
{"id":76085,"date":"2023-05-18T18:22:09","date_gmt":"2023-05-18T16:22:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=76085"},"modified":"2025-05-13T18:28:51","modified_gmt":"2025-05-13T16:28:51","slug":"la-biennale-di-venezia-18-mostra-internazionale-di-architettura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76085\/architettura\/la-biennale-di-venezia-18-mostra-internazionale-di-architettura.html","title":{"rendered":"La Biennale di Venezia 18. Mostra Internazionale di Architettura"},"content":{"rendered":"<div class=\"lb-page-content-wrap border\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-8 lb-page-content\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-76086\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/padiglione-centr1-500x231.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"231\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/padiglione-centr1-500x231.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/padiglione-centr1-300x138.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/padiglione-centr1-768x354.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/padiglione-centr1.jpg 1300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">\u00c8 aperta al pubblico da sabato\u00a0<b>20 maggio<\/b>\u00a0a domenica\u00a0<b>26 novembre 2023<\/b>, ai Giardini, all\u2019Arsenale e a Forte Marghera la\u00a0<b>18. Mostra Internazionale di Architettura<\/b>\u00a0dal titolo\u00a0<b><i>The Laboratory of the Future<\/i><\/b>\u00a0a cura di\u00a0<b>Lesley Lokko<\/b>, organizzata dalla\u00a0<b>Biennale di Venezia<\/b>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lb-page-content-wrap border\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-4 lb-page-aside\">\n<h4 class=\"lb-title\">La Biennale per il contrasto al cambiamento climatico<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-8 lb-page-content\">\n<p class=\"rtejustify\">La\u00a0<strong>Biennale di Venezia<\/strong>\u00a0\u00e8 impegnata in modo concreto nel cruciale obiettivo del\u00a0<strong>contrasto al cambiamento climatico<\/strong>, promuovendo un\u00a0<strong>modello pi\u00f9 sostenibile per la progettazione, l\u2019allestimento e lo svolgimento di tutte le sue attivit\u00e0.\u00a0<\/strong>Nel 2022 ha ottenuto la\u00a0<strong>certificazione di<\/strong>\u00a0<strong>neutralit\u00e0 carbonica<\/strong>\u00a0<strong>per tutte le proprie manifestazioni<\/strong>\u00a0svolte durante l\u2019anno, grazie a una accurata raccolta dati sulla causa delle emissioni di CO2 generate dalle manifestazioni stesse e all\u2019adozione di misure conseguenti. L\u2019intero processo di raggiungimento della neutralit\u00e0 carbonica, realizzatosi ai sensi dello\u00a0<strong>standard internazionale PAS2060<\/strong>, \u00e8 stato\u00a0<strong>certificato dal RINA<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Per tutte le manifestazioni, la componente pi\u00f9 rilevante dell\u2019impronta carbonica complessiva \u00e8 collegata alla mobilit\u00e0 dei visitatori. In questo senso, La Biennale sar\u00e0 impegnata anche nel 2023 in un\u2019attivit\u00e0 di sensibilizzazione e comunicazione verso il pubblico, a partire dalla\u00a0<strong>18. Mostra Internazionale di Architettura<\/strong>, che sar\u00e0 la prima grande Mostra di questa disciplina a sperimentare sul campo un percorso per il raggiungimento della neutralit\u00e0 carbonica, riflettendo inoltre essa stessa sui temi di\u00a0<strong>decolonizzazione<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>decarbonizzazione<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lb-page-content-wrap border\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-4 lb-page-aside\">\n<h4 class=\"lb-title\">La Mostra Internazionale come agente di cambiamento<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-8 lb-page-content\">\n<p class=\"rtejustify\">\u201cChe cosa significa essere \u201c<strong>un agente di cambiamento<\/strong>\u201d? (\u2026) Negli ultimi nove mesi, in centinaia di conversazioni, messaggi di testo, videochiamate e riunioni &#8211; ha ricordato\u00a0<strong>Lesley<\/strong>\u00a0<strong>Lokko<\/strong>\u00a0&#8211; \u00e8 emersa pi\u00f9 volte la domanda se esposizioni di questa portata, sia in termini di emissioni di carbonio sia di costi, possano essere giustificate. A maggio dell\u2019anno scorso (in occasione dell\u2019annuncio del titolo) ho parlato pi\u00f9 volte della Mostra come di \u201cuna storia\u201d, una narrazione che si evolve nello spazio. Oggi ho una visione diversa.\u00a0<strong>Una mostra di architettura \u00e8 allo stesso tempo un momento e un processo<\/strong>. Prende in prestito struttura e formato dalle mostre d\u2019arte, ma se ne distingue per aspetti critici che spesso passano inosservati. Oltre al desiderio di raccontare una storia, anche\u00a0<strong>le questioni legate alla produzione, alle risorse e alla rappresentazione sono centrali nel modo in cui una mostra di architettura viene al mondo, eppure vengono riconosciute e discusse di rado<\/strong>. \u00c8 stato chiaro fin dal principio che\u00a0<em>The Laboratory of the Future<\/em>\u00a0avrebbe adottato come suo gesto essenziale il concetto di \u201ccambiamento\u201d.\u201d<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">\u201c(\u2026)\u00a0<strong>Per la prima volta, i riflettori sono puntati sull\u2019Africa e sulla sua diaspora<\/strong>,\u00a0<strong>su quella cultura fluida e intrecciata di persone di origine africana che oggi abbraccia il mondo<\/strong>. Che cosa vogliamo dire? In che modo ci\u00f2 che diremo cambier\u00e0 qualcosa? E, aspetto forse pi\u00f9 importante di tutti, quello che diremo noi come influenzer\u00e0 e coinvolger\u00e0 ci\u00f2 che dicono gli \u201caltri\u201d, rendendo la Mostra non tanto una storia unica, ma un insieme di racconti in grado di riflettere l\u2019affascinante, splendido caleidoscopio di idee, contesti, aspirazioni e significati che\u00a0<em>ogni<\/em>\u00a0voce esprime in risposta ai problemi del proprio tempo?\u201d<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">\u201cSpesso si definisce la cultura come il complesso delle storie che raccontiamo a noi stessi, su noi stessi. Sebbene sia vero, ci\u00f2 che sfugge a questa affermazione \u00e8 la consapevolezza di chi rappresenti il \u201cnoi\u201d in questione.\u00a0<strong>Nell\u2019architettura in particolare, la voce dominante \u00e8 stata storicamente una voce singolare ed esclusiva, la cui portata e il cui potere hanno ignorato vaste fasce di umanit\u00e0<\/strong>\u00a0\u2013 dal punto di vista finanziario, creativo e concettuale \u2013 come se si ascoltasse e si parlasse in un\u2019unica lingua.\u00a0<strong>La \u201cstoria\u201d dell\u2019architettura \u00e8 quindi incompleta. Non sbagliata, ma incompleta. Ecco perch\u00e9 le mostre sono importanti<\/strong>\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lb-page-content-wrap border\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-4 lb-page-aside\">\n<h4 class=\"lb-title\">La struttura della Mostra<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-8 lb-page-content\">\n<p class=\"rtejustify\">\u201c<i>The Laboratory of the Future<\/i>\u00a0\u00e8\u00a0<b>una mostra divisa in sei parti.\u00a0<\/b>Comprende\u00a0<b>89 Partecipanti<\/b>, di cui\u00a0<b>oltre la met\u00e0 provenienti dall\u2019Africa o dalla diaspora africana<\/b>.\u00a0<b>L\u2019equilibrio di genere \u00e8 paritario\u00a0<\/b>e<b>\u00a0l\u2019et\u00e0 media dei partecipanti \u00e8 di 43 anni<\/b>, mentre\u00a0<b>scende a 37<\/b>\u00a0nella sezione\u00a0<i>Progetti Speciali della Curatrice<\/i>, in cui\u00a0<b>il pi\u00f9 giovane ha 24 anni<\/b>. Il\u00a0<b>46% dei Partecipanti considera la formazione come una vera e propria attivit\u00e0 professionale<\/b>\u00a0e, per la prima volta in assoluto,\u00a0<b>quasi la met\u00e0 degli architetti proviene da studi a conduzione individuale o composti da un massimo di cinque persone<\/b>. In tutte le sezioni della Mostra, oltre il 70% delle opere esposte \u00e8 stato progettato da studi gestiti da un singolo o da un team molto ristretto. (\u2026)\u201d.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">\u201cAl cuore di ogni progetto c\u2019\u00e8 lo strumento principe e decisivo:\u00a0<b>l\u2019immaginazione<\/b>\u00a0\u2013 ha spiegato\u00a0<b>Lesley Lokko\u00a0<\/b>\u2013 \u00c8 impossibile costruire un mondo migliore se prima non lo si immagina.\u00a0<i>The Laboratory of the Future<\/i>\u00a0<b>inizia nel Padiglione Centrale ai Giardini<\/b>, dove sono stati riuniti\u00a0<b>16 studi che rappresentano un distillato di\u00a0<i>Force Majeure<\/i>\u00a0<\/b>(<i>Forza Maggiore)<\/i>\u00a0<b>della produzione architettonica africana e diasporica<\/b>. Si sposta poi\u00a0<b>nel complesso dell\u2019Arsenale, con la sezione\u00a0<i>Dangerous Liaisons<\/i><\/b>\u00a0(<i>Relazioni Pericolose)<\/i>\u00a0\u2013 presente anche a\u00a0<strong>Forte Marghera<\/strong>, a Mestre &#8211;\u00a0<b>affiancata a quella dei\u00a0<i>Progetti Speciali della Curatrice<\/i><\/b>, che per la prima volta \u00e8 una categoria vasta quanto le altre. In entrambi gli spazi sono presenti\u00a0<b>opere di giovani \u201cpractitioner\u201d africani e diasporici, i\u00a0<i>Guests from the Future<\/i><\/b>\u00a0(<i>Ospiti dal Futuro)<\/i>,\u00a0<b>il cui lavoro si confronta direttamente con i due temi della Mostra, la decolonizzazione e la decarbonizzazione<\/b>, fornendo un\u2019istantanea delle pratiche e delle modalit\u00e0 future di vedere e di stare al mondo. (\u2026) Abbiamo espressamente scelto di qualificare i partecipanti come \u201c<b>practitioner<\/b>\u201d \u2013 ha chiarito\u00a0<b>la Curatrice<\/b>\u00a0&#8211; e non come \u201carchitetti\u201d, \u201curbanisti\u201d, \u201cdesigner\u201d, \u201carchitetti del paesaggio\u201d, \u201cingegneri\u201d o \u201caccademici\u201d, perch\u00e9 riteniamo che le condizioni dense e complesse dell\u2019Africa e di un mondo in rapida ibridazione richiedano una comprensione diversa e pi\u00f9 ampia del termine \u201carchitetto\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lb-page-content-wrap border\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-4 lb-page-aside\">\n<h4 class=\"lb-title\">Dichiarazione del Presidente Roberto Cicutto<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-8 lb-page-content\">\n<p class=\"rtejustify\">\u201cQuando a dicembre 2021 su mia proposta il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia ha approvato la nomina di Lesley Lokko quale curatrice della 18. Mostra Internazionale di Architettura \u2013 ha spiegato il\u00a0<strong>Presidente Cicutto<\/strong>\u00a0&#8211; la principale ragione della scelta stava nel dare la parola a una voce che veniva dall\u2019esterno del mondo nord-occidentale, e soprattutto a una persona che si occupasse di architettura pi\u00f9 in sintonia con i tempi e in progressione rispetto all\u2019impostazione data da Hashim Sarkis nella sua 17. Mostra \u201cHow will we live together?\u201d<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Mi pare che dalle prime reazioni alle sue affermazioni si sia colto quello che si presenta come il punto di forza di questa Biennale: poter ascoltare dall\u2019interno le diverse voci che vengono dall\u2019Africa e dialogano con il resto del mondo, costringendoci ad abbandonare un\u2019immagine di quel continente e dei suoi abitanti che abbiamo perpetuato per secoli, quella di un\u2019Africa vista pi\u00f9 come un problema (migranti, povert\u00e0, fame, conflitti\u2026) o solo come un paese da aiutare. Questo cambio di prospettiva nell\u2019incontrare un continente che anagraficamente \u00e8 il pi\u00f9 giovane della terra, e oggi diviene per molti paesi un interlocutore alla pari per accordi economici sul piano dell\u2019approvvigionamento energetico o degli investimenti infrastrutturali, porta con s\u00e9 una grande rivoluzione.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Ricordo l\u2019emozione con cui Lesley Lokko ha accolto il giudizio della Giuria Internazionale della Mostra d\u2019Arte curata da Cecilia Alemani, quando sul podio sono saliti artiste e artisti africani o protagonisti della diaspora: \u201cci siamo seduti di diritto al tavolo principale\u201d ha esclamato. La Mostra di Cecilia aveva infatti sdoganato voci finora meno ascoltate invitandole a partecipare alla sua Biennale. Ora \u00e8 Lesley a fare gli onori di casa e a invitare il mondo alla sua Biennale Architettura. Preparare questa Mostra \u00e8 stato gi\u00e0 un laboratorio del futuro\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lb-page-content-wrap border\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-4 lb-page-aside\">\n<h4 class=\"lb-title\">Biennale College Architettura<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-8 lb-page-content\">\n<p class=\"rtejustify\"><strong>Per la prima volta in assoluto<\/strong>\u00a0la Biennale Architettura include\u00a0<strong>Biennale College Architettura<\/strong>, che si svolger\u00e0 dal 25 giugno al 22 luglio 2023. Nel corso di\u00a0<strong>quattro settimane di programma didattico<\/strong>,\u00a0<strong>quindici docenti internazionali<\/strong>\u00a0\u2013 Samia Henni, Marina Otero, Nana Biamah-Ofosu, Thireshen Govender, Lorenzo Romito, Jacopo Galli, Philippa Tumumbweinee, Ngillan Gbadebo Faal, Rahesh Ram, Guillermo Fernandez-Abascal, Urtzi Grau, Samir Pandya, Alice Clancy, Sarah de Villiers e Manijeh Verghese \u2013\u00a0<strong>lavoreranno con cinquanta tra studenti, laureati, accademici e professionisti emergenti<\/strong>\u00a0provenienti da tutto il mondo e\u00a0<strong>selezionati da Lesley Lokko attraverso un processo di open call<\/strong>. Alla chiusura del bando, il 17 febbraio,\u00a0<strong>sono pervenute 986 candidature<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">\u00c1ngel Borrego Cubero girer\u00e0 un\u00a0<strong>documentario dedicato all\u2019esperienza formativa<\/strong>, che verr\u00e0 pubblicato nel mese di ottobre di quest\u2019anno. Nel mese di luglio si unir\u00e0 al College un gruppo internazionale di critici.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lb-page-content-wrap border\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-4 lb-page-aside\">\n<h4 class=\"lb-title\">Carnival<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-8 lb-page-content\">\n<p class=\"rtejustify\">Il programma di\u00a0<em>The Laboratory of the Future<\/em>\u00a0\u00e8 arricchito dal\u00a0<strong><em>Carnival<\/em>, un ciclo di incontri, conferenze, tavole rotonde, film e performance durante i sei mesi di Mostra<\/strong>, volti a esplorare i temi della Biennale Architettura 2023.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">\u201cConcepito come\u00a0<strong>uno spazio di liberazione ma anche di spettacolo e intrattenimento<\/strong>,\u00a0<em>Carnival<\/em>\u00a0offre un luogo in cui vengono scambiate, ascoltate, analizzate e ricordate parole, prospettive e opinioni \u2013 ha spiegato\u00a0<strong>Lesley Lokko<\/strong>. Politici, policymakers, poeti, registi, documentaristi, scrittori, attivisti, organizzatori di comunit\u00e0 e intellettuali pubblici condivideranno il palco con architetti, accademici e studenti. Questo programma vuole essere una forma di pratica dell\u2019architettura che tenta di colmare il divario tra gli architetti e il pubblico\u201d.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><em>Carnival<\/em>\u00a0\u00e8 sostenuto da Rolex, Partner esclusivo e Orologio Ufficiale della Mostra.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lb-page-content-wrap border\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-4 lb-page-aside\">\n<h4 class=\"lb-title\">Partecipazioni nazionali<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-8 lb-page-content\">\n<p class=\"rtejustify\"><strong>64 Partecipazioni Nazionali<\/strong>\u00a0organizzeranno le proprie mostre nei Padiglioni ai Giardini (27), all\u2019Arsenale (22) e nel centro storico di Venezia (14). Il\u00a0<strong>Niger<\/strong>\u00a0partecipa per la prima volta alla Biennale Architettura;<strong>\u00a0Panama\u00a0<\/strong>si presenta per la prima volta da solo, nel passato partecipava come I.I.L.A. (Organizzazione Internazionale Italo-latino americana).<\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><strong>Torna la partecipazione della Santa Sede alla Biennale Architettura<\/strong>, con un proprio Padiglione sull\u2019Isola di San Giorgio Maggiore (aveva partecipato per la prima volta alla Biennale Architettura nel 2018).<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Il\u00a0<strong>Padiglione Italia\u00a0<\/strong>alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dalla\u00a0<strong>Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura<\/strong>, \u00e8\u00a0<strong>curato dal collettivo<\/strong>\u00a0<strong>Fosbury Architecture<\/strong>, formato da Giacomo Ardesio, Alessandro Bonizzoni, Nicola Campri, Veronica Caprino, Claudia Mainardi. Il titolo della mostra \u00e8\u00a0<strong><em>SPAZIALE: Ognuno appartiene a tutti gli altri<\/em><\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lb-page-content-wrap border\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-4 lb-page-aside\">\n<h4 class=\"lb-title\">Padiglione Venezia<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-8 lb-page-content\">\n<p class=\"rtejustify\">La mostra al\u00a0<strong>Padiglione Venezia<\/strong>\u00a0sito ai Giardini di Sant\u2019Elena \u00e8 realizzata dal Comune di Venezia; curata dal Collettivo Venezia, si intitola \u201cVENETIE MML, la grande veduta, il lavoro raccontato\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lb-page-content-wrap border\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-4 lb-page-aside\">\n<h4 class=\"lb-title\">Eventi collaterali<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-8 lb-page-content\">\n<p class=\"rtejustify\">Sono\u00a0<strong>9<\/strong>\u00a0gli Eventi Collaterali ammessi dalla Curatrice e promossi da enti e istituzioni nazionali e internazionali senza fini di lucro, organizzati in numerose sedi della Citt\u00e0 di Venezia\u00a0<s>e<\/s>\u00a0con un&#8217;ampia offerta di contributi e partecipazioni che arricchiscono il pluralismo di voci che caratterizza la Mostra.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lb-page-content-wrap border\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-4 lb-page-aside\">\n<h4 class=\"lb-title\">Padiglione delle Arti Applicate<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-8 lb-page-content\">\n<p class=\"rtejustify\">La Biennale di Venezia e il\u00a0<b>Victoria and Albert Museum, London<\/b>\u00a0presentano per il settimo anno consecutivo il\u00a0<b>Progetto Speciale<\/b>\u00a0al\u00a0<b>Padiglione delle Arti Applicate\u00a0<\/b>(Arsenale, Sale d\u2019Armi A) dal titolo\u00a0<i>Modernismo tropicale: Architettura e Potere in Africa occidentale<\/i>, a cura di\u00a0<b>Christopher Turner<\/b>\u00a0(V&amp;A) insieme a\u00a0<b>Nana Biamah-Ofosu<\/b>\u00a0e\u00a0<b>Bushra Mohamed<\/b>\u00a0(AA). La mostra \u00e8 realizzata in collaborazione con l\u2019Architectural Association (AA) di Londra e la Kwame Nkrumah University of Science and Technology (KNUST) di Kumasi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lb-page-content-wrap border\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-4 lb-page-aside\">\n<h4 class=\"lb-title\">La Giuria internazionale<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-8 lb-page-content\">\n<p class=\"rtejustify\">La\u00a0<strong>Giuria<\/strong>\u00a0della<strong>\u00a018. Mostra Internazionale di Architettura 2023<\/strong>\u00a0&#8211; deliberata dal\u00a0<strong>Cda della Biennale di Venezia<\/strong>\u00a0su proposta di\u00a0<strong>Lesley Lokko<\/strong>\u00a0&#8211; \u00e8 composta dall\u2019architetto e curatore italiano\u00a0<strong>Ippolito Pestellini Laparelli<\/strong>\u00a0(presidente); dall\u2019architetta e curatrice palestinese\u00a0<strong>Nora Akawi<\/strong>; dalla direttrice dello Studio Museum di Harlem, la statunitense\u00a0<strong>Thelma Golden<\/strong>; dal direttore di\u00a0<em>Cityscape Magazine<\/em>, il zimbabwese<strong>\u00a0Tau Tavengwa<\/strong>; dall\u2019architetta e docente polacca<strong>\u00a0Izabela Wieczorek<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">La Giuria assegner\u00e0 i seguenti\u00a0<strong>premi ufficiali<\/strong>:\u00a0<strong>Leone d\u2019Oro per la miglior Partecipazione Nazionale, Leone d\u2019Oro per il miglior partecipante e Leone d\u2019Argento per un promettente giovane partecipante alla Mostra Internazionale\u00a0<\/strong><strong><em>The Laboratory of the Future<\/em><\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Il\u00a0<strong>Leone d\u2019Oro alla carriera\u00a0<\/strong>sar\u00e0 consegnato a\u00a0<strong>Demas Nwoko<\/strong>, artista, designer e architetto nigeriano, durante la cerimonia di premiazione e inaugurazione della Biennale Architettura 2023, che si terr\u00e0\u00a0<strong>sabato 20 maggio 2023\u00a0<\/strong>a Ca\u2019 Giustinian, sede della Biennale di Venezia.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lb-page-content-wrap border\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-4 lb-page-aside\">\n<h4 class=\"lb-title\">Biennale Sessions<br \/>\nIl progetto per le Universit\u00e0<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-8 lb-page-content\">\n<p class=\"rtejustify\">La Biennale dedica anche quest\u2019anno il progetto\u00a0<b>Biennale Sessions<\/b>\u00a0alle Universit\u00e0, alle Accademie e agli Istituti di Formazione Superiore. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di offrire una facilitazione a visite di tre giorni da loro organizzate per gruppi di almeno 50 tra studenti e docenti, con assistenza all&#8217;organizzazione del viaggio e soggiorno e la possibilit\u00e0 di organizzare seminari in luoghi di mostra offerti gratuitamente.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lb-page-content-wrap border\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-4 lb-page-aside\">\n<h4 class=\"lb-title\">Educational<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-8 lb-page-content\">\n<p class=\"rtejustify\">Nel corso dell\u2019ultimo decennio La Biennale ha dato crescente importanza all\u2019attivit\u00e0 formativa, sviluppando un forte impegno nelle attivit\u00e0 \u201cEducational\u201d verso il pubblico delle Mostre, le universit\u00e0, i giovani e i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado. Nella Biennale Architettura 2021 e Biennale Arte 2022<strong>\u00a0<\/strong>sono stati complessivamente\u00a0<b>111.164 i soggetti coinvolti<\/b>, di cui\u00a0<b>52.392 i giovani partecipanti\u00a0<\/b>alle attivit\u00e0 Educational. Anche per il 2023 \u00e8 prevista una generosa offerta che si rivolge a singoli e gruppi di studenti, bambini, adulti, famiglie, professionisti, aziende e universit\u00e0. Tutte le iniziative puntano al coinvolgimento attivo dei partecipanti e sono condotte da operatori selezionati e formati dalla Biennale, suddivisi in\u00a0<strong>Percorsi Guidati<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Attivit\u00e0 di Laboratorio<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lb-page-content-wrap border\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-4 lb-page-aside\">\n<h4 class=\"lb-title\">L&#8217;offerta editoriale e il progetto grafico<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-8 lb-page-content\">\n<p class=\"rtejustify\">Il\u00a0<strong>catalogo ufficiale<\/strong>, dal titolo\u00a0<strong><em>The Laboratory of the Future<\/em><\/strong>, \u00e8 composto di\u00a0<strong>due volumi<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Il\u00a0<strong>Volume I<\/strong>\u00a0\u00e8 diviso in diverse sezioni dedicate agli appuntamenti di\u00a0<em>Carnival<\/em>\u00a0e ai\u00a0<em>Progetti Speciali<\/em>\u00a0<em>della Curatrice<\/em>. Due sezioni sono riservate alla\u00a0<strong>Mostra Inter\u00adnazionale\u00a0<\/strong>curata da Lesley Lokko, rispettivamente intito\u00adlate\u00a0<em>Force Majeure<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Dangerous Liasons<\/em>. Ciascun progetto esposto in Mostra \u00e8 accompagnato da un testo critico di approfondimento e da un apparato iconografico che completa la presentazione del lavoro sviluppato dai Partecipanti. Una parte del volume \u00e8 dedicata alla prima edizione della\u00a0<strong>Biennale College Architettura<\/strong>. Il volume \u00e8 arricchito da una serie di saggi sui temi della Mostra e da un dettagliato regesto delle opere esposte.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Il\u00a0<strong>Volume II\u00a0<\/strong>presenta le\u00a0<strong>Partecipazioni Na\u00adzionali\u00a0<\/strong>e gli\u00a0<strong>Eventi Collaterali<\/strong>: include una serie di testi corredati da immagini che approfondiscono gli interventi proposti dai Padiglioni, ai Giardini e all\u2019Arsenale, e dalle Mostre collaterali in diverse sedi a Venezia.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">L\u2019identit\u00e0 grafica della Biennale Architettura 2023 e il design delle pubblicazioni sono a cura di\u00a0<strong>Die Ateljee \u2013 Fred Swart<\/strong>. I volumi sono pubblicati da\u00a0<strong>Edizioni\u00a0La Biennale di Venezia<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lb-page-content-wrap border\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-4 lb-page-aside\">\n<h4 class=\"lb-title\">Il partner e gli sponsor<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-8 lb-page-content\">\n<p class=\"rtejustify\">La Biennale Architettura 2023 \u00e8 realizzata con il sostegno di\u00a0<strong>Rolex, Partner\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Orologio Ufficiale<\/strong>\u00a0della manifestazione.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Si ringraziano gli Sponsor della\u00a0Biennale Architettura 2023:\u00a0<strong>Bloomberg Philanthropies\u00a0<\/strong>con<strong>\u00a0Bloomberg Connects,\u00a0Vela &#8211; Venezia Unica\u00a0<\/strong>e<strong>\u00a0Zafferano.<\/strong><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Ringraziamenti a\u00a0<strong>Cleary\u00a0Gottlieb\u00a0Steen\u00a0&amp; Hamilton LLP<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><strong>Rai<\/strong>\u00a0\u00e8\u00a0Media Partner della\u00a0<strong>18. Mostra Internazionale di Architettura e seguir\u00e0 la manifestazione con un\u2019offerta dedicata in Tv, alla radio e sul web.\u200b<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lb-page-content-wrap border\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-4 lb-page-aside\">\n<h4 class=\"lb-title\">Ringraziamenti<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-8 lb-page-content\">\n<p class=\"rtejustify\">Si ringrazia il\u00a0<strong>Ministero della Cultura<\/strong>, le\u00a0<strong>Istituzioni del territorio<\/strong>\u00a0che in vario modo sostengono La Biennale, la<strong>\u00a0Citt\u00e0 di Venezia<\/strong>, la\u00a0<strong>Regione del Veneto<\/strong>, la\u00a0<em><strong>Soprintendenza<\/strong><\/em><strong>\u00a0Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di\u00a0<em>Venezia<\/em>\u00a0e Laguna<\/strong>, la\u00a0<strong>Marina Militare<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Un ringraziamento va ai\u00a0<strong>Donor<\/strong>, agli\u00a0<strong>Enti e Istituzioni internazionali<\/strong>\u00a0importanti nella realizzazione della 18. Mostra Internazionale di Architettura.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">In particolare, i ringraziamenti vanno a\u00a0<strong>Lesley Lokko<\/strong>\u00a0e a tutto il suo\u00a0<strong>team<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Grazie, infine, a tutte le grandi professionalit\u00e0 della\u00a0<strong>Biennale<\/strong>\u00a0applicate con grande dedizione alla realizzazione e alla gestione della Mostra.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 aperta al pubblico da sabato\u00a020 maggio\u00a0a domenica\u00a026 novembre 2023, ai Giardini, all\u2019Arsenale e a Forte Marghera la\u00a018. Mostra Internazionale di Architettura\u00a0dal titolo\u00a0The Laboratory of the Future\u00a0a cura di\u00a0Lesley Lokko, organizzata dalla\u00a0Biennale di Venezia. La Biennale per il contrasto al cambiamento climatico La\u00a0Biennale di Venezia\u00a0\u00e8 impegnata in modo concreto nel cruciale obiettivo del\u00a0contrasto al cambiamento &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76085\/architettura\/la-biennale-di-venezia-18-mostra-internazionale-di-architettura.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">La Biennale di Venezia 18. 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