dei pi\u00f9 grandi protagonisti della fotografia contemporanea, capace di raccontare per decenni il caos del mondo e, al tempo stesso, la sua bellezza pi\u00f9 profonda e originaria. Un omaggio di particolare intensit\u00e0, che assume un valore ancora pi\u00f9 significativo a un anno dalla scomparsa del grande maestro e che \u00e8 reso possibile anche dalla donazione che Sebasti\u00e3o e L\u00e9lia Wanick Salgado hanno destinato alla MEP di Parigi, istituzione che custodisce l\u2019intero corpus della sua opera. La mostra sar\u00e0 accompagnata da un catalogo in lingua italiana e inglese.<\/p>\n<p>Il 2026 sar\u00e0 infine l\u2019anno che vedr\u00e0, dopo cinquantasei anni di oblio, il ritorno del \u201cCavallo colossale\u201d di Antonio Canova nel Museo Civico. Opera unica al mondo per storia, dimensioni e finitura, la monumentale scultura in gesso dipinta a finto bronzo, alta oltre quattro metri e mezzo e lunga cinque, oggetto di uno spettacolare restauro che lo ha letteralmente \u201criportato in vita\u201d grazie alla sinergia tra il Comune di Bassano del Grappa, Intesa Sanpaolo nell\u2019ambito del progetto \u201cRestituzioni\u201d, Venice in Peril Fund e l\u2019Alta Sorveglianza ai lavori della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Verona, Rovigo e Vicenza, il Cavallo colossale torner\u00e0, dal prossimo dicembre, ad abitare da protagonista gli spazi monumentali del Museo civico per essere ammirato da tutti.<\/p>\n<p>\u201cCon questi appuntamenti, Bassano del Grappa conferma la solidit\u00e0 del proprio progetto culturale e la capacit\u00e0 di costruire una programmazione ampia, coerente e riconoscibile, capace di valorizzare il patrimonio cittadino e, al contempo, di aprirsi ai grandi temi e ai protagonisti della cultura visiva internazionale, grazie a partnership autorevoli e di ampio respiro. Un anno che, sono certa, contribuir\u00e0 in modo significativo alla piena maturazione del progetto per Capitale Italiana della Cultura 2029, grazie anche a PTS, societ\u00e0 di consulenza specializzata nel supporto strategico ai percorsi di candidatura\u201d conclude Barbara Guidi, Dirigente Cultura e Direttrice dei Musei Civici di Bassano del Grappa.<\/p>\n<p>Comune e Musei Civici di Bassano del Grappa. Si ringrazia Gallerie d\u2019Italia &#8211; Milano e Intesa Sanpaolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bassano del Grappa Candidata a Capitale della Cultura 2029 Le ragioni di una candidatura Bassano del Grappa, forte del titolo di Citt\u00e0 Veneta della Cultura 2025 conferito dalla Regione del Veneto e sostenuta da un anno di successi nella valorizzazione culturale, ha rilanciato con convinzione la propria candidatura a Capitale italiana della Cultura. \u201cLa Regione &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77508\/cultura\/bassano-del-grappa-candidata-a-capitale-della-cultura-2029.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Bassano del Grappa Candidata a  Capitale della Cultura 2029<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[2247,27532],"class_list":["post-77508","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","tag-bassano-del-grappa","tag-capitale-della-cultura-2029"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77508","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77508"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77508\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77509,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77508\/revisions\/77509"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77508"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77508"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77508"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}