
{"id":77112,"date":"2026-03-09T20:26:54","date_gmt":"2026-03-09T18:26:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=77112"},"modified":"2026-03-09T20:26:54","modified_gmt":"2026-03-09T18:26:54","slug":"64a-edizione-del-salone-del-mobile-milano-21-26-aprile-fiera-milano-rho","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77112\/i-saloni-201220132014\/64a-edizione-del-salone-del-mobile-milano-21-26-aprile-fiera-milano-rho.html","title":{"rendered":"64\u00aa edizione del Salone del Mobile.Milano (21-26 aprile, Fiera Milano, Rho)"},"content":{"rendered":"<p>Connessioni globali, nuovi territori curatoriali e un\u2019inedita apertura al Contract: Salone del Mobile.Milano 2026 orienta le coordinate del futuro prossimo del progetto. Oltre 1.900 espositori da 32 Paesi confermano il respiro internazionale del Salone, sempre pi\u00f9 motore strategico del settore.<br \/>\nLa 64\u00aa edizione evolve in chiave sempre pi\u00f9 connessa e leggibile, consolidando il Salone come piattaforma di innovazione culturale, progettuale e curatoriale. Tra le novit\u00e0: il debutto di Salone Raritas; l\u2019installazione Aurea, an Architectural Fiction, che intreccia heritage e innovazione lungo il percorso A Luxury Way; una sinergia sempre pi\u00f9 attiva tra espositori e citt\u00e0; e l\u2019avvio del progetto Salone Contract, che prender\u00e0 forma nel 2026 con percorsi dedicati e un talk in fiera, in vista del debutto ufficiale nell\u2019aprile 2027. Conto alla rovescia per la 64\u00aa edizione del Salone del Mobile.Milano (21-26 aprile, Fiera Milano, Rho): pi\u00f9 di 1.900 espositori (36,6% dall\u2019estero), 227 brand tra debutti e ritorni, oltre 169.000mq di superficie espositiva netta completamente sold out. Al centro, l\u2019atteso ritorno delle Biennali: EuroCucina con FTK \u2013 Technology For the Kitchen, con 106 brand da 17 Paesi, e il Salone Internazionale del Bagno che raccoglier\u00e0 163 brand da 14 Paesi. A completare il quadro, SaloneSatellite con 700 designer under 35 e 23 Scuole e Universit\u00e0 internazionali. Numeri che confermano il Salone non solo come la pi\u00f9 importante manifestazione fieristica internazionale dell\u2019arredo e del design, ma come infrastruttura culturale attiva e in evoluzione: un motore relazionale e strategico che alimenta connessioni globali, diffonde visioni condivise e consolida Milano nel suo ruolo di capitale del progetto contemporaneo.  A fare da filo rosso all\u2019edizione 2026, un\u2019architettura di contenuti e percorsi espositivi sempre pi\u00f9 integrati. Il Salone aprir\u00e0 una direttrice inedita, che porter\u00e0, nel 2027, al debutto di Salone Contract \u2014 il cui Masterplan \u00e8 affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten (OMA) \u2014 per esplorare i grandi temi di questo ecosistema in trasformazione \u2014 dalla lettura dei contesti all\u2019esperienza di visita, dalle forniture integrate fino al rafforzamento della dimensione di networking B2B. Debutter\u00e0, poi, Salone Raritas. Curated icons, unique objects, and outsider pieces (padiglione 9): 25 espositori daranno vita a una nuova piattaforma, un ponte tra produzione speciale e mercato del progetto, con la curatela di Annalisa Rosso, Editorial Director e Cultural Events Advisor del Salone del Mobile.Milano, e l\u2019exhibition design firmato da Formafantasma. Nel percorso A Luxury Way (padiglioni 13-15) prender\u00e0 forma Aurea, an Architectural Fiction, installazione immersiva ideata da Maison Num\u00e9ro 20: un hotel immaginario che trasforma l\u2019interior design in racconto e scenografia, lavorando sulla dimensione emotiva e sensoriale dell\u2019abitare.  A tenere insieme e amplificare questa narrazione sar\u00e0 la campagna di comunicazione \u201cA Matter of Salone\u201d, un progetto corale che rimette al centro la materia come origine e significato del progettare, traducendo in immagini il passaggio dal gesto alla forma e al senso, e una rinnovata esperienza di visita: un sistema di wayfinding pi\u00f9 chiaro e intuitivo aiuter\u00e0 a orientarsi meglio all\u2019interno della fiera, valorizzando scoperte e incontri e rendendo leggibile la complessit\u00e0 dell\u2019evento.  In questo quadro articolato, la sostenibilit\u00e0 emerger\u00e0 come focus centrale, concreto e misurabile: \u00e8 al Salone che si evidenzia il passaggio verso un design sempre pi\u00f9 circolare e sistemico, dove materiali, processi e filiere diventano parte del progetto. Contemporaneamente, la Manifestazione ha rinnovato la certificazione ISO 20121 per il triennio 2026-2028, grazie a un rigoroso percorso fatto di misurazione, verifica e azioni di mitigazione degli impatti. Un approccio che consolida nel tempo performance e credibilit\u00e0 insieme agli obiettivi ambientali e sociali. <\/p>\n<p>Commenta Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano: \u201cNel pieno di una fase geopolitica ed economica segnata da profonde discontinuit\u00e0 e da nuove polarit\u00e0, il Salone del Mobile.Milano riafferma il suo ruolo di piattaforma strategica globale e risponde con visione e continuit\u00e0 ai mercati, proponendosi come un punto fermo in un tempo instabile: un luogo dove l\u2019industria si incontra, il pensiero si articola e il futuro si progetta. Il raggiungimento del sold-out della superficie espositiva e il significativo incremento della presenza estera sono il risultato concreto di una strategia integrata e lungimirante, costruita nel tempo. Una visione che ha in Milano il suo centro propulsore e che si sviluppa attraverso una rete di relazioni internazionali solida e in continua espansione. Dopo le tappe nel Regno Unito e in Germania, stiamo proseguendo il nostro roadshow internazionale con nuove missioni in Francia e Spagna. Ma guardiamo anche oltre. Agli Stati Uniti, un mercato fondamentale per tutto il comparto, dove a Miami abbiamo avviato una collaborazione con Art Basel, che consolideremo a marzo a Hong Kong, attraverso un progetto che coinvolger\u00e0 un numero ancora maggiore di aziende italiane: un\u2019alleanza strategica tra due piattaforme leader della creativit\u00e0 e del progetto contemporaneo, capace di aprire una nuova frontiera di contaminazione culturale e commerciale tra design e arte. Altri orizzonti sono India, oggi uno dei mercati con il pi\u00f9 straordinario potenziale di crescita, ma anche Marocco, Turchia, Portogallo. A Riyadh, abbiamo aperto un canale istituzionale inedito e l\u2019evento pilota Red in Progress, che ha visto coinvolte 35 aziende italiane, ha segnato l\u2019inizio di una partnership strategica con una regione chiave per l\u2019evoluzione del Made in Italy dove il prossimo novembre organizzeremo un vero e proprio Salone del Mobile. In Giappone, abbiamo portato la Collezione Permanente del SaloneSatellite: una missione culturale che ha messo in dialogo i giovani designer italiani con il mercato nipponico, che resta tra i pi\u00f9 sofisticati e ricettivi per il nostro sistema di valori. In questo scenario internazionale, il Salone evolve anche nei contenuti e nei formati. Con Salone Raritas esploriamo il valore dell\u2019unicit\u00e0, dell\u2019iconico e dell\u2019alto artigianato, mentre con il percorso verso il Salone Contract apriamo nuove direttrici progettuali dedicate a settori in espansione \u2013 hospitality, retail, marine, real estate \u2013 con l\u2019obiettivo di accompagnare le aziende italiane non solo nella definizione di standard competitivi e sostenibili, ma affinch\u00e9 siano riconosciute e scelte come partner di riferimento per il setup di questi spazi a livello internazionale. Parliamo di filiere che si ibridano, che generano lavoro e attraggono investimenti, con un impatto concreto sulla manifattura e sui territori.\u201d<br \/>\nConclude la Presidente: \u201cLa forza del Salone \u00e8 sempre stata quella di agire come sistema: non solo un evento, ma un\u2019infrastruttura culturale ed economica in continua trasformazione. Un ecosistema \u2013 come ci conferma il lavoro con il Politecnico di Milano \u2013 capace di produrre valore diffuso, che si traduce in impatto economico, ma anche in pensiero critico, rigenerazione urbana, ospitalit\u00e0 e nuovi servizi. Milano \u00e8 il nostro baricentro, ma oggi il Salone \u00e8 anche una politica industriale che si fa visione e azione. La leva culturale \u00e8 il nostro motore strategico: investiamo nel Programma Culturale, nei Talk, nelle installazioni, nei format espositivi, consapevoli che il design non \u00e8 pi\u00f9 solo prodotto, ma racconto, pensiero, sistema. E in questo sistema i giovani giocano un ruolo chiave. Con il SaloneSatellite rinnoviamo il nostro impegno verso i talenti under 35: sono loro il laboratorio pi\u00f9 vivo del futuro, il nostro specchio critico, la nostra linfa. Nel 2025 li abbiamo portati in Giappone, nel 2027 li porteremo in altre capitali del design emergente. Perch\u00e9 il Salone \u00e8, soprattutto, una responsabilit\u00e0 collettiva verso il futuro.\u201d<br \/>\nAfferma Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo: \u201cLa filiera legno-arredo nel 2025 ha registrato un fatturato alla produzione di 52,2 miliardi di euro, in crescita del 1,3% sul 2024. Le esportazioni, pari al 37% del totale, sull\u2019anno si stimano stabili (+0,4%), pur mostrando nei primi dieci mesi \u201825 segnali di debolezza in alcuni mercati strategici come Francia (-1,3%) e Stati Uniti (-2,5%). Di contro, qualche segnale di miglioramento e ripresa arriva dalla Germania (+1%). I dati elaborati dal Centro Studi FederlegnoArredo (vedi nota economica dedicata) fotografano un quadro in cui l\u2019export mantiene un ruolo centrale per la filiera, ma che richiede alle imprese maggiore capacit\u00e0 di adattamento, presidio dei mercati e diversificazione, dato lo scenario internazionale caratterizzato da elevata volatilit\u00e0. In questo contesto credo che le nostre imprese abbiano saputo dare il massimo, riuscendo a mantenere il presidio anche su quei mercati momentaneamente in difficolt\u00e0, senza mai abbandonarli e cogliendo immediatamente i segnali della ripartenza, come sta accadendo nel mercato tedesco e inglese. Oserei dire che siamo stati bravi nel diversificare, e che presidiare nei momenti pi\u00f9 critici si \u00e8 rivelato un atteggiamento premiante. Uno scenario in cui, a maggior ragione, il Salone del Mobile.Milano si conferma piattaforma strategica per il posizionamento internazionale della filiera legno-arredo, luogo privilegiato per incontrare buyer, operatori e progettisti da tutto il mondo, e per rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati globali, offrendo loro un\u2019opportunit\u00e0 concreta per consolidare il posizionamento, intercettare nuovi interlocutori e presentarsi ai mercati emergenti\u201d.<br \/>\nLe Manifestazioni Annuali<br \/>\nCome sempre, quattro saranno le Manifestazione annuali: Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d\u2019Arredo, Workplace3.0, S.Project per un totale di 915 brand (38,57% dall\u2019estero), tra cui 139 per la prima volta o di ritorno alla Manifestazione. L\u2019intera Manifestazione sar\u00e0 fruibile attraverso nuovi percorsi tematici, che permetteranno di cogliere i tratti distintivi di un\u2019offerta senza uguali.  Ritorner\u00e0 il focus dedicato alla capacit\u00e0 tutta italiana di creare oggetti senza tempo con A Luxury Way (Padiglioni 13-15), al cui centro aprir\u00e0 le porte Aurea, an Architectural Fiction, installazione firmata dallo studio parigino Maison Num\u00e9ro 20 guidato dall\u2019architetto d\u2019interni Oscar Lucien Ono: un hotel immaginario, che prender\u00e0 forma come una sequenza di spazi narrativi, sintesi di interior design e visione artistica. Il visitatore sar\u00e0 invitato ad attraversare universi in contrasto: dal rigoglioso giardino d\u2019inverno alla sala da pranzo dal segno surreale, dalla misteriosa smoking lounge fino alla biblioteca del salotto con camino. Tutti gli spazi sfumeranno nel sogno: saranno ambienti intimi e al tempo stesso unici, dove l\u2019interior design si fa linguaggio emotivo e teatrale. L\u2019atmosfera fonder\u00e0 suggestioni art d\u00e9co, riferimenti cinematografici, simbolismi orientali e accenti surrealisti in un racconto immersivo dove la luce si far\u00e0 materia \u2013 filtrata, riflessa, scolpita dall\u2019architettura. Ogni dettaglio, dai materiali agli arredi, \u00e8 pensato in un\u2019ottica di sostenibilit\u00e0, perch\u00e9 il lusso non sia ostentazione, ma visione consapevole dell\u2019arte dell\u2019abitare. Con 700 progettisti da 43 Paesi e 23 Scuole e Universit\u00e0 di design internazionali, SaloneSatellite scommetter\u00e0 ancora una volta sul talento under 35. Tema della 27\u00aa edizione: Maestria artigiana + Innovazione \u2015 Skilled Craftsmanship + Innovation, un invito a riscoprire l\u2019artigianato come linguaggio del futuro, ponte tra eredit\u00e0 manuale e visione tecnologica. Una chiamata collettiva a ripensare il \u201cfare con le mani\u201d come atto progettuale, culturale e politico, capace di dare forma alle urgenze di una nuova generazione globale di designer.  Per accompagnare e rendere pi\u00f9 accessibile questa articolata offerta, la 64\u00aa edizione introdurr\u00e0 un nuovo sistema di wayfinding sviluppato da Leftloft e pensato per migliorare l\u2019esperienza di visita attraverso strumenti visivi pi\u00f9 chiari, coerenti e intuitivi. Il progetto prevede tre interfacce grafiche ricorrenti che, ispirandosi alla logica delle reti metropolitane, permetteranno di ritrovare facilmente le informazioni, riducendo i tempi di lettura e la complessit\u00e0 percettiva. Una gerarchia visiva semplificata distinguer\u00e0 con chiarezza i padiglioni fisici dalle manifestazioni e dagli eventi ospitati, contribuendo a una navigazione pi\u00f9 fluida. A supporto, una serie di elementi grafici ad alta leggibilit\u00e0 \u2013 come numeri ben visibili all\u2019ingresso dei padiglioni e supporti lungo Corso Italia \u2013 faciliteranno l\u2019orientamento anche da lunga distanza. Commenta David Pasquali, Co-founder e Direttore Creativo Leftloft: \u201cLavorare a un progetto di segnaletica significa domare la complessit\u00e0 senza negarla, significa lavorare sulle parole e sulle gerarchie delle informazioni, prima ancora che sulla grafica, significa disegnare oggetti in cui forma e funzione e identit\u00e0 si fondono perfettamente e questa forse \u00e8 la sfida pi\u00f9 difficile e intrigante\u201d. Completer\u00e0 il sistema una mappa tascabile, utile anche da chiusa, che consentir\u00e0 una fruizione immediata dei contenuti. Un progetto che, mettendo al centro il visitatore, tradurr\u00e0 la complessit\u00e0 dell\u2019evento in un linguaggio accessibile e contemporaneo, rafforzando l\u2019identit\u00e0 del Salone come ecosistema evoluto e inclusivo.<br \/>\nPh: Peter Niepsuj<br \/>\nINFO<br \/>\nhttps:\/\/www.salonemilano.it\/&#8230;\/salone-del-mobile-2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Connessioni globali, nuovi territori curatoriali e un\u2019inedita apertura al Contract: Salone del Mobile.Milano 2026 orienta le coordinate del futuro prossimo del progetto. Oltre 1.900 espositori da 32 Paesi confermano il respiro internazionale del Salone, sempre pi\u00f9 motore strategico del settore. 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