
{"id":77099,"date":"2026-02-24T19:01:45","date_gmt":"2026-02-24T17:01:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=77099"},"modified":"2026-02-24T19:01:45","modified_gmt":"2026-02-24T17:01:45","slug":"milano-museo-bagatti-valsecchi-depero-space-to-space-la-creazione-della-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77099\/arte\/milano-museo-bagatti-valsecchi-depero-space-to-space-la-creazione-della-memoria.html","title":{"rendered":"Milano Museo Bagatti Valsecchi  Depero Space to Space La creazione della memoria"},"content":{"rendered":"<p>Il Museo Bagatti Valsecchi<br \/>\npresenta la mostra<br \/>\nDepero Space to Space<br \/>\nLa creazione della memoria<br \/>\na cura di Nicoletta Boschiero e Antonio D\u2019Amico<br \/>\n13 febbraio \u2013 2 agosto 2026<br \/>\n\u200a<br \/>\nIl Museo Bagatti Valsecchi, in collaborazione con il Mart \u2013 Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, presenta la mostra Depero Space to Space. La creazione della memoria, dal 13 febbraio al 2 agosto 2026, a cura di Nicoletta Boschiero e Antonio D\u2019Amico. L\u2019esposizione, inserita nell\u2019ambito dell\u2019Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, gode del patrocinio di Enit, di Regione Lombardia, della Provincia Autonoma di Trento, del Comune di Milano e del Comune di Rovereto.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo del progetto espositivo \u00e8 di mettere in evidenza un parallelismo sorprendente che lega, seppur in tempi differenti, i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi a Fortunato Depero, accomunati dal medesimo sogno di abitare dentro spazi sospesi tra antico e contemporaneo.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione sancisce il ritorno a Milano di Fortunato Depero dopo 35 anni dall\u2019ultima retrospettiva che lo vide protagonista e propone un percorso inedito, facendo interagire la collezione permanente del Museo Bagatti Valsecchi con le creazioni di Depero. Queste diventano ospiti in un singolare allestimento appositamente pensato dallo studio di architettura A-Fact di Milano per esaltare la collocazione spazio-temporale di opere d\u2019arte in un contesto abitativo con un\u2019identit\u00e0 ben definita.<\/p>\n<p>Ospitando oltre quaranta opere che vanno dagli anni Trenta agli anni Cinquanta, provenienti dalla Casa D\u2019Arte Futurista Depero e dal Mart \u2013 Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, il Museo Bagatti Valsecchi vuole rafforzare ancora di pi\u00f9 il suo ruolo di \u2018Casa delle collezioni\u2019. Una casa museo creata verso la fine dell\u2019Ottocento da due fratelli che allestirono la propria dimora in stile tardo rinascimentale, con dipinti e manufatti d\u2019arte applicata, vivendola fino al 1974, dialoga con una casa d\u2019arte futurista, dedicata a Fortunato Depero negli anni Cinquanta del secolo scorso, con il medesimo slancio di trovare la stessa identit\u00e0 tra luogo e opera d\u2019arte.<\/p>\n<p>Come i fratelli Bagatti Valsecchi aderirono allo stile neorinascimentale proposto dalla monarchia sabauda come esempio di arte nazionale, senza rinunciare per\u00f2 ad elementi di novit\u00e0 come il riscaldamento, l\u2019acqua corrente e la luce elettrica, analogamente Fortunato Depero, ritrovandosi ad allestire un antico edificio come un museo moderno, sistem\u00f2 opere degli anni Cinquanta in un contesto arcaico ottenendo un risultato assolutamente originale e unico.<\/p>\n<p>La comune capacit\u00e0 dei fratelli e dell\u2019artista di mettere in relazione epoche remote e contemporaneit\u00e0, rendendo possibile una visione corale ed omogenea, \u00e8 la base di partenza su cui si \u00e8 sviluppato il concept della mostra Depero Space to Space. La creazione della memoria.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 sostenuto con grande entusiasmo dalla Maison Gianvito Rossi, main sponsor della mostra, e da Altemasi Trentodoc, Art Parfum, Christopher, IUAD &#8211; Institute of Universal Art and Design, Larusmiani, Nautica Casarola e Unimatic. \u00c8 dunque grazie a queste realt\u00e0, che al Museo Bagatti Valsecchi va in scena un face to face ideale in cui Casa Depero e Casa Bagatti Valsecchi si specchiano l\u2019una nell\u2019altra.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo vuole rendere omaggio alla versatilit\u00e0 dell\u2019artista trentino, che \u00e8 anche progettista, arredatore, scenografo, interessato sin dagli anni Venti all\u2019allestimento degli spazi, occupandosi delle mostre di arti applicate a Monza nel 1923 e nel 1927 e dell\u2019Exposition International des Arts D\u00e9coratifs et Industriels Modernes a Parigi nel 1925.<\/p>\n<p>Una mostra di Fortunato Depero al Museo Bagatti Valsecchi significa anche raccontare il rapporto cruciale dell\u2019artista con Milano, sua citt\u00e0 d\u2019elezione, dove nel 1946 presenta una personale alla Galleria Il Camino, sostenuto dall\u2019amico collezionista Gianni Mattioli. La sua rivalutazione critica post mortem nel 1962 \u00e8 ancora a Milano, con una retrospettiva curata da Guido Ballo, seguita dall\u2019esposizione alla Villa Reale, nel 1989. Oggi Depero torna a Milano al Bagatti Valsecchi per proseguire il suo sogno eclettico, dinamico e futuribile.<\/p>\n<p>Depero Space to Space. La creazione della memoria vuol essere una sorprendente esperienza da vivere all\u2019interno delle sale del Museo, dove alcuni ambienti sono sonorizzati da Gaetano Cappa, dell\u2019Istituto Barlumen, amplificando cos\u00ec per il visitatore il senso di meraviglia.<\/p>\n<p>Ma non finisce qui, perch\u00e9 il percorso espositivo termina con la rievocazione del ViBiBar, Vino-Birra Bar, il leggendario locale dove Depero nel 1937 cre\u00f2 la sua decorazione con sette tarsie in panno inserite in una boiserie, per le Cantine Cavazzani di Bolzano. Il Museo Bagatti Valsecchi lo rievoca attraverso gli appuntamenti del ViBiBar Depero. L\u2019aperitivo futurista al Museo Bagatti Valsecchi, cinque serate, da febbraio a luglio, che trasformano il Museo in un elegante bar futurista, tra luci soffuse, musica jazz dal vivo e atmosfera d\u2019altri tempi. La visita alla mostra, condotta dal Direttore e Curatore Antonio D\u2019Amico, si accompagna a un ricco aperitivo offerto da Altemasi Trentodoc, Melchiori, Lacerba e l\u2019Azienda per il Turismo Val di Non, concepito come omaggio allo spirito creativo di Depero e alla convivialit\u00e0 futurista.<\/p>\n<p>Accompagna la mostra un catalogo edito da Silvana Editoriale, con saggi di Nicoletta Boschiero, Antonio D\u2019Amico, Sara Fontana, Aurora Ghezzi, Francesca Velardita e Federico Zanoner.<\/p>\n<p>La mostra si avvale di partner quali Urban Vision e Radio Classica, radio ufficiale dell\u2019esposizione.<br \/>\nFortunato Depero, Allegoria della birra e del vino, 1938 ca., <\/p>\n<p>Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto &#8211; Fondo Depero<br \/>\n\u00a9 FORTUNATO DEPERO, by SIAE 2026<\/p>\n<p>INFO<br \/>\nwww.museobagattivalsecchi.org <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Museo Bagatti Valsecchi presenta la mostra Depero Space to Space La creazione della memoria a cura di Nicoletta Boschiero e Antonio D\u2019Amico 13 febbraio \u2013 2 agosto 2026 \u200a Il Museo Bagatti Valsecchi, in collaborazione con il Mart \u2013 Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, presenta la mostra Depero Space &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/77099\/arte\/milano-museo-bagatti-valsecchi-depero-space-to-space-la-creazione-della-memoria.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Milano Museo Bagatti Valsecchi  Depero Space to Space La creazione della memoria<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":77100,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[11436,1580,8280,27296],"class_list":["post-77099","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-depero","tag-mart","tag-museo-bagatti-valsecchi","tag-space-to-space"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77099","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77099"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77099\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77101,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77099\/revisions\/77101"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77100"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77099"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77099"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}