
{"id":76970,"date":"2026-02-06T19:14:13","date_gmt":"2026-02-06T17:14:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=76970"},"modified":"2026-02-06T19:24:27","modified_gmt":"2026-02-06T17:24:27","slug":"stadio-meazza-dario-mellone-san-siro-luogo-di-arte-cultura-e-sport","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76970\/arte\/stadio-meazza-dario-mellone-san-siro-luogo-di-arte-cultura-e-sport.html","title":{"rendered":"Stadio Meazza Dario Mellone \u201cSan Siro. Luogo di Arte, Cultura e Sport\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Grafiche e opere d\u2019arte di Dario Mellone<br \/>\nallo stadio Giuseppe Meazza<\/p>\n<p>\u201cSan Siro. Luogo di Arte, Cultura e Sport\u201d<br \/>\nUna mostra al Meazza nell\u2019ambito delle Olimpiadi culturali di Milano Cortina e MuseoCity<\/p>\n<p>Dal\u201911 febbraio al 15 marzo 2026 lo Stadio Meazza ospita la mostra \u201cSan Siro. Luogo di Arte, Cultura e Sport\u201d, inserita nel palinsesto delle Olimpiadi Culturali Milano Cortina e di Milano MuseoCity 2026. Tra gli artisti presenti, anche Dario Mellone che torna a esporre nella sua Milano dopo il successo della recente mostra di Benevento.<\/p>\n<p>La mostra nasce in un momento particolarmente significativo per lo stadio milanese, chiamato a ospitare la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali e avviato verso il centenario della sua inaugurazione. Un passaggio simbolico che il Museo dello Stadio San Siro ha scelto di celebrare attraverso un progetto espositivo capace di intrecciare sport, arte e cultura, in sintonia con il tema di Milano MuseoCity 2026, Le imprese della cultura, che indaga il rapporto virtuoso tra istituzioni culturali e mondo dell\u2019impresa.<\/p>\n<p>Come precisa lo staff del Museo dello Stadio di San Siro (300 mila presenze l\u2019anno, secondo sito turistico per visitatori dopo il Duomo), \u201cvolevamo celebrare questo passaggio cos\u00ec importante per il Meazza, un luogo simbolico che vive oggi un momento centrale della sua storia, a prescindere da quello che sar\u00e0 il suo futuro. Per questo abbiamo scelto di essere protagonisti all\u2019interno di MuseoCity, collegandoci a una manifestazione che seguiamo da anni. \u201c<\/p>\n<p>Accanto ai cimeli gi\u00e0 presenti nel museo, il percorso espositivo si arricchisce cos\u00ec di una selezione di opere d\u2019arte. Cuore storico della mostra \u00e8 la tela futurista Angeli della terra di Enrico Prampolini, realizzata nel 1936 in occasione della prima esposizione internazionale di arte e sport tenutasi a Berlino e testimonianza pionieristica del dialogo tra arte e sport. Attorno a questa, sono raccolte opere provenienti da Archivi e Fondazioni della rete MuseoCity, tra cui l\u2019Archivio Atelier Pharaildis Van Den Broeck, Atelier Mazot Milano, Casa Museo e Archivio Emilio Tadini, Collezione Geo Poletti, Mostra Permanente Carlo Mo e Fondazione Dario Mellone.<\/p>\n<p>In questo contesto corale, la presenza di Dario Mellone assume un valore particolarmente significativo. Artista, illustratore e storico collaboratore del Corriere della Sera, Mellone \u00e8 stato tra i primi a raccontare lo sport non solo come cronaca, ma come narrazione visiva capace di restituire movimento, tempo e tensione in un\u2019unica immagine.<\/p>\n<p>\u201cMellone si \u00e8 occupato di comunicazione visiva dello sport in maniera moderna, quasi anticipando l\u2019idea della graphic novel, osserva il curatore Andrea Ciresola. Le sue tavole non fermano solo un attimo di un evento, ma raccontano una storia in movimento nello spazio di un foglio: un risultato che richiede una grande maestria, un tratto grafico e caratteriale che solo lui possedeva in quegli anni\u201d.<\/p>\n<p>Tra le tavole esposte a San Siro compare anche un lavoro che fissa nel tempo l\u2019episodio da cui nacque l\u2019idea della moviola, come ha ricordato Bruno Pizzul nel volume Dario Mellone. Da Milano alla Luna (Skira): una sua celebre illustrazione ricostruisce il discusso episodio del derby Inter-Milan del 22 ottobre 1967, quando l\u2019arbitro Agostini prima neg\u00f2 e poi concesse il gol di Gianni Rivera dopo la segnalazione del guardalinee. In quella tavola Mellone fiss\u00f2 con precisione la traiettoria della palla, la posizione dei giocatori e della porta, componendo una sequenza visiva che anticipava di fatto il principio della moviola. Un\u2019immagine che oggi, alla luce dell\u2019evoluzione tecnologica culminata nel VAR, testimonia come il racconto grafico di Mellone abbia spesso preceduto gli strumenti stessi della cronaca sportiva, intuendo il grande interesse di lettori e telespettatori. Ma tutte le illustrazioni di Dario Mellone sono una forma di vero e proprio giornalismo disegnato, come ha ricordato Ferruccio De Bortoli che, proprio disegnando al fianco di Mellone, inizi\u00f2 a collaborare con il Corriere della Sera, prima di passare al giornalismo scritto.<\/p>\n<p>Accanto ad alcune delle celebri tavole in bianco e nero realizzate per il Corriere della Sera, la selezione presente a San Siro restituisce anche il profilo di Mellone come artista a tutto tondo. Nella sua attualissima espressione artistica &#8211; nota Saverio Paffumi, presidente della Fondazione Dario Mellone &#8211; Mellone \u00e8 ossessionato dalla ricerca di una verit\u00e0 interiore, la verit\u00e0 dell\u2019animo umano, in relazione alla mutazione del mondo che lo circonda. Una mutazione che oggi ci appare ancora pi\u00f9 accelerata e per molti aspetti inquietante.\u201d<\/p>\n<p>In mostra sono esposte complessivamente quattordici opere: quattro tavole originali legate alla cronaca sportiva e dieci dipinti a olio che testimoniano una ricerca pittorica autonoma, sviluppata parallelamente al lavoro giornalistico. Un percorso che permette di cogliere la doppia vocazione dell\u2019autore: da un lato il rigore narrativo del disegno applicato alla notizia, dall\u2019altro una pittura pi\u00f9 libera e sperimentale, capace di allontanarsi dalla cronaca per esplorare territori visionari e simbolici.<\/p>\n<p>A sottolineare la doppia anima dell\u2019artista interviene anche la curatrice Carola Annoni: \u201cSi pu\u00f2 pensare che un vignettista non possa essere un artista, Dario Mellone dimostra il contrario. Nel suo lavoro coglie esattamente l\u2019attimo pi\u00f9 importante della notizia, mentre nella pittura si allontana dalla cronaca per portarci in un mondo onirico, fatto di figure che viaggiano in spazi paralleli, con un uso del colore profondo e materico.\u201d<\/p>\n<p>La mostra \u201cSan Siro. Luogo di Arte, Cultura e Sport\u201d \u00e8 aperta al pubblico dall\u201911 febbraio al 15 marzo 2026 presso il Museo dello Stadio San Siro.<br \/>\nNel periodo compreso tra il 27 febbraio e il 5 marzo l\u2019orario di apertura sar\u00e0 eccezionalmente prolungato fino alle ore 18. Il programma completo di Milano MuseoCity 2026 \u00e8 disponibile su www.museocity.it<br \/>\nL\u2019esposizione rester\u00e0 aperta al pubblico in visita al Museo fino al\u00a015 marzo, al normale prezzo d\u2019ingresso (35 Euro interi, 26 euro ridotti, info su https:\/\/sansirostadium.com\/). \u00a0<\/p>\n<p>BIOGRAFIA DI DARIO MELLONE<\/p>\n<p>Dario Mellone, nato a Bologna nel 1929 ma vissuto a Milano fin da bambino, frequenta le scuole serali dell\u2019Accademia di Brera lavorando nel frattempo per diverse case editrici come grafico e disegnatore. Gi\u00f2 Ponti ne scopre il talento precoce e pubblica i suoi disegni sulla rivista Domus. Ma decisivo \u00e8 l\u2019incontro nel 1950 con Dino Buzzati che gli offre di collaborare al paginone della Domenica del Corriere, eseguendo illustrazioni di architettura e disegni di piazze d\u2019Italia.<\/p>\n<p>Comincia cos\u00ec quel rapporto con il mondo dei giornali, della cronaca e dell\u2019attualit\u00e0 che Dario Mellone coltiver\u00e0 tutta la vita e che determiner\u00e0 tanta parte delle sue amicizie e della sua immagine pubblica. Per oltre trent\u2019anni \u00e8 l\u2019apprezzato e intelligente illustratore e disegnatore del Corriere della Sera ma al tempo stesso coltiva con dedizione e assoluta libert\u00e0 la passione per l\u2019arte e la pittura che lo accompagna sin da bambino. Nello studio di via San Marco nascono cos\u00ec cicli sorprendenti e tempestivi di opere delle seconde avanguardie che raccontano la difficile vicenda dell\u2019umanit\u00e0 nell\u2019epoca del predominio tecnico e meccanico. Le sue opere sono esposte in prestigiose gallerie e musei. All\u2019indomani della sua scomparsa, avvenuta il 23 dicembre 2000, per la determinazione e la generosit\u00e0 di alcuni suoi amici e collezionisti, viene costituita la Fondazione Dario Mellone. Al \u201cMuseo Dario Mellone\u201d, aperto presso la Villa Rescalli Villoresi di Busto Garolfo (MI), sono esposte le 60 opere pi\u00f9 significative che il Maestro ha voluto non venissero disperse perch\u00e9 rappresentative del proprio percorso artistico e di ricerca dal 1965 al 2000.<\/p>\n<p>Nel nome di Dario Mellone \u00e8 stato istituito il Mellone Art Prize per artisti impegnati nel rapporto tra Arte e Tecnologia.<\/p>\n<p>Per info: ufficio comunicazione e stampa Fondazione Dario Mellone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grafiche e opere d\u2019arte di Dario Mellone allo stadio Giuseppe Meazza \u201cSan Siro. Luogo di Arte, Cultura e Sport\u201d Una mostra al Meazza nell\u2019ambito delle Olimpiadi culturali di Milano Cortina e MuseoCity Dal\u201911 febbraio al 15 marzo 2026 lo Stadio Meazza ospita la mostra \u201cSan Siro. Luogo di Arte, Cultura e Sport\u201d, inserita nel palinsesto &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76970\/arte\/stadio-meazza-dario-mellone-san-siro-luogo-di-arte-cultura-e-sport.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Stadio Meazza Dario Mellone \u201cSan Siro. Luogo di Arte, Cultura e Sport\u201d<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":76971,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[27239,17,27241,19525,27240],"class_list":["post-76970","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-dario-mellone","tag-milano","tag-milano-cortina","tag-museocity","tag-stadio-meazza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76970","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76970"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76970\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76973,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76970\/revisions\/76973"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76971"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76970"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76970"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76970"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}