
{"id":75336,"date":"2024-12-12T20:54:15","date_gmt":"2024-12-12T18:54:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=75336"},"modified":"2024-12-12T20:54:15","modified_gmt":"2024-12-12T18:54:15","slug":"a-palazzo-morando-la-mostra-galtrucco-tessuti-moda-architettura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/75336\/arte\/a-palazzo-morando-la-mostra-galtrucco-tessuti-moda-architettura.html","title":{"rendered":"A PALAZZO MORANDO LA MOSTRA \u201cGALTRUCCO. TESSUTI MODA ARCHITETTURA\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong data-olk-copy-source=\"MessageBody\">CULTURA. A PALAZZO MORANDO LA MOSTRA \u201cGALTRUCCO. TESSUTI MODA ARCHITETTURA\u201d, VIAGGIO TRA TESSUTI, DESIGN E ARCHITETTURA<\/strong><br \/>\nGli indimenticabili tessuti Galtrucco, le sue vetrine, i negozi d\u2019autore e le collaborazioni con alcuni dei pi\u00f9 importanti artisti del Novecento sono i protagonisti della mostra \u201cGaltrucco. Tessuti Moda Architettura\u201d, dal 13 <span class=\"marke3e7x1htq\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">dicembre<\/span>\u00a02024 al 15 giugno 2025, curata da Alessandra Coppa, Margherita Rosina ed Enrica Morini, a Palazzo Morando | Costume Moda Immagine.<br \/>\nOrganizzata da Comune di Milano \u2013 Cultura in collaborazione con Lorenzo Galtrucco S.p.A., l\u2019esposizione intende far rivivere nelle sale del Museo gli anni dell\u2019attivit\u00e0 dello storico marchio, raccontata in un percorso narrativo temporale che inizia negli anni Venti del Novecento, seguiti da avvenimenti storici cupi come la Seconda guerra mondiale, ma anche dalla ripresa economica degli anni Sessanta fino agli inizi del nuovo millennio.<\/p>\n<p>\u201cLa mostra dedicata a Galtrucco non \u00e8 solo un tributo a una realt\u00e0 storica della moda milanese, ma anche un\u2019occasione per riflettere sul legame profondo che unisce la citt\u00e0 alla cultura del design e della moda. Milano, da sempre crocevia di creativit\u00e0 e innovazione, ha costruito la propria identit\u00e0 attorno a queste arti, che sono essenziali non solo per l\u2019economia, ma anche per il nostro patrimonio culturale \u2013 ha dichiarato Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano \u2013. Galtrucco, con la sua capacit\u00e0 di anticipare i tempi, ha saputo interpretare lo spirito di ogni epoca, dall\u2019eleganza del Novecento agli sviluppi pi\u00f9 contemporanei, raccontando una storia che \u00e8 anche quella di Milano. Oggi, con questa mostra, vogliamo offrire ai visitatori uno sguardo privilegiato su un capitolo fondamentale della nostra tradizione, che continua ad alimentare il nostro presente e ad ispirare il futuro, consolidando Milano come punto di riferimento internazionale\u201d.<\/p>\n<p>La mostra si articola in due sezioni: la prima, curata da Alessandra Coppa, dedicata alla comunicazione di Galtrucco attraverso i negozi, le vetrine e la pubblicit\u00e0; la seconda, curata da Margherita Rosina ed Enrica Morini, incentrata sui tessuti venduti nei suoi spazi. La narrazione relativa ai negozi \u00e8 scandita dall\u2019espansione della distribuzione nel campo tessile che arriv\u00f2 a coprire buona parte del territorio nazionale (dalla prima bottega di Novara agli store di Torino, Milano, Trieste, Genova e Roma), sviluppando un concept di negozio il cui design di interni e gli arredi marcavano un\u2019autentica capacit\u00e0 di innovare e le cui vetrine erano progettate e realizzate in modo da essere riconoscibili al primo sguardo.<\/p>\n<p>Caratteristica di quelle del Secondo dopoguerra, oltre alle stoffe scenograficamente drappeggiate, era l\u2019inserimento di figurini che suggerivano l\u2019utilizzo sartoriale dei tessuti, per poi lasciare spazio dagli anni Settanta anche a capi gi\u00e0 confezionati. Il corpus dei 299 figurini conservati nell\u2019archivio Galtrucco, alcuni esposti in mostra, rappresenta materiale di grande interesse artistico oltre che memoria storica.<\/p>\n<p>L\u2019aggiornamento del concept della vetrina di Milano si inserisce nell\u2019ambito della ricostruzione postbellica della parte meridionale di piazza Duomo. \u00c8 in questa occasione che gli spazi delle vetrine si trasformano in vere e proprie \u201cscenografie urbane\u201d che spesso seguono narrazioni riferibili a un tema preciso. Alcune di queste faranno da cornice all\u2019esposizione, accompagnando il visitatore in una atmosfera evocativa.<br \/>\nLa progettazione dei negozi fu affidata a noti architetti: Guglielmo Ulrich e Melchiorre Bega; particolarmente accoglienti, si presentavano come \u201cnegozi-salotto d\u2019autore\u201d, arricchiti anche da opere in ceramica di Fausto Melotti e dipinti della disegnatrice Brunetta. L\u2019ultimo, inaugurato da Galtrucco nel 1981 in via Montenapoleone a Milano, fu progettato da Piero Pinto.<\/p>\n<p>Fotografie, figurini, disegni e progetti \u2013 come quelli di Guglielmo Ulrich e di Luciano Baldessari in prestito rispettivamente dallo CSAC-Universit\u00e0 di Parma e dal Politecnico di Milano \u2013\u00a0 insieme a pezzi d\u2019epoca originali, provenienti dall\u2019Archivio Galtrucco e dall\u2019Archivio Ulrich di Milano, ricostruiscono l\u2019identit\u00e0 della storica attivit\u00e0 commerciale nella prima parte del percorso espositivo.<br \/>\nLa seconda parte si occupa dei tessuti per abbigliamento in vendita nei negozi Galtrucco e degli abiti che con quei tessuti sono stati confezionati in un arco di tempo che va dagli anni Trenta agli anni Novanta del Novecento.<\/p>\n<p>Il filo conduttore sono gli album-campionario e le tirelle che anno dopo anno hanno documentato quanto veniva offerto alla clientela e messi a confronto con una selezione di vestiti femminili e maschili realizzati con stoffe che in quei campionari hanno un riscontro.<br \/>\nQuesti ultimi, assieme alle tirelle, sono stati gentilmente messi a disposizione da Clerici Tessuto &amp; C. S.p.A. di Grandate (CO), che ne \u00e8 proprietaria.<\/p>\n<p>Ripercorrendo la storia di Galtrucco, sono esposti abiti di sartoria accompagnati dalle relative pagine di campionario, ma anche da figurini, ingrandimenti di fotografie delle vetrine e interni dei negozi. Seguono i modelli di Krizia, Chlo\u00e9 e Armani realizzati dagli anni Settanta in poi che documentano l\u2019attivit\u00e0 di progettazione e cobranding di Galtrucco con diversi marchi di pr\u00eat-\u00e0-porter.<br \/>\nGli abiti in mostra provengono in buona parte dalla collezione di Palazzo Morando | Costume Moda Immagine che ha fornito scenografici vestiti da sera, leggeri capi da giorno, eleganti completi maschili, creazioni di Germana Marucelli e di sartorie degli anni Cinquanta.<br \/>\nLa Fondazione Antonio Ratti di Como ha prestato un modello di confezione lariana la cui seta \u00e8 precisamente documentata nei campionari Galtrucco. Da Torino provengono invece tre vestiti conservati nelle raccolte di Palazzo Madama e del Liceo Artistico Aldo Passoni, a testimonianza dell\u2019eleganza e dell\u2019importanza della sartoria del capoluogo piemontese.<\/p>\n<p>I modelli di fashion designer e marchi di pr\u00eat-\u00e0-porter partecipano alla mostra in diverse forme: la collaborazione con Giorgio Armani \u00e8 documentata con due giacche maschili dell\u2019Archivio Galtrucco di Milano; quattro abiti di Chlo\u00e9 progettati da Karl Lagerfeld e confezionati con tessuti Galtrucco sono stati gentilmente concessi in prestito dai Chlo\u00e9 Archives Paris; Infine Krizia \u00e8 rappresentata da una serie di disegni della collezione Primavera\/Estate 1975 corredati da campioni di stoffe Galtrucco conservati allo CSAC-Universit\u00e0 di Parma.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 accompagnata da un catalogo edito da Moebius edizioni.<\/p>\n<section class=\"col-12 col-md-4\">\n<h2>Orari<\/h2>\n<div class=\"paragraph\">\n<p>Dal marted\u00ec alla domenica 10 \u2013 17.30<br \/>\nLuned\u00ec chiuso<br \/>\nUltimo ingresso ore 17<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section class=\"col-12 col-md-4\">\n<h2>Biglietti<\/h2>\n<div>\n<p>Ingresso gratuito<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section class=\"col-12 col-md-4\">\n<h2>Contatti e info<\/h2>\n<div>\n<p>mail:\u00a0<a href=\"mailto:c.palazzomorando@comune.milano.it\">c.palazzomorando@comune.milano.it<\/a><\/p>\n<p>tel: 0288465735<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CULTURA. 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