
{"id":75042,"date":"2024-10-30T20:42:18","date_gmt":"2024-10-30T18:42:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=75042"},"modified":"2024-10-30T20:42:18","modified_gmt":"2024-10-30T18:42:18","slug":"antonio-ligabue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/75042\/arte\/antonio-ligabue.html","title":{"rendered":"&#8220;ANTONIO LIGABUE La grande mostra&#8221; Palazzo Albergati, Bologna"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;ANTONIO LIGABUE<br \/>\nLa grande mostra&#8221;<br \/>\nPer la prima volta Bologna ospita la pi\u00f9 importante mostra mai realizzata su Antonio Ligabue, uno degli artisti italiani pi\u00f9 popolari e pi\u00f9 emozionanti del \u2018900.<br \/>\n100 opere e un album di disegni, eccezionalmente ritrovato e inedito, accompagneranno il visitatore alla scoperta di un uomo dalla vita tormentata ed emarginato dalla societ\u00e0, ma alla costante ricerca di un riscatto sociale come uomo e come artista<\/p>\n<p>ANTONIO LIGABUE. La grande mostra<br \/>\n21 settembre 2024 \u2013 30 marzo 2025<br \/>\nPalazzo Albergati, Bologna<\/p>\n<p>Dal21 settembre, Palazzo Albergati ospita la prima grande mostra antologica a Bologna dedicata a uno degli artisti pi\u00f9 straordinari e commoventi del Novecento: Antonio Ligabue.<\/p>\n<p>Un rapporto speciale quello tra Arthemisia e Antonio Ligabue, nato nel 2017 con una grande mostra al Complesso del Vittoriano di Roma e seguita dalle esposizioni di Conversano e Trieste che hanno riscosso un grandissimo successo di pubblico e critica contribuendo alla divulgazione e conoscenza dell\u2019opera di un artista che oggi \u00e8 tra i pi\u00f9 richiesti nel panorama nazionale.<\/p>\n<p>Paesaggi, fiere, scene di vita quotidiana e numerosi e intensi autoritratti: oltre 100 opere &#8211; tra oli, disegni e sculture &#8211; saranno protagoniste di un percorso espositivo unico dove, attraverso la fortissima carica emotiva delle tele, sar\u00e0 possibile conoscere la vita di un artista visionario e sfortunato ma che, da autodidatta, fu ed \u00e8 tutt\u2019oggi capace di parlare a tutti con immediatezza e genuinit\u00e0.<\/p>\n<p>Antonio Ligabue, con la sua vita cos\u00ec travagliata, escluso dal resto della sua gente, legato visceralmente al mondo naturale e animale e lontano dal giudizio altrui, riusc\u00ec a imprimere sulla tela il suo genio creativo; un uomo, talmente folle e unico, che con la sua asprezza espressionista riesce ancora oggi a penetrare nelle anime di chi ammira le sue opere.<\/p>\n<p>Una storia umana e artistica straordinaria e unica, che negli anni ha appassionato migliaia di persone, tanto da essere diventato addirittura protagonista di film e sceneggiati televisivi, sin dagli anni \u201970.<\/p>\n<p>Apprezzato e compreso da importanti critici e studiosi negli ultimi anni della sua esistenza, cadde poi nell&#8217;oblio dopo la sua scomparsa. Bollato semplicisticamente come un pittore naif &#8211; una definizione che fin\u00ec per sminuirne il reale valore artistico, portando a non considerarlo adeguatamente &#8211; per lungo tempo, Ligabue rimase nell&#8217;ombra, una figura di nicchia conosciuta solo da pochi appassionati, ingiustamente trascurato dai grandi circuiti dell&#8217;arte. Solo negli ultimi decenni, grazie a un rinnovato interesse da parte di critici e istituzioni, si \u00e8 compreso appieno il suo valore di artista autentico e originale, pur nella sua eccentricit\u00e0. Un talento spesso frainteso, che celava una poetica unica e stratificata, in grado di restituire sulla tela tutta la sublime semplicit\u00e0 e drammaticit\u00e0 del mondo naturale.<\/p>\n<p>Tuttavia, nel tentativo di rivalutarne l&#8217;opera artistica, spesso si \u00e8 finito per trascurare l&#8217;aspetto umano e personale dell&#8217;uomo Ligabue. Eppure, per comprenderne appieno la grandezza, \u00e8 fondamentale considerare entrambi questi aspetti, inscindibilmente legati.<\/p>\n<p>Le sue tele, caratterizzate da uno stile unico e originalissimo nel rappresentare soprattutto soggetti animali con un realismo quasi sconcertante, furono accantonate e relegate nell&#8217;ambito del mero folklore popolare. Si perse cos\u00ec di vista la profondit\u00e0 della sua ricerca pittorica, la capacit\u00e0 di cogliere l&#8217;essenza pi\u00f9 intima delle creature ritratte, trasmettendone con potenza l&#8217;istinto primordiale.<\/p>\n<p>La mostra a Palazzo Albergati di Bologna racconta l\u2019uomo e l\u2019artista valorizzandone sia l&#8217;eccezionale talento artistico quanto la sua ricca interiorit\u00e0 e la sua personalit\u00e0 fuori dal comune.<br \/>\nSeguendo una ripartizione cronologica, sono narrate le diverse tappe dell\u2019opera dell\u2019artista a partire dal primo periodo (1927-1939), quando i colori sono ancora molto tenui e diluiti, i temi sono legati alla vita agreste e le scene con animali feroci in atteggiamenti non eccessivamente aggressivi; pochissimi gli autoritratti.<br \/>\nIl secondo periodo (1939-1952) \u00e8 segnato dalla scoperta della materia grassa e corposa e da una rifinitura analitica di tutta la rappresentazione.<br \/>\nIl terzo periodo (1952-1962) \u00e8 la fase pi\u00f9 prolifica in cui il segno diventa vigoroso e continuo, al punto da stagliare nettamente l\u2019immagine rispetto al resto della scena. \u00c8 densa in quest\u2019ultimo periodo la produzione di autoritratti, diversificati a seconda degli stati d\u2019animo.<\/p>\n<p>Una straordinaria e unica storia umana e artistica, tanto da aver appassionato negli anni migliaia di persone, diventando addirittura protagonista di film e sceneggiati televisivi, sin dagli anni \u201970.<\/p>\n<p>Infatti, accanto agli oltre 100 capolavori\u2013 molti dei quali inediti assoluti quali Lince nella foresta (1957-1958), venti disegni a matita su carta da disegno (1961-1962) e diverse opere di grande qualit\u00e0 non esposte da tantissimi anni come Circo all\u2019aperto (1955-1956), Castelli svizzeri (1958-1959), Crocifissione (1955-1956) e un rarissimo pastello a cera, matita e china su carta Leopardo e antilope e indigeno (1953-1954) \u2013 a definire la figura di Ligabue anche uno stralcio del film \u201cVolevo nascondermi\u201d di Giorgio Diritti con la magistrale interpretazione di Elio Germano, uscito nel 2020 dopo il memorabile sceneggiato RAI di Salvatore Nocita del 1977 con Flavio Bucci.<\/p>\n<p>Per la prima volta verranno anche esposti un album completo di disegni che Ligabue ha realizzato mentre soggiornava nell&#8217;ultimo periodo della sua vita alla locanda \u201cLa Croce Bianca\u201d (gestita dalla famiglia della famosa &#8220;Cesarina&#8221;, l&#8217;amore platonico della sua vita), perduto per anni e da poco ritrovato, e alcune delle fiere custodite al Museo Lazzaro Spallanzani dei Musei Civici di Reggio Emilia, le stesse che proprio Ligabue osserv\u00f2 per ore all\u2019interno del Museo, accompagnato dall\u2019amico Sergio Negri. Fiere che Ligabue non ebbe modo di vedere e conoscere di persona se non in queste sue visite, che studi\u00f2 accuratamente per poi ritrarle nelle sue tele, oggi per la prima volta messi a confronto.<\/p>\n<p>In mostra anche un album di figurine Liebig del 1954, di recente scoperta, che Ligabue fu solito consultare e da cui prese spunto per la rappresentazione di vari animali nei suoi lavori.<\/p>\n<p>Col patrocinio del Comune di Bologna, la mostra \u00e8 prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con Comune di Gualtieri e Fondazione Museo Antonio Ligabue, \u00e8 curata da Francesco Negri e Francesca Villanti e racconta la vita e l\u2019opera di un uomo che ha fatto della sua arte il riscatto della sua stessa esistenza.<br \/>\nLa mostra vede come special partner Ricola e mobility partner Frecciarossa Treno Ufficiale.<br \/>\nIl catalogo \u00e8 edito da Moebius ed \u00e8 arricchito da due contributi originali: un saggio del regista Giorgio Diritti, che offre una prospettiva cinematografica, e un\u2019analisi di Francesca Romana Morelli sul rapporto tra Ligabue e Renato Marino Mazzacurati. Due testi che propongono per la prima volta una lettura completa del duplice successo del pittore, come uomo e come artista.<\/p>\n<p>LA VITA DI ANTONIO LIGABUE<br \/>\nNon si pu\u00f2 parlare dell\u2019arte di Ligabue senza conoscerne la vita, n\u00e9 si possono capire le sue opere se non si entra nel mondo di quel piccolo uomo sfortunato e folle, pieno di talento e poesia.<\/p>\n<p>Nato a Zurigo nel 1899 da madre di origine bellunese e da padre ignoto, viene dato subito in adozione ad una famiglia svizzera. Gi\u00e0 dall\u2019adolescenza manifesta alcuni problemi psichiatrici che lo portano, nel 1913, a un primo internamento presso un collegio per ragazzi affetti da disabilit\u00e0.<br \/>\nNel 1917 viene ricoverato in una clinica psichiatrica, dopo un\u2019aggressione nei confronti della madre affidataria Elise Hanselmann che, dopo varie vicissitudini, decider\u00e0 di denunciarlo ottenendo l\u2019espulsione di Antonio dalla Svizzera il 15 maggio del 1919 e il suo invio a Gualtieri, il comune d\u2019origine del patrigno (il marito della madre naturale, che odier\u00e0 sempre).<br \/>\nLigabue non parla l\u2019italiano, \u00e8 incline alla collera e incompreso dai suoi contemporanei, viene soprannominato \u201cel Matt\u201d dagli abitanti di Gualtieri che ne rifiutano i dipinti e il valore artistico, costringendolo a prediligere la via dell\u2019alienazione e della solitudine.<br \/>\nDopo tormentati e inquieti anni di vagabondaggio in cui vive solamente dei pochi sussidi pubblici e si rifugia nell\u2019arte per esprimere il suo disagio esistenziale, a cavallo tra il 1928 e il 1929 incontra Renato Marino Mazzacurati (importante artista della Scuola Romana) che ne comprende il talento artistico e gli insegna ad utilizzare i colori.<br \/>\nCon singolare slancio espressionista e con una purezza di visione tipica dello stupore di chi va scoprendo &#8211; come nell\u2019infanzia &#8211; i segreti del mondo, Ligabue si dedica alla rappresentazione della lotta per la sopravvivenza degli animali della foresta; si autoritrae in centinaia di opere cogliendo il tormento e l\u2019amarezza che lo hanno segnato, anche per l\u2019ostilit\u00e0 e l\u2019incomprensione che lo circondavano; solo talvolta pare trovare un po\u2019 di serenit\u00e0 nella rappresentazione del lavoro nei campi e degli animali che tanto amava e sentiva fratelli.<br \/>\nNel 1937 viene nuovamente ricoverato presso l\u2019ospedale psichiatrico di San Lazzaro a Reggio Emilia per autolesionismo e per \u201cpsicosi maniaco-depressiva\u201d nel marzo del 1940.<br \/>\n\u00c8 il 1948 quando comincia a esporre le sue opere in piccole mostre e ottenendo, sotto la guida di Mazzacurati, qualche riconoscimento e a guadagnare i primi soldi.<br \/>\nMa il successo \u00e8 breve: dopo essersi permesso solo qualche lusso, nel 1962 viene sopraggiunto da una paresi e ricoverato all\u2019ospedale di Guastalla dove continua a dipingere e dove termina la sua vita il 27 maggio del 1965.<\/p>\n<p>LA MOSTRA<br \/>\nAntonio Ligabue emerge come una figura singolare nel panorama artistico italiano del XX secolo. Questa mostra, con oltre 100 capolavori, tra cui alcune straordinarie opere inedite, offre una panoramica completa della produzione di un artista la cui vita e opera formano un intreccio indissolubile.<br \/>\nL&#8217;esposizione documenta il percorso artistico di Ligabue, caratterizzato da uno stile unico che fonde realismo e fantasia. Le sue opere, contraddistinte da colori accesi e pennellate vigorose, rivelano un universo pittorico intenso, dove la natura e gli animali assumono qualit\u00e0 quasi mitiche.<br \/>\nUn racconto biografico e artistico che si snoda attraverso i temi principali entro i quali si sviluppa l&#8217;universo creativo del pittore: le fiere, nelle quali si immedesima riproducendo le movenze e i suoni per riuscire a catturarne l\u2019essenza, gli animali domestici nei quali possiamo riconoscere il suo sguardo, la vita silenziosa dei campi, le carrozze, le troike i postiglioni, antiche iconografie derivate da stampe popolari che decoravano le case dei contadini e infine gli autoritratti, l\u2019estremo tentativo di allontanare la sua condizione di emarginazione. Questi lavori non solo testimoniano la straordinaria capacit\u00e0 espressiva di Ligabue, ma offrono anche uno sguardo penetrante sulla sua psiche tormentata e sul suo rapporto complesso con il mondo circostante.<br \/>\nAttraverso questa mostra esaustiva, il pubblico avr\u00e0 l&#8217;opportunit\u00e0 di comprendere appieno il valore di un artista che ha saputo trasformare le sue esperienze di vita, spesso dolorose, in opere di straordinaria potenza espressiva.<br \/>\nL&#8217;arte di Ligabue, pur non allineandosi con le correnti dominanti del suo tempo, ha anticipato tendenze successive che valorizzano l&#8217;autenticit\u00e0 dell&#8217;espressione oltre le convenzioni accademiche. La sua tecnica, apparentemente grezza e istintiva, sfida i parametri tradizionali di analisi critica, invitando a un&#8217;esperienza estetica pi\u00f9 diretta e viscerale.<\/p>\n<p>SCHEDA<br \/>\nTECNICA<br \/>\nTitolo<br \/>\nAntonio Ligabue. La grande mostra<br \/>\nSede<br \/>\nPalazzo Albergati<br \/>\nVia Saragozza, 28<br \/>\n40123 Bologna<br \/>\nwww.palazzoalbergati.com<br \/>\nDate al pubblico<br \/>\n21 settembre 2024 \u2013 30 marzo 2025<br \/>\nCon il patrocinio di<br \/>\nComune di Bologna<br \/>\nMostra prodotta e organizzata da<br \/>\nArthemisia<br \/>\nIn collaborazione con<br \/>\nComune di Gualtieri<br \/>\nFondazione Museo Antonio Ligabue<br \/>\nSpecial partner<br \/>\nRicola<br \/>\nMobility Partner<br \/>\nFreccia Rossa Treno ufficiale<br \/>\nMostra a cura di<br \/>\nFrancesco Negri e Francesca Villanti<br \/>\nProgetto di allestimento<br \/>\nBC Progetti<br \/>\ndi Alessandro Baldon,<br \/>\nGiuseppe Catania<br \/>\ne Francesca Romana Mazzoni con Maria Marangi<br \/>\nAllestimento<br \/>\nTagi2000<br \/>\nGrafica di mostra e grafica immagine coordinata<br \/>\nAngela Scatigna<br \/>\nLighting designer<br \/>\nFrancesco Murano<br \/>\nCatalogo<br \/>\nMoebius<br \/>\nBiglietteria<br \/>\nGRT Roma<br \/>\nOrario apertura<br \/>\nTutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00<br \/>\n(la biglietteria chiude un\u2019ora prima)<br \/>\nAperture straordinarie<br \/>\nVenerd\u00ec 1\u00b0 novembre 10.00 \u2013 20.00<br \/>\nDomenica 8 dicembre 10.00 \u2013 20.00<br \/>\nMarted\u00ec 24 dicembre 10.00 \u2013 17.00<br \/>\nMercoled\u00ec 25 dicembre 16.00 \u2013 20.00<br \/>\nGioved\u00ec 26 dicembre 10.00 \u2013 20.00<br \/>\nMarted\u00ec 31 dicembre 10.00 \u2013 17.00<br \/>\nMercoled\u00ec 1\u00b0 gennaio 10.00 \u2013 20.00<br \/>\nLuned\u00ec 6 gennaio 10.00 \u2013 20.00<br \/>\n(la biglietteria chiude un\u2019ora prima)<br \/>\nBiglietti<br \/>\nL\u2019accesso alla mostra \u00e8 contingentato e la<br \/>\nprenotazione, tramite il preacquisto del biglietto, \u00e8<br \/>\nfortemente consigliata.<br \/>\n\u00c8 possibile acquistare i biglietti di ingresso anche in<br \/>\nsede: in questo caso l\u2019ingresso alla mostra potrebbe<br \/>\ncomportare delle attese per<br \/>\nrispettare le capienze di<br \/>\nsicurezza delle sale<br \/>\nIntero<br \/>\n\u20ac 16,00<br \/>\nRidotto<br \/>\n\u20ac 14,00<br \/>\n65 anni compiuti (con documento); ragazzi da 11 a<br \/>\n18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non<br \/>\ncompiuti (con documento); appartenenti alle forze<br \/>\ndell\u2019ordine; diversamente abili; giornalisti con<br \/>\nregolare tessera dell\u2019Ordine Nazionale<br \/>\n(professionisti, praticanti, p<br \/>\nubblicisti), possessori card<br \/>\nArthemisia, possessori biglietti mostre Arthemisia<br \/>\n(acquistabile solo in cassa)<br \/>\nRidotto Gruppi<br \/>\n\u20ac 13,00<br \/>\nprenotazione obbligatoria, max 25 pax<br \/>\nCartella stampa.pdf<\/p>\n<p>Informazioni e prenotazioni<br \/>\nT. +39 051 030141<br \/>\nwww.arthemisia.it<\/p>\n<p>Hashtag ufficiale<br \/>\n#LigabueAlbergati<br \/>\n@arthemisiaarte<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;ANTONIO LIGABUE La grande mostra&#8221; Per la prima volta Bologna ospita la pi\u00f9 importante mostra mai realizzata su Antonio Ligabue, uno degli artisti italiani pi\u00f9 popolari e pi\u00f9 emozionanti del \u2018900. 100 opere e un album di disegni, eccezionalmente ritrovato e inedito, accompagneranno il visitatore alla scoperta di un uomo dalla vita tormentata ed emarginato &hellip; 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