
{"id":76379,"date":"2025-09-22T16:28:30","date_gmt":"2025-09-22T14:28:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=76379"},"modified":"2025-09-22T16:28:30","modified_gmt":"2025-09-22T14:28:30","slug":"a-palazzo-reale-la-mostra-appiani-il-neoclassicismo-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76379\/arte\/a-palazzo-reale-la-mostra-appiani-il-neoclassicismo-a-milano.html","title":{"rendered":"A Palazzo Reale la mostra &#8220;Appiani. Il neoclassicismo a Milano&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>A Palazzo Reale la mostra &#8220;Appiani. Il neoclassicismo a Milano&#8221; che sar\u00e0 aperta dal 23 settembre all&#8217;11 gennaio 2026 nelle Sale al piano nobile del Palazzo. Promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale, Civita Mostre e Musei, Electa e Mondo Mostre, la mostra \u00e8 stata realizzata in partnership con lo Ch\u00e2teaux de Malmaison et de Bois-Pr\u00e9au, il Gran Palais di Parigi e il Louvre e in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Citt\u00e0 metropolitana di Milano, la Pinacoteca di Brera e Villa Carlotta. <\/p>\n<p>\u201cCon questa mostra, ponte tra Italia e Francia, Milano rende omaggio ad Andrea Appiani, protagonista di una grande stagione artistica e civile \u2013 commenta l\u2019assessore alla Cultura Tommaso Sacchi \u2013. Un progetto importante che ha messo in dialogo prestigiose istituzioni internazionali sul grande tema della tutela e della valorizzazione del patrimonio storico-artistico europeo e che dimostra la capacit\u00e0 di guardare alla propria storia con occhi contemporanei\u201d.<\/p>\n<p>Milano rende finalmente omaggio ad Andrea Appiani (Milano, 1754-1817), figura centrale del Neoclassicismo italiano e protagonista assoluto della pittura a cavallo tra Illuminismo e Impero, che oggi il pubblico potr\u00e0 riscoprire grazie a un ambizioso progetto espositivo curato da Francesco Leone, Fernando Mazzocca e Domenico Piraina. Una mostra che segna il ritorno di un artista molto celebrato dai suoi contemporanei e che mira a ricostruire il percorso artistico di Appiani attraverso opere provenienti da collezioni italiane e internazionali, pubbliche e private, restituendo l\u2019immagine della vitalit\u00e0 culturale della Milano neoclassica.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione offre uno sguardo completo e profondo sulla produzione artistica e sull\u2019identit\u00e0 intellettuale del \u2018primo pittore\u2019 del Regno d\u2019Italia napoleonico, insignito di medaglie onorifiche come la L\u00e9gion d\u2019honneur, definito il \u201cpittore delle Grazie\u201d, figura chiave del neoclassicismo milanese e nazionale. La sua raffinata, armoniosa arte \u00e8 stata al centro di commissioni religiose, aristocratiche e politiche. Celebre soprattutto nel periodo napoleonico, la sua produzione spazia dagli affreschi monumentali ai ritratti, alle medaglie, con uno stile unico, riconosciuto per equilibrio, grazia e rigore formale.<\/p>\n<p>I curatori insieme al comitato scientifico hanno selezionato un corpus di oltre cento opere, riunito grazie ai prestigiosi prestiti da alcune tra le pi\u00f9 grandi collezioni internazionali &#8211; tra cui Louvre, Mus\u00e9e Carnavalet e Ch\u00e2teaux de Malmaison et Bois-Pr\u00e9au di Parigi, Mus\u00e9e National des Ch\u00e2teaux de Versailles &#8211; e da numerose collezioni italiane. In particolare, dipinti e disegni di altissima qualit\u00e0, provenienti dal patrimonio delle raccolte dei musei milanesi tra cui la Pinacoteca del Castello Sforzesco, la Pinacoteca e l\u2019Accademia di Brera, la Galleria d\u2019Arte Moderna, e opere dai Musei Civici di Brescia, da Villa Carlotta e da collezioni private.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo a Palazzo Reale comincia nelle sale dell\u2019Appartamento dei Principi, dove \u00e8 suddiviso in dieci sezioni, per concludersi con le monumentali opere celebrative della stagione napoleonica: \u00e8 infatti giunto dal Louvre il grande cartone preparatorio (5&#215;3 metri) degli affreschi dell\u2019 &#8220;Apoteosi di Napoleone&#8221;, che decoravano la Sala del Trono; firmato da Appiani, il grande disegno \u00e8 esposto nella Sala del Lucernario e anticipa la visita dei &#8220;Fasti di Napoleone&#8221;, 35 dipinti di Appiani andati perduti e oggi straordinariamente recuperati grazie a una tecnica di fine art e re-installati in Sala delle Cariatidi sul ballatoio che corre lungo tutto il perimetro, dove si trovavano originariamente. I &#8220;Fasti&#8221; sono stati ricostruiti in base delle preziose lastre fotografiche conservate nell\u2019Archivio Fotografico del Comune e grazie alle incisioni di Giuseppe Longhi (1766 \u20131831), volute dello stesso Bonaparte.<\/p>\n<p>Una parte delle opere in mostra rimarr\u00e0 nell\u2019allestimento permanente del Palazzo a rafforzare l\u2019identit\u00e0 di luogo di rappresentanza e raffinato scrigno d\u2019arte. In particolare, le Lunette di Appiani, originarie della Sala del Trono e oggi a Villa Carlotta di Como, rimarranno a Palazzo Reale quali parte integrante della futura ricostruzione della stessa sala, in un progetto che verr\u00e0 realizzato nei prossimi anni. <\/p>\n<p>Il catalogo, che include numerosi saggi, introduttivi e di approfondimento, oltre alle schede scientifiche di tutte le opere in mostra, \u00e8 edito da Electa.<br \/>\nMain Sponsor dell\u2019iniziativa \u00e8 Fondazione Bracco, la cui missione \u00e8 promuovere la cultura come leva di sviluppo sociale e collettivo.<br \/>\nLa mostra ha ricevuto il sostegno di Biofer Spa, che ha finanziato il restauro del cartone del Louvre e di diverse opere restituite a Palazzo Reale.<br \/>\nL\u2019esposizione \u00e8 inserita nell\u2019ambito dell\u2019Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animer\u00e0 l\u2019Italia per promuovere i valori Olimpici e valorizzer\u00e0 il dialogo tra arte, cultura e sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l\u2019Italia ospiter\u00e0 rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.<\/p>\n<p>Titolo APPIANI. Il Neoclassicismo a Milano<br \/>\nA cura di Francesco Leone, Fernando Mazzocca e Domenico Piraina<br \/>\nDate 23 settembre \u2013 11 gennaio 2026<br \/>\nSede Palazzo Reale<br \/>\nMilano, Piazza Duomo 12<br \/>\nUna mostra promossa da Comune di Milano \u2013 Cultura<br \/>\nprodotta da Palazzo Reale<br \/>\nCivita Mostre e Musei<br \/>\nElecta<br \/>\nMondoMostre<br \/>\nin partnership con Ch\u00e2teaux de Malmaison et de Bois-Pr\u00e9au<br \/>\nGrand Palais di Parigi<br \/>\nLouvre<br \/>\nin collaborazione con Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Citt\u00e0 metropolitana di Milano<br \/>\nPinacoteca di Brera<br \/>\nVilla Carlotta<\/p>\n<p>INFO palazzorealemilano.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Palazzo Reale la mostra &#8220;Appiani. Il neoclassicismo a Milano&#8221; che sar\u00e0 aperta dal 23 settembre all&#8217;11 gennaio 2026 nelle Sale al piano nobile del Palazzo. 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