
{"id":77267,"date":"2026-04-15T19:35:19","date_gmt":"2026-04-15T17:35:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=77267"},"modified":"2026-04-15T19:35:19","modified_gmt":"2026-04-15T17:35:19","slug":"blooming-imperfection-relationships-in-progress-portanuova-milano-design-week-andrea-olivari-trittico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77267\/design\/blooming-imperfection-relationships-in-progress-portanuova-milano-design-week-andrea-olivari-trittico.html","title":{"rendered":"Blooming Imperfection Relationships in Progress Portanuova Milano Design Week  Andrea Olivari &#8211; Trittico"},"content":{"rendered":"<p>Blooming Imperfection \u2013 Relationships in Progress Portanuova | Milano Design Week | 16\u201326 aprile<br \/>\nAndrea Olivari &#8211; Trittico<br \/>\n In occasione della Milano Design Week, il quartiere Portanuova si trasforma in un laboratorio a cielo aperto di riflessione, dialogo e condivisione con Blooming Imperfection \u2013 Relationships in Progress, un progetto che invita il pubblico a interrogarsi sul significato delle relazioni umane nella societ\u00e0 contemporanea.<br \/>\nAl centro dell\u2019esperienza c\u2019\u00e8 il concetto di \u201cEssere Progetto\u201d: accettare che il percorso conti pi\u00f9 del risultato, che l\u2019incompiuto e l\u2019errore non siano fallimenti ma parti essenziali dell\u2019atto creativo e, pi\u00f9 in generale, della costruzione di legami autentici. Blooming Imperfection \u2013 Relationships in Progress nasce come uno spazio introspettivo e collettivo, in cui il design diventa strumento di narrazione emotiva e di consapevolezza.<br \/>\nProtagoniste del progetto sono le opere dell\u2019artista e designer Andrea Olivari, noto per la sua ricerca visiva che unisce tecnologia, intelligenza artificiale e immaginari simbolici legati alla sfera emotiva e relazionale. Portanuova dar\u00e0 vita per la prima volta alle sue opere che prendono forma nello spazio fisico attraverso installazioni monumentali, che traducono in materia una poetica solitamente confinata allo schermo.<br \/>\nL\u2019itinerario artistico per le strade del quartiere si sviluppa a partire da un trittico raffigurante tre organi umani, simbolo delle dimensioni fisiche ed emotive dell\u2019essere umano, da cui si dirama un tracciato a terra che guida i visitatori verso le singole opere posizionate in Portanuova. Le installazioni dialogano con l\u2019ambiente urbano, invitando il pubblico a rallentare, osservare e mettersi in relazione con lo spazio e con gli altri.<br \/>\nAvvicinandosi alle opere principali, si possono ascoltare le narrazioni prodotte da Gabriele Agostinelli, Autore e Responsabile Editoriale del podcast Bazar Atomico, un voice over emozionale per rendere l\u2019esperienza ancora pi\u00f9 immersiva.<br \/>\nPoich\u00e9 le emozioni sono prima di tutto personali, inquadrando il QR CODE accanto ad ogni installazione, i visitatori potranno generare in pochi secondi una versione personalizzata delle opere, creando un ponte tra fisico e digitale per esprimere i propri valori e sentimenti.<br \/>\nIl pubblico potr\u00e0 interagire anche attraverso i corner fotografici: due installazioni a forma di bersaglio sul concetto di fallimento in Via Capelli, una frase iconica gallegger\u00e0 su una zattera nella fontana in Piazza Gae Aulenti e un set fotografico balneare in Piazza Luigi Einaudi 5.<br \/>\nGli aspetti valoriali di Blooming Imperfection \u2013 Relationships in Progress vengono approfonditi in un palinsesto di talk realizzato in collaborazione con Chora Media. Ogni giorno, nell\u2019agor\u00e0 creata tra le installazioni di Andrea Olivari in Piazza Gae Aulenti (tra IBM e Pandenus), esperti del settore si confrontano su dinamiche comportamentali e relazionali della societ\u00e0 contemporanea, affrontando temi come il benessere mentale, la fragilit\u00e0 emotiva e la comunicazione interpersonale.<br \/>\nTra gli ospiti confermati: Andrea Olivari intervistato da Camilla Ferrario, Gabriele Agostinelli intervistato da Ilaria Ferraresi, Alessandro Cattelan, Prof. Umberto Galimberti &#8211; filosofo, psicologo e psichiatra, Riccardo Haupt &#8211; CEO Chora&#038;Will Media, la giornalista Chiara Piotto, i content creator Cronache di Spogliatoio, Silvia Bombino Head of News Content di Chora&#038;Will e Camilla Ferrario, autrice di di Chora&#038;Will.<br \/>\nUn altro luogo iconico del progetto \u00e9 il Flower Bar in Piazza Alvar Aalto, un concept store creato appositamente per Blooming Imperfection \u2013 Relationships in Progress dove saranno esposte alcune riproduzioni in miniatura delle installazioni a tema floreale di Andrea Olivari<br \/>\nIl Flower Bar ospiter\u00e0 il temporary restaurant di Casaburi dal 16 al 26 aprile, aperto a pranzo e a cena, portando avanti il concetto di relazione attraverso il suo celebre social table: un\u2019unica tavola conviviale che invita a trasformare il pasto in un momento di dialogo e condivisione, in continuit\u00e0 con il percorso emotivo del progetto.<br \/>\nSempre nello stesso spazio, Fiuri completa l\u2019esperienza con un allestimento che interpreta il mondo floreale in stile contemporaneo, trasformando il fiore in un elemento di racconto. Qui i fiori, al centro della dimensione simbolica dell\u2019intero progetto, verranno inseriti in una speciale flower bag, un omaggio pensato per tutti i visitatori prenotabile gratuitamente sull\u2019app Portanuova Milano [LINK]<br \/>\nL\u2019arredo del flower bar \u00e8 curato da Alea (Societ\u00e0 Benefit), azienda specializzata nell\u2019arredo ufficio e contract gi\u00e0 presente nel quartiere Portanuova con lo showroom in Via Tocqueville 12 che propone un design ricercato, essenziale e sostenibile. Le sedute Alfa, i pouf Shodo, gli sgabelli Lunettes, i tavoli Rendez-Vous e Urban sono stati selezionati per valorizzare al meglio il contesto floreale.<br \/>\nIn questo scenario, Portanuova si conferma luogo di incontro e confronto non solo fisico ma anche culturale e sociale, trasformando i temi intimi del progetto in un\u2019esperienza condivisa, dove arte, design e parole diventano strumenti di relazione.<br \/>\nBlooming Imperfection \u2013 Relationships in Progress invita a riconoscere la vulnerabilit\u00e0 come risorsa e a considerare le relazioni come processi in continua evoluzione, riscoprendo il valore del prendersi cura di s\u00e9 e degli altri.<\/p>\n<p>PALINSESTO TALK<br \/>\nGioved\u00ec 16 aprile ore 18.30 &#8211; L\u2019arte che rende visibili le emozioni<br \/>\nAndrea Olivari, Artista e Designer &#8211; intervistato da Camilla Ferrario, autrice e content creator di di Chora&#038;Will<\/p>\n<p>Marted\u00ec 21 aprile ore 18.30 &#8211; La psicologia dei leader tech<br \/>\nRiccardo Haupt, CEO di Chora&#038;Will &#8211; intervistato da Riccardo Bassetto, co-host del podcast Actually di Chora&#038;Will<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 22 aprile ore 18.30- Come restare umani<br \/>\nProf. Umberto Galimberti, psicologo, saggista, psicoanalista e giornalista &#8211; intervistato da Silvia Bombino, Head of News Content di Chora&#038;Will<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 23 aprile ore 18.30- Questione di distanza: odio online e nuove fratture nelle relazioni<br \/>\nChiara Piotto, giornalista, voce e volto di The Essential e Nessuno Escluso di Chora&#038;Willl &#8211; intervistata da Camilla Ferrario, autrice e content creator di Will&#038;Chora<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 24 aprile ore 18.30- Dal salotto al pubblico: cronache di un&#8217;amicizia maschile in diretta<br \/>\nGiulio Incagli, Cronache di Spogliatoio &#8211; con Fontata di Trevi: Giuseppe Pastore, Fernando Siani e Riccardo Trevisani<\/p>\n<p>Sabato 25 aprile ore 18.30- Swipe, match, ghosting: come le dating app ci hanno insegnato ad amare male<br \/>\nGabriele Agostinelli, Content Creator &#8211; intervistato da Ilaria Ferraresi, giornalista e autrice di Chora&#038;Will<\/p>\n<p>Domenica 26 aprile ore 18.30- Relazioni on e off line<br \/>\nAlessandro Cattelan, Conduttore televisivo e radiofonico &#8211; intervistato da Carlo Notarpietro, autore politica di Chora&#038;Will<\/p>\n<p>Portanuova<br \/>\nPrimo quartiere al mondo a ottenere la doppia certificazione di sostenibilit\u00e0 LEED\u00ae e WELL\u00ae for Community, Portanuova rappresenta un laboratorio di sperimentazione urbana sostenibile e partecipata, focalizzata sulla sostenibilit\u00e0 ambientale, la resilienza degli spazi, il benessere delle persone, la creazione di una community inclusiva e in grado di creare impatto.<br \/>\nNata da una delle pi\u00f9 grandi riqualificazioni urbane mai realizzate in Europa in un centro storico, Portanuova ha trasformato culturalmente il modo di sviluppare le citt\u00e0, fissando nuovi standard di progettazione e di qualit\u00e0 architettonica attraverso edifici iconici e innovativi che adottano tecnologie a basso impatto ambientale, come il Bosco Verticale e Torre UniCredit. Portanuova rappresenta un modello di quartiere in grado di creare impatto ambientale e sociale, attraverso tre direttrici: l\u2019attivazione di una comunit\u00e0 consapevole, attraverso eventi e un programma culturale inclusivo; una piattaforma digitale in grado di comunicare con le persone e offrire servizi improntati alla sostenibilit\u00e0; un\u2019esperienza retail esperienziale e responsabile nei processi e nei prodotti, che garantisce ai visitatori uno shopping sostenibile. Cuore verde e di attivazione della comunit\u00e0 \u00e8 BAM \u2013 Biblioteca degli Alberi Milano, progetto della Fondazione Riccardo Catella e primo parco pubblico in Italia a gestione privata animato da iniziative culturali gratuite per la cittadinanza.<br \/>\nPremiata nel 2018 come miglior progetto al mondo di rigenerazione urbana, Portanuova \u00e8 un progetto co-investito, co-sviluppato e gestito da COIMA, gruppo specializzato nell\u2019investimento, sviluppo e gestione di patrimoni immobiliari italiani per conto di investitori istituzionali, con un approccio integrato di impatto ESG.<br \/>\n<strong><br \/>\nAddendum Opere di Andrea Olivari per Portanuova<\/strong><br \/>\nBlooming Imperfection &#8211; Relationships in Progress<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/YOUR-BRAIN-WHEN-YOU-BELIEVE-IN-YOURSELF-299x400.jpg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"400\" class=\"alignleft size-large wp-image-77268\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/YOUR-BRAIN-WHEN-YOU-BELIEVE-IN-YOURSELF-299x400.jpg 299w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/YOUR-BRAIN-WHEN-YOU-BELIEVE-IN-YOURSELF-224x300.jpg 224w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/YOUR-BRAIN-WHEN-YOU-BELIEVE-IN-YOURSELF-768x1029.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/YOUR-BRAIN-WHEN-YOU-BELIEVE-IN-YOURSELF-1147x1536.jpg 1147w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/YOUR-BRAIN-WHEN-YOU-BELIEVE-IN-YOURSELF-1529x2048.jpg 1529w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/YOUR-BRAIN-WHEN-YOU-BELIEVE-IN-YOURSELF-scaled.jpg 1911w\" sizes=\"auto, (max-width: 299px) 100vw, 299px\" \/>Your Brain When You Believe in Yourself<br \/>\nL\u2019opera Your Brain When You Believe in Yourself si inserisce nel filone dei \u201cCervelli del corpo umano\u201d, ponendo il cervello come protagonista assoluto di una riflessione che intreccia dimensione interiore, consapevolezza e relazione con la natura. L\u2019installazione, di grandi dimensioni, si impone nello spazio con una presenza monumentale: non solo per la scala, ma per la forza simbolica che emana.<br \/>\nIl cervello, tradizionalmente associato alla razionalit\u00e0, al controllo e alla struttura, viene qui trasformato in un organismo vivo e fertile. Dalla sua superficie emergono fiori spontanei, colorati, vitali, che crescono come manifestazione visibile di un processo invisibile: l\u2019atto del credere in s\u00e9 stessi. La fioritura diventa metafora di un potenziale che si attiva nel momento in cui l\u2019individuo riconosce le proprie capacit\u00e0 e sceglie di affidarsi ad esse.<br \/>\nIl dialogo tra anatomia umana e natura \u00e8 diretto e senza mediazioni. I fiori non decorano il cervello: ne fanno parte, ne sono la conseguenza. La natura si afferma cos\u00ec come elemento primario della vita, forza generativa che abita l\u2019essere umano e che pu\u00f2 emergere solo attraverso un atto di fiducia interiore. In questo senso, l\u2019opera suggerisce che la crescita personale non \u00e8 un processo artificiale o imposto, ma un fenomeno organico, naturale, che sboccia quando le condizioni interiori lo permettono.<br \/>\nYour Brain When You Believe in Yourself invita lo spettatore a ripensare il cervello non come semplice sede del pensiero, ma come terreno fertile: un luogo in cui convinzioni, emozioni e visione di s\u00e9 possono generare vita, bellezza e trasformazione. Crederci diventa cos\u00ec un gesto radicale, capace di cambiare la materia stessa del nostro essere.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/MY-STOMACH-WHEN-I_M-WITH-YOU-299x400.jpg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"400\" class=\"alignleft size-large wp-image-77269\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/MY-STOMACH-WHEN-I_M-WITH-YOU-299x400.jpg 299w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/MY-STOMACH-WHEN-I_M-WITH-YOU-224x300.jpg 224w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/MY-STOMACH-WHEN-I_M-WITH-YOU-768x1029.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/MY-STOMACH-WHEN-I_M-WITH-YOU-1147x1536.jpg 1147w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/MY-STOMACH-WHEN-I_M-WITH-YOU-1529x2048.jpg 1529w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/MY-STOMACH-WHEN-I_M-WITH-YOU-scaled.jpg 1911w\" sizes=\"auto, (max-width: 299px) 100vw, 299px\" \/>My Stomach When I\u2019m With You<br \/>\nL\u2019opera My Stomach When I\u2019m With You appartiene al filone dei \u201cCervelli del corpo umano\u201d, una ricerca che indaga gli organi come luoghi simbolici dell\u2019esperienza emotiva e percettiva. In questo caso, il protagonista \u00e8 lo stomaco: sede dell\u2019istinto, della reazione immediata, di ci\u00f2 che precede e spesso supera la razionalit\u00e0.<br \/>\nL\u2019installazione si presenta come una forma monumentale, imponente, che occupa lo spazio con una presenza silenziosa ma intensa. La superficie dello stomaco \u00e8 attraversata e ricoperta da una moltitudine di farfalle, elemento naturale e fragile, che introduce un contrasto visivo e concettuale con la solidit\u00e0 della struttura anatomica. Le farfalle, con i loro colori vibranti e il loro movimento, diventano il segno visibile di uno stato interiore: l\u2019innamoramento.<br \/>\nL\u2019opera si ispira direttamente all\u2019espressione \u201cavere le farfalle nello stomaco\u201d, traducendola in una forma concreta e tangibile. Quella sensazione di vuoto, di leggerezza e di formicolio che si manifesta quando si \u00e8 in presenza della persona amata viene qui amplificata e resa permanente. Lo stomaco, parte viscerale e primordiale del corpo umano, prende il controllo: l\u2019amore non nasce nel pensiero, ma nel corpo, in una risposta istintiva che sfugge a ogni logica.<br \/>\nIl dialogo tra uomo e natura \u00e8 centrale. Le farfalle non sono un semplice ornamento, ma l\u2019elemento vitale che anima l\u2019opera, trasformando l\u2019organo in un luogo pulsante, vivo. La natura diventa linguaggio emotivo, capace di dare forma a ci\u00f2 che \u00e8 invisibile, di raccontare sentimenti universali attraverso simboli semplici e immediati.<br \/>\nMy Stomach When I\u2019m With You pu\u00f2 essere letto anche come una riflessione sull\u2019amore per s\u00e9 stessi: quella stessa vibrazione, quel senso di apertura e di possibilit\u00e0, pu\u00f2 nascere nel momento in cui si entra in connessione profonda con il proprio corpo e le proprie emozioni.<br \/>\nL\u2019opera invita lo spettatore a riconoscere l\u2019innamoramento come esperienza totale, che attraversa la carne prima ancora della mente, e che rende l\u2019essere umano vulnerabile, vivo, profondamente naturale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/IT_S-OKAY-TO-BE-FRAGILE-299x400.jpg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"400\" class=\"alignleft size-large wp-image-77270\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/IT_S-OKAY-TO-BE-FRAGILE-299x400.jpg 299w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/IT_S-OKAY-TO-BE-FRAGILE-224x300.jpg 224w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/IT_S-OKAY-TO-BE-FRAGILE-768x1029.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/IT_S-OKAY-TO-BE-FRAGILE-1147x1536.jpg 1147w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/IT_S-OKAY-TO-BE-FRAGILE-1529x2048.jpg 1529w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2026\/04\/IT_S-OKAY-TO-BE-FRAGILE-scaled.jpg 1911w\" sizes=\"auto, (max-width: 299px) 100vw, 299px\" \/>It\u2019s Okay to Be Fragile<br \/>\nL\u2019opera It\u2019s Okay to Be Fragile si inserisce nel filone dei \u201cCervelli del corpo umano\u201d, concentrando questa volta l\u2019attenzione sul cuore, inteso non solo come organo vitale ma come spazio simbolico delle emozioni, della vulnerabilit\u00e0 e dell\u2019esperienza affettiva.<br \/>\nL\u2019installazione, di grandi dimensioni, si impone nello spazio con una presenza solenne e silenziosa, invitando lo spettatore a un confronto diretto con una delle parti pi\u00f9 esposte e sensibili dell\u2019essere umano.<br \/>\nIl cuore \u00e8 realizzato simulando la ceramica, materiale che per sua natura richiama la delicatezza e il rischio costante della rottura. La superficie, simile a quella di una tazza di porcellana, presenta crepe visibili che attraversano la forma anatomica, rendendo tangibile la fragilit\u00e0 emotiva che l\u2019opera intende raccontare. Queste fratture non vengono per\u00f2 nascoste n\u00e9 negate: al contrario, sono enfatizzate e rese parte integrante dell\u2019identit\u00e0 dell\u2019opera.<br \/>\nLe crepe sono tenute insieme da interventi ispirati alla tecnica giapponese del kintsugi, in cui le fratture vengono ricomposte attraverso linee dorate. Questo gesto simbolico trasforma la ferita in valore, la rottura in memoria, suggerendo che ci\u00f2 che si \u00e8 spezzato non deve essere cancellato ma accolto. Il cuore non torna a essere \u201ccome prima\u201d: diventa altro, pi\u00f9 consapevole, pi\u00f9 forte nella sua nuova forma.<br \/>\nL\u2019opera si pone come una presa di posizione rispetto a una societ\u00e0 che richiede costantemente performance, forza e perfezione. It\u2019s Okay to Be Fragile ribalta questa narrazione, normalizzando la fragilit\u00e0 come condizione umana inevitabile e necessaria. Il cuore fragile non \u00e8 un cuore debole, ma un cuore che ha vissuto, che si \u00e8 esposto, che ha rischiato.<br \/>\nIn questo senso, l\u2019installazione diventa un invito a riconoscere il diritto alla vulnerabilit\u00e0, senza paura di giudizi o aspettative esterne. La possibilit\u00e0 di ricostruirsi, di ricucire le proprie fratture e di ripartire, nonostante tutto, emerge come atto di resistenza e di autenticit\u00e0. Il cuore in ceramica, pur segnato, continua a esistere e a occupare lo spazio: fragile, s\u00ec, ma irrimediabilmente vivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Blooming Imperfection \u2013 Relationships in Progress Portanuova | Milano Design Week | 16\u201326 aprile Andrea Olivari &#8211; Trittico In occasione della Milano Design Week, il quartiere Portanuova si trasforma in un laboratorio a cielo aperto di riflessione, dialogo e condivisione con Blooming Imperfection \u2013 Relationships in Progress, un progetto che invita il pubblico a interrogarsi &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77267\/design\/blooming-imperfection-relationships-in-progress-portanuova-milano-design-week-andrea-olivari-trittico.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Blooming Imperfection Relationships in Progress Portanuova Milano Design Week  Andrea Olivari &#8211; Trittico<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":77271,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[32,8151],"tags":[27409,27408,15487,27407],"class_list":["post-77267","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-design","category-i-saloni-201220132014","tag-andrea-olivari","tag-blooming-imperfection-relationships-in-progress","tag-milano-design-week","tag-portanuova"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77267"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77272,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77267\/revisions\/77272"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77271"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}