
{"id":74985,"date":"2024-10-15T18:48:13","date_gmt":"2024-10-15T16:48:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=74985"},"modified":"2024-10-24T18:52:43","modified_gmt":"2024-10-24T16:52:43","slug":"triennale-milano-mostra-le-stelle-per-te","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74985\/architettura\/triennale-milano-mostra-le-stelle-per-te.html","title":{"rendered":"Triennale Milano  Mostra Le stelle per te"},"content":{"rendered":"<p>Dal 28 settembre al 27 ottobre 2024 Triennale Milano presenta la mostra Le stelle per te, dentro \u2013 un\u2019installazione inedita appositamente concepita da Gianni Politi (Roma,1986) per gli spazi di Triennale, in cui nuovi lavori sono in dialogo con serie precedenti \u2013, a cura di Damiano Gull\u00ec, curatore per Arte contemporanea e public program di Triennale.<\/p>\n<p>Il titolo della mostra trae ispirazione dalla raffigurazione del pensiero interiore dell\u2019artista, reso esplicito da figure quali stelle e galassie, corpi autonomi e in perenne espansione che egli utilizza sia per potersi muovere all\u2019interno della propria vita sia per orientarsi nelle sue scelte artistiche.<\/p>\n<p>Protagonista dell\u2019esposizione \u00e8 la grande tela intitolata I giorni dei pentimenti, in cui \u00e8 raffigurato il volto di suo padre, immagine che per un decennio ha accompagnato la sua ricerca pittorica. Dal 2012, infatti, Gianni Politi ha riprodotto pi\u00f9 volte lo stesso soggetto \u2013 un\u2019immagine, casualmente trovata nella raffigurazione dell\u2019opera di Gaetano Gandolfi Studio per un uomo con la barba, in cui il volto \u00e8 quello di un uomo identico al padre di Politi \u2013 inizialmente come modalit\u00e0 di acquisizione della tecnica di pittura a olio e, successivamente, come possibilit\u00e0 di riflessione continua sul fare pittorico.<\/p>\n<p>L\u2019opera nasce da un ulteriore progetto, intrapreso da Gianni Politi che, a partire dal 2021, ha trasformato una serie di centinaia di volti identici in un unico grande dipinto, inserendo all\u2019interno di una sola opera tutte le esperienze estetiche ottenute con la ripetizione della stessa immagine.<\/p>\n<p>La pratica di Politi oscilla tra la figurazione e l\u2019astrazione, attraverso una serie di processi in cui l\u2019una completa, alimenta e d\u00e0 senso all\u2019altra. Per restituire tale oscillazione, e quasi con una funzione di contrappunto, in mostra anche una serie di dipinti astratti, nati dall\u2019assemblaggio e giustapposizione di preesistenti tele colorate, pratica comune nell\u2019artista.<\/p>\n<p>L\u2019idea della trasformazione, della contemplazione, della sosta e di una certa sacralit\u00e0 indotta dallo spazio, in cui la tela principale si erge come inscritta in un\u2019abside, \u00e8 data dall\u2019introduzione di panche e sculture, caratterizzate dall\u2019inserto di elementi zoomorfi, rimandanti alle rane, anfibi che in molte culture simboleggiano sia il concetto di metamorfosi sia quello dell\u2019attraversamento della soglia tra mondi.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione vuole rispondere a una semplice, quanto profonda, domanda: \u00e8 possibile dipingere eternamente lo stesso quadro, pur modificandolo ogni volta? Lavorando per anni sullo stesso ritratto, nato inizialmente per essere riprodotto in piccolo formato, ma che ha via via acquisito dimensioni sempre maggiori fino a raggiungere grandissimi formati, la serie di dipinti figurativi \u00e8 stata accostata nel tempo al lavoro pi\u00f9 astratto dell\u2019artista.<\/p>\n<p>Utilizzando materiali classici e in linea con la tradizione pittorica italiana, la poetica di Gianni Politi ruota intorno a concetti quali vita, morte, memoria e rinascita.<\/p>\n<p>La mostra si inserisce in un percorso di promozione e valorizzazione della scena artistica italiana avviato da Triennale Milano da alcuni anni, a cura di Damiano Gull\u00ec, che ha visto coinvolti in talk e progetti espositivi artiste e artisti di diverse generazioni \u2013 da Corrado Levi, Lisa Ponti e Mariella Bettineschi a Marcello Maloberti, da Anna Franceschini a Lorenzo Vitturi, Alice Ronchi e Luca Staccioli, da Francesco Vezzoli a Nico Vascellari \u2013, caratterizzati dalla capacit\u00e0 di muoversi tra diverse discipline, mezzi e tecniche.<\/p>\n<p>I Partner Istituzionali Lavazza Group e Salone del Mobile.Milano sostengono Triennale Milano per questa mostra.<\/p>\n<p>Cartella stampa<\/p>\n<p>Informazioni<\/p>\n<p>Gianni Politi<\/p>\n<p>Le stelle per te, dentro<br \/>\nA cura di Damiano Gull\u00ec<br \/>\n28 settembre \u2013 27 ottobre 2024<br \/>\nIngresso libero<\/p>\n<p>Orari Triennale Milano<\/p>\n<p>Marted\u00ec \u2013 domenica<\/p>\n<p>10.30 \u2013 20.00 (ultimo ingresso alle 19.00)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 28 settembre al 27 ottobre 2024 Triennale Milano presenta la mostra Le stelle per te, dentro \u2013 un\u2019installazione inedita appositamente concepita da Gianni Politi (Roma,1986) per gli spazi di Triennale, in cui nuovi lavori sono in dialogo con serie precedenti \u2013, a cura di Damiano Gull\u00ec, curatore per Arte contemporanea e public program di &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74985\/architettura\/triennale-milano-mostra-le-stelle-per-te.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Triennale Milano  Mostra Le stelle per te<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":74986,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[26543,26542,930],"class_list":["post-74985","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-architettura","tag-damiano-gulli","tag-gianni-politi","tag-triennale-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74985","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74985"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74985\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74987,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74985\/revisions\/74987"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74986"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74985"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74985"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74985"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}