
{"id":74896,"date":"2024-10-15T19:32:22","date_gmt":"2024-10-15T17:32:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=74896"},"modified":"2024-10-15T19:32:22","modified_gmt":"2024-10-15T17:32:22","slug":"museo-poldi-pezzoli-oltre-il-ritratto-il-restauro-visibile-della-dama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74896\/arte\/museo-poldi-pezzoli-oltre-il-ritratto-il-restauro-visibile-della-dama.html","title":{"rendered":"Museo Poldi Pezzoli OLTRE IL RITRATTO Il restauro visibile della Dama"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-74897\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/7612d85e-2958-4d42-ad92-14c59900cb3f-225x400.gif\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/7612d85e-2958-4d42-ad92-14c59900cb3f-225x400.gif 225w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/7612d85e-2958-4d42-ad92-14c59900cb3f-168x300.gif 168w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>OLTRE IL RITRATTO<br \/>\nIl restauro visibile della Dama<\/p>\n<p>Ha preso avvio al Museo Poldi Pezzoli un importante progetto: il primo intervento conservativo \u201cdal<br \/>\nvivo\u201d sull\u2019opera simbolo della casa Museo, il Ritratto di giovane donna di Piero del Pollaiolo.<br \/>\nUn\u2019opportunit\u00e0 unica per tutti i visitatori di seguire da vicino e \u201cin diretta\u201d l\u2019intervento dei restauratori,<br \/>\ncomprendere l\u2019importanza della diagnostica per immagini applicata alle opere d\u2019arte e il valore della ricerca<br \/>\nai fini della conoscenza e della cura del nostro patrimonio artistico.<br \/>\n\u201cUn intervento conservativo dal vivo, infatti, offre la possibilit\u00e0 di far conoscere le operazioni in atto, rispondere<br \/>\nalle curiosit\u00e0 dei visitatori e illustrare le fasi che vanno dalla diagnostica preliminare all\u2019intervento vero e<br \/>\nproprio, sottolineando il rapporto esistente tra tecnica pittorica, ovvero la consistenza fisica dell\u2019opera, e la sua<br \/>\nconservazione \u2013 dichiara Alessandra Quarto, direttrice del Museo &#8211; E non solo: vogliamo evidenziare<br \/>\nl\u2019importanza del lavoro multidisciplinare avviato a giugno in occasione della campagna di indagini diagnostiche<br \/>\ncon un confronto costante tra curatori del museo, scienziati e restauratori per poter intervenire nella maniera<br \/>\npi\u00f9 attenta e consapevole su questo capolavoro. Una bellissima esperienza di lavoro che ha arricchito tutti noi<br \/>\nin questi mesi di analisi\u201d.<br \/>\nL\u2019intervento \u00e8 importante anche perch\u00e9 riguarda un\u2019opera identitaria del museo, il Ritratto di giovane donna<br \/>\ndi Piero del Pollaiolo (1470 circa), icona che ha conosciuto una notevolissima fama a partire dagli anni<br \/>\nSettanta dell\u2019Ottocento, quando fu acquisita da Gian Giacomo Poldi Pezzoli, per diventare ben presto una<br \/>\ndelle opere pi\u00f9 rinomate e apprezzate dal pubblico.<br \/>\nQuesto dipinto su tavola \u00e8 da sempre celebrato con enfasi per l\u2019altissima qualit\u00e0 stilistica e tecnica e per lo<br \/>\nstraordinario fascino, ed \u00e8 annoverato dalla critica come uno dei pi\u00f9 bei ritratti del Quattrocento italiano.<br \/>\n\u201cArte e scienza sono un binomio vincente &#8211; afferma Diana Bracco, Presidente Fondazione Bracco. \u201cNoi ci<br \/>\ncrediamo da sempre, e infatti da anni con la nostra Fondazione mettiamo a disposizione per l\u2019analisi e il<br \/>\nrestauro del patrimonio culturale italiano le competenze del Gruppo Bracco nell\u2019imaging diagnostico, un<br \/>\nsettore in cui siamo leader globali. Ci \u00e8 dunque sembrato naturale diventare Partner Scientifico del primo<br \/>\nrestauro dal vivo al Museo Poldi Pezzoli di Milano. Queste tecnologie fisiche e chimiche possono svelare, ad<br \/>\nesempio, la descrizione della composizione materica dei pigmenti della pittura e dello strato di preparazione,<br \/>\nl\u2019esistenza o meno di disegno preparatorio, l\u2019estrazione di caratteristiche della tecnica e dello stile degli artisti.<br \/>\nHo assistito personalmente alla TAC preliminare sull\u2019opera del Pollaiolo svolta nel nostro Centro Diagnostico<br \/>\nItaliano e ho trovato la procedura molto emozionante: utilizzare una tecnica diagnostica all\u2019avanguardia su<br \/>\nuna \u2018giovane donna\u2019 del Quattrocento produce un effetto di grande meraviglia, sembra quasi una macchina<br \/>\ndel tempo che permette a due punti lontanissimi di incontrarsi. Con questo progetto tutti avranno la possibilit\u00e0<br \/>\ndi entusiasmarsi di fronte a questo autentico connubio di arte e scienza\u201d.<br \/>\nGi\u00e0 da qualche anno si era pensato di intervenire sull\u2019opera, il cui ultimo restauro risale al 1951, e di<br \/>\nsottoporre la tavola e la superficie pittorica, ormai molto ingiallita, una approfondita campagna di indagini<br \/>\ndiagnostiche per poter definire in maniera scientifica e con molta prudenza l\u2019intervento conservativo<br \/>\nda effettuare.<br \/>\nA questo scopo \u00e8 stata avviata a partire da giugno scorso una dettagliatissima campagna di indagini<br \/>\ndiagnostiche con il supporto della Fondazione Bracco, Partner Scientifico di questo restauro e da anni<br \/>\nimpegnata in questo campo, a cura di un team di scienziati delle Universit\u00e0 degli Studi di Milano e spin<br \/>\noff IUSS-Pavia DeepTrace Technologies in collaborazione con il Centro Conservazione e Restauro La<br \/>\nVenaria Reale, coordinati dalla Prof.ssa Isabella Castiglioni.<\/p>\n<p>Per i restauratori, Carlotta Beccaria e Roberto Buda, le indagini sono state indispensabili per valutare lo<br \/>\nstato di salute rispettivamente degli strati pittorici e del supporto ligneo e progettare il tipo di intervento<br \/>\nnecessari.<br \/>\nLa strategia dell\u2019intervento per quanto concerne il supporto ligneo, verr\u00e0 definita non appena la tavola<br \/>\nsar\u00e0 liberata dalle traverse che furono inserite nel 1951 da Mauro Pellicioli. Bergamasco di origine, nel<br \/>\n1921 strinse a Milano il rapporto decisivo per la sua maturazione professionale: Ettore Modigliani gli affid\u00f2 i<br \/>\nrestauri dei dipinti (627 in quattro anni) in vista della riapertura nel 1925 della Pinacoteca di Brera. A Milano<br \/>\ndal 1946 al 1950 lavor\u00f2 con Modigliani e poi con Fernanda Wittgens alla riapertura del Museo Poldi Pezzoli<br \/>\ne della Pinacoteca di Brera, oltrech\u00e9 al recupero dell\u2019Ultima Cena di Leonardo da Vinci che lo rese noto al<br \/>\ngrande pubblico (1951-53).<br \/>\nL\u2019intervento del 1951 con l\u2019inserimento di due traverse piane a coda di rondine aveva lo scopo di costringere<br \/>\nil tavolato, incurvatosi naturalmente a una forma planare, all\u2019epoca considerata esteticamente migliore.<br \/>\nQuesta compressione ha generato una deformazione del supporto ligneo e una inevitabile tensione che da<br \/>\nquesto si \u00e8 trasferita agli strati pittorici con il rischio di spaccature della tavola, sollevamenti e distacchi della<br \/>\nmateria pittorica. La fenditura che attraversa il volto della fanciulla ritratta \u00e8 un evidente punto di rischio perch\u00e9<br \/>\nal di sotto del film pittorico il supporto ligneo dovrebbe essere integro.<br \/>\n\u201cRimuovere le traverse attuali e dotare il dipinto di traverse di nuova generazione che possano assecondare,<br \/>\ngrazie ad un controllo di tipo elastico, i naturali movimenti del legno consentir\u00e0 alla tavola di rilassarsi. E\u2019 una<br \/>\ntecnica di intervento messa a punto e adottata da decenni che ha dato buoni risultati ai fini della salvaguardia<br \/>\ndella superficie pittorica perch\u00e9 permette un controllo delle deformazioni non vincolante, consentendo al<br \/>\ntavolato di trovare un equilibrio ottimale con le variazioni dimensionali dovute al continuo equilibro con i valori<br \/>\ntermo igrometrici dell\u2019ambiente espositivo, inevitabilmente soggetti a cambiamenti stagionali\u201d &#8211; sostiene<br \/>\nRoberto Buda, esperto di interventi sul supporto.<br \/>\n\u201cCon questo intervento &#8211; prosegue Alessandra Quarto &#8211; miglioriamo la conservazione del nostro capolavoro<br \/>\ne attiviamo un processo di prevenzione necessario adottando la politica del minimo intervento secondo le<br \/>\nnorme ministeriali\u201d.<br \/>\nLe moderne tecniche di conservazione e restauro, infatti, favoriscono un intervento minimo che assecondi la<br \/>\nnaturale tendenza del legno a reagire ai cambiamenti ambientali. I trattamenti possono includere<br \/>\nl&#8217;applicazione di listelli flessibili per ridurre al minimo la deformazione o semplicemente non agire sulle<br \/>\ndistorsioni, concentrandosi invece sulla cura preventiva per preservare l&#8217;opera d&#8217;arte nel suo stato originale.<br \/>\nNella fase di analisi sono state anche verificate le indagini eseguite sulla tavola nel 2004 e nel 2014,<br \/>\nmesse in relazione a quelle appena eseguite e sono state comparate con quelle realizzate sulle altre<br \/>\n\u201cDame\u201d del Pollaiolo conservate presso il Metropolitan di New York, la Gem\u00e4ldegalerie di Berlino e le<br \/>\nGallerie degli Uffizi, gentilmente messe a disposizione dai musei che le custodisco.<br \/>\nQuesto confronto sar\u00e0 molto utile anche in corso d\u2019opera soprattutto per l\u2019analisi dei pigmenti e del disegno<br \/>\npreparatorio grazie alla tecnologia che consentir\u00e0 di estrapolare dati mai rilevati finora.<br \/>\n\u201cDalla lettura della superficie dell\u2019opera e dall\u2019analisi dei dati raccolti durante le indagini scientifiche, emerge<br \/>\nuna policromia nel complesso adesa agli strati preparatori e al supporto ligneo anche se con diffusi segni di<br \/>\ncompressione; l\u2019originale equilibrio cromatico delle tinte voluto dall\u2019artista, appare per\u00f2 fortemente attutito<br \/>\ndall\u2019ingiallimento degli strati di vernice, applicata in spessori importanti, con zone di increspatura e piccole<br \/>\nesfoliazioni. Non solo la vernice ma anche i restauri pittorici eseguiti in passato sono ora visibilmente alterati<br \/>\ne interferenti con la lettura dell\u2019opera. \u2013 dichiara la restauratrice Carlotta Beccaria \u2013 Se non si intervenisse<br \/>\ni restauri del passato e lo strato di vernice invecchiata, continuerebbero ad enfatizzare la loro alterazione,<br \/>\nscurendo e macchiando ulteriormente la superficie. L\u2019intervento di restauro della pellicola pittorica<br \/>\nrestituir\u00e0, quindi, una migliore leggibilit\u00e0 e godibilit\u00e0 dell\u2019opera, ripristinando l\u2019equilibrio cromatico delle tinte.\u201d<\/p>\n<p>Il restauro \u00e8 stato possibile grazie al sostegno prezioso del Di\u00f6zesanmuseum Freising- Monaco di<br \/>\nBaviera, partner istituzionale di questa operazione che ha deciso di affiancare il Museo Poldi Pezzoli in<br \/>\nun\u2019ottica di collaborazione istituzionale internazionale che la casa museo sta portando avanti.<br \/>\n\u201cIl Di\u00f6zesanmuseum Freising Monaco di Baviera opera, sin dalla sua riapertura avvenuta nel 2022 dopo otto<br \/>\nanni di restauri e ammodernamenti, collaborando con Musei e Istituzioni culturali nazionali e internazionali al<br \/>\nfine di realizzare mostre frutto di studi e ricerche per promuovere, attraverso l&#8217;arte e la cultura, quei processi<br \/>\ndi crescita, sviluppo sociale e consapevolezza individuale di cui l&#8217;Arcidiocesi di Monaco di Baviera e, in<br \/>\nparticolare S.E. il Cardinale Reinhard Marx, si \u00e8 resa testimone attiva. Il Di\u00f6zesanmuseum si trova a 30<br \/>\nchilometri dal capoluogo della Baviera, Monaco, nell\u2019antica sede episcopale di Frisinga, e ospita un\u2019importante<br \/>\ncollezione di arte ecclesiastica dal primo cristianesimo ai giorni nostri. Dalla riapertura, si sono gi\u00e0 tenute 4<br \/>\nmostre che sono state possibili anche grazie alla fiducia e al sostegno di prestatori che, come il Museo Poldi<br \/>\nPezzoli, apprezzano e condividono il grande sforzo che il Di\u00f6zesanmuseum sta facendo per diffondere la<br \/>\ncultura, l\u2019inclusione e la pace, attraverso il linguaggio universale dell\u2019Arte.<br \/>\nGrazie alle relazioni internazionali e all\u2019intensa attivit\u00e0 diplomatica dello Swiss Lab for Culture Projects, il<br \/>\nDi\u00f6zesanmuseum ha ottenuto prestiti eccezionali di capolavori talvolta mai esposti prima in Germania<br \/>\ncontribuendo, in cambio, al restauro di diverse opere e alle iniziative culturali meritevoli di sostegno che i<br \/>\nprestatori gli hanno sottoposto, fedele al principio che i musei devono collaborare per un superamento \u201cvero\u201d<br \/>\ndelle frontiere e al di l\u00e0 delle barriere linguistiche o culturali \u2013 dichiara Christoph K\u00fcrzeder, direttore del<br \/>\nDi\u00f6zesanmuseum.<br \/>\nUna serie di attivit\u00e0 di approfondimento &#8211; incontri con studiosi, visite guidate, laboratori per famiglie<br \/>\nnel fine settimana e percorsi per giovani e pubblici fragili \u2013 accompagnano l\u2019intervento conservativo.<\/p>\n<table class=\"x_container590\" border=\"0\" width=\"590\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" align=\"center\">\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/museopoldipezzoli.us18.list-manage.com\/track\/click?u=4023080aba76211ecb99d6f9c&amp;id=79af44509e&amp;e=f69e2bff44\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"7\"><strong data-olk-copy-source=\"MessageBody\">Facebook<\/strong><\/a><\/td>\n<td><\/td>\n<td><a class=\"x_editable_img\" href=\"https:\/\/museopoldipezzoli.us18.list-manage.com\/track\/click?u=4023080aba76211ecb99d6f9c&amp;id=ad024c905f&amp;e=f69e2bff44\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"8\"><strong>Instagram<\/strong><\/a><\/td>\n<td><\/td>\n<td><a class=\"x_editable_img\" href=\"https:\/\/museopoldipezzoli.us18.list-manage.com\/track\/click?u=4023080aba76211ecb99d6f9c&amp;id=80cd6313e5&amp;e=f69e2bff44\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"9\"><strong>Twitter<\/strong><\/a><\/td>\n<td><\/td>\n<td><a class=\"x_editable_img\" href=\"https:\/\/museopoldipezzoli.us18.list-manage.com\/track\/click?u=4023080aba76211ecb99d6f9c&amp;id=47f62fca3f&amp;e=f69e2bff44\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"10\"><strong>Youtube<\/strong><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" height=\"60\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"300px\" height=\"20\"><strong>Museo Poldi Pezzoli<\/strong><br \/>\nVia Manzoni 12 Milano<br \/>\n02 794889 | 02 796334<br \/>\n<a href=\"mailto:info@museopoldipezzoli.org\" data-linkindex=\"11\">info@museopoldipezzoli.org<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/museopoldipezzoli.us18.list-manage.com\/track\/click?u=4023080aba76211ecb99d6f9c&amp;id=6d540a38b2&amp;e=f69e2bff44\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"12\">www.museopoldipezzoli.it<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OLTRE IL RITRATTO Il restauro visibile della Dama Ha preso avvio al Museo Poldi Pezzoli un importante progetto: il primo intervento conservativo \u201cdal vivo\u201d sull\u2019opera simbolo della casa Museo, il Ritratto di giovane donna di Piero del Pollaiolo. 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