
{"id":76145,"date":"2025-05-29T19:31:14","date_gmt":"2025-05-29T17:31:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=76145"},"modified":"2025-05-29T19:31:14","modified_gmt":"2025-05-29T17:31:14","slug":"una-collezione-inattesa-gallerie-ditalia-milano-museo-di-intesa-sanpaolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76145\/arte\/una-collezione-inattesa-gallerie-ditalia-milano-museo-di-intesa-sanpaolo.html","title":{"rendered":"UNA COLLEZIONE INATTESA Gallerie d\u2019Italia Milano Museo di Intesa Sanpaolo"},"content":{"rendered":"<p class=\"x_MsoNormal\"><b><span data-olk-copy-source=\"MessageBody\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-76146\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/DPF01788-500x333.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/DPF01788-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/DPF01788-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/DPF01788-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/DPF01788-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/DPF01788-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/DPF01788-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/DPF01788-272x182.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>UNA COLLEZIONE INATTESA. La Nuova Arte degli Anni Sessanta e un Omaggio a Robert Rauschenberg<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Gallerie d\u2019Italia \u2013 Milano, Museo di Intesa Sanpaolo<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Dal 30\u00a0<span class=\"mark3pdepkh6z\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">maggio<\/span>\u00a0al 5 ottobre 2025<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Una nuova mostra dalle Collezioni Intesa Sanpaolo a cura di Luca Massimo Barbero<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Intesa Sanpaolo apre al pubblico\u00a0<b>dal 30\u00a0<span class=\"mark3pdepkh6z\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">maggio<\/span>\u00a0al 5 ottobre 2025<\/b>\u00a0alle Gallerie d\u2019Italia di Milano l\u2019esposizione\u00a0<b><i>\u201cUna collezione inattesa. La Nuova Arte degli Anni Sessanta e un Omaggio a Robert Rauschenberg\u201d,<\/i><\/b>\u00a0a cura di Luca Massimo Barbero, curatore Associato delle Collezioni di Arte Moderna e Contemporanea della Banca, che presenter\u00e0 un omaggio al grande artista americano Robert Rauschenberg e un itinerario inedito sull\u2019arte contemporanea degli anni Sessanta.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">L\u2019esposizione, che conta\u00a0<b>oltre 60 opere<\/b>, si sviluppa nelle monumentali sale delle Gallerie d\u2019Italia di Milano, offrendo al pubblico un viaggio ricco e articolato che attraversa la grande sperimentazione radicale degli anni Sessanta, per arrivare agli sviluppi pi\u00f9 significativi del decennio successivo. Il percorso si arricchisce di intensi dialoghi tra opere rappresentative della cultura visiva concettuale, sia europea che americana. Le Collezioni di Intesa Sanpaolo, ancora una volta, si rivelano al grande pubblico in modo inatteso e sorprendente, grazie anche al fondamentale contributo della Collezione Luigi e Peppino Agrati, oggi parte del patrimonio artistico della Banca. Un\u2019occasione unica per esplorare l\u2019evoluzione dell\u2019arte contemporanea, attraverso una selezione di lavori raramente esposti.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Giovanni Bazoli,<\/b>\u00a0Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo, afferma: \u201c<i>Le raccolte di arte moderna e contemporanea di Intesa Sanpaolo formano un corpus unico in Italia per ampiezza, importanza e internazionalit\u00e0, un patrimonio straordinario che la Banca desidera condividere con il pubblico delle Gallerie d\u2019Italia. A tal fine, abbiamo avviato un progetto di progressiva conoscenza delle opere, dando occasione in particolare di approfondire e apprezzare il prezioso nucleo della Collezione Luigi e Peppino Agrati. Questo nuovo allestimento, dedicato alle ricerche artistiche pi\u00f9 radicali degli anni Sessanta, arricchito da un omaggio a Rauschenberg, accosta per la prima volta oltre 60 lavori di grandi artisti italiani e americani. Un percorso emozionante e ricco di capolavori, che identifica le Gallerie di Piazza della Scala come uno dei luoghi di eccellenza per l\u2019arte del Novecento<\/i>.\u201d<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">La selezione di opere si apre con capolavori significativi che esplorano il monocromo, uno degli aspetti centrali della ricerca artistica tra la fine degli anni Cinquanta e gli inizi degli anni Sessanta. In questo contesto, la presenza di artisti come\u00a0<b>Yves Klein, Lucio Fontana e Piero Manzoni<\/b>\u00a0risulta fondamentale, rappresentando emblematicamente la ricerca europea di quel periodo. Queste opere si confrontano, in un dialogo vivace e serrato, con le nuove generazioni di artisti le cui ricerche aprono gli anni Sessanta, tra cui spiccano due rare opere di\u00a0<b>Giulio Paolini<\/b>, un monocromo di\u00a0<b>Robert Ryman<\/b>\u00a0e una giovanile quanto sorprendente opera in piombo di\u00a0<b>Richard Serra<\/b>.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Come in un azzeramento della superficie, il curatore propone un confronto tra i grandi maestri dell\u2019arte contemporanea provenienti da due sponde opposte dell\u2019Oceano, in un dialogo tra minimalismo e monocromia. L\u2019esposizione offre l\u2019opportunit\u00e0 di ammirare opere di\u00a0<b>Carl Andre<\/b>, protagonista della scultura minimalista americana, affiancate da due importanti lavori di\u00a0<b>Robert Mangold<\/b>, artista raramente visibile nelle collezioni europee. A queste si uniscono due capolavori di\u00a0<b>Enrico Castellani<\/b>:\u00a0<i>Superficie bianca (Omaggio all\u2019alba)<\/i>\u00a0e\u00a0<i>Superficie bianca. Dittico<\/i>.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Un momento di approfondimento del nuovo immaginario degli anni Sessanta si sviluppa nella sala successiva, dove due leggii di\u00a0<b>Giulio Paolini<\/b>\u00a0&#8211; la cui presenza punteggia l\u2019intero percorso di mostra &#8211; dialogano con due opere specchianti di\u00a0<b>Michelangelo Pistoletto<\/b>, rispettivamente del 1967 e del 1979, e si intrecciano simultaneamente con il lavoro giovanile del maestro\u00a0<b>Jannis Kounellis<\/b>\u00a0del 1960. Questo spazio, creando un gioco di rimandi e riflessi ideali e concettuali, arricchisce la comprensione dell&#8217;evoluzione dell&#8217;arte in quegli anni cruciali di ricerca.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Successivamente, in uno spazio concentrato e intensamente significativo, sei disegni realizzati con polvere da sparo introducono il pubblico all&#8217;opera del grande maestro californiano\u00a0<b>Edward Ruscha<\/b>\u00a0e si confrontano con tre opere in piombo di\u00a0<b>Jasper Johns<\/b>, lo stesso artista che appare ritratto nell&#8217;opera di Giulio Paolini del 1967. Questo dialogo diventa cos\u00ec emblematico dello scambio serrato \u2013 sia concettuale che pittorico \u2013 che ha caratterizzato gli anni Sessanta, mettendo in relazione le esperienze artistiche dei due continenti.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">A questa selezione risponde la grande sala d\u2019angolo, che, grazie all&#8217;ingresso della Collezione Luigi e Peppino Agrati nel patrimonio artistico di Intesa Sanpaolo, offre per la prima volta a Milano l\u2019opportunit\u00e0 di ammirare le tre serie di dieci serigrafie originali di\u00a0<b>Andy Warhol<\/b>:\u00a0<i>Marilyn<\/i>,\u00a0<i>Electric Chairs<\/i>\u00a0e\u00a0<i>Mao Tse-Tung<\/i>. Queste opere su carta costituiscono una riflessione sulla bellezza, sulla caducit\u00e0 del tempo e sulla potenza della comunicazione. In aggiunta, sar\u00e0 possibile ammirare\u00a0<i>Waco, Texas<\/i>\u00a0di\u00a0<b>James Rosenquist<\/b>, un&#8217;opera che arricchisce ulteriormente il percorso espositivo, rappresentando anch&#8217;essa un capitolo significativo della cultura pop.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Il dialogo sul nuovo immaginario degli anni Sessanta si sviluppa anche nelle due ultime sale perimetrali del Salone Scala, dove sono esposte opere raffinate e intime di\u00a0<b>Roy Lichtenstein<\/b>. Tra queste, spicca\u00a0<i>Mirror #2<\/i>\u00a0del 1970, un pezzo silenzioso e quasi minimale, che, insieme a\u00a0<i>Brushstroke<\/i>\u00a0del 1965, diventano un simbolo emblematico della cultura Pop americana.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Il dialogo prosegue con la figura di\u00a0<b>Jean-Michel Basquiat<\/b>, che, ancora giovanissimo, espone sotto lo pseudonimo di SAMO nella galleria Mazzoli di Modena. L\u2019artista intrattiene anche un profondo legame con l\u2019Italia e con Napoli, grazie anche al gallerista Lucio Amelio, sodale di Peppino Agrati. Il ponte culturale tra Italia e Stati Uniti trova simbolicamente espressione anche grazie alla presenza di Francesco Clemente che, nel 1984, lavor\u00f2 nel celebre lavoro collettivo a quattro e sei mani proprio con Basquiat e Andy Warhol, qui rappresentato con la serie\u00a0<i>Vesuvius<\/i>.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Il cuore della mostra \u00e8 il Salone Scala, interamente dedicato all\u2019omaggio del grande artista\u00a0<b>Robert Rauschenberg<\/b>. Il 2025 segna il centenario della sua nascita e, in questa occasione speciale, viene celebrato per la prima volta il suo profondo legame con l\u2019Italia e con Peppino Agrati, amico e collezionista. Grazie a questo legame, \u00e8 possibile presentare insieme un nucleo di 17 opere, tra cui il capolavoro\u00a0<i>Blue Exit\u00a0<\/i>del 1961<i>.<\/i>\u00a0Questo tributo si ricollega a uno degli aspetti fondamentali della ricerca di Rauschenberg, che, fin dai suoi esordi con la monocromia degli anni Cinquanta, ha ridefinito il concetto di Neo-Dada, diventando uno dei protagonisti assoluti della cultura visiva internazionale degli anni Sessanta. Particolare rilevanza anche in questo caso riveste il legame tra Peppino Agrati e Lucio Amelio, rappresentato in mostra dall\u2019opera\u00a0<i>Trasmettitore Argento Glut\u00a0<\/i>del 1987 e proveniente dalla storica esposizione organizzata dal gallerista napoletano. Accanto alle grandi opere e ai disegni, la mostra include litografie straordinarie che raccontano non solo l\u2019evoluzione tecnica che Rauschenberg ha reso innovativa, ma anche il suo rapporto con le immagini e i temi della societ\u00e0 e della politica dell\u2019epoca. Questa \u00e8 la prima volta che l\u2019intero nucleo di opere di Robert Rauschenberg proveniente dalle Collezioni Luigi e Peppino Agrati viene esposto al pubblico. Un\u2019occasione unica per sottolineare l&#8217;importanza che il maestro americano ha attribuito alla composizione e alla grafica, elementi fondamentali del suo linguaggio artistico.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Il percorso espositivo rappresenta una nuova straordinaria opportunit\u00e0 per approfondire e valorizzare i numerosi temi, autori e movimenti presenti nelle Collezioni Intesa Sanpaolo.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>La Collezione Luigi e Peppino Agrati<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Dopo la donazione da parte del cavaliere Luigi Agrati, Intesa Sanpaolo \u00e8 custode di una delle pi\u00f9 importanti raccolte d\u2019arte del secondo Novecento esistenti in Italia, la Collezione Luigi e Peppino Agrati. Con questa mostra prosegue la valorizzazione della Collezione nelle Gallerie d\u2019Italia, dopo le mostre \u201cArte come rivelazione. Opere dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati\u201d nel 2018 e \u201cUna Collezione Inattesa: Viaggio nel contemporaneo tra pittura e scultura\u201d nel 2023.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">La Collezione Luigi e Peppino Agrati fu creata a partire dal 1968 dai due importanti industriali, eredi ed esponenti della borghesia illuminata lombarda. Dopo la morte di Peppino, il testimone \u00e8 stato raccolto dal fratello Luigi che, insieme alla moglie Mariuccia Fumagalli, ha deciso di donare questo tesoro a Intesa Sanpaolo. Si tratta di lavori unici di Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Robert Rauschenberg, Christo, Robert Ryman e, accanto ad essi, di una folta schiera di artisti italiani fra i pi\u00f9 prestigiosi, tra i quali Lucio Fontana, Piero Manzoni, Mario Schifano, Alberto Burri, Fausto Melotti. Con molti di essi, gli Agrati hanno avuto un rapporto di dialogo e di amicizia. Dall\u2019Informale alla Pop Art, dall\u2019Arte Povera alla Conceptual Art per arrivare al Neoespressionismo e alla Transavanguardia, la collezione attraversa e intreccia i movimenti che hanno segnato il percorso dell\u2019arte non solo italiana ma internazionale nella seconda met\u00e0 del Novecento. La collezione \u00e8 il risultato di una passione profonda, di una sensibilit\u00e0 intellettuale e sociale rivolta ai singoli artisti e al contesto in cui operarono. La raccolta rivela la stretta relazione che intercorse tra collezionista, artista e significato dell\u2019opera d\u2019arte.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">In occasione del finissage della mostra,\u00a0<b>Allemandi<\/b>\u00a0pubblicher\u00e0 un volume di approfondimento sul nucleo di opere di Rauschenberg della Collezione di Luigi e Peppino Agrati.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">L\u2019esposizione sar\u00e0 accompagnata da appuntamenti del\u00a0<b>palinsesto #INSIDE<\/b>, gratuiti e aperti alla cittadinanza.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">La sede espositiva di Milano, insieme a quelle di Torino, Napoli e Vicenza, \u00e8 parte del progetto museale Gallerie d\u2019Italia di Intesa Sanpaolo, guidato da Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Generale Gallerie d\u2019Italia.<\/p>\n<div class=\"container-left-side-title\">\n<h5 class=\"title\">INFORMAZIONI UTILI<br \/>\nORARI: marted\u00ec, mercoled\u00ec, venerd\u00ec, sabato e domenica: aperto dalle 9.30 alle 19.30; gioved\u00ec: aperto dalle 9.30<br \/>\nalle 22.30; luned\u00ec: chiuso; ultimo ingresso un\u2019ora prima della chiusura.<br \/>\nTARIFFE: intero 10\u20ac, ridotto 8\u20ac, ingresso gratuito per convenzionati, scuole, minori di 18 anni, ridotto speciale<br \/>\n5\u20ac per under 26 e clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo<br \/>\nINFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: http:\/\/www.gallerieditalia.com, milano@gallerieditalia.com, Numero<br \/>\nVerde 800.167619<\/h5>\n<\/div>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><a title=\"http:\/\/www.intesasanpaolo.com\" href=\"http:\/\/www.intesasanpaolo.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"7\"><span data-olk-copy-source=\"MessageBody\">www.intesasanpaolo.com<\/span><\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA COLLEZIONE INATTESA. 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