
{"id":75786,"date":"2025-02-18T20:54:59","date_gmt":"2025-02-18T18:54:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=75786"},"modified":"2025-02-18T20:57:23","modified_gmt":"2025-02-18T18:57:23","slug":"la-biennale-di-venezia-2025-19-festival-internazionale-di-danza-contemporanea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/75786\/la-biennale-20122014\/la-biennale-di-venezia-2025-19-festival-internazionale-di-danza-contemporanea.html","title":{"rendered":"La Biennale di Venezia 2025 19. Festival Internazionale di Danza Contemporanea"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><b><span data-olk-copy-source=\"MessageBody\">La Biennale di Venezia 2025 \/<\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Anteprima speciale a Londra<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>del 19. Festival Internazionale di Danza Contemporanea<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>Si \u00e8 svolta oggi, luned\u00ec\u00a0<b>17\u00a0<span class=\"markm2b7zlpfa\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">febbraio<\/span><\/b>\u00a0a\u00a0<b>Londra<\/b>, presso l\u2019<b>Istituto Italiano di Cultura<\/b>, la conferenza stampa di presentazione della\u00a0<b>Biennale di Venezia per il 2025<\/b>\u00a0&#8211; mostre, festival, progetti speciali &#8211; con uno focus sulla danza e l\u2019annuncio di alcuni tra gli appuntamenti salienti del\u00a0<b>19. Festival Internazionale di Danza Contemporanea\u00a0<\/b>(17 luglio &gt; 2 agosto). La conferenza si \u00e8 svolta alla presenza di\u00a0<b>Francesco Bongarr\u00e0<\/b>, Direttore dell\u2019Istituto Italiano di Cultura a Londra,\u00a0<b>Pietrangelo Buttafuoco<\/b>, Presidente della Biennale di Venezia, e Sir\u00a0<b>Wayne McGregor<\/b>, Direttore artistico del settore Danza.<\/p>\n<p align=\"center\"><b>19. Festival Internazionale di Danza Contemporanea<\/b><\/p>\n<p>Guarda lontano per immaginare il futuro attraverso la potenza generativa dell\u2019arte\u00a0<b><i>Myth Makers\/Creatori di miti<\/i><\/b>, tema del\u00a0<b>19. Festival Internazionale di Danza Contemporanea<\/b>\u00a0che si svolger\u00e0 a Venezia\u00a0<b>dal 17 luglio al 2 agosto.<\/b><\/p>\n<p>\u201c<b>I miti hanno svolto un ruolo cruciale nel corso della storia<\/b>\u00a0\u2013 scrive\u00a0<b>McGregor\u00a0<\/b>introducendo il tema &#8211; fornendo un quadro di riferimento per comprendere l\u2019esistenza, la moralit\u00e0 e il cosmo. Ci aiutano a esprimere le nostre paure, le nostre aspirazioni e i misteri della vita.\u00a0<b>Man mano che le societ\u00e0 si evolvono, si evolvono anche i loro miti.<\/b>\u00a0In tempi di disordini o di transizione, quando le convinzioni e le strutture tradizionali iniziano a crollare, l\u2019umanit\u00e0 spesso cerca nuove narrazioni per far fronte all\u2019incertezza e ispirare speranza. Questi\u00a0<b>nuovi miti<\/b>\u00a0possono emergere da varie fonti: scienza, filosofia, esperienze collettive condivise tra le comunit\u00e0 e, soprattutto, dall\u2019intenso campo dell\u2019arte\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAttraverso la loro inspiegabile ricerca creativa \u2013 prosegue McGregor &#8211;\u00a0<b>gli artisti sono sempre stati i\u00a0<i>creatori di miti<\/i>\u00a0del proprio tempo<\/b>, ed \u00e8 attraverso la loro eredit\u00e0 che ci addentriamo nelle profondit\u00e0 del loro\/nostro io interiore, articolando verit\u00e0 universali che risuonano attraverso i tempi e le culture.<\/p>\n<p><b>Fra le compagnie e gli artisti,\u00a0<\/b>che con le loro opere illumineranno e interpreteranno il tema del\u00a0<b>19. Festival Internazionale di Danza Contemporanea<\/b>, si anticipano:<\/p>\n<p><b>TWYLA THARP<\/b>\u00a0&#8211; La leggendaria coreografa e danzatrice americana \u00e8 il<b>\u00a0Leone d\u2019oro alla carriera<\/b>\u00a0del Festival che ricever\u00e0 il 19 luglio. E\u00a0<b>sar\u00e0 Twyla Tharp a inaugurare il Festival<\/b>\u00a0<b>il<\/b>\u00a0<b>17 e il\u00a0<span class=\"markhmakwq6r5\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">18<\/span>\u00a0luglio<\/b>\u00a0con l\u2019energia magnetica delle sue coreografie:<b><i>\u00a0Slacktide<\/i><\/b>, novit\u00e0 assoluta, presentata accanto alla celebre coreografia del 1998,\u00a0<b><i>Diabelli<\/i><\/b>. Un dittico per celebrare i sessant\u2019anni di attivit\u00e0 con la sua compagnia, la\u00a0<b>Twyla Tharp Dance<\/b>\u00a0nel Diamond Jubelee Tour. Partita il 26 gennaio da Minneapolis, la tourn\u00e9e percorrer\u00e0 gli Stati Uniti da costa a costa prima di giungere alla Biennale in\u00a0<b>prima europea<\/b>.<\/p>\n<p>Materia viva e pulsante della sua danza, le due coreografie scorrono sul doppio binario delle 33 variazioni per pianoforte che Beethoven compose intorno al tema di un valzer di Anton Diabelli, e dei 9 pezzi di Philip Glass,<i>\u00a0Aguas da Amazonia<\/i>, ognuno ispirato a un fiume della foresta pluviale, sotto l\u2019influsso dei ritmi sudamericani, interpretati dal vivo dall\u2019ensemble, vincitore di un Grammy,\u00a0<b>Third Coast Percussion<\/b>, dotato di uno strepitoso set di strumenti progettati su misura. \u201cDi solito non si pensa a Beethoven come simile a Glass. L\u2019esperienza delle opere di entrambi i compositori coreografate dalla Tharp ha creato una cornice che consente di pensare a questi due compositori congiuntamente. Come la stessa Tharp, essi decostruiscono le forme e le riassemblano, mostrando la loro maestria nel processo\u201d (The Minnesota Star Tribune).<\/p>\n<p>A Venezia, Twyla Tharp sar\u00e0, inoltre,\u00a0<b>maestra d\u2019eccezione per i 16 danzatori e i 2 coreografi<\/b>\u00a0che verranno selezionati per l\u2019edizione 2025 di\u00a0<b>Biennale College<\/b>.<\/p>\n<p><b>CAROLINA BIANCHI<\/b>\u00a0\u2013 \u00c8 il\u00a0<b>Leone d\u2019argento<\/b>\u00a0del Festival e ricever\u00e0 il premio il 19 luglio, insieme a Twyla Tharp.<\/p>\n<p>Esponente di punta della scena sperimentale sudamericana,\u00a0<b>Carolina Bianchi<\/b>\u00a0si stabilisce ad Amsterdam nel 2020 e tre anni dopo diventa un caso al festival di Avignone per\u00a0<i>La sposa e Buonanotte Cenerentola<\/i>,<i>\u00a0<\/i>primo capitolo della trilogia<b>\u00a0<\/b><i>Cadela For\u00e7a<\/i>\u00a0(<i>Il potere della puttana<\/i>\u00a0in portoghese), spettacolo presentato sui principali palcoscenici europei, ricevendo una calorosa accoglienza da parte del pubblico e il premio della critica francese. Performer, regista e scrittrice, Carolina Bianchi in quello spettacolo raccontava la violenza di genere mettendo al centro il proprio corpo, in una sfida fisica e psichica che la inserisce nel solco della performance art femminile nelle sue esperienze pi\u00f9 estreme e con forti risvolti politici e sociali. Una corrente che da Gina Pane va a Marina Abramovic, Regina Jos\u00e9 Galindo, Tania Bruguera, Ana Mendieta, e a cui la Bianchi schiude nuove frontiere.<\/p>\n<p>Al Festival, Carolina Bianchi presenter\u00e0 il\u00a0<b><span class=\"markhmakwq6r5\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">18<\/span>\u00a0e 20 luglio<\/b>\u00a0in\u00a0<b>prima italiana<\/b>\u00a0il secondo capitolo della trilogia\u00a0<b><i>Cadela For\u00e7a<\/i>:<\/b>\u00a0<b><i>The Brotherhood<\/i><\/b>, un lavoro incentrato sulla mascolinit\u00e0 e lo sguardo maschile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>CHUNKY MOVE<\/b>\u00a0&#8211; La compagnia australiana<b>\u00a0<\/b>diretta da Antony Hamilton<b>\u00a0<\/b>presenter\u00e0 una nuova creazione in\u00a0<b>prima europea<\/b>,\u00a0<b><i>U&gt;N&gt;I&gt;T&gt;E&gt;D<\/i><\/b>, in scena in apertura di festival il\u00a0<b>17 e\u00a0<span class=\"markhmakwq6r5\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">18<\/span>\u00a0luglio<\/b>.<\/p>\n<p>\u00c8 la compagnia che ha fatto conoscere la magia degli algoritmi, in una perfetta alchimia tra performance, arte visiva, sound elettronico, installazione (come l\u2019intensissimo assolo ad alta tecnologia\u00a0<i>Glow<\/i>, alla Biennale Danza 2010), e che oggi parla di \u201cmisticismo delle macchine\u201d, del permanere di un anelito spirituale.<\/p>\n<p>Ambientato in un\u2019era digitale post-industriale,\u00a0<b><i>U&gt;N&gt;I&gt;T&gt;E&gt;D<\/i><\/b>\u00a0trasforma sei straordinari danzatori &#8211; provenienti da Aotearoa\/Nuova Zelanda e Australia &#8211; in cyborg post-umani, centauri dall\u2019aura mitologica. Armati di esoscheletri robotizzati, una \u201cmuscolatura artificiale\u201d che ne moltiplica forza, agilit\u00e0, velocit\u00e0, grazie all\u2019animatronica pi\u00f9 evoluta dei leader globali Creature Technology Co., i danzatori si muovono sulle sonorit\u00e0 techno infuse di gamelan e ispirate alla trance giavanese del duo indonesiano Gabber Modus Operandi (che ha collaborato a\u00a0<i>Fossora<\/i>\u00a0di Bj\u00f6rk) portando in scena un universo fantascientifico e barbarico insieme, come un\u2019archeologia del futuro. Nelle parole del leader della compagnia Antony Hamilton, alla base dello spettacolo \u00e8 \u201cl\u2019idea che strumenti e macchine non siano solo oggetti da utilizzare, ma anche oggetti d\u2019arte sacra, rappresentativi della nostra autocoscienza, il nostro intelletto creativo e la nostra natura spirituale come specie\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>TAO YE E DUAN NI<\/b>\/<b>TAO DANCE THEATRE<\/b>\u00a0&#8211; Gi\u00e0 premiati con il Leone d\u2019argento della Biennale Danza 2024,\u00a0<b>Tao Ye\u00a0<\/b>e<b>\u00a0Duan Ni<\/b>\u00a0tornano a Venezia il\u00a0<b>25 e 26 luglio<\/b>\u00a0con la\u00a0<b>prima europea<\/b>\u00a0di\u00a0<b><i>16<\/i><\/b><i>\u00a0<\/i>e\u00a0<b><i>17<\/i><\/b>, i due nuovi lavori\u00a0<b>co-commissionati<\/b>\u00a0dalla Biennale che continuano la\u00a0<i>Serie numerica<\/i>\u00a0per cui vanno celebri. Una serie che, spettacolo dopo spettacolo, sviluppa il loro approccio innovativo al movimento, attraverso la tecnica denominata\u00a0<i>Circular Movement System<\/i>, una danza scandita dalla ripetizione ritualistica dei movimenti naturali del corpo, in grado di rafforzare l\u2019attenzione dello spettatore in un gesto scevro di ogni ornamento.<\/p>\n<p>Ideati partendo da un semplice concetto creativo e da una pura estetica del corpo, i due nuovi tasselli della serie mettono a fuoco in\u00a0<i>16<\/i>\u00a0tutti i movimenti della testa, che nelle sue aree pi\u00f9 nascoste e meno visibili diventa perno del movimento; ed esplorano in\u00a0<i>17\u00a0<\/i>il rapporto fra forma del suono e movimento del corpo, di quella che i coreografi chiamano \u201cun\u2019immaginazione cinestesica del suono\u201d.<\/p>\n<p>Tutti i pezzi della lunga collezione dei\u00a0<i>Numerical Series<\/i>, scrive Wayne McGregor, \u201cmostrano danza pura ed esperimenti incantevoli che indagano pi\u00f9 a fondo nel movimento del corpo, potenziando ulteriormente la ricchezza della\u00a0<i>Circular Movement Technique<\/i>, tecnica di movimento circolare, mentre esplorano la pratica della somato-estetica orientale. Ispirate al concetto di\u00a0<i>seguire la propria inerzia<\/i>, le opere creano infinite possibilit\u00e0 di\u00a0<i>flusso<\/i>\u00a0<i>istantaneo<\/i>\u201d.<\/p>\n<p><b>BULLYACHE\u00a0<\/b>\u2013 Il duo di\u00a0<b>Courtney Garratt e Jacob Samuel\u00a0<\/b>ha vinto il bando internazionale che la Biennale Danza rivolge ogni anno ad artisti stranieri per la realizzazione di nuove coreografie, un\u00a0<b>progetto pluriennale di commissioni e co-commissioni a sostegno delle nuove generazioni di artisti<\/b>.\u00a0<b><i>A Good Man is Hard to Find<\/i><\/b>\u00a0\u00e8 il progetto coreografico di\u00a0<b>Bullyache<\/b>\u00a0che debutter\u00e0 in\u00a0<b>prima assoluta<\/b>\u00a0alla Biennale Danza il\u00a0<b>24 luglio<\/b>.<\/p>\n<p><b><i>A Good Man is Hard to Find<\/i><\/b>\u00a0prende spunto dalla crisi finanziaria del 2008 mettendo al centro la mitologia del potere. \u201c<b>Bullyache (Courtney Garratt e Jacob Samuel<\/b>) &#8211; ha dichiarato<b>\u00a0Wayne McGregor\u00a0<\/b>&#8211; coreografano, dirigono, musicano e concettualizzano<b>\u00a0<\/b>spettacolari opere originali. Per sovrapposizione o per contrasto Bullyache si muove tra teatro, danza, performance e musica dal vivo per costruire sequenze di immagini in movimento fresche e indimenticabili.\u00a0<b><i>A Good Man Is Hard to Find<\/i><\/b>, commissionato dalla\u00a0<b>Biennale Danza<\/b>\u00a0in prima mondiale, \u00e8 un mix significativo di musica, immagini cinematografiche, canzoni e storie che esplorano lo<b>\u00a0<\/b>sfruttamento istituzionale. Come possiamo esistere e trovare\/toccare l\u2019umanit\u00e0 in un mondo come questo, pieno di consumismo, rivolte razziali, oppressione dei governi mondiali, guerre e tagli finanziari?\u201d.<b>\u00a0<\/b>Con una formazione alla Rambert School of Ballet and Contemporary Dance e all\u2019attivo il primo premio all\u2019International Diaghilev Competition of Choreographic Art,\u00a0<b>Garratt<\/b>\u00a0affonda le radici nei balli di sala e nelle danze latino-americane affermandosi anche in qualit\u00e0 di musicista e filmaker.\u00a0<b>Samuel<\/b>\u00a0\u00e8 artista multidisciplinare con una formazione accademica in antropologia visiva presso la Goldsmiths, Universit\u00e0 di Londra. Il loro lavoro analizza le rappresentazioni di classe attraverso la messa in scena dell\u2019iconografia della cultura pop. Insieme hanno dato vita al progetto multidisciplinare\u00a0<b>Bullyache<\/b>\u00a0nel 2020, sia compagnia di danza che duo musicale che esplora le identit\u00e0 queer e operaie dei suoi due membri fondatori in spettacoli che fondono danza, musica e teatro.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>NUOVO BALLETTO DI TOSCANA \u2013\u00a0Philippe Kratz<\/b>, neo direttore artistico della storica compagine italiana fondata da Cristina Bozzolini e recentemente rinominata Nuovo Balletto di Toscana, come Bullyache fa parte del\u00a0<b>programma pluriennale di commissioni e co-commissioni della Biennale Danza<\/b>. Vincitore del bando nazionale per una coreografia inedita, debutter\u00e0 alla Biennale Danza in\u00a0<b>prima assoluta<\/b>\u00a0il\u00a0<b>31 luglio<\/b>\u00a0con\u00a0<b><i>Sisifo felice \/ Smiling Sisyphus<\/i><\/b>, creato insieme al coreografo\u00a0<b>Pablo Girolami.<\/b><\/p>\n<p>Il dittico si ispira \u201cal Teatro dell\u2019assurdo degli anni cinquanta, influenzato da scrittori come Sartre, Genet, Ionesco e Beckett. Il titolo della serata si riferisce al saggio di Albert Camus del 1942,\u00a0<i>Il mito di Sisifo<\/i>, in cui scrive la famosa frase: \u2018Bisogna immaginare Sisifo felice\u2019. Questa riflessione esistenziale su un\u2019identit\u00e0 condannata a scegliere la felicit\u00e0 informa le due opere, indipendenti ma interconnesse, che esplorano la vertiginosa assurdit\u00e0 della vita insieme al potere della scelta personale e della resilienza\u201d (dalla presentazione del progetto).<\/p>\n<p>Il coreografo tedesco residente in Italia<b>\u00a0Philippe Kratz<\/b>,<b>\u00a0<\/b>classe 1985, arriva alla direzione del Nuovo Balletto di Toscana dopo prestigiose collaborazioni con il Teatro alla Scala, l\u2019Opera di Vienna e Aterbaletto. Kratz aveva gi\u00e0 lavorato con il Nuovo Balletto di Toscana nel 2022 e nel 2023 e ora firma\u00a0<b><i>Sisifo Felice \/ Smiling Sisyphus<\/i><\/b>\u00a0in collaborazione con\u00a0<b>Pablo Girolami<\/b>, coreografo italo-spagnolo di base in Italia e direttore artistico di Ivona, classe 1994, gi\u00e0 coreografo per Oper Graz, Jerusalem Dance Theater, Club Guy&amp;Roni (Poetic Disaster Club), EgriBianco Danza, The LabCollective, TanzWerk101 Z\u00fcrich.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>WAYNE MCGREGOR x JEFFREY SHAW &#8211;\u00a0<i>On the Other Earth<\/i><\/b>\u00a0\u00e8 un\u2019installazione in\u00a0<b>prima assoluta<\/b>\u00a0che rester\u00e0 esposta dal\u00a0<b><span class=\"markhmakwq6r5\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">18<\/span>\u00a0luglio<\/b>\u00a0per tutta la durata del Festival.<\/p>\n<p><i>On the Other Earth<\/i>\u00a0signals the collaboration between il coreografo britannico Sir\u00a0<b>Wayne McGregor<\/b>,<b>\u00a0<\/b>l\u2019artista\u00a0<b>Jeffrey Shaw<\/b>, il fil-maker<b>\u00a0Ravi Deepres\u00a0<\/b>e l\u2019artista delle luci<b>\u00a0Theresa Baumgartner<\/b>.<b>\u00a0Danza, coreografia, immagini digitali, rilevamento multimodale, intelligenza artificiale e suono spazializzato<\/b>\u00a0<b>convergono in questa installazione immersiva e interattiva\u00a0<\/b>coprodotta dallo Studio Wayne McGregor, dall\u2019Hong Kong Ballet e dal Future Cinema Systems di Jefferey Shaw.<\/p>\n<p><i>On the Other Earth<\/i>\u00a0avvolge il pubblico nella\u00a0<b>nuova installazione nVis<\/b>,\u00a0<b>il primo schermo cinematografico al mondo con tecnologia sensoriale a 360 gradi<\/b>: un\u2019architettura cilindrica larga otto metri e alta quattro, composta da 400 pannelli LED per un totale di 26 milioni di pixel e un sistema audio surround a 32.4 canali.<b>\u00a0Un modo inaspettato e unico di esperire la danza<\/b>. Le innovative tecnologie di rilevamento proprie dello schermo nVis \u2013 dalla direzione e tracciamento dello sguardo, al riconoscimento vocale, tracciamento della posizione, del movimento e dei gesti &#8211; permettono l\u2019interazione del pubblico con l\u2019ambiente audiovisivo. Una piattaforma di \u201c<b>realt\u00e0 mista<\/b>\u201d informata sull\u2019intelligenza artificiale, in cui gli abitanti del mondo reale e virtuale interagiscono reciprocamente e insieme creano una \u201cnarrazione co-evolutiva\u201d emergente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>BIENNALE COLLEGE \u2013\u00a0<\/b>I\u00a0<b>16 danzatori<\/b>\u00a0e i\u00a0<b>2 coreografi<\/b>, selezionati da tutto il mondo per il programma intensivo teorico-pratico di Biennale College, trovano ogni anno un palcoscenico internazionale dove grandi personalit\u00e0 della danza e della coreografia si fanno maestri d\u2019eccezione: dopo Alessandra Ferri, Carlos Acosta, Saburo Teshigawara, Cristina Caprioli, Carolyn Carlson, quest\u2019anno sar\u00e0 la volta di\u00a0<b>Twyla Tharp,\u00a0<\/b>Leone d\u2019oro alla carriera del Festival.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019arco di una residenza di tre mesi a Venezia, Biennale College sviluppa un programma dedicato di apprendistato artistico che sia occasione di trasmissione di saperi, ma anche di confronto e cimento delle proprie esperienze e della propria creativit\u00e0. Un programma intensivo diviso fra studio ed esperienza sul campo, in cui i giovani artisti prendono parte quotidianamente a lezioni di tecnica classica e contemporanea e a laboratori dedicati allo studio del repertorio, al processo creativo e all\u2019improvvisazione in vista della realizzazione dei nuovi progetti coreografici all\u2019interno del 19. Festival.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno il focus sar\u00e0 attorno a\u00a0<b>Sasha Waltz<\/b>, autrice dal personalissimo immaginario coreografico, capace, con la sua danza, di illuminare la struttura della musica rendendola sotto una nuova luce. I giovani artisti del College lavoreranno con Sasha Waltz e il suo team allo studio e al riallestimento di\u00a0<b><i>In C<\/i><\/b>\u00a0di Terry Riley, brano iconico del minimalismo americano. Intenzionalmente progettato per non essere una performance scenica a schema fisso,\u00a0<i>In C<\/i>\u00a0\u00e8 un sistema sperimentale di 53 figure coreografiche per un\u2019improvvisazione strutturata con regole e leggi chiare: un lavoro dinamico e modulare che indaga il dialogo tra danza, musica e spazio. Il lavoro verr\u00e0 presentato in una serata unica del 19. Festival con la musica eseguita dal vivo.<\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019esperienza dei giovani artisti selezionati si intreccer\u00e0 e alimenter\u00e0 attorno alla realizzazione dei\u00a0<b>due progetti coreografici inediti<\/b>\u00a0vincitori di Biennale College, interpretati dai danzatori stessi. Due nuove creazioni presentate sempre all\u2019Interno del 19. Festival Internazionale di Danza Contemporanea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scrive McGregor: \u201c<b>Biennale College \u00e8 stato il punto culminante di tutte le diverse edizioni della Biennale Danza<\/b>, con un programma che si \u00e8 evoluto e affinato sin dal suo inizio. La nostra ambizione di mettere in contatto i nostri giovani talenti emergenti con opportunit\u00e0 di apprendimento, formazione, mentoring e creativit\u00e0 senza pari \u00e8 stata rafforzata dall\u2019eccellente insegnamento e mentoring che abbiamo sperimentato grazie ad artisti rispettati a livello internazionale come Pite, Forsythe, Xie Xin, Teshigawara, Forti, McGregor, Caprioli e altri. Ogni stagione riflettiamo e rivediamo la nostra offerta, lavorando per raggiungere un\u00a0<i>gold standard<\/i>\u00a0nella formazione per la danza nel contesto di questa meravigliosa serie internazionale di festival della Biennale\u201d.<\/p>\n<p>I\u00a0<b>due<\/b>\u00a0<b>bandi<\/b>\u00a0di Biennale College destinati a\u00a0<b>nuovi coreografi e danzatori<\/b>\u00a0sono sul sito della Biennale\u00a0<a title=\"http:\/\/www.labiennale.org\/\" href=\"http:\/\/www.labiennale.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"0\"><span style=\"color: #0563c1;\">www.labiennale.org<\/span><\/a>\u00a0fino al\u00a0<b>6 marzo<\/b>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Il programma completo del 19. Festival Internazionale di Danza Contemporanea<\/b>\u00a0(17 luglio &gt; 2 agosto), con tutti coreografi e tutte le compagnie protagoniste della sezione dal vivo, gli artisti partecipi di iniziative speciali, gli autori installazioni, i vincitori dei bandi di Biennale College, le conversazioni e i workshop rivolti a pubblici diversi che punteggiano tutto l\u2019arco del festival, verranno annunciati in un\u2019apposita conferenza stampa il\u00a0<b>27 marzo a Venezia<\/b>.<\/p>\n<p><span data-olk-copy-source=\"MessageBody\">Facebook: La Biennale di Venezia | X: @la_Biennale | Instagram: labiennale |Youtube: biennalechannel<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Biennale di Venezia 2025 \/ Anteprima speciale a Londra del 19. Festival Internazionale di Danza Contemporanea \u00a0 Si \u00e8 svolta oggi, luned\u00ec\u00a017\u00a0febbraio\u00a0a\u00a0Londra, presso l\u2019Istituto Italiano di Cultura, la conferenza stampa di presentazione della\u00a0Biennale di Venezia per il 2025\u00a0&#8211; mostre, festival, progetti speciali &#8211; con uno focus sulla danza e l\u2019annuncio di alcuni tra gli &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/75786\/la-biennale-20122014\/la-biennale-di-venezia-2025-19-festival-internazionale-di-danza-contemporanea.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">La Biennale di Venezia 2025 19. Festival Internazionale di Danza Contemporanea<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":75787,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9291],"tags":[26764,26765,3701,26763,836,26766,26767],"class_list":["post-75786","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-biennale-20122014","tag-19-festival-internazionale-di-danza-contemporanea","tag-francesco-bongarra","tag-istituto-italiano-di-cultura","tag-la-biennale-di-venezia-2025","tag-londra","tag-pietrangelo-buttafuoco","tag-sir-wayne-mcgregor"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75786","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75786"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75786\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75788,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75786\/revisions\/75788"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75787"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75786"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75786"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75786"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}