
{"id":77102,"date":"2026-02-24T19:17:46","date_gmt":"2026-02-24T17:17:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=77102"},"modified":"2026-02-24T19:17:46","modified_gmt":"2026-02-24T17:17:46","slug":"milano-museo-bagatti-valsecchi-stasera-al-museo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77102\/arte\/milano-museo-bagatti-valsecchi-stasera-al-museo.html","title":{"rendered":"Milano Museo Bagatti Valsecchi Stasera al Museo"},"content":{"rendered":"<p>Il Museo Bagatti Valsecchi<br \/>\npresenta la quinta edizione del cartellone culturale<br \/>\nStasera al Museo<br \/>\nLasciami mezz\u2019ora per vedere<\/p>\n<p>Primo appuntamento venerd\u00ec 27 febbraio<br \/>\ncon lo spettacolo teatrale<br \/>\nDinAmo New York<br \/>\nun omaggio a Fortunato Depero per la regia di Gaetano Cappa<\/p>\n<p>Il Museo Bagatti Valsecchi ha da poco inaugurato la grande mostra Depero Space to Space. La Creazione della Memoria, cardine di tutta la programmazione annuale della Casa Museo. Dal 27 febbraio 2026 prender\u00e0 il via anche la quinta edizione di Stasera al Museo dal titolo \u201cLasciami mezz\u2019ora per vedere\u201d un\u2019espressione usata dallo stesso Fortunato Depero negli anni Quaranta del Novecento quando ha scritto \u201cLasciatemi almeno mezz\u2019ora giornaliera per vedere, guardare, per rivolgere il pensiero, la mente alle cose nostre, alla nostra realt\u00e0, alla nostra arte, alle nostre ideologie che ci riempiono l\u2019animo di ardore, di emozione, di orgoglio e di meraviglia\u2026\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLasciami mezz\u2019ora per vedere\u201d \u00e8 stata scelta come frase guida di tutta la programmazione 2026 del Museo Bagatti Valsecchi, con la volont\u00e0 che tutti possano prendersi il tempo necessario per osservare ci\u00f2 che li circonda, comprendere la realt\u00e0 e lasciarsi sorprendere dall\u2019arte, come sottolinea il Direttore Antonio D&#8217;Amico: \u00abL\u2019intento \u00e8 quello di esortare i visitatori a guardare oltre l\u2019immediato, pianificando con cura l\u2019orizzonte delle scelte per riflettere sulla storia, sull\u2019interiorit\u00e0 e sulle emozioni che attraversano l\u2019esperienza umana, come recita il motto \u201cRespice finem\u201d \u2013 rivolgiti al fine &#8211; una massima latina mutuata da Petrarca e incisa nel Salone d\u2019Onore del Museo\u00bb.<\/p>\n<p>Infatti, \u00abI Bagatti Valsecchi \u2013 ricorda Camilla Bagatti Valsecchi, Presidente della Fondazione &#8211; sono stati spesso riconosciuti per il loro approccio meditato, per quella lentezza attenta che rifiuta l\u2019immediatezza come unica misura possibile. In questo, la loro storia incontra naturalmente le parole di Depero, che rivendicava \u201calmeno mezz\u2019ora giornaliera per vedere, guardare\u2026\u201d. Un invito a ritrovare il tempo dell\u2019osservazione e della meraviglia, necessario per comprendere davvero ci\u00f2 che ci circonda\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec che Il Salone d\u2019Onore e i Cortili Storici del Museo Bagatti Valsecchi tornano ad accogliere la quinta edizione di Stasera al museo, un ciclo di appuntamenti che intreccia teatro, musica e danza, accompagnando il pubblico da febbraio a dicembre.<\/p>\n<p>Il cartellone prende il via il 27 febbraio con lo spettacolo teatrale DinAmo New York, un omaggio a Fortunato Depero per la regia di Gaetano Cappa. La New York degli anni Trenta si fa teatro dell\u2019incontro ideale tra due anime futuriste: l\u2019artista Fortunato Depero e il compositore George Antheil. Massimiliano Speziani e Andrea Rebaudengo danno loro vita intrecciando parole e note in un dialogo che pulsa come la dinamo, emblema futurista che qui diventa la perfetta metafora della metropoli americana. Tra ritmi incalzanti e melodie che catturano lo spirito dell\u2019epoca, emerge un tema universale: il sentirsi stranieri, in una terra che promette tutto ma che spesso nega il riconoscimento. Un racconto in cui chiunque abbia sognato altrove pu\u00f2 ritrovarsi.<\/p>\n<p>Si prosegue il 18 marzo con L&#8217;Agnese va a morire, tratto dal romanzo di Renata Vigan\u00f2, che fu tra le prime a rivalutare il ruolo femminile nella Resistenza, Cinzia Span\u00f2 torna al Museo Bagatti Valsecchi e porta in scena un omaggio a chi ha combattuto per la Libert\u00e0. Una lavandaia di mezz\u2019et\u00e0 viene trascinata suo malgrado a combattere una guerra che non le appartiene. Dopo la deportazione del marito, l\u2019Agnese entra con crescente consapevolezza nella Storia, prendendo parte attiva alla Resistenza. Il suo sguardo, che rivela l\u2019insensatezza e la crudelt\u00e0 della guerra, diventa il nostro.<\/p>\n<p>Dopo il successo dello scorso anno torner\u00e0 con una nuova data il 10 aprile, lo spettacolo Come Fuoco, daNarciso e Boccadoro di Herman Hesse, diretto da Mario Scandale. <\/p>\n<p>Il 13 maggio debutta una nuova produzione teatrale del Museo Persempremai il 13 maggio, con Nika Perrone e la regia di Michele di Mauro. Una mezz\u2019ora di coscienza viva: una donna attraversa epoche, miti e memorie. \u00c8 Orfeo e Euridice, Maria e la Maddalena, Teresa d\u2019Avila e Frida Kahlo, Amy Winehouse e la Signora delle Camelie: un coro di \u201cShe\u201d che chiede di vedere e farsi vedere. I costumi ispirati a Fortunato Depero evocano un corpo futurista, meccanico e sensuale, in dialogo con le forme rinascimentali del Museo Bagatti Valsecchi. Un rito laico che trasforma il Museo &#8211; per cui lo spettacolo \u00e8 appositamente studiato e realizzato \u2013 in organismo vivo, dove l\u2019arte diventa esperienza incarnata.<\/p>\n<p>Il 24 giugno torna in scena nel Salone d\u2019Onore la danza con Intimit\u00e0 in Movimento. Il corpo come linguaggio dell\u2019anima a cura di Domenico di Cristo. L\u2019intimit\u00e0 nasce quando il corpo smette di difendersi e la sessualit\u00e0 diventa un linguaggio sincero. Il piacere personale \u00e8 un atto di ascolto profondo, un dialogo intimo con s\u00e9 stessi. \u00c8 riconoscere ci\u00f2 che ci fa stare bene, senza colpa, ed accettare anche l\u2019insicurezza come parte dell\u2019essere umano. E cos\u00ec restiamo nudi, finalmente interi, davanti a noi stessi: un invito a riscoprire la libert\u00e0 del corpo e l\u2019autenticit\u00e0 del desiderio attraverso il linguaggio del corpo.<\/p>\n<p>Il 14 ottobre con quattro repliche gi\u00e0 in programma viene presentata la seconda produzione originale del Museo La casa in collina di Cesare Pavese, con la regia di Mario Scandale e l\u2019adattamento teatrale di Giulia Bartolini. Corrado, professore, torinese, si rifugia sulle colline dove ritrova un vecchio amore, Cate, e forse un figlio, Dino. La scena \u00e8 una lunga striscia di terra, una soglia fra rifugio e trappola, memoria e rovina. Il tempo si dilata e si contrae come in un sogno lucido mentre Pavese ci racconta la storia di una lunga illusione, ci interroga sulla responsabilit\u00e0, sul dubbio e sulla possibilit\u00e0 di lasciare qualcosa che resti anche se tutto, intorno, ancora una volta, brucia.<\/p>\n<p>L\u201911 novembre torna un nuovo appuntamento con la danza: My Dearest, a cura di Oliviero Bifulco, una trasposizione di lettere d\u2019amore che prendono corpo e voce attraversando le epoche. La danza riporta alla luce frammenti di un dialogo intimo, restituendoci la materia stessa dell\u2019amore nelle sue molteplici sfumature: ossessione, dolore, piacere, mancanza. Un tema impossibile da analizzare, soltanto da enunciare. Perch\u00e9 l\u2019amore, come la danza, non si spiega: si vive.<\/p>\n<p>La rassegna si conclude il 16 dicembre con un\u2019altra grande novit\u00e0: Wicked Musical, una produzione STM \u2013 Scuola del Teatro Musicale e Show Bees srl. Lo spettacolo racconta la storia delle streghe di Oz, celebre trionfo di Broadway, con musiche e testi di Stephen Schwartz che fondono pop contemporaneo e teatralit\u00e0 classica. Ispirato al romanzo di Gregory Maguire, il musical rilegge e approfondisce gli eventi che precedono Il mago di Oz, restituendo voce e complessit\u00e0 ai suoi personaggi. In Wicked la musica non \u00e8 un semplice accompagnamento, ma un elemento narrativo essenziale: guida lo spettatore nella trasformazione dei protagonisti, alternando momenti di intensa drammaticit\u00e0 a sequenze pi\u00f9 leggere e dando vita a un\u2019esperienza teatrale di grande impatto.<\/p>\n<p>Infine, la nuova collaborazione con Carosello Records, casa discografica milanese attiva da oltre sessant&#8217;anni, porter\u00e0 imperdibili appuntamenti musicali nei Cortili del Museo, dove le sonorit\u00e0 contemporanee incontreranno l&#8217;atmosfera senza tempo di Casa Bagatti Valsecchi, generando nuove connessioni tra passato e presente.<\/p>\n<p>Ogni serata si apre con un momento di conviviale accoglienza: gli ospiti sono invitati a condividere un aperitivo offerto da Altemasi Trentodoc, Amaro Alpino e Valverde, prima di lasciarsi trasportare dalle performance che animano la rassegna e ne incarnano lo spirito.<\/p>\n<p>ph. Manuela Bedeschi, Lasciami mezz&#8217;ora per vedere<\/p>\n<p>INFO<br \/>\nwww.museobagattivalsecchi.org <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Museo Bagatti Valsecchi presenta la quinta edizione del cartellone culturale Stasera al Museo Lasciami mezz\u2019ora per vedere Primo appuntamento venerd\u00ec 27 febbraio con lo spettacolo teatrale DinAmo New York un omaggio a Fortunato Depero per la regia di Gaetano Cappa Il Museo Bagatti Valsecchi ha da poco inaugurato la grande mostra Depero Space to &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77102\/arte\/milano-museo-bagatti-valsecchi-stasera-al-museo.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Milano Museo Bagatti Valsecchi Stasera al Museo<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":77103,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[26610,27298,17,8280,27297,8923,21147],"class_list":["post-77102","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-altemasi","tag-amaro-alpino","tag-milano","tag-museo-bagatti-valsecchi","tag-stasera-al-museo","tag-trentodoc","tag-valverde"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77102","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77102"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77104,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77102\/revisions\/77104"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}