
{"id":76066,"date":"2025-05-13T16:16:29","date_gmt":"2025-05-13T14:16:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=76066"},"modified":"2025-05-13T16:16:29","modified_gmt":"2025-05-13T14:16:29","slug":"24a-esposizione-internazionale-di-triennale-milano-inequalities","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/76066\/architettura\/24a-esposizione-internazionale-di-triennale-milano-inequalities.html","title":{"rendered":"24\u00aa Esposizione Internazionale di Triennale Milano Inequalities"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-76067\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/fdP9t_7Q-267x400.jpeg\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/fdP9t_7Q-267x400.jpeg 267w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/fdP9t_7Q-200x300.jpeg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/fdP9t_7Q-768x1151.jpeg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/fdP9t_7Q-1025x1536.jpeg 1025w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/fdP9t_7Q-1366x2048.jpeg 1366w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2025\/05\/fdP9t_7Q-scaled.jpeg 1708w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/>24\u00aa Esposizione Internazionale di Triennale Milano Inequalities<\/p>\n<p>13 maggio \u2013 9 novembre 2025<\/p>\n<p>Si \u00e8 svolta\u00a0 la cerimonia inaugurale della 24\u00aa Esposizione Internazionale di Triennale Milano, intitolata Inequalities, che sar\u00e0 aperta al pubblico dal 13 maggio fino al 9 novembre 2025.<\/p>\n<p>La cerimonia \u00e8 stata aperta dal messaggio di Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dai saluti istituzionali di Alessandro Giuli, Ministro della Cultura, Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, Dimitri Kerkentzes, Segretario Generale del Bureau International des Expositions (BIE), Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano. Sono poi intervenuti il Premio Nobel per l\u2019economia Michael Spence con una lecture sul tema delle diseguaglianze, I\u00f1aqui Carnicero, Segretario generale per l\u2019Agenda urbana, gli alloggi e l\u2019architettura del Governo spagnolo, in dialogo con Stefano Boeri, oltre a tutti i protagonisti e le protagoniste di Inequalites. Sono stati inoltre assegnati i Bee Awards. In platea erano presenti diverse figure istituzionali internazionali, tra cui David Ka\u0161par, Vice Ministro della cultura della Repubblica Ceca, HE Sheikha Al Mayassa bint Hamad Al Thani, Chairperson del Qatar Museums, Federico Mollicone, Presidente Commissione Cultura Camera dei deputati.<\/p>\n<p>Dopo aver affrontato i temi della sostenibilit\u00e0, nel 2019 con Broken Nature, e i misteri dell\u2019universo, dallo spazio cosmico fino alla scala invisibile dei virus, nel 2022 con Unknown Unknowns, la 24\u00aa Esposizione Internazionale chiude questa trilogia focalizzando la riflessione sulla dimensione umana e affrontando un tema urgente e politico come quello delle crescenti diseguaglianze che caratterizzano le citt\u00e0 e il mondo contemporaneo.<\/p>\n<p>La 24\u00aa Esposizione Internazionale \u00e8 un progetto collettivo che \u2013 attraverso mostre, progetti speciali, partecipazioni internazionali, performance ed eventi del public program \u2013 si interroga sulle sfide globali legate alle differenze presenti in vari ambiti dell\u2019esistenza: da quello economico a quello etnico, dalla provenienza geografica al genere.<\/p>\n<p>Triennale Milano ha coinvolto alcuni dei grandi protagonisti della scena artistica e culturale internazionale, invitandoli a riflettere sul tema delle diseguaglianze. Tra i curatori e le curatrici che partecipano alla 24\u00aa Esposizione Internazionale vi sono Norman Foster, architetto vincitore del Pritzker Architecture Prize, Beatriz Colomina, storica dell\u2019architettura alla Princeton University, Mark Wigley, architetto e docente della Columbia University di New York, Hans Ulrich Obrist, direttore delle Serpentine di Londra e curatore tra i pi\u00f9 influenti, Theaster Gates, artista interdisciplinare che unisce pratica sociale, performance e scultura. Vengono esposti i progetti di alcuni dei pi\u00f9 importanti architetti al mondo, tra cui i vincitori del Pritzker Prize Kazuyo Sejima e Alejandro Aravena; Elizabeth Diller, dello studio newyorkese Diller Scofidio + Renfro; Boonserm Premthada, architetto e artista fondatore del Bangkok Project Studio; oltre al contributo dell\u2019artista e regista Amos Gitai, uno dei punti di riferimento del cinema contemporaneo.<\/p>\n<p>L\u2019Esposizione Internazionale di Triennale \u00e8 l\u2019unica manifestazione culturale riconosciuta in via permanente dal Bureau International des Expositions (BIE), l&#8217;organizzazione intergovernativa che gestisce le Esposizioni Universali e Internazionali. Come previsto dal regolamento del BIE, il ruolo di Commissario Generale \u00e8 affidato al Presidente dell\u2019istituzione, Stefano Boeri.<\/p>\n<p>Afferma Stefano Boeri: \u201cDentro le sale della nostra Triennale, per sei mesi, parleremo di diseguaglianze. Lo faremo parlando di citt\u00e0 e spazi, ma anche di corpi e vite. Lo faremo grazie a una serie di esposizioni che mostreranno come ricchezze immense siano oggi nelle mani di un minuto pugno di individui. E di come oggi nascere poveri sia una condizione irreversibile per milioni e milioni di abitanti del pianeta. Lo faremo raccontando di come le diseguaglianze \u2013 quelle con cui nasciamo e quelle che incontriamo o addirittura creiamo nel corso del tempo<\/p>\n<p>\u2013 agiscano sulle aspettative di vita e di salute di ciascuno di noi. Parleremo dei ghetti e delle guerre, massima espressione di diseguaglianze cos\u00ec rigide, cos\u00ec profondamente ingiuste, da trasformarsi in crudeli dispositivi di morte. Ma nella mostra che visiterete incontrerete anche le buone idee, le politiche attente, i progetti migliori che sanno a volte trasformare le diseguaglianze in fertili differenze, in qualit\u00e0 condivise che permettono a individui pur differenti di scambiarsi valori, arricchendosi reciprocamente. Con Inequalities, Triennale Milano non pretende dunque di esaurire un tema, ma piuttosto, come ha sempre fatto, di suggerire delle riflessioni e di proporre alcune soluzioni.\u201d<\/p>\n<p>Dimitri S. Kerkentzes, Segretario Generale del Bureau International des Expositions (BIE), dichiara: \u201cAl centro di ogni Expo organizzata sotto gli auspici del Bureau International des Expositions c&#8217;\u00e8 una missione fondamentale: mostrare i mezzi a disposizione dell&#8217;umanit\u00e0 per soddisfare i bisogni della civilt\u00e0. La 24\u00aa Esposizione Internazionale di Triennale Milano, come le sue precedenti edizioni, incarna perfettamente questa missione invitandoci a esaminare una delle sfide pi\u00f9 pressanti del nostro tempo: le diseguaglianze. In un mondo con disparit\u00e0 in continua evoluzione, questa edizione rappresenta un&#8217;opportunit\u00e0 cruciale per esplorare non solo i divari esistenti, ma anche i potenziali percorsi verso un futuro pi\u00f9 equilibrato e inclusivo.&#8221;<\/p>\n<p>Curatori, progettisti e collaborazioni<\/p>\n<p>La 24\u00aa Esposizione Internazionale riunisce 28 tra curatori e curatrici di mostre e progetti speciali che a loro volta 341 autori e autrici provenienti da 73 paesi, per un totale di 7.500 mq di mostre e allestimenti, che sono stati progettati da 6 studi e progettisti: Abnormal, GISTO, Grace, Midori Hasuike, orizzontale, Sopa Design Studio.<\/p>\n<p>Inequalities \u00e8 composta da 8 mostre curate da: Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa; Beatriz Colomina e Mark Wigley; Marco Sammicheli e Nic Palmarini; Nina Bassoli; Hans Ulrich Obrist e Natalia Grabowska; Seble Woldeghiorghis, Damiano Gull\u00ec, Jermay Michael Gabriel (Black History Months Milano); Norman Foster e Norman Foster Foundation; Telmo Pievani; 10 progetti speciali realizzati da: Amos Gitai; Elizabeth Diller \/ Diller Scofidio + Renfro; Theaster Gates; Federica Fragapane; Filippo Teoldi; Maurizio Molinari; Kimia Zabhiyan (Grenfell Next of Kin); Jacopo Allegrucci; DAStU e CRAFT, Politecnico di Milano; Donatella Sciuto, Politecnico di Milano.<\/p>\n<p>L\u2019Esposizione ha coinvolto per la prima volta 5 atenei milanesi \u2013 Universit\u00e0 degli Studi di Milano-Bicocca, Universit\u00e0 Bocconi, Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, Politecnico di Milano e Universit\u00e0 degli Studi di Milano \u2013 e vede la partecipazione della Fondazione IRCCS Ca&#8217; Granda Ospedale Maggiore Policlinico. In un\u2019ottica di scambio e networking, Inequalities vede inoltre la collaborazione di pi\u00f9 di 20 istituzioni internazionali \u2013tra cui Arctic Center, Democracy and Culture Foundation, Columbia University, Norman Foster Foundation, Oficina del Historiador, Princeton University, Serpentine.<\/p>\n<p>Geopolitica delle diseguaglianze e biopolitica delle diseguaglianze<\/p>\n<p>Per affrontare un tema cos\u00ec ampio e complesso, Triennale Milano ha raccolto pensieri, idee e proposte di ricercatori, creativi e studiosi di varie discipline provenienti da diverse parti del mondo, mantenendo due direttrici principali: la geopolitica delle diseguaglianze e la biopolitica delle diseguaglianze.<\/p>\n<p>Il piano terra del Palazzo dell\u2019Arte ospita le riflessioni sulla dimensione geopolitica, riferite soprattutto, ma non solo, al mondo delle citt\u00e0 e in particolare al nuovo significato che hanno assunto oggi nelle diverse sfere della vita urbana i due termini contrapposti di \u201cricchezza\u201d e \u201cpovert\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Il primo piano \u00e8 invece dedicato alle implicazioni biopolitiche delle diseguaglianze sociali, economiche e di genere, e in particolare alle abitudini, stili e aspettative di vita nelle societ\u00e0<\/p>\n<p>contemporanee, partendo dall\u2019osservazione della biodiversit\u00e0 dei e nei corpi sociali, e considerando la loro diversa mobilit\u00e0 nello spazio.<\/p>\n<p>Le partecipazioni internazionali<\/p>\n<p>Come per le passate edizioni, la 24\u00aa Esposizione Internazionale comprende una sezione dedicata alle partecipazioni internazionali, sollecitate sotto l\u2019egida del Bureau International des Expositions (BIE) attraverso canali governativi ufficiali e invitate a sviluppare dei contributi originali in relazione al tema delle diseguaglianze. Poich\u00e9 i contesti urbani sono il luogo in cui le diseguaglianze crescono sempre pi\u00f9 rapidamente, ogni padiglione nazionale si \u00e8 concentrato su una specifica citt\u00e0 per costruire una riflessione corale, cercando di individuare le proposte politiche pi\u00f9 avanzate per ogni contesto. Bee Awards<\/p>\n<p>Nel corso della cerimonia di inaugurazione, sono stati assegnati i Bee Awards. La giuria composta da Paola Antonelli (Presidente), Senior Curator per Architettura e Design e Direttrice del dipartimento di Ricerca e Sviluppo del al Museum of Modern Art (MoMA) di New York, Ifeoluwa Adedeji, giornalista e autrice, Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano, ha consegnato il Premio per il migliore progetto originale a Due facce della stessa moneta di Laura Krugan, Dan Miller e Adam Vosburgh, presentato all\u2019interno della mostra We the Bacteria. Appunti per un\u2019architettura biotica; la Menzione per il progetto originale a Grenfell. Fallimento totale del sistema di Kimia Zabihyan, parte della mostra Cities; il Premio per il migliore padiglione delle Partecipazioni internazionali al padiglione libanese per la mostra E dal mio cuore soffio baci al mare e alle case, a cura di Ala Tannir; la Menzione d\u2019onore delle Partecipazioni internazionali al padiglione del Porto Rico per la mostra Hab\u00eda una vez y dos son tres \u201cfeminisitios\u201d, a cura di di Regner Ramos.<\/p>\n<p>La programmazione performativa<\/p>\n<p>Una speciale programmazione performativa, curata da Umberto Angelini, coinvolger\u00e0, tra ottobre e novembre, artiste e artisti di provenienza geografica ed et\u00e0 anagrafica diverse, che offriranno sguardi e letture da prospettive affini e distanti. Il progetto indagher\u00e0 le diseguaglianze dei corpi, le fragilit\u00e0 e le marginalit\u00e0 individuali e sociali, le inquietudini e i sogni mettendoli in scena grazie a una coralit\u00e0 performativa sorprendente, inclusiva e ricca di straordinaria diversit\u00e0. Tra i nomi coinvolti: Chiara Bersani, Fabio Cherstich, Joana Hadjithomas, Khalil Joreige, Nelson Makengo, Muna Mussie, Peeping Tom, Cristina Kristal Rizzo, Diana Anselmo, Virgilio Sieni.<\/p>\n<p>Triennale on Tour<\/p>\n<p>In un\u2019ottica di ascolto e coinvolgimento attivo della citt\u00e0 di Milano, tra giugno e luglio 2025, Triennale sar\u00e0 impegnata in una tourn\u00e9e partecipativa in 8 municipi, con l\u2019obiettivo di portare i temi e le riflessioni di Inequalities al di fuori delle mura del Palazzo dell\u2019Arte. Con un mezzo mobile personalizzato, realizzato dallo studio orizzontale, e grazie al coinvolgimento di una serie di partner attivi sui territori, Triennale proporr\u00e0 iniziative dedicate a bambini, adolescenti e famiglie attraverso laboratori condotti, attivit\u00e0 libere, performance e momenti di approfondimento e incontro.<\/p>\n<p>Il public program<\/p>\n<p>L\u2019Esposizione Internazionale \u00e8 accompagnata da un public program, a cura di Damiano Gull\u00ec, che permette di approfondire le tematiche al centro dell\u2019evento e coinvolge figure di primo piano provenienti da diversi ambiti disciplinari. Il public program si articola per tutta la durata<\/p>\n<p>della manifestazione. Una serie di appuntamenti, che sono iniziati a febbraio e proseguiranno fino novembre, sono realizzati in collaborazione con la Fondazione Eni Enrico Mattei.<\/p>\n<p>In concomitanza con l\u2019apertura di Inequalities, Triennale accoglie l\u2019evento internazionale Art for Tomorrow, organizzato da Democracy &amp; Culture Foundation, che quest\u2019anno celebra a Milano il suo decimo anniversario. Questa iniziativa di tre giorni esplora gli impatti sociali delle arti coinvolgendo ospiti di primo piano, voci del mondo della cultura e giornalisti del \u201cThe New York Times\u201d. Questa edizione di Art for Tomorrow \u00e8 realizzata in collaborazione con Triennale Milano e Milano &amp; Partners.<\/p>\n<p>L\u2019identit\u00e0 visiva<\/p>\n<p>Per ogni edizione dell\u2019Esposizione Internazionale di Triennale Milano l\u2019identit\u00e0 visiva dell\u2019evento viene affidata a un progettista o studio grafico di rilievo internazionale. Per la 24\u00aa edizione, a seguito di una procedura di selezione su invito, \u00e8 stata scelta la design firm Pentagram, fondata a Londra nel 1972 e oggi attiva in tutto il mondo grazie a sedi ad Austin, Berlino, Londra e New York. Il progetto grafico sviluppato dal team di Giorgia Lupi, partner di Pentagram, d\u00e0 vita a una strategia comunicativa che \u00e8 gi\u00e0 veicolo di contenuti, utilizzando una serie di dati per raccontare storie sul nostro mondo in costante trasformazione.<\/p>\n<p>I progetti editoriali<\/p>\n<p>In occasione di Inequalities vengono realizzate due pubblicazioni. La prima, edita da Electa con il progetto grafico di Pentagram e disponibile dall\u2019apertura dell\u2019Esposizione, rappresenta il vero e proprio catalogo della manifestazione e presenta i contributi dei curatori, artisti e designer coinvolti. La seconda, disponibile dall\u2019autunno, \u00e8 affidata alla redazione di \u201cLotus\u201d, con cui Triennale ha avviato una collaborazione che ha portato alla realizzazione di tre numeri della rivista sul tema delle diseguaglianze. Verr\u00e0 prodotto un doppio numero di \u201cLotus\u201d che offrir\u00e0 una serie di riflessioni critiche e approfondimenti su alcune delle tematiche affrontate in mostra.<\/p>\n<p>La 24\u00aa Esposizione Internazionale Inequalities \u00e8 promossa da Triennale Milano con il Bureau International des Expositions (BIE) \u2013 che il 28 novembre 2023 ha riconosciuto ufficialmente l\u2019evento \u2013 e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con il supporto dei soci istituzionali della Fondazione La Triennale di Milano: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Comune di Milano, Camera di commercio di Milano, Monza, Brianza e Lodi.<\/p>\n<p>\u00c8 resa possibile grazie ai Partner accademici Universit\u00e0 degli Studi di Milano-Bicocca, Universit\u00e0 Bocconi, Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, Politecnico di Milano e Universit\u00e0 degli Studi di Milano; al contributo di Fondazione Cariplo; al supporto della Fondazione IRCCS Ca&#8217; Granda Ospedale Maggiore Policlinico; al Main Partner Lavazza Group; ai Partner Deloitte e Fondazione Deloitte, Idealista, Lundbeck, Pellegrini; all\u2019Education Partner Scalo Milano Outlet&amp;More; al Media Partner Will Media; all\u2019OOH Partner Streetvox; al Technical Partner ATM; all\u2019Institutional Partner Salone del Mobile.Milano.<\/p>\n<p>Triennale Milano viale Alemagna 6 20121 Milano T. +39 02 724341 www.triennale.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>24\u00aa Esposizione Internazionale di Triennale Milano Inequalities 13 maggio \u2013 9 novembre 2025 Si \u00e8 svolta\u00a0 la cerimonia inaugurale della 24\u00aa Esposizione Internazionale di Triennale Milano, intitolata Inequalities, che sar\u00e0 aperta al pubblico dal 13 maggio fino al 9 novembre 2025. 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