
{"id":74795,"date":"2024-09-22T12:05:58","date_gmt":"2024-09-22T10:05:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=74795"},"modified":"2024-10-02T12:35:14","modified_gmt":"2024-10-02T10:35:14","slug":"martin-parr-short-sweet-museo-civico-archeologico-di-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74795\/arte\/martin-parr-short-sweet-museo-civico-archeologico-di-bologna.html","title":{"rendered":"Martin Parr. Short &#038; Sweet Museo Civico Archeologico di Bologna"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-74796\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/download-4-317x400.png\" alt=\"\" width=\"317\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/download-4-317x400.png 317w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/download-4-238x300.png 238w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/download-4.png 449w\" sizes=\"auto, (max-width: 317px) 100vw, 317px\" \/>\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span><i>Si pu\u00f2 imparare di pi\u00f9 sul Paese in cui si vive da un comico\u00a0<\/i><\/span><\/span><i>che dalla conferenza di un sociologo.\u201d<br \/>\n<\/i>Martin Parr<br \/>\nIl suo sguardo \u00e8 immediatamente riconoscibile, una lente di ingrandimento a\u00a0<u><b>colori vivaci<\/b><\/u>\u00a0che crea storie partendo dalla realt\u00e0, che cattura\u00a0<u><b>momenti autentici e spesso eccentrici della vita quotidiana<\/b><\/u>\u00a0cogliendo l&#8217;essenza di un luogo o di una situazione attraverso la ricerca del\u00a0<b>dettaglio perfetto<\/b>, che offre una\u00a0<u><b>prospettiva unica e spesso provocatoria della societ\u00e0<\/b><\/u>\u00a0<u><b>contemporanea<\/b><\/u>.<\/p>\n<p><b>Martin Parr<\/b>\u00a0(classe 1952) &#8211; senz\u2019altro uno dei fotografi documentaristi britannici pi\u00f9 affermati e riconosciuti del nostro tempo &#8211; sceglie il\u00a0<b>Museo Civico Archeologico di Bologna\u00a0<\/b>per presentare il progetto espositivo\u00a0<i><u><b>Short &amp; Sweet<\/b><\/u><\/i>, da lui direttamente curato, insieme a\u00a0Magnum Photos, dopo l\u2019ampio successo di pubblico recentemente ottenuto al\u00a0<b>Mudec &#8211; Museo delle Culture\u00a0<\/b>di Milano.<\/p>\n<p><b>Sino al 6 gennaio\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>025<\/b>\u00a0la mostra\u00a0<i><b>Martin Parr. Short &amp; Sweet<\/b><\/i>\u00a0&#8211; prodotta da\u00a0<u><b><span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>4 ORE Cultura &#8211; Gruppo\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>4 ORE<\/b><\/u>\u00a0in collaborazione con il\u00a0<u><b>Museo Civico Archeologico<\/b><\/u>\u00a0del\u00a0<u><b>Settore Musei Civici Bologna<\/b><\/u>\u00a0e\u00a0<u><b>Magnum Photos<\/b><\/u>, e con il\u00a0<b>patrocinio<\/b>\u00a0del\u00a0<u><b>Comune di Bologna<\/b><\/u>\u00a0&#8211; presenta\u00a0<u><b>oltre 60 fotografie<\/b><\/u>\u00a0da lui selezionate appositamente per questo progetto e affiancate al corpus di immagini\u00a0della\u00a0serie\u00a0<i><u><b>Common Sense<\/b><\/u><\/i><i>,\u00a0<\/i>che lo ha reso famoso, per ripercorrere, anche attraverso una\u00a0<u><b>intervista inedita<\/b><\/u>\u00a0a cura della storica e critica della fotografia\u00a0<b>Roberta Valtorta<\/b>, la carriera di uno dei pi\u00f9 famosi fotografi della nostra epoca.<br \/>\n<b>Gruppo Hera<\/b>\u00a0\u00e8 sponsor della mostra.<\/p>\n<p><b>LA MOSTRA<\/b><b><br \/>\n<\/b>Attraverso una cronaca fotografica senza filtri e fuori dalla retorica, il percorso espositivo si apre\u00a0\u2018<b>in bianco e nero\u2019<\/b>, ovvero con la serie\u00a0<i><u><b>The Non-Conformists<\/b><\/u><\/i>,\u00a0immagini scattate\u00a0<b>dal 1975 al 1980<\/b>\u00a0da un inedito, giovane e ispirato Parr, appena terminata la scuola d\u2019arte. Per questo progetto, l\u2019autore all&#8217;et\u00e0 di ventitr\u00e9 anni,\u00a0insieme alla sua compagna (e\u00a0futura moglie) Susie Mitchell, si muove della metropoli londinese verso\u00a0<b>le periferie dello Yorkshire<\/b>. Per\u00a0cinque anni la coppia documenta quotidianamente gli eventi a cui assiste, in particolare quelli dei\u00a0<b>Non Conformisti, dal nome delle cappelle metodiste e battiste che stavano diventando numerose nella zona<\/b>. Martin fotografa sia l&#8217;ambiente circostante che le vite dei colletti blu di operai, minatori, agricoltori, devoti, guardiacaccia, allevatori di piccioni e \u201cmariti presi per il naso\u201d, realizzando un documento storico e toccante che definisce il carattere ferocemente indipendente dell\u2019Inghilterra settentrionale dall\u2019anglicismo di Stato.<\/p>\n<p>Prima di approdare alle pi\u00f9 conosciute serie a colori, la mostra prosegue con l\u2019ultimo progetto in bianco e nero sviluppato da Parr,\u00a0<i><u><b>Bad Weather<\/b><\/u><\/i>, realizzato\u00a0<b>tra la fine degli anni Settanta e l\u2019inizio degli Ottanta<\/b>\u00a0e pubblicato nel 1982. L\u2019idea era quella di creare un lavoro incentrato su un\u2019ossessione britannica. Il tempo atmosferico ha fornito un soggetto ideale. Con una fotocamera subacquea, Parr si getta sotto le tipiche condizioni meteorologiche inglesi:\u00a0<b>acquazzoni, pioggerelline, tempeste di neve\u00a0<\/b>documentate rigorosamente tra Inghilterra e Irlanda. \u201c<i>Di solito ti viene detto di fotografare solo quando la luce \u00e8 buona e c\u2019\u00e8 il sole\u00a0<\/i>&#8211;\u00a0afferma l\u2019autore &#8211;\u00a0<i>e mi piaceva l&#8217;idea di scattare fotografie solo in caso di maltempo, come modo per sovvertire le regole tradizionali<\/i>\u201d. Con scanzonata seriet\u00e0, la serie unisce espressioni e reazioni delle persone che vivono costantemente sopportando temperature pungenti e clima uggioso. Parr, in questo modo, rivolge lo sguardo all\u2019umanit\u00e0 piuttosto che all\u2019iconico e ben noto paesaggio britannico.<\/p>\n<p>Il primo progetto a colori\u00a0\u00e8\u00a0<i><u><b>The Last Resort<\/b><\/u><\/i>\u00a0(1982-1985),\u00a0amaramente ironico reportage condotto dal fotografo sulle spiagge di Brighton, sobborgo balneare di Liverpool, nella met\u00e0\u00a0degli anni Ottanta, ovvero in un periodo di profondo declino economico in cui versava il nord-ovest dell&#8217;Inghilterra. Tra satira e crudelt\u00e0 &#8211; non priva di una certa tenerezza per i suoi connazionali inglesi &#8211;\u00a0<b>ritrae famiglie a basso reddito in vacanza a New Brighton, piccola localit\u00e0 balneare in declino vicino a Liverpool<\/b>.\u00a0Vista attraverso il suo obiettivo, quella che avrebbe dovuto apparire come\u00a0una localit\u00e0 di villeggiatura estiva assume l&#8217;aria di una zona industriale. In\u00a0<i>The Last Resort\u00a0<\/i>Martin Parr evoca la sua nostalgia per gli anni Sessanta, creando il primo esempio di\u00a0<b>reportage spietato e lucido sulla fine di un mondo (quello operaio) e dei suoi valori<\/b>, nonch\u00e9\u00a0<b>l&#8217;avvento di una nuova concezione consumistica della vita<\/b>,\u00a0la decadenza della societ\u00e0 del benessere e del consumo.<\/p>\n<p>Probabilmente il suo lavoro pi\u00f9 famoso,\u00a0<i>The Last Resort\u00a0<\/i>presenta foto scattate con una macchina fotografica di medio formato e un flash a luce naturale, primo esempio del caratteristico e audace\u00a0<u><b>colore saturo di Parr<\/b><\/u>, che aggiunge energia e vitalit\u00e0 alle sue immagini, influenzate dalla fotografia a colori americana di William Eggleston (nato nel 1939) e Garry Winogrand (1928-1984).<\/p>\n<p>Sullo stesso registro si mantiene l\u2019installazione\u00a0<i><u><b>Common Sense<\/b><\/u><\/i>: al Museo Civico Archeologico di Bologna saranno visibili\u00a0<b><span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>50 fotografie in formato A3<\/b>, selezionate tra le 350 esposte nella mostra omonima del 1999, che offrono\u00a0uno studio ravvicinato del\u00a0<u><b>consumo di\u00a0<\/b><\/u><u><b>massa<\/b><\/u>\u00a0e della\u00a0<u><b>cultura dello spreco<\/b><\/u>, in particolare occidentale ed europea. Combinando tutti gli elementi che avevano caratterizzato la fotografia di Parr negli anni Settanta e Ottanta,\u00a0<u><b>la serie d\u00e0 seguito all&#8217;ossessiva ricerca visiva dell\u2019artista<\/b><\/u>\u00a0di tutto\u00a0ci\u00f2 che \u00e8 volgare, stonato, assurdo.<\/p>\n<p>Quando viene presentato in mostra,\u00a0<i>Common Sense\u00a0<\/i>viene installato come un\u2019ampia e compatta serie di immagini dai colori vivaci tra loro accostate, stampate a buon mercato con l\u2019utilizzo di una macchina Xerox a colori.\u00a0La mostra fu allestita contemporaneamente in quarantuno sedi in diciassette Paesi, conquistando cos\u00ec il Guinness World Record.\u00a0<b>Parr eccelle qui nella resa di soggetti legati spesso al cattivo gusto e alla volgarit\u00e0 contemporanea<\/b>,\u00a0che coglie con un\u00a0<u><b>cinismo<\/b><\/u>\u00a0di fondo e un\u00a0<u><b>sarcasmo<\/b><\/u>\u00a0senza precedenti.<br \/>\nGli scatti e le composizioni dinamiche, fatte di accostamenti audaci, di oggetti pesantemente kitsch, vengono riprese da\u00a0angoli insoliti, con inquadrature ravvicinate e utilizzando prospettive inedite, creando cos\u00ec scatti che catturano l&#8217;attenzione e suscitano interesse. Fondamentale diventa\u00a0<b>l\u2019attenzione al dettaglio<\/b>, attraverso il quale Parr riesce a cogliere gli elementi distintivi di un luogo o di una situazione, e quindi in ultima analisi della cultura e della societ\u00e0 che egli si trova a descrivere. Per la mostra\u00a0<i>Short &amp; Sweet<\/i>,\u00a0<i><b>Common Sense\u00a0<\/b><\/i>si presenta come un accumulo di immagini dai colori vivaci, stampate a basso costo su carta A3 con una macchina Xerox a colori e riadattate nello spazio secondo un ordine originale.<\/p>\n<p>Negli\u00a0<b>anni Novanta<\/b>\u00a0lo sguardo si rivolge al resto del mondo e allo strano universo del turismo di massa.\u00a0La serie\u00a0<i><u><b>Small World<\/b><\/u><\/i>\u00a0(1989-<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>008) riguarda ancora una volta questo tema e la volont\u00e0 del del fotoreporter di condurci in molti tra i siti pi\u00f9 frequentati e famosi, mostrando la\u00a0<u><b>differenza tra la mitologia idealizzata del luogo e la realt\u00e0 depredata dall\u2019\u201cuso\u201d che il<\/b><\/u>\u00a0<u><b>turista fa del luogo stesso<\/b><\/u>.\u00a0In questa serie, l\u2019autore\u00a0segue le orme del turista medio &#8211; come potremmo esserlo tutti noi &#8211; e, attraverso le sue fotografie, tenta di rivelare la\u00a0<b>grande farsa del viaggio<\/b>, che \u00e8, per la maggior parte delle persone, un&#8217;attivit\u00e0 di svago resa possibile solo di recente, in seguito allo sviluppo degli aerei di grandi dimensioni e delle compagnie aeree a basso costo.\u00a0<b>Con il turismo Martin Parr ci presenta uno specchio particolarmente crudele<\/b>,\u00a0standardizzato fino all&#8217;assurdo, il mondo del turismo assomiglia sempre pi\u00f9 a un sogno annacquato e omogeneizzato, il cui modello ultimo sarebbe Las Vegas.<\/p>\n<p>Insieme al turismo c\u2019\u00e8 poi il tema del\u00a0<b>ballo\u00a0<\/b>con la serie\u00a0<i><u><b>Everybody Dance Now<\/b><\/u><\/i>\u00a0(1986-<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>018).\u00a0Secondo Parr, a parte la fotografia, la\u00a0<u><b>danza<\/b><\/u>\u00a0\u00e8 probabilmente\u00a0<u><b>la forma di<\/b><\/u>\u00a0<u><b>espressione pi\u00f9 democratica<\/b><\/u>.\u00a0Unisce le due arti in questa ricerca nella quale, da San Paolo in Brasile alle isole scozzesi, ha fotografato per oltre trent\u2019anni, tra il 1986 e il\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>018, svariati tipi di ballo, ballerini vivaci, lezioni di aerobica, feste in ogni parte del mondo, danze del t\u00e8. Il lavoro \u00e8 uno studio puntuale sui corpi,\u00a0sulle loro proporzioni e sulla pelle, sui movimenti, i diversi abiti, le calzature, i make-up, le espressioni dei volti in quella particolare attivit\u00e0 del tempo libero, insieme naturale e culturale, che per tutti \u00e8 il ballo.\u00a0Emerge dai suoi scatti\u00a0<b>una folle energia<\/b>, dove\u00a0<b>il corpo collettivo si manifesta senza riserve e pudori<\/b>.<\/p>\n<p>L\u2019<b>Inghilterra\u00a0<\/b>\u00e8 sempre stata la materia preferita di Martin Parr. Le sue numerose serie fotografiche comiche, dogmatiche, affettuosamente satiriche e colorate documentano cosa significa essere inglese oggi. Con la\u00a0serie recente\u00a0<i><u><b>Establishment<\/b><\/u><\/i>\u00a0(<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>010-<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>016)\u00a0prosegue dunque il grande progetto di fotografare l\u2019establishment britannico, le \u00e9lite che governano il Paese e i loro rituali, rendendo sorprendente ci\u00f2 che \u00e8 ovvio,\u00a0<b>reinventando i clich\u00e9 dell&#8217;\u201cinglese\u201d<\/b>,\u00a0trasformandoli in rivelazioni provocatorie. Parr continua il suo grande progetto di fotografare le \u00e9lite che governano il paese e i loro curiosi rituali. Ecco dunque i luoghi e i personaggi della politica, le sedi del potere, le universit\u00e0 pi\u00f9 famose. La ricerca mette crudamente in luce, come \u00e8 tipico dell\u2019autore, le convenzioni sociali che si ripetono nel tempo, i comportamenti analizzati fin nei minimi gesti, l\u2019abbigliamento, le espressioni, gli sguardi, le piccole ossessioni, le tradizioni che si esprimono negli arredi e negli oggetti.<\/p>\n<p>Si prosegue con un soggetto con cui Parr si \u00e8 sempre confrontato, la\u00a0<b>spiaggia<\/b>. La serie\u00a0<i><u><b>Life\u2019s a Beach<\/b><\/u><\/i>\u00a0(<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>013) mostra scatti provenienti dalle spiagge di tutto il mondo, in un caleidoscopio di immaginari del corpo svestito e del suo mostrarsi in pubblico.\u00a0Nel Regno Unito, \u00e8 impossibile trovarsi a pi\u00f9 di 75 miglia dalla costa, e con cos\u00ec tanto mare non sorprende che in Gran Bretagna esista una forte tradizione di scattare foto sulla spiaggia. Le persone\u00a0possono rilassarsi, essere se stesse e sfoggiare tutti i piccoli aspetti di quel comportamento leggermente eccentrico che \u00e8 tipico dei Britannici. Negli Stati Uniti c&#8217;\u00e8 una forte tradizione della fotografia di strada, nel Regno Unito della\u00a0\u2018<b>fotografia da spiaggia\u2019<\/b>. Martin Parr fotografa questo soggetto da molti decenni (gli scatti presentati in mostra vanno dal 1986 al\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>018), documentando tutti gli aspetti di questa tradizione, compresi primi piani di bagnanti, nuotate e picnic.<\/p>\n<p>Attento al costume, alle convenzioni sociali e alle regole dell\u2019apparire che influenzano la vita di chi vive nel mondo globalizzato, Martin Parr non poteva non osservare la moda nelle sue varie accezioni,\u00a0allontanandosi dal glamour convenzionale associato al genere, ma piuttosto\u00a0<b>insistendo sempre su un approccio\u00a0<\/b><u><b>spiritoso e satirico<\/b><\/u>.\u00a0Per molti anni ha fotografato in Europa, negli Stati Uniti, in Africa e in Asia non solo gli abiti e gli accessori a volte esagerati o assurdi, ma, come sempre, anche le posture e le espressioni.<br \/>\nLa serie\u00a0<i><u><b>Fashion<\/b><\/u><\/i>\u00a0raccoglie immagini prodotte\u00a0<b>tra il 1999 e il\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>019<\/b>\u00a0per riviste di moda e in occasione di sfilate, ma del tutto simili alle molte che Parr ha realizzato nei pi\u00f9 vari contesti sociali in tanti anni di puntuale e implacabile osservazione delle debolezze dell\u2019umanit\u00e0 massificata.<\/p>\n<p>Attraverso un percorso dentro i progetti pi\u00f9 noti, l\u2019inedito stile documentario che da oltre cinquant\u2019anni caratterizza il\u00a0linguaggio del fotografo inglese Martin Parr diventa cartina tornasole per\u00a0<b>osservare la societ\u00e0 contemporanea e le sue pieghe pi\u00f9 contraddittorie<\/b>,\u00a0quelle che appartengono al mondo occidentale, in particolare europeo, restituito da una cronaca fotografica tagliente, a volte raccontata con pungente sarcasmo, pi\u00f9 spesso presentata con ironia e umorismo. Le immagini di Parr catturano momenti comici o inaspettati, offrendo uno sguardo critico ma anche divertente sulla vita quotidiana di tutti noi.<\/p>\n<p>Il\u00a0<b>catalogo\u00a0<\/b>della mostra\u00a0<i><b>Martin Parr. Short &amp; Sweet<\/b><\/i>,\u00a0<u><b>edito da\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>4 ORE Cultura<\/b><\/u>, \u00e8 disponibile presso il bookshop della mostra, nelle librerie e online.<br \/>\n<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span><\/p>\n<p><b>SCHEDA TECNICA<\/b><br \/>\n<\/span><\/span><br \/>\n<b>Titolo<\/b><br \/>\n<i>Martin Parr. Short &amp; Sweet<br \/>\n<\/i><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span><br \/>\n<b>A cura di<\/b><br \/>\nMartin Parr<\/p>\n<p><b>Mostra prodotta da<\/b><br \/>\n<\/span><\/span>24 ORE Cultura<\/p>\n<p><b>In collaborazione con<\/b><br \/>\nSettore Musei Civici Bologna | Museo Civico Archeologico<br \/>\nMagnum Photos<\/p>\n<p><b>Con il patrocinio di<\/b><br \/>\nComune di Bologna<\/p>\n<p><b>Progetto di allestimento<\/b><br \/>\nCesare Mari, PANSTUDIO Architetti Associati con Carlotta Mari<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span><b>Sponsor<\/b><br \/>\nGruppo Hera<\/p>\n<p><b>Biglietteria\u00a0<\/b><br \/>\n<\/span><\/span>Ticket\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>4 Ore<\/p>\n<p><b>Didattica<br \/>\n<\/b>Education\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>4 ORE Cultura<\/p>\n<p><b>Sede<\/b><br \/>\nMuseo Civico Archeologico<br \/>\nVia dell\u2019Archiginnasio\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>, Bologna<\/p>\n<p><b>Periodo di apertura<\/b><br \/>\nSino al\u00a0 6 gennaio\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>025<\/p>\n<p><b>Orari di apertura<br \/>\n<\/b>Luned\u00ec, mercoled\u00ec, gioved\u00ec e venerd\u00ec 10.00-18.00<br \/>\nSabato, domenica e festivi 10.00-19.00<br \/>\nMarted\u00ec chiuso<br \/>\nLa biglietteria chiude 40 minuti prima (ultimo ingresso ore 18.10)<\/p>\n<p><b>Aperture o chiusure straordinarie<\/b><br \/>\n4\u00a0<span class=\"marktogehgvvi\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">ottobre<\/span>\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\"><span class=\"markbsw18fr7j\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span><\/span><span class=\"markbsw18fr7j\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">024<\/span>\u00a0(Festa Patrono di Bologna) 10.00-19.00<br \/>\n1 novembre\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\"><span class=\"markbsw18fr7j\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span><\/span><span class=\"markbsw18fr7j\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">024<\/span>\u00a0(Ognissanti) 10.00-19.00<br \/>\n25 dicembre\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\"><span class=\"markbsw18fr7j\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span><\/span><span class=\"markbsw18fr7j\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">024<\/span>\u00a0(Natale) chiuso<br \/>\n26 dicembre\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\"><span class=\"markbsw18fr7j\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span><\/span><span class=\"markbsw18fr7j\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">024<\/span>\u00a0(santo Stefano) 10.00-19.00<br \/>\n1 gennaio\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>025 (Capodanno) 11.00-19.00<br \/>\n6 gennaio\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>025 (Epifania) 9.00-19.00<\/p>\n<p><b>Biglietti<\/b><br \/>\n\u2022\u00a0<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Ingresso singolo intero\u00a0<\/span><\/span>\u20ac\u00a0<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>14,00<br \/>\n<\/span><\/span><br \/>\n\u2022 Ingresso singolo ridotto\u00a0\u20ac\u00a0<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>12,00<br \/>\n<\/span>Visitatori dai 13 ai\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>5 anni, persone con disabilit\u00e0 (Legge 104), insegnanti, militari, forze dell\u2019ordine non in servizio, possessori biglietto museo<\/p>\n<p><\/span>\u2022\u00a0<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Ingresso singolo ridotto speciale\u00a0<\/span><\/span>\u20ac\u00a0<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>10,00<br \/>\n<\/span><\/span>Giornalisti muniti di tesserino ODG con bollino dell\u2019anno in corso non accreditati (non si accredita sabato, domenica e festivi)<\/p>\n<p>\u2022 Ingresso mercoled\u00ec universitari\u00a0\u20ac\u00a0<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>5,00<br \/>\n<\/span>Tutti i mercoled\u00ec gli studenti universitari muniti di tesserino senza limiti di et\u00e0 dalle ore 14.30 alle 18.30 (esclusi giorni festivi)<\/p>\n<p><\/span>\u2022\u00a0<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Bambini 6-13 anni\u00a0<\/span>\u20ac\u00a0<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>6,00<br \/>\n<\/span><\/span><br \/>\n\u2022 Omaggio<br \/>\nMinori di 6 anni, guide turistiche italiane munite di tesserino di abilitazione (no salta coda), giornalisti con tesserino ODG previo accredito presso l\u2019Ufficio Stampa (scrivere con almeno\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>4 ore di anticipo a\u00a0<a href=\"mailto:elettra.occhini@ilsole24ore.com\" data-linkindex=\"1\">elettra.occhini@ilsole24ore.com<\/a><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">\u00a0specificando la testata e il giorno della visita. Non si accredita sabato, domenica e festivi), 1 accompagnatore per persone con disabilit\u00e0 che presentino necessit\u00e0 e regolare documentazione.<\/p>\n<p><\/span>\u2022\u00a0<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>Speciale famiglia (da\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>\u00a0a 5 persone)<br \/>\n<\/span><\/span>Adulto (1 o\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>\u00a0adulti)\u00a0\u20ac\u00a012,00<br \/>\nPrimo e secondo figlio (da 6 a 13 anni) \u20ac 6,00<br \/>\n<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Omaggio terzo figlio (da 6 a 13 anni)<\/p>\n<p><\/span>\u2022\u00a0<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Biglietto open (valido fino al 31\/12\/<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\"><span class=\"markbsw18fr7j\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span><\/span><span class=\"markbsw18fr7j\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">024<\/span>)<br \/>\n<\/span>\u20ac\u00a0<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">16,00 Intero (prevendita obbligatoria esclusa)<br \/>\n<\/span>\u20ac\u00a014,00 Ridotto (prevendita obbligatoria esclusa)<br \/>\n<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Biglietto a data aperta, valido dal giorno successivo a quello di acquisto, consente l\u2019accesso diretto alla cassa prenotati.<\/p>\n<p><\/span>\u2022\u00a0<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Gruppi adulti (min 15 &#8211; max\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>5 persone)\u00a0<\/span>\u20ac\u00a0<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>12,00<br \/>\n<\/span>Gratuit\u00e0 1 accompagnatore per ogni gruppo<\/p>\n<p><\/span>\u2022\u00a0<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Scuole<br \/>\n<\/span>\u20ac\u00a0<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>5,00 gruppi scuole di ogni ordine e grado, dal luned\u00ec al venerd\u00ec (esclusi marted\u00ec, sabato e domenica), min 15 max\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>5 persone (tolleranza fino a\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>9)<br \/>\n<\/span><\/span>Gratuit\u00e0\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>\u00a0accompagnatori per ogni gruppo scolastico<\/p>\n<p><b>Prevendita<br \/>\n<\/b>\u20ac\u00a0<span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>,00 visitatori individuali e gruppi<br \/>\n\u20ac\u00a01,00 scuole<br \/>\nPer garantire una regolare programmazione delle visite, la prenotazione con prepagamento \u00e8 obbligatoria nel caso di scolaresche e gruppi, sia quando \u00e8 richiesto l\u2019ausilio di una guida sia nei casi in cui tale servizio non sia richiesto.<br \/>\n\u00c8 inoltre obbligatoria per gruppi da 7 persone con guida.<\/p>\n<p><b>Visite guidate gruppi adulti *<br \/>\n<\/b>Costo visita guidata adulti\u00a0\u20ac\u00a0110 &#8211;\u00a0\u20ac\u00a0120 in lingua<br \/>\nCosto visita guidata scuole\u00a0\u20ac\u00a070 &#8211;\u00a0\u20ac\u00a080 in lingua<\/p>\n<p><b>Visite guidate singoli adulti*<\/b><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><b><br \/>\n<\/b><\/span>\u20ac\u00a0<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span><span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span><span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>\u00a0(costo comprensivo di ingresso alla mostra ridotto + visita guidata)<br \/>\n<\/span><\/span>*Non comprensivi di prevendita<br \/>\nSabato ore 15.30<\/p>\n<p><b>Informazioni e prenotazioni<br \/>\n<\/b>Tel. +39 051 0828398<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ticket24ore.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"2\">www.ticket24ore.it<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.museibologna.it\/archeologico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"3\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span>www.museibologna.it\/archeologico<\/span><\/span><\/a><\/p>\n<p><b>Catalogo<br \/>\n<\/b><span class=\"mark0q5pusauo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">2<\/span>4 ORE CULTURA<\/p>\n<p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSi pu\u00f2 imparare di pi\u00f9 sul Paese in cui si vive da un comico\u00a0che dalla conferenza di un sociologo.\u201d Martin Parr Il suo sguardo \u00e8 immediatamente riconoscibile, una lente di ingrandimento a\u00a0colori vivaci\u00a0che crea storie partendo dalla realt\u00e0, che cattura\u00a0momenti autentici e spesso eccentrici della vita quotidiana\u00a0cogliendo l&#8217;essenza di un luogo o di una situazione &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74795\/arte\/martin-parr-short-sweet-museo-civico-archeologico-di-bologna.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Martin Parr. 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