
{"id":77295,"date":"2026-04-21T16:47:17","date_gmt":"2026-04-21T14:47:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=77295"},"modified":"2026-04-21T16:47:17","modified_gmt":"2026-04-21T14:47:17","slug":"flos-alla-milano-design-week-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77295\/design\/flos-alla-milano-design-week-2026.html","title":{"rendered":"FLOS ALLA MILANO DESIGN WEEK 2026"},"content":{"rendered":"<p>In occasione della Milano Design Week 2026, Flos presenta al pubblico internazionale due nuove collezioni di lampade: Nocturne di Konstantin Grcic e Maap di Erwan Bouroullec, protagoniste di due progetti espositivi originali, affidati alla creativit\u00e0 degli stessi autori.<br \/>\nFlos partecipa alla Milano Design Week 2026 presentando nei propri spazi due originali installazioni che celebrano il lancio di altrettante importanti novit\u00e0 per il catalogo decorativo del brand: la famiglia di lampade Nocturne di Konstantin Grcic, che occupa l\u2019intero Flos Professional Space di Corso Monforte 15, e la lampada da parete Maap di Erwan Bouroullec, protagonista del Flagship Store in Corso Monforte 9.<\/p>\n<p>Piero Gandini, Executive Chairman e Supervisor Artistico del Gruppo Flos B&#038;B Italia, ha affidato i progetti espositivi ai rispettivi autori delle lampade. Sebbene frutto di approcci progettuali molto diversi, le installazioni sono accomunate da una forte e coerente visione, capace di trasferire l\u2019essenza del prodotto in modo potente, offrendo al visitatore un\u2019esperienza immersiva, sorprendente ed autentica.<\/p>\n<p>Due designer, due modi diversi di dialogare con la luce. La tradizione di innovazione di Flos prosegue con Nocturne e Maap. In questi prodotti il design si confronta con la natura immaterica della luce, ed \u00e8 per noi sempre un motivo di orgoglio poter lavorare con talenti come Konstantin e Erwan per produrre pezzi cos\u00ec unici<br \/>\n-Piero Gandini, Executive Chairman e Supervisor Artistico del Gruppo Flos B&#038;B Italia<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/MixLciCVpMdr-500x333.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" class=\"alignleft size-large wp-image-77296\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/MixLciCVpMdr-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/MixLciCVpMdr-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/MixLciCVpMdr-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/MixLciCVpMdr-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/MixLciCVpMdr-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/MixLciCVpMdr.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><br \/>\nNocturne e il fantascientifico pavimento luminoso di Konstantin Grcic al Flos Professional Space<\/p>\n<p>L&#8217;installazione nello spazio professionale di Flos \u00e8 dedicata interamente al nuovo sistema di lampade modulari Nocturne di Konstantin Grcic.<\/p>\n<p>Il nome Nocturne trae ispirazione dal tenue chiarore della luna, che proietta sia luce diretta che indiretta creando un&#8217;atmosfera eterea. Fusione perfetta di artigianalit\u00e0 e low-glare technology, le lampade sono realizzate in vetro borosilicato plasmato a caldo e alluminio, e declinate in modelli da terra, a sospensione e a parete, con diffusori a forma conica o di mezza sfera. All\u2019effetto poetico della luce si affianca la struttura modulare basata su un profilo in alluminio estruso a bassa tensione, progettata per accogliere le teste illuminanti in diversi punti lungo il binario, permettendo cos\u00ec configurazioni flessibili e su misura.<\/p>\n<p>Per la messa in scena della collezione, Grcic si \u00e8 ispirato al capolavoro fantascientifico di Stanley Kubrick 2001: Odissea nello Spazio, cult movie del 1968 che ancora oggi continua ad affascinare designer e creativi per il suo significato estetico, culturale e storico. Come spiega il designer: \u00abPenso che 2001: Odissea nello spazio continui a parlare ai designer perch\u00e9 nel film tutto appare estremamente chiaro e intenzionale: nulla \u00e8 l\u00ec per caso. Gli oggetti sono semplici, ma hanno una forte presenza e fanno parte di un insieme pi\u00f9 ampio, invece di esistere come elementi isolati. \u00c8 una visione del design molto calma ed essenziale, con una perfezione quasi perturbante che lascia spazio all\u2019interpretazione\u00bb.<\/p>\n<p>In particolare, \u00e8 la celebre scena finale del film a &#8220;illuminare&#8221; Konstantin Grcic: l\u2019enorme suite d\u2019albergo pensata dagli alieni come un lussuoso ambiente in cui osservare il protagonista del film (l&#8217;astronauta ribelle Dave Bowman) trascorrere il resto della sua vita, si trasforma in un\u2019intuizione concreta e un vero e proprio set progettuale. Nel film, un pavimento modulare a griglia illumina la scena dal basso, generando un&#8217;atmosfera inquietante e surreale, in cui compaiono riproduzioni volutamente imperfette di arredi d&#8217;epoca Luigi XIV, insieme a quadri neoclassici e statue neobarocche<\/p>\n<p>\u00abPrendere in prestito il pavimento luminoso dal film di Stanley Kubrick \u00e8 stato un &#8220;trucco&#8221; fondamentale per riuscire ad entrare in sintonia con l\u2019architettura dello showroom e creare un&#8217;atmosfera attorno alle lampade, estremamente discrete perch\u00e9 quasi invisibili: nel pavimento illuminato, gli arredi risultano appena suggeriti come immagini soffuse su lastre di vetro. Lo spazio appare cos\u00ec pi\u00f9 immaginato che reale, sospeso \u2013 come le lampade stesse \u2013 in un limbo tra presenza e illusione, silenzioso e aperto all\u2019immaginazione\u00bb, spiega Grcic. <\/p>\n<p>\u00abC&#8217;\u00e8 una sottile connessione tra 2001: Odissea nello spazio e le lampade Nocturne nel modo in cui entrambe trattano la luce come qualcosa di atmosferico, piuttosto che puramente funzionale\u00bb, continua Konstantin. \u00abNel film di Kubrick, la luce plasma lo spazio: non \u00e8 mai solo illuminazione, ma parte integrante dell&#8217;esperienza. Vedo qualcosa di simile in Nocturne: le lampade non puntano solo alla luminosit\u00e0 o alla performance luminosa, ma anche alla creazione di una certa quiete e presenza\u00bb.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la scena pi\u00f9 enigmatica della storia del cinema si trasforma in un allestimento sorprendente, in cui una griglia di pannelli bianchi luminosi si estende nello spazio con fluidit\u00e0, rivelando evanescenti immagini fotografiche di oggetti iconici del design ed entrando in dialogo con la presenza eterea e discreta delle lampade Nocturne. Il risultato \u00e8 un tributo originale al design in un\u2019atmosfera sospesa, fuori dal tempo, quasi surreale.<\/p>\n<p>Presso lo storico flagship store milanese, Flos presenta l\u2019attesissima lampada da parete Maap di Erwan Bouroullec.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/vB3ockBqaSzF-500x333.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" class=\"alignleft size-large wp-image-77297\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/vB3ockBqaSzF-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/vB3ockBqaSzF-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/vB3ockBqaSzF-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/vB3ockBqaSzF-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/vB3ockBqaSzF-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/vB3ockBqaSzF.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><br \/>\nMaap e il &#8220;Suono del Caos&#8221; di Erwan Bouroullec al Flos Flagship Store<br \/>\nMaap \u00e8 una lampada pensata per essere modellata manualmente. E\u2019 infatti costituita da un materiale in fibra ultraleggera, simile alla carta, fissato da punti magnetici a un supporto dotato di sorgenti luminose. Se stropicciato, questo singolare involucro assume forme organiche e imprevedibili, permettendo a ogni utente la totale libert\u00e0 creativa nel plasmare e configurare la forma. La lampada diventa cos\u00ec una superficie viva, come un mutevole paesaggio di luce.<br \/>\nDeclinata in tre grandezze (Wall 1, Wall 2 e Wall 3), nella sua estensione massima Maap pu\u00f2 coprire fino a oltre tre metri di superficie in larghezza. Tuttavia, la sua dimensione \u00e8 continuamente ridefinita dalla creativit\u00e0 di ogni utente, ed \u00e8 qui che risiede il cuore del progetto: nel passaggio da ordine progettato a caos generato.<\/p>\n<p>Sound of Chaos \u00e8 il titolo dell\u2019installazione multimediale con cui il designer francese racconta la sua creazione, rendendo esplicita la dialettica tra ordine e caos. L\u2019esposizione, costruita come un ambiente immersivo tra suono e immagine, \u00e8 un percorso di scoperta della lampada e dei processi creativi attraverso un flusso di associazioni e intuizioni in cui il caos non rappresenta il disordine ma la condizione necessaria alla nascita della forma.<\/p>\n<p>\u00abQuando ero studente\u00bb, racconta Erwan Bouroullec, \u00ablessi un libro intitolato Chaos: Making a New Science di James Gleick. Esplorava la matematica e la fisica, un mondo meraviglioso, descrivendo sistemi dinamici complessi in grado di generare innumerevoli risultati differenti e, allo stesso tempo, di costruire un equilibrio attraverso schemi ripetitivi. Da qui l&#8217;idea di una geometria che non \u00e8 qualcosa di astratto quanto, piuttosto, qualcosa che scaturisce da condizioni variabili e che, in linea di principio, non pu\u00f2 essere guidata verso un risultato predefinito. Per me, Maap racchiude questa forza: equilibrio e struttura impossibili da misurare o da applicare in modo convenzionale. Cos\u00ec nell&#8217;installazione Sound of Chaos, abbiamo messo a confronto i suoni della natura, come le tempeste o l&#8217;acqua, ma anche quelli delle macchine e dei motori digitali, con il processo di accartocciamento necessario per la creazione di Maap. Il caos, quindi, diviene il mezzo per raggiungere l&#8217;equilibrio\u00bb.<\/p>\n<p>Il video, a cura di Nicol\u00f2 Terraneo, amplifica ulteriormente questa visione. Si tratta di un contenuto astratto e poetico che evoca il processo creativo della lampada attraverso una struttura frammentata, fatta di riferimenti, suggestioni e stratificazioni visive. Il visitatore \u00e8 cos\u00ec invitato a riflettere sulla natura associativa del pensiero e del gesto creativo, intesi come concatenazioni libere di idee e perfino di errori che, come in Maap, trovano la loro espressione pi\u00f9 concreta nel gesto del \u201cfare\u201d come parte integrante del progetto.<br \/>\nNello store, Maap \u00e8 presentata in configurazioni di grande impatto contro uno sfondo total black, ed \u00e8 protagonista sia della vetrina che della scenografica parete espositiva interna che collega visivamente i due livelli del negozio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione della Milano Design Week 2026, Flos presenta al pubblico internazionale due nuove collezioni di lampade: Nocturne di Konstantin Grcic e Maap di Erwan Bouroullec, protagoniste di due progetti espositivi originali, affidati alla creativit\u00e0 degli stessi autori. 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