
{"id":75257,"date":"2024-12-03T20:53:34","date_gmt":"2024-12-03T18:53:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=75257"},"modified":"2024-12-04T18:55:19","modified_gmt":"2024-12-04T16:55:19","slug":"bosco-verticale-morphology-of-a-vertical-forest","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/75257\/architettura\/bosco-verticale-morphology-of-a-vertical-forest.html","title":{"rendered":"\u201cBOSCO VERTICALE Morphology of a Vertical Forest\u201d"},"content":{"rendered":"<p>10 anni di Bosco Verticale &#8211; un libro edito da Rizzoli celebra un progetto diventato un\u2019icona dell\u2019architettura, dell\u2019edilizia verde e un\u2019icona pop<\/p>\n<p>\u201cBOSCO VERTICALE Morphology of a Vertical Forest\u201d<\/p>\n<p>a cura di Stefano Boeri Architetti<\/p>\n<p>Lo studio Stefano Boeri Architetti (Stefano Boeri, Francesca Cesa Bianchi, Marco Giorgio e Pietro Chiodi) ha curato con Rizzoli il libro, in lingua inglese, \u201cBOSCO VERTICALE Morphology of a Vertical Forest\u201d che ripercorre la storia del progetto, dalla sfida impossibile, alla realizzazione del quartiere di Porta Nuova analizzando tutti gli aspetti che lo caratterizzano attraverso i contributi di Beatriz Colomina, Emanuele Coccia, Paul Hawken, Vittorio Lingiardi, Manuel Orazi, Matilda van den Bosch, James Wines, con un inedito portfolio fotografico di Iwan Baan realizzato ad hoc per il libro e gli scattati di Paolo Rosselli, Giovanni Nardi, Dimitar Harizanov, Elisa Galluzzo, Laura Cionci e le straordinarie rappresentazioni grafiche del fumettista Enrico Pinto.<\/p>\n<p>Il libro segue un percorso narrativo particolare che evoca la crescita di un albero a partire dalle sue radici, fino al tronco e ai rami. Le RADICI rappresentano l\u2019intuizione di un\u2019idea innovativa, generata a partire da ispirazioni creative e artistiche. Al TRONCO corrispondono la genesi del progetto, le sfide affrontate in termini strutturali, tecnologici e ambientali, il cantiere, l\u2019impatto del Bosco Verticale sulla trasformazione dell\u2019area e sul paesaggio urbano. I RAMI, infine, tratteggiano la vita del Bosco Verticale: da un lato il posizionamento nel contesto dell\u2019architettura internazionale, che segna un cambio di traiettoria verso l\u2019integrazione della natura vivente nell\u2019ambiente urbano, e dall\u2019altro il percorso autonomo come simbolo e catalizzatore di biodiversit\u00e0, anche nell\u2019immaginario popolare collettivo.<br \/>\n&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<br \/>\n&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<br \/>\nBosco Verticale un\u2019icona pop pluripremiata<\/p>\n<p>Le ultime pagine del libro a cura di Alberto Berruto, Maria Lucrezia De Marco e Guoying Jiang, sono interamente dedicate al Bosco verticale come icona nell\u2019immaginario popolare.<\/p>\n<p>A solo un anno dalla sua costruzione, nel 2015, il Bosco Verticale \u00e8 stato scelto tra 800 grattacieli internazionali, vincendo sia l\u2019International Highrise Award, promosso dal Deutsches Architekturmuseum (DAM) e dalla Citt\u00e0 di Francoforte, sia il titolo di Best Tall Building Worldwide del Council on Tall Buildings and Urban Habitat (CTBUH), celebrato all\u2019Illinois Institute of Technology di Chicago. Da quel momento in poi, l\u2019immagine del Bosco Verticale ha intrapreso un duplice percorso, sia nell\u2019immaginario collettivo sia nel riconoscimento istituzionale. Apparso nella rinomata serie della BBC Planet Earth II, narrata da Sir David Attenborough, come esempio di soluzioni abitative innovative che affrontano le sfide climatiche urbane; apparso nelle pubblicit\u00e0 dell&#8217;auto elettrica Fiat 500, sullo sfondo di una citt\u00e0 del futuro alle spalle di Leonardo Di Caprio; o protagonista dell&#8217;episodio dedicato ai grattacieli sostenibili e ai futuri modi di vivere nella serie Netflix The Future of, il Bosco Verticale \u00e8 diventato un importante interprete del progresso architettonico e urbano verso l&#8217;integrazione con la sfera naturale. Ma l&#8217;immagine, che \u00e8 stata reinventata in vari modi e tecniche da marchi come Gallo o LEGO, si \u00e8 trasformata in un&#8217;icona culturale popolare, guadagnandosi un posto in programmi televisivi come Chi vuol essere milionario? o L&#8217;Eredit\u00e0, dischi e canzoni come Bosco Verticale del rapper Nasty K e media di intrattenimento come La Settimana Enigmistica o giochi come Taboo. Parallelamente, l\u2019immagine del Bosco Verticale ha vissuto un virtuoso percorso parallelo all\u2019interno di istituzioni nazionali e internazionali come modello di architettura verde e di nuovo modo di concepire l\u2019architettura in relazione alla natura vivente.<\/p>\n<p>Il World Cities Report 2022 di UN Habitat lo include nel capitolo \u201cNature-based Solutions and environmental features\u201d; il Nature-based Solutions Handbook, sviluppato nell\u2019ambito del progetto ThinkNature finanziato dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell\u2019Unione Europea, lo ha messo in copertina; mentre l\u2019ONU, nei suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile\u2014creati con l\u2019obiettivo di promuovere la pace e la prosperit\u00e0 per le persone e il pianeta, contrastando il cambiamento climatico e lavorando per preservare oceani e foreste\u2014ha scelto il Bosco Verticale come immagine frontale dell\u2019undicesimo obiettivo: \u201cRendere le citt\u00e0 e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili\u201d.<\/p>\n<p>Dopo i primi due importanti riconoscimenti, il Bosco Verticale \u00e8 stato selezionato tra i venti vincitori del prestigioso Royal Institute of British Architects (RIBA) 2018 International Award for Excellence, oltre a ricevere nel 2024 l\u2019Award of Excellence dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat (CTBUH) come finalista nella categoria 10 Year Award, ribadendo la sua importanza nel panorama architettonico a distanza di un decennio.<\/p>\n<p>\u201cIl Bosco Verticale non ha un copyright proprio affinch\u00e9 un numero crescente di edifici verdi possa diventare parte del paesaggio urbano e perch\u00e9 le citt\u00e0 possano trasformare le superfici da minerali a verdi, sia orizzontalmente che verticalmente. Il Bosco Verticale \u00e8 solo un modo per rimboschire le nostre citt\u00e0. Sostituire i parcheggi a livello con file di alberi, creare prati sui tetti piani, circondare le citt\u00e0 con foreste orbitali e attraversarle con corridoi verdi sono sfide che devono essere affrontate collettivamente e non rimandate. La selvicoltura urbana non \u00e8 un&#8217;opzione, ma la scelta pi\u00f9 efficace, conveniente e inclusiva per contrastare gli effetti e le cause profonde del cambiamento climatico\u201d si legge nelle ultime righe del libro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>10 anni di Bosco Verticale &#8211; un libro edito da Rizzoli celebra un progetto diventato un\u2019icona dell\u2019architettura, dell\u2019edilizia verde e un\u2019icona pop \u201cBOSCO VERTICALE Morphology of a Vertical Forest\u201d a cura di Stefano Boeri Architetti Lo studio Stefano Boeri Architetti (Stefano Boeri, Francesca Cesa Bianchi, Marco Giorgio e Pietro Chiodi) ha curato con Rizzoli il &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/75257\/architettura\/bosco-verticale-morphology-of-a-vertical-forest.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">\u201cBOSCO VERTICALE Morphology of a Vertical Forest\u201d<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":75268,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[17445,20676,26661],"class_list":["post-75257","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-architettura","tag-architettura","tag-stefano-boeri","tag-bosco-verticale-morphology-of-a-vertical-forest"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75257","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75257"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75257\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75258,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75257\/revisions\/75258"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75268"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}