
{"id":75708,"date":"2025-02-03T23:49:24","date_gmt":"2025-02-03T21:49:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=75708"},"modified":"2025-02-03T23:49:24","modified_gmt":"2025-02-03T21:49:24","slug":"pirelli-hangarbicocca-improvisation-in-10-days-tarek-atoui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/75708\/arte\/pirelli-hangarbicocca-improvisation-in-10-days-tarek-atoui.html","title":{"rendered":"Pirelli HangarBicocca \u201cImprovisation in 10 Days\u201d Tarek Atoui"},"content":{"rendered":"<p class=\"x_MsoNormal\"><b><span data-olk-copy-source=\"MessageBody\">Dal 6\u00a0<span class=\"markrqyzfwdar\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">febbraio<\/span>\u00a02025 al 20 luglio 2025 Pirelli HangarBicocca presenta \u201cImprovisation in 10 Days\u201d, la prima mostra personale in Italia di Tarek Atoui, artista e compositore elettroacustico che utilizza il medium del suono per innescare nel pubblico reazioni fisiche e intellettuali e sollecitare attivit\u00e0 di percezione, esperienza e conoscenza. Attraverso installazioni, ambienti acustici complessi e performance collaborative, Tarek Atoui \u00e8 promotore di sperimentazioni capaci di ampliare il concetto di ascolto e porta avanti una costante ricerca artistica che trae origine da differenti contesti geografici, storici e sociali.<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Conosciuto per il suo distintivo approccio alla musica,\u00a0<b>Tarek Atoui<\/b>\u00a0<b>(Beirut, Libano, 1980; vive e lavora a Parigi)\u00a0<\/b>indaga le propriet\u00e0 acustiche e le modalit\u00e0 con cui elementi quali acqua, aria, pietra e bronzo, assorbono il suono e lo restituiscono con sfumature inattese. Questo processo instaura dinamiche di aggregazione e curiosit\u00e0 nel visitatore, al quale viene richiesto un ruolo attivo e partecipativo. Gli ambienti sonori creati dall\u2019insieme delle opere presenti nello spazio suggeriscono esperienze di ascolto e stimolano processi di apprendimento non tradizionali.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Dopo una formazione in ambito musicale, Atoui ha esplorato le propriet\u00e0 del suono attraverso la performance e successivamente ha ampliato le sue ricerche sulla spazialit\u00e0 di un oggetto relazionandosi con il contesto artistico. Nella sua carriera ha lavorato con compositori e artigiani di diversi Paesi per l\u2019invenzione e alla produzione di strumenti dalla forte impronta scultorea\u00a0che combinano una vasta gamma di materiali e competenze. Utilizzando apparecchi elettronici e software, l\u2019artista riflette sulle odierne realt\u00e0 sociali e politiche, rivelando come la musica e le nuove tecnologie costituiscano importanti aspetti dell\u2019espressione e dell\u2019identit\u00e0. La valenza educativa e i rapporti sociali sono aspetti costitutivi della pratica di Atoui, che spesso collabora con diverse comunit\u00e0 locali e invita il visitatore a interagire e a sperimentare i suoi ambienti multisensoriali.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\n<b>\u201cImprovisation in 10 Days\u201d<\/b>, a cura di Lucia Aspesi, \u00e8 il titolo della mostra di Tarek Atoui. \u201cA Milano, la mia proposta \u00e8 un omaggio all\u2019improvvisazione\u201d, spiega l\u2019artista. Attingendo da un termine specifico del linguaggio musicale, Atoui esplora le potenzialit\u00e0 compositive in uno spazio, mettendo in dialogo le connotazioni materiali, scultoree, architettoniche e relazionali delle opere con la natura immateriale dei suoni e i loro riverberi nei corpi e nelle cose. Usando lo Shed come una grande tela bianca, l\u2019artista disgrega e ricompone le opere appartenenti a una sua mostra precedente, e abbracciando l\u2019identit\u00e0 dello spazio (un luogo di produzione) e le specifiche temporali (i giorni di allestimento) \u201cimprovvisa\u201d movimenti, armonie e sintonizzazioni per creare un\u2019esperienza collettiva e un ambiente sonoro. \u00c8 la prima volta che Atoui concepisce una mostra come un vero e proprio dispositivo capace di evolversi e materializzarsi nel tempo in una certa situazione, innescando una relazione dinamica tra lo spazio, gli strumenti e le persone. Il vero potenziale del progetto giace proprio nel suo stato \u201cdinamico\u201d, nella sua apertura al mutamento.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Come spiega Tarek Atoui, \u201cNon c\u2019\u00e8 ripetizione, non c\u2019\u00e8 un inizio e una fine nel senso di una composizione musicale o di una struttura che inizia e finisce. Ci\u00f2 che si crea \u00e8 un ciclo che \u00e8 sempre in trasformazione e una relazione tra gli strumenti che \u00e8 in continuo cambiamento\u201d.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">I lavori di Tarek Atoui sono concepiti come progetti in continua evoluzione che cambiano nel tempo e si adattano ai diversi contesti in cui vengono presentati. L\u2019artista spesso prende ispirazione da lavori passati che vengono reimmaginati, creando ogni volta un\u2019esperienza poetica e una sensibilit\u00e0 differente. La sua ricerca inizia sempre con un paradigma acustico, sperimentato per esempio attraverso workshop con comunit\u00e0 locali di artigiani, ricercatori o musicisti, per poi arrivare a una produzione scultorea e installativa che invita a un approccio meditativo e plurisensoriale. Nel suo lavoro, infatti, il suono assume connotati materici, e oltre all\u2019ascolto, questo pu\u00f2 essere tramesso e percepito tramite la vibrazione, la sollecitazione meccanica di una superficie o l\u2019esperienza tattile. La mostra presenta tre corpus di lavori esposti armoniosamente nello spazio e in dialogo con la luce naturale.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Il primo gruppo di lavori,\u00a0<b><i>WITHIN<\/i>\u00a0<\/b>(2013-in corso) \u00e8 tra i progetti pi\u00f9 storici dell\u2019artista e ha origine da un workshop ideato e condotto da Atoui con una comunit\u00e0 di sordi. Con queste opere, l\u2019artista \u00e8 alla ricerca di una metodologia per percepire il suono in una dimensione sensoriale, visiva e performativa. Attingendo dal suo background da pedagogista, si interroga sull\u2019atto dell\u2019ascolto e reinterpreta il tono musicale come un linguaggio di apprendimento. Di questa serie di opere in mostra \u00e8 presente l\u2019insieme\u00a0<b><i>Souffle Continu<\/i><\/b>, composto da\u00a0<b><i>Organ Within<\/i><\/b>\u00a0(2022), una scultura che re-inventa l\u2019organo tradizionale e le sue caratteristiche performative, spaziali e percettive, e le recenti\u00a0<b><i>Wind House #1<\/i>\u00a0<\/b>e\u00a0<b><i>#2\u00a0<\/i><\/b>(2023-24), due \u201cstanze del vento\u201d accessibili dai visitatori, che attraverso il corpo possono fare esperienza del suono, creato da\u00a0un flusso d\u2019aria compresso e modellato dalla\u00a0struttura trasparente.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Il secondo corpus\u00a0<b><i>Waters\u2019 Witness<\/i><\/b><i>\u00a0<\/i>(2020-23) nasce da una ricerca condotta in collaborazione con il musicista e compositori Eric La Casa nei porti di Atene, Abu Dhabi, Beirut, Istanbul, Porto, Sydney e Singapore. Atoui ha registrato, sperimentando diverse tecniche come microfoni subacquei e ambientali, i suoni di questi non-luoghi, un tempo cuore pulsante delle citt\u00e0. Per la versione in Pirelli HangarBicocca, l\u2019artista espone diversi marmi provenienti dalla citt\u00e0 di Atene, oggi utilizzati per la ristrutturazione dei templi dell\u2019Antica Grecia.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><i>The Rain<\/i><\/b>\u00a0(2023-in corso), uno dei gruppi di opere pi\u00f9 inedite dell\u2019artista, \u00e8 dedicata alla pioggia. Caratterizzato dalla ricercatezza delle forme e dei materiali, come legno, corde e bronzo, il lavoro si ispira alle tecniche tradizionali coreane per la creazione di tamburi e all\u2019artigianato di ceramiche e carta. Atoui esplora molteplici composizioni di suoni attraverso l\u2019utilizzo di dispositivi tecnologici associati ai quattro elementi, terra, acqua, fuoco e vento in un processo che trasforma il ciclo dell&#8217;energia in nuovi strumenti e stimola diverse esperienze di ascolto. Come racconta l\u2019artista, \u201cI quattro elementi qui giocano un ruolo fondamentale, sono dei performer, e direi che sono anche in prima linea nel dare vita al lavoro e nel farlo confluire\u201d.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>L\u2019artista<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">L\u2019artista ha esposto presso numerose istituzioni di primo piano, fra cui\u00a0<a name=\"x__Hlk184216628\"><\/a><a name=\"x__Hlk185437221\"><\/a>Museo Nacional Thyssen-Bornemisza e TBA21 Thyssen-Bornemisza Art Contemporary, Madrid (la mostra inaugura il 18\u00a0<span class=\"markrqyzfwdar\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">febbraio<\/span>\u00a02025);\u00a0Kunsthaus, Bregenz, S.M.A.K., Ghent (2024); Art Sonje\u00a0Center, Seoul, Museum of Contemporary Art MCA, Sydney, Institut d&#8217;art contemporain \u2013 Villeurbanne\/Rh\u00f4ne-Alpes (2023);\u00a0The Contemporary Austin, Texas, FLAG Art Foundation, New York, Museo Serralves, Porto, MUDAM, Lussemburgo (2022); Fridericianum, Kassel (2020); NTU Centre for Contemporary Art Singapore, Kunstenfestivaldesarts, Brussels (2017); Bergen Assembly (2016); Berkeley Art Museum, Pacific Film Archive (2015); Fondation Louis Vuitton, Parigi (2014).<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Inoltre, Atoui ha presentato le sue performance presso Sharjah Art Foundation (2020); Palazzo Grassi \u2013 Punta della Dogana \u2013 Fondazione Pinault, Venezia (2019); Para Site, Hong Kong, Museo d\u2019Arte Contemporanea Castello di Rivoli, Torino (2017); Tate Modern, Londra (2016); Serpentine Gallery, Londra (2012); Performa 11, New York (2011).<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Le sue principali mostre collettive includono Taipei Biennial (2023); Istanbul Biennial (2022); Bourse de Commerce \u2013 Pinault Collection, Parigi, Gwangju Biennial (2021); the Walker Art Center, Minneapolis, Biennale di Venezia, Schirn Kunsthalle, Francoforte (2019); Garage Museum of Contemporary Art, Mosca (2018); Fondazione Prada, Ca\u2019 Corner della Regina, Venezia (2014); documenta, Kassel (2012); New Museum of Contemporary Art, New York, the Mediacity Biennial, Seoul, Haus Der Kunst, Monaco di Baviera (2010); Sharjah Biennial (2009).<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Catalogo<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">La mostra sar\u00e0 accompagnata da una monografia pubblicata da Marsilio Editori. Il volume racconter\u00e0, attraverso una poetica narrazione visiva, la mostra di Pirelli HangarBicocca e le precedenti personali dell\u2019artista esposte in tre istituzioni internazionali: Kunsthaus Bregenz, S.M.A.K Ghent (2024), Institute Institut d&#8217;art contemporain \u2013 Villeurbanne\/Rh\u00f4ne-Alpes (2023). Disegnato da Goda Budvytyte, il libro \u00e8 il risultato di una collaborazione tra le quattro istituzioni europee e includer\u00e0 un saggio critico della curatrice Ute Meta Bauer che ripercorrer\u00e0 la pratica di Atoui. Insieme al catalogo verr\u00e0 realizzato un set di vinili che raccoglier\u00e0 le registrazioni delle attivazioni degli strumenti di Atoui da parte di diversi musicisti internazionali, tra cui Jad Atuoi, Nicolas Becker, Laure Boer, Gobu Drab, Susanna Gartmayer, Charbel Haber, Mazen Kerbaj, Eric La Casa, Boris Shershenkov, DJ Snif e Zi\u00far.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b>Pirelli HangarBicocca<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Pirelli HangarBicocca \u00e8 una fondazione no profit dedicata alla produzione e alla promozione dell<span dir=\"RTL\" lang=\"AR-SA\">\u2019<\/span>arte contemporanea, voluta e sostenuta da Pirelli. Fondata nel 2004, Pirelli HangarBicocca \u00e8 oggi un<span dir=\"RTL\" lang=\"AR-SA\">\u2019<\/span>istituzione di riferimento per la comunit\u00e0 dell<span dir=\"RTL\" lang=\"AR-SA\">\u2019<\/span>arte internazionale, per i cittadini e per il territorio. Realt\u00e0 museale totalmente gratuita, accessibile e aperta, \u00e8 un luogo di sperimentazione, ricerca e divulgazione in cui l<span dir=\"RTL\" lang=\"AR-SA\">\u2019<\/span>arte \u00e8 lo spunto di riflessione sui temi pi\u00f9 attuali della cultura e della societ\u00e0 contemporanea. Le attivit\u00e0, rivolte a un<span dir=\"RTL\" lang=\"AR-SA\">\u2019<\/span>audience ampia ed eterogenea, comprendono un calendario di importanti mostre personali di artisti italiani e internazionali, un programma multidisciplinare di eventi collaterali e di approfondimento, un<span dir=\"RTL\" lang=\"AR-SA\">\u2019<\/span>attivit\u00e0 editoriale scientifica e divulgativa, proposte educative e di formazione. Il dialogo tra pubblico e arte \u00e8 inoltre favorito dalla presenza costante, negli spazi espositivi, di uno staff di mediatori museali. A partire dal 2012 la direzione artistica \u00e8 affidata a Vicente Todol\u00ed. Ospitato in un edificio ex industriale, un tempo sede di una fabbrica per la costruzione di locomotive, Pirelli HangarBicocca ha una superficie di 15.000 metri quadrati ed \u00e8 uno degli spazi espositivi a sviluppo orizzontale pi\u00f9 ampi d<span dir=\"RTL\" lang=\"AR-SA\">\u2019<\/span>Europa. L<span dir=\"RTL\" lang=\"AR-SA\">\u2019<\/span>area espositiva comprende gli spazi di Shed e Navate, dedicati a ospitare mostre temporanee, e l<span dir=\"RTL\" lang=\"AR-SA\">\u2019<\/span>opera permanente di Anselm Kiefer,\u00a0<i>I Sette Palazzi Celesti 2004-2015<\/i>, monumentale installazione costituita da sette torri in cemento armato divenuta una delle opere pi\u00f9 iconiche della citt\u00e0 di Milano.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 6\u00a0febbraio\u00a02025 al 20 luglio 2025 Pirelli HangarBicocca presenta \u201cImprovisation in 10 Days\u201d, la prima mostra personale in Italia di Tarek Atoui, artista e compositore elettroacustico che utilizza il medium del suono per innescare nel pubblico reazioni fisiche e intellettuali e sollecitare attivit\u00e0 di percezione, esperienza e conoscenza. 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