
{"id":76941,"date":"2026-02-04T17:52:11","date_gmt":"2026-02-04T15:52:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=76941"},"modified":"2026-02-04T17:52:11","modified_gmt":"2026-02-04T15:52:11","slug":"palazzo-reale-milano-i-macchiaioli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76941\/arte\/palazzo-reale-milano-i-macchiaioli.html","title":{"rendered":"Palazzo Reale Milano I MACCHIAIOLI"},"content":{"rendered":"<p>Milano, Palazzo Reale<br \/>\nI MACCHIAIOLI<br \/>\ndal 3 febbraio al 14 giugno 2026<\/p>\n<p>In occasione delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, Milano ospita una delle pi\u00f9 importanti e complete retrospettive sul movimento mai realizzate<br \/>\nIn memoria di Giuliano Matteucci e Piero Dini<\/p>\n<p>Nell\u2019anno in cui l\u2019Italia ospiter\u00e0 i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, la citt\u00e0 di Milano inaugura anche un\u2019altra Olimpiade, quella Culturale. Per offrire ai visitatori provenienti da tutto il mondo l\u2019occasione di scoprire o riscoprire uno dei movimenti pi\u00f9 affascinanti della pittura europea dell\u2019Ottocento \u2013 espressione artistica degli ideali del Risorgimento italiano e fondamentale per la costruzione dell\u2019identit\u00e0 dell\u2019Italia unita \u2013 il Comune di Milano ha promosso a Palazzo Reale un\u2019ampia retrospettiva dedicata ai Macchiaioli, che espone oltre 100 opere.<\/p>\n<p>\u201cQuesta grande mostra offre l\u2019occasione di sottolineare un&#8217;evidenza storica: \u00e8 in Italia, con i Macchiaioli, che si consuma per la prima volta in Europa la rottura pi\u00f9 radicale con le regole dell\u2019accademia. Ben prima degli Impressionisti francesi, questi giovani pittori ebbero il coraggio di sfidare i canoni ufficiali, di dipingere all\u2019aria aperta, di scegliere la vita quotidiana e la luce vera come nuovi orizzonti dell\u2019arte. La loro rivoluzione \u2013 estetica, morale e civile \u2013 ha aperto la via alla modernit\u00e0 pittorica ed \u00e8 parte profonda dell\u2019identit\u00e0 culturale del nostro Paese. Con questa retrospettiva Milano celebra dunque non solo un movimento straordinario, ma una pagina fondativa della storia europea dell\u2019arte\u201d, ha affermato l\u2019assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.<\/p>\n<p>Prodotta da Palazzo Reale, 24 ORE Cultura \u2013 Gruppo Il Sole 24 ORE e Civita Mostre e Musei, la mostra \u201cI Macchiaioli\u201d \u00e8 frutto degli ultimi studi da parte dei tre pi\u00f9 autorevoli esperti italiani del movimento: il progetto espositivo \u00e8 infatti ideato e curato da Francesca Dini, Elisabetta Matteucci e Fernando Mazzocca e rappresenta un momento di recupero, riflessione e valorizzazione di una pagina fondamentale di storia dell\u2019arte del Paese, che ha costruito le nostre comuni radici culturali. <\/p>\n<p>In programma a Palazzo Reale dal 3 febbraio al 14 giugno 2026, l\u2019esposizione vede coinvolti come prestatori i pi\u00f9 importanti musei italiani che custodiscono le opere dei Macchiaioli, come l\u2019Accademia di Belle Arti e la Pinacoteca di Brera, le Gallerie degli Uffizi e Palazzo Pitti, il Museo del Risorgimento e la Galleria di Arte Moderna di Milano, la Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea di Torino, il Museo Civico \u2018Giovanni Fattori\u2019 di Livorno, nonch\u00e9 numerose collezioni private. La mostra si avvale del partenariato dell\u2019Istituto Matteucci di Viareggio, e vede come main sponsor Pirola Pennuto Zei &#038; Associati e come sponsor BPER Banca Private Cesare Ponti.<\/p>\n<p>A partire dalla loro rivalutazione avvenuta tra le due guerre e proseguita sino a oggi, le opere dei Macchiaioli, incompresi dai contemporanei come in seguito capiter\u00e0 agli Impressionisti, sono entrate nei grandi musei e in prestigiose collezioni private. Al movimento nel suo complesso, come ai singoli protagonisti, in particolare a Giovanni Fattori, Silvestro Lega e Telemaco Signorini, sono state dedicate molte mostre, soprattutto negli ultimi decenni.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 apparire allora singolare che proprio a Milano, citt\u00e0 dove a partire dagli anni Venti del Novecento \u00e8 avvenuta la loro riscoperta sia sul versante della critica che del collezionismo, non sia mai stata realizzata fino a oggi una grande esposizione su questa fondamentale vicenda della storia dell\u2019arte italiana ed europea.<\/p>\n<p>Si presenta ora l\u2019occasione di proporre una nuova e pi\u00f9 approfondita lettura di questa esaltante esperienza, proiettandola sullo sfondo storico di quegli anni fondamentali che hanno visto la nascita della nostra nazione.<\/p>\n<p>La mostra intende ricostruire la breve ma intensa esperienza del movimento in un arco cronologico che va dal 1848 al 1872, data della morte di Giuseppe Mazzini, esule e clandestino in patria. A quel punto i Macchiaioli, convinti sostenitori delle idee politiche mazziniane, avevano ormai esaurito la loro carica rivoluzionaria; ma questa intensa vicenda artistica, politica e umana aveva segnato una delle svolte pi\u00f9 radicali nella lunga storia dell\u2019arte italiana.<\/p>\n<p>Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Vincenzo Cabianca, Odoardo Borrani, Telemaco Signorini, Giuseppe Abbati e Raffaello Sernesi: attraverso le loro opere pi\u00f9 significative emergono lungo il percorso espositivo le singole personalit\u00e0 di questi giovani pittori. Le biografie delineano il ritratto di una generazione che, gi\u00e0 nel 1848, aveva iniziato a intravedere quel cambiamento che sarebbe stato realizzato tra la seconda met\u00e0 degli anni Cinquanta e il decennio successivo. Pur uniti e solidali tra loro, i Macchiaoli conservarono ciascuno la propria individualit\u00e0, come si nota dagli accostamenti delle opere nelle sale.<\/p>\n<p>In questo coro di personalit\u00e0 diverse, a essere comune fu la scelta della \u201cmacchia\u201d, una tecnica pittorica innovativa modulata con il contributo di tutti gli esponenti del movimento, la cui estetica trov\u00f2 una formulazione teorica non in un semplice manifesto, bens\u00ec in un periodico, \u201cIl Gazzettino delle Arti del Disegno\u201d, fondato a loro sostegno dal critico Diego Martelli. Diversamente dagli Impressionisti, che si presentarono in mostre alternative ai Salon ufficiali, i Macchiaioli esposero le loro opere rivoluzionarie nelle pubbliche mostre di societ\u00e0 promotrici costituite dai notabili delle pi\u00f9 importanti citt\u00e0, come Firenze, Genova, Torino, Napoli, offrendosi con grande coraggio alle incomprensioni del pubblico e della critica. Amavano poi riunirsi in un ambiente informale come il leggendario Caff\u00e8 Michelangiolo di Firenze, aperto al dibattito internazionale; frequentavano gli stessi luoghi e dipingevano all\u2019aria aperta, affrontavano temi e battaglie comuni contro un pubblico e una critica ostili.<\/p>\n<p>Firenze, destinata a diventare dal 1865 al 1871 capitale provvisoria del nuovo Regno d\u2019Italia, fu negli anni Sessanta dell\u2019Ottocento il vivace laboratorio di questa esperienza unica che vide coinvolti, oltre a loro, toscani di origine, altri giovani pittori ribelli provenienti dalle diverse citt\u00e0 della Penisola. I Macchiaioli per\u00f2 seppero esprimere con maggior consapevolezza il progetto di creare un linguaggio pittorico comune e condiviso in cui si potesse riconoscere un Paese che aspirava a realizzare, insieme a quella politica, un\u2019unit\u00e0 culturale. I curatori della mostra hanno pensato comunque di  valorizzare la coralit\u00e0 del fermento artistico che anim\u00f2 il movimento, accostando alle gi\u00e0 numerose opere dei Macchiaioli presenti in mostra quelle di altri pittori del tempo, come i fratelli Induno o Domenico Morelli, che a Milano o a Napoli si sarebbero confrontati con gli stessi temi e cimentati in analoghe sperimentazioni formali.<\/p>\n<p>In un percorso di grande respiro narrativo, scandito in nove sezioni, l\u2019eposizione ripercorre l\u2019esperimento \u201cnazionale\u201d, o il progetto risorgimentale, dei Macchiaioli, troppo spesso indebitamente circoscritto in un ambito regionale, all\u2019insegna di una toscanit\u00e0 fiera e vernacolare. Furono invece pittori colti, consapevoli, ispirati dagli ideali razionali e illuministi della maggiore rivista del nostro Ottocento, la celebre \u201cAntologia\u201d (Firenze, 1821-1832). Si riconobbero tanto nelle idee di Mazzini quanto nelle istanze del Positivismo venute dalla Francia. In loro il culto della ragione si tradusse in quello del vero e, sotto questa insegna, combatterono con determinazione per ricollegare l\u2019arte alla realt\u00e0, alla vita.<\/p>\n<p>IL PERCORSO DI MOSTRA: le nove sezioni<\/p>\n<p>I. I grandi ideali e la difesa di Roma<br \/>\n(opere di Mussini, Gerolamo Induno, Faruffini, Pagliano)<\/p>\n<p>II. Firenze e l\u2019identit\u00e0 della nazione dall\u2019et\u00e0 di Dante al Rinascimento<br \/>\n(opere di Mussini, Puccinelli, Pollastrini, Ussi, Morelli, Cabianca, D\u2019Ancona)<\/p>\n<p>III. L\u2019 Unit\u00e0 d\u2019Italia e l\u2019epopea contemporanea<br \/>\n(opere di Fattori, Signorini, Lega, Cabianca, Borrani, Buonamici, Altamura, Domenico e Gerolamo Induno)<\/p>\n<p>IV. 1861. I Macchiaioli e l\u2019Esposizione Nazionale<br \/>\n(opere di Fattori, Banti, Borrani, Signorini, Cabianca, Abbati, Sernesi)<\/p>\n<p>V. I percorsi della \u201cmacchia\u201d<br \/>\n(opere di Signorini, Cabianca, Fattori, Lega, Borrani, Abbati, Sernesi)<\/p>\n<p>VI. Il ritratto. Riflesso di un\u2019umanit\u00e0 nuova<br \/>\n(opere di Puccinelli, Fattori, Borrani, Boldini, Tedesco)<\/p>\n<p>VII. L\u2019elegia del quotidiano<br \/>\n(opere di Puccinelli, Signorini, Lega, Tedesco, Borrani, Cecioni, Cabianca)<\/p>\n<p>VIII. La morte di Mazzini e il Risorgimento tradito<br \/>\n(opere di Signorini, Fattori, Lega)<\/p>\n<p>IX. Milano e la riscoperta dei Macchiaioli tra collezionismo e cinema. Toscanini e Visconti<br \/>\n(Materiali documentari e opere di Signorini e Fattori)<\/p>\n<p>Il percorso della mostra ricostruisce, a partire dalla svolta epocale rappresentata dai moti risorgimentali del 1848, vista come imprescindibile momento fondante, le vicende della formazione dei Macchiaioli a Firenze, culla culturale animata dal culto di Dante e di Lorenzo il Magnifico e dalla passione per il Medioevo e il Rinascimento, visti come un passato esemplare in cui riconoscere le proprie radici (sezioni I e II).<\/p>\n<p>Si passa poi al \u2018presente\u2019, che li vede partecipare, sui campi di battaglia e attraverso le loro opere, a quella esaltante epopea contemporanea che \u00e8 stata la Seconda Guerra d\u2019Indipendenza (sezione III). Si prosegue con la presenza alla prima Esposizione Nazionale allestita a Firenze nel 1861, che fu la grande occasione per proporre le loro novit\u00e0, suscitando scandalo.  (sezione IV).<\/p>\n<p>Attraverso il focus della sezione \u201cI percorsi della macchia\u201d (sezione V, VI e VII), viene analizzata la variet\u00e0 del repertorio dei Macchiaioli, fondato su un radicale rinnovamento dei generi. Dal paesaggio, indagato in luoghi prediletti, al ritratto, dove gli artisti restituiscono un nuovo mondo di affetti legati alla famiglia, fino alle scene di vita quotidiana che riflettono la dignit\u00e0 del popolo. Quest\u2019ultimo soggetto nei Macchiaioli rappresenta non solo un punto di rottura totale con le convenzioni accademiche imperanti all\u2019epoca, ma risponde alla necessit\u00e0 del movimento di affermare una nuova visione artistica e storica dell\u2019Italia, unita anche grazie, e soprattutto, al quotidiano lavoro e sacrificio del popolo.<\/p>\n<p>Infine, nella sezione VIII, due capolavori, impressionanti nella loro dimensione di denuncia, testimoniano la consapevolezza condivisa della mancata realizzazione, o del tradimento, degli ideali del Risorgimento.<\/p>\n<p>La sezione di chiusura (sezione IX) \u00e8 dedicata a Milano, la citt\u00e0 della rivalutazione critica del movimento e della fortuna collezionistica dei Macchiaioli. La mostra ospita un capolavoro assoluto come La toilette del mattino di Telemaco Signorini, appartenuto a Toscanini e fonte di ispirazione, come i dipinti militari di Fattori, per il grande film di Luchino Visconti Senso (1954) che riflette sulle contraddizioni del nostro Risorgimento italiano, di cui i Macchiaioli rimangono i pi\u00f9 significativi interpreti. Ad approfondire questo straordinario legame tra pittura, collezionismo e cinema un video realizzato ad hoc per la mostra dalla societ\u00e0 3D Produzioni.<\/p>\n<p>AUDIO RACCONTI E PODCAST<br \/>\nIl racconto della grande esperienza lirica dei Macchiaioli non si conclude nelle sale dell\u2019esposizione. Dalla collaborazione con Audio Tales e ArtUp  nasce un progetto innovativo che ha l\u2019obiettivo di ampliare la fruizione della mostra, fornendo un vero e proprio percorso di osservazione complementare alla visita \u201ctradizionale\u201d: 16 audio racconti sui temi storici fanno da sfondo al movimento della Macchia, trasformando il momento dell&#8217;ascolto dell\u2019 \u201caudioguida\u201d in un&#8217;esperienza nuova e unica. Attivabili tramite QR code o app, gli audio racconti uniscono rigore storico e narrazione immersiva. L&#8217;esperienza \u00e8 ulteriormente arricchita dalla nuova serie podcast \u201cI Macchiaioli \u2013 Audio racconto di una mostra\u201d: 12 episodi originali, prodotti da 24Ore Podcast, disponibili su Radio 24 e su tutte le principali piattaforme audio.<\/p>\n<p>PUBLIC PROGRAM: TRA STORIA, CINEMA E DANZA<br \/>\nIl legame tra Storia e Storia dell\u2019arte \u00e8 al centro di un ciclo di tre lezioni che Palazzo Reale organizza in collaborazione con Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento. Nella Sala Conferenze di piazza Duomo 14 il 3 marzo, il 16 aprile e il 19 maggio Fernando Mazzocca, Francesca Dini ed Elisabetta Matteucci saranno infatti protagonisti di tre conversazioni aperte al pubblico, nelle quali \u2013 a partire  da alcuni capolavori presenti in mostra e sollecitati dalle domande di Marco Carminati &#8211; i curatori dell\u2019esposizione racconteranno il singolare intreccio tra lotte risorgimentali e vicende umane e artistiche dei Macchiaioli, offrendo al pubblico una narrazione appassionante di questa epopea civile ed estetica.<\/p>\n<p>Sempre nell\u2019ambito di questa collaborazione, Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento di Milano in occasione de \u201cI Macchiaioli\u201d propone al pubblico una serie di iniziative per contribuire ad arricchire il racconto della nascita dell\u2019Italia unita, grazie all\u2019esplorazione dello straordinario patrimonio artistico, documentale, bibliografico di questo istituto  (vedi allegato in cartella stampa).<\/p>\n<p>Per valorizzare le testimonianze culturali lasciate dal movimento della Macchia e il contesto storico in cui i Macchiaioli operarono la loro rivoluzione artistica, Palazzo Reale rinnova la sinergia con Cineteca Milano, attraverso la rassegna \u201cIMacchiaioli \u2013 7 film tra rivoluzioni e illusioni\u201d, un ricco programma di approfondimento cinematografico che accompagner\u00e0 la mostra dal 19 febbraio al 9 aprile 2026, presso la Cineteca Milano Arlecchino (vedi allegato in cartella stampa).<\/p>\n<p>Infine, negli spazi di mostra e nel cortile di Palazzo Reale, domenica 22 marzo sar\u00e0 possibile rivivere l\u2019atmosfera delle danze di societ\u00e0 di tradizione europea. Danzatori in abiti d\u2019epoca ricreeranno una festa da ballo ottocentesca con romantici valzer, quadriglie, mazurke, vivaci polke, galop e contraddanze, secondo lo stile dei maestri di ballo del tempo e su musiche tratte dalla tradizione operistica e dal miglior repertorio europeo per la danza.<\/p>\n<p>Il catalogo della mostra \u201cI Macchiaioli\u201d, edito da 24 ORE Cultura, \u00e8 disponibile presso il bookshop dell\u2019esposizione, in tutte le librerie e online.<\/p>\n<p>INFORMAZIONI TECNICHE:<\/p>\n<p>Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano<br \/>\nDal 3 febbraio al 14 giugno 2026<\/p>\n<p>ORARI marted\u00ec, mercoled\u00ec, venerd\u00ec, sabato e domenica 10:00-19:30; gioved\u00ec 10:00-22:30; luned\u00ec chiuso<br \/>\nUltimo ingresso un\u2019ora prima della chiusura<\/p>\n<p>BIGLIETTI<br \/>\nOpen \u20ac 17,00 |     Intero \u20ac 15,00 | Ridotto da \u20ac 13,00 a \u20ac 10,00                                                                                                                                                            <\/p>\n<p>Ridotto speciale \u20ac 6,00<\/p>\n<p>Esclusa prevendita. Audioguida inclusa<\/p>\n<p>INFO E PRENOTAZIONI<br \/>\nTel. +39 02.81114994 (attivo dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle ore 9:00 alle ore 18:00)<\/p>\n<p>SITO WEB<br \/>\npalazzorealemilano.it | mostraimacchiaioli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Palazzo Reale I MACCHIAIOLI dal 3 febbraio al 14 giugno 2026 In occasione delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, Milano ospita una delle pi\u00f9 importanti e complete retrospettive sul movimento mai realizzate In memoria di Giuliano Matteucci e Piero Dini Nell\u2019anno in cui l\u2019Italia ospiter\u00e0 i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, la &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76941\/arte\/palazzo-reale-milano-i-macchiaioli.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Palazzo Reale Milano I MACCHIAIOLI<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":76942,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[27230,26958,563,26106,17,27229,140],"class_list":["post-76941","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-24-ore-cultura-gruppo-il-sole-24-ore","tag-civita-mostre-e-musei","tag-comune-di-milano","tag-i-macchiaioli","tag-milano","tag-olimpiadi-milano-cortina-2026","tag-palazzo-reale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76941","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76941"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76941\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76943,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76941\/revisions\/76943"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76942"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76941"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76941"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76941"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}