
{"id":76944,"date":"2026-02-04T18:15:52","date_gmt":"2026-02-04T16:15:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=76944"},"modified":"2026-02-04T18:15:52","modified_gmt":"2026-02-04T16:15:52","slug":"palazzo-reale-sala-delle-cariatidi-milano-kiefer-le-alchimiste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76944\/arte\/palazzo-reale-sala-delle-cariatidi-milano-kiefer-le-alchimiste.html","title":{"rendered":"Palazzo Reale &#8211; Sala delle Cariatidi Milano KIEFER. LE ALCHIMISTE"},"content":{"rendered":"<p>KIEFER. LE ALCHIMISTE<br \/>\n42 imponenti teleri dedicati alle alchimiste:<br \/>\nla nuova opera di Anselm Kiefer<br \/>\nconcepita appositamente per Palazzo Reale<\/p>\n<p>Milano, Palazzo Reale &#8211; Sala delle Cariatidi<br \/>\nDal 7 febbraio al 27 settembre 2026<\/p>\n<p>Kiefer. Le Alchimiste. Milano, Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi. Installation view \u00a9 Ela Bialkowska, OKNO Studio<br \/>\n Anselm Kiefer, tra le figure pi\u00f9 autorevoli dell\u2019arte contemporanea internazionale, rende omaggio alle alchimiste con un nuovo ciclo pittorico concepito appositamente per Palazzo Reale a Milano. I 42 teleri, dedicati a quelle donne che attraverso l\u2019alchimia hanno dato un contributo fondamentale alla nascita della scienza moderna, dialogano con l\u2019architettura della Sala delle Cariatidi, dove l\u2019incendio causato dalle bombe degli alleati nel 1943 ha gravemente danneggiato, quasi cancellandoli, proprio i corpi delle 40 sculture delle donne di Caria (le Cariatidi) che sorreggevano la balconata perimetrale dell\u2019ambiente. Di questi teleri, 8 sono allestiti nella Sala del Piccolo Lucernario, attigua a quella delle Cariatidi.<\/p>\n<p>I grandi dipinti delle Alchimiste, concepiti come un\u2019opera unica profondamente simbolica, intrecciano temi centrali nel lavoro dell\u2019artista: mito, storia, memoria collettiva, identit\u00e0, distruzione e rigenerazione. La pittura diventa linguaggio alchemico: ogni quadro si offre come atto di resurrezione con un volto che emerge, un racconto, una materia che si trasfigura. Kiefer invita cos\u00ec il visitatore a immergersi in un percorso emotivamente coinvolgente, quasi iniziatico.<\/p>\n<p>Promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte, con il contributo di Gagosian e Galleria Lia Rumma e con il sostegno dei Main Sponsor Unipol e Banca Ifis, l\u2019esposizione \u00e8 curata dalla storica dell\u2019arte Gabriella Belli, ed \u00e8 allestita nella Sala delle Cariatidi dal 7 febbraio fino al 27 settembre 2026.<br \/>\nKiefer. Le Alchimiste rientra nell\u2019ambito dell\u2019Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animer\u00e0 l\u2019Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l\u2019Italia ospiter\u00e0 rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.<\/p>\n<p>La mostra costruisce un vero e proprio pantheon al femminile con un\u2019operazione di recupero storico che riflette sul vissuto di queste donne di cui fino a qualche decennio fa poco o nulla si conosceva. Eroine o streghe? Angeli o demoni? Proto-scienziate o ciarlatane? Le Alchimiste erano donne sapienti, dotate di una grande intelligenza intuitiva e di rigore, visionarie e resilienti, ma forse anche per questo marginalizzate, perseguitate e talvolta condannate dalla cultura dominante.<br \/>\n\u00abPur partendo dalle arti alchemiche e praticandole \u2013 sottolinea la curatrice Gabriella Belli nel saggio di catalogo, \u2013 ebbero il coraggio di sovvertirne le priorit\u00e0 [ovvero abbandonare le incognite della ricerca della pietra filosofale e dell\u2019opus magnum] per aprire con i loro \u201csecreti\u201d pi\u00f9 di una porta alla scienza moderna. Di questi meriti, di queste competenze al femminile, e del rumore delle voci delle donne, quando rivendicano i loro talenti, parla la mostra, in uno sconfinamento continuo con un tema pi\u00f9 generale e ancora pi\u00f9 importante. \u00c8 il tema della rigenerazione, della cura, della spoliazione dai pregiudizi, della congiunzione dei principi opposti, della luce e delle tenebre, del rapporto maschile-femminile, del bene e del male, della vita e della morte, in una discesa all\u2019oscurit\u00e0 dell\u2019ignoto alchemico ma anche in una risalita alla luce della ragione e della scienza, a cui la pittura di Kiefer d\u00e0 voce esemplare\u00bb.<\/p>\n<p>Tra le Alchimiste un ruolo centrale, anche alla luce dello speciale legame con la citt\u00e0, occupa Caterina Sforza, figlia di Galeazzo Maria Sforza duca di Milano, dove visse la sua giovinezza, scienziata, condottiera e autrice di un raro manoscritto contenente pi\u00f9 di 450 ricette per medicamenti, cosmetici e formule alchemiche. Accanto a Caterina anche Isabella Cortese, a cui \u00e8 attribuito uno dei pi\u00f9 celebri libri di segreti del Rinascimento; Kleopatra, una delle pochissime donne a cui le fonti greche attribuiscono un ruolo autoriale nella tradizione alchemica; Cristina di Svezia, figlia di Gustavo II Adolfo Vasa e di Maria Eleonora di Brandeburgo, che trasform\u00f2 Stoccolma in un centro di mecenatismo europeo; Margaret Cavendish, una delle pochissime filosofe del Seicento autrice di opere che intrecciavano metafisica, poesia e scienza; Mary Anne Atwood, figura chiave della ricezione \u201cspirituale\u201d dell\u2019alchimia nell\u2019Ottocento inglese; Perenelle Flamel, ricca benefattrice, collaboratrice e moglie dell\u2019alchimista Nicolas Flamel; Marie Meurdrac, chimica autodidatta e pioniera della divulgazione scientifica femminile; Anne Marie Ziegler, alchimista di corte nella Germania riformata condannata al rogo nel 1575 per le sue teorie ritenute scellerate e tracotanti; Sophie Brahe, figura-ponte tra cultura cortigiana e laboratorio.<\/p>\n<p>Interpretando il pensiero alchemico come un percorso di passione, morte e rigenerazione \u2014 in cui la materia, come lo spirito, attraversa la distruzione per rinascere in una nuova forma \u2014 Kiefer riesce a ridare voce, corpo e autorit\u00e0 a un sapere femminile a lungo rimosso, sottraendo le alchimiste a secoli di damnatio memoriae e riconoscendo nel loro operare una profonda affinit\u00e0 con il proprio processo creativo.<\/p>\n<p>Come sottolinea Natacha Fabbri nel suo contributo presente in catalogo, \u00abl\u2019allestimento frammenta e moltiplica le donne di questi teleri in un caleidoscopio di immagini che si ricompongono in modalit\u00e0 sempre diverse, che generano meraviglia attraverso il gioco di riflessione creato dagli specchi della Sala delle Cariatidi e dalle imponenti tele. [\u2026] In questo spazio scisso e solenne, il visitatore non \u00e8 pi\u00f9 spettatore, ma si trova immerso nel processo trasmutatorio: riflesso, frammento, eco di una trasformazione che lo travolge. La memoria di queste donne si fa materia viva, si incarna nei colori dell\u2019alchimia [\u2026] in un movimento continuo tra combustione e sublimazione, sterilit\u00e0 e fecondit\u00e0. Qui la donna non \u00e8 figura passiva n\u00e9 mera esecutrice di un\u2019antica arte: \u00e8 il principio ardente della trasformazione, fuoco ella stessa che consuma e ricrea, soggetto e oggetto di una natura che lei plasma e da cui si lascia plasmare, natura e artificio, materia e mente, che congiunge terra e cielo\u00bb.<\/p>\n<p>Attraverso una pittura materica e fortemente simbolica, l\u2019artista rende visibile ci\u00f2 che \u00e8 stato sepolto: corpi e volti femminili emergono dalle macerie come presenze potenti e perturbanti, lontane da ogni idealizzazione. Le opere stesse si configurano come veri e propri laboratori alchemici, in cui piombo, zolfo, ossidi, oro, fiori e cenere compiono la loro trasformazione, sottoposte alla violenza della fiamma ossidrica, cosparse da una materia corposa a tinte plumbee, da dove affiorano via via i corpi e i volti delle alchimiste. In questo dialogo, la Sala delle Cariatidi \u2014 con le sue figure femminili mutilate dalla guerra \u2014 diviene uno spazio denso di significato, metafora e cornice attuali di una narrazione che riporta alla luce donne finalmente riconosciute.<\/p>\n<p>Una mostra-evento per Milano: Kiefer in citt\u00e0<br \/>\nUn articolato public program accompagna la rassegna lungo l\u2019intero arco della sua durata, ampliandone e approfondendone i contenuti. Un ciclo di incontri condotti da alcune tra le pi\u00f9 autorevoli figure del mondo artistico e culturale, quali Gabriella Belli, Natacha Fabbri, Massimo Recalcati, Michela Pereira e Luisa Torsi, raccontano la poetica di Kiefer attraverso chiavi di lettura interdisciplinari, offrendo originali spunti di riflessione.<br \/>\nIl public program si apre gioved\u00ec 26 febbraio 2026 con l\u2019incontro Gabriella Belli racconta la mostra, presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale.<br \/>\nVenerd\u00ec 17 aprile 2026, al Teatro Dal Verme di Milano, Anselm Kiefer sar\u00e0 in conversazione con Natacha Fabbri e Gabriella Belli.<br \/>\nLa partecipazione agli incontri \u00e8 gratuita su prenotazione a questo link.<\/p>\n<p>Per valorizzare la diffusione del progetto espositivo, una delle opere del ciclo Le Alchimiste, Caterina Sforza sar\u00e0 esposta dal 9 febbraio al 30 giugno 2026, oltre che a Palazzo Reale, anche presso Unipol Tower di Milano in piazza Gae Aulenti, in un\u2019altra versione ideata da Kiefer. La visita \u00e8 gratuita con prenotazione obbligatoria al link: https:\/\/www.cubounipol.it\/it\/servizi\/visita-guidata-milano.<\/p>\n<p>Inoltre, a partire da domenica 19 aprile 2026, l\u2019opera Margarethe V Antiochia, realizzata da Kiefer nel 2019, sar\u00e0 esposta al Parco Internazionale di Scultura, lo spazio espositivo all\u2019interno della sede di Banca Ifis a Mestre, Venezia.<\/p>\n<p>Il catalogo, edito da Marsilio Arte, \u00e8 a cura di Gabriella Belli e contiene saggi di Natacha Fabbri, Gabriele Guercio e Lawrence Principe, oltre al contributo della curatrice.<\/p>\n<p>In occasione della mostra, Marsilio Arte pubblica il saggio Il seme santo. La poetica di Anselm Kiefer di Massimo Recalcati, un\u2019indagine sull\u2019universo simbolico e artistico del grande maestro tedesco. Recalcati si accosta all\u2019opera di Anselm Kiefer in cerca del mistero che consente di mutare la ferita del trauma in poesia, le rovine in un nuovo inizio, mettendo in luce la forza rigenerativa dell\u2019atto creativo.<\/p>\n<p>Modalit\u00e0 di accesso alla mostra<\/p>\n<p>L\u2019ingresso alla mostra avviene dallo scalone dell\u2019Arengario.<\/p>\n<p>I biglietti di ingresso alla mostra sono acquistabili esclusivamente online, sia per singoli visitatori sia per gruppi.<br \/>\nSe durante la giornata saranno ancora disponibili biglietti non acquistati, sar\u00e0 possibile procedere all\u2019acquisto presso il punto vendita fisico dedicato alla mostra all\u2019interno del Museo del Novecento di Milano, fino a esaurimento della capienza.<br \/>\nI biglietti gratuiti possono invece essere ritirati direttamente presso la biglietteria del Museo del Novecento, previa verifica dei requisiti di idoneit\u00e0.<\/p>\n<p>Siti internet<br \/>\npalazzorealemilano.it<br \/>\nmarsilioarte.it<\/p>\n<p>Palazzo Reale di Milano<br \/>\nPiazza del Duomo, 12, 20122 Milano<\/p>\n<p>Kiefer. Le Alchimiste. Milano, Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi. Installation view \u00a9 Ela Bialkowska, OKNO Studio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>KIEFER. LE ALCHIMISTE 42 imponenti teleri dedicati alle alchimiste: la nuova opera di Anselm Kiefer concepita appositamente per Palazzo Reale Milano, Palazzo Reale &#8211; Sala delle Cariatidi Dal 7 febbraio al 27 settembre 2026 Kiefer. Le Alchimiste. Milano, Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi. Installation view \u00a9 Ela Bialkowska, OKNO Studio Anselm Kiefer, tra le figure &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76944\/arte\/palazzo-reale-sala-delle-cariatidi-milano-kiefer-le-alchimiste.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Palazzo Reale &#8211; Sala delle Cariatidi Milano KIEFER. 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