
{"id":74582,"date":"2023-05-12T20:05:38","date_gmt":"2023-05-12T18:05:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=74582"},"modified":"2023-05-29T15:16:28","modified_gmt":"2023-05-29T13:16:28","slug":"cinque-minuti-con-van-gogh-palazzo-ducale-genova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74582\/arte\/cinque-minuti-con-van-gogh-palazzo-ducale-genova.html","title":{"rendered":"Cinque minuti con Van Gogh  Palazzo Ducale, Genova"},"content":{"rendered":"<h4 align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-74583\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/05\/ozZ-5cWk-400x400.jpeg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/05\/ozZ-5cWk-400x400.jpeg 400w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/05\/ozZ-5cWk-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/05\/ozZ-5cWk-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/05\/ozZ-5cWk.jpeg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/h4>\n<h4 align=\"justify\"><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\">Nel 2020, in pieno Covid, Palazzo Ducale di Genova e\u00a0<span class=\"mark4o1bie5fo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">Arthemisia<\/span>\u00a0hanno lanciato un nuovo format: la fruizione \u201ca tu per tu\u201d con i grandi capolavori dell\u2019arte.<\/span><br aria-hidden=\"true\" \/><br aria-hidden=\"true\" \/><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\">La prima volta \u00e8 toccato a Monet, padre dell\u2019Impressionismo. Migliaia di visitatori hanno potuto godere della bellezza delle Ninfee come non succede mai nei musei o nelle mostre: da soli, in un rapporto intimo e intenso con l\u2019opera d\u2019arte.<\/span><br aria-hidden=\"true\" \/><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\">Il format, di grande successo, ha ricevuto un importante riconoscimento, il premio\u00a0<i>Cultura+Impresa 2020-2021<\/i>.<\/span><br aria-hidden=\"true\" \/><br aria-hidden=\"true\" \/><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\">Questa volta tocca all\u2019artista pi\u00f9 amato al mondo,\u00a0<b>Vincent Van Gogh<\/b>, di cui sar\u00e0 esposta una delle sue opere iconiche,\u00a0<b><i>Paesaggio con covoni e una nascente<\/i><\/b>\u00a0realizzato a Saint-R\u00e9my-de-Provence nel luglio 1889.<\/span><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><br aria-hidden=\"true\" \/><br aria-hidden=\"true\" \/>Nel periodo di maggiore instabilit\u00e0 mentale, Van Gogh realizza quest\u2019opera durante il suo ricovero volontario presso il manicomio di Saint-Paul-de-Mausole e riproduce il panorama che scorgeva dalla finestra della sua cella: un campo di grano, dipinto ad ogni cambio di stagione, a diverse ore del giorno, che diventer\u00e0 presto il soggetto dominante delle opere di questo periodo e quasi un\u2019ossessione per lui.<br aria-hidden=\"true\" \/><\/span><br aria-hidden=\"true\" \/><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\">Dal <b>12 maggio e fino al 10 settembre 2023<\/b>, questo capolavoro sar\u00e0 esposto a\u00a0<b>Palazzo Ducale\u00a0<\/b>nella<b>\u00a0Cappella del Doge<\/b>, per essere ammirato in solitudine (o in coppia, o in famiglia, ma comunque in modo intimo ed esclusivo).<br aria-hidden=\"true\" \/><\/span><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\">L\u2019esposizione, a cura di\u00a0<b>Costantino D\u2019Orazio<\/b>, \u00e8 promossa e organizzata da\u00a0<b>Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura<\/b>,\u00a0<b>Comune di Genova<\/b>,\u00a0<b>Regione Liguria<\/b>\u00a0e<b>\u00a0<\/b><b><span class=\"mark4o1bie5fo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">Arthemisia<\/span><\/b>, in collaborazione con il\u00a0<b>Kr\u00f6ller-M\u00fcller\u00a0<\/b><b>Museum di Otterlo<\/b>.<br aria-hidden=\"true\" \/><\/span><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\">La mostra vede come sponsor tecnico\u00a0<b>Acuson<\/b>.<br aria-hidden=\"true\" \/><\/span><\/h4>\n<h4 align=\"justify\">L\u2019OPERAPaesaggio con covoni e luna nascente, 1889L\u20198 maggio del 1889 Vincent Van Gogh entra volontariamente nel manicomio di Saint-Paul-de-Mausole. Davanti a lui si apre la prospettiva diuna triste esclusione dalla societ\u00e0: \u00e8 destinato avivere tra le urla e le intemperanze dei pazienti che manifestano di continuo la loro instabilit\u00e0mentale. Per alleviare questa situazione, il fratelloTheo riesce a procuragli la possibilit\u00e0 di avere adisposizione anche una camera dove dipingere, alprimo piano della struttura. Per un anno, quellastanza sar\u00e0 il suo atelier, illuminato dalla luceche penetra da una sola finestra, alla quale VanGogh si affaccia ogni giorno. Ilpanorama che Vincent scorge da quelpunto diventer\u00e0 presto ilsoggetto dominante delle opere prodotte durante i mesi che trascorrecome \u201cpensionato internato\u201d.Lo stesso campo di grano, dipinto ad ogni cambio di stagione, adiverse ore del giorno, quasiun\u2019ossessione per lui.In una lettera al fratelloTheo Vincent confessa: \u201c[&#8230;]attraverso la finestra con le sbarre di ferroposso scorgere un quadrato di grano in un recinto,una prospettiva alla maniera di Van Goyen,sopra la quale al mattino vedo sorgere il sole nel suo splendore\u201d.Van Goyen \u00e8 un pittore olandese del Seicento \u2013 unartista barocco, proprio come l\u2019autore degliaffreschi della Cappella del Doge &#8211; uno specialista del paesaggio senza figure umane, un cultoredei colori tenui e delle atmosfere rarefatte del Nord Europa: anche all\u2019interno del manicomio,durante uno dei periodi pi\u00f9 duri della sua vita, Van Gogh non rinuncia a riflettere sulla storiadell\u2019arte, si confronta con la pittura barocca cercando di inserire il suo lavoro nel solco di unanobile tradizione. Lui che si \u00e8 sempre voluto sentire un pittore tra pittori, non un rivoluzionario enemmeno un alieno, bens\u00ec un artistaapprezzato per il suo talento<\/h4>\n<h4 align=\"justify\">Di quel campo coltivato esistonoalmeno dieci versioni, tutte diverse tra loro, tutte uniche.All\u2019inizio del mesedi luglio 1889 dipingePaesaggio con covoni e luna nascente,dove riprende unoschizzo che aveva disegnato inuna lettera inviata a Gauguin: \u201cNe ho uno in preparazione alsorgere della luna sullo stesso campo dello schizzo della lettera di Gauguin, ma i covonisostituiscono il grano. \u00c8 giallo ocra opaco e viola[&#8230;]\u201d.La terra si anima trasformandosi in una superficie mobile sulla quale i volumi dei covoni fanno ecoai pendii morbidi delle colline e ai crepacci dei monti.Siamo all\u2019ora del tramonto, la luna sta sorgendo dietro allemontagne e il grano si tinge diarancione, il tono violaceo dei monti rimanda gi\u00e0 ad un paesaggio notturno, i tocchi di pennellorisentono ancora del linguaggio inventato dai pittoriimpressionisti, al quale Van Gogh si senteintimamente legato.Proprio come Monet aveva trattato i covoni e le cattedrali, cos\u00ec Vincent registra il mutamento dellaluce e dei colori di uno stesso punto di vista nelcorso dei giorni e delle stagioni. Per mesi ripeteinstancabilmente il campo recintato da un muretto a secco con lemontagne sullo sfondo, cambiasemplicemente il momento della giornata o aggiunge piccoli dettagli:all\u2019alba, al tramonto, allasera, a volte inserisce un mietitore. Incredibilmente, nelperiodo di maggiore instabilit\u00e0 mentale,riesce a portare avanti un progettoartistico estremamente razionale.Programma le sue sessioni dilavoro, studia gli effetti cromatici e calcola i gesti da compiere sulla tela.Paesaggio con covoni e luna nascente\u00e8 la prova che Vincent nemmeno a Saint-Remy ha maidipinto in preda alle sue crisi psicotiche, ma ha sfruttato i suoirari momenti di lucidit\u00e0 percomporre capolavori di chiara matrice impressionista, esaltati da pennellate sofferte e precarie,che segnano la strada verso l\u2019Espressionismo.Il Kr\u00f6ller-M\u00fcller Museum di OtterloIn vita, Helene Kr\u00f6ller-M\u00fcller volle affidare all\u2019arteil compito di traghettare lasociet\u00e0 verso il futuro,espandendo il mondo delle opere oltre il concetto del bello.Desiderando ardentemente appagare l\u2019intima e profonda esigenza di lasciare un segno del propriopassaggio sulla terra, Helene comprese il valore delcontributo che sia lei che l\u2019arte potevano dare.Infatti, tra il 1907 e il 1938 mise insieme una raccolta senza eguali in Europa, che comprendevadipinti di Picasso, Gris, Mondrian, Signac, Seurat, Redon, Cranach, Gauguin, Renoir e Latour.Ma fu colei che, prima di ogni altro, seppe apprezzare l\u2019opera di Van Gogh, a cui si sent\u00ec legatariconoscendo nella sua arte la sua stessa spiritualit\u00e0 personale e non dogmatica.Riconoscendo nel pittore olandese lo stesso tormento che lapervadeva, Helene comprese ilsenso di modernit\u00e0 rivoluzionario nella violentatrascrizione della realt\u00e0contenuta nelle opere diVincent. La ricerca di assoluto di Van Gogh la disorientava e affascinava; percepiva nei dipinti lastessa inquietudine che sente nella sua anima, che trova consolazione e pace grazie al valoreterapeutico della pittura, la porta verso un universo altro.\u00c8 il 1908 quando acquista il primo dipinto di Van Gogh,poi altri tre nei mesi seguenti e poi altri ealtri ancora fino a costituire la collezione diopere del pittore olandese pi\u00f9 importante al mondo,seconda solo al Van Gogh Museum di Amsterdam.Helene Kr\u00f6ller-M\u00fcller espose i quadridi Van Gogh in Europa e negliStati Uniti incrementando,cos\u00ec, non solo la fama dell\u2019artista ma anche quella della propria collezione, gettando le basi perconvincere lo stato olandese a partecipare alla costruzione del museo. Lavori che iniziarono nel\u00a01937 e che videro, un anno dopo, l\u2019apertura al pubblico del Museo con Helene nel ruolo didirettrice<br aria-hidden=\"true\" \/><span style=\"color: #800040; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><b>\u00a0<\/b><\/span><span style=\"color: #800040; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><b>\u00a0<\/b><\/span><span style=\"font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;\"><b><br aria-hidden=\"true\" \/><br aria-hidden=\"true\" \/><\/b><b>Informazioni e prenotazioni<\/b><br aria-hidden=\"true\" \/>T. +39 010 8171600<br aria-hidden=\"true\" \/><a class=\"x_moz-txt-link-abbreviated\" href=\"http:\/\/www.palazzoducale.genova.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"2\">www.palazzoducale.genova.it<\/a><br aria-hidden=\"true\" \/><a class=\"x_moz-txt-link-abbreviated\" href=\"http:\/\/www.arthemisia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"3\">www.<span class=\"mark4o1bie5fo\" data-markjs=\"true\" data-ogac=\"\" data-ogab=\"\" data-ogsc=\"\" data-ogsb=\"\">arthemisia<\/span>.it<\/a><br aria-hidden=\"true\" \/><br aria-hidden=\"true\" \/><b>Hashtag ufficiale<\/b><br aria-hidden=\"true\" \/>#CinqueMinutiConVanGogh<br aria-hidden=\"true\" \/><br aria-hidden=\"true\" \/><b>Biglietti<\/b><b><br aria-hidden=\"true\" \/>Intero<\/b>\u00a0\u20ac 8,00<b><br aria-hidden=\"true\" \/>Ridotto<\/b>\u00a0\u20ac 7,00<br aria-hidden=\"true\" \/><br aria-hidden=\"true\" \/><\/span><\/h4>\n<div class=\"\" align=\"left\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2020, in pieno Covid, Palazzo Ducale di Genova e\u00a0Arthemisia\u00a0hanno lanciato un nuovo format: la fruizione \u201ca tu per tu\u201d con i grandi capolavori dell\u2019arte.La prima volta \u00e8 toccato a Monet, padre dell\u2019Impressionismo. Migliaia di visitatori hanno potuto godere della bellezza delle Ninfee come non succede mai nei musei o nelle mostre: da soli, in &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74582\/arte\/cinque-minuti-con-van-gogh-palazzo-ducale-genova.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Cinque minuti con Van Gogh  Palazzo Ducale, Genova<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":74583,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1022,3961],"class_list":["post-74582","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-palazzo-ducale-genova","tag-van-gogh"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74582","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74582"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74582\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74585,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74582\/revisions\/74585"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74583"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74582"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74582"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74582"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}