
{"id":76872,"date":"2026-01-20T23:31:23","date_gmt":"2026-01-20T21:31:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=76872"},"modified":"2026-01-20T23:31:23","modified_gmt":"2026-01-20T21:31:23","slug":"teatro-della-quattordicesima-aulularia-di-plauto-ti-ho-sposato-per-allegria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76872\/teatro\/teatro-della-quattordicesima-aulularia-di-plauto-ti-ho-sposato-per-allegria.html","title":{"rendered":"Teatro della Quattordicesima AULULARIA di Plauto\/Ti Ho sposato per Allegria"},"content":{"rendered":"<p>20.01.26 ore 20.30<br \/>\nQuartieri in Scena > Festival Teatro indipendente > Primo Appuntamento AULULARIA di Plauto<br \/>\nCast<br \/>\nRegia: Robi Lombardi<br \/>\nAiuto Regia: Filippo Randi<br \/>\nCoreografie: Francesco Daglia<br \/>\nCon: Fabio Lima, Francesco Daglia, Marianna Marangon, Tommaso Gatti, Giulia Miglietti, Andrea Boraso, Irene Colombo.<\/p>\n<p>Un vecchio avaro trova una pentola d\u2019oro ben nascosta e sotterrata in mezzo al focolare. Il ritrovamento avviene per precisa volont\u00e0 del Lar Familiaris. \u00c8 proprio lui che fa trovare questo tesoro al legittimo erede, Euclione, per favorirne, con questa dote, il matrimonio della figlia. Euclione seppellisce la pentola e la custodisce gelosamente, anzi, \u00e8 ossessionato dalla paura di esserne derubato e dal sospetto che qualcuno possa scoprire il suo segreto.<\/p>\n<p>***24 e 25 .01.26 ore 21:00 Sabato \u2013 16:30 Domenica<br \/>\nTi Ho sposato per Allegria \u2013 PROSA<\/p>\n<p>Cast<br \/>\nDi Natalia Ginzburg<br \/>\nCon Giampiero Ingrassia, Marianella Bargilli, Lucia Vasini, Claudia Donadoni, Viola Lucio<br \/>\nRegia: Emilio Russo<br \/>\nAssistente alla regia: Claudia Donadoni<br \/>\nScene: Fabiana Di Marco<br \/>\nCostumi: Pamela Aicardi<br \/>\nLuci: Mattia De Pace<br \/>\nVideo: Marco Schiavoni<br \/>\nManichini: Raffaella Montaldo<br \/>\nProduzione: Tieffe Teatro Milano\/Quirino srl<\/p>\n<p>\u201cTI HO SPOSATO PER ALLEGRIA \u00e8 la prima delle undici commedie di Natalia Ginzburg. La scrive nel 1965, tre anni dopo avere vinto il Premio Strega con il suo capolavoro Lessico Famigliare.<br \/>\nCome in quasi tutta la sua produzione affronta ancora temi eterni come l\u2019amore, le relazioni, le madri, la morte, la diseguaglianza sociale. E ancora una volta ne parla quasi senza parlarne raccontando storie in apparenza semplici e familiari con la lingua concreta di tutti i giorni. TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA nel suo inconsueto articolarsi tra assenze e presenze \u00e8 una sorta di vertigine, di labirinto che conduce nello stesso punto dal quale si \u00e8 partiti e da dove si riparte forse cercando un altro percorso. Chiss\u00e0? Da qualche parte prima o poi si dovr\u00e0 uscire. O forse no, proprio come in quella cosa che continuiamo a chiamare vita.<br \/>\nSi percepisce anche ad una prima lettura la netta sensazione di un distacco dai sentimenti, che ricorda Cechov (che la Ginzburg tra l\u2019altro adorava). Nel senso che nessuno dei personaggi sembra mosso da empatia verso l\u2019altro. Non Pietro nei confronti della madre e viceversa, non Vittoria nei confronti di Giuliana e viceversa, non Pietro nei confronti di Ginestra e viceversa. Insomma sembra tutto reggersi o crollare negli obblighi mal sopportati dei vincoli familiari e borghesi (tema sempre presente nell\u2019autrice).<br \/>\nE Giuliana e Pietro come si comportano? Il loro rapporto pu\u00f2 reggere per l\u2019allegria, pu\u00f2 andare avanti con allegria? Che poi a ben vedere non \u00e8 tanto nell\u2019embrione di m\u00e9nage familiare che i due stanno affrontando, non c\u2019era nelle premesse (lei ragazza randagia sull\u2019orlo del suicidio, lui non certamente ricco di sentimenti. In lotta, forse inconsapevole, tra un anticonformismo da cui si sente attratto e la gabbia borghese) e non sappiamo se questa allegria (per i sudamericani \u00e8 la felicit\u00e0) ci sar\u00e0 in seguito. C\u2019\u00e8 invece una quasi paradossale sincerit\u00e0 nel mostrarsi per quello che si \u00e8. Una sincerit\u00e0 a volte brutale che fa ripetere ad entrambi e ossessivamente la domanda (a solo una settimana dal matrimonio e dopo qualche settimana di conoscenza) \u201cPerch\u00e9 ci siamo sposati?\u201d Sar\u00e0 questa la formula giusta? Chiss\u00e0?<br \/>\nMa la commedia non \u00e8 buonista, n\u00e9 consolatoria. I sentimenti invece nel bene e nel male li hanno i personaggi evocati e \u201cviventi\u201d attraverso il racconto (il teatro non \u00e8 forse questo?) Tanti, tantissimi, che forse sono la vera genialit\u00e0 di questa commedia. Personaggi che costruiscono un mondo intero, ma anche un\u2019epoca segnata da cambiamenti straordinari, che poi dopo pochi anni esploder\u00e0 nella rivolta, nelle conquiste sociali, nello scontro generazionale, nello scontro di genere, nello scontro politico.<\/p>\n<p>La Ginzburg scrive questa sua prima commedia nel \u201965. Da intellettuale militante e femminista non pu\u00f2 (come d\u2019altronde in tutta la sua opera e la sua vita) che occuparsi di questo cambiamento che sente sotto pelle e vede nei comportamenti e nelle strade. Ma lei lo fa con leggerezza, fa volare in cielo parole tab\u00f9 come aborto e divorzio, facendo capire al pubblico borghese dei teatri dell\u2019epoca che queste saranno conquiste inevitabili, che indietro non si torna (per il divorzio ci vorranno ancora una decina d\u2019anni, per l\u2019aborto quindici). Non c\u2019\u00e8 da scandalizzarsi. L\u2019amore \u00e8 libero. Giuliana attraversa molti letti fluidi come si direbbe oggi. Pietro poteva sposarne diciotto. Addirittura, la vedova Giacchetta vive con uomo sposato.<\/p>\n<p>TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA \u00e8 un testo comico? Sicuramente, anche irresistibile, ma non nella misura dell\u2019intreccio, che non c\u2019\u00e8 per niente e nemmeno nelle gag o battute spiritose che non ci sono. Lo \u00e8 per quel suo ritmo da commedia nei dialoghi molto efficaci e nella narrazione dei personaggi assenti e assurdi, ma anche molto concreti e riconoscibili da ognuno (chi non ha conosciuto un poeta maledetto come Manolo, un\u2019amica zitella col naso arricciato come Elena, una disinibita predatrice di uomini e donne come Topazia, una zia Bigotta come Filippa, eccetera).<br \/>\nLa stessa Ginzburg della sua prima commedia (lei non sopportava prima di allora di scrivere per il teatro, poi di commedie ne ha scritte undici) ha detto: \u201cEro molto triste e poi scrivendo \u00e8 venuta fuori una cosa allegra\u201d. Ecco forse \u00e8 un\u2019indicazione abbastanza opportuna. L\u2019allegria deve venire quasi da sola, cos\u00ec come la comicit\u00e0, tra le pieghe di una storia ricca di sfumature tra disincanto e tenerezza, il tutto miscelato con una certa dose di nostalgia, forse anche di rabbia per un mondo che non \u00e8 poi andato cos\u00ec come doveva andare.<\/p>\n<p>Per questo sono convinto che non sia opportuno modificare, adattare o tanto meno modernizzare il testo. Sono convinto che vada contestualizzato a quella met\u00e0 degli anni 60 \u2013 cos\u00ec lontani e cos\u00ec vicini \u2013 e far risuonare parole e situazioni al cuore e all\u2019intelligenza del pubblico del tempo presente.\u201d<br \/>\nEmilio Russo<\/p>\n<p>\u00b7 POLTRONISSIMA: 35 euro<br \/>\nPRIMO SETTORE: 30 euro<br \/>\nSECONDO SETTORE: 26 euro<\/p>\n<p>Info e prenotazioni:<br \/>\nbiglietteria@teatrodellaquattordicesima.it<br \/>\nTel 3534881544 https:\/\/www.vivaticket.com\/it\/ticket\/ti-ho-sposato-per-allegria\/275964<\/p>\n<p>26.1.26 ore 21.00<br \/>\nRita, un genio con lo zucchero filato in testa<br \/>\nCast<br \/>\nAutrici: Sabrina Pellegrino e Valentina Olla<br \/>\nAttori: Valentina Olla e Marco D\u2019angelo<br \/>\nScene e costumi: Graziella Pera<br \/>\nRegia: Sabrina Pellegrino<\/p>\n<p>Una scrittrice (Valentina Olla) sta scrivendo uno spettacolo su Rita Levi Montalcini e l\u2019impresa diventa quasi impossibile: nulla sembra essere abbastanza intelligente, le parole diventano banali di fronte alla grandezza di una mente cos\u00ec elevata e ad una personalit\u00e0 cos\u00ec straordinaria. Una giovane donna ebrea che riesce a superare le assurdit\u00e0 delle leggi raziali, le atrocit\u00e0 della guerra, la discriminazione di genere: Rita Levi Montalcini \u00e8 riuscita a vincere tutte queste sfide attraverso un secolo di incredibile storia personale. L\u2019autrice inizia cos\u00ec un percorso di fantasia a ritroso nel tempo nella vita della scienziata dall\u2019anima \u201cimprendibile\u201d, entrando con l\u2019immaginazione nei panni della madre, della sorella e di Rita stessa da ragazza. La vita ed i pensieri dell\u2019autrice cominciano un po\u2019 per volta ad intrecciarsi con quelli della scienziata, a volte in sintonia, a volte agli opposti, in un monologo surreale a pi\u00f9 voci, nel quale intervengono un giornalista impertinente (Marco D\u2019Angelo) e la musica di un pianoforte. Dagli inizi del \u2018900 italiano, all\u2019epilogo di una straordinaria esistenza, passando attraverso il Nobel.<\/p>\n<p>\u00b7 POLTRONISSIMA: 25 euro<br \/>\nPRIMO SETTORE: 22 euro<br \/>\nSECONDO SETTORE: 18 euro<br \/>\nInfo e prenotazioni:<br \/>\nbiglietteria@teatrodellaquattordicesima.it<\/p>\n<p>Tel 3534881544 https:\/\/www.vivaticket.com\/it\/ticket\/rita-un-genio-con-lo-zucchero-filato-in-testa\/276960<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>20.01.26 ore 20.30 Quartieri in Scena > Festival Teatro indipendente > Primo Appuntamento AULULARIA di Plauto Cast Regia: Robi Lombardi Aiuto Regia: Filippo Randi Coreografie: Francesco Daglia Con: Fabio Lima, Francesco Daglia, Marianna Marangon, Tommaso Gatti, Giulia Miglietti, Andrea Boraso, Irene Colombo. 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