
{"id":76660,"date":"2025-10-30T22:55:51","date_gmt":"2025-10-30T20:55:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=76660"},"modified":"2025-11-05T22:59:42","modified_gmt":"2025-11-05T20:59:42","slug":"triennale-premio-italiano-di-architettura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76660\/architettura\/triennale-premio-italiano-di-architettura.html","title":{"rendered":"Triennale Premio italiano di Architettura"},"content":{"rendered":"<p>Annunciati i vincitori della sesta edizione del Premio italiano di Architettura. Il Premio per il miglior edificio \u00e8 stato assegnato ad Antonio Ravalli per il progetto all\u2019Accademia Carrara di Bergamo; a Giorgio Grassi va il Premio alla carriera<\/p>\n<p>Si \u00e8 svolta in Triennale Milano la cerimonia di premiazione della sesta edizione del Premio italiano di Architettura, progetto annuale promosso da Triennale e da MAXXI \u2013 Museo nazionale delle arti del XXI secolo, che vede le due istituzioni collaborare per la valorizzazione dell\u2019architettura italiana, attraverso la promozione di opere realizzate da progettisti italiani o attivi in Italia, il cui impegno \u00e8 rivolto all\u2019innovazione, alla qualit\u00e0 del progetto e al ruolo sociale dell\u2019architettura.<br \/>\nNel corso della premiazione sono intervenuti: Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano; Maria Emanuela Bruni, Presidente della Fondazione MAXXI; Nina Bassoli, curatrice per architettura, rigenerazione urbana e citt\u00e0 di Triennale; Lorenza Baroncelli, Direttore Dipartimento MAXXI Architettura e Design Contemporaneo; Pippo Ciorra, Senior curator MAXXI Architettura, Mirko Zardini, architetto.<\/p>\n<p>Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, ha dichiarato: \u201cSiamo felici di accogliere in Triennale la sesta edizione del Premio italiano di Architettura, consolidando il rapporto con il MAXXI. Questa edizione del Premio si contraddistingue per la qualit\u00e0 e per la variet\u00e0 delle proposte, che spaziano da progetti dedicati a istituzioni culturali a monumenti, da scuole per infanzia fino allo sport. Il Premio \u00e8 un\u2019occasione per il pubblico per conoscere le proposte pi\u00f9 significative dell\u2019architettura contemporanea, realizzate in luoghi e contesti molto diversi tra loro. Siamo orgogliosi di aver assegnato il Premio alla Carriera a Giorgio Grassi, protagonista dell\u2019architettura dell\u2019ultimo settantennio.\u201d<\/p>\n<p>Maria Emanuela Bruni, Presidente Fondazione MAXXI, ha affermato: \u201cLa collaborazione tra il MAXXI e Triennale per il Premio Italiano di Architettura \u00e8 una partnership dei cui risultati siamo felici e orgogliosi. In questi anni ci ha permesso da un lato di ribadire l\u2019intenzione e la capacit\u00e0 di lavorare in rete con altre istituzioni di grande prestigio e dall\u2019altro di scoprire e valorizzare un\u2019ampia selezione di opere e autori di qualit\u00e0 assoluta, che ci consente un certo ottimismo sul futuro dell\u2019architettura italiana. I premi assegnati delineano un panorama progettuale e culturale incoraggiante, che ci consente di affrontare con fiducia il doppio confronto con gli altri scenari, europei e globali, e con la complessit\u00e0 tecnologica, sociale e ambientale del mondo contemporaneo\u201d.<\/p>\n<p>Le candidature per il Premio al miglior edificio sono state affidate a un gruppo di esperti, nominati da Triennale e MAXXI, che hanno decretato anche l\u2019assegnazione del Premio alla Carriera. La giuria internazionale della sesta edizione Premio italiano di Architettura \u2013 composta da Nina Bassoli, curatrice per Architettura, rigenerazione urbana e citt\u00e0 di Triennale; Lorenza Baroncelli, Direttore Dipartimento MAXXI Architettura e Design contemporaneo; Pippo Ciorra, Senior curator MAXXI Architettura, Mirko Zardini, architetto, e Tosin Oshinowo, architetto. La giuria ha deliberato i vincitori su una shortlist di nove progetti finalisti individuati su trentuno candidature.<\/p>\n<p>Il Premio per il miglior edificio realizzato negli ultimi tre anni \u00e8 stato assegnato ad Antonio Ravalli Architetti per il progetto di ampliamento e la valorizzazione dell\u2019Accademia Carrara. La giuria ha deciso di premiare il progetto di Antonio Ravalli \u201criconoscendogli di aver raggiunto due obiettivi importanti: la riorganizzazione di accessi e circolazione interna del museo e la realizzazione di nuovi servizi ai visitatori, come giardino e caffetteria. Il corpo lineare che si insinua tra la facciata occidentale e il basamento di pietra che mediava tra l\u2019edificio e il paesaggio antistante \u00e8 allo stesso tempo un portico, una rampa, un elemento di distribuzione, un sistema di nuovi spazi affacciati sulla citt\u00e0. La sua forma, volutamente incerta, si adatta al contesto e all\u2019edificio esistente, incorporando elementi e materiali diversi: pietra, acqua, legno, metallo e resti archeologici.\u201d<\/p>\n<p>Sono inoltre state conferite tre menzioni: ad Antonio De Rossi, Laura Mascino, Matteo Tempestini (Politecnico di Torino), Edoardo Schiari e Maicol Guiguet (Coutan Studio) per la riqualificazione delle ex casermette di Moncenisio per il valore architettonico ma anche strategico del riuso di un manufatto abbandonato nel contesto di una pi\u00f9 ampia visione di innovazione sociale, valorizzazione culturale e potenziamento del welfare di comunit\u00e0 nei territori interni italiani; ad Associates Architecture per il progetto Echo of the mountain per la sensibilit\u00e0 ambientale, architettonica e paesaggistica che ha saputo tradurre l\u2019idea di monumento in un gesto semplice e poetico, condensando valori storici, estetici e sociali; a Studio Albori per il Padiglione della Santa Sede, in cui la giuria ha riconosciuto la qualit\u00e0 concettuale oltre che compositiva nel trasformare l\u2019occasione effimera di un evento in un lascito materiale per le comunit\u00e0, e in un virtuoso processo di economia circolare in grado di coinvolgere diverse comunit\u00e0, grazie al riuso di elementi provenienti da un edificio destinato alla demolizione, alla creazione di un orto aperto al pubblico, e offrendo una riflessione sul progetto come atto di cura.<\/p>\n<p>Il Premio alla carriera \u00e8 stato conferito a Giorgio Grassi con la seguente motivazione: \u201cla giuria ha deciso all\u2019unanimit\u00e0 di assegnare il premio alla carriera a Giorgio Grassi, architetto e docente milanese, per la qualit\u00e0, la rilevanza e il rigore del suo percorso disciplinare e professionale dagli anni Cinquanta a oggi. Membro essenziale del gruppo di autori di tendenza che tra Milano e Venezia rifondavano negli anni Sessanta l\u2019architettura sulla base dei valori di urbanit\u00e0, continuit\u00e0, autonomia, Grassi ha caratterizzato il proprio lavoro per l\u2019altissimo livello di integrit\u00e0 e coerenza. A partire dallo studio dei tessuti urbani storici, Grassi ha costruito una logica ferrea e consequenziale del progetto architettonico, che attraversa gli scritti, i bellissimi disegni e gli edifici realizzati senza perdere forza e nitidezza concettuale. I suoi lavori pi\u00f9 importanti \u2013 il teatro di Sagunto, i vari interventi a Berlino, la biblioteca di Groningen \u2013 costituiscono un lascito denso ed essenziale al futuro dell\u2019architettura italiana e internazionale.\u201d<\/p>\n<p>A conclusione della premiazione si \u00e8 svolta la lecture di Tosin Oshinowo, parte del programma di Milano Arch Week, la settimana dell\u2019architettura e delle trasformazioni urbane promossa dal Comune di Milano, Politecnico di Milano e Triennale Milano (27 ottobre \u2013 2 novembre 2025).<\/p>\n<p>I progetti dei vincitori e dei finalisti del Premio italiano di Architettura sono riuniti in una mostra in Triennale Milano che rester\u00e0 aperta dal 30 ottobre al 2 novembre.<\/p>\n<p>I partner istituzionali Deloitte e Fondazione Deloitte, Lavazza Group e Salone del Mobile.Milano sostengono Triennale Milano anche per questo progetto.<\/p>\n<p>Premio italiano di Architettura<\/p>\n<p>Il Premio italiano di Architettura, promosso da Triennale Milano e MAXXI, \u00e8 un progetto con cadenza annuale, creato a partire dalle esperienze della Medaglia d\u2019Oro all\u2019Architettura Italiana di Triennale Milano e del progetto YAP \u2013 Young Architects Program del MAXXI. Il Premio, la cui prima edizione si \u00e8 tenuta nel 2019, si svolge ad anni alterni tra Roma e Milano e prevede:<\/p>\n<p>&#8211;        il riconoscimento al miglior edificio o intervento realizzato negli ultimi tre anni da un progettista o uno studio italiano o con base professionale in Italia;<\/p>\n<p>&#8211;        il Premio alla carriera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Annunciati i vincitori della sesta edizione del Premio italiano di Architettura. 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