
{"id":76663,"date":"2025-11-05T23:06:57","date_gmt":"2025-11-05T21:06:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=76663"},"modified":"2025-11-05T23:06:57","modified_gmt":"2025-11-05T21:06:57","slug":"onironautica-3-fondazione-luciana-matalon-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76663\/arte\/onironautica-3-fondazione-luciana-matalon-milano.html","title":{"rendered":"ONIRONAUTICA 3 Fondazione Luciana Matalon  Milano"},"content":{"rendered":"<p>ONIRONAUTICA 3<br \/>\nProgetto artistico multidisciplinare di Nello Taietti<br \/>\nA cura di Vera Agosti<br \/>\nFondazione Luciana Matalon<br \/>\nForo Buonaparte 67, Milano<br \/>\ndal 6 al 29 novembre 2025<br \/>\nIngresso libero<\/p>\n<p>Inaugurazione<br \/>\nGioved\u00ec 6 novembre ore 18<\/p>\n<p>Orari di apertura mostra<br \/>\nDa marted\u00ec a sabato 10-19<\/p>\n<p>Spettacoli<br \/>\n22 novembre 2025<br \/>\nore 16:00 e ore 18:00<\/p>\n<p>In scena<br \/>\nDaniele Crasti \u2013 voce narrante<br \/>\nNatsu Funabashi \u2013 ballerina<br \/>\nLuan Machado \u2013 ballerino<br \/>\nGuido Daniele \u2013 artista di body painting<br \/>\nValeria Chen &#8211; modella<\/p>\n<p>Biglietti per gli spettacoli<br \/>\n\u20ac10 incluso catalogo<\/p>\n<p>Info e prenotazioni<br \/>\nfineart@fondazionematalon.org | +39 02878781<\/p>\n<p>Con Onironautica 3, progetto multidisciplinare ideato da Nello Taietti in programma alla Fondazione Luciana Matalon di Milano dal 6 al 29 novembre 2025 e ultimo atto di una trilogia iniziata nel 2019 e proseguita nel 2023, si conclude un viaggio visionario in cui fotografia, teatro e rappresentazione plastica tornano nuovamente a fondersi come strumenti di indagine onirica e metafisica.<\/p>\n<p>Il terzo atto del progetto, curato da Vera Agosti e che si avvale del patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano, presenta inoltre sabato 22 novembre in doppia rappresentazione (ore 16 e ore 18) l\u2019omonima pi\u00e8ce teatrale, che si svolge all&#8217;interno di uno spazio immersivo circondato dalle opere dell\u2019artista e calligrafa giapponese Sisyu, creando un ambiente suggestivo e simbolico in cui lo spettatore \u00e8 invitato a compiere un viaggio interiore.<\/p>\n<p>&#8220;I lavori della celebre maestra si concentrano su tematiche tipicamente orientali, come la ripresa attualizzata delle antiche stampe giapponesi. Le sue delicate installazioni, che descrivono le figure con elaborati contorni neri, giocano con le ombre come in un teatro contemporaneo. Il titolo della rassegna \u00e8 emblematico, coniato dallo psichiatra olandese Frederik van Eeden, dal greco \u2018viaggio o navigazione dei sogni\u2019, indica l&#8217;esplorazione del proprio mondo onirico e interiore, quando la persona riconosce la natura della situazione che sta vivendo, un sogno lucido. L&#8217;interesse per questo studio \u00e8 antico, con tradizioni che risalgono alla cultura induista, buddista tibetana, egizia e sumera. Anche le teorie di Carl Gustav Jung hanno contribuito al suo sviluppo.&#8221; (Vera Agosti)<\/p>\n<p>Per Nello Taietti fotografia, danza e teatro non sono semplici forme d\u2019arte, ma veri e propri canali di accesso all&#8217;inconscio, strumenti per raccontare sogni che non si dissolvono al risveglio, ma che restano incisi nella materia, nella luce e nel tempo.<\/p>\n<p>La fotografia, in particolare, \u00e8 per lui un gesto di sospensione, come dimostrano le 85 opere fotografiche in mostra, delle quali sessantacinque ritratti degli artisti in scena di Nello Taietti, e altre venti di backstage di Gianmarco Taietti. Ogni scatto diviene un punto fisso nell\u2019incessante fluire della realt\u00e0. In quell\u2019istante, il tempo si arresta, si concentra, si cristallizza. Fotografia dopo fotografia, questi istanti sospesi diventano costellazioni personali, mappe astrali della propria esistenza che narrano il vissuto non attraverso la cronaca, ma attraverso l\u2019intuizione poetica.<\/p>\n<p>Come spiega la critica d&#8217;arte Vera Agosti: &#8220;Le fotografie di Nello Taietti sono pulite, essenziali e potenti. Il focus \u00e8 sul soggetto in primo e in primissimo piano, di cui si colgono il movimento e l&#8217;espressivit\u00e0, anche drammatica. I ballerini si stagliano su sfondi neutri, spesso monocromi, con il gioco delle ombre che sottolinea le loro movenze.&#8221;<\/p>\n<p>Taietti cammina su un crinale fragile e vertiginoso tra la vita e la morte, e da questa posizione liminale osserva l\u2019universo con occhi aperti e mente dilatata. Ogni sua scelta espressiva \u00e8 un tentativo di rispondere \u2013 o meglio, di restare in ascolto \u2013 del mistero radicale dell\u2019essere al mondo. In questo abbandono consapevole, in questa deriva, l\u2019artista ritrova l\u2019unica guida autentica alla quale affidarsi: quella dell\u2019anima.<\/p>\n<p>In Onironautica 3, progetto dalla metodologia semplice ma fortemente espressiva che svela l\u2019immaginario onirico del protagonista, il sogno si fa linguaggio mitico. Il testo teatrale \u2013 accompagnato dalle sonorit\u00e0 di Paul Beaudoin (Music for Butoh), Richard Wagner (Tristan und Isolde), Ciprian Costin e Ivan Torrent (Zeus), Ryuichi Sakamoto (Minamata), fino a Giacomo Puccini (E lucevan le stelle) &#8211;  si sviluppa in tre giorni in una crescente compenetrazione di arte, teatro e danza butoh, alchemica e mistica, seguendo un percorso esistenziale, simbolico e spirituale che attraversa la crisi dell\u2019essere umano contemporaneo, la ricerca di senso e la speranza nel risveglio.<\/p>\n<p>Con Onironautica 3 la visione si amplia, si verticalizza: non si tratta pi\u00f9 solo di esplorare il subconscio individuale, ma di avvicinarsi a un sentire universale. Il divino \u2013 in questa nuova tappa del percorso \u2013 non \u00e8 pi\u00f9 immaginato come entit\u00e0 unica e normativa, ma come pluralit\u00e0 di presenze, archetipi, epifanie differenti a seconda delle culture e dei tempi.<\/p>\n<p>A differenza delle religioni monoteiste che impongono una verit\u00e0 esclusiva, Taietti invita a riscoprire una forma antica e primordiale di spiritualit\u00e0, vicina all\u2019animismo e al pensiero mitico greco. In questo nuovo capitolo della ricerca, in una visione cosmica e profondamente poetica, il sogno diventa lo spazio sacro in cui il visibile e l\u2019invisibile si toccano, non per fuggire dal reale, ma per riconoscerne la sostanza profonda.<\/p>\n<p>All\u2019interno delle iniziative promosse durante il periodo della mostra, sabato 8 novembre dalle 14 alle 18 si svolger\u00e0 un workshop di danza butoh gratuito tenuto dal ballerino Luan Machado. Per iscriversi bisogna inviare una e-mail a fineart@fondazionematalon.org e attendere la conferma da parte della Fondazione Luciana Matalon.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9 \/ Danza Butoh<\/p>\n<p>Il butoh \u00e8 un\u2019ammaliante forma di danza giapponese d\u2019avanguardia dalla natura profondamente surreale. Emersa nel Giappone del secondo dopoguerra grazie alla figura di Tatsumi Hijikata (1928-1986), nella semplicit\u00e0 minimalista nasconde una profonda complessit\u00e0 che sfida le nozioni convenzionali di bellezza e performance. Forma d\u2019arte estrema e viscerale, Il butoh trascende i tipici movimenti della danza, rimuove i vincoli narrativi convenzionali e diventa un mezzo per esplorare questioni filosofiche pi\u00f9 profonde riguardo alla vita, alla morte, alla disperazione e all\u2019assurdit\u00e0 dell\u2019esperienza umana. Il modo strano, spesso caotico e contorto, con cui i ballerini usano il corpo &#8211; sempre dipinto di bianco &#8211; \u00e8 un modo per esprimere emozioni e stati d\u2019animo complessi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ONIRONAUTICA 3 Progetto artistico multidisciplinare di Nello Taietti A cura di Vera Agosti Fondazione Luciana Matalon Foro Buonaparte 67, Milano dal 6 al 29 novembre 2025 Ingresso libero Inaugurazione Gioved\u00ec 6 novembre ore 18 Orari di apertura mostra Da marted\u00ec a sabato 10-19 Spettacoli 22 novembre 2025 ore 16:00 e ore 18:00 In scena Daniele &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76663\/arte\/onironautica-3-fondazione-luciana-matalon-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">ONIRONAUTICA 3 Fondazione Luciana Matalon  Milano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":76664,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[20796,17,27086],"class_list":["post-76663","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-fondazione-luciana-matalon","tag-milano","tag-onironautica-3"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76663","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76663"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76663\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76665,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76663\/revisions\/76665"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76664"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76663"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76663"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76663"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}