
{"id":76644,"date":"2025-11-05T19:41:08","date_gmt":"2025-11-05T17:41:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=76644"},"modified":"2025-11-05T19:41:58","modified_gmt":"2025-11-05T17:41:58","slug":"pistoletto-reggia-di-monza-ur-ra-unity-of-religions-responsibility-of-art","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76644\/arte\/pistoletto-reggia-di-monza-ur-ra-unity-of-religions-responsibility-of-art.html","title":{"rendered":"Pistoletto  Reggia di Monza UR-RA \u2013 Unity of Religions \u2013 Responsibility of Art"},"content":{"rendered":"<p><figure id=\"attachment_76646\" aria-describedby=\"caption-attachment-76646\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/11\/Pistoletto_Monza_Terzo-Paradiso-PHMarcoBeckPeccoz-2-500x281.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"281\" class=\"size-large wp-image-76646\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/11\/Pistoletto_Monza_Terzo-Paradiso-PHMarcoBeckPeccoz-2-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/11\/Pistoletto_Monza_Terzo-Paradiso-PHMarcoBeckPeccoz-2-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/11\/Pistoletto_Monza_Terzo-Paradiso-PHMarcoBeckPeccoz-2-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/11\/Pistoletto_Monza_Terzo-Paradiso-PHMarcoBeckPeccoz-2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/11\/Pistoletto_Monza_Terzo-Paradiso-PHMarcoBeckPeccoz-2-2048x1152.jpg 2048w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/11\/Pistoletto_Monza_Terzo-Paradiso-PHMarcoBeckPeccoz-2-1280x720.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-76646\" class=\"wp-caption-text\">default<\/figcaption><\/figure><br \/>\nPistoletto in mostra alla Reggia di Monza: UR-RA \u2013 Unity of Religions \u2013 Responsibility of Art | 1.11.25-31.10.26<\/p>\n<p>La Reggia di Monza presenta UR-RA \u2013 Unity of Religions \u2013 Responsibility of Art di Michelangelo Pistoletto. Promossa e prodotta dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e Cittadellarte Fondazione Pistoletto, la mostra curata da Francesco Monico \u00e8 stata pensata appositamente per i suggestivi spazi della dimora progettata a fine Settecento dall\u2019architetto Giuseppe Piermarini per il figlio dell\u2019imperatrice Maria Teresa d\u2019Austria, l\u2019arciduca Ferdinando d\u2019Asburgo, oggi parte dell\u2019European Royal Residences, il prestigioso network che riunisce le residenze reali testimoni della storia e dell\u2019identit\u00e0 dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>A 25 anni dall\u2019inaugurazione del Lieu de recueillement et pri\u00e8re all\u2019Istituto Oncologico Paoli-Calmettes di Marsiglia, che riuniva in un unico ambito le maggiori religioni, Michelangelo Pistoletto prosegue nell\u2019iniziativa di porre l\u2019arte come strumento di dialogo interreligioso e interculturale e chiama a collaborare in questa impegnativa opera Francesco Monico, autore e accademico che ha diretto facolt\u00e0, programmi dottorali e accademie di Belle Arti. <\/p>\n<p>Al centro di UR-RA Unity of Religions \u2013 Responsibility of Art vi \u00e8 un\u2019antologica del Maestro Pistoletto, figura centrale dell\u2019arte povera e autore dei Quadri specchianti, celebre per lavori iconici come La Venere degli stracci e il progetto Il Terzo Paradiso. Nelle Sale della Villa Reale saranno esposte le prime opere su tela del 1957 fino agli ultimi lavori in cui la spiritualit\u00e0 \u00e8 chiaramente espressa. L\u2019evento \u00e8 concepito come un\u2019esperienza multidimensionale che mette in relazione arte, spiritualit\u00e0 e religioni sullo sfondo dell\u2019idea-impegno di Pistoletto della Pace preventiva, con lo scopo di far emergere il ruolo dell\u2019arte come linguaggio universale, capace di promuovere armonia, convivenza pacifica e comprensione reciproca tra diverse culture e religioni.<\/p>\n<p>\u00abAlla fine dell\u2019800, con l\u2019avvento della fotografia, gli artisti hanno smesso di rappresentare la societ\u00e0 sviluppando una autoanalisi dell\u2019arte stessa fino a raggiungere la totale affermazione dell\u2019autonomia individuale di ciascun artista. \u00c8 cos\u00ec che nel mondo occidentale si \u00e8 interrotta l\u2019antica correlazione, corrispondenza e cooperazione tra arte e religione, producendo tra queste una profonda distanza esistenziale e l\u2019artista, negli anni \u201840 &#8211; \u201850, si \u00e8 trovato in una totale solitudine.<\/p>\n<p>Personalmente nel 1961 sono giunto a trasformare la tela del mio autoritratto in superficie specchiante e ho superato il mio isolamento esistenziale aprendo l\u2019opera alla partecipazione viva di tutto l\u2019esistente che \u00e8 finalmente apparso all\u2019interno del quadro. Il mio autoritratto \u00e8 diventato l\u2019autoritratto del mondo e ogni persona \u00e8 divenuta con me protagonista dell\u2019opera. Le religioni sono ridivenute indispensabili per l\u2019arte poich\u00e9 essa adesso ricongiunge l\u2019individuo al mondo. Infatti religione significa religare, cio\u00e8 unire, connettere, collegare. Con UR-RA \u2013 Unity of Religions \u2013 Responsibility of Art ricolleghiamo i due mondi, arte e religione, per creare insieme un nuovo mondo\u00bb. Questa \u00e8 la dichiarazione dell\u2019artista Michelangelo Pistoletto come risposta a un perch\u00e9 intimo e  personale della mostra.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019alba dell\u2019umanit\u00e0 si apre con il fenomeno artistico: le mani impresse sulle pareti delle caverne del Paleolitico segnano l\u2019affacciarsi dell\u2019essere umano a una dimensione spirituale\u00bb, spiega il curatore Francesco Monico. \u00abIn quel gesto primordiale non c\u2019\u00e8 solo sopravvivenza, ma il riconoscimento di una libert\u00e0 interiore che da allora accompagna la nostra storia. UR-RA \u2013 Unity of Religions \u2013 Responsibility of Art raccoglie questa eredit\u00e0 e la rilancia: l\u2019arte come territorio della libert\u00e0, spazio in cui la coscienza umana sperimenta. Con il maestro Michelangelo Pistoletto e con i rappresentanti delle grandi tradizioni religiose \u2013 Induismo, Ebraismo, Cristianesimo e Islam \u2013 abbiamo voluto proseguire quella riflessione antica, portandola nel presente. Cos\u00ec come alle origini l\u2019arte ha dato forma allo spirituale, ancora oggi pu\u00f2 essere ponte tra le differenze, luogo di confronto e di dialogo.<\/p>\n<p>Arte come radice di umanit\u00e0, come responsabilit\u00e0, come promessa di un pensiero condiviso e dialogante: solo questa \u00e8 la condizione perch\u00e9 ci sia futuro, ovvero nuovi immaginari. Un futuro che pu\u00f2 esistere solo perseguendo la Pace preventiva, necessaria e dovuta affinch\u00e9 dal confronto nasca un nuovo percorso, quello di cui il XXI secolo ha urgente bisogno\u00bb.<\/p>\n<p>Le Bandiere delle religioni poste nell\u2019Avancorte della Villa Reale di Monza accompagneranno i visitatori fino all\u2019inizio del percorso espositivo vero e proprio, che si aprir\u00e0 nell\u2019ottagonale Atrio degli Staffieri con La Pietra dell\u2019infinito e Tavola interreligiosa per la pace preventiva, rielaborazione del Metro Cubo d\u2019infinito, parte del gruppo di opere denominate Oggetti in meno realizzate tra il 1965 e il 1966. Quindi proseguir\u00e0 nelle Sale del Primo Piano nobile dove sar\u00e0 possibile osservare altri lavori emblematici, come Il Sacerdote, Tempio, Annunciazione, Le trombe del Giudizio, Tempio a Dondolo, La rotazione dello specchio, Il codice trinamico, Arco spirituale, e culminer\u00e0 nei Giardini Reali, che accoglieranno un nuovo Terzo Paradiso composto di cento panchine in materiale interamente riciclato e riciclabile. <\/p>\n<p>\u00abLa Villa Reale apre le sue porte ad un nuovo incontro con il \u201ccontemporaneo\u201d che durer\u00e0 un anno intero: dopo l\u2019esperienza tuttora in corso di Reggia Contemporanea \u2013 connubio tra l\u2019armonica classicit\u00e0 della costruzione e l\u2019arte del Novecento e del Duemila \u2013 il dialogo silenzioso tra arte e costruzione si arricchisce con un nuovo percorso espositivo che mette in relazione le opere di Michelangelo Pistoletto, Maestro riconosciuto dell\u2019arte dei nostri giorni, con l\u2019architettura e gli ambienti nobiliari della Reggia.  Un intero anno di esposizione e di incontri sar\u00e0 un\u2019occasione formidabile per chi gi\u00e0 conosce la sua opera, ma anche per il visitatore curioso e aperto alle scoperte: in un tempo che corre e apparentemente \u2018non ha tempo\u2019, esposizione e incontri saranno una sfida per confrontarsi con l\u2019opera di un uomo che nel corso degli anni ha sviluppato una pi\u00f9 ampia visione di arte come strumento di riconciliazione, di dialogo e responsabilit\u00e0 collettiva. E poich\u00e9 l\u2019arte \u00e8 sovente profezia, visione chiara di ci\u00f2 che spesso a molti risulta oscuro, accogliere le sue opere, ascoltare le sue parole, incontrarlo, sar\u00e0 forse un\u2019occasione di speranza in pi\u00f9 in un periodo che a volte, ferocemente, nega la sua possibilit\u00e0\u00bb, \u00e8 l\u2019auspicio di Paolo Pilotto, presidente del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e sindaco di Monza. <\/p>\n<p>\u00abQuando, grazie alla collaborazione di Francesco Monico, si \u00e8 presentata la possibilit\u00e0 di lavorare insieme a Michelangelo Pistoletto per creare uno spazio di confronto tra le principali tradizioni spirituali e il pensiero laico, utilizzando l\u2019arte come terreno di dialogo e scambio aperto, non abbiamo avuto esitazioni\u00bb, spiega il direttore generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza Bartolomeo Corsini. \u00abLa Villa Reale di Monza \u00e8 un\u2019architettura gentile, che nel corso dei secoli ha dato ospitalit\u00e0 a tante speranze e che combina nel suo aspetto solidit\u00e0, misura e armonia, qualit\u00e0 sostanziali per favorire un processo creativo capace di generare nuovi scenari condivisi. Siamo pronti a sostenere il concetto di Pace preventiva e a diffonderlo attraverso il linguaggio universale dell\u2019arte e della spiritualit\u00e0\u00bb. <\/p>\n<p>L\u2019arte e la spiritualit\u00e0, dunque, al centro di una trasformazione responsabile e di una prassi che coinvolge e rende partecipi diversi settori della societ\u00e0, dalla medicina alla finanza, dalla letteratura all\u2019educazione.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il percorso espositivo sar\u00e0 arricchito da quattro convegni internazionali dedicati a temi cruciali e attuali:<\/p>\n<p>Medicina, cura e spiritualit\u00e0: esplora il legame tra scienze umane, medicina e spiritualit\u00e0, mirando a rafforzare empatia e pratica clinica.<br \/>\nFinanza, economia e spiritualit\u00e0: pone in dialogo il modello finanziario occidentale con quello islamico, promuovendo riflessioni sull\u2019etica economica.<br \/>\nPoesia, letteratura e spiritualit\u00e0: affronta il valore della parola poetica e narrativa nelle religioni, analizzando l\u2019impatto dei linguaggi sulle forme del pensiero.<br \/>\nEducazione, conoscenza e spiritualit\u00e0: riflette sulle trasformazioni educative e cognitive prodotte dall\u2019Intelligenza Artificiale, coinvolgendo figure di spicco nel settore accademico e dell\u2019alta formazione.<br \/>\nUno degli obiettivi finali della mostra \u00e8 la firma della Carta di Monza per l\u2019Interreligiosit\u00e0, un documento finalizzato a consolidare la cooperazione tra induismo, buddismo, ebraismo, cristianesimo, islam e cultura laica. <\/p>\n<p>Michelangelo Pistoletto nasce a Biella nel 1933. Nel 1962 realizza i Quadri specchianti, con i quali raggiunge in breve riconoscimento internazionale. \u00c8 considerato uno dei precursori e protagonisti dell\u2019Arte Povera con i suoi Oggetti in meno (1965-1966) e La Venere degli stracci (1967). A partire dal 1967 realizza, fuori dai tradizionali spazi espositivi, azioni che costituiscono le prime manifestazioni di quella \u201ccollaborazione creativa\u201d che svilupper\u00e0 nel corso dei decenni successivi, mettendo in relazione artisti provenienti da diverse discipline e settori sempre pi\u00f9 ampi della societ\u00e0. Negli anni Novanta fonda Cittadellarte a Biella, ponendo l\u2019arte in relazione con i diversi ambiti del tessuto sociale al fine di ispirare e produrre una trasformazione responsabile della societ\u00e0. Ha ricevuto innumerevoli premi internazionali, tra cui nel 2003 il Leone d\u2019oro alla carriera della Biennale di Venezia e nel 2007 il Wolf Foundation Prize in Arts \u201cper la sua carriera costantemente creativa come artista, educatore e attivatore, la cui instancabile intelligenza ha dato origine a forme d&#8217;arte premonitrici che contribuiscono ad una nuova comprensione del mondo\u201d. Nel 2013 il Museo del Louvre di Parigi ospita la sua mostra personale Michelangelo Pistoletto, Ann\u00e9e un &#8211; le paradis sur terre. In questo stesso anno riceve a Tokyo il Praemium Imperiale per la pittura. Nel 2025 esce il suo ultimo libro Spiritualit\u00e0, scritto con Antonio Spadaro, sottosegretario del Dicastero vaticano per la cultura e l\u2019educazione, edito da Marsilio e curato da Francesco Monico. Sempre nel 2025 \u00e8 candidato al Premio Nobel per la Pace. Sue opere sono presenti nei maggiori musei d\u2019arte contemporanea. Per una pi\u00f9 ampia biografia, presentazione del suo lavoro, elenco completo delle mostre, testi dell\u2019artista e bibliografia si rimanda al sito ufficiale: www.pistoletto.it. <\/p>\n<p>Francesco Monico (Venezia, 1968) \u00e8 un accademico e curatore culturale. La sua ricerca esplora l\u2019evoluzione dell\u2019immaginario. Negli ultimi anni ha ampliato il proprio lavoro alla spiritualit\u00e0, approfondendo le connessioni tra conoscenza, immaginazione e senso del sacro. \u00c8 stato Direttore Fondatore della Scuola di Media Design &#038; Arti Multimediali presso la NABA di Milano e all\u2019Accademia Costume e Moda di Roma, nonch\u00e9 del nodo italiano del PhD in Art and Media della Plymouth University (Regno Unito). Ha diretto l\u2019Accademia Unidee presso la Fondazione Pistoletto e insegna Sociologia del Mutamento e Archetipi dell\u2019Immaginario presso l\u2019ISIA Roma Design. Ha collaborato con istituzioni e centri di ricerca internazionali. Come autore e curatore, ha organizzato numerosi simposi e convegni internazionali su arte, tecnologia e cultura, promuovendo un dialogo interdisciplinare tra filosofia, media e innovazione. La sua produzione scientifica e saggistica affronta i rapporti tra tecnica e immaginario, dando alle stampe saggi di scienze umane contemporanee come Fragile. Un nuovo immaginario del progresso (Meltemi, 2020) e Invulnerabile, l\u2019immaginario magico e il rigore razionale (Heraion, 2023).<\/p>\n<p>Ingresso compreso nel biglietto della Villa Reale<\/p>\n<p>Info e ticket<br \/>\nIntero<br \/>\nBiglietto intero a data aperta<br \/>\nValido per 1 ingresso, 365 giorni dalla data di emissione<br \/>\n10,00 \u20ac<br \/>\n+ 1,00 \u20ac<br \/>\n(prevendita)<\/p>\n<p>Info pubblico<\/p>\n<p>www.reggiadimonza.it<\/p>\n<p>www.cittadellarte.it<\/p>\n<p>Instagram  |  @reggiadimonza @cittadellarte<\/p>\n<p>Facebook  |  @reggiadimonza @cittadellarte<\/p>\n<p>X  |  @reggiadimonza @cittadellarte<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pistoletto in mostra alla Reggia di Monza: UR-RA \u2013 Unity of Religions \u2013 Responsibility of Art | 1.11.25-31.10.26 La Reggia di Monza presenta UR-RA \u2013 Unity of Religions \u2013 Responsibility of Art di Michelangelo Pistoletto. 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