
{"id":75321,"date":"2024-12-10T20:50:22","date_gmt":"2024-12-10T18:50:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=75321"},"modified":"2024-12-10T20:53:37","modified_gmt":"2024-12-10T18:53:37","slug":"cultura-il-comune-di-milano-presenta-il-programma-espositivo-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/75321\/arte\/cultura-il-comune-di-milano-presenta-il-programma-espositivo-2025.html","title":{"rendered":"CULTURA. IL COMUNE DI MILANO PRESENTA IL PROGRAMMA ESPOSITIVO 2025"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-75325\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/12\/819-1024-2-320x400.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/12\/819-1024-2-320x400.jpg 320w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/12\/819-1024-2-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/12\/819-1024-2-768x960.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/12\/819-1024-2.jpg 819w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/>Il programma espositivo 2025 spazia dalla grande fotografia alla pittura, dal design all\u2019installazione, omaggiando grandi artisti italiani e internazionali, intrecciando arte contemporanea e memoria storica e toccando temi di stringente attualit\u00e0, dalla multiculturalit\u00e0 all\u2019identit\u00e0 di genere. Palazzo Reale, PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea, MUDEC Museo delle Culture e Fabbrica del Vapore saranno al centro di un percorso che esplora la creativit\u00e0 del passato e del presente, che coinvolge anche gli spazi dei Musei Civici dedicati alle mostre temporanee.<\/p>\n<p>\u201cQuesto intreccio tra passato e futuro trova una dimensione profondamente milanese nella capacit\u00e0 della citt\u00e0 di accogliere e trasformare gli stimoli globali, rendendoli parte integrante della propria identit\u00e0 \u2013 afferma il Sindaco di Milano Giuseppe Sala \u2013. Milano si conferma, ancora una volta, non solo custode di una memoria culturale straordinaria, ma anche laboratorio aperto, dove l\u2019arte diventa terreno di confronto e costruzione collettiva. In vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, poi, Milano sta preparando una stagione culturale eccezionale, che vedr\u00e0 anche in Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale la mostra di Anselm Kiefer\u201d.<\/p>\n<p>Palazzo Reale accoglier\u00e0 infatti nel febbraio 2026 un protagonista assoluto dell\u2019arte contemporanea,\u00a0<strong>Anselm Kiefer<\/strong>. In occasione dell\u2019apertura dei Giochi Olimpici Invernali, l\u2019artista realizzer\u00e0 una straordinaria installazione site-specific nella Sala delle Cariatidi.<\/p>\n<p>Nei primi mesi del 2026, Palazzo Reale ospiter\u00e0 anche la grande mostra sui\u00a0<strong>Macchiaioli<\/strong>, movimento artistico nato a Firenze nell\u2019Ottocento che ha rappresentato una delle svolte pi\u00f9 radicali nella storia dell&#8217;arte italiana, influenzando con la sua \u2018macchia\u2019 anche altri pittori dell&#8217;epoca. E poi l\u2019ampia esposizione\u00a0<strong>\u201cMetafisica e Metafisiche\u201d<\/strong>, dedicata alla scuola metafisica fondata da Giorgio De Chirico e Alberto Savinio nel 1915 per esplorare il lato misterioso della realt\u00e0: artisti come Morandi e Sironi, cos\u00ec come Man Ray, Magritte e Dal\u00ed, hanno attinto a piene mani da questa scuola, che influenzer\u00e0 anche artisti, architetti e cineasti del XX e XXI secolo.<\/p>\n<p>\u201cCon la presentazione di questi cinquanta progetti espositivi, Milano consolida il proprio ruolo di capitale culturale, capace di raccontare la pluralit\u00e0 delle espressioni artistiche e di essere crocevia per i linguaggi del passato, del presente e del futuro. \u00c8 un\u00a0<span class=\"markue6fgy1p7\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">invito<\/span>\u00a0rivolto a tutti, cittadini e visitatori, a immergersi in un viaggio che riflette la complessit\u00e0 del nostro tempo\u201d, ha dichiarato l\u2019assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi.<\/p>\n<p><strong>Palazzo Reale<\/strong><br \/>\nA Palazzo Reale, la stagione si apre con l\u2019esposizione, prima assoluta in Italia, dedicata a\u00a0<strong>George Hoyningen-Huene<\/strong>\u00a0(San Pietroburgo, 1900-Los Angeles, 1968): oltre cento scatti raccontano l\u2019importanza che l\u2019artista ha avuto nella storia della fotografia, segnando profondamente il XX secolo con il suo sguardo innovativo. Influenzato dall\u2019arte classica ma soprattutto dal Surrealismo, che fioriva a Parigi in quell\u2019epoca, fa parte della cerchia ristretta di Man Ray e frequenta Salvador Dal\u00ed, Lee Miller e Coco Chanel, cos\u00ec come Pablo Picasso e i surrealisti Paul \u00c9luard e Jean Cocteau.<\/p>\n<p>Segue la grande antologica di\u00a0<strong>Felice Casorati<\/strong>\u00a0(Novara, 1883-Torino 1963), una delle personalit\u00e0 artistiche pi\u00f9 importanti del Novecento italiano che fu pittore, incisore, designer e scenografo. Casorati torna a Milano e a Palazzo Reale, dopo 36 anni dall\u2019ultima mostra a lui dedicata, con un progetto espositivo di oltre cento opere tra dipinti, sculture, disegni e opere grafiche, provenienti da prestigiose raccolte private e da collezioni museali.<\/p>\n<p>In occasione del centenario de l&#8217;Exposition internationale des arts d\u00e9coratifs et industriels modernes di Parigi, che segn\u00f2 l\u2019affermazione dello \u201cStile 1925\u201d diffusosi in tutta Europa nel primo dopoguerra, la mostra\u00a0<strong>Art D\u00e9co<\/strong>\u00a0presenter\u00e0 al pubblico straordinari esempi di arti decorative italiane ed europee, dai vetri alle porcellane, dai tessuti e all\u2019oreficeria, dagli arredi alle maioliche, ma anche dipinti, sculture, disegni e manifesti pubblicitari, nonch\u00e9 immagini d&#8217;epoca e spezzoni cinematografici, per restituire il pi\u00f9 possibile il clima e le atmosfere dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>Sempre nella prima parte del 2025, Palazzo Reale torna sulle tracce del Surrealismo e degli artisti legati al movimento con una mostra dedicata all\u2019artista italo-argentina\u00a0<strong>Leonor Fini\u00a0<\/strong>(Buenos Aires 1907 \u2013 Parigi 1996), il cui lavoro \u00e8 stato recentemente riscoperto e dunque ristudiato attualizzandolo su diverse tematiche, come le questioni di genere, i nuovi modelli di femminilit\u00e0 e mascolinit\u00e0, l\u2019identit\u00e0 e la fluidit\u00e0 di appartenenza. Il titolo della mostra, \u201cLo sguardo della Sfinge\u201d, si ispira non solo alle riflessioni che la sua opera suscit\u00f2 in importanti intellettuali del suo tempo, fra cui Max Ernst e Jean Cocteau, ma anche agli aspetti multiformi della sua ricerca, che comprende pittura, disegno, fotografia, arte decorativa, design di moda, costumi, libri d\u2019artista.<\/p>\n<p>Da Cindy Sherman a Lynette Yiadom-Boakye, da Nan Goldin a Nicole Eisenman, da Kiki Smith a Marc Quinn, da Lisetta Carmi a Francesco Vezzoli: tutti artisti presenti nell\u2019inedita e prestigiosa sezione contemporanea della\u00a0<strong>Collezione Giuseppe Iannaccone<\/strong>\u00a0che, da febbraio ad aprile, saranno legati e collegati da un dialogo sui pi\u00f9 importanti temi del nostro tempo, come il rapporto con il corpo, l\u2019identit\u00e0 in continua evoluzione, il multiculturalismo e le complesse interazioni tra Oriente e Occidente. Un percorso che attraverser\u00e0 confini temporali e spaziali, proponendo un confronto tra visioni geograficamente distanti ma convergenti su temi sensibili e cruciali per la contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019artista\u00a0<strong>Nico Vascellari\u00a0<\/strong>(Vittorio Veneto, 1976) sar\u00e0 invece protagonista in primavera con il progetto \u201cPastorale\u201d che trae ispirazione dalla storia della Sala delle Cariatidi, in particolare dagli eventi del XX secolo che ne causarono la quasi totale distruzione durante il bombardamento di Milano del 1943 e dalla successiva memorabile esposizione nel 1953 del Guernica di Pablo Picasso. Un\u2019installazione monumentale che esplora il legame tra l&#8217;uomo e la natura, intrecciando dimensioni personali e collettive, abiter\u00e0 la grande Sala, mentre il progetto si estender\u00e0 anche in altri spazi della citt\u00e0 e includer\u00e0 performance, sculture, installazioni e opere sonore.<\/p>\n<p>Torna protagonista la fotografia, a fine maggio, con la retrospettiva su\u00a0<strong>Mario Giacomelli<\/strong>\u00a0(Senigallia, 1925-2000), in occasione del centenario della nascita. Attraverso oltre 300 opere fotografiche originali tra vintage e stampe d\u2019epoca, documenti e materiali d\u2019archivio, la mostra mette in luce l\u2019intima ritualit\u00e0 del suo lavoro e la sua natura di sperimentatore. Il suo percorso esistenziale affiora nella sua produzione fotografica, in una totale fusione tra vita e arte.<\/p>\n<p>Durante l\u2019estate, altre due esposizioni accompagneranno il pubblico nella conoscenza, o nella riscoperta, di importanti artisti italiani.\u00a0<strong>Valerio Berruti<\/strong>\u00a0(Alba, 1977), uno dei pi\u00f9 apprezzati e riconoscibili artisti contemporanei, inviter\u00e0 il pubblico ad entrare nel mondo dell\u2019infanzia, tema portante della sua poetica, attraverso grandi installazioni, interattive e scenografiche, che uniscono pittura, scultura, video e meccanismi scenici.\u00a0<strong>Remo Salvadori<\/strong>\u00a0(Cerreto Guidi, 1947), tra i pi\u00f9 rilevanti artisti nel panorama italiano contemporaneo, proporr\u00e0 a Palazzo Reale un percorso di circa cinquanta opere che sar\u00e0 integrato con un\u2019opera site-specific allestita al Museo del Novecento.<\/p>\n<p>L\u2019autunno si aprir\u00e0 con tre importanti mostre di grande impatto storico e culturale.<br \/>\n<strong>Man Ray<\/strong>\u00a0(Philadelphia, 1890-Parigi, 1976), celebre artista che fu pittore, fotografo e regista cinematografico, oltre che rappresentante prima del movimento dada americano e poi del movimento surrealista francese ed europeo. Furono infatti i suoi esperimenti con la fotografia che, appena arrivato a Parigi da New York, lo portarono al centro dell&#8217;emergente movimento surrealista, per poi consegnarlo alla storia come uno dei protagonisti della stagione artistica della prima met\u00e0 del Novecento. Gran parte delle opere esposte nella grande retrospettiva in programma a Palazzo Reale &#8211; stampe vintage, negativi, collage e documenti originali &#8211; provengono dalla collezione di Lucien Treillard, suo assistente e ultimo collaboratore, che ha potuto ricevere i materiali direttamente dalle mani dell\u2019artista; partendo da queste testimonianze originali, e senza dimenticare le immagini pi\u00f9 amate e conosciute, sar\u00e0 possibile offrire al pubblico un affresco completo dell\u2019opera di Man Ray.<\/p>\n<p>Tornano gli echi del Surrealismo anche nella prima mostra mai dedicata in Italia a\u00a0<strong>Leonora Carrington<\/strong>\u00a0(Lancaster, 1917-Citt\u00e0 del Messico, 2011), artista britannica che fu \u2018folgorata\u2019 in giovane et\u00e0 dal movimento surrealista, incrociando anche la vita di Max Ernst, per poi trasferirsi a New York e stabilirsi infine a Citt\u00e0 del Messico, dove visse negli ultimi 40 anni della sua vita entrando a far parte di quel \u2018surrealismo messicano\u2019 che la vide protagonista insieme a Frida Khalo e Remedios Varo. In autunno una grande mostra esplorer\u00e0 il suo universo creativo attraverso le sue opere visionarie, frutto della sua passione per l&#8217;occulto, la magia, la stregoneria e il potere femminile. Il percorso porr\u00e0 l&#8217;accento sul rapporto che Carrington ha avuto con l&#8217;Italia, a partire dalla scoperta dell&#8217;arte italiana a Firenze da adolescente. L\u2019esposizione include non solo i dipinti ma anche fotografie, libri della sua personale biblioteca e materiale d&#8217;archivio.<\/p>\n<p>Palazzo Reale, infine, celebra la sua storia prestigiosa con la mostra\u00a0<strong>\u201cAppiani. Lo splendore di Milano da Parini a Napoleone\u201d<\/strong>. Celebrato come \u2018primo pittore di Napoleone\u2019, Andrea Appiani (Milano, 1754-1817) ritrasse l&#8217;imperatore in vari momenti della sua epopea e realizz\u00f2 celebri affreschi, come \u201cL\u2019Apoteosi di Napoleone\u201d che in origine adornava la Sala del Trono di Palazzo Reale e che ora si trova (staccato) nel museo di Villa Carlotta di Tremezzo. Palazzo Reale costituir\u00e0 il perno della narrazione: dipinti e arredi del periodo francese, integrati con riproduzioni e realt\u00e0 virtuale, ricreeranno ambienti e opere, tra cui i \u201cFasti di Napoleone\u201d in Sala delle Cariatidi. La mostra, in collaborazione con lo Ch\u00e2teaux de Malmaison et de Bois, il Grand Palais di Parigi, la Pinacoteca di Brera e Villa Carlotta, mira a ricostruire il percorso artistico di Appiani attraverso opere provenienti da collezioni italiane e internazionali, valorizzando anche i suoi disegni preparatori e i progetti di oggetti d\u2019arte, come medaglie e mobili realizzati da Giuseppe Maggiolini.<\/p>\n<p><strong>PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea<\/strong><br \/>\nAl termine della grande personale di\u00a0<strong>Marcello Maloberti\u00a0<\/strong>appena inaugurata, al PAC si aprir\u00e0 a marzo la prima ampia mostra in Italia dell&#8217;artista iraniana\u00a0<strong>Shirin Neshat\u00a0<\/strong>(Qazvin-Iran, 1957), che attraverso le sue opere filmiche e fotografiche esplora le rappresentazioni identitarie del femminile e del maschile nella sua cultura, attraverso la lente delle sue esperienze di appartenenza e di esilio.<\/p>\n<p>Seguir\u00e0 in estate la prima mostra antologica del duo di artisti italo-americani\u00a0<strong>Alessandro Codagnone e John Lovett<\/strong>, nato a Milano nel 1995: realizzata in collaborazione con Participant INC di New York, a sei anni dalla morte di Codagnone, la mostra sar\u00e0 un\u2019occasione unica per comprendere la rilevanza della loro ricerca nel panorama artistico e la loro influenza sulle generazioni successive.<\/p>\n<p>In autunno, un progetto collettivo di ampio respiro rappresenter\u00e0 uno spaccato sull&#8217;arte e sulla vita nell\u2019India di oggi partendo dal basso, dalle strade, allegoriche e non: percorsi solcati da flussi migratori e autostrade informatiche, collegamento (e frattura) tra realt\u00e0 rurale e innovazione tecnologica. Un nuovo progetto con cui il PAC prosegue l\u2019esplorazione delle culture del mondo attraverso lo sguardo degli artisti contemporanei.<\/p>\n<p><strong>MUDEC Museo delle Culture<\/strong><br \/>\nNel 2025 il MUDEC proporr\u00e0 tre progetti espositivi che intrecciano arte, storia e antropologia.<\/p>\n<p><strong>\u201cSciamanesimo e Arte Contemporanea\u201d<\/strong>\u00a0esplorer\u00e0, appunto, il mondo dello sciamanesimo, un fenomeno universale che, oltre ad affondare le sue radici in antiche tradizioni rituali, ha ispirato anche l\u2019arte contemporanea. Grazie alla prestigiosa collezione della Fondazione Sergio Poggianella, la mostra offrir\u00e0 una ricca selezione di manufatti sciamanici provenienti da tutto il mondo, mettendoli in dialogo con le opere di artisti come Kandinsky, Pollock, Beuys e Marina Abramovi\u0107.<\/p>\n<p>Parallelamente, un altro percorso espositivo dal titolo\u00a0<strong>\u201cTravelogue\u201d\u00a0<\/strong>affronter\u00e0 il tema del viaggio come elemento cardine della storia umana, raccontando le dinamiche di esplorazione, migrazione e diaspora che hanno plasmato il mondo moderno. Le collezioni del MUDEC, nate da manufatti raccolti da viaggiatori e ricercatori, saranno il punto di partenza per una riflessione pi\u00f9 ampia sulle trasformazioni culturali legate ai movimenti umani. Attraverso oggetti simbolici, dai mezzi di trasporto ai souvenir, la mostra dar\u00e0 vita a un racconto che abbraccia il viaggio in tutte le sue forme: esplorazione, scoperta, adattamento e fusione tra tradizioni.<\/p>\n<p>A chiudere l\u2019itinerario sar\u00e0 il confronto tra l\u2019arte di\u00a0<strong>Escher e i capolavori della tradizione islamica<\/strong>. L\u2019artista olandese, celebre per le sue costruzioni impossibili e la sua affascinante rappresentazione dell\u2019infinito, trov\u00f2 grande ispirazione nelle geometrie della Spagna moresca e dell\u2019Italia meridionale. Attraverso un dialogo inedito con l\u2019arte islamica, la mostra metter\u00e0 in luce affinit\u00e0 profonde tra due mondi culturali apparentemente lontani, accomunati dalla ricerca di un\u2019armonia geometrica capace di trascendere i confini dello spazio e del tempo.<\/p>\n<p><strong>Fabbrica del Vapore<\/strong><br \/>\nAl termine della mostra\u00a0<strong>\u201cTim Burton\u2019s Labyrinth\u201d<\/strong>, che sar\u00e0 allestita negli spazi della Cattedrale dal 13 dicembre al 9 marzo 2025, Fabbrica del Vapore ospiter\u00e0 una mostra dedicata a\u00a0<strong>Pietro Consagra<\/strong>, che abbraccer\u00e0 con lo sguardo tutto il processo creativo del celebre scultore, svelando per la prima volta il lavoro di progettazione che precede le sue opere finali. Attraverso bozzetti, disegni tecnici e modelli preparatori, l&#8217;esposizione ripercorrer\u00e0 il passaggio dalle prime idee alla scultura definitiva, con un focus particolare sul marmo, materiale che Consagra inizia a esplorare negli anni &#8217;70.<\/p>\n<p><strong>Musei civici<\/strong><br \/>\nAnche i Musei Civici contribuiscono alla proposta espositiva temporanea con mostre e focus che partono dalle loro collezioni per eseguire affondi e connessioni in grado di rinnovare lo sguardo sul loro patrimonio.<br \/>\nAlcune tra le mostre in programma nel 2025.<\/p>\n<p><strong>La GAM Galleria d&#8217;Arte Moderna<\/strong>\u00a0render\u00e0 omaggio a\u00a0<strong>Giuseppe Pellizza da Volpedo<\/strong>, di cui conserva il pi\u00f9 grande capolavoro, \u201cIl Quarto Stato\u201d, e alcune opere significative. La grande retrospettiva, a pi\u00f9 di un secolo dall\u2019unica mostra monografica a lui dedicata nel 1920, includer\u00e0 circa 60 opere tra dipinti e disegni, ripercorrendo tutta la carriera dell&#8217;artista piemontese: esplorer\u00e0 la sua formazione e il periodo divisionista, mettendo in dialogo Pellizza con i principali esponenti del movimento, come Previati, Segantini e Morbelli, e mostrando l&#8217;influenza della sua tecnica sulla generazione successiva, in particolare sul futurismo.<\/p>\n<p>Gli indimenticati tessuti\u00a0<strong>Galtrucco<\/strong>, le sue vetrine da sogno e i negozi d\u2019autore saranno i protagonisti dell\u2019esposizione che aprir\u00e0 al pubblico a met\u00e0 dicembre 2024 presso l\u2019Ala Nuova a\u00a0<strong>Palazzo Morando &#8211; Costume Moda Immagine<\/strong>. Una mostra fatta di tessuti, abiti, arredi e riproduzioni delle vetrine dei negozi che riporta in auge gli anni e il lavoro di un marchio che persiste nell\u2019immaginario di tutti.<\/p>\n<p>In occasione dell&#8217;ottantesimo Anniversario della Liberazione,\u00a0<strong>Palazzo Moriggia &#8211; Museo del Risorgimento<\/strong>\u00a0racconter\u00e0, attraverso i documenti, la storia e le motivazioni dell\u2019attribuzione alla citt\u00e0 di Milano della\u00a0<strong>Medaglia d&#8217;Oro al Valor Militare nel 1948<\/strong>, le cui motivazioni sono collegate a quattro momenti della storia cittadina: le Cinque Giornate del 1848, la rivolta del 6 febbraio 1853, il 9 settembre 1943 e il 25 aprile 1945, estremi del periodo in cui Milano \u201coppose allo spietato nemico di ogni tempo, la fierezza e lo slancio di un\u2019implacabile lotta partigiana\u201d.<\/p>\n<p><a id=\"\" title=\"https:\/\/customer105044.musvc2.net\/e\/tr?q=3%3dLcCZOW%26t%3dR%269%3dV0ZNU%26w%3dSRb0VQ%26N%3dpJEI1_HlvX_SV_KYsk_UN_HlvX_RaP5M.J81C4EiD0.B2_HlvX_RaFwIEKm-C4EiD0%267%3duKDOkR.982%269D%3dZB1v4iYRVB%26JD%3dUHROT0ZOTAUOU9%268%3dvYmSTUHSOVFYNb9XwYm2PXiZQ9BYx6C6R5HWU4k4ScmQSZlSy6kUOZiQ1UCXLUEV&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" href=\"https:\/\/customer105044.musvc2.net\/e\/tr?q=3%3dLcCZOW%26t%3dR%269%3dV0ZNU%26w%3dSRb0VQ%26N%3dpJEI1_HlvX_SV_KYsk_UN_HlvX_RaP5M.J81C4EiD0.B2_HlvX_RaFwIEKm-C4EiD0%267%3duKDOkR.982%269D%3dZB1v4iYRVB%26JD%3dUHROT0ZOTAUOU9%268%3dvYmSTUHSOVFYNb9XwYm2PXiZQ9BYx6C6R5HWU4k4ScmQSZlSy6kUOZiQ1UCXLUEV&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"2\">Programma completo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il programma espositivo 2025 spazia dalla grande fotografia alla pittura, dal design all\u2019installazione, omaggiando grandi artisti italiani e internazionali, intrecciando arte contemporanea e memoria storica e toccando temi di stringente attualit\u00e0, dalla multiculturalit\u00e0 all\u2019identit\u00e0 di genere. 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