
{"id":76422,"date":"2025-09-24T19:56:19","date_gmt":"2025-09-24T17:56:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=76422"},"modified":"2025-09-24T20:09:47","modified_gmt":"2025-09-24T18:09:47","slug":"mudec-milano-m-c-escher-tra-arte-e-scienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76422\/arte\/mudec-milano-m-c-escher-tra-arte-e-scienza.html","title":{"rendered":"Mudec Milano M.C. Escher.Tra arte e scienza"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_76423\" aria-describedby=\"caption-attachment-76423\" style=\"width: 317px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/09\/2021D0356-317x400.jpg\" alt=\"\" width=\"317\" height=\"400\" class=\"size-large wp-image-76423\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/09\/2021D0356-317x400.jpg 317w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/09\/2021D0356-238x300.jpg 238w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/09\/2021D0356-768x968.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/09\/2021D0356.jpg 793w\" sizes=\"auto, (max-width: 317px) 100vw, 317px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-76423\" class=\"wp-caption-text\">Knopen \/ Maurits Cornelis Escher ( 1965 &#8211; ) , , hoogte , aankoop<br \/>papier, inkt, houtsnede (drukproc\u00e9d\u00e9)<br \/>0636228 , P 395-1980, PRE-1980-0395, 444<\/figcaption><\/figure>\n<p>M.C. Escher.Tra arte e scienza<br \/>\nMudec Milano<br \/>\ndal 25 settembre 2025 all\u20198 febbraio 2026<br \/>\nIn collaborazione con<br \/>\nKunstmuseum Den Haag<br \/>\nConcept<br \/>\nJudith Kadee<br \/>\n(Kunstmuseum Den Haag)<\/p>\n<p>A cura di<br \/>\nClaudio Bartocci, Paolo Branca, Claudio Salsi<br \/>\nCon il supporto di<br \/>\nFondazione M.C. Escher<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/09\/Escher_Mudec_Ph.Carlotta-Coppo_5-500x334.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"334\" class=\"alignleft size-large wp-image-76424\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/09\/Escher_Mudec_Ph.Carlotta-Coppo_5-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/09\/Escher_Mudec_Ph.Carlotta-Coppo_5-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/09\/Escher_Mudec_Ph.Carlotta-Coppo_5-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/09\/Escher_Mudec_Ph.Carlotta-Coppo_5-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/09\/Escher_Mudec_Ph.Carlotta-Coppo_5-2048x1367.jpg 2048w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/09\/Escher_Mudec_Ph.Carlotta-Coppo_5-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/09\/Escher_Mudec_Ph.Carlotta-Coppo_5-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>La mostra M.C. Escher. Tra arte e scienza, al MUDEC di Milano dal 25 settembre all\u20198 febbraio 2026, riporta a Milano dopo dieci anni di assenza uno degli artisti piu\u0300 affascinanti e riconoscibili del Novecento, Maurits Cornelis Escher (Olanda, 1898-1972).<\/p>\n<p>Attraverso un progetto espositivo interamente dedicato a lui, la mostra propone un nuovo sguardo sul suo percorso artistico<br \/>\nNoto per le sue architetture impossibili, illusioni ottiche, tassellazioni e metamorfosi, M.C. Escher ha creato un linguaggio visivo unico che unisce arte e matematica. Quella matematica fatta non di astratti ragionamenti degli accademici di professione, ma di un lungo, minuzioso e appassionato lavoro, basato su un approccio piu\u0300 intuitivo e percettivo.<br \/>\nIn Escher arte e scienza si fondono in una visione rigorosa, inventiva e profondamente personale, in un fil rouge che caratterizza fortemente la mostra.<\/p>\n<p>Con uno sguardo inedito, M.C. Escher. Tra arte e scienza indaga, inoltre, l\u2019influsso dell\u2019arte islamica \u2013 in particolare le decorazioni dell\u2019Alhambra di Granada e della Mezquita di Cordova \u2013 nella costruzione dell\u2019universo grafico che caratterizza lo stile distintivo dell\u2019artista olandese. Infine, il percorso espositivo si sofferma su un Escher che di questo \u2018universo grafico\u2019 fece la propria cifra stilistica anche nella sua vasta produzione commerciale. La mostra ricorda come il genio di Escher si sia confrontato con ambiti applicati al design grafico: nella sua vita professionale l\u2019artista realizza non solo stampe artistiche in fogli sciolti, ma anche illustrazioni, copertine di libri e riviste, ex libris, biglietti d\u2019auguri, motivi decorativi per carta da regalo, tessuti, banconote, ecc\u2026 I lavori su commissione non hanno mai rappresentato per l\u2019artista una parentesi minore, ma un terreno fertile per affinare il suo linguaggio visivo.<\/p>\n<p>Prodotta da 24 ORE Cultura \u2013 Gruppo 24 ORE e promossa dal Comune di Milano-Cultura con il supporto di Turisanda1924 \u2013 esclusivo brand di viaggi parte di Alpitour World \u2013 e con il patrocinio dell\u2019Ambasciata e Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia, l\u2019esposizione \u00e8 in collaborazione con il Kunstmuseum Den Haag ed \u00e8 resa possibile grazie a Fondazione M.C. Escher. Grazie a questa preziosa sinergia \u00e8 infatti possibile ammirare in un unico allestimento le importanti opere provenienti dalla collezione permanente del museo olandese, che custodisce la pi\u00f9 grande collezione museale pubblica di M.C. Escher al mondo, di cui in mostra ritroviamo una significativa rappresentanza. La mostra \u00e8 inserita nell\u2019ambito dell\u2019Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animer\u00e0 l\u2019Italia per promuovere i valori Olimpici e valorizzer\u00e0 il dialogo tra arte, cultura e sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l\u2019Italia ospiter\u00e0 rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019arte e la scienza di Escher si incontrano in una grande mostra al Museo delle Culture di Milano\u201d, sottolinea l\u2019Assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, che prosegue: \u201cNei suoi lavori, il grande incisore olandese ha saputo creare un linguaggio visivo assolutamente originale fondendo geometria, illusioni ottiche e tassellazioni. Il percorso di mostra evidenzia come la sua ricerca si sia sviluppata da influenze culturali diverse, tra cui l\u2019arte islamica, costruendo un ponte tra Oriente e Occidente, oltre che tra intuizione e logica, e tra arte e scienza.\u201d<\/p>\n<p>I lavori dell\u2019artista e incisore olandese sono, infatti, immediatamente riconoscibili per la loro predisposizione a rappresentare le cosiddette \u00abcostruzioni impossibili\u00bb, che esplorano il concetto di infinito, la tassellazione del piano e dello spazio, lo studio di schemi geometrici e metamorfosi che assumono gradualmente forme diverse e paradossali. Gi\u00e0 nel 1926 la progettazione delle piastrelle per la pavimentazione del suo appartamento a Roma, in via Poerio, rivela una meticolosa attenzione alle propriet\u00e0 di simmetria, relative sia al disegno sia ai colori. Ma fu soltanto dal 1937, dopo la lettura di alcuni articoli scientifici pubblicati su riviste di cristallografia \u2013 tra cui un fondamentale studio del matematico di origine ungherese Gy\u00f6rgy P\u00f3lya \u2013 che M.C. Escher intraprese una ricerca sistematica sulle tassellazioni regolari del piano euclideo e sui corrispondenti 17 gruppi cristallografici del piano. Di questo studio approfondito offrono eloquente testimonianza non solo gli schizzi nei suoi taccuini e quaderni, ma anche capolavori grafici quali Giorno e notte (1938) e Cavalieri (1946).<\/p>\n<p>L\u2019incontro, nel 1954, con il matematico Harold Scott MacDonald Coxeter segn\u00f2 l\u2019inizio di una nuova fase nelle ricerche artistiche di M.C. Escher, che da tempo era interessato a trovare un ambiente geometrico atto alla creazione di \u201cmotivi\u201d le cui dimensioni si facessero via via pi\u00f9 piccole, procedendo dal centro verso la periferia, \u201cfino a raggiungere il limite dell\u2019infinita piccolezza\u201d. Esplorando, con i metodi euristici a lui propri, l\u2019universo delle tassellazioni regolari del disco iperbolico di Poincar\u00e9, Escher riusc\u00ec a raggiungere questo obiettivo, realizzando, tra il 1958 e il 1960, le opere di straordinaria complessit\u00e0 matematica che costituiscono la serie Limite del cerchio I &#8211; IV.<\/p>\n<p>La mostra indaga poi un aspetto ancora poco conosciuto dal grande pubblico, ovvero lo stretto rapporto che l\u2019artista ebbe con l&#8217;arte islamica e le sue inconfondibili tassellazioni. L\u2019uso delle simmetrie, la ripetizione modulare e la visione astratta dello spazio, elementi chiave dell\u2019ornamentazione islamica, offrono a M.C. Escher uno spunto importantissimo per superare la rappresentazione naturalistica della realt\u00e0. Le somiglianze tra le tassellazioni dell&#8217;arte islamica e il lavoro di Escher risiedono proprio negli schemi matematici. Sebbene Escher e gli artisti dell\u2019arte islamica utilizzassero gli stessi schemi geometrici, Escher per\u00f2 li \u201cdeformava\u201d trasformandoli in figure riconoscibili: uccelli, pesci, esseri umani, cavalli e cos\u00ec via. Il Mudec dunque \u2013 attraverso le sue mostre dal concept espositivo caratterizzato \u2013 porta l\u2019attenzione non solo sull\u2019artista e sulla sua poetica, ma anche sulle fonti di ispirazione e i modelli culturali \u2018altri\u2019.<\/p>\n<p>A partire da questi presupposti, la mostra dunque si snoda percorrendo otto sezioni tematiche.<\/p>\n<p>Attraverso 90 opere di Escher tra incisioni, acquerelli, xilografie e litografie nonch\u00e9 oltre 40 oggetti islamici di confronto provenienti dal Kunstmuseum Den Haag e da altri musei milanesi tra i quali il MUDEC e il Castello Sforzesco \u2013 viene proposta al visitatore una chiave di lettura visuale e immediata dell\u2019evoluzione stilistica dell\u2019artista e dei temi a lui pi\u00f9 cari, utile alla comprensione delle sue opere durante l\u2019intenso arco di vita artistica.<\/p>\n<p>La mostra segue infatti l\u2019evoluzione dell\u2019artista: dagli esordi influenzati dall\u2019Art Nouveau, alla scoperta dei paesaggi italiani, fino alla piena maturit\u00e0, in cui M.C. Escher sviluppa un sofisticato uso di tassellazioni, cicli metamorfici, illusioni ottiche e rappresentazioni dell\u2019infinito. Pur senza una formazione scientifica, l\u2019artista riesce a visualizzare concetti matematici complessi con sorprendente intuizione grafica.<\/p>\n<p>Accanto alle opere iconiche, sono esposti disegni preparatori, acquerelli, studi di tassellazioni, materiali d\u2019archivio e opere di arte islamica che documentano il suo processo creativo.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo, inoltre, si focalizza anche \u2013 nelle sue sezioni iniziali \u2013 su una serie di confronti con altri maestri dell\u2019arte grafica che si ritiene abbiano ispirato M.C. Escher o che hanno condiviso le medesime scelte espressive: un confronto inedito che mette in luce affinit\u00e0 stilistiche, influenze tematiche e corrispondenze visive, arricchendo la lettura dell\u2019opera e inserendola in un contesto culturale pi\u00f9 ampio. Lontano dalle mode del suo tempo, Escher seppe costruire un linguaggio unico, un ponte tra Oriente e Occidente, tra intuizione e logica, tra arte e scienza.<\/p>\n<p>Il comitato scientifico, supportato dalla Fondazione M. C. Escher e coordinato da Federico Giudiceandrea, su concept di Judith Kadee, Curator del Kunstmusem Den Haag, \u00e8 composto dai curatori Claudio Bartocci, Docente di geometria e storia della matematica presso l&#8217;Universit\u00e0 di Genova\u2013 per l\u2019approfondimento dei legami di Escher con gli aspetti matematici e scientifici &#8211; Paolo Branca, Professore di Lingua e Cultura Araba presso l\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano &#8211; per indagare il rapporto con l\u2019arte islamica &#8211; e Claudio Salsi, Docente di Storia del Disegno, dell\u2019Incisione e della Grafica presso l\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano &#8211; per un affondo sulla produzione grafica dell\u2019artista.<\/p>\n<p>Alle sezioni tematiche si affiancano lungo il percorso di mostra le installazioni multimediali, a cura dello studio di progettazione Maurits, che spiegano in modo assolutamente immediato, intuitivo e \u2013 perch\u00e9 no? \u2013 anche ludico i concetti di tassellazione e di infinito. Cos\u2019\u00e8 la tassellazione? Come si crea? Esistono 17 combinazioni possibili di trasformazioni geometriche: il video presenta un esempio per ciascuna di esse. Infine, a chiusura della mostra, una sorta di infinity room porta il visitatore a entrare in una camera immersiva dall\u2019effetto caleidoscopico all\u2019interno di una stanza a specchio, dove vengono proiettate animazioni in alta definizione sulle tassellazioni iperboliche di Escher, creando un ambiente visivamente affascinante e coinvolgente.<\/p>\n<p>INFO UTILI:<\/p>\n<p>MUDEC                                             Via Tortona 56, tel. 02\/54917 (lun-ven 10.00-17.00)<\/p>\n<p>DATE                                                25\/09\/2025 \u2013 08\/02\/2026<\/p>\n<p>ORARI                                               Lun 14.30 \u201019.30 | Mar, Mer, Ven, Dom 09.30 \u2010 19.30 | Gio, Sab 9.30-22.30<\/p>\n<p>BIGLIETTI                                        Intero \u20ac 16 | Ridotto \u20ac 14<\/p>\n<p>Il servizio di biglietteria termina un\u2019ora prima della chiusura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>M.C. 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