
{"id":74858,"date":"2024-10-09T16:32:42","date_gmt":"2024-10-09T14:32:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=74858"},"modified":"2024-10-09T16:32:42","modified_gmt":"2024-10-09T14:32:42","slug":"ri-scatti-somebody-to-love-una-mostra-fotografica-accende-i-riflettori-sulla-vita-e-sulle-storie-delle-persone-con-hiv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74858\/arte\/ri-scatti-somebody-to-love-una-mostra-fotografica-accende-i-riflettori-sulla-vita-e-sulle-storie-delle-persone-con-hiv.html","title":{"rendered":"RI-SCATTI. SOMEBODY TO LOVE, UNA MOSTRA FOTOGRAFICA ACCENDE I RIFLETTORI SULLA VITA E SULLE STORIE DELLE PERSONE CON HIV"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-74859\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/03_Locandina-Ri-scatti-2024-280x400.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/03_Locandina-Ri-scatti-2024-280x400.jpg 280w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/03_Locandina-Ri-scatti-2024-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/03_Locandina-Ri-scatti-2024-768x1098.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/>Con un\u2019offerta per gli scatti in mostra si potr\u00e0 contribuire a sostenere l\u2019operato<br \/>\ndi ASA &#8211; Associazione Solidariet\u00e0 AIDS ODV, CIG Arcigay Milano ODV,<br \/>\nFondazione LILA Milano ETS e Milano Check Point ETS<br \/>\nRI-SCATTI. SOMEBODY TO LOVE, UNA MOSTRA FOTOGRAFICA<br \/>\nACCENDE I RIFLETTORI SULLA VITA E SULLE STORIE DELLE<br \/>\nPERSONE CON HIV<br \/>\nDal 4 al 27 ottobre al PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea la decima<br \/>\nedizione del progetto di fotografia sociale ideato da Ri-scatti ODV e promosso<br \/>\ndal Comune di Milano con il sostegno di Tod\u2019s<br \/>\nUn invito a guardare oltre il pregiudizio e a scoprire<br \/>\nla forza e la bellezza di chi convive quotidianamente con l\u2019HIV. Il PAC<br \/>\nPadiglione d\u2019Arte Contemporanea di Milano, insieme all\u2019associazione di<br \/>\nvolontariato Ri-scatti ODV, presentano la decima edizione della mostra<br \/>\nfotografica RI-SCATTI. L\u2019esposizione, intitolata \u201cSomebody to love\u201d, si<br \/>\nconcentra quest\u2019anno sulle storie di otto persone con HIV che hanno scelto<br \/>\ndi raccontarsi attraverso la fotografia. L\u2019iniziativa, promossa dal Comune<br \/>\ndi Milano con il sostegno di Tod\u2019s, \u00e8 realizzata in collaborazione con ASA &#8211;<br \/>\nAssociazione Solidariet\u00e0 AIDS ODV, CIG Arcigay Milano ODV, Fondazione<br \/>\nLILA Milano ETS e Milano Check Point ETS, e grazie a LCA Studio Legale,<br \/>\nsostenitore della programmazione annuale del PAC.<br \/>\n\u201cIn questa mostra la fotografia, da sempre mezzo di auto-rappresentazione,<br \/>\nassume una funzione ancor pi\u00f9 profonda: diventa uno strumento per<br \/>\ncontrastare lo stigma che ancora oggi circonda le persone con HIV e,<br \/>\nin questo senso, un veicolo di riscatto\u201d dichiara l\u2019assessore alla Cultura<br \/>\nTommaso Sacchi . \u201cAl di l\u00e0 dei successi della scienza e dei metodi di cura,<br \/>\ninfatti, l\u2019approccio sociale, culturale e mediatico a questa epidemia e alle<br \/>\nsue vittime muove ancora, spesso, pregiudizi e approcci che provocano un<br \/>\ningiustificato e crudele isolamento. Le immagini esposte danno voce a chi<br \/>\ntroppo spesso rimane invisibile, offrendo una rappresentazione dell\u2019HIV che<br \/>\nporta allo scoperto i pregiudizi e promuove un approccio sensibile al tema\u201d.<br \/>\nLa collettiva, curata da Diego Sileo, mira non solo a indagare oggi la<br \/>\npercezione sociale dell\u2019HIV, ma anche a fornire un\u2019opportunit\u00e0 per ripensare<br \/>\nil modo in cui la societ\u00e0 affronta la malattia. I progressi scientifici, infatti,<br \/>\nhanno trasformato il virus in una condizione cronica e gestibile, come<br \/>\nevidenziato dal principio \u201cU=U\u201d (Undetectable equals Untransmittable),<br \/>\nsecondo cui una persona in terapia stabile da almeno sei mesi con carica<br \/>\nvirale non rilevabile non pu\u00f2 trasmettere il virus.<br \/>\nL\u2019arte pu\u00f2 contribuire a configurare nuovi regimi di uguaglianza, nonch\u00e9<br \/>\nnuovi scenari in cui il visibile e l\u2019invisibile sono sfidati oltre la logica<br \/>\ndell\u2019inclusione-esclusione. Le storie raccontate in mostra sono quelle di<br \/>\n7 uomini e 1 donna che hanno accettato di condividere con il pubblico<br \/>\nle loro esperienze, e le loro foto sono il frutto di un percorso formativo<br \/>\nsupervisionato da fotografi professionisti. Storie reali che testimoniano<br \/>\ni diversi aspetti del vivere oggi con l\u2019HIV: la quotidianit\u00e0 di Giovanni,<br \/>\nl\u2019affettivit\u00e0 di Pic(colo), la rivalsa sullo stigma di Andr\u00e9s, la forza di<br \/>\nFrancesco, la creativit\u00e0 pop di Daphne, ma anche i timori di Alberto, il senso<br \/>\ndi colpa di alch\u00c6mist e la sessuofobia di Soma. Indiscutibilmente \u00e8 ancora<br \/>\nvivo lo stigma nei confronti delle popolazioni chiave, maggiormente colpite<br \/>\ndal virus, cos\u00ec come la tendenza a considerare le persone con HIV come<br \/>\npromiscue, spregiudicate, irresponsabili. Il semplice atto di amare qualcuno<br \/>\nche vive con HIV per molti implica ancora il timore di mettersi a rischio.<br \/>\nQuesto nuovo progetto di Ri-scatti \u00e8 un invito a continuare a parlare di HIV e<br \/>\ndi AIDS perch\u00e9, oggi come ieri, Silence = Death.<br \/>\nRI-SCATTI. Somebody to love sar\u00e0 visitabile gratuitamente fino al 27 ottobre<br \/>\nal PAC di Milano. Le foto e il catalogo sono in vendita e l\u2019intero ricavato<br \/>\nsar\u00e0 devoluto alle realt\u00e0 coinvolte per sostenere le loro attivit\u00e0 a favore delle<br \/>\npersone che vivono con HIV.<br \/>\nL\u2019edizione 2024 di RI-SCATTI segna un traguardo importante: il decimo<br \/>\nanniversario del progetto, nato nel 2014 con l\u2019obiettivo di promuovere<br \/>\nil riscatto sociale attraverso la fotografia. Negli anni, RI-SCATTI ha<br \/>\nraccontato storie di emarginazione e resistenza e affrontato tematiche<br \/>\nscottanti &#8211; dalla prostituzione al cyber-bullismo, passando per la malattia<br \/>\noncologica in et\u00e0 pediatrica e i disturbi alimentari &#8211; dimostrando come<br \/>\nl\u2019arte possa offrire un\u2019opportunit\u00e0 di espressione e rivalsa. Una sala speciale<br \/>\nsar\u00e0 dedicata alla celebrazione di questi dieci anni di successi, ricca di<br \/>\ntestimonianze e ricordi di coloro che hanno reso possibile le varie edizioni.<br \/>\nDa dieci anni, Tod\u2019s sostiene l\u2019Associazione Ri-Scatti che ha l\u2019intento di<br \/>\npromuovere i valori della solidariet\u00e0, sostenendo ogni anno una causa<br \/>\nsociale differente. L\u2019affiancamento decennale a Ri-Scatti ha lo scopo<br \/>\ndi rafforzare il ruolo sociale del Gruppo che, da sempre, riconosce alla<br \/>\nsolidariet\u00e0 una parte fondamentale del fare impresa, obiettivo che nasce<br \/>\ndall\u2019importanza del \u201crestituire\u201d al territorio parte di ci\u00f2 che proprio la<br \/>\ncomunit\u00e0 ha permesso di raggiungere.<br \/>\nEVENTI IN OCCASIONE DELLA MOSTRA<br \/>\nNel corso del mese di ottobre il PAC ospiter\u00e0 alcuni eventi che declinano e<br \/>\napprofondiscono il tema della mostra da pi\u00f9 punti di vista.<br \/>\nIl festival MILANoLTRE porter\u00e0 al PAC alcuni estratti di Ballade: coreografie<br \/>\ndi Mauro Bigonzetti per la MM Contemporary Dance Company (sabato<br \/>\n5 ottobre) e Femenine, il nuovo progetto di Gianmaria Borzillo ispirato<br \/>\nall\u2019omonima composizione musicale e alla vita di Julius Eastman (gioved\u00ec 17<br \/>\nottobre). Completer\u00e0 entrambe le serate una lecture di Stefano Tomassini.<br \/>\nMarted\u00ec 8 ottobre Elena Di Cioccio presenter\u00e0 la sua autobiografia Cattivo<br \/>\nsangue, condividendo anche la sua esperienza di persona con HIV, in dialogo<br \/>\ncon il curatore del PAC Diego Sileo.<br \/>\nMarted\u00ec 15 ottobre l\u2019incontro AFTER LATEX &#8211; HOUSE OF CARE celebrer\u00e0<br \/>\nla Ballroom scene, nata a New York alla fine degli anni Ottanta, e il suo<br \/>\nimpegno nella sensibilizzazione riguardo la prevenzione dell\u2019HIV.<br \/>\nSabato 19 ottobre il PAC e Le Cannibale presenteranno due performance<br \/>\nmusicali d\u2019eccezione con Nicky Siano, storico resident del celebre Studio 54<br \/>\ndi New York e attivista nella lotta contro l\u2019HIV, e Hiroko Hacci, una delle dj<br \/>\nemergenti pi\u00f9 interessanti della scena elettronica internazionale.<br \/>\nGioved\u00ec 24 ottobre il talk HIV OGGI, A CHE PUNTO SIAMO? racconter\u00e0<br \/>\nnuove frontiere nell\u2019ambito della terapia e della prevenzione.<br \/>\nDialogheranno con il pubblico medici infettivologi, attivisti e persone con<br \/>\nHIV.<br \/>\nSCHEDE DI APPROFONDIMENTO<br \/>\nI numeri dell\u2019HIV in Italia e nel mondo<br \/>\nL\u2019HIV continua a rappresentare una delle sfide pi\u00f9 complesse per la salute<br \/>\npubblica, sia a livello nazionale che globale. Secondo i dati del COA ISS<br \/>\n(Centro Operativo AIDS dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0), nel 2022 in Italia<br \/>\nsono state segnalate 1.888 nuove diagnosi di infezione, con un\u2019incidenza di<br \/>\ncirca 32 nuovi casi ogni milione di abitanti. Sebbene negli ultimi dieci anni<br \/>\nsi sia registrata una graduale diminuzione, l\u2019ultimo biennio post-pandemia<br \/>\nha visto un leggero aumento, probabilmente dovuto a una sotto-diagnosi<br \/>\ndurante il periodo del COVID-19.<br \/>\nLe fasce d\u2019et\u00e0 pi\u00f9 colpite in Italia sono quelle tra i 30 e i 39 anni, con 73 nuovi<br \/>\ncasi per 100.000 abitanti, seguite dalla fascia tra i 25 e i 29 anni, con 65 nuovi<br \/>\ncasi ogni 100.000 residenti. La modalit\u00e0 di trasmissione predominante rimane<br \/>\nquella sessuale (responsabile dell\u201983,9% delle infezioni); in particolare nel<br \/>\n2022, il 43 % dei nuovi casi riguardava persone eterosessuali (25,1% maschi,<br \/>\n17,9 % femmine), il 40,9 % uomini che fanno sesso con uomini (MSM).<br \/>\nA livello globale, l\u2019HIV ha colpito 39,9 milioni di persone fino al 2023, con<br \/>\nil 65% di queste situate nel continente africano. L\u2019Organizzazione Mondiale<br \/>\ndella Sanit\u00e0 (OMS) stima che ogni anno circa 630.000 persone muoiano per<br \/>\ncause correlate all\u2019HIV, mentre 1,3 milioni acquisiscono l\u2019infezione. Sebbene<br \/>\nnon esista ancora una cura definitiva, i progressi della scienza hanno reso<br \/>\nl\u2019HIV una condizione cronica gestibile attraverso terapie antiretrovirali<br \/>\nefficaci. Oggi l\u2019obiettivo delle principali agenzie sanitarie mondiali, come<br \/>\nl\u2019OMS e UNAIDS, \u00e8 di porre fine all\u2019epidemia entro il 2030, promuovendo il<br \/>\nraggiungimento della strategia 95-95-95: garantire che il 95% delle persone<br \/>\ncon HIV conosca il proprio stato sierologico, che il 95% riceva terapie e che<br \/>\nil 95% di chi \u00e8 in cura raggiunga una carica virale non rilevabile.<br \/>\nHIV e stigma: l\u2019importanza di una corretta informazione<br \/>\nUno dei principali ostacoli alla lotta contro l\u2019HIV rimane lo stigma sociale<br \/>\nche circonda la malattia, un fenomeno che impedisce a molte persone di<br \/>\naccedere a diagnosi precoci e cure adeguate. L\u2019HIV \u00e8 un virus che ha un<br \/>\nprofondo impatto non solo sul piano medico, ma anche su quello umano e<br \/>\nsociale. Dalla sua scoperta, l\u2019infezione \u00e8 stata associata a forti pregiudizi<br \/>\nlegati alla sessualit\u00e0, all\u2019identit\u00e0 personale e alle fragilit\u00e0 emotive, spesso<br \/>\nalimentati da una narrazione mediatica scorretta o sensazionalistica.<br \/>\nOggi per\u00f2, come si legge nella pubblicazione dal titolo \u201cInformare sull\u2019HIV\/<br \/>\nAIDS\u201d, a cura dalla LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l\u2019AIDS), il<br \/>\ncontesto \u00e8 radicalmente cambiato. Grazie alle terapie antiretrovirali (ART),<br \/>\nle persone con HIV possono condurre una vita lunga e in buona salute, con<br \/>\nuna condizione clinica che, nella maggior parte dei casi, non \u00e8 pi\u00f9 infettiva.<br \/>\nLa corretta informazione riveste dunque un ruolo cruciale per vincere la<br \/>\nbattaglia contro l\u2019HIV. Promuovere la diagnosi precoce e combattere lo<br \/>\nstigma sono passaggi fondamentali per garantire che chi vive con HIV possa<br \/>\naccedere alle cure e vivere una vita piena e dignitosa.<br \/>\n<u><\/u><\/p>\n<p><u>Padiglione d&#8217;Arte Contemporanea di via Palestro, a Milano<\/u><\/p>\n<p>La mostra \u00e8\u00a0aperta al pubblico gratuitamente fino al 27 ottobre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con un\u2019offerta per gli scatti in mostra si potr\u00e0 contribuire a sostenere l\u2019operato di ASA &#8211; Associazione Solidariet\u00e0 AIDS ODV, CIG Arcigay Milano ODV, Fondazione LILA Milano ETS e Milano Check Point ETS RI-SCATTI. 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