
{"id":76485,"date":"2025-10-08T20:08:02","date_gmt":"2025-10-08T18:08:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=76485"},"modified":"2025-10-08T20:08:02","modified_gmt":"2025-10-08T18:08:02","slug":"palazzo-morando-milano-fata-morgana-memorie-dallinvisibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76485\/arte\/palazzo-morando-milano-fata-morgana-memorie-dallinvisibile.html","title":{"rendered":"Palazzo Morando Milano Fata Morgana: memorie dall\u2019invisibile"},"content":{"rendered":"<p>Fata Morgana: memorie dall\u2019invisibile<br \/>\na cura di Massimiliano Gioni, Daniel Birnbaum e Marta Papini<br \/>\nUna mostra ideata e prodotta dalla Fondazione Nicola Trussardi<br \/>\nper Palazzo Morando | Costume Moda Immagine<br \/>\nPalazzo Morando<br \/>\nvia Sant&#8217;Andrea 6, 20121 Milano<br \/>\n9 ottobre &#8211; 30 novembre 2025<br \/>\nFondazione Nicola Trussardi<br \/>\ne Palazzo Morando | Costume Moda Immagine<br \/>\nannunciano<br \/>\nFata Morgana: memorie dall\u2019invisibile, una mostra ideata e prodotta dalla Fondazione Nicola Trussardi per Palazzo Morando | Costume Moda,Immagine ,con la<br \/>\ncuratela di Massimiliano Gioni, Daniel Birnbaum e Marta Papini<br \/>\nLa mostra \u00e8 pensata dalla Fondazione Nicola Trussardi appositamente per gli spazi di Palazzo Morando, sede museale<br \/>\ndedicata alla storia della citt\u00e0 di Milano e residenza della Contessa<br \/>\nLydia Caprara Morando Attendolo Bolognini<br \/>\n(Alessandria d&#8217;Egitto, 1876\u2013Vedano al Lambro,MonzaBrianza, 1945), che tra Otto e Novecento raccolse una vasta biblioteca su temi occultistici, spiritici e alchemici, oggi custoditi all\u2019Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana.<br \/>\n\u00c8 a partire dalla figura della Contessa e da questo luogo carico di suggestioni che prende forma l\u2019idea di un progetto espositivo unico, dedicato a pratiche artistiche ispirate all\u2019invisibile, all\u2019automazione psichica e alla trance come modalit\u00e0 di creazione.<br \/>\nFata Morgana \u00e8 un personaggio mitologico appartenente al ciclo delle leggende di Re Art\u00f9 e dei cavalieri della Tavola<br \/>\nRotonda, spesso associata a luoghi misteriosi come l&#8217;isola di Avalon, terra di passaggio tra il mondo dei vivi e quello dei<br \/>\nmorti: nell\u2019immaginario collettivo \u00e8 una maga potente\u2013ora benevola, ora spietata, custode di segreti, illusioni e mondi<br \/>\nintermedi, capace di potenti incantesimi, sortilegi e inganni<br \/>\n\u2013 ma anche, nelle interpretazioni pi\u00f9 recenti, una donna libera,<br \/>\nindipendente e anticonformista che vive senza seguire le regole imposte dalla societ\u00e0.<br \/>\nLa mostra trae ispirazione dal poema<br \/>\nFata Morgana, scritto da Andr\u00e9 Breton nel 1940, e intreccia<br \/>\nstoria, arte e misticismo in un viaggio attraverso visioni, estasi, apparizioni e immaginari alternativi per esplorare ilrapporto tra arte, occulto e dimensioni interiori<br \/>\nCon dipinti, fotografie, documenti, disegni e oggetti rituali<br \/>\nFata Morgana: memorie dall\u2019invisibile presenta le opere di medium, mistiche e mistici, visionarie e visionari, artiste e artisti che hanno aperto varchi tra il visibile e l\u2019invisibile. La mostra indaga le contaminazioni tra arti visive e fenomeni paranormali, esoterismo, spiritismo, teosofia e pratiche simboliche, restituendo un panorama vibrante e frammentario di ricerche nate ai margini della storia ufficiale ma capaci di trasform<br \/>\nare radicalmente le convenzioni dell\u2019arte e della societ\u00e0<br \/>\nAl centro della mostra ha un posto di rilievo un prezioso nucleo di opere di Hilma af Klint , leggendaria pittrice svedeseche agli inizi del Novecento guidata da presenze medianiche svilupp\u00f2 un linguaggio astratto del tutto originale,precorrendo pionieri dell\u2019astrazione come Wassily Kandinsky e Piet Mondrian. Si tratta di una rara occasione per ammirare in Italia un corpus di 16 tele risalenti alla primissima fase di sperimentazione \u201cautomatica\u201d: un\u2019opportunit\u00e0 significativa, che si inserisce nel crescente interesse internazionale verso l\u2019opera di af Klint, riscoperta dal grande pubblico a p artire dal 2013 grazie alla Biennale di Venezia (curata da Massimiliano Gioni) e alla retrospettiva organizzata dal Moderna Museet di Stoccolma (allora diretto da Daniel Birnbaum, che \u00e8 anche curatore del catalogo ragionato dell\u2019artista), e che oggi \u00e8<br \/>\nprotagonista di un\u2019importante mostra al MoMA di New York.<br \/>\nAccanto a quelle diHilma af Klint verranno presentate opere<br \/>\ne documenti di altre straordinarie figure storiche , che saranno poste in dialogo con artiste e artisti contemporanei che hanno<br \/>\ninterrogato gli stessi temi attraverso nuovi media e nuovi linguaggi<br \/>\nIn mostra anche alcuni preziosi testi provenienti<br \/>\ndalla biblioteca della Contessa Morando, concessi in prestito dalla<br \/>\nBiblioteca Trivulziana. Fata Morgana: memorie dall\u2019invisibile<br \/>\nnon si propone di confermare l\u2019esistenza del soprannaturale, ma di raccontare come, in diversi momenti storici, pratiche considerate eccentriche abbiano scardinato convenzioni artistiche e sociali,<br \/>\nmettendo in discussione gerarchie di genere, autorit\u00e0 sci<br \/>\nentifiche e limiti del pensiero razionale. In un\u2019epoca segnata da<br \/>\nnuove forme di ossessione e nevrosi, disinformazione e fascinazione per il mistero, la mostra riflette anche sulle relazioni<br \/>\npericolose tra tecnologia, spiritualit\u00e0 e potere.<br \/>\nAttraverso una rete di narrazioni visive dai diagrammi per \u201cmacchine influenzanti\u201d nate in contesti psichiatrici ottocenteschi, alle fotografie spiritiche, alle testimonianze di sedute medianiche<br \/>\nFata Morgana compone un atlante dell\u2019invisibile, un mosaico di mondi interiori, utopie, derive mentali e alternative radicali alla razionalit\u00e0 dominante.<br \/>\n\u201cCon Fata Morgana la Fondazione Nicola Trussardi rinnova la propria vocazione a esplorare territori artistici inattesi e a<br \/>\ndare spazio a narrazioni alternative, portando l\u2019arte contemporanea oltre i confini tradizionali dichiara Beatrice Trussardi ,Presidente della Fondazione Nicola Trussardi<br \/>\nDopo progetti come La Grande Madre e La Terra Inquieta , ci<br \/>\nconfrontiamo oggi con il potere perturbante dell\u2019invisibile: in un\u2019epoca attraversata da nuove forme di spiritualit\u00e0 e di<br \/>\nricerca interiore, abbiamo scelto di indagare come ci\u00f2 che sfugge alla vista continui a segnare profondamente la storia dell\u2019arte e a interrogare il presente. Non \u00e8 un caso che il poema Fata Morgana<br \/>\ndi Andr\u00e9 Breton sia stato scritto nel 1940: nei momenti pi\u00f9 bui, il bisogno di immaginare un altrove e di riconnettersi a dimensioni invisibili si fa pi\u00f9 urgente. Questo progetto nasce dall\u2019incontro tra visioni radicali e sensibilit\u00e0 eccentriche, in un in treccio di arte, scienza e ignoto che interpreta pienamente la missione culturale della Fondazione.\u201d<br \/>\nCon Fata Morgana: memorie dall\u2019invisibile Palazzo Morando si conferma non solo come un museo civico dedicato alla<br \/>\nmemoria storica della citt\u00e0, ma anche come un luogo capace di accogliere progetti espositivi visionari e sperimentali.<br \/>\nQuesta mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione Ni<br \/>\ncola Trussardi e curata da un team di respiro internazionale, intreccia storia, arte e spiritualit\u00e0, restituendo al pubblico un viaggio affascinante tra visibile e invisibile, tra immaginazione e ricerca interiore.<br \/>\n\u00c8 un esempio virtuoso di come la cultura possa aprire nuove prospettive, rileggendo il passato con occhi contemporanei e offrendo spazi di riflessione su temi oggi pi\u00f9 che mai attuali, come l\u2019identit\u00e0, il mistero e la libert\u00e0 espressiva &#8220;, dichiara<br \/>\nTommaso Sacchi , Assessore alla Cultura del Comune di Milano<br \/>\n.Con una selezione di oltre cinquanta figure tra intellettuali, artiste e artisti storici e contemporanei, la Fondazione Nicola<br \/>\nTrussardi , attraverso Fata Morgana: memorie dall\u2019invisibile<br \/>\n, invita a ripensare il ruolo del margine, dell\u2019inspiegabile e del<br \/>\nvisionario nella creazione artistica, affidando il progetto a un team curatoriale di grande esperienza internazionale, che<br \/>\nvanta per la prima volta in Italia ben due ex Direttori della Biennale di Venezia, e facendo di Palazzo Morando un portale per accedere a dimensioni altre, sospese tra passato e presente, tra immaginazione e realt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fata Morgana: memorie dall\u2019invisibile a cura di Massimiliano Gioni, Daniel Birnbaum e Marta Papini Una mostra ideata e prodotta dalla Fondazione Nicola Trussardi per Palazzo Morando | Costume Moda Immagine Palazzo Morando via Sant&#8217;Andrea 6, 20121 Milano 9 ottobre &#8211; 30 novembre 2025 Fondazione Nicola Trussardi e Palazzo Morando | Costume Moda Immagine annunciano Fata &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76485\/arte\/palazzo-morando-milano-fata-morgana-memorie-dallinvisibile.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Palazzo Morando Milano Fata Morgana: memorie dall\u2019invisibile<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":76487,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[27020,17,1118],"class_list":["post-76485","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-fata-morgana-memorie-dallinvisibile","tag-milano","tag-palazzo-morando"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76485","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76485"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76485\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76488,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76485\/revisions\/76488"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76487"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76485"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76485"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76485"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}