
{"id":74973,"date":"2024-10-22T17:50:04","date_gmt":"2024-10-22T15:50:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=74973"},"modified":"2024-10-22T17:50:04","modified_gmt":"2024-10-22T15:50:04","slug":"un-nuovo-orizzonte-plinio-ortelio-e-il-rinascimento-geografico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74973\/arte\/un-nuovo-orizzonte-plinio-ortelio-e-il-rinascimento-geografico.html","title":{"rendered":"UN NUOVO ORIZZONTE  Plinio, Ortelio e il Rinascimento geografico"},"content":{"rendered":"<p>UN NUOVO ORIZZONTE<\/p>\n<p>Plinio, Ortelio e il Rinascimento geografico<\/p>\n<p>Mostra a cura di Massimiliano Mondelli e Francesco Trippini<\/p>\n<p>Museo del Paesaggio del Lago di Como<\/p>\n<p>Villa Mainona, via Regina 22, Localit\u00e0 Tremezzo<\/p>\n<p>Tremezzina (Como)<br \/>\nSino al 3 novembre 2024<\/p>\n<p>Orari di apertura mostra<\/p>\n<p>Da gioved\u00ec a domenica 10-12 e 14-18<\/p>\n<p>Biglietteria<\/p>\n<p>mostra compresa nel biglietto di ingresso del museo (Euro 5)<\/p>\n<p>Informazioni al pubblico<\/p>\n<p>museodelpaesaggio@comune.tremezzina.co.it<\/p>\n<p>\u201cQuanta utilit\u00e0 porga il conoscimento dell\u2019historia (&#8230;) quanto necessaria sia, per intender le direttamente, la notizia della Geografia, che meritevolmente viene d\u2019alcuni chiamata l\u2019occhio dell\u2019historia (\u2026) auezzi all\u2019usar queste tavole (&#8230;) tutte le cose, le quali si leggono, s\u2019attaccano alla memoria piu lungamente\u201d (Abrahamus Ortelius, Theatro del Mondo, 1608)<\/p>\n<p>In occasione delle celebrazioni del bimillenario pliniano (2023-2024 http:\/\/www.plinio23.it), il Museo del Paesaggio del Lago di Como, in localit\u00e0 Tremezzo, presenta dal 5 ottobre al 3 novembre la mostra \u201cUn Nuovo Orizzonte: Plinio, Ortelio e il Rinascimento geografico\u201d, a cura di Massimiliano Mondelli e Francesco Trippini.<\/p>\n<p>Organizzata dal Comune di Tremezzina, da Accademia Pliniana e dall\u2019Associazione Roberto Almagi\u00e0 e patrocinata dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei duemila anni dalla nascita di Plinio il Vecchio, l\u2019esposizione affronta, attraverso la produzione del cartografo e geografo fiammingo Abramo Ortelio (Abraham Ortel, Anversa 1527-1598), il debito contratto dalle nuove conoscenze geografiche del Rinascimento con la Naturalis Historia di Plinio il Vecchio.<\/p>\n<p>Plinio, con i 37 libri del suo trattato, aveva creato nel I Sec d. C. un&#8217;enciclopedia universale capace di influenzare profondamente persino intellettuali del XIV, XV e XVI secolo. Fra questi, Petrarca, Boccaccio e, pi\u00f9 tardi, Ortelio stesso, che cerc\u00f2 di riannodare il dialogo tra antichi e moderni, innovando gli studi geografici attraverso una quanto pi\u00f9 approfondita consapevolezza storica.<\/p>\n<p>Ortelio, ricordato per aver creato il primo atlante moderno della storia, Theatrum Orbis Terrarum (1570), e il primo atlante storico, Parergon (1579), si nutr\u00ec costantemente della lezione pliniana, e nelle sue opere si riscontra la stessa visione universalistica ed ecumenica che aveva caratterizzato Plinio.<\/p>\n<p>Forte \u00e8 l\u2019approccio umanistico-rinascimentale, in cui la conoscenza del passato \u00e8 fondamentale per comprendere il presente e immaginare il futuro, e la geografia non \u00e8 solo rappresentazione accurata del mondo, ma strumento per comprendere la storia e il destino dell&#8217;umanit\u00e0, espressione di un ideale di armonia universale, nonch\u00e9 esortazione a regnanti e politici a perseguire la pace.<\/p>\n<p>La prefazione del Theatrum Orbis Terrarum contiene un concetto chiave che evidenzia questa visione: la geografia \u00e8 definita \u201coculus historiae\u201d, cio\u00e8 l\u2019occhio della storia, un\u2019espressione che sottolinea l\u2019indissolubile legame tra queste due discipline nel pensiero rinascimentale. La storia e la geografia, secondo Ortelio, sono dunque strumenti fondamentali per comprendere il passato e costruire il futuro. Il Parergon, immaginato inizialmente come compendio dell\u2019opera principale, offriva uno sguardo pi\u00f9 dettagliato sulla geografia dell\u2019antichit\u00e0, rafforzando ulteriormente questo legame.<\/p>\n<p>Esposte al Museo del Paesaggio del Lago di Como 25 straordinarie carte originali del Paregron pi\u00f9 2 del Theatrum realizzate da Ortelio per restituire un orizzonte geografico del mondo antico il pi\u00f9 preciso possibile, oltre ad alcune grandi tempere di Antonio Coppola presentate nell\u2019aprile del 1893 a Napoli per l\u2019esposizione \u201cPompei vivente. Pompei di diciotto secoli fa, Pompei attuale\u201d in occasione della visita di Umberto I e Margherita di Savoia.<\/p>\n<p>Le carte del Parergon in mostra svelano al pubblico il mondo antico conosciuto da Plinio, mentre le vedute di Coppola rievocano le atmosfere del I Sec. d. C., raffigurando scorci di Pompei prima e dopo l\u2019eruzione del 79 d.C., evento nel quale trov\u00f2 la morte proprio Plinio il Vecchio.<\/p>\n<p>Completano la mostra 5 ritratti a stampa di Plinio il Vecchio del XV, XVI, XVII e XVIII secolo a evocare il costante dialogo fra antichi e moderni, base per le scoperte storiche e geografiche del nuovo mondo rinascimentale.<\/p>\n<p>Come per la Naturalis Historia, la logica dell\u2019esposizione procede dal generale al particolare, mostrando prima la rappresentazione geografica del mondo antico e moderno ricostruita da Ortelio &#8211; a partire dalla mappa ovale colorata a mano del mondo cos\u00ec come era conosciuto allora che include anche la &#8220;Terra Australis nondum cognita&#8221;, un ipotetico continente che si credeva esistesse nell&#8217;emisfero meridionale &#8211; per poi illustrare sempre pi\u00f9 nel dettaglio le zone di interesse pliniano studiate da Ortelio (Italia, Belgio, Spagna, Francia, ecc.) sino alla raffigurazione dell\u2019ambiente urbano conosciuto da Plinio.<\/p>\n<p>In particolare, tra le carte esposte in mostra, oltre a quelle dedicate alle conquiste di Alessandro Magno, dell\u2019Impero Romano, dei territori di cui Plinio fu governatore, si trova la carta Larii Lacus Vulgo Comensis Descriptio Auct. Paulo Jovio, una carta del Lago di Como basata sulla rappresentazione originale con dovizia di particolari di Paolo Giovio, pubblicata postuma nel 1559. Questa scelta espositiva non \u00e8 casuale, ma legata alla figura di Plinio il Vecchio e del nipote Plinio il Giovane, entrambi profondamente legati al territorio del Lario. I Plinii, entrambi Comensi, elogiavano infatti il lago di Como come luogo di grande fascino, un sentimento condiviso anche da Ortelio, che riprende le connessioni pliniane nella sua opera. La carta geografica ne presenta numerosi riferimenti diretti, confermando l&#8217;influenza culturale che i Plinii esercitarono anche in epoca rinascimentale.<\/p>\n<p>Mauro Guerra, Sindaco di Tremezzina: \u201cSiamo lieti di ospitare questa importantissima mostra perch\u00e9 Plinio il Vecchio e suo nipote Plinio il Giovane hanno rappresentato nei secoli un importante riferimento e la loro eredit\u00e0 culturale li ha resi un simbolo indiscusso della citt\u00e0 di Como e del Lario, identificato fin dall\u2019antichit\u00e0 come luogo ameno di villeggiatura proprio in virt\u00f9 delle famose residenze pliniane. L\u2019esposizione consente quindi di cogliere il ruolo determinante delle rappresentazioni cartografiche realizzate da Ortelio, autore anche della \u2018Larii Lacus Vulgo Comensis Descriptio Auct. Paulo Jovio\u2019 esposta nella collezione permanente del museo\u201d.<\/p>\n<p>Massimiliano Mondelli e Francesco Trippini, curatori della mostra: \u201cIl lavoro di rappresentazione del mondo antico fu una sfida ardua alla quale Ortelio si dedic\u00f2 con grande attenzione e cura, dimostrando una profonda conoscenza delle fonti e dei documenti iconografici, cartografici, letterari e descrittivi (la Naturalis Historia, innanzitutto) dalla cui sintesi nasce la capacit\u00e0 di delineare la geografia antica. Ortelio riuscir\u00e0 nel proprio intento giungendo a definire l\u2019orizzonte cartografico delle popolazioni e delle grandi culture del passato. Ci\u00f2 permise al Rinascimento di affinare e approfondire come mai prima di allora lo studio e la conoscenza della storia antica, di leggere il presente e disegnare il futuro\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione lariana \u00e8 l\u2019evoluzione di due mostre del 2023 in Umbria e a Roma: la prima a settembre presso le sale di Palazzo Brizzi, nell\u2019antico borgo medievale di Civitella del Lago, a poca distanza dalle gole del Forello, descritte da Plinio nella Naturalis Historia, e dal sito archeologico di Scoppieto; la seconda a novembre nelle sale dello Stadio di Domiziano, sotto Piazza Navona, luogo assai significativo della Roma imperiale.<\/p>\n<p>La mostra al Museo del Paesaggio del Lago di Como a Tremezzina \u00e8 corredata da un catalogo realizzato dall\u2019Associazione Roberto Almagi\u00e0 in collaborazione con Accademia Pliniana dal titolo \u201cPlinio, guida e mito delle scoperte geografiche. Il Parergon di Ortelio, coscienza geo-storica del mondo antico\u201d che vanta saggi di Simonetta Conti, gi\u00e0 Professoressa associata di Geografia presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi della Campania \u201cLuigi Vanvitelli\u201d, di Annalisa D\u2019Ascenzo, Professoressa di Storia della Geografia e delle Esplorazioni presso l\u2019Universit\u00e0 di Roma Tre e Referente della sezione Storia dei Viaggi del Cisge (Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici) e la preziosa collaborazione della David Rumsey Map Collection &#8211; Stanford University Libraries.<\/p>\n<p>Il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bimillenario della nascita di Plinio il Vecchio, istituito con decreto ministeriale n. 87 del 20 febbraio 2023 dal Ministero della Cultura della Repubblica italiana, ha il compito di programmare, promuovere e curare lo svolgimento delle singole manifestazioni. Il Comitato Nazionale, con base a Como, si giova della partecipazione di alcune fra le maggiori autorit\u00e0 culturali del nostro Paese provenienti dalla Accademia Nazionale delle Scienze di Roma, dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dal Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, dal Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche Universit\u00e0 Federico II di Napoli, dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, dall\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, dall\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Pavia, ecc. Ricchissimo il programma di iniziative per le Celebrazioni pliniane 2023-2024 (http:\/\/www.plinio23.it) appoggiate dalle pi\u00f9 rilevanti associazioni culturali del territorio lariano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UN NUOVO ORIZZONTE Plinio, Ortelio e il Rinascimento geografico Mostra a cura di Massimiliano Mondelli e Francesco Trippini Museo del Paesaggio del Lago di Como Villa Mainona, via Regina 22, Localit\u00e0 Tremezzo Tremezzina (Como) Sino al 3 novembre 2024 Orari di apertura mostra Da gioved\u00ec a domenica 10-12 e 14-18 Biglietteria mostra compresa nel biglietto &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74973\/arte\/un-nuovo-orizzonte-plinio-ortelio-e-il-rinascimento-geografico.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">UN NUOVO ORIZZONTE  Plinio, Ortelio e il Rinascimento geografico<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":74974,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[8150,18131,26533,26532,26534],"class_list":["post-74973","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-lago-di-como","tag-museo-del-paesaggio","tag-ortelio","tag-plinio","tag-rinascimento-geografico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74973","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74973"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74973\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74975,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74973\/revisions\/74975"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74974"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}