
{"id":76385,"date":"2025-09-23T18:48:55","date_gmt":"2025-09-23T16:48:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=76385"},"modified":"2025-09-23T18:48:55","modified_gmt":"2025-09-23T16:48:55","slug":"a-palazzo-reale-la-mostra-fotografica-man-ray-forme-di-luce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76385\/arte\/a-palazzo-reale-la-mostra-fotografica-man-ray-forme-di-luce.html","title":{"rendered":"A Palazzo Reale  la mostra fotografica \u201cMan Ray. Forme di luce\u201d"},"content":{"rendered":"<p>A Palazzo Reale apre la mostra fotografica \u201cMan Ray. Forme di luce\u201d, una grande retrospettiva dedicata a uno dei protagonisti assoluti dell\u2019arte del Novecento, geniale pioniere di linguaggi visivi che continuano a influenzare l\u2019arte, la fotografia, il design e la cultura contemporanea. Le sue immagini, pervase da ironia, eleganza, provocazione e libert\u00e0, restano attualissime e testimoniano il ruolo fondamentale che Man Ray ha avuto nel ridefinire i confini dell\u2019arte del secolo scorso.<br \/>\nL\u2019esposizione, promossa da Comune di Milano \u2013 Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Silvana Editoriale, \u00e8 curata da Pierre-Yves Butzbach e Robert Rocca <\/p>\n<p>\u201cCon questa grande retrospettiva \u2013 afferma l\u2019assessore alla Cultura Tommaso Sacchi \u2013 Milano rende omaggio a uno dei protagonisti assoluti dell\u2019arte del Novecento, capace di ridefinire i confini della creativit\u00e0 con un linguaggio che ancora oggi parla con forza al nostro presente. Man Ray \u00e8 stato un artista totale: pittore, fotografo, cineasta e sperimentatore instancabile, che ha saputo fondere eleganza e ironia, libert\u00e0 e provocazione. Le sue immagini restano iconiche e attualissime, e Palazzo Reale diventa il luogo in cui il pubblico potr\u00e0 ripercorrere, in tutte le sue sfaccettature, la parabola di un artista che ha attraversato e segnato le avanguardie internazionali\u201d.<\/p>\n<p>Pittore, fotografo, regista e innovatore, Man Ray (Philadelphia, 1890-Parigi, 1976) \u00e8 stato una figura centrale nelle avanguardie del XX secolo. Nato Emmanuel Radnitsky da una famiglia ebrea di origini russe, adott\u00f2 lo pseudonimo \u201cMan Ray\u201d \u2013 unione di \u201cMan\u201d (uomo) e \u201cRay\u201d (raggio di luce) \u2013 segnando cos\u00ec l\u2019inizio di una vita e di una carriera profondamente votate alla sperimentazione artistica. Formatasi nell\u2019ambiente vivace dell\u2019arte americana di inizio secolo, la sua personalit\u00e0 artistica si svilupp\u00f2 grazie al contatto con le avanguardie europee e con figure decisive quali Marcel Duchamp, che lo introdusse a linguaggi artistici radicalmente nuovi. Fin dagli esordi, Man Ray affianca alla pittura e al disegno l\u2019assemblaggio di oggetti e l\u2019uso della fotografia, inizialmente per documentare le sue opere e quelle dei suoi amici, e ben presto come mezzo creativo autonomo.<\/p>\n<p>Nel 1921 si trasferisce a Parigi, dove entra in relazione con il gruppo surrealista guidato da Andr\u00e9 Breton e stringe rapporti con Louis Aragon, Philippe Soupault, Paul \u00c9luard e Robert Desnos. A Montparnasse conosce Alice Prin, nota come Kiki de Montparnasse, cantante e modella, che diviene compagna dell\u2019artista: insieme danno vita a una serie di immagini destinate a diventare icone della storia della fotografia, tra cui Le Violon d\u2019Ingres e Noire et blanche. Kiki appare anche in tre film diretti da Man Ray: Le Retour \u00e0 la raison (1923), Emak Bakia (1926) e L\u2019\u00c9toile de mer (1928). \u00c8 in questi anni che l\u2019artista affina alcune delle sue tecniche pi\u00f9 innovative, come la rayografia, procedimento che consiste nell\u2019esporre oggetti direttamente su carta fotosensibile senza l\u2019uso della macchina fotografica. Il termine, coniato da Tristan Tzara, esprime perfettamente l\u2019idea di una composizione creata con la luce, tra sperimentazione e poesia. Alla fine degli anni Venti, con la fotografa Lee Miller \u2013 nuova compagna e musa \u2013 sviluppa la tecnica della solarizzazione, in cui i contorni delle immagini assumono un\u2019aura luminosa e spettrale, ottenuta attraverso un\u2019esposizione parziale alla luce in fase di sviluppo.<\/p>\n<p>Nel corso degli anni Trenta, Man Ray si dedica anche alla fotografia di moda, rivoluzionando il linguaggio visivo del settore con uno stile sofisticato, ironico e tecnicamente innovativo. Collabora con importanti case di moda e stilisti come Paul Poiret, Elsa Schiaparelli, Jean-Charles Worth e Coco Chanel, pubblicando le sue immagini su riviste internazionali. In parallelo, continua a esplorare le possibilit\u00e0 offerte dal cinema, firmando quattro film fondamentali per la storia dell\u2019avanguardia europea.<br \/>\nCon Meret Oppenheim realizza nel 1933 la celebre serie Erotique-voil\u00e9e, mentre l\u2019anno successivo conosce Adrienne \u201cAdy\u201d Fidelin, con cui intrattiene una relazione sentimentale e artistica. Dopo la disfatta della Francia nel 1940, Man Ray torna negli Stati Uniti, dove incontra Juliet Browner, ballerina e modella, che diventer\u00e0 sua moglie e musa. Nel 1951 rientra definitivamente a Parigi, dove continuer\u00e0 a lavorare fino alla sua morte, avvenuta nel 1976.<\/p>\n<p>La mostra presenta circa trecento opere, tra fotografie vintage, disegni, litografie, oggetti e documenti provenienti da importanti collezioni pubbliche e private.<br \/>\nIl percorso espositivo consente di ripercorrere l\u2019intera parabola creativa dell\u2019artista attraverso i suoi principali temi e motivi ispiratori: gli autoritratti, dove l\u2019artista gioca con la propria identit\u00e0 e costruisce personaggi ambigui e camaleontici; i ritratti degli amici intellettuali e degli ambienti culturali europei e americani tra le due guerre; la figura femminile, incarnata nelle sue muse, che attraversa tutta la sua opera come fonte di ispirazione e oggetto di sperimentazione visiva; i nudi, trattati come forme astratte, frammenti simbolici e composizioni di luce; le rayografie e le solarizzazioni, testimonianza della sua incessante ricerca tecnica e poetica; la moda, linguaggio in cui eleganza e avanguardia si fondono con naturalezza; i multipli e i ready-made, espressione della sua adesione allo spirito dadaista e della sua indifferenza verso l\u2019unicit\u00e0 dell\u2019opera d\u2019arte; infine il cinema, territorio di libert\u00e0 assoluta e sperimentazione pura, trova ampio spazio nell\u2019esposizione, con la proiezione dei film Le Retour \u00e0 la raison (1923), Emak Bakia (1926), L\u2019\u00c9toile de mer (1928), Les Myst\u00e8res du Ch\u00e2teau de D\u00e9 (1929).<\/p>\n<p>Il suggestivo allestimento della mostra \u00e8 stato progettato dallo Studio ZDA-Zanetti Design Architettura.<br \/>\nAccompagna la mostra un catalogo edito da Silvana Editoriale, curato da Pierre-Yves Butzbach e Robert Rocca, corredato dai testi dei curatori e di Raffaella Perna e da apparati bio-bibliografici.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 inserita nell\u2019ambito dell\u2019Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animer\u00e0 l\u2019Italia per promuovere i valori Olimpici e valorizzer\u00e0 il dialogo tra arte, cultura e sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l\u2019Italia ospiter\u00e0 rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.<\/p>\n<p>Corriere della Sera e La Lettura sono media partner della mostra. L\u2019esposizione si avvale inoltre della collaborazione degli sponsor tecnici Colli&#038;Vasconi e Dual Italia e del partner Coop Lombardia. Radio Monte Carlo \u00e8 radio ufficiale della mostra.<\/p>\n<p>Palazzo Reale<br \/>\n\u201cMan Ray. Forme di luce\u201d<br \/>\n24 settembre -11 gennaio 2026.<br \/>\nPiazza Duomo 12<br \/>\nInformazioni e prenotazioni<br \/>\nT +39 (0)291446160<br \/>\nwww.palazzorealemilano.it<br \/>\nwww.manraymilano.it<\/p>\n<p>Orari<br \/>\nmarted\u00ec, mercoled\u00ec, venerd\u00ec, sabato e domenica 10:00 &#8211; 19:30<br \/>\ngioved\u00ec 10:00 &#8211; 22:30<br \/>\nultimo ingresso 1 ora prima della chiusura<br \/>\nchiuso luned\u00ec<\/p>\n<p>Biglietti<br \/>\nOpen \u20ac 17,00<br \/>\nIntero \u20ac 15,00<br \/>\nRidotto \u20ac 13,00 -\u20ac 10<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Palazzo Reale apre la mostra fotografica \u201cMan Ray. Forme di luce\u201d, una grande retrospettiva dedicata a uno dei protagonisti assoluti dell\u2019arte del Novecento, geniale pioniere di linguaggi visivi che continuano a influenzare l\u2019arte, la fotografia, il design e la cultura contemporanea. 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