
{"id":74790,"date":"2024-10-01T19:59:55","date_gmt":"2024-10-01T17:59:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=74790"},"modified":"2024-10-01T20:32:57","modified_gmt":"2024-10-01T18:32:57","slug":"il-gorgonzola-eccellenza-italiana-dop","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74790\/enogastronomia\/il-gorgonzola-eccellenza-italiana-dop.html","title":{"rendered":"IL GORGONZOLA, ECCELLENZA ITALIANA DOP"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-74791\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/GORGONZOLA-PICCANTE-e-vino-500x329.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"329\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/GORGONZOLA-PICCANTE-e-vino-500x329.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/GORGONZOLA-PICCANTE-e-vino-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/GORGONZOLA-PICCANTE-e-vino-768x506.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2024\/10\/GORGONZOLA-PICCANTE-e-vino.jpg 1784w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>IL GORGONZOLA, ECCELLENZA ITALIANA DOP<\/p>\n<p>La storia del formaggio Gorgonzola \u00e8 la storia di un\u2019eccellenza della cucina italiana. Ci sono voluti pi\u00f9 di mille anni per raggiungere questo titolo ed \u00e8 stato un percorso ricco di successi che hanno portato il Gorgonzola ad essere oggi il terzo formaggio DOP italiano a base di latte vaccino per importanza.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi ne apprezza la versatilit\u00e0 perch\u00e9 pu\u00f2 essere utilizzato in un cocktail o addirittura intinto nel cioccolato; i \u201cpuristi\u201d che adorano il suo gusto intenso e lo preferiscono assoluto; o, ancora, chi apprezza il fatto che \u00e8 un alimento completo ad alta digeribilit\u00e0, adatto anche agli intolleranti al glutine e al lattosio. Nel corso della sua lunga storia il Gorgonzola ha conquistato milioni di appassionati in tutto il mondo. Qual \u00e8 il suo segreto?<\/p>\n<p>Nato, pare per sbadataggine, intorno all\u2019anno 1000 nella cittadina di Gorgonzola (MI), la storia del \u201cRe degli erborinati\u201d trova oggi radici nell\u2019operosit\u00e0 di oltre 400 maestri casari del territorio di produzione, a cavallo tra Piemonte e Lombardia, che ogni giorno danno vita al Gorgonzola Dop mantenendo viva una straordinaria tradizione casearia italiana fatta di gesti antichi rimasti identici nel tempo.<\/p>\n<p>Il legame che lega questo formaggio dal gusto inconfondibile al suo territorio d\u2019origine \u00e8 indissolubile. Solo qui pu\u00f2 essere prodotto il Gorgonzola Dop, solo con latte intero appena munto proveniente dalla zona d\u2019origine e sempre qui deve essere stagionato e porzionato per la vendita. Se manca soltanto una di queste condizioni, siamo di fronte a un falso!<\/p>\n<p>Dalle 39 aziende consorziate dislocate nelle 15 province di produzione, sono partite nel 2022 pi\u00f9 di 5milioni di forme dirette in tutto il mondo, per un giro d\u2019affari stimato in circa 800 milioni di euro. Negli ultimi tredici anni il Gorgonzola Dop ha visto aumentare la produzione di quasi \u00bc (erano circa 4 milioni le forme prodotte nel 2008).<\/p>\n<p>Oltre un terzo delle forme prodotte vola all\u2019estero soprattutto verso Germania e Francia, Paesi in cui il Gorgonzola Dop \u00e8 storicamente molto amato come dimostrano testi francesi in cui viene menzionato gi\u00e0 nel \u2018700. Con il boom delle casere di stagionatura agli inizi del secolo scorso, le esportazioni si intensificarono. Nel 1912 compariva nel menu di prima classe del Titanic, salpato da Southampton, in Inghilterra, alla volta di New York. Anche gli inglesi, infatti, conoscevano e apprezzavano il Gorgonzola che consumavano soprattutto a fine pasto. Durante gli anni \u201940, nei fine settimana partiva da Novara un treno merci carico di forme dirette a Londra. Una delle destinazioni? Il ristorante della Camera dei Comuni. Sar\u00e0 stato probabilmente l\u00ec che un giovane Winston Churchill si innamor\u00f2 dell\u2019erborinato italiano. Pare addirittura che una volta diventato Primo Ministro durante la seconda guerra mondiale, contrassegn\u00f2 con un cerchietto rosso la zona di Gorgonzola per evitare che i bombardieri distruggessero i caseifici in cui veniva prodotto il suo formaggio preferito!<\/p>\n<p>Nell\u2019ottobre 1955, la denominazione di origine controllata \u201cGorgonzola\u201d viene ufficialmente riconosciuta in Italia (con D.P.R. 1269). Per vigilare sul suo utilizzo, nonch\u00e9 sulla produzione e sul commercio del prodotto, nel 1970 nasce il Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola, ente senza fini di lucro che opera per tutelare produttori e consumatori. Pi\u00f9 tardi, nel 1996, il Gorgonzola viene inserito nella lista dei prodotti a Denominazione di Origine Protetta dell\u2019Unione Europea e diventa DOP.<\/p>\n<p>Oggi il Gorgonzola Dop \u00e8 sulle tavole di tutto il mondo, con una diffusione in 87 Paesi esteri, soprattutto nel continente europeo.<\/p>\n<p>I NUMERI DEL GORGONZOLA<\/p>\n<p>\u00b7 \u00c8 il 3\u00b0 formaggio di latte vaccino nel panorama dei formaggi DOP italiani, dopo i due grana<\/p>\n<p>\u00b7 \u00c8 il 5\u00b0 prodotto DOP per importanza nell\u2019intero comparto agroalimentare italiano<\/p>\n<p>\u00b7 5.178.975 le forme prodotte nel 2023<\/p>\n<p>\u00b7 800 milioni di euro circa \u00e8 il volume d\u2019affari del Gorgonzola Dop al consumo oggi<\/p>\n<p>\u00b7 15 province di produzione, distribuite tra Piemonte e Lombardia<\/p>\n<p>\u00b7 38 aziende associate e circa 1.800 aziende agricole dedicate alla produzione di Gorgonzola Dop<\/p>\n<p>\u00b7 Pi\u00f9 di 1\/3 della produzione \u00e8 destinato all\u2019esportazione verso 87 paesi sovrani<\/p>\n<p>\u00b7 115 milioni di Euro il valore dell\u2019export. Principali Paesi importatori: Francia, Germania, Spagna, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Austria, Belgio e Svizzera. (Fonte Istat, Dati 2020).<\/p>\n<p>CARATTERISTICHE UNICHE<\/p>\n<p>Il Gorgonzola Dop \u00e8 un formaggio molle a pasta cruda che appartiene alla famiglia degli \u201cerborinati\u201d (da \u201cerborin\u201d, che in dialetto milanese vuol dire prezzemolo) ovvero quei formaggi che presentano le tipiche striature verdi date, non dall\u2019utilizzo del prezzemolo, bens\u00ec dalla formazione di muffe. Queste ultime nulla hanno a che fare con la muffa che si forma naturalmente nei formaggi conservati troppo a lungo, ma sono dovute alle colture di penicilli innestate durante la lavorazione (vedi \u201cMetodo di lavorazione\u201d). Altri \u201cerborinati\u201d famosi nel mondo sono lo Stilton inglese e il Roquefort francese.<\/p>\n<p>Il Gorgonzola Dop piccante si differenzia, oltre che per il gusto forte e deciso pi\u00f9 simile al Roquefort o allo Stilton, per le venature blu-verdi piuttosto accentuate e per la pasta pi\u00f9 consistente e friabile. Il suo gusto peculiare \u00e8 dovuto a un periodo di stagionatura maggiore e all\u2019innesto di colture di penicilli differenti. Questa tipologia di gorgonzola rappresenta oggi oltre l\u201913% della produzione globale.<\/p>\n<p>IN CUCINA<\/p>\n<p>Il Gorgonzola DOP pu\u00f2 essere declinato dall\u2019antipasto al dolce ed \u00e8 una vera ispirazione per ogni chef e per chi vuole sperimentare in cucina. Ogni stagione pu\u00f2 essere uno spunto per una nuova creazione in cui il protagonista \u00e8 Gorgonzola Dop, anche osando abbinamenti insoliti come melone, lumache, avocado e perfino il cioccolato oppure utilizzandolo in ricette dal sapore etnico e fusion come il cous cous o il poke.<\/p>\n<p>Il Gorgonzola Dop si accompagna al meglio con vini con una certa morbidezza e sapidit\u00e0. Fra i bianchi, Riesling, Pinot Bianco, Orvieto Classico, Frascati Sup., Malvasia secca, Gavi. Fra i rosati Chiaretto del Garda, il Lagrein Kretzer. I vini rossi pi\u00f9 indicati sono il Valtellina superiore, Sassella, Dolcetto di ogni provenienza, Chianti Classico, Teroldego, Merlot del Triveneto, Sangiovese di Romagna.<\/p>\n<p>Il Gorgonzola pu\u00f2 essere accompagnato anche da una buona birra, meglio se doppio malto. L\u2019Ipa, birra inglese a forte luppolatura e buon tenore alcolico, e le birre trappiste belghe e d\u2019abbazia chiare si abbinano con il Gorgonzola Dop piccante.<\/p>\n<p>FA BENE PERCHE\u2019\u2026<\/p>\n<p>Grazie all\u2019alto contenuto di minerali e vitamine, il Gorgonzola Dop \u00e8 un alimento completo ad alta digeribilit\u00e0, naturalmente privo di glutine e lattosio. \u00c8 appurato che il suo gusto e il suo aroma unico provocano un\u2019attivazione sensoriale che stimola la secrezione di bile e di succo pancreatico favorendo in questo modo la digestione dei grassi e delle proteine.<\/p>\n<p>Secondo la psicobiotica, ovvero la scienza che studia i batteri presenti nell\u2019intestino e la loro capacit\u00e0 di influenzare il nostro umore, il Gorgonzola pu\u00f2 essere definito un \u201cmood food\u201d perch\u00e9 \u00e8 capace di contrastare l\u2019ansia e aumentare il tono dell\u2019umore.<\/p>\n<p>Secondo una ricerca condotta dal Weizmann Institute di Israele e pubblicata sulla rivista scientifica Cell Metabolism, i formaggi erborinati come il Gorgonzola Dop, insieme a piselli, soia e mais, sono in cima alla lista degli alimenti che potrebbero aiutare a prevenire alcune gravi malattie come il cancro, il morbo d\u2019Alzheimer e quello di Parkinson perch\u00e9 naturalmente ricchi di spermidina (Agi.it).<\/p>\n<p>Un\u2019altra importante ricerca \u00e8 quella commissionata questa volta direttamente dal Consorzio al Prof. Mario Del Piano, medico gastroenterologo, per appurare il quantitativo di lattosio presente nel Gorgonzola. I risultati della ricerca, che evidenziano come il Gorgonzola Dop sia \u201cnaturalmente privo di lattosio\u201d (&lt;0.1 g\/100g), vengono confermati da una sperimentazione in collaborazione con il Centro di Ricerca CREA di Lodi (ex \u2013 Istituto sperimentale lattiero caseario). Il Gorgonzola pu\u00f2 essere, quindi, consumato anche da chi soffre di intolleranze alimentari (circa il 70% della popolazione adulta). Gi\u00e0 in passato il professor Del Piano aveva sottolineato come le particolari qualit\u00e0 nutritive del Gorgonzola, che veniva impiegato sin dal Medioevo nella cura dei disturbi gastro-intestinali, fanno s\u00ec che ancora oggi venga somministrato agli ammalati inappetenti per malattie croniche e neoplastiche.<\/p>\n<p>\u201dIl Gorgonzola grazie alla triplice fermentazione cui \u00e8 sottoposto il latte (lattica, con i lieviti e le muffe) \u00e8 consigliabile a tutti coloro, che pur avendo l\u2019intolleranza al lattosio, non vogliono rinunciare a mangiare un buon formaggio!\u201d.<\/p>\n<p>Prof. Mario Del Piano<\/p>\n<p>IL TERRITORIO DI PRODUZIONE<\/p>\n<p>La qualit\u00e0 e l&#8217;autenticit\u00e0 del Gorgonzola Dop sono assicurate da una severa legislazione che definisce la raccolta del latte, i tempi di stagionatura, gli standard di produzione e di confezionamento. Ma quale latte e di che tipo?<\/p>\n<p>Forse non tutti sanno che solo il latte appena munto proveniente dagli allevamenti bovini delle provincie di Novara, Vercelli, Cuneo, Biella, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza, Pavia e Varese, Verbano-Cusio-Ossola e il territorio di Casale\u00a0Monferrato pu\u00f2 essere utilizzato per produrre il formaggio Gorgonzola conferendogli la denominazione d\u2019origine protetta.<\/p>\n<p>Ogni forma di Gorgonzola Dop deve essere marchiata all&#8217;origine e riportare obbligatoriamente l&#8217;indicazione del caseificio in cui \u00e8 stata prodotta. Perch\u00e9 possa essere venduto come tale, il Gorgonzola Dop deve essere avvolto in fogli di alluminio recanti la CG del Consorzio senza la quale il formaggio semplicemente non \u00e8 gorgonzola!<\/p>\n<p>IL METODO DI PRODUZIONE<\/p>\n<p>Ancora oggi il procedimento di produzione del Gorgonzola Dop prevede un forte intervento manuale.<\/p>\n<p>Per ottenere una forma (12 kg ca.) occorre circa un quintale di latte vaccino, intero pastorizzato, a cui si aggiungono fermenti lattici, caglio e spore di penicilli.<\/p>\n<p>A coagulazione avvenuta la cagliata viene sistemata nei fassiroli, o fascere, e viene lasciata riposare per permettere la perdita di siero. Successivamente le forme vengono girate manualmente e marchiate su entrambe le facce con il numero identificativo del caseificio di produzione. Quindi vengono spostate in celle, dette&#8221;purgatorio&#8221;, con una temperatura di 18\/24\u00b0C, dove le forme vengono salate.<\/p>\n<p>Dopo 3 settimane circa di stagionatura, in celle frigorifere a 2\/7\u00b0 C, con umidit\u00e0 del 85\/99%, ha luogo la foratura con grossi aghi metallici che permette all&#8217;aria di entrare nella pasta, sviluppare le colture gi\u00e0 innestate nella cagliata e dare cos\u00ec vita alle inconfondibili venature blu-verdi del Gorgonzola.<\/p>\n<p>A stagionatura ultimata, dopo circa 2 mesi, le forme vengono tagliate e ciascuna parte viene avvolta in alluminio riportante l\u2019inconfondibile in rilievo del Consorzio, unica garanzia di qualit\u00e0. Senza il numero del caseificio d\u2019origine, i marchi del Consorzio e sull&#8217;alluminio in rilievo, infatti, il formaggio non \u00e8 Gorgonzola.<\/p>\n<p>IL CONSORZIO DI TUTELA<\/p>\n<p>Il Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola nasce nel 1970 a Novara con il preciso scopo di vigilare sulla produzione e sul commercio del Gorgonzola DOP e sull&#8217;utilizzo della sua denominazione al fine di tutelare produttori e consumatori. E\u2019 un ente senza fini di lucro che dipende direttamente dal Ministero dell\u2019Agricoltura Sovranit\u00e0 Alimentare e delle Foreste (MASAF) e raggruppa 38 soci che rappresentano il 100% della produzione globale. Il Consorzio, promuove tutte le iniziative tese a salvaguardare la tipicit\u00e0 e le caratteristiche del Gorgonzola Dop preservandole da ogni abuso, concorrenza sleale, contraffazione, uso improprio della DOP e comportamenti illeciti. Inoltre, in collaborazione con le Universit\u00e0, gli Istituti di ricerca e gli Istituti Tecnici Lattiero-Caseari, il Consorzio promuove ricerche tecnico-scientifiche. Dal 2020 Presidente in carica \u00e8 Antonio Auricchio.<\/p>\n<p>LE ORIGINI MILLENARIE<\/p>\n<p>La sua data di nascita si fa risalire al Medioevo, intorno all\u2019anno 1007, pi\u00f9 di 11 secoli fa.<\/p>\n<p>Inizialmente si chiamava \u201cstracchino di gorgonzola\u201d con riferimento alle vacche &#8220;stracche&#8221;, ovvero stanche dopo la transumanza dalle zone alpine della Valsassina alla zona pianeggiante di Gorgonzola. Quest\u2019area, grazie alle particolari condizioni climatiche e all\u2019efficiente sistema di irrigazione, presentava pascoli stabili e foraggi di ottima qualit\u00e0 che favorivano la produzione di molto latte, ingrediente primario e indispensabile per produrre formaggio.<\/p>\n<p>Con la canalizzazione delle risorse idriche e la costruzione dei navigli, completati intorno al 1500, nelle aree del Milanese, del Lodigiano e del Pavese, la produzione del Gorgonzola Dop comincia ad estendersi. In questo modo il formaggio poteva essere velocemente trasportato a Milano dove il commercio era pi\u00f9 fiorente soprattutto in occasione delle fiere. Inoltre, le grotte naturali della Valsassina erano perfette per la maturazione del Gorgonzola anche nei mesi estivi senza interromperne la produzione.<\/p>\n<p>Col tempo nel nome rimane solo la parola \u201cGorgonzola\u201d e l\u2019area di produzione si estende alla zona a cavallo tra Lombardia e Piemonte che comprende le provincie di Novara, Vercelli, Cuneo, Biella, Verbano-Cusio-Ossola e il territorio di Casale Monferrato per il Piemonte; Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza, Pavia e Varese per la Lombardia. Solo il latte appena munto degli allevamenti di queste province pu\u00f2 oggi essere utilizzato per produrre il gorgonzola conferendogli la Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.).<\/p>\n<p>Vera svolta nella produzione del gorgonzola e dei formaggi in generale si ha nel 1860 quando l\u2019allora Ministero dell\u2019Agricoltura, Industria e Commercio mette a punto alcuni interventi per migliorare le competenze tecniche degli operatori e, di conseguenza, il livello tecnico-produttivo. Nel caso del Gorgonzola questo significa essenzialmente la stagionatura nelle celle frigorifere.<\/p>\n<p>Oggi come allora il latte di altissima qualit\u00e0 insieme alla sana produzione dei foraggi, all&#8217;elevato standard igienico delle stalle nei territori consortili e all\u2019accurato procedimento tuttora manuale, sono la premessa per la realizzazione di un prodotto dell\u2019eccellenza italiana, espressione di una tradizione antichissima fatta di sapori sinceri e genuini. Ecco perch\u00e9 si dice che l\u2019unico segreto del Gorgonzola \u00e8 quello di non avere segreti!<\/p>\n<p>FORSE NON TUTTI SANNO CHE\u2026<\/p>\n<p>\u00b7 Il Gorgonzola DOP \u00e8 un formaggio prodotto senza l\u2019impiego di alcun additivo o conservante. Per la produzione viene infatti utilizzato esclusivamente latte di alta qualit\u00e0 senza disinfettanti pesticidi o antibiotici. Se cos\u00ec non fosse non potrebbero riprodursi le tipiche muffe.<\/p>\n<p>\u00b7 Forse a causa del suo aspetto goloso e invitante, molti pensano che il Gorgonzola Dop sia un formaggio particolarmente grasso e calorico, ma risulta che abbia le stesse caratteristiche di molti altri formaggi. Inoltre un etto di Gorgonzola ha la stessa quantit\u00e0 di colesterolo (70 mg) di un etto di carne MAGRA di vitello, di fuso di tacchino, di pollo (senza pelle), di bresaola o di orata o branzino di allevamento.<\/p>\n<p>\u00b7 A cosa \u00e8 dovuto il caratteristico aroma del Gorgonzola Dop? I fenomeni biochimici che intervengono durante la maturazione del Gorgonzola sono piuttosto complessi. Una varia ed eterogenea flora microbica concorre alla maturazione ed allo sviluppo del caratteristico aroma. I lipidi liberano acidi grassi in quantit\u00e0 diverse che, a loro volta, fungono da substrato per altre trasformazioni enzimatiche liberando composti volatili come i metilchetoni (eptanone e nonanone). In confronto ad altri formaggi, la proteolisi e la lipolisi del Gorgonzola sono particolarmente intense. Questi fenomeni risultano fondamentali nella definizione del profilo aromatico tipico di questo formaggio.<\/p>\n<p>\u00b7 Le pi\u00f9 celebri leggende sulla nascita del Gorgonzola Dop sono due, una la fa risalire alla sbadataggine, l\u2019altra all\u2019amore. Nel primo caso si racconta che un mandriano si concesse una sosta in quel di Gorgonzola e, avendo dimenticato l&#8217;attrezzatura per lavorare il latte destinato a diventare crescenza o quartirolo, lasci\u00f2 la cagliata in un recipiente riservandosi di unirla a quella del giorno dopo per poi lavorare il tutto con gli attrezzi recuperati. Tuttavia l\u2019unione delle due \u201cpaste\u201d di consistenza diversa provoc\u00f2 il passaggio dell\u2019aria negli interstizi e di conseguenza la diffusione delle muffe. Nacque cos\u00ec il Gorgonzola. Stesso copione nella storia pi\u00f9 romantica in cui il protagonista non \u00e8 un mandriano, bens\u00ec un giovane casaro sbadato che, per amore, posticip\u00f2 la lavorazione al giorno dopo!<\/p>\n<p>\u00b7 Il Gorgonzola ha a un Santo protettore, San Lucio, il cui culto cominci\u00f2 nell\u2019800 quando i casari offrivano al santo una lira in cambio della sua benevolenza. Al santo \u00e8 anche dedicato un grande quadro nella Chiesa di San Bernardino alle Ossa a Milano, proprio vicino al grande mercato del Verziere dove il formaggio era tra i generi pi\u00f9 contrattati e, tra questi, il Gorgonzola era il Re. Con lo spostamento del mercato il culto scem\u00f2 restando comunque attivo fino ad oltre il 1960.<\/p>\n<p>\u00b7 La crosta del formaggio \u00e8 da considerare parte dell\u2019alimento oppure no? Il ruolo della crosta \u00e8 paragonabile a quello di un contenitore, una sorta di packaging biologico, naturale e tradizionale. In tutte le fasi produttive, fino al termine della maturazione in casera, la crosta entra in contatto con l\u2019ambiente e si pu\u00f2 sporcare e\/o contaminare. E\u2019 bene quindi eliminarla prima di consumare il formaggio.<\/p>\n<p>\u00b7 Per evitare che l\u2019odore caratteristico venga trasmesso anche agli altri alimenti presenti in frigorifero basta eliminare la crosta ed avvolgere il Gorgonzola in alluminio o tenerlo nella vaschetta salva-sapore.<\/p>\n<p>\u00b7 E\u2019 consigliabile tenere il Gorgonzola a temperatura ambiente per almeno mezz\u2019ora prima di utilizzarlo per esaltare al massimo le sue caratteristiche organolettiche<\/p>\n<p>\u00b7 Il Gorgonzola \u00e8 un alimento adatto alla dieta dello sportivo. La stagionatura del formaggio induce, infatti, la demolizione delle proteine del latte e la formazione di una ricca gamma di piccoli peptidi ed amminoacidi liberi, facilmente disponibili e assimilabili dall\u2019organismo.<\/p>\n<p>\u00b7 La guerra della barite con i francesi &#8211; Nel 1907 il trattamento con la barite (detto anche \u201cintonacatura\u201d) per proteggere il Gorgonzola destinato all\u2019esportazione, fu fortemente contestato dai francesi che interruppero l\u2019importazione dell\u2019erborinato italiano per diversi anni. Il problema era principalmente il peso notevole costituito dalla barite, nonch\u00e9 i risvolti sanitari di questo trattamento. Intervenne allora il Ministero di agricoltura, industria e commercio incaricando una commissione per rispondere alle accuse della Francia. Dagli approfondimenti emerse che la percentuale di baritina utilizzata era effettivamente troppo elevata e auspic\u00f2 la sostituzione del minerale con materie pi\u00f9 idonee. Il Comitato italiano della federazione internazionale di latteria and\u00f2 oltre e, nel 1909, propose di abolire qualsiasi intonaco sul Gorgonzola sostituendolo con l\u2019alluminio utilizzato ancora oggi.<\/p>\n<p>Ricette e video ricette su www.gorgonzola.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL GORGONZOLA, ECCELLENZA ITALIANA DOP La storia del formaggio Gorgonzola \u00e8 la storia di un\u2019eccellenza della cucina italiana. 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