
{"id":77291,"date":"2026-04-21T12:38:44","date_gmt":"2026-04-21T10:38:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=77291"},"modified":"2026-04-21T12:38:44","modified_gmt":"2026-04-21T10:38:44","slug":"milano-design-week-2026-rebrick-galleria-didart","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77291\/design\/milano-design-week-2026-rebrick-galleria-didart.html","title":{"rendered":"Milano Design Week 2026  RE:BRICK  GALLERIA DIDART"},"content":{"rendered":"<p>Milano Design Week 2026<br \/>\nRE:BRICK<br \/>\nMostra internazionale di design a cura di<br \/>\nShukrullo Jakhongirov e Sakina Mukhamedjanova<\/p>\n<p>GALLERIA DIDART<br \/>\nvia Sant\u2019Orsola 8\/A<br \/>\n20123 Milano<\/p>\n<p>Dal 20 al 26 aprile 2026<br \/>\ningresso libero<\/p>\n<p> Dal 20 al 26 aprile, in occasione della Milano Design Week 2026, la Galleria DIDART ospita la mostra &#8220;RE:BRICK&#8221;, promossa dalla Central Asian University (Tashkent) e curata dalla Arts and Crafts Society. RE:BRICK \u00e8 un progetto di ricerca realizzato dagli studenti della School of Architecture and Design della Central Asian University (Tashkent), che esplora la mahalla \u2014 il tradizionale quartiere uzbeko \u2014 non come un artefatto culturale da preservare, ma come un sistema spaziale vivo.<\/p>\n<p>Modelli simili di comunit\u00e0 locali di quartiere esistono in molti paesi e culture: il kvartal, il quartiere, il barrio, l\u2019hutong. In questa mostra, tuttavia, la mahalla \u00e8 esaminata specificamente nel contesto uzbeko, non come un concetto universale ma come un sistema vivo, locale e storicamente determinato.<\/p>\n<p>Una mahalla non pu\u00f2 essere rappresentata nella sua totalit\u00e0. La mostra non la ricostruisce letteralmente, n\u00e9 tenta di imitarla visivamente. Al contrario, la scompone nei suoi elementi costitutivi, isolando ed esaminando ci\u00f2 di cui \u00e8 realmente fatta e il modo in cui funziona.<\/p>\n<p>Installazione I &#8211; Pannelli realizzati con mattoni riciclati<br \/>\nLa mahalla \u00e8 costruita in mattoni. Le sue case, i cortili, i muri e le soglie sono stati modellati, riparati e rimodellati con lo stesso materiale attraverso le generazioni, rendendo il mattone non semplicemente un\u2019unit\u00e0 costruttiva, ma un portatore di memoria collettiva, incorporata nel tessuto della vita quotidiana. RE:BRICK recupera il mattone dai rifiuti di demolizione. Il mattone frantumato, sperimentato con leganti naturali, viene colato in pannelli decorativi. Il materiale \u00e8 composto quasi interamente da ci\u00f2 che altrimenti verrebbe scartato.<br \/>\nOgni pannello \u00e8 il risultato di una sperimentazione continua; fallimenti e perfezionamenti sono registrati nella superficie stessa.<\/p>\n<p>Installazione II &#8211; Pannelli interattivi<br \/>\nPannelli mobili senza una configurazione fissa. Ogni visitatore sposta e riposiziona gli elementi, assemblando temporaneamente la propria versione di una mahalla. Confini, passaggi e cortili emergono e si dissolvono. Nessuna disposizione \u00e8 definitiva; ognuna porta tracce delle azioni precedenti. Lo spazio non \u00e8 progettato una sola volta, \u00e8 prodotto ripetutamente attraverso l\u2019uso.<\/p>\n<p>Installazione III &#8211; Ikat cinetico<br \/>\nUn campo di ellissi sospese reagisce al movimento, alla prossimit\u00e0 e al contatto. Non esiste un percorso prestabilito, i percorsi informali emergono attraverso l\u2019uso, riecheggiando la circolazione condivisa dello spazio collettivo. Il suono nasce come conseguenza del movimento piuttosto che da una composizione fissa. I gesti individuali si accumulano in un campo sensoriale mutevole, continuamente riconfigurato dalla presenza. L\u2019installazione funziona come un sistema astratto di autorialit\u00e0 collettiva.<\/p>\n<p>Installazione IV &#8211; Archivio sospeso<br \/>\nFotografie della vita della mahalla stampate su tessuto, le immagini si piegano, oscillano e si sovrappongono. Cortili, soglie e scene quotidiane appaiono e scompaiono tra pieghe e trasparenze, pi\u00f9 vicine alla memoria che alla documentazione.<\/p>\n<p>Installazione V &#8211; Aivan<br \/>\nSituata sul mezzanino della galleria, questa installazione reinterpreta l\u2019aivan uzbeko tradizionale come interfaccia sociale e spaziale. Balaustre in legno, ispirate all\u2019architettura locale della mahalla, formano una terrazza semi-chiusa affacciata sull\u2019esposizione sottostante. Lo spazio \u00e8 arredato in stile tradizionale uzbeko.<\/p>\n<p>Artisti \u2013 Designer (Studenti della Central Asian University e Arts and Crafts Society)<br \/>\nElyorjon Fayzullaev, Rakhmatulloh Azizov, Gulimokh Juraeva, Rakhshona Makhkamova, Safina Mukhammadjonova, Sofia Deripalko, Humoyun Bakhtinurov<\/p>\n<p>La Central Asian University (CAU), con sede a Tashkent, rappresenta una delle realt\u00e0 accademiche pi\u00f9 dinamiche e recenti dell\u2019Asia Centrale. Fondata nel 2019 con il nome di Akfa University e rinominata nel 2023, l\u2019ateneo nasce con l\u2019obiettivo di offrire un\u2019istruzione di respiro internazionale in un contesto regionale in forte trasformazione. Fin dalle sue origini, la CAU ha puntato su un modello educativo moderno, caratterizzato dall\u2019adozione dell\u2019inglese come lingua di insegnamento e da un approccio didattico orientato alla pratica e all\u2019innovazione.<\/p>\n<p>L\u2019universit\u00e0 propone un\u2019ampia gamma di programmi accademici che spaziano dalle scienze mediche e sanitarie all\u2019ingegneria, dal business management all\u2019architettura.<\/p>\n<p>Pur essendo un\u2019istituzione relativamente giovane, la Central Asian University si \u00e8 rapidamente affermata come uno degli attori emergenti nel panorama dell\u2019istruzione superiore uzbeka, ottenendo riconoscimenti internazionali come la valutazione a quattro stelle nel sistema QS Stars. Nel complesso, la CAU si configura come un\u2019universit\u00e0 in crescita, fortemente orientata all\u2019internazionalizzazione e all\u2019innovazione didattica, con l\u2019ambizione di diventare un punto di riferimento accademico non solo per l\u2019Uzbekistan, ma per l\u2019intera regione dell\u2019Asia Centrale.<\/p>\n<p>La Arts and Crafts Society opera nell\u2019intersezione tra design sperimentale, architettura, arte e ricerca. La pratica si fonda sull\u2019esplorazione dei materiali, dei processi, delle narrazioni spaziali e dei contesti culturali in cui essi coesistono.<\/p>\n<p>Il design \u00e8 considerato come uno strumento di ricerca, l\u2019architettura come un linguaggio culturale e l\u2019arte come un metodo per mettere in discussione la realt\u00e0. Ogni progetto viene affrontato come un processo piuttosto che come un oggetto finale \u2014 permettendo all&#8217;incertezza, alla sperimentazione e alla trasformazione di modellarne l\u2019esito.<\/p>\n<p>Imparando attraverso il &#8220;fare&#8221;, il lavoro della Arts and Crafts Society si colloca tra il pensiero e l\u2019azione \u2014 ed \u00e8 proprio da questo spazio che emerge RE:BRICK.<\/p>\n<p>RE: BRICK<br \/>\nMostra realizzata dagli studenti della Central Asian University e dalla Arts and Crafts Society<\/p>\n<p>Mostra promossa da<br \/>\nCentral Asian University (CAU)<\/p>\n<p>Mostra a cura di<br \/>\nShukrullo Jakhongirov<br \/>\nSakina Mukhamedjanova<\/p>\n<p>GALLERIA DIDART<br \/>\nvia Sant\u2019Orsola 8\/A<br \/>\n20123 Milano<br \/>\nwww.didartmilano.it<\/p>\n<p>Apertura della mostra<br \/>\n20 \u2013 26 aprile 2026<br \/>\ningresso libero<br \/>\nOrari di apertura<br \/>\ndalle 10.30 alle 20.00<\/p>\n<p>Per informazioni<br \/>\nT. 02 84719247<br \/>\ndidart@creativomilano.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano Design Week 2026 RE:BRICK Mostra internazionale di design a cura di Shukrullo Jakhongirov e Sakina Mukhamedjanova GALLERIA DIDART via Sant\u2019Orsola 8\/A 20123 Milano Dal 20 al 26 aprile 2026 ingresso libero Dal 20 al 26 aprile, in occasione della Milano Design Week 2026, la Galleria DIDART ospita la mostra &#8220;RE:BRICK&#8221;, promossa dalla Central Asian &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77291\/design\/milano-design-week-2026-rebrick-galleria-didart.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Milano Design Week 2026  RE:BRICK  GALLERIA DIDART<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":77292,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[32,8151],"tags":[27433,27429,27314,27430,27432,27431],"class_list":["post-77291","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-design","category-i-saloni-201220132014","tag-central-asian-university-cau","tag-galleria-didart","tag-milano-design-week-2026","tag-re-brick","tag-sakina-mukhamedjanova","tag-shukrullo-jakhongirov"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77291","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77291"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77291\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77293,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77291\/revisions\/77293"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77292"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}