
{"id":75077,"date":"2024-11-05T19:45:59","date_gmt":"2024-11-05T17:45:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=75077"},"modified":"2024-11-05T19:45:59","modified_gmt":"2024-11-05T17:45:59","slug":"pac","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/75077\/arte\/pac.html","title":{"rendered":"\u201cScatti di indipendenza\u201d, San Patrignano si mostra al PAC  grazie alle opere di Boschini e Petrus"},"content":{"rendered":"<p>\u201cScatti di indipendenza\u201d, San Patrignano si mostra al PAC<br \/>\ngrazie alle opere di Boschini e Petrus<\/p>\n<p>Dal 6 al 10 novembre al Padiglione d\u2019Arte Contemporanea, grazie al supporto di Tod\u2019s, saranno esposte oltre 30 opere che raccontano la rinascita dei ragazzi di San Patrignano<br \/>\nTutte le opere saranno in vendita a sostegno della comunit\u00e0<\/p>\n<p>Una mostra che parla di San Patrignano e di ritorno alla vita. \u201cScatti di indipendenza\u201d, 34 fotografie di Giovanni Boschini con l\u2019intervento creativo di Marco Petrus, sar\u00e0 visitabile al PAC di Milano dal 6 al 10 novembre, a cura di San Patrignano con il supporto di Tod\u2019s. Una mostra le cui opere saranno in vendita a sostegno della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione nasce dal lavoro del giovane fotografo Giovanni Boschini, nato in comunit\u00e0 e figlio di due responsabili, che ha raccontato la quotidianit\u00e0 di San Patrignano. Si \u00e8 trattato di un vero e proprio lavoro immersivo, che lo ha portato a vivere per due mesi a stretto contatto con i ragazzi e le ragazze della comunit\u00e0. Foto in bianco e nero che esprimono l\u2019anima e il cuore di San Patrignano, veri e propri pezzi di vita di chi viene in comunit\u00e0 per cercare di ricostruirla. Una vitalit\u00e0 che l\u2019artista Marco Petrus ha poi sottolineato attraverso interventi cromatici sulla stampa contrapponendo al bianco e nero di un passato e un presente difficili, i colori di un futuro che torna lentamente a sorridere, esaltando con tinte accese alcuni particolari, piccole cose che lentamente portano luce e speranza. Trentaquattro opere esaltate da cornici uniche realizzate dai ragazzi del laboratorio di ebanisteria della comunit\u00e0 e decorate manualmente dai ragazzi che seguono le carte da parati.<\/p>\n<p>Una mostra che non avrebbe potuto giungere fino al Padiglione d\u2019Arte Contemporanea di Milano senza la collaborazione e il sostegno decennale di Tod\u2019s ai settori artigianali della comunit\u00e0, volta a favorire la crescita della formazione professionale in comunit\u00e0 per il successivo reinserimento lavorativo delle ragazze e dei ragazzi in percorso.<\/p>\n<p>La mostra, a ingresso gratuito, sar\u00e0 visitabile da mercoled\u00ec 6 a domenica 10 novembre dalle ore 10.00 alle 19:30 e gioved\u00ec 8 dalle ore 10.00 alle 22:30. Durante la mostra sar\u00e0 possibile acquistare le opere.<\/p>\n<p>\u201cEssendo nato e cresciuto a San Patrignano, per me la comunit\u00e0 \u00e8 sempre stata la normalit\u00e0. Un posto che davo per scontato e che pensavo di conoscere a memoria. Probabilmente, nella mia infanzia, la comunit\u00e0 \u00e8 stata come un\u2019isola felice priva di pericoli. Una bolla capace di proteggerti dall\u2019esterno ma insidiosa nel momento in cui si sceglie o si \u00e8 costretti a mettere il naso fuori dalla porta. Iniziare a fotografare la comunit\u00e0 e la quotidianit\u00e0 dei ragazzi \u00e8 stata per me una sorta di terapia e di confronto con me stesso e con la comunit\u00e0, ripercorrendo quella che \u00e8 stata la mia infanzia prima e la mia adolescenza poi, nel tentativo ambizioso di ritrovare le sensazioni di innocenza che avevo nei confronti di Sanpa\u201d, racconta il fotografo Giovanni Boschini.<\/p>\n<p>\u201cQuello di Giovanni Boschini non \u00e8 un reportage documentario, \u00e8 il racconto di un\u2019artista che con l\u2019ausilio della sua fotocamera ci restituisce un\u2019esperienza di vita estraniandosi dal contesto realistico.<\/p>\n<p>I suoi personaggi sono immersi in un\u2019atmosfera di sospensione, che siano al lavoro o a riposo sono tutti caratterizzati da una fissit\u00e0 assoluta, anche nei paesaggi non vibra una foglia. Come se il tempo si fosse fermato, inceppato, in una silenziosa attesa di prospettive future, di riscatto. Sembra un\u2019operazione semplice, non lo \u00e8, in arte la semplicit\u00e0 \u00e8 una conquista\u201d, cos\u00ec l\u2019artista Marco Petrus.<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 facile raccontare la comunit\u00e0 e i tanti stati d\u2019animo di chi \u00e8 in percorso, ma Giovanni e Marco sono riusciti a farlo al meglio. Il bianco e nero delle foto va all\u2019essenza del percorso di ogni ragazza e ragazzo, un percorso fatto di fatica, amarezze, rimpianti, ma come sottolineato dai colori utilizzati da Petrus, esaltato giorno dopo giorno da piccole conquiste che spingono ognuno di loro a fare un ulteriore passo avanti per riappropriarsi della loro indipendenza. Un progetto che ha entusiasmato gli stessi ragazzi delle decorazioni che hanno realizzato le cornici valorizzando al meglio ogni opera. Una mostra per cui dobbiamo ringraziare Tod\u2019s, sempre al nostro fianco nelle sfide che riguardano l\u2019arte e l\u2019artigianato\u201d, spiega Sandro Pieri, responsabile settore decorazioni di San Patrignano.<\/p>\n<p>San Patrignano<\/p>\n<p>La Comunit\u00e0 di San Patrignano accoglie ragazzi e ragazze con problemi di dipendenza in maniera completamente gratuita e senza alcun tipo di discriminazione ideologica o sociale. Dal 1978 a oggi San Patrignano ha accolto oltre 26.000 persone, offrendo loro una casa, l\u2019assistenza sanitaria e legale, la possibilit\u00e0 di studiare, di imparare un lavoro, di cambiare vita e di rientrare a pieno titolo nella societ\u00e0. Attualmente gli ospiti sono circa 800. Fra loro anche mamme che portano avanti il percorso assieme ai loro bambini e, nelle due strutture dedicate, circa 30 minorenni con problematiche di disagio e consumo di droghe. Alcune tra le persone accolte a San Patrignano svolgono il percorso in alternativa al carcere. Negli ultimi 25 anni la comunit\u00e0 ha sostituito oltre 4.000 anni di pene detentive con programmi riabilitativi orientati al pieno recupero e reinserimento sociale e lavorativo. Nella Comunit\u00e0 svolgono la loro attivit\u00e0 109 operatori volontari e 275 tra collaboratori e consulenti, il 40% dei quali provenienti dal percorso di recupero. La comunit\u00e0 da anni si impegna anche nel campo della prevenzione delle dipendenze, attraverso iniziative sia all\u2019interno della comunit\u00e0 che sull\u2019intero territorio italiano. San Patrignano riceve ogni anno centinaia di persone e di operatori provenienti da decine di Paesi del mondo. \u00c8 una \u201cOrganizzazione Non Governativa\u201d riconosciuta e accreditata presso le Nazioni Unite con lo status di \u201cconsulente speciale presso il Consiglio Economico e Sociale dell\u2019Onu\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cScatti di indipendenza\u201d, San Patrignano si mostra al PAC grazie alle opere di Boschini e Petrus Dal 6 al 10 novembre al Padiglione d\u2019Arte Contemporanea, grazie al supporto di Tod\u2019s, saranno esposte oltre 30 opere che raccontano la rinascita dei ragazzi di San Patrignano Tutte le opere saranno in vendita a sostegno della comunit\u00e0 Una &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/75077\/arte\/pac.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">\u201cScatti di indipendenza\u201d, San Patrignano si mostra al PAC  grazie alle opere di Boschini e Petrus<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[26584,297,12824,2737],"class_list":["post-75077","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-boschini","tag-pac","tag-petrus","tag-san-patrignano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75077","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75077"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75077\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75078,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75077\/revisions\/75078"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75077"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75077"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75077"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}