
{"id":76454,"date":"2025-10-06T13:02:46","date_gmt":"2025-10-06T11:02:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=76454"},"modified":"2025-10-06T13:02:46","modified_gmt":"2025-10-06T11:02:46","slug":"avvenne-a-napoli-con-eduardo-de-crescenzo-al-teatro-manzoni-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76454\/teatro\/avvenne-a-napoli-con-eduardo-de-crescenzo-al-teatro-manzoni-di-milano.html","title":{"rendered":"AVVENNE A NAPOLI con Eduardo De Crescenzo  al  Teatro Manzoni di Milano"},"content":{"rendered":"<p>7 ottobre 2025 ore 20,45<br \/>\nImarts presenta<br \/>\nEduardo De Crescenzo<br \/>\nJulian Oliver Mazzariello AVVENNE A NAPOLI Passione per voce e piano Eduardo De Crescenzo canto e fisarmonica<br \/>\nJulian Oliver Mazzariello pianoforte<br \/>\nFederico Vacalebre introduce all\u2019ascolto<\/p>\n<p>AVVENNE A NAPOLI passione per voce e piano \u00e8 un\u2019opera teatrale per riscoprire, ricantare e raccontare la Canzone classica napoletana dai suoi esordi, intorno al 1800, fino al 1950, quando con lo sbarco degli alleati americani arriver\u00e0 in Italia il jazz che penetra nella melodia italiana in purezza &#8211; stilema fondamentale della canzone napoletana &#8211; e la musica cambier\u00e0 per sempre.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019omaggio che Eduardo De Crescenzo, nel pieno della sua maturit\u00e0 espressiva, ha voluto rivolgere alla sua citt\u00e0 e alle sue radici culturali.<\/p>\n<p>Cantante e interprete, musicista e compositore colto e appassionato, napoletano, avvia un lavoro di ricerca storica e musicale per cogliere le intenzioni stilistiche di una generazione di artisti rivoluzionaria che invent\u00f2 la forma \u201cCanzone\u201d, cos\u00ec come viene praticata ancora oggi in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Al pianoforte c\u2019\u00e8 Julian Oliver Mazzariello, uno dei pianisti pi\u00f9 incantevoli e geniali apparsi sulla scena musicale negli ultimi anni: anglo-italiano, originale ed eurocentrico, come lo fu la Napoli di allora, meta ambita dagli artisti di tutto il mondo, la citt\u00e0 dei quattro Conservatori, faro di riferimento della cultura musicale europea. Introduce all\u2019ascolto Federico Vacalebre, giornalista, critico musicale e storico della Canzone napoletana.<\/p>\n<p>Come in una macchina del tempo, Eduardo e Julian partono alla ricerca del suono perduto. Trasportano l\u2019ascoltatore nei salotti culturali o nobili del tempo, dove generalmente un cantante e un pianista eseguivano queste canzoni per un pubblico privilegiato. In alcuni brani interviene riconoscibile e suggestiva la fisarmonica di Eduardo, strumento che a un certo punto del repertorio divent\u00f2 popolarissimo, a suggello dell\u2019enorme successo di quella Canzone d\u2019Arte esclusiva e colta e che pure riusc\u00ec a penetrare nelle case di tutti, anche di chi non poteva permettersi di comprare un pianoforte.<\/p>\n<p>Il viaggio immaginario ha inizio intorno al 1800, con l\u2019introduzione para-chopiniana di Julian a Fenesta vascia, sublimata da un\u2019interpretazione mozzafiato di Eduardo che in un baleno libera la canzone dalle croste del tempo, dai mille rifacimenti spesso insensati che ancora affliggono il repertorio italiano, insieme con l\u2019Opera, pi\u00f9 famoso al mondo. Attraversano pi\u00f9 di un secolo di musica inseguendone i suoni immaginati dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>Approdano in chiusura a Luna rossa: siamo nel 1950, sar\u00e0 ancora un successo napoletano mondiale, ma la musica \u00e8 gi\u00e0 una beguine contaminata da suoni afro-americani sbarcati con il secondo conflitto. \u00c8 cos\u00ec contaminata che Eduardo e Julian la interpretano, ne approfittano per rientrare nei panni del bluesman e del jazzista, nella musica a cui essi stessi appartengono e segnano la fine del viaggio.<\/p>\n<p>In mezzo, l\u2019epoca d\u2019oro di cantaNapoli, la canzone d\u2019arte e di popolo, di musicisti e di poeti, maestri compositori e anonimi \u201cfischiatori\u201d.<\/p>\n<p>Su tutto una rilettura rispettosa del repertorio ma altrettanto talentuosa e originale, da cui sar\u00e0 difficile prescindere per chiunque volesse avvicinarsi a questa pagina straordinaria della storia musicale italiana.<\/p>\n<p>L\u2019ALBUM E IL LIBRO<\/p>\n<p>Il fenomeno \u00e8 complesso, le ascese e le cadute del repertorio hanno implicazioni sociali, politiche, culturali\u2026 e l\u2019album \u201cAvvenne a Napoli passione per voce e piano\u201d viene pubblicato in versione CD insieme con il libro di Federico Vacalebre \u201cStorie del Canzoniere napoletano\u201d in un cofanetto unico, il 26 maggio 2022, da La nave di Teseo in collaborazione con Betty Wrong Edizioni Musicali di Elisabetta Sgarbi.<\/p>\n<p>Nel dicembre 2023 la pubblicazione si arricchisce nella versione deluxe dell\u2019album in doppio vinile e degli spartiti con le elaborazioni di Eduardo &#8211; canto e fisarmonica e di Julian &#8211; pianoforte.<\/p>\n<p>La presentazione dell\u2019opera, il 12 dicembre 2023 al Conservatorio di San Pietro a Majella, luogo emblematico di questo repertorio, svela con maggiore chiarezza il carattere divulgativo e didattico dell\u2019intero progetto. \u201cLa Canzone\u201d, liberata da oleografie e stereotipi, da storielle menzognere, da rifacimenti inopportuni, \u00e8 patrimonio prezioso da riportare nelle sale da concerto, nelle grandi rassegne di musica classica, da proporre all\u2019UNESCO quale bene immateriale dell\u2019umanit\u00e0. Come il Flamenco, i Lieder\u2026 \u00e8 espressione di un tempo magico, di una Napoli nobilissima che seppe fare dell\u2019arte il centro del cuore e si fece cantare dal mondo intero.<\/p>\n<p>www.eduardodecrescenzo.it Facebook: http:\/\/www.facebook.com\/pages\/Eduardo-De-Crescenzo\/308050046394 Instagram: https:\/\/www.instagram.com\/eduardode.crescenzo?igsh=NXRzbDZtY3cxOWsz Youtube: https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCEPXJzm3xeJt-WjEDPK6tgQ<\/p>\n<p>BIGLIETTI Prestige \u20ac 40,00 &#8211; Poltronissima \u20ac 35,00 &#8211; Poltrona \u20ac 30,00 Per acquisto: biglietteria del Teatro online https:\/\/www.teatromanzoni.it\/acquista-online\/?event=3591165 circuito Ticketone<\/p>\n<p>EDUARDO DE CRESCENZO rappresenta \u201cla voce\u201d, in assoluto tra le pi\u00f9 apprezzate del panorama musicale italiano, notoriamente per estensione, ma ancor di pi\u00f9, per una stupefacente carica di armonici che gli consente di disegnare con naturalezza ogni stato d\u2019animo umano. Il grande pubblico lo conosce in quel Sanremo del 1981 con \u201cAncora\u201d, un successo strepitoso tutt\u2019oggi ascoltato e suonato in tutto il mondo. La sua storia musicale, per\u00f2 comincia molto prima: a soli tre anni suona \u201ca orecchio\u201d la fisarmonica; a cinque anni, lillipuziano fisarmonicista, debutta al Teatro Argentina di Roma e gi\u00e0 inizia gli studi di musica classica. Cantante e interprete emozionante, compositore, musicista e fisarmonicista ispirato, affina nel tempo i suoi talenti, li fonde in uno stile personale e originale. Difficile collocarlo sotto le consuete \u201cetichette di genere\u201d. Nel suo mondo sonoro si riconoscono mille sfumature: le interpretazioni poetiche degli chansonniers italiani e napoletani che a inizio del XX secolo s\u2019ispirarono all\u2019esistenzialismo francese, il ritmo serrato del vocalizzo scat che scopriva nell\u2019adolescenza nei locali americani sul porto di Napoli dove la sera si suonava il jazz, le suggestioni del Mediterraneo che lo ispirano dal mare o dai vicoli della sua citt\u00e0. Napoletano, nel corso della sua lunga carriera, ha saputo riflettere un\u2019immagine di valore del suo territorio, impersonando con coerenza una Napoli poetica, colta, che vive con impegno, intensa nel sentimento ma lontana da ogni folclorica rappresentazione. La sua musica attraversa il tempo, le mode e le generazioni con insolita freschezza; cattura un pubblico esigente educato alla lettura della virt\u00f9 ma anche un pubblico che si lascia trasportare dal brivido istintivo che la sua potenza espressiva riesce a infiltrare sotto la pelle dell\u2019ascoltatore.<\/p>\n<p>JULIAN OLIVER MAZZARIELLO \u00e8 uno dei pianisti pi\u00f9 incantevoli apparsi sulla scena musicale negli ultimi anni. Stupisce per il suo tocco agile e virtuoso, emoziona per il fraseggio ricercato, vibrante, ispirato. Nasce in Inghilterra nel 1978, dove, compositore enfant prodige, studia pianoforte classico. Si trasferisce in Italia poco pi\u00f9 che adolescente per conoscere altre culture. Qui incontrer\u00e0 i pi\u00f9 grandi jazzisti della scena nazionale e internazionale ma cercher\u00e0 esperienze anche con il cantautorato di valore per lavorare agli aspetti emozionali dell\u2019interpretazione. \u00c8 in questo percorso artistico e di vita che il suono del suo pianoforte diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 espressivo e originale, riconoscibile a ogni esecuzione, che sia in \u201csolo\u201d o in \u201cformazione\u201d.<\/p>\n<p>FEDERICO VACALEBRE giornalista, critico musicale, autore cinematografico e teatrale, napoletano. Ora caposervizio della redazione Cultura e Spettacoli de &#8220;Il Mattino&#8221;. Da oltre quarant&#8217;anni naviga nel mare magnum delle musiche possibili, attento alle nuove generazioni, senza al contempo negarsi il piacere di adoperarsi come archivista incallito. Conosce bene la storia della Canzone napoletana e le finte storie che affliggono e sminuiscono il \u201cCanzoniere\u201d pi\u00f9 famoso al mondo, ancora oggi in equilibrio precario sulla soglia dell\u2019Olimpo che compete ai grandi classici e lo smemoramento. Biografo ufficiale di Renato Carosone cui ha dedicato libri, mostre, rassegne, premi, docufilm e fiction\u2026 Co-soggettista, co sceneggiatore e consulente artistico di &#8220;Passione&#8221;, film di John Turturro sulla canzone napoletana presentato alla Mostra di Venezia 2010. Ha scritto e curato libri su Clash, Pino Daniele, Fabrizio De Andr\u00e9, Sergio Bruni, Luciano De Crescenzo, Tot\u00f2, Paolo Sorrentino, Sophia Loren, il fenomeno neomelodico\u2026 Non ama farsi rinchiudere nella gabbia dei generi: &#8220;Parlare di musica \u00e8 come danzare l&#8217;architettura&#8221;, confessa utilizzando la sua citazione preferita, ma quando parla e quando scrive danza sulle note, sotto le note, accanto alle note. Attraversa le leggende della musica senza soggezione ma sempre con stile, conoscenza profonda, partecipazione e sentimento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>7 ottobre 2025 ore 20,45 Imarts presenta Eduardo De Crescenzo Julian Oliver Mazzariello AVVENNE A NAPOLI Passione per voce e piano Eduardo De Crescenzo canto e fisarmonica Julian Oliver Mazzariello pianoforte Federico Vacalebre introduce all\u2019ascolto AVVENNE A NAPOLI passione per voce e piano \u00e8 un\u2019opera teatrale per riscoprire, ricantare e raccontare la Canzone classica napoletana &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76454\/teatro\/avvenne-a-napoli-con-eduardo-de-crescenzo-al-teatro-manzoni-di-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">AVVENNE A NAPOLI con Eduardo De Crescenzo  al  Teatro Manzoni di Milano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":76455,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[27000,27001,27003,27002,17,750],"class_list":["post-76454","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro","tag-avvenne-a-napoli","tag-eduardo-de-crescenzo","tag-federico-vacalebre","tag-julian-oliver-mazzariello","tag-milano","tag-teatro-manzoni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76454","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76454"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76454\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76456,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76454\/revisions\/76456"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76455"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76454"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76454"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76454"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}