
{"id":74867,"date":"2024-10-11T22:37:15","date_gmt":"2024-10-11T20:37:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=74867"},"modified":"2024-10-11T22:37:15","modified_gmt":"2024-10-11T20:37:15","slug":"dubuffet-e-lart-brut-larte-degli-outsider","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74867\/arte\/dubuffet-e-lart-brut-larte-degli-outsider.html","title":{"rendered":"Dubuffet e l\u2019Art Brut.  L\u2019arte degli outsider"},"content":{"rendered":"<p class=\"x_MsoNormal\" align=\"center\"><b><span lang=\"FR\" data-olk-copy-source=\"MessageBody\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-74868\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/duf-cab-1407-500x360.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/duf-cab-1407-500x360.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/duf-cab-1407-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/duf-cab-1407-768x553.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/duf-cab-1407.jpg 1389w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>Dubuffet e l\u2019Art Brut.<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" align=\"center\"><b><span lang=\"FR\">L\u2019arte degli outsider<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">12 ottobre 2024 &#8211; 16 febbraio 2025<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">In collaborazione con la Collection de l\u2019Art Brut, Losanna<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">a cura di<a name=\"x__Hlk151713708\"><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">Sarah Lombardi\u00a0<\/span><\/b><span lang=\"IT\">e<b>\u00a0Anic Zanzi<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">con la consulenza scientifica di<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" align=\"center\"><b><span lang=\"IT\">Baptiste Brun<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" align=\"center\"><span lang=\"IT\">per la sezione<i>\u00a0Jean Dubuffet<\/i><\/span><b><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><i><span lang=\"IT\">\u201cOperazione artistica del tutto pura, bruta, reinventata dal suo autore,<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><i><span lang=\"IT\">a partire unicamente dai propri impulsi, in tutte le sue fasi<\/span><\/i><span lang=\"IT\">\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"FR\">[Jean Bubuffet, da\u00a0<i>\u201cL\u2019Art Brut pr\u00e9f\u00e9r\u00e9 aux arts culturels,<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"FR\">Catalogue de l&#8217;exposition \u00e0 la Galerie Ren\u00e9 Drouin, 1949]<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"FR\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Nel cuore di una Parigi postbellica, lontano dalle sale dei musei d\u2019arte e dai salotti raffinati, emerge una nuova, inaspettata quanto scardinante concezione dell\u2019arte:\u00a0<b>l\u2019Art Brut.<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Un\u2019arte \u2018grezza\u2019, \u2018pura\u2019, \u2018non filtrata\u2019, letteralmente, ma non certo nel significato profondo attraverso cui la identificava il suo inventore, l\u2019artista e teorico francese\u00a0<b>Jean Dubuffet<\/b>. Questa non \u00e8 infatti l\u2019arte dei dilettanti o dei principianti. \u00c8 l\u2019arte dell\u2019istinto, dell\u2019anima nuda, dell\u2019espressione incontaminata, che non si preoccupa delle regole, delle tecniche accademiche o delle convenzioni. \u00c8 l\u2019arte di chi non ha mai frequentato una scuola d\u2019arte, ma ha imparato da s\u00e9, dai sogni, dalle visioni.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Dubuffet inizi\u00f2 a collezionare\u00a0<b>opere di artisti non professionisti<\/b>\u00a0<b>ed autodidatti<\/b>\u00a0e di persone spesso ai margini della societ\u00e0 che riuscivano,\u00a0<b>senza filtri culturali e preconcetti artistici<\/b>\u00a0accademici, ad\u00a0<b>andare oltre le convenzioni<\/b>\u00a0raccontando s\u00e9 stessi e il mondo attraverso l\u2019illustrazione di\u00a0<b>idee non convenzionali e di mondi di fantasia elaborati.\u00a0<\/b>Artisti che creavano solo per s\u00e9 stessi, alla ricerca di una libera espressione e libera tecnica, utilizzando materiali e materie prime che casualmente avevano sottomano e servendosi cos\u00ec, inconsciamente, di mezzi artistici nuovi, non tradizionali e non codificati, fuori dagli schemi.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Una presa di posizione radicale di Dubuffet contro il sistema dell\u2019arte, lontano e al margine sia dai centri dell\u2019arte tradizionale sia dai centri delle avanguardie.<b><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Grazie alla donazione della sua collezione, iniziata nel \u201945, alla Citt\u00e0 di Losanna, la\u00a0<i>Collection de l\u2019Art Brut<\/i>\u00a0a Losanna \u00e8 stata inaugurata nel 1976 e ancora oggi continua ad arricchirsi di nuove opere, oggi le istituzioni pubbliche, le collezioni private, le gallerie, le fiere e le mostre dedicate a questa forma d\u2019arte si sono moltiplicate. Critici e storici dell\u2019arte italiani hanno organizzato mostre e convegni che comprendevano in particolare opere d\u2019Art Brut, come la Biennale di Venezia a partire dal 2013 fino alla Biennale appena apertasi, e pubblicato cataloghi su questo tema. Nonostante tale lavoro e il fatto che in questo ambito gli autori di origine italiana siano molti,\u00a0<b>sono ancora poche in Italia ad oggi le istituzioni pubbliche dedicate all\u2019Art Brut<\/b>, e sebbene sia riconosciuto dall\u2019ambiente artistico e dal suo mercato,<b>\u00a0il concetto di Art Brut rimane relativamente estraneo al grande pubblico.<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">La mostra \u201c<b><u>Dubuffet e l\u2019Art Brut. L\u2019arte degli outsider<\/u><\/b>\u201d, che apre dal\u00a0<b><u>12 ottobre 2024<\/u><\/b>\u00a0al\u00a0<b><u>Mudec,<\/u><\/b>\u00a0appositamente concepita per il\u00a0<b>Museo delle Culture,<\/b>\u00a0vuole portare in Italia un progetto espositivo che racconti al pubblico la straordinaria potenza espressiva dell\u2019Art Brut, di questa creazione artistica e rivoluzionaria da cui hanno tratto ispirazione molti artisti contemporanei e che continua oggi ad essere essenziale, nella convinzione che l\u2019arte sia per chiunque abbia una voce da far risuonare attraverso la necessit\u00e0 vitale di esprimersi.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">\u201c<b><u>Dubuffet e l\u2019Art Brut. L\u2019arte degli outsider<\/u><\/b>\u201d, prodotta da\u00a0<b>24 ORE Cultura<\/b>\u00a0<b>\u2013 Gruppo 24 ORE<\/b>, promossa dal\u00a0<b>Comune di Milano-Cultura\u00a0<\/b>con il<b>\u00a0patrocinio<\/b>\u00a0del\u00a0<b>Consolato Generale Svizzera a Milano\u00a0<\/b>e che vede come Institutional Partner\u00a0<b>Fondazione Deloitte<\/b>, \u00e8 in\u00a0<b><u>collaborazione con la Collection de l\u2019Art Brut, Lausanne,<\/u><\/b>\u00a0che possiede una straordinaria raccolta di oltre 70.000 opere di Art Brut nata dal nucleo storico raccolto da Dubuffet e donato alla Citt\u00e0 di Losanna nel 1971. Disegni, dipinti, sculture e opere tessili, che crescono ancora oggi grazie ad acquisti e donazioni.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Dal museo svizzero provengono pi\u00f9 di 70<b>\u00a0opere esposte<\/b>, tra cui alcune opere \u201cstoriche\u201d appartenenti al nucleo della collezione, come le magnifiche composizioni di figure maggiori svizzere dell\u2019Art Brut, quali\u00a0<b>Alo\u00efse Corbaz<\/b>\u00a0e\u00a0<b>Adolf W\u00f6lfli<\/b>, insieme a sculture di\u00a0<b>\u00c9mile Ratier<\/b>\u00a0e a dipinti di\u00a0<b>Carlo Zinelli<\/b>\u00a0(l\u2019autore italiano d\u2019Art Brut pi\u00f9 celebre).<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">La mostra \u00e8 curata da\u00a0<b><u>Sarah Lombardi<\/u><\/b>, direttrice della Collection de l\u2019Art Brut, Losanna e da\u00a0<b><u>Anic Zanzi<\/u><\/b>, conservatrice alla Collection de l\u2019Art Brut, Losanna, e per la sezione dedicata a Jean Dubuffet da\u00a0<b><u>Baptiste Brun<\/u><\/b>, docente e curatore esperto di Jean Dubuffet.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">L\u2019esposizione propone un percorso quadripartito. Nel primo spazio presenta un corpus di opere di\u00a0<b><u>Jean Dubuffet\u00a0<\/u><\/b>e di documenti che collocano in una\u00a0<b>prospettiva storica<\/b>\u00a0l\u2019invenzione del concetto di Art Brut, relativamente al suo lavoro di\u00a0<b><u>artista, scrittore e collezionista<\/u><\/b>.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">A seguire\u00a0<b>una\u00a0<u>selezione di opere di Art Brut<\/u>\u00a0provenienti dalle sue esplorazioni<\/b>\u00a0attesta l\u2019ampiezza e la qualit\u00e0 delle sue ricerche in questo campo a monte della donazione del 1971. In due altre sale, un insieme di\u00a0<b>opere<\/b>\u00a0di Art Brut\u00a0<b>provenienti dai cinque continenti<\/b>\u00a0\u00e8 legato alle\u00a0<b>tematiche del\u00a0<i>corpo<\/i>\u00a0e delle\u00a0<i>credenze.\u00a0<\/i><\/b>Per i loro soggetti e le loro origini, queste opere entrano dunque particolarmente in risonanza con le collezioni del Museo delle Culture di Milano e permettono di scoprire nuovi autori, di cui alcuni sono contemporanei.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><a name=\"x__Hlk177138851\"><\/a><span lang=\"IT\">L\u2019<b>Art Brut \u00e8 &#8211; ancora oggi &#8211; relativamente poco conosciuta dal grande pubblico.\u00a0<\/b>Per questo motivo,<b>\u00a0<\/b>gli organizzatori hanno pensato di offrire ai visitatori un ulteriore strumento universale di accompagnamento alla visita, che possa facilitare la fruizione della mostra e una pi\u00f9 ampia comprensione di quest\u2019arte attraverso una lettura pi\u00f9 approfondita e tematica delle opere esposte.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><u><span lang=\"IT\">In mostra \u00e8 a disposizione del pubblico<\/span><\/u><\/b><span lang=\"IT\">\u00a0<b><u>una audioguida gratuita<\/u><\/b>, che pu\u00f2 essere scaricata in forma di\u00a0<b>app<\/b>\u00a0presso la biglietteria. Tra le voci e i commenti che accompagnano la visita si possono ascoltare anche le parole dello stesso Jean Dubuffet e degli artisti di Art Brut.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">In occasione della mostra, 24 ORE Cultura ha pubblicato il<b>\u00a0<u>catalogo<\/u><\/b>\u00a0\u201c<b>Dubuffet e l\u2019Art Brut. L\u2019arte degli outsider<\/b>\u201d. Il volume \u00e8 disponibile all\u2019interno del bookshop della mostra, nelle librerie e online.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><i><u><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/u><\/i><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><i><u><span lang=\"IT\">La prima sezione. Jean Dubuffet.<\/span><\/u><\/i><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Nel corso della sua carriera professionale di artista, iniziata relativamente tardi, ovvero alla fine del 1944 con la sua prima mostra personale, il francese Jean Dubuffet (1901-1985) coltiva un&#8217;ossessione radicale per la creazione libera dalle norme e dai precetti della cultura artistica, che considerava asfissianti.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><span lang=\"IT\">Pittore, scultore, scrittore e musicista<\/span><\/b><span lang=\"IT\">, \u00e8 anche un\u00a0<b>instancabile ricercatore di opere<\/b>\u00a0prodotte al di\u00a0<b><u>fuori dei circuiti artistici tradizionali<\/u><\/b>.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">A questo proposito, fin dal periodo tra le due guerre, Dubuffet si interessa a\u00a0<b>disegni, dipinti, sculture e assemblaggi<\/b>\u00a0realizzati da<b>\u00a0artisti non professionisti,\u00a0<\/b>affinando il suo gusto e la sua conoscenza dell&#8217;<b>arte popolare<\/b>, del\u00a0<b>disegno infantile,<\/b>\u00a0in un lavoro di visione che considera sullo stesso piano orizzontale cose a priori incomparabili. Era affascinato da quelle\u00a0<u>creazioni che riuscivano a essere meno intaccate dalla cultura artistica delle scuole,<\/u>\u00a0delle accademie e dal mercato dell&#8217;arte.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Fin dall&#8217;autunno del 1944, Dubuffet cerca ogni tipo di documento che possa testimoniare quella che rimane la sua affermazione pi\u00f9 forte, programmatica di tutta la sua opera, che nel 1946 condensa in una frase: \u201c<i>Tout le monde est peintre<\/i>\u201d,\u00a0\u201c<b>Ognuno \u00e8 pittore<\/b>\u201d. Dubuffet crede che \u2018<b><i><u>La vera arte \u00e8 sempre dove non ci aspettiamo di trovarla<\/u><\/i><u>\u2019<\/u><\/b>; egli cerca fuori dai circuiti tradizionali e istituzionali le tracce di una creazione che definisce con un ossimoro, intrecciando due nozioni antitetiche fino all&#8217;indistinzione:\u00a0<b>Art Brut<\/b>. E cerca di definirla: \u201c<i>Con questo intendiamo\u00a0<b>un&#8217;arte di opere eseguite da persone prive di cultura artistica<\/b>, nella quale quindi il mimetismo, contrariamente a quanto avviene tra gli intellettuali, ha poca o nessuna parte, sicch\u00e9\u00a0<b>i loro autori attingono tutto<\/b>\u00a0(soggetti, scelta dei materiali utilizzati, dei mezzi di trasposizione, dei ritmi, dei modi di scrivere, ecc.)\u00a0<b>dal proprio background e non dai clich\u00e9 dell&#8217;arte classica o dell&#8217;arte \u00e0 la mode\u201d<\/b>.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Di conseguenza, per Dubuffet\u00a0<b>ogni uomo comune \u00e8 un artista in nuce.<\/b>\u00a0E<b>\u00a0<\/b>aggiunge: \u201c<i>Siamo di fronte ad un&#8217;operazione artistica pura, cruda, reinventata in tutte le sue fasi dal suo autore, basandosi esclusivamente sui propri impulsi<\/i>.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Da questo concetto fondamentale, alla base dell\u2019Art Brut, si pu\u00f2 dunque comprendere l\u2019allargamento e\u00a0<b>l\u2019interesse di Dubuffet nei confronti di tutte le scienze umane e sociali<\/b>\u00a0(come antropologia, etnografia, studio del folklore e ancora psichiatria, psicologia, pedagogia) che potessero aiutarlo a portare avanti le sue indagini per capire al meglio l\u2019uomo e il filo invisibile che connette ognuno di noi al concetto di arte \u2018pura\u2019, dell\u2019impulso, \u2018grezza\u2019, contrapposta all\u2019arte \u2018culturale\u2019. Dubuffet mobilita, quindi, un\u2019ampia rete di cooperazione.\u00a0<b>Si interfaccia continuamente con etnografi, psichiatri e altri studiosi dell&#8217;alterit\u00e0 artistica.<\/b>\u00a0In Svizzera, nell&#8217;estate del 1945, Dubuffet incontra il direttore del Museo etnografico di Ginevra, Eug\u00e8ne Pittard, e gli alienisti Charles Ladame e Walter Morgenthaler. A Parigi, i suoi rapporti con Charles Ratton e Jean Paulhan gli aprono le porte del Mus\u00e9e de l\u2019Homme. Dubuffet parla l\u00ec con l&#8217;oceanista Patrick O&#8217;Reilly, attirando la simpatia di Claude L\u00e9vi-Strauss e Georges Henri Rivi\u00e8re del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari. Frequenta anche surrealisti come Andr\u00e9 Breton e Paul Eluard. Attraverso le sue ricerche e durante i suoi viaggi &#8211; dal Sahara alla metropolitana di Parigi &#8211; e nelle sue opere, rielabora in una nuova ottica estetico-artistica\u00a0<b>le nozioni di \u2018vicino\u2019 e \u2018lontano\u2019<\/b>,\u00a0<b>affinando cos\u00ec le sue concezioni artistiche<\/b>, supportate dal proprio lavoro di artista e dalle sue collezioni.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Metodico e coscienzioso,\u00a0<b>Dubuffet mette insieme tutta questa documentazione<\/b>, soprattutto fotografica e bibliografica, che raccoglie i risultati della sua ricerca. Le opere della sua\u00a0<b>biblioteca<\/b>\u00a0testimoniano la sua curiosit\u00e0 e i suoi\u00a0<b>album fotografici<\/b>\u00a0l&#8217;esercizio dello sguardo, le sue\u00a0<b>lettere<\/b>\u00a0parlano di uno spirito critico.\u00a0<b>Questo lavoro costante di ricerca gli permetter\u00e0 di chiarire cosa egli intendeva per \u201cArt Brut\u201d cos\u00ec come lo incoragger\u00e0 a prendere le distanze dal concetto di \u201carte primitiva\u201d o addirittura dalla definizione di \u201carte degl\u2019insani\u201d.<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">L&#8217;arte di Dubuffet \u00e8 caratterizzata\u00a0<b>da un contrappunto<\/b>\u00a0e da una vera e propria\u00a0<b><u>cultura del paradosso<\/u><\/b>; non si lascia mai rinchiudere in formule collaudate,\u00a0<b><u>oscilla tra un materialismo manifesto e un&#8217;alta concettualit\u00e0<\/u><\/b>, fa dell&#8217;eterogeneit\u00e0 e della diversit\u00e0 una condizione della sua esistenza. Cos\u00ec, per quasi quattro decenni, una serie si \u00e8 susseguita all&#8217;altra, combinando, a volte contemporaneamente, l&#8217;elogio di una figura umana archetipica e la celebrazione della materia nel suo stato pi\u00f9 elementare, l&#8217;apologia del visibile e la celebrazione dello spirito, con l&#8217;Art Brut come orizzonte della vera creazione. Un sorprendente movimento di andata e ritorno, dove le sue esplorazioni hanno alimentato la sua concezione e pratica dell&#8217;arte, cos\u00ec come la sua stessa creazione ha alimentato le sue esplorazioni. Ma attenzione: per lo stesso Dubuffet il proprio lavoro come artista non va confuso o assimilato con l\u2019Art Brut.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">La sezione dedicata a Dubuffet nella mostra del Mudec presenta un\u2019ampia panoramica del suo lavoro di artista \u2013\u00a0<b><u>18 tra<\/u><\/b>\u00a0<b><u>dipinti, disegni, e sculture<\/u>\u00a0<\/b>\u00a0\u00a0prodotti\u00a0<b>tra il 1947 e il 1982<\/b>\u00a0e provenienti da prestigiose collezioni come il Mus\u00e9e des Arts D\u00e9coratifs di Parigi, il Mus\u00e9e Cantonal des Beaux-Arts di Losanna o ancora la Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma- insieme a un corpus di materiale documentario \u2013\u00a0<b>libri, cataloghi, lettere, manifesti e fotografie<\/b>\u00a0&#8211; che introducono il visitatore alla seconda sezione, dando un&#8217;idea della eterogeneit\u00e0 degli stili e della portata del lavoro svolto da Dubuffet per scovare e valorizzare gli autori di Art Brut e le loro opere, che egli non smise mai di collezionare.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><i><u><span lang=\"IT\">La seconda sezione. L\u2019Art Brut.<\/span><\/u><\/i><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">La raccolta storica di Dubuffet, poi donata nel 1971 alla Collection de l\u2019Art Brut di Losanna, \u00e8 frutto di un viaggio di ricerca iniziato in Svizzera e in Francia nel 1945, poi proseguito in altri paesi, sfociato in un florilegio di\u00a0<b>lavori<\/b>\u00a0prodotti da artisti outsider autodidatti.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">La storia personale e il rapporto con la societ\u00e0 hanno profondamente influito e caratterizzato la produzione artistica di questi autori, i quali creavano senza preoccuparsi n\u00e9 del giudizio del pubblico n\u00e9 dello sguardo altrui. Non avendo bisogno di riconoscimento n\u00e9 di approvazione,\u00a0<b>gli autori dell\u2019Art Brut concepiscono universi, spesso enigmatici, non destinati ad altri che a loro stessi<\/b>.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><a name=\"x__Hlk151630106\"><\/a><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Molto forte \u00e8 l\u2019attenzione a tematiche personalmente vissute e che influenzano le loro creazioni: per questo motivo,<b>\u00a0se si vuole davvero comprendere in pieno la poetica degli artisti di Art Brut \u00e8\u00a0<u>impensabile scindere l\u2019osservazione delle loro opere dalla conoscenza della loro vita e del loro vissuto personale.<\/u><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><span lang=\"IT\">La mostra\u00a0<\/span><\/b><i><span lang=\"IT\">\u201cDubuffet e l\u2019Art Brut. L\u2019arte degli outsider\u201d<\/span><\/i><b><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/b><span lang=\"IT\">offre al pubblico<b>\u00a0l\u2019affascinante prospettiva di immergersi nel mondo\u00a0<\/b>spesso forte, estremo<b>\u00a0di ogni autore, collegando il fil rouge della vita all\u2019opera<\/b>.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><u><span lang=\"IT\">La seconda sezione ospita le composizioni delle figure pi\u00f9 importanti e storiche dell\u2019Art Brut<\/span><\/u><\/b><span lang=\"IT\">.\u00a0<b><i>Alo\u00efse Corbaz<\/i><\/b>, internata in un ospedale psichiatrico, inizia a disegnare e a scrivere segretamente, utilizzando materiali insoliti come petali di fiori e foglie schiacciate. La sua opera \u00e8 una\u00a0<b>cosmogonia personale<\/b>, popolata da figure principesche e temi festivi.<b>\u00a0<i>Carlo Zinelli,<\/i>\u00a0le cui<\/b>\u00a0<b>gouache<\/b>, con figure umane stilizzate e dettagli anatomici, sono un viaggio nella sua mente complessa e affascinante.<b>\u00a0<i>Adolf W\u00f6lfli<\/i>,\u00a0<\/b>colorista geniale e autore di un\u2019opera\u00a0colossale, con 25.000 pagine di composizioni grafiche a pastello, collage, creazioni letterarie e partiture musicali.\u00a0<b><i>Emile Ratier<\/i><\/b>,\u00a0<b>artista cieco<\/b>\u00a0che \u2013 spinto dall\u2019esigenza di \u201cvedere\u201d in maniera alternativa &#8211; crea sculture mobili animate\u00a0con manovelle e meccanismi sonori, scolpendo il legno, sua grande passione. I rumori e i cigolii guidano la sua finitura, mentre i soggetti delle sue opere spaziano da carri e giostre ad animali.<b><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><i><u><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/u><\/i><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><i><u><span lang=\"IT\">La terza e la quarta sezione: Credenze e Corpo<\/span><\/u><\/i><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">In queste due sezioni viene presentato un insieme di\u00a0<b><u>opere<\/u><\/b>\u00a0<b><u>provenienti dai cinque continenti<\/u><\/b>\u00a0il cui focus \u00e8 legato alle\u00a0<b><u>tematiche delle\u00a0<i>credenze<\/i>\u00a0e del\u00a0<i>corpo<\/i><\/u><\/b>.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">La tematica delle\u00a0<b><i><u>credenze<\/u><\/i><\/b>, intesa in un senso molto pi\u00f9 ampio della sola dimensione religiosa, coinvolge qui anche\u00a0<u>credenze personali<\/u>, vere e proprie mitologie individuali. Cercando spiegazioni sui fondamenti dell\u2019essere, sulla vita e sulla morte nonch\u00e9 sul\u00a0<u>proprio destino individuale<\/u>, gli autori d\u2019Art Brut non trovano risposte\u00a0<i>a priori<\/i>\u00a0nei dogmi usuali, oppure, a volte, se ne riappropriano reinterpretandoli.\u00a0<b><i>Marie Bouttier<\/i><\/b>, il cui fortissimo\u00a0<b>interesse per l\u2019occulto<\/b>\u00a0a sessant\u2019anni la stimola \u2013 durante momenti di trance medianica &#8211; a realizzare\u00a0<b>disegni automatici a matita<\/b>\u00a0che ritraggono strane creature dalla forma indistinta, in cui fogliame e vari\u00a0<b>motivi vegetali<\/b>\u00a0si confondono e si trasformano in insetti, pesci o larve.\u00a0<b>Giovanni Battista Podest\u00e0<\/b>, profondamente segnato dalla religione cattolica, \u00e8 pervaso da una visione manichea dell\u2019esistenza e sente il dovere di denunciare la corruzione sociale, mentre\u00a0<b>Madge Gill<\/b>, cos\u00ec come altri, crede in relazioni durevoli con i defunti e affida la responsabilit\u00e0 del proprio lavoro artistico a un\u2019entit\u00e0\u00a0<i>altra<\/i>, lasciando che la sua mano venga guidata da ci\u00f2 che gli spiriti le dettano.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Tra le molteplici rappresentazioni della tematica del\u00a0<b><i><u>corpo<\/u><\/i><\/b>, e i significati che queste hanno per gli autori d\u2019Art Brut, in mostra i lavori della cinese\u00a0<b>Guo Fengyi<\/b>\u00a0illustrano i fluidi che lo attraversano, mentre quelli di\u00a0<b>Giovanni Bosco<\/b>\u00a0svelano anatomie frammentate; il maschile e il femminile si coniugano nei disegni di\u00a0<b>Giovanni Galli<\/b>, mentre\u00a0<b>Sylvain Fusco<\/b>\u00a0evoca il corpo dal punto di vista dell\u2019erotismo e del piacere carnale.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Le molte opere grafiche e plastiche nonch\u00e9 quelle tessili selezionate per questa mostra\u00a0<u>sono state realizzate da uomini e donne originari di diverse parti del mondo.<\/u><\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">Rivelano la ricchezza e la grande variet\u00e0 delle collezioni del museo di Losanna, cos\u00ec come la potenza estetica di lavori concepiti ai margini del mondo dell\u2019arte da creatrici e creatori autodidatti che dimostrano fantasia, ingegnosit\u00e0, talento e capacit\u00e0 che hanno acquisito da s\u00e9.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">La mostra dunque<b>\u00a0intende dare voce alle diverse forme di cultura e di arte nel mondo<\/b>, e accendere un faro sulla libert\u00e0 dell\u2019arte e sulle espressioni artistiche dei cinque continenti.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><b><span lang=\"IT\" data-olk-copy-source=\"MessageBody\">INFO UTILI<\/span><\/b><span lang=\"IT\">:<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">MUDEC \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Via Tortona 56, tel. 02\/54917 (lun-ven 10.00-17.00)<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">DATE\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 12\/10\/2024 \u2013 16\/02\/2025<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">ORARI \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Lun 14.30\u00a0<\/span><span lang=\"IT\">\u2010<\/span><span lang=\"IT\">19.30 | Mar, Mer, Ven, Dom 09.30\u00a0<\/span><span lang=\"IT\">\u2010<\/span><span lang=\"IT\">\u00a019.30 | Gio, Sab 9.30<\/span><span lang=\"IT\">\u2010<\/span><span lang=\"IT\">22.30<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">BIGLIETTI<b>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/b>Intero \u20ac 16 | Ridotto \u20ac 14<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><i><span lang=\"IT\">Il servizio di biglietteria termina un\u2019ora prima della chiusura.<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><a name=\"x__Hlk151630023\"><\/a><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dubuffet e l\u2019Art Brut. L\u2019arte degli outsider 12 ottobre 2024 &#8211; 16 febbraio 2025 In collaborazione con la Collection de l\u2019Art Brut, Losanna a cura di Sarah Lombardi\u00a0e\u00a0Anic Zanzi con la consulenza scientifica di Baptiste Brun per la sezione\u00a0Jean Dubuffet\u00a0 \u201cOperazione artistica del tutto pura, bruta, reinventata dal suo autore, a partire unicamente dai propri &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74867\/arte\/dubuffet-e-lart-brut-larte-degli-outsider.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Dubuffet e l\u2019Art Brut.  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