
{"id":75597,"date":"2025-01-22T12:09:35","date_gmt":"2025-01-22T10:09:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=75597"},"modified":"2025-01-22T12:09:35","modified_gmt":"2025-01-22T10:09:35","slug":"milano-palazzo-reale-george-hoyningen-huene-glamour-e-avanguardia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/75597\/arte\/milano-palazzo-reale-george-hoyningen-huene-glamour-e-avanguardia.html","title":{"rendered":"Milano Palazzo Reale \u201cGeorge Hoyningen-Huene. Glamour e avanguardia\u201d"},"content":{"rendered":"<p>A Palazzo Reale la mostra<\/p>\n<p><strong data-olk-copy-source=\"MessageBody\">\u00a0\u2018GEORGE HOYNINGEN-HUENE. GLAMOUR E AVANGUARDIA\u2019<\/p>\n<p>A 125 anni dalla nascita, la mostra condensa temi e passaggi chiave della vita dell\u2019artista: dai teatri parigini ai rapporti con Man Ray, dal lavoro con Coco Chanel alle fotografie di viaggio, dagli scatti poetici alla fascinazione per l\u2019immagine in movimento<\/strong><\/p>\n<p>Fino al 18 maggio 2025, sar\u00e0 in programma a Palazzo Reale la mostra \u201cGeorge Hoyningen-Huene. Glamour e avanguardia\u201d, promossa da Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e CMS.Cultura in collaborazione con l\u2019Archivio George Hoyningen-Huene (Stoccolma, Svezia), con il patrocinio del Ministero della Cultura e dell\u2019Institut Fran\u00e7ais Milano, per celebrare, a 125 anni dalla nascita, uno dei pionieri della fotografia di moda.<br \/>\nCurata da Susanna Brown, per oltre dodici anni curatrice del Victoria &amp; Albert Museum di Londra, l\u2019esposizione \u2013 prima assoluta in Italia \u2013 si compone di oltre 100 fotografie, distribuite in dieci sezioni, con stampe al platino che esaltano lo stile elegante e sobrio del fotografo, oltre a sottolineare il suo uso innovativo delle tecniche di stampa e le influenze artistiche che ne segnarono il lavoro.<\/p>\n<p>\u201cDesidero congratularmi \u2013 afferma il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni \u2013 con quanti hanno contribuito alla realizzazione di questo ambizioso progetto dall\u2019alto valore culturale, promosso per celebrare uno dei pi\u00f9 grandi talenti di sempre della fotografia. Le opere esposte raccontano della straordinaria capacit\u00e0 di George Hoyningen-Huene di immortalare con uno stile unico l\u2019essenza di un\u2019epoca, scatti dall\u2019inconfondibile carattere estetico, che rappresentano testimonianze indelebili del tempo vissuto dall\u2019artista. Impegnato in prima linea per lo sviluppo del settore con misure dedicate, il Ministero della Cultura guarda con grande interesse ad ogni iniziativa volta alla valorizzazione della fotografia e dei suoi maestri di ieri e di oggi e questa mostra \u00e8 senza dubbio tra gli appuntamenti da non perdere\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa mostra non \u00e8 solo un omaggio a uno dei pi\u00f9 grandi maestri della fotografia di moda del Novecento &#8211; a 125 anni dalla nascita di questo straordinario artista &#8211; ma intende celebrare la sua capacit\u00e0 unica di unire l\u2019eleganza classica all\u2019audacia del Surrealismo, tracciando un percorso che attraversa l\u2019alta moda, il cinema e le arti visive. Hoyningen-Huene ha saputo trasformare la fotografia di moda in una forma d\u2019arte, dando vita a immagini che ancora oggi incantano per la loro raffinatezza e modernit\u00e0 \u2013 dichiara l\u2019assessore alla Cultura Tommaso Sacchi \u2013. Questa mostra rappresenta un\u2019occasione unica per ammirare oltre cento opere iconiche di un artista che ha saputo catturare l\u2019essenza di un\u2019epoca e proiettare la fotografia verso nuove dimensioni creative\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesta mostra \u2013 sottolinea Giulia Fortunato, Amministratore unico di CMS.Cultura \u2013 si inserisce in continuit\u00e0 con i precedenti progetti realizzati da CMS.Cultura srl, una societ\u00e0 al femminile impegnata nell\u2019esplorazione di temi e protagonisti della Storia dell\u2019Arte raramente affrontati dalla critica nazionale, ma di indiscutibile rilevanza. George Hoyningen-Huene non \u00e8 solo un maestro della fotografia, ma anche un intellettuale raffinato, capace di intrecciare diversi ambiti del sapere e restituirli in opere iconiche e senza tempo. Le sue citazioni erudite si rintracciano non solo nei suoi intramontabili scatti, ma anche nella sua attivit\u00e0 come consulente del colore a Hollywood. Basti pensare all\u2019uso del \u2018verde Lotto\u2019 e del \u2018rosso Tiziano\u2019 o alla sinfonia di azzurri che richiama un dipinto di Manet, sapientemente evocata in alcune scene del film \u2018Il diavolo in calzoncini rosa\u2019 con Sophia Loren, diretto dal premio Oscar George Cukor. Non una semplice mostra fotografica, dunque, ma un progetto culturale ambizioso, che si propone di presentare le interconnessioni tra storia, arte e cinema, offrendo una lettura trasversale del contributo di Huene all\u2019immaginario visivo del XX secolo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNel 1968, Huene lasci\u00f2 in eredit\u00e0 il suo archivio al caro amico Horst P. Horst, che negli anni &#8217;80, a partire dai negativi, inizi\u00f2 a realizzare stampe al platino-palladio per musei e collezionisti \u2013 racconta la curatrice Susanna Brown \u2013. Queste stampe hanno una superficie lussureggiante e opaca e sono apprezzate per la loro raffinata qualit\u00e0 e la ricca gamma tonale. La mostra presenta molte delle stampe realizzate sotto la guida di Horst, insieme a nuove stampe al platino-palladio create dal 2020 negli archivi della George Hoyningen-Huene Estate\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione ripercorre tematicamente la carriera di George Hoyningen-Huene (San Pietroburgo 1900 \u2013 Los Angeles 1968), figlio di un\u2019americana e di un barone estone, che dopo la rivoluzione d\u2019ottobre lascia la Russia e scappa con la famiglia a Londra, prima di trasferirsi nel 1920 a Parigi, dove entra a far parte della cerchia ristretta di Man Ray, con il quale collabora attivamente, e frequenta alcuni artisti surrealisti come Salvador Dali, Lee Miller, Pablo Picasso, Paul Eluard e Jean Cocteau.<\/p>\n<p>Definito da Richard Avedon \u2018un genio, il maestro di tutti noi\u2019, grazie ai ritratti e alle composizioni fotografiche &#8211; tra le pi\u00f9 sorprendenti del ventesimo secolo &#8211; George Hoyningen-Huene \u00e8 tra i primi negli anni \u201820 e \u201830 a catturare lo stile delle case di moda haute couture di Parigi, tra cui Chanel, Balenciaga, Schiaparelli e il gioielliere Cartier. In particolare, come capo fotografo di Vogue Francia, carica che ricopr\u00ec dal 1926 al 1936, Hoyningen-Huene si impose come uno degli autori di punta del panorama del tempo, realizzando con spirito innovativo servizi caratterizzati da un\u2019estetica influenzata dall\u2019arte classica e dal Surrealismo.<\/p>\n<p><strong>Le sezioni<\/strong><br \/>\nLa mostra prende avvio da una prima sala introduttiva, GEORGE HOYNINGEN-HUENE: VISIONI DI UN\u2019EPOCA, che presenta fotografie con annotazioni a mano e dati per catalogazioni.<br \/>\nSegue la sezione TRA JAZZ E BALLETS RUSSES: SOGNI DI BELLEZZA NELLA VILLE LUMI\u00c8RE, con foto che testimoniano il vivace contesto culturale dell\u2019epoca, tra cui quelle scattate ai Ballets Russes di Diaghilev, a Serge Lifar e Olga Spessivtzeva che danzano con i costumi disegnati da Giorgio De Chirico, o a Josephine Baker e Jean Barry che ballano al ritmo del jazz.<br \/>\nLA MODA MARE E IL FASCINO DEL CORPO IDEALE raccoglie una serie di foto che raccontano la moda del tempo, come Divers, che immortala i fotografi Horst P. Horst e Lee Miller di spalle in uno dei pi\u00f9 iconici scatti di moda del XX secolo, scelto da Anna Wintour tra i suoi cinque preferiti della lunga storia di Vogue.<br \/>\nUna piccola sezione \u00e8 dedicata ai viaggi, MIRAGGI DI LUCE:\u00a0 L\u2019ODISSEA VISIVA DI HUENE, che Hoyningen-Huene realizz\u00f2 tra Tunisia, Algeria, Egitto e Grecia, in cui scatt\u00f2 le fotografie poi confluite in cinque libri: African Mirage. The Record of a Journey (1938); Hellas (1943); Egitto (1943); Patrimonio messicano (1946) e Baalbek\/Palmyra (1946).<br \/>\nCorpi avvolti da drappeggi e scolpiti dalla luce in pose quasi scultoree sono al centro di RIFLESSI DI ANTICHIT\u00c0, sezione che testimonia la fascinazione del fotografo per la bellezza ideale e le proporzioni perfette dell\u2019arte classica, che ripropone in scatti dove il gioco di chiaroscuri contribuisce alla creazione di un\u2019atmosfera unica.<br \/>\nMODELLE SENZA TEMPO: NUOVE ICONE DELLA MODERNIT\u00c0 raccoglie le opere che hanno consacrato l\u2019autore tra i pi\u00f9 importanti professionisti dell\u2019epoca, quelle dedicate alle sue muse pi\u00f9 celebri, come Agneta Fischer e Lee Miller, poi divenuta anche lei fotografa.<\/p>\n<p>Hoyningen-Huene guard\u00f2 al Surrealismo tanto da trasportarne alcuni elementi nel suo lavoro, come le composizioni insolite, la manipolazione della realt\u00e0 e le atmosfere sospese e oniriche, rendendo dei semplici ritratti di moda delle autentiche opere d&#8217;arte visiva.<br \/>\nUn\u2019integrazione raccontata nella sezione L\u2019ESSENZA DEL SOGNO: HUENE, CHANEL E L\u2019INFLUENZA DEL SURREALISMO, soffermandosi in particolare sulla collaborazione con due case di moda, di cui riusc\u00ec a cogliere le anime contrastanti: da un lato l\u2019audacia artistica e sperimentale di Schiaparelli, dall\u2019altro la modernit\u00e0 sobria e rivoluzionaria di Chanel.<br \/>\nSCULTURE DI LUCE: IL NUDO MASCHILE TRA CLASSICO E MODERNO, soggetto interpretato spesso attraverso un\u2019illuminazione a luce diffusa e una cura esasperata della composizione, che facevano sembrare gli scatti in studio realizzati en plen air, \u00e8 anche il titolo della sezione che segna il passaggio di testimone a Vogue tra lui e Horst, quando Hoyningen-Huene nel 1936 si trasferisce a New York a capo della redazione di Harper\u2019s Bazaar. Dieci anni dopo, nel 1946, \u00e8 a Hollywood, dove raggiunge gli amici Man Ray e Max Ernst e si afferma come ritrattista dei divi.<br \/>\nLA MODA DI HARPER\u2019S BAZAAR, con fotografie e riviste d\u2019archivio che testimoniano la rivoluzione che il lavoro di George Hoyningen-Huene port\u00f2 nel mondo della moda.<br \/>\nIngrid Bergman, Charlie Chaplin, Greta Garbo, Ava Gardner, Katharine Hepburn sono solo alcune delle star che Huene ha immortalato e che in mostra sono raccolte nell\u2019ultima sezione HOLLYWOOD E L\u2019INCANTO DEL CINEMA. Dal 1954 al 1963 lavora come coordinatore del colore a Hollywood e affianca registi, costumisti, direttori della fotografia e scenografi. Una delle sue collaborazioni cinematografiche pi\u00f9 importanti \u00e8 quella con il regista premio Oscar George Cukor. I due sono legati da una profonda e tenera amicizia. Huene progetta per lui una sezione del magnifico giardino della sua villa a Los Angeles: punto di riferimento d\u2019incontro per la comunit\u00e0 queer di Hollywood. Huene attinge regolarmente alla propria conoscenza della storia dell\u2019arte per trovare esempi delle combinazioni di colori che voleva ottenere sullo schermo. In una scena memorabile de Il diavolo in calzoncini rosa, il personaggio di Sophia Loren appare sulla soglia della sua camera da letto in una sinfonia di azzurri che trae ispirazione dal dipinto Nan\u00e0 (1877) di \u00c9douard Manet. Sar\u00e0 poi il costumista dello sfarzoso film Olympia sempre con la Loren come protagonista. Con la Divina Sophia instaura un legame duraturo di grande amicizia e si scambieranno affettuose lettere colme di stima reciproca. Sophia Loren nel 1961 gli scrive: \u201cSpero che vedrai prestissimo il mio film italiano La ciociara, e apprezzerei molto se mi scrivessi il tuo parere personale perch\u00e9 ci tengo moltissimo\u201d.<\/p>\n<p>Tra il 1946 e il 1950, realizza alcuni documentari in prima persona, tra cui The Garden of Hieronymus Bosch e Daphni: Virgin of the Golden Laurels. Nel 1968 aveva in programma un libro contenente i suoi scatti pi\u00f9 belli e numerosi progetti fotografici, viene per\u00f2 colpito da un ictus e muore improvvisamente il 12 settembre del 1968 nella sua casa di Los Angeles. Cukor sar\u00e0 il primo a sapere della sua morte.<\/p>\n<p>Nel 2020 l\u2019archivio Hoyningen-Huene viene acquisito da Tommy e \u00c5sa R\u00f6nngren e spostato a Stoccolma, in Svezia. Il George Hoyningen-Huene Estate si occupa dello studio, conservazione, valorizzazione e promozione delle opere di questo straordinario autore.<\/p>\n<p>La mostra si arricchisce di un ampio catalogo a cura di Susanna Brown edito dalla casa editrice Thames &amp; Hudson e distribuito in Italia da Moebius edizioni.<br \/>\nRadio Monte Carlo \u00e8 radio ufficiale della mostra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Palazzo Reale la mostra \u00a0\u2018GEORGE HOYNINGEN-HUENE. 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