
{"id":75554,"date":"2025-01-15T13:48:13","date_gmt":"2025-01-15T11:48:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=75554"},"modified":"2025-01-15T13:48:13","modified_gmt":"2025-01-15T11:48:13","slug":"teatro-della-cooperativa-senza-motivo-apparente-chicco-dossi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/75554\/teatro\/teatro-della-cooperativa-senza-motivo-apparente-chicco-dossi.html","title":{"rendered":"Teatro della Cooperativa SENZA MOTIVO APPARENTE Chicco Dossi"},"content":{"rendered":"<p>Teatro della Cooperativa<\/p>\n<p>15 | 19 gennaio<\/p>\n<p>SENZA MOTIVO APPARENTE<\/p>\n<p>prima nazionale<\/p>\n<p>scritto e diretto da Chicco Dossi<\/p>\n<p>con Christian La Rosa<\/p>\n<p>un progetto di Christian La Rosa<\/p>\n<p>disegno luci Victoria De Campora<\/p>\n<p>collaborazione drammaturgica Camilla Bassetti consulenza esterna Renato Sarti<\/p>\n<p>produzione Teatro della Cooperativa<\/p>\n<p>INSERITO IN INVITO A TEATRO<\/p>\n<p>Dal 15 al 19 gennaio Il Teatro della Cooperativa presenta nella sala di Via Hermada la nuova produzione firmata e diretta da Chicco Dossi, Senza motivo apparente (prima nazionale), un progetto di e con Christian La Rosa. Dopo aver narrato il caso Tortora nello spettacolo Nell\u2019occhio del labirinto, il giovane autore mette in scena il monologo inchiesta sull\u2019omicidio di Amedeo Damiano dopo pi\u00f9 di 35 anni.<\/p>\n<p>Fine anni \u201880. Un piccolo paese di provincia nell\u2019Italia settentrionale.<\/p>\n<p>Il dottor A., dirigente pubblico dell\u2019Ospedale Civile, sta attraversando Saluzzo, una cittadina di portici, geometrie, e cioccolato buono, per tornare a casa.<\/p>\n<p>Nell\u2019androne del suo palazzo sono appostati due uomini.<\/p>\n<p>Varcata la soglia dell\u2019edificio, gli uomini escono allo scoperto. Sparano.<\/p>\n<p>Un tentativo di avvertimento finito male? Un\u2019intimidazione? Un regolamento di conti? E poi, perch\u00e9? Il dottor A. non \u00e8 un piantagrane. Non ha nemici. Non sembra, almeno. Nessuno, in citt\u00e0, sembra sapere qualcosa. O forse si sa, ma non se ne vuole parlare.<\/p>\n<p>Senza motivo apparente \u00e8 una storia di mafia, ma anche di provincia, di rapporti di potere all\u2019interno di una comunit\u00e0. \u00c8 il racconto di una citt\u00e0, che fa il suo ingresso nel boom economico e nei problemi dettati da un mondo, che vede i suoi confini crollare davanti all&#8217;arrivo della contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p>Credo che cercando con attenzione nella storia recente del nostro Paese, si possano reperire pagine eroiche di una Resistenza \u201cmoderna\u201d. Credo che la vicenda umana di Amedeo Damiano possa essere una di queste. Una storia sconosciuta ai pi\u00f9, forse dimenticata, passata in sordina, accantonata perch\u00e9 poco sensazionale o perch\u00e9 troppo scomoda. Ripercorrendone per\u00f2 le fila e districandosi tra le storie dei protagonisti, tra gli intrighi politici ed economici, tra i vari processi e gli infiniti intoppi burocratici, si percepisce subito che dietro alla morte insensata di quest\u2019uomo si nasconde qualcosa di \u201cgrosso\u201d, qualcosa macchiato di connivenza nei confronti degli atteggiamenti di carattere mafioso. Qualcosa di troppo vergognoso da rispolverare (e riscoprire), se non in rare e sporadiche occasioni, spesso di comodo e velate da un patriottismo di maniera.<\/p>\n<p>Storie. Pi\u00f9 o meno conosciute. Pi\u00f9 o meno ricordate. Alcune di pi\u00f9, altre di meno. Storie di vittime. E le vittime sono tutte uguali, o forse no? Le vittime sono senza orientamento politico, o forse no? Le vittime hanno tutte la stessa importanza. E allora perch\u00e9 tanto silenzio?<\/p>\n<p>Saluzzo \u00e8 piccola e pacifica. Qui non siamo a Palermo, o a Catania, o in altri luoghi in cui stereotipicamente radichiamo la mafia. Siamo lontani dal Vesuvio. Qui ci sono i portici, le geometrie e il cioccolato, quello buono. Qui non succedono mai incidenti\u2026 per\u00f2 \u00e8 vero. \u00c8 tutto vero. E subito \u00e8 nata in me la necessit\u00e0 di raccontare questa storia, anche se lontana dalle grandi citt\u00e0. Proprio perch\u00e9 soffocata dal perbenismo muto della provincia, era giusto rendere questa storia viva, presente e genuinamente italiana. Un episodio che riflette ancora oggi l\u2019andamento del nostro Paese, in cui aleggia sempre la paura che la libert\u00e0 promessa dalla nostra Costituzione sia pilotata da interessi personali cos\u00ec forti, cos\u00ec sicuri di s\u00e9, da potersi permettere di scavalcare qualsiasi forma di legalit\u00e0. Un Paese dove si preferisce dimenticare il passato per ripeterlo senza rimorsi.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il motivo per cui, quando Giovanni Damiano, figlio maggiore di Amedeo, e la Consulta provinciale Giovanile di Saluzzo mi hanno chiesto di occuparmi di un evento cittadino per ricordarlo nel trentennale della sua scomparsa, ho risposto subito con grande entusiasmo, utilizzando l\u2019unica &#8220;arma&#8221; a mia disposizione: il teatro.<\/p>\n<p>Senza la pretesa di voler dare risposte, ma con la sola convinzione di dover tenere vivo il ricordo nella Memoria.<\/p>\n<p>Christian La Rosa<\/p>\n<p>Quello di Amedeo Damiano \u00e8 il primo omicidio politico italiano nel campo della sanit\u00e0. La fine degli anni \u201880 \u00e8 un crocevia per molte realt\u00e0: la globalizzazione spinge prepotentemente le piccole comunit\u00e0 fuori dai loro confini, le promesse di benessere sono una delle molle principali della societ\u00e0, comincia a delinearsi un mondo novecentesco proiettato verso il nuovo millennio.<\/p>\n<p>Soprattutto, questo \u00e8 il periodo della nascita della sanit\u00e0 privata: le cure mediche sono ora competenza dello Stato e quindi virtualmente accessibili a tutta la cittadinanza. Ma \u00e8 proprio questo momento liminale che inevitabilmente porta con s\u00e9 un vuoto normativo all\u2019interno del quale i baroni della medicina si aggrappano a ogni appiglio per mantenere i propri privilegi: visite gratuite pagate in nero, favori in cambio di mance, e un generale clima di clientelismo e signoraggio che strizza l\u2019occhio alla malavita sono presto normalizzati e accettati. Un vaso di Pandora che Amedeo Damiano individua e denuncia.<\/p>\n<p>Se all\u2019apparenza la base fattuale (\u201ctratto da una storia vera\u201d, come si suol dire) potrebbe essere una freccia nella faretra di chi vuole raccontare questa storia, in realt\u00e0 cela dietro di s\u00e9 una grandissima insidia.<\/p>\n<p>Gustav Mahler sosteneva che la tradizione non dev\u2019essere culto delle ceneri ma custodia del fuoco.<\/p>\n<p>Anche quando parla di Memoria Storica, il teatro non pu\u00f2 e non deve parlare solo di Storia. \u00c8 difficile scostarsi completamente da questa tentazione: quando un fatto storico ci sembra notevole, esemplare o anche solo interessante, \u00e8 molto facile credere che la portata simbolica risieda intrinsecamente nella Storia stessa. Il pericolo \u00e8 evidente: una sterile restituzione mimetica dell\u2019evento su un palcoscenico, spogliato di ogni carica di significato. Un racconto annalistico che si trincera dietro alla verit\u00e0 storica nel momento in cui la sua forza tematica viene meno. Un culto delle ceneri, appunto.<\/p>\n<p>L\u2019operazione pi\u00f9 difficile per uno spettacolo di teatro civile \u2013 e ancora di pi\u00f9 per un monologo, nel quale la verbosit\u00e0 e l\u2019aneddoto fine a s\u00e8 stesso possono essere facilmente utilizzati per trascinarsi pigramente attraverso lo svolgimento, illudendosi di dare corpo alla narrazione quando invece la si annacqua.<\/p>\n<p>Incastonare la cronaca nella drammaturgia e limarne gli spigoli, senza lasciarla affondare nella cronaca n\u00e9 lasciarla sporgere artificiosamente nel tentativo di renderla emblematica: come una pietra di inciampo, la Storia deve fungere da testimone nell\u2019economia del testo orientando e sorreggendo l\u2019impalcatura drammaturgica.<\/p>\n<p>Rifuggendo da semplicistiche riflessioni sulla mafia e sulla dicotomia buoni\/cattivi o giusti\/ingiusti, Senza motivo apparente si sforza di \u00abcustodire il fuoco\u00bb restituendo l\u2019immarcescimento di una societ\u00e0, attraverso le corruzioni sociali, psicologiche, economiche che portano una piccola cittadina a incancrenirsi in una piaga di omert\u00e0 e connivenza nei confronti della violenza.<\/p>\n<p>Chicco Dossi<\/p>\n<p>CARTELLINO VERDE Stagione 2024|2025 TEATRO DELLA COOPERATIVA via privata Hermada 8 \u2013 Milano \u2013 info e prenotazioni &#8211; Tel. 02 6420761 info@teatrodellacooperativa.it &#8211; www.teatrodellacooperativa.it<\/p>\n<p>BIGLIETTERIA<\/p>\n<p>da marted\u00ec a venerd\u00ec 17.00 \u2013 19.00<\/p>\n<p>sabato 18.00 \u2013 20.00 (nei giorni di replica)<\/p>\n<p>domenica 15.00 \u2013 16.30 (nei giorni di replica)<\/p>\n<p>Il ritiro dei biglietti potr\u00e0 essere effettuato fino a 30 minuti prima dell\u2019inizio dello spettacolo.<\/p>\n<p>I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket.<\/p>\n<p>ORARI SPETTACOLI<\/p>\n<p>marted\u00ec, mercoled\u00ec, venerd\u00ec e sabato ore 20:00<\/p>\n<p>gioved\u00ec ore 19:30<\/p>\n<p>domenica ore 17:00<\/p>\n<p>luned\u00ec riposo<\/p>\n<p>BIGLIETTI<\/p>\n<p>intero 18 \u20ac &#8211; riduzioni convenzionati 15 \u20ac &#8211; under 27 10 \u20ac &#8211; over 65 9 \u20ac<\/p>\n<p>gioved\u00ec biglietto unico 10 \u20ac<\/p>\n<p>diritto di prenotazione 1 \u20ac (non applicato agli abbonamenti e ai biglietti acquistati online)<\/p>\n<p>ALTRE RIDUZIONI<\/p>\n<p>gruppi (10 o pi\u00f9) 12 \u20ac<\/p>\n<p>Vieni a Teatro\/Agis 12 \u20ac (marted\u00ec-mercoled\u00ec-domenica) 15\u20ac (venerd\u00ec-sabato)<\/p>\n<p>A Teatro in bicicletta 8 \u20ac mostrando in cassa un dispositivo di protezione (caschetto o luce segnaletica led)<\/p>\n<p>scuole di teatro 10 \u20ac con tessera della scuola<\/p>\n<p>precari, disoccupati e cassintegrati 9 \u20ac<\/p>\n<p>disabili 9 \u20ac + accompagnatore (se obbligatorio) omaggio<\/p>\n<p>Abitare e UniAbita 9 \u20ac<\/p>\n<p>COME RAGGIUNGERCI<\/p>\n<p>MM3 Maciachini \/ MM2 Lanza + tram 4 (fermata Niguarda Centro)<\/p>\n<p>MM5 Ca\u2019 Granda + autobus 42, 52<\/p>\n<p>autobus 42, 51, 52, 83, 166, 172, BikeMi 313 (V.le F. Testi), 315 (Ca\u2019 Granda), 322 (M5 Ca\u2019 Granda)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro della Cooperativa 15 | 19 gennaio SENZA MOTIVO APPARENTE prima nazionale scritto e diretto da Chicco Dossi con Christian La Rosa un progetto di Christian La Rosa disegno luci Victoria De Campora collaborazione drammaturgica Camilla Bassetti consulenza esterna Renato Sarti produzione Teatro della Cooperativa INSERITO IN INVITO A TEATRO Dal 15 al 19 gennaio &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/75554\/teatro\/teatro-della-cooperativa-senza-motivo-apparente-chicco-dossi.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Teatro della Cooperativa SENZA MOTIVO APPARENTE Chicco Dossi<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":75555,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[26698,26697,14971],"class_list":["post-75554","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro","tag-chicco-dossi","tag-senza-motivo-apparente","tag-teatro-della-cooperativa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75554","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75554"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75554\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75556,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75554\/revisions\/75556"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75555"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75554"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75554"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75554"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}