
{"id":76561,"date":"2025-10-01T10:08:37","date_gmt":"2025-10-01T08:08:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=76561"},"modified":"2025-10-21T20:13:33","modified_gmt":"2025-10-21T18:13:33","slug":"la-storia-e-il-gusto-quinta-giornata-nazionale-dei-locali-storici-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76561\/enogastronomia\/la-storia-e-il-gusto-quinta-giornata-nazionale-dei-locali-storici-ditalia.html","title":{"rendered":"\u201cLA STORIA E IL GUSTO\u201d QUINTA GIORNATA NAZIONALE DEI LOCALI STORICI D\u2019ITALIA"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLA STORIA E IL GUSTO\u201d<br \/>\nQUINTA GIORNATA NAZIONALE DEI LOCALI STORICI D\u2019ITALIA<br \/>\nPORTE APERTE SU TUTTO IL TERRITORIO PER DEGUSTAZIONI, MENU\u2019 SPECIALI, VISITE GUIDATE.<br \/>\nTutte le novit\u00e0 sull\u2019edizione 2025: i luoghi, i locali, le iniziative, le storie e le grandi le specialit\u00e0.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 tutta l\u2019Italia nell\u2019attesissimo evento che vede protagonisti i Locali Storici con il loro invito a partecipare alle visite speciali, alle degustazioni, ai men\u00f9 dedicati e al racconto delle meravigliose storie che intrecciano gusto e storia.<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento, organizzato dall\u2019Associazione Locali Storici d\u2019Italia, \u00e8 nei 74 locali che partecipano a questa edizione: da nord a sud attraversando il territorio italiano alla scoperta, e questo \u00e8 il tema di quest\u2019anno, della storia e del gusto d\u2019Italia, che meravigliosamente si intrecciano nei locali storici italiani. Hanno saputo conservare ricette antiche, preservare il gusto e la tradizione, offrire ospitalit\u00e0, delizie e gesti d\u2019amore a tutti gli avventori nel corso dei secoli salvaguardando memorie, sapori e gusto e donando, indubbiamente, anche il proprio contributo a quel tesoro che \u00e8 la cucina italiana, oggi pronta per l\u2019auspicabile nomina a Patrimonio Unesco.<\/p>\n<p>De \u201cLa Cucina Italiana\u201d, la rivista culto dell\u2019alta cucina, \u00e8 l\u2019Ambasciatrice 2025\/2026 dell\u2019Associazione dei Locali Storici d\u2019Italia, la Signora Maddalena Fossati Dondero, nominata per raccontare un altro brano di questa grande storia dei locali: l\u2019innovazione, la contemporaneit\u00e0, la capacit\u00e0 di offrire un servizio e un gusto impeccabili guardando al passato e rivoluzionando il presente.<br \/>\nTutti gli eventi sono dettagliati nel sito dell\u2019Associazione nell\u2019ampia pagina dedicata alla rassegna di quest\u2019anno.<\/p>\n<p>L\u2019invito ad esserci, a conoscersi, al racconto delle grandi storie e del gusto, delle infinite bont\u00e0 e dei tanti segreti quest\u2019anno attraversa LA VALLE D\u2019AOSTA con L\u2019Hotel Bellevue di Cogne (visita guidata) e il Caff\u00e8, Pasticceria e Ristorante Paolo Griffa al Caff\u00e8 Nazionale di Aosta (visita guidata); IL PIEMONTE con i locali di Torino, Caff\u00e8 San Carlo (visita guidata con degustazione), Grand Hotel Sitea (visita guidata e mostra per i 100 anni), Albergo Ristorante San Giors (visita guidata), Caff\u00e8 Al Bicerin (visita guidata), Pasticceria Stratta (omaggio a tutti i visitatori), Ristorante Porto di Savona (Degustazione a pranzo e cena), Caff\u00e8 Mulassano (visita guidata), Ristorante Del Cambio (visita guidata), Caff\u00e8 Pasticceria  Pfatisch Torino (sconti sulle consumazioni e visita al museo del cioccolato), Caff\u00e8 Confetteria Abrate (visita guidata e degustazione); Pasticceria Roletti 1896 (visita guidata con degustazione) di San Giorgio Canavese (TO); Caff\u00e8 Pasticceria Bonfante (visita guidata e degustazione) di Chivasso;  Ristorante Bar Corona (visita guidata) di San Sebastiano Curone (AL); Caff\u00e8  Pasticceria Barberis (degustazione) di Valenza (AL); Caff\u00e8 Pasticceria Converso (visita guidata con degustazione) di Bra (CN); Caff\u00e8 Pasticceria Grigolon (degustazione e omaggio ai visitatori) di Mondov\u00ec (CN); Cioccolateria Barbero Cioccolato (degustazione e visita guidata) di Cherasco (CN); LA LIGURIA con il Ristorante Da \u00d6 Vittorio (visita guidata con degustazione) di Recco (GE); Ristorante Zeffirino (men\u00f9 dedicato) di Genova; Confetteria Romanengo Pietro fu Stefano (degustazione) di Genova; Royal Hotel Sanremo (visita guidata con degustazione) di Sanremo; Caff\u00e8 Pasticceria Balzola (visita guidata ed evento culturale) di Alassio (SV); LA LOMBARDIA con il Camparino in Galleria (visita guidata e degustazione) e il Ristorante Da Berti (men\u00f9 dedicato) di Milano; il Ristorante Osteria della Villetta (visita guidata) di Palazzolo sull\u2019Oglio (BS; l\u2019Osteria Il Governo 1801 (evento culturale) di Lezzeno (CO; il Negozio Sperlari (visita guidata con degustazione) di Cremona; il caff\u00e8 ristorante La Crepa (visita guidata con degustazione) di Isola Dovarese (CR); la Pasticceria Vigoni (visite guidate teatralizzate) di Pavia; IL VENETO con i locali di Venezia, Ristorante Ostaria Antico Dolo (degustazione), Caff\u00e8 Florian (visita guidata), Pensione Accademia \u2013 Villa Maravege (visita guidata), Gran Caff\u00e8 Lavena (visita guidata con degustazione), UnaHotels Ala (degustazione), Hotel La Calcina (visita guidata con calice di prosecco), Hotel Hotel Al Sole \u2013 Palazzo Marcello (visita guidata), Hotel Londra Palace Venezia (visita guidata); Hotel De la Poste (visita guidata con omaggio) a Cortina D\u2019Ampezzo; Caff\u00e8 Pedrocchi (visita guidata) a Padova; Caf\u00e9 Carducci (visita guidata) e Hotel Due Torri (visita guidata) a Verona; Distilleria Nardini (visita guidata con degustazione) a Bassano del Grappa; Liquoreria Carlotto (visita guidata con degustazione) a Valdagno (VI); IL TRENTINO ALTO ADIGE con l\u2019Hotel Adria di Merano (visita guidata ed evento culturale); IL FRIULI VENEZIA GIULIA con l\u2019Antica Trattoria Suban (visita guidata con degustazione) di Trieste; L\u2019EMILIA ROMAGNA con Il Grand Hotel Majestic gi\u00e0 Baglioni (visita guidata) di Bologna; LA TOSCANA con il Bar, Caff\u00e8, Ristorante Le Giubbe Rosse (visita guidata) e il Grand Hotel Minerva (visita guidata con rinfresco) di Firenze; il Ristorante Poldino (men\u00f9 dedicato a pranzo e cena), il Royal Victoria Hotel (Visita guidata ed evento culturale) e il Caff\u00e8 dell\u2019Ussero (visita guidata con degustazione) di Pisa, il Caff\u00e8 Storico Terme Tettuccio (visita guidata) di Montecatini Terme (PT);  il Caff\u00e8 Fiaschetteria Italiana 1888 (degustazione gratuita) di Montalcino; il Caff\u00e8 Poliziano (aperitivo tutto il giorno dedicato ai Locali Storici) di Montepulciano; L\u2019UMBRIA con il Ristorante Granaro del Monte Grotta Azzurra (visita guidata con omaggio) e l\u2019Albergo Palazzo Seneca dal 1870 (visita guidata) di Norcia; IL LAZIO con l\u2019Hotel Quirinale (visita guidata) e il Ristorante Il Vero Alfredo (degustazione nello spazio esterno) di Roma; LA CAMPANIA con Napoli: Gran Caff\u00e8 Gambrinus (visita guidata), Umberto Ristorante dal 1916 (visita guidata con degustazione), Fabbrica cioccolato Gay-Odin (omaggio a tutti i visitatori), Ristorante La Bersagliera dal 1919 (visita guidata con degustazione), Ristorante Pizzeria Mattozzi (men\u00f9 dedicato), Locanda del Cerriglio (visita guidata); il Ristorante Antico Francischiello 1909 (men\u00f9 dedicato a pranzo e cena) di Massa Lubrense (NA); il Grand Hotel Excelsior Vittoria (visita guidata) di Sorrento; la Pasticceria Pansa (visita guidata con degustazione) di Amalfi; LA PUGLIA con il Museo del Confetto Confetteria Mucci (visita guidata con degustazione) di Andria; LA CALABRIA con il Gran Caff\u00e8 Renzelli (visita guidata con degustazione) di Cosenza; LA SICILIA con l\u2019Antica Focacceria San Francesco (visita guidata con degustazione) di Palermo; Il Ristorante La Botte 1929 (visita guidata con degustazione) di Monreale (PA) e la Cioccolateria Caffetteria Fabbrica Finocchiaro (visite guidate) di Giarre (CT).<br \/>\nOgni locale \u00e8 tante storie qui di seguito il racconto di ognuno nell\u2019intreccio con gusto e bont\u00e0.<\/p>\n<p>LA VALLE D\u2019AOSTA<\/p>\n<p>Il pane e le marmellate sono fatti in casa, il Bar \u00e0 Fromage \u00e8 una sinfonia di sapori alpini. L\u2019Hotel Bellevue di Cogne (visita guidata) \u00e8 immerso nel Parco del Gran Paradiso, con milleduecento metri quadrati di beauty farm, e ha ospitato Alberto I del Belgio, Maria Jos\u00e8 e Umberto di Savoia, Alberto di Monaco, Amedeo di Savoia, Carlo Rubbia, Palmiro Togliatti e Benedetti Michelangeli.<\/p>\n<p>                  Ad Aosta, il Caff\u00e8, Pasticceria e Ristorante Paolo Griffa al Caff\u00e8 Nazionale (visita guidata) \u00e8 un gioiello architettonico, qui si parla ancora delle visite di Re Faruk e gli incontri romantici di Ava Gardner, ma oggi nel cuore del locale magia e scienza si mescolano alla voglia di giocare di Paolo Griffa, i cui famosi cioccolatini orbitano in dolci galassie di gusti differenti. <\/p>\n<p>IL PIEMONTE<\/p>\n<p>Fondato nel 1822 il Caff\u00e8 San Carlo (visita guidata con degustazione) \u00e8 un\u2019istituzione a Torino, \u00e8 qui che l\u2019ammiraglio Cigni e il Duca degli Abruzzi concepirono la spedizione nell\u2019Artide del 1899 con la Stella Polare. Qui si gusta \u201cLa Carla\u201d un croissant \u201cn\u00e9 francese n\u00e9 italiano\u201d, forma tondeggiante, impasto al cacao, golosit\u00e0 della crema, sentore di caramello dolce e pungente.<\/p>\n<p>Compie 100 anni il Grand Hotel Sitea (visita guidata e mostra per i 100 anni) di Torino. Nel 1935 per il suo primo concerto in Italia vi soggiorn\u00f2 Louis Armstrong. Da quattro generazioni appartiene alla famiglia Lera. Nel Bistrot dell\u2019hotel \u201cCarlo e Camillo\u201d si servono il Bunet della tradizione torinese e la panna cotta in forno per tre ore con vaniglia Tahiti.<\/p>\n<p>                  Qui si serve Sua Maest\u00e0 il vero gran bollito misto alla piemontese, il mitico \u201cnove tagli\u201d con muscolo, testina, scaramella, lingua, brutto e buono, coda, cotechino, gallina e salame di turgia, accompagnati da sette salse, due contorni e un assaggio di plin da buttare nel brodo ancora caldo. L\u2019Albergo Ristorante San Giors (visita guidata) di Torino \u00e8 entrato nella storia come \u201calbergo con stallaggio\u201d e polo di commercianti e viaggiatori dal 1815.<\/p>\n<p>                  Caff\u00e8, cioccolato e crema di latte, serviti con un gustoso \u201carmamentario\u201d che \u00e8 divenuto un\u2019istituzione: \u00e8 il \u201cbicerin\u201d, golosa tradizione torinese, nata al Caff\u00e8 Al Bicerin (visita guidata) di Torino. \u00c8 dove sostavano Silvio Pellico e Giacomo Puccini, Nietzsche, Cavour, il poeta Gozzano, Calvino e Soldati. Qui lo scrittore Umberto Eco ha ambientato il suo romanzo \u201cIl Cimitero di Praga\u201d.<\/p>\n<p>Le storiche ricette della pasticceria piemontese, i \u201cBiscotti della Duchessa\u201d di Pistoia dolci e friabili al cacao, una ricetta tramandata da generazioni, le forniture alla Real casa e al Duca di Genova, la Pasticceria Roletti 1896 (visita guidata con degustazione) di San Giorgio Canavese (TO) \u00e8 un gioiello in stile Secessione viennese, secondo il gusto dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>La Pasticceria Stratta (omaggio a tutti i visitatori) di Torino dal 1836 \u00e8 il tempio della dolcezza: caramelle e confetti, gianduiotti, praline, marron glac\u00e9s e canditi. Al Museo di Santena sono preziosamente conservate fatture intestate al conte di Cavour. Fornitrice della Real Casa Savoia, \u00e8 un gioiello ottocentesco che conserva, splendidamente restaurati nel 2010, ambienti, arredi in stile carloalbertino e la facciata originale in legno.<\/p>\n<p>Antipasti misti, vitello tonnato, agnolotti, gnocchi, tofeja, fonduta, bolliti, fritto misto, brasato, finanziera, la cucina piemontese regna sovrana al Ristorante Porto di Savona (Degustazione a pranzo e cena) di Torino. La storia racconta che davanti alla trattoria \u2013 ed \u00e8 la ragione del suo nome &#8211; partivano le diligenze che collegavano la Liguria e il porto di Savona. Amato dallo scrittore Mario Soldati e dal grande scrittore cileno Luis Sepulveda.<\/p>\n<p>                  Il Caff\u00e8 Pasticceria Bonfante (visita guidata e degustazione) di Chivasso \u00e8 il regno dei \u201cNocciolini\u201d (in origine \u201cNoasetti\u201d) squisiti dolcetti della tradizione con nocciole Piemonte, zucchero e albume creati proprio dal fondatore Luigi Bonfanti e famosi in tutta Italia. Il locale \u00e8 un gioiello Liberty completamente originale, con marmi, specchi, banconi e boiserie in noce piemontese finemente decorati.<\/p>\n<p>Tra le storie di gusto d\u2019Italia un posto d\u2019onore spetta al prezioso Caff\u00e8 Mulassano (visita guidata) di Torino. \u00c8 qui che nel 1926 \u2013 quasi un secolo fa \u2013 furono inventati i tramezzini, oggi imitati in tutto il mondo. Il bancone in onice di Numidia con decorazioni in bronzo racconta dei caff\u00e8 di Casa Savoia, delle soste di Guido Gozzano, di Macario, Mario Soldati, Giovanni Arpino.<\/p>\n<p>Al Ristorante Del Cambio (visita guidata) di Torino la storia ha scritto pagine intense, dalle memorie di Casanova al tavolo fisso di Camillo Benso conte di Cavour, presidente del Consiglio del Regno, dal Generale la Marmora al tributo letterario di Mario Soldati. Oggi la storica e splendida sala Risorgimento accoglie le creazioni dello Chef Diego Giglio: un\u2019altissima cucina e un men\u00f9 che onorano il territorio e le materie prime.<\/p>\n<p>Torino e il cioccolato sono un binomio indissolubile, il Caff\u00e8 Pasticceria  Pfatisch Torino (sconti sulle consumazioni e visita al museo del cioccolato) creato nel 1915 dal maestro Gustavo Pfatisch \u00e8 un luogo del cuore per i torinesi. Lo splendido edificio Liberty di via Sacchi \u00e8 il tempio di torte intramontabili come la \u201cFestivo\u201d, meringa al cacao farcita da crema chantilly al cioccolato e ricoperta da granella di cioccolato.<br \/>\nLa tradizione pasticcera e confettiera si tramanda ancora oggi nelle sue splendide sale, dove si servono con garbo ed eleganza dolcezze tutte piemontesi. D\u2019altronde, il Caff\u00e8 Confetteria Abrate (visita guidata e degustazione) serviva su vassoi d\u2019argento la colazione dei Principi di Casa Savoia che si formavano alla &#8220;Scuola Regia di Cavalleria&#8221;, e ha viziato nel tempo Maestri quali Giacomo Puccini e Gioacchino Rossini.<\/p>\n<p>Come non sognare una tavola dove si servono il salame nobile del Giarolo, gli gnocchi alla bava di latte, le insalate di funghi freschi, i taglierini all&#8217;uovo con tartufo bianco della val Curone? \u00c8 qui nella locanda sulla via del sale di San Sebastiano Curone (AL), il Ristorante Bar Corona (visita guidata) che i clienti possono assaporare anche molte storie, a partire dal diploma ricevuto dal locale nel 1857 dalla Regina d\u2019Inghilterra.<\/p>\n<p>Il Piemonte, si sa, ha una tradizione pasticcera unica, dalle grandi citt\u00e0 ai piccoli centri \u00e8 sempre stato un fiorire di bont\u00e0. Il tempio della dolcezza di Valenza, citt\u00e0 dell\u2019oro, \u00e8 il Caff\u00e8  Pasticceria Barberis (degustazione). Le ricette sono originali da oltre un secolo per la tartufata, gli amaretti, i savoiardi e il panfrutto, dolce senza burro inventato in tempo di guerra.<\/p>\n<p>Durante la Belle \u00c9poque i pasticceri Converso portarono la propria arte fino al Waldorf Astoria di New York. Oggi, l\u2019eccellenza \u00e8 sempre nella pasticceria mignon, pralineria, braidesi al rhum, marron glac\u00e9, panettoni al moscato. Il Caff\u00e8 Pasticceria Converso (visita guidata con degustazione) di Bra (CN), meraviglioso esempio Liberty originale, ha promosso arte e cultura con i pittori Vellan e Spazzapan e gli scrittori Arpino e Fenoglio.<\/p>\n<p>In ogni angolo del Piemonte si trovano bont\u00e0 ed eccellenze e anche il Caff\u00e8 Pasticceria Grigolon (degustazione e omaggio ai visitatori) di Mondov\u00ec (CN) prepara da sempre le eccelse paste di meliga e i monregalesi al rhum. Qui \u00e8 stato creato il Rakik\u00f2, l\u2019amaro di Mondov\u00ec, che oggi si serve anche come \u201cRakik\u00f2 Spritz\u201d, una versione tutta monregalese del celeberrimo cocktail con prosecco e seltz.<\/p>\n<p>Baci di Cherasco, praline, gianduiotti, tartufi, damine, drag\u00e9e, a Cherasco (CN) sono sinonimo della Cioccolateria Barbero Cioccolato (degustazione e visita guidata), un locale che ha viziato con le sue squisitezza re, principi e regine, scrittori e poeti come Vittorio Emanuele III, Umberto di Savoia, Mario Soldati, il poeta Pastonchi e lo scrittore Salvaneschi.<\/p>\n<p>LA LIGURIA<\/p>\n<p>Il vero cenacolo della focaccia di Recco \u00e8 il Ristorante Da \u00d6 Vittorio (visita guidata con degustazione), dove la scelta tra \u201cmandilli de saea al pesto\u201d (ovvero lasagne talmente sottili da avere lo spessore di un fazzoletto di seta), pansoti di erbe con salsa di noci, minestrone genovese, \u00e8 ardua. Vi hanno sostato Luigi Einaudi, Tara Gandhi, Bartali e Coppi, Tognazzi e Vianello, Gassman, Manfredi, Dizzy Gillespie e Luigi Tenco.<\/p>\n<p>I \u201cpaffutelli alla Frank (al pesto)\u201d ricordano il legame tra il Ristorante Zeffirino (men\u00f9 dedicato) di Genova e Sinatra, che si faceva spedire il pesto in America. Pavarotti lo scelse per la sua prima tourn\u00e9e in Cina e da quarant\u2019anni \u00e8 il pesto ufficiale in Vaticano di tre papi. Ottant\u2019anni e cinque generazioni della pi\u00f9 raffinata cucina ligure: pasta fresca, pasta ripiena, pescato freschissimo e il pesto conosciuto in tutto il mondo.<\/p>\n<p>                  \u00c8 conosciuta come la confetteria pi\u00f9 illustre d&#8217;Italia: Giuseppe Verdi scrisse che \u201ccondiva squisitamente ogni sorta di frutto\u201d; Umberto di Savoia, per le nozze con Margherita, volle i suoi frutti canditi. La Confetteria Romanengo Pietro fu Stefano (degustazione) di Via Roma a Genova \u00e8 meta dei turisti di tutto il mondo che qui trovano, confetti, caramelle, cioccolatini, violette candite, praline, petit-fours, paste al frutto, e lo stesso torrone fondant ai pistacchi verdi che ingolos\u00ec la regina Elena del Montenegro.<\/p>\n<p>Il Royal Hotel Sanremo (visita guidata con degustazione) con la sua maestosa facciata liberty rivolta al mare e la prima piscina con acqua di mare firmata da Gi\u00f2 Ponti ha ospitato \u201cSissi\u201d imperatrice d\u2019Austria, re Farouk, Hassan II del Marocco, Rania di Giordania. Ogni anno per il Festival della canzone italiana \u00e8 il riferimento dei grandi artisti che vi partecipano. Il gusto \u00e8 nella cucina di mare e di terra ligure e mediterranea con un tocco fusion dello chef Moreno Picchietti al Ristorante \u201cFiori di Murano\u201d dell\u2019Hotel.<\/p>\n<p>Che bont\u00e0 i Baci di Alassio! Brevettati nel 1919 dal Caff\u00e8 Pasticceria Balzola (visita guidata ed evento culturale), con nocciole e cacao con una delicata ganache al cioccolato, attirarono D\u2019Annunzio ed Eleonora Duse, Gli industriali dolciari Motta e Alemagna. Qui Maksim Gorkij incontrava pensatori e intellettuali del tempo, e qui nacque il &#8220;caff\u00e8 concerto&#8221; dove si esibirono Tito Schipa e Beniamino Gigli.<\/p>\n<p>LA LOMBARDIA<\/p>\n<p>In milanese l\u2019aperitivo dal 1915 \u00e8 il Camparino in Galleria (visita guidata e degustazione). Il Campari Seltz, rosso, frizzante, iconico, bitter, \u00e8 un rito, una leggenda, uno stile di vita che affascina ogni giorno clienti da tutto il mondo. Capolavoro Liberty amato da artisti e letterati, intellettuali e pensatori, il Camparino annovera tra i suoi clienti i Maestri Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini, ma anche re e principi e personaggi illustri.<\/p>\n<p>Nel cuore di Milano la cucina ha profumi e sapori straordinari: il Risotto alla &#8220;Milanese&#8221;, la Cotoletta di vitello della tradizione, la Chateaubriand di manzo alla &#8220;Bavarese&#8221;, con salsa bernese, patate arrosto e caf\u00e8 de Paris, tra i piatti proposti dal Ristorante Da Berti (men\u00f9 dedicato) di Milano. Amato da Enzo  Biagi, Carlo Castellaneta, Rita Levi Montalcini. Alle pareti proclami e notificazioni originali del Generale Radetzky.<\/p>\n<p>\u00c8 talmente forte il legame tra il Ristorante Osteria della Villetta (visita guidata) di Palazzolo sull\u2019Oglio (BS) con l\u2019arte contemporanea che il gelato \u201cLOVE DIFFERENCE\u201d servito tra i dessert \u00e8 nato da un idea di Michelangelo Pistoletto. Ma in questa elegante palazzina liberty dove la cucina incontra i presidi Slow Food, si trovano le opere, alle pareti, e l\u2019eco del pensiero artistico di Restany, Pomodoro, Mendini, Rotella, Kostabi.<\/p>\n<p>Quando si dice che alcune pagine fondamentali della storia d\u2019Italia sono state scritte nei locali storici d\u2019Italia dobbiamo ricordare che l\u2019Osteria Il Governo 1801 (evento culturale) di Lezzeno (CO) ospit\u00f2 Silvio Pellico nella sua ultima notte di libert\u00e0. I muri dell\u2019Osteria proteggevano carbonari e moti libertari. La cucina propone gli antichi taglieri, come il tagliere di salumi e affettati selezionati tra le montagne bergamasche e i campi di Parma e Piacenza, ma anche la Pasta &#8220;Unit\u00e0 d&#8217;Italia&#8221;, calamarata con pesto di pistacchio siciliano di Bronte e straccetti di coppa.<\/p>\n<p>La Storia di Cremona, della sua cultura e la sua gente passano anche per due preparazioni straordinarie, il torrone e la mostarda. Tempio delle due specialit\u00e0 da oltre due secoli \u00e8 il Negozio Sperlari (visita guidata con degustazione) di Cremona. Fornitore della Real Casa Savoia, amato dalla Regina Margherita, dal principe Umberto e meta di illustri pittori come Carlo Vittori, il negozio Sperlari \u00e8 un gioiello ottocentesco. Inimitabili la torta Gran mandorla, il torrone mandorlato, la cotognata, le mostarde e la conserva senapata.<\/p>\n<p>Sapori della Pianura Padana: i pregiati pesci d\u2019acqua dolce (salmerini, storioni, coregoni, lucci, arborelle) per la vicinanza al fiume e lago di Garda, le erbe aromatiche spontanee che crescono sulle rive dei fiumi, l\u2019ottima selvaggina (fagiani, pernici, lepri e germani) raccontano la cucina del caff\u00e8 ristorante La Crepa (visita guidata con degustazione) di Isola Dovarese (CR) che ha sede nello storico &#8220;Palazzo della Guardia&#8221;, dove stazionavano le guarnigioni dei Gonzaga, affacciato su una delle pi\u00f9 belle piazze rinascimentali dei centri minori della Lombardia.<\/p>\n<p>Friabile, soffice come una nuvola e con delicate note di vaniglia e limone, \u00e8 la Torta Paradiso della Pasticceria Vigoni (visite guidate teatralizzate) di Pavia, un dolce commissionato nel 1878 dal Marchese Cusani Visconti al giovane pasticcere Enrico Vigoni che con questa torta vinse medaglie d\u2019oro alle Esposizioni Internazionali di Milano del 1901, 1902 e 1906 con la torta il cui nome deriva da un\u2019esclamazione: \u201c\u00e8 come il paradiso\u201d disse una tra le prime clienti. \u00c8 il dolce simbolo di Pavia e dopo 145 e cinque generazioni mantiene intatte bont\u00e0, fragranza e dolcezza.<\/p>\n<p>IL VENETO<\/p>\n<p>Il mercato di Rialto \u00e8 il cuore pulsante di Venezia dove ha sede il Ristorante Ostaria Antico Dolo (degustazione). Si racconta che hai tempi della Serenissima fosse uno di quei \u201cbacari\u201d dove si rifocillavano i clienti dopo le loro visite nella vicina casa di tolleranza: una di quelle storie che avrebbe potuto raccontare il Casanova! Oggi, guidato dalla famiglia Ruffini propone ancora quella che per secoli \u00e8 stata la vera specialit\u00e0 della casa, la trippa rissa unita all\u2019immancabile baccala Mantecato, delizioso stoccafisso mantecato a mano.<\/p>\n<p>                  Il Caff\u00e8 Florian (visita guidata) \u00e8 uno dei luoghi pi\u00f9 visitati di Venezia, non c\u2019\u00e8 turista al mondo che non desideri una sosta ai suoi tavolini, nelle preziose sale all\u2019interno o nel caff\u00e8 concerto in Piazza San Marco. Ha aperto le sue porte nel 1720 e pi\u00f9 di 300 anni dopo ci si siede accanto a stelle del cinema e personalit\u00e0. Le colazioni, la piccola pasticceria, gli intermezzi, la cioccolata, il the, gli aperitivi, champagne e bollicine, grappe e distillati sono serviti da camerieri in guanti bianchi su vassoi d\u2019argento.<\/p>\n<p>\u00c8 un\u2019incantevole residenza storica del XVII secolo nel cuore di Venezia affacciata sulla laguna e avvolta in due lussureggianti giardini dove concedersi uno spazio di gusto con toast croccanti al salmone affumicato, fresche insalate e piatti stagionali. La Pensione Accademia \u2013 Villa Maravege (visita guidata) ha ospitato personaggi illustri come il poeta russo Iosif Brodskij, premio Nobel per la letteratura nel 1987, Sir Lawrence Olivier e Marcello Mastroianni.<\/p>\n<p>La gelateria artigianale, la pasticceria e la caffetteria, la cioccolata, le specialit\u00e0 al caff\u00e8 e le torte sono il giusto accompagnamento per una sosta al Gran Caff\u00e8 Lavena (visita guidata con degustazione) di Piazza San Marco. Un gioiello ai cui tavoli si sono avvicendati Montesquieu e Voltaire, Goldoni e Gozzi, Wagner e Liszt, Rubinstein e Rostropovich, Bohm e Maag, Uto Ughi e Mario Del Monaco. \u00c8 il caff\u00e8 di musicisti e anche letterati come Moravia, Saviane, Parise.<\/p>\n<p>L&#8217;UnaHotels Ala (degustazione) di Venezia si trova nel palazzo del senatore Isacco Maurogonato Pesaro dove, nel 1907, la contessa Maria Tarnowska istig\u00f2 il suo giovane amante a uccidere l&#8217;anziano marito, delitto che scandalizz\u00f2 e appassion\u00f2 tutta Europa. Alla passionale Tarnowska \u00e8 dedicato l\u2019American Bar dell\u2019Hotel, la cui facciata esterna realizzata in legno rappresenta una scenografia del Teatro La Fenice dei primi del \u2018900, e la cui fama oggi \u00e8 legata a Rey il barman dal sorriso contagioso che prepara Moscow Mule conosciuti in tutta Venezia.<\/p>\n<p>Una storia tutta poetica quella che caratterizza l\u2019Hotel La Calcina (visita guidata con calice di prosecco), nel 1877 ospit\u00f2 per tre mesi John Ruskin. Lo scrittore Alain Buisine in \u201cCiels de Tiepolo\u201d racconta un suo risveglio qui e cita un altro ospite, il poeta Henri de R\u00e9gnier. Vi soggiornarono Francesco Maria Piave, librettista di Verdi, Marie de R\u00e9gnier e lo scrittore Jean-Louis Vaudoyer. La terrazza panoramica sul Canale della Giudecca ospita il Ristorante La Calcina con i suoi piatti della tradizione veneziana e mediterranea.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 pensare a Venezia senza pensare ai Dogi, i supremi magistrati della Repubblica di Venezia, in uno dei palazzi appartenuti alla famiglia Marcello, stirpe di magistrati, ha sede l\u2019Hotel Al Sole \u2013 Palazzo Marcello (visita guidata). Fino agli Anni Trenta del Novecento era albergo riservato al corpo diplomatico. Aperto a tutti dopo la Seconda guerra mondiale conserva ambienti e arredi con un fascino e uno stile unici. Oltre ad ambasciatori e consoli, ha ospitato la Regina del Belgio e Robert De Niro.<\/p>\n<p>Tra le pagine storiche da ricordare dell\u2019Hotel Londra Palace Venezia (visita guidata) vi \u00e8 quella del 1877: quell\u2019anno, nella camera 106, Tchaikovsky orchestr\u00f2 i primi tre movimenti della Sinfonia n. 4. Al Londra Palace D\u2019Annunzio era un habitu\u00e9 ed era \u201csceso\u201d qui per l\u2019inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele II posto davanti all\u2019albergo. Dalla pescar\u00eca del mercato di Rialto arrivano freschissimi gli ingredienti dei piatti Signature del Ristorante dell\u2019Hotel, Scampi in saor, Busera del Doge, Ravioli della Laguna, Fritturina di calamaretti \u201cspillo\u201d.<\/p>\n<p>Cortina D\u2019Ampezzo \u00e8 da sempre crocevia di grandi personaggi e l\u2019Hotel De la Poste (visita guidata con omaggio) \u00e8 l\u2019indiscusso e storico indirizzo della citt\u00e0. Capricci, amori e passioni si raccontano tra le camere e il mitico bar: Hemingway era qui a bere Martini e vino rosso quando non era in camera a concepire \u201cDi l\u00e0 dal fiume e tra gli alberi\u201d, qui Richard Burton e Liz Taylor litigavano a suon di vodka. Vi hanno alloggiato lo Sci\u00e0 di Persia e Soraya. Il Lounge Bar \u00e8 ancora uno spazio straordinario con gli ottimi cocktail firmati dal barman Antonio Di Franco.<\/p>\n<p>Imponente come un tempio, tant\u2019\u00e8 che \u00e8 il pi\u00f9 grande tra i locali storici, rincorrendo le sue meravigliose sale a tema,  greca, romana, pompeiana, rinascimentale, moresca, egizia e Rossini, si arriva al Museo del Risorgimento ospitato all\u2019interno. Al Caff\u00e8 Pedrocchi (visita guidata) di Padova sono passati Carducci e Giacosa, i Savoia e la Duse. Si serve il Caff\u00e8 alla menta pi\u00f9 famoso del mondo, un connubio perfetto 100% arabica, panna fresca, menta in sciroppo e cacao amaro!<\/p>\n<p>                  Salumi di altissima qualit\u00e0 e la giardiniera fresca, formaggi francesi dallo Champagne alla Borgogna, da Bordeaux allo Jura: cremosi, raffinati, intensi, decisi, a latte crudo, con crosta fiorita o lavata, blu o bianchi, di capra, pecora o vaccino, il Caf\u00e9 Carducci (visita guidata) di Verona propone viaggi sensoriali nel gusto. La bisnonna, grande appassionata del poeta Carducci a lui dedic\u00f2 il locale, dove si trovano opere e scritti originali del poeta esposti nelle teche del locale.<\/p>\n<p>                  All\u2019et\u00e0 di 13 anni W. A. Mozart in Italia per il suo primo concerto alloggia all\u2019Hotel Due Torri (visita guidata) di Verona. Anche Goethe fu ospite in queste stanze. Qui fu incoronato mentre era in esilio di Re Luigi XVII, di Francia, al Due Torri anche la firma del Trattato di Villafranca tra Napoleone III, Vittorio Emanuele II, l\u2019Arciduca Ranieri e il maresciallo Radetzky. Nel 1866 Garibaldi parl\u00f2 ai veronesi dal balcone dell\u2019attuale Suite Maria Callas. \u00c8 un vero gioiello architettonico con lo spettacolare salone ricco di preziosi arredi antichi. La terrazza ospita il ristorante stagionale con un panorama straordinario, dalla Torre dei Lamberti al Duomo, da Castel San Pietro alle Torricelle, alle acque del Fiume Adige.<\/p>\n<p>\u00c8 la pi\u00f9 antica distilleria d\u2019Italia ed \u00e8 ancora oggi su quel meraviglioso ponte palladiano a Bassano del Grappa dove Hemingway, ferito in guerra, ha immaginato \u201cAddio alle armi\u201d. \u00c8 il 1779 quando Bortolo Nardini trasform\u00f2 un\u2019antica tradizione rurale nella nobile arte dell\u2019aqua vitae. La Distilleria Nardini (visita guidata con degustazione) custode della grande tradizione veneta oggi ha raggiunto una vetta importante la Grappa Riserva Single Cask 22 anni Selezione, unica e preziosa, in edizione limitata di 3.240 bottiglie numerate e certificate, un vero atto di innovazione nel mondo Nardini.<\/p>\n<p>Fondatore della Liquoreria Carlotto (visita guidata con degustazione) di Valdagno (VI) \u00e8 la famiglia Potepan che grazie alla propria fama approda alla corte di Francesco I d\u2019Austria. Sotto il regno asburgico, Anton Potepan, che serve nell\u2019esercito austro-ungarico, viene inviato nei territori del Lombardo-Veneto, \u00e8 cos\u00ec che nasce il Rosolio ungherese con l\u2019essenza dell\u2019olio di rosa bulgara donato nel 1878 al Re d\u2019Italia, Vittorio Emanuele II. Centocinque anni dopo i 24 liquori Carlotto, famosi in tutto il mondo, si preparano ancora con le antiche ricette. Rosolio, Amaro \u2019900 e Zabaione tra i pi\u00f9 amati.<\/p>\n<p>IL TRENTINO ALTO ADIGE<\/p>\n<p>Meraviglioso esempio del Liberty meranese \u00e8 un salto nel fascino Belle \u00c9poque. Giardino, struttura, facciate, saloni e persino la cabina-ascensore del 1929 sono splendidamente conservati. Nato per le soste climatiche invernali dei facoltosi clienti tedeschi, austriaci e ungheresi, venne rinnovato e impreziosito con decorazioni Jugendstil nel 1914. L\u2019Hotel Adria di Merano (visita guidata ed evento culturale) \u00e8 un\u2019oasi di relax dove gustare una colazione con specialit\u00e0 locali dell\u2019Alto Adige, dolci fatti in casa, frutta fresca e proposte vegetariane, prodotti biologici selezionati.<\/p>\n<p>IL FRIULI VENEZIA GIULIA<\/p>\n<p>\u00c8 il locale pi\u00f9 caratteristico di Trieste, fondato e diretto dalla stessa famiglia da sei generazioni mantiene intatti ambientazione e arredi. Il pranzo all\u2019Antica Trattoria Suban (visita guidata con degustazione) di Trieste \u00e8 un rito che prosegue  da pi\u00f9 di 150 anni . Una cucina che interpreta il ruolo eccellente della citt\u00e0 mitteleuropea, con piatti dell&#8217;est e dell&#8217;ovest: Strudel di formaggio con prosciutto crudo D&#8217;Osvaldo, Jota\u201d(zuppa con crauti, patate e fagioli), \u201cPalacinke alla Mandriera\u201d (Crespelle al basilico), Fusi all&#8217;istriana con spezzatino di gallina, \u201cGoulasch\u201d al profumo di k\u00fcmmel, Rigo Jancsi dolce morbido al cioccolato.<\/p>\n<p>L\u2019EMILIA ROMAGNA<\/p>\n<p>Il Grand Hotel Majestic gi\u00e0 Baglioni (visita guidata) di Bologna \u00e8 davvero un libro di storia. Il 20 gennaio del 1914 Marinetti, Balla, Russolo, Boccioni e Carr\u00e0, anime del Futurismo, erano qui a discutere di duelli, dopo il polemico incontro all\u2019Universit\u00e0 dove accusarono la cultura bolognese di essere \u201cmuffa professorale\u201d. Lussuoso monumento dell\u2019ospitalit\u00e0, ha accolto Sinatra e la Gardner, re e regine, i Savoia, Lady Diana, la Loren. Il Ristorante \u201cI Carracci\u201d, vero gioiello con la volta interamente affrescata dalla scuola dei fratelli Carracci, \u00e8 guidato dall\u2019Executive Chef Agostino Schettino che firma una cucina contemporanea che rende omaggio con eleganza ai sapori iconici della cultura bolognese.<\/p>\n<p>LA TOSCANA<\/p>\n<p>Partecipa per la prima volta il Bar, Caff\u00e8, Ristorante Le Giubbe Rosse (visita guidata) di Firenze alla Giornata Nazionale. Apre nel 1897 Con il nome di Birreria Fratelli Reininghaus, nel 1913 \u00e8 fulcro del movimento futurista fiorentino. Marinetti, Boccioni e Soffici \u00e8 qui che discutono e lanciano nuove idee destinate a rivoluzionare la cultura e la storia italiana. Oggi, nell\u2019incantevole piazza della Repubblica, il viaggio \u00e8 tra la storia e il gusto: in cucina le materie prime si fondono in equilibrio rendendo omaggio alla tradizione italiana in chiave contemporanea.<\/p>\n<p>                  Accanto alla Basilica di Santa Maria Novella il Grand Hotel Minerva (visita guidata con rinfresco) si affaccia in una delle piazze pi\u00f9 belle di Firenze e dalla terrazza la vista della cupola del Brunelleschi \u00e8 magica. Ospite dell\u2019Hotel nel 1867 lo scrittore e poeta Henry Wadsworth Longfellow \u00e8 qui che porta a termine la prima traduzione statunitense della Divina Commedia. La colazione \u00e8 servita in un museo modernista progettato da Carlo Scarpa, Pasticceria fatta in casa, anche vegana, prodotti locali, caseari, frutta, menu \u00e0 la carte.<\/p>\n<p>                  Dai Medici a Napoleone, dai Savoia e dai Presidenti della Repubblica Italiana, nella tenuta di San Rossore c\u2019\u00e8 tanta storia d\u2019Italia. Immerso in uno dei parchi naturalistici pi\u00f9 belli del Paese, il Ristorante Poldino (men\u00f9 dedicato a pranzo e cena) di Pisa \u00e8 una roccaforte della tradizione enogastronomica toscana. Da tre generazioni si servono le migliori specialit\u00e0 regionali, nelle quali i colori ed i profumi della Tenuta si fondono con i sapori di pietanze dal gusto inconfondibile. Cinghiale e daino, pecorino e miele di spiaggia sono alla base della cucina del Poldino, da scoprire all\u2019interno di uno storico edificio del XIX secolo.<\/p>\n<p>               Risale all\u2019anno 1050 il nucleo pi\u00f9 antico del Royal Victoria Hotel (Visita guidata ed evento culturale) di Pisa. Affacciato sul ponte di mezzo e sul fiume Arno, ancora oggi \u00e8 la famiglia Piegaja, alla sesta generazione, a prendersene cura. Qui, nel 1839, si svolse il primo Congresso degli scienziati italiani. Vi hanno soggiornato Roosevelt e Puccini, Zola e Pirandello, molte delle ricercate ed eleganti camere prendono il nome dai personaggi illustri che vi hanno alloggiato: la 202 Gabriele D\u2019Annunzio, la 102 Guglielmo Marconi, la 105 Virginia Woolf, la 201 Umberto Eco, la 411 Charles Dickens. L\u2019hotel propone delle esclusive Cooking Class per immergersi nell\u2019arte della pasta fresca fatta a mano guidati da chef locali esperti.<\/p>\n<p>                  Si respira forte l\u2019aria di storia al Caff\u00e8 dell\u2019Ussero (visita guidata con degustazione) di Pisa. Parte del quattrocentesco Palazzo Agostini affacciato sul Lungarno, ha le pareti coperte di gloriosi ricordi dei suoi pi\u00f9 illustri frequentatori risorgimentali: Domenico Guerrazzi, Giuseppe Giusti, Renato Fucini, Giosu\u00e8 Carducci, Cesare Abba, Giuseppe Montanelli. Nel 1799 ospit\u00f2 le riunioni dei \u201cbonapartisti di alta condizione\u201d e sede del Circolo Pisano, i cui membri utilizzavano \u201cnick name\u201d anglosassoni per non essere individuati dagli \u201corigliatori\u201d del Bargello. Trasformato in caf\u00e9 chantant nel 1899 furono proiettate le prime immagini animate dei fratelli Lumi\u00e8re. La caffetteria con i suoi tavolini all\u2019aperto \u00e8 uno dei luoghi pi\u00f9 amati della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Partecipa per la prima volta alla Giornata Nazionale il Caff\u00e8 Storico Terme Tettuccio (visita guidata) di Montecatini Terme (PT). Fondato quasi un secolo fa, conserva intatti gli arredi d\u2019epoca, si trova all\u2019interno delle celebri Terme Tettuccio, simbolo della Belle \u00c9poque. Inaugurato nel 1928 dal Ministro delle finanze del Regno d\u2019Italia Giuseppe Volpi di Misurata, fu splendidamente affrescato dagli artisti Giulio Bargellini e Maria Biseo. La boiserie e gli specchi ne fanno un gioiello di architettura, ha incantato personaggi illustri e grandi artisti, da Pirandello a Mascagni, da De Chirico a Mastroianni. Ai tavoli un servizio di caffetteria e brunch raffinato, con una selezione attenta di prodotti dolci e salati ispirati alla tradizione toscana ma proposti con gusto contemporaneo.<\/p>\n<p>                  Soprannominato amichevolmente il \u201cFlorian di Montalcino\u201d il Caff\u00e8 Fiaschetteria Italiana 1888 (degustazione gratuita) \u00e8 stato fondato da Ferruccio Biondi Santi, l\u2019inventore del Brunello, da oltre un secolo \u00e8 polo d&#8217;incontro enologico e culturale dei produttori locali e meta dei raffinati di tutto il mondo. Squisito esempio di puro Liberty con bancone e vetrine, divani in velluto rosso, specchi, tavolini in marmo giallo com\u2019erano a fine Ottocento, annovera ospiti mondiali quali Jean Chr\u00e9tien e Re Carlo d\u2019Inghilterra. Degustazioni di Brunello di Montalcino e grandi vini toscani.<\/p>\n<p>                  Iniziare una giornata con una ricca colazione dolce o salata, gustare i piatti della tradizione casalinga toscana, degustare i vini di Montepulciano con i pecorini di Pienza e altre specialit\u00e0 locali. Il lussuoso Caff\u00e8 Poliziano (aperitivo tutto il giorno dedicato ai Locali Storici) di Montepulciano in stile eclettico-Liberty con una romantica balconata sulla Valdichiana conserva gli arredi originali ed \u00e8 stato riportato al suo originale splendore da un meticoloso restauro. Meta di turisti da tutto il mondo, anche per la singolarit\u00e0 delle ricette medioevali toscane proposte, ha visto ai suoi tavoli scrittori e poeti come Carducci, Prezzolini e Malaparte, fu molto amato da Luigi Pirandello, che traeva spunti osservando i suoi clienti, e da Federico Fellini.<\/p>\n<p>L\u2019UMBRIA<\/p>\n<p>Partecipa per la prima volta alla Giornata Nazionale il Ristorante Granaro del Monte Grotta Azzurra (visita guidata con omaggio) fondato nel 1850 a Norcia. Antica locanda di confine con il Regno delle Due Sicilie, prese il nome in onore dei mercanti napoletani che la frequentavano nell\u2019Ottocento, famosa per le sue lenticchie di Castelluccio, tartufi e farro. L&#8217;albergo occupa il palazzo del quattrocentesco Monte di Piet\u00e0 di Norcia e del Monte Frumentario, antica istituzione francescana che prestava grano ai contadini. Dal men\u00f9 del \u201cNursino\u201d la cucina presenta le Tagliatelle alla Norcina Tradizionale Bianconi 1850 &#8211; ricotta fresca di pecora, guanciale, salsiccia di Norcia, ricotta marzotica; dal men\u00f9 del \u201cGoloso\u201d, Salsiccia di Norcia con caciotta fusa e Tartufo Nero Aestivum; Cinghiale in Salm\u00ec su polenta di mais e roveja gratinata.<\/p>\n<p>Storico albergo con posta dei cavalli sul confine del Regno delle Due Sicilie, \u00e8 guidato dalla quinta generazione della stessa famiglia che lo apr\u00ec come \u201cAlbergo Posta\u201d. L\u2019Albergo Palazzo Seneca dal 1870 (visita guidata) nato nel cinquecentesco Palazzo Seneca e arredato con mobili preziosi \u00e8 pioniere dell\u2019ospitalit\u00e0 di classe e m\u00e8ta della nobilt\u00e0 umbra, vi hanno alloggiato Primo Carnera, Vittorio Gassman Michelangelo Antonioni, Aldo Moro. Perfettamente restaurato dopo il terremoto del 1997 offre anche una cucina di alto livello. Il Ristorante Vespasia, dal 2016 una stella Michelin, \u00e8 una delle due mete gastronomiche pi\u00f9 importanti della regione Umbria.<\/p>\n<p>IL LAZIO<\/p>\n<p>                  Mascagni, Puccini e Verdi lo scelsero durante le loro tourn\u00e9e perch\u00e9 l\u2019albergo e l&#8217;adiacente Teatro dell&#8217;Opera erano collegati da un passaggio che dall\u2019hotel arrivava direttamente in teatro consentendo la massima privacy a musicisti e cantanti prima di esibirsi. All\u2019Hotel Quirinale (visita guidata) di Roma una grande targa ricorda che proprio dalle finestre dell\u2019albergo Giuseppe Verdi fu acclamato dai romani dopo la prima del Falstaff, nel 1893. Durante il Regno d\u2019Italia, era frequentato dai Savoia, Caterina di Russia, dai principi Colonna, Torlonia, Odescalchi. Il Ristorante Rossini al Quirinale, affacciato sul rigoglioso giardino privato, consente di gustare i migliori piatti della cucina regionale italiana e mediterranea, accordi armoniosi di sapori, in perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione.<\/p>\n<p>                  Da oltre cent\u2019anni rende celebri le fettuccine nel mondo, \u00e8 il Ristorante Il Vero Alfredo (degustazione nello spazio esterno) di Roma, dove prosegue ancora oggi quel senso di famiglia che ha permesso a molti Locali di sopravvivere alla Storia d\u2019Italia. La leggenda vuole che Alfredo Di Lelio (meglio noto come Alfredo I) inventasse nel 1908 la celebre ricetta delle fettuccine per la moglie Ines, provata dopo il parto del figlio Armando (meglio noto come Alfredo II). La moglie gli sugger\u00ec di aggiungerle nel men\u00f9 del loro piccolo ristorante, da l\u00ec al successo planetario il passo fu breve. L\u2019Imperatore delle fettuccine ha visto avvicendarsi ai suoi tavoli il mondo intero: da Sylvester Stallone a Liz Taylor, da Roman Polanski a Peter Ustinov. \u00c8 d\u2019obbligo osservare le pareti tappezzate di ritratti di tutte le celebrities che sono state da Alfredo.<\/p>\n<p>LA CAMPANIA<\/p>\n<p>Il Gran Caff\u00e8 Gambrinus (visita guidata) nel 1890 venne ristrutturato in stile liberty dall\u2019architetto Curri con splendidi affreschi e dipinti dei massimi pittori dell\u2019Ottocento napoletano. Centro politico, urbano e morale della citt\u00e0: D\u2019Annunzio scrisse i versi di \u201cA vucchella\u201d; Scarfoglio e Matilde Serao fondarono il quotidiano \u201cIl Mattino\u201d; sedevano Croce, Wilde, Marinetti, Hemingway, Sartre. Durante la Belle \u00c9poque si teneva lo spettacolo del Caf\u00e9 Chantant e nacque l\u2019usanza del caff\u00e8 sospeso. Grazie alla famiglia Sergio che lo guida da 50 anni \u00e8 diventato tappa fissa dei Presidenti della Repubblica in visita a Napoli. Oltre al caff\u00e8 espresso di antica tradizione napoletana, \u00e8 da gustare il Caff\u00e8 Nocciola, il primo caff\u00e8 gourmet napoletano.<\/p>\n<p>Guidato dallo Chef Attardi il Ristorante Antico Francischiello 1909 (men\u00f9 dedicato a pranzo e cena) di Massa Lubrense (NA) con le sue sale coloratissime, le preziose ceramiche e un panorama mozzafiato \u00e8 interprete di profumi e sapori della meravigliosa costiera. La sua cucina ha conquistato la duchessa Anna d\u2019Aosta, Mastroianni, King Vidor, John Huston, Akira Kurosawa, Billy Wilder, Anthony Quinn, Lina Wertmuller e Pavarotti. Il comandante Achille Lauro, con la villa vicinissima, era un fedele. I giocatori del Napoli Jeppson, Altafini e Sivori accettavano il ritiro solo da Francischiello. Prodotti a km zero, ricette della tradizione come i famosi cannelloni e la delizia al limone sono il gusto di questa cucina che esalta i prodotti freschi della propria terra.<\/p>\n<p>Tempio della pizza e delle ricette napoletane, Umberto Ristorante dal 1916 (visita guidata con degustazione) conserva la bella sala Anni Trenta, dove il genio matematico Renato Caccioppoli, nipote di Bakunin, riuniva a tavola i pi\u00f9 bei cervelli dell\u2019Istituto matematico napoletano, come Cafiero, Greco e Stampacchia. I suoi sapori hanno conquistato l\u2019imperatore del Giappone Akihito, Kennedy, Anthony Quinn. Da gustare gli Scialatielli mediterranei, con tonno rosso mediterraneo cotto e crudo, pomodoro, stracciata di bufala campana, basilico e crumble al pomodoro del piennolo e la Pizza Costa d\u2019Amalfi con alici marinate, Provola di Agerola e polvere di limone di Amalfi IGT.<\/p>\n<p>  Monumento nazionale dal 1993, la Fabbrica cioccolato Gay-Odin (omaggio a tutti i visitatori) fu fondata nel 1894 dal confettiere piemontese e svizzero d\u2019origine Isidoro Odin con la moglie Onorina Gay. Amata da Oscar Wilde nella sua sosta a Napoli del 1897, dal poeta di Giacomo e da Eduardo De Filippo, genio della commedia napoletana, conserva vetrina floreale, arredi in mogano, macchinari e ricette d&#8217;inizio Novecento. Da gustare il Cioccolato Foresta, un\u2019icona del cioccolato artigianale napoletano, strati sottilissimi di cioccolato lavorati a mano per creare la sua forma unica che ricorda il tronco di un albero. Friabile, leggero e ricco di gusto.<\/p>\n<p>Fondato da Donna Emilia nel 1919 in posizione incantevole sul mare e di fronte a Castel dell\u2019Ovo, il Ristorante La Bersagliera dal 1919 (visita guidata con degustazione) \u00e8 uno dei ristoranti pi\u00f9 suggestivi di Napoli. La sala, autentico gioiello liberty, conserva stucchi, pavimento e arredi realizzati dalle maestranze impegnate nei lavori del palazzo disegnato dall\u2019architetto Copped\u00e9. In 100 anni di attivit\u00e0 questa Casa continua ad accogliere personaggi della cultura e dello spettacolo, come testimoniano le foto, i preziosi libri delle firme o la presenza in scene di vari film, tra cui &#8220;Viaggio in Italia&#8221; di Rossellini. Guidata dalla stessa famiglia da tre generazioni, La Bersagliera \u00e8 stata inserita dall\u2019Accademia Italiana della Cucina tra le Buone Tavole della tradizione, quei luoghi che custodiscono i valori proponendo ricette semplici e genuine del territorio e l\u2019antica ospitalit\u00e0 partenopea.<\/p>\n<p>Sono pochissime le famiglie di pizzaioli che attraversando l&#8217;\u2018800 e il \u2018900 sono arrivate ai giorni nostri. Raggiunge la quarta generazione il Ristorante Pizzeria Mattozzi (men\u00f9 dedicato) dal 1833 a Piazza Carit\u00e0. Monumento della vera pizza e amatissimo locale di letterati, artisti e politici come Alcide De Gasperi, Francesco De Santis, Giuseppe Marotta. Per servire Napoli e il mondo: la cucina tradizionale napoletana, il gusto del pescato fresco di mare, la mozzarella di bufala, regina della dieta mediterranea e la vera pizza napoletana cotta nell&#8217;antico forno a legna a vista.<\/p>\n<p>                  Dal 1288, pi\u00f9 di 700 anni di vita, la Locanda del Cerriglio (visita guidata) antica taverna del porto di Napoli racconta, tra i tanti episodi, quello pi\u00f9 emblematico: il 24 ottobre del 1609, all&#8217;uscita da una cena, il Caravaggio venne assalito e sfregiato. Conserva l&#8217;antica sala, la cantina sotterranea a volta, le salette al piano superiore che hanno visto Giambattista Basile, autore di \u201cLo cunto de li cunti\u201d, l&#8217;alchimista Giambattista Della Porta, Giulio Cesare Cortese, autore del poema \u201cIl Cerriglio &#8216;ncantato\u201d, e Benedetto Croce. A tavola si servono le Polpette al rag\u00f9 napoletano, le Candele spezzate a mano alla genovese, la Zuppa di fagioli e scarole, i Bab\u00e0 e la Pastiera napoletana della tradizione.<\/p>\n<p>Folgorato dal cristianesimo, Wagner decise qui che avrebbe concluso il Parsifal. Ospiti Margherita di Savoia nel 1883, re Vittorio Emanuele III, l\u2019imperatrice d\u2019Austria nel 1889, Elena d\u2019Aosta nel 1905 e re Gustavo di Svezia nel 1930, Verdi e Marconi. Nel 1944-45, requisito come \u201crest-camp\u201d dagli americani, ospit\u00f2 il generale Clark, comandante della V Armata che sbarc\u00f2 a Salerno. Intatta la suite dove Caruso trascorse gli ultimi mesi, amata da Pavarotti, Bocelli e Dalla, che qui scrisse la celebre \u201cCaruso\u201d. Arroccato sul mare come una cittadella, prezioso, elitario ed elegante \u00e8 il Grand Hotel Excelsior Vittoria (visita guidata) di Sorrento, conserva lo stile ottocentesco e un giardino d\u2019inverno Liberty.<\/p>\n<p>                  Amalfi, nella piazzetta Duomo, una delle pi\u00f9 belle al mondo, dal 1830 c\u2019\u00e8 la Pasticceria Pansa (visita guidata con degustazione) che conserva stile, arredi e la splendida facciata in marmo d&#8217;inizio Novecento. Da due secoli offre la pi\u00f9 verace tradizione dolciaria amalfitana, zeppole di S. Giuseppe, susamielli, roccoc\u00f2, casatielli dolci coi &#8220;diavolini&#8221;, mustacciuoli e sfogliatelle che catturano il gusto di Ibsen, Wagner e Longfellow. Pasticcieri dell\u2019anno 2025 Apei, l\u2019ultimo lievitato di Pansa \u00e8 il Pan delle Repubbliche, delizia regionale ai profumi esotici dell\u2019Oriente mediterraneo.<\/p>\n<p>LA PUGLIA<\/p>\n<p>I confetti sanno di felicit\u00e0, di momenti memorabili, per questa ragione si cercano sempre i migliori. Cos\u00ec fecero Umberto di Savoia e Maria Jos\u00e8 per le loro nozze: si rivolsero alla Confetteria Mucci, oggi Museo del Confetto Confetteria Mucci (visita guidata con degustazione). Ad Andria, nella bella palazzina Liberty accanto alla Cattedrale, oggi come un tempo l\u2019arte della confetteria \u00e8 un grande valore. Gli inimitabili Tenerelli Mucci (marchio registrato) sono meravigliosi confetti dal cuore tenero, con mandorle di Puglia e nocciole piemontesi, ricoperti con doppio strato di cioccolato. Quattro generazioni e il riconoscimento di \u201cLuogo storicamente significativo\u201d dal Ministero della Cultura.<\/p>\n<p>LA CALABRIA<\/p>\n<p>                  Un tripudio di dolcezze curate dal 1803 da sette generazioni di pasticceri: i torroncini torrefatti del Gran Caff\u00e8 Renzelli (visita guidata con degustazione) di Cosenza si servono anche alla Camera dei Deputati, la torta Varchiglia \u00e8 stata premiata dall&#8217;Accademia della Cucina con il premio Dino Villani, la Torta Telesio \u00e8 dedicata al filosofo cosentino, la Torta Alarico, a base di farina di castagne e polvere di liquirizia \u00e8 una specialit\u00e0 sopraffina. Dalla dolcezza a costruir la storia il passo \u00e8 stato breve: al Renzelli nel 1844 furono decisi i moti cosentini contro i Borbone; qui i gendarmi fecero sostare i patrioti Attilio ed Emilio Bandiera per dar loro ristoro e da qui venivano inviati dolci e sorbetti nelle carceri della citt\u00e0 per alleviare la detenzione dei due fratelli e degli altri patrioti che morirono fucilati nel Vallone di Rovito. E ancora qui i garibaldini, nel settembre del 1860, festeggiarono al punto da danneggiare il locale.<\/p>\n<p>LA SICILIA<\/p>\n<p>Custode di antichissimi sapori come le guastedde, il pane ca meusa, sfincione, pane e panelle, crocch\u00e8 di patate, anelletti al forno e sarde a beccafico l\u2019Antica Focacceria San Francesco (visita guidata con degustazione) \u00e8 Palermo nel cuore, nel gusto, nella storia. Cucina in ghisa a vista firmata dalle Fonderie Florio 1834, tavoli di marmo e ghisa della Fonderia Oretea e un tocco liberty aggiunto nel 1902, \u00e8 testimone del Risorgimento palermitano: Ruggero Settimo, nel 1848, vi festeggi\u00f2 l\u2019elezione a capo del governo siciliano; la leggenda narra che rifocill\u00f2 Garibaldi durante la conquista di Palermo con i Mille nel 1860; Francesco Crispi sostava per discutere di politica. Quinta generazione.<\/p>\n<p>A leggere l\u2019elenco dei personaggi che qui sono stati serviti sembra di percorrere la storia dello spettacolo, della politica e del jet set, ma tre su tutti vanno citati: San Giovanni Paolo II, il Principe Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Mario Del Monaco. Il Ristorante La Botte 1929 (visita guidata con degustazione) di Monreale \u00e8 da sempre m\u00e8ta dell\u2019aristocrazia palermitana, nacque come rivendita di vini dei possedimenti di una nobile famiglia e divenne trattoria. Nel 1962 il salto a ristorante, opera dei Cascino, due generazioni della famosa stirpe di maestri-chef siciliani. \u00c8 tra le pi\u00f9 antiche gestioni di Sicilia. Conserva la bella sala a travi della storica rivendita, di cui le antiche attrezzature sono oggi arredi, e il porticato. Cucina siciliana di classe e l\u2019esclusivo semifreddo \u201cAli Pasci\u00e0\u201d, nel men\u00f9 da 63 anni, citato da Andrea Camilleri nei suoi libri, gustato dal Commissario Montalbano \u00e8 un tripudio di mandorle siciliane e cioccolata calda.<\/p>\n<p>              \u00c8 il 1914 quando nonno Santo ritorna in Sicilia dall&#8217;Argentina e nella piccola Giarre, a met\u00e0 strada tra Catania e Taormina, fonda la prima fabbrica di caramelle di tutta la Sicilia. Caramelle di carruba e cannellina, l\u2019invenzione delle \u201csigarette\u201d di cioccolato, furono i primi grandi successi della Cioccolateria Caffetteria Fabbrica Finocchiaro (visite guidate). Oggi la cioccolateria, la dolceria, torteria e sala da the, sono la nuova linfa di questo storico locale d\u2019Italia. Conserva facciate, ampi spazi originali divisi da archi e colonne, alti soffitti affrescati, arredi e cimeli. Tra i clienti illustri ha avuto lo scrittore Di Maggio e lo storico Giarizzo.<br \/>\nok 3 LSI QUINTA GIORNATA NAZIONALE.jpg<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLA STORIA E IL GUSTO\u201d QUINTA GIORNATA NAZIONALE DEI LOCALI STORICI D\u2019ITALIA PORTE APERTE SU TUTTO IL TERRITORIO PER DEGUSTAZIONI, MENU\u2019 SPECIALI, VISITE GUIDATE. Tutte le novit\u00e0 sull\u2019edizione 2025: i luoghi, i locali, le iniziative, le storie e le grandi le specialit\u00e0. C\u2019\u00e8 tutta l\u2019Italia nell\u2019attesissimo evento che vede protagonisti i Locali Storici con il &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76561\/enogastronomia\/la-storia-e-il-gusto-quinta-giornata-nazionale-dei-locali-storici-ditalia.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">\u201cLA STORIA E IL GUSTO\u201d QUINTA GIORNATA NAZIONALE DEI LOCALI STORICI D\u2019ITALIA<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":76562,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[],"class_list":["post-76561","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-enogastronomia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76561","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76561"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76561\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76563,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76561\/revisions\/76563"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76562"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76561"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76561"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76561"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}