
{"id":74553,"date":"2023-04-18T16:10:28","date_gmt":"2023-04-18T14:10:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=74553"},"modified":"2023-04-18T17:13:06","modified_gmt":"2023-04-18T15:13:06","slug":"le-mostre-e-gli-eventi-di-triennale-per-la-milano-design-week","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74553\/architettura\/le-mostre-e-gli-eventi-di-triennale-per-la-milano-design-week.html","title":{"rendered":"Le mostre e gli eventi di Triennale per la Milano Design Week"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-74556\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/04\/b550fc47-537d-b05d-1184-b3276e257b8a-500x333.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/04\/b550fc47-537d-b05d-1184-b3276e257b8a-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/04\/b550fc47-537d-b05d-1184-b3276e257b8a-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/04\/b550fc47-537d-b05d-1184-b3276e257b8a-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/04\/b550fc47-537d-b05d-1184-b3276e257b8a-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/04\/b550fc47-537d-b05d-1184-b3276e257b8a-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/04\/b550fc47-537d-b05d-1184-b3276e257b8a.jpg 1350w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>Le mostre e gli eventi di Triennale per la Milano Design Week In occasione della Milano Design Week, Triennale Milano apre al pubblico una serie di nuove mostre e progetti, rinnovando cos\u00ec la sua vocazione di istituzione di riferimento per il design e l&#8217;architettura a livello internazionale e presentando i progetti di alcune delle pi\u00f9 interessanti realt\u00e0 nel campo della progettazione..-\u00f2<\/p>\n<p>Il pubblico della Milano Design Week avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di visitare il Museo del Design Italiano, diretto da Marco Sammicheli, che presenta una nuova selezione di oggetti e un nuovo allestimento progettato da Paolo Giacomazzi Design Studio. Il percorso espositivo ripercorre i cento anni della storia di Triennale con una selezione di iconici oggetti di design a partire dal 1923 fino ai giorni nostri. Il nuovo allestimento ospita un\u2019ulteriore novit\u00e0: la Design Platfom, uno spazio destinato ad accogliere mostre temporanee con un focus sul design di oggi. La prima esposizione \u00e8 Text (fino al 17 settembre 2023, a cura di Marco Sammicheli), che racconta il comune atteggiamento di stilisti e designer di fronte alla progettazione del testo, delle interfacce e dei tessuti. Triennale presenta inoltre la mostra Droog30. Design or Non-design? (fino al 23 aprile), coprodotta con Nieuwe Instituut di Rotterdam e a cura di Maria Cristina Didero e Richard Hutten, che celebra l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019innovativo gruppo di design olandese a 30 anni dalla sua prima esposizione milanese per il Fuorisalone del 1993, e la mostra Lisa Ponti. Disegni e voci (fino al 7 maggio), a cura di Damiano Gull\u00ec e Salvatore Licitra, che presenta una selezione di opere dell\u2019artista, editor, critica e scrittrice che ha fatto del disegno su fogli formato A4 il suo mezzo espressivo di elezione. Ad accogliere i visitatori all\u2019esterno di Triennale, \u00e8 l\u2019opera Falena di Nico Vascellari, un&#8217;installazione composta da falci placcate d\u2019oro che evoca dei grandi e luminosi raggi solari.<\/p>\n<p>In apertura della Milano Design Week, Triennale presenta una speciale installazione per omaggiare il designer e artista brasiliano Fernando Campana che, con suo fratello Humberto, ha dato vita a una delle pi\u00f9 importanti realt\u00e0 del nuovo design brasiliano.<\/p>\n<p>Inoltre, assieme al partner istituzionale Lavazza Group, con cui Triennale condivide l&#8217;approccio multidisciplinare alla ricerca nell\u2019ambito delle arti visive e ai temi della sostenibilit\u00e0, viene inaugurata l\u2019opera Terra-cotta, Plastic Pots and Chai and Chinese Hibiscus di Lorenzo Vitturi. L\u2019installazione, la terza proposta in collaborazione con Lavazza Group, \u00e8 ospitata all\u2019interno del Caff\u00e8 Triennale e approfondisce il rapporto tra arte e sostenibilit\u00e0, evidenziando l\u2019importanza dello scambio tra culture geograficamente lontane.<\/p>\n<p>Dal 17 al 23 aprile, Triennale accoglie inoltre nei suoi spazi le ricerche di importanti istituzioni e aziende internazionali, offrendo un approfondimento su alcuni dei temi centrali del dibattito contemporaneo sul design, come il recupero di materiali e tecniche tradizionali o la rielaborazione delle icone del passato, attraverso le esposizioni OUR BAMBOO. Exploring Materials by Japan Creative, promossa da Japan Creative, Mother-of-Pearl Tables, proposta da Duson Gallery Seoul, e FUTURE73 VISIONS, installazione immersiva di intelligenza artificiale presentata da Timberland. La sostenibilit\u00e0 ambientale rimane un tema centrale nella proposta di questa Design Week, attraverso l\u2019esposizione Made by Fire di Moravian Gallery in Brno, e affianca tematiche come la rilettura del lavoro del grande maestro Gaetano Pesce per Meritalia con l\u2019esposizione EVERYTHING IS GONNA BE ALRIGHT, o la riscoperta di un patrimonio architettonico da valorizzare col progetto Tashkent Modernism. Index di ACDF (Arts and Culture Development Foundation under the Cabinet of Ministers of the Republic of Uzbekistan).<\/p>\n<p>Il 18 aprile, dalle ore 18.30, il giardino di Triennale Milano si anima con Another Tuesday Design Party, la serata con dj set in collaborazione con Le Cannibale, con performance di Luwei e Luce Clandestina.<\/p>\n<p>Il 20 aprile alla Aerostazione di Milano Linate inaugura la mostra Triennale Milano 1923 \u2013 2023 (fino a dicembre 2023). Curata da Marco Sammicheli, Direttore del Museo del Design Italiano, \u00e8 la quarta esposizione organizzata dall\u2019istituzione negli spazi di Linate e costituisce un racconto in pillole sui cento anni di Triennale, ripercorrendo anche la storia delle ventitr\u00e9 edizioni delle sue Esposizioni Internazionali.<\/p>\n<p>La proposta di Triennale per la Milano Design Week \u00e8 anche accompagnata da uno speciale public program dedicato ai protagonisti del mondo della progettazione con incontri, lecture e talk. Tra gli altri, Preserving Modernism. A conversation with Gayane Umerova, Rem Koolhaas and Jean-Louis Cohen (19 aprile, ore 13.30), una conversazione tra gli architetti di fama internazionale e i membri del progetto Tashkent. Modernism XX\/XXI, nell\u2019ambito della mostra Tashkent Modernism. Index, e il talk con i curatori e gli artisti della mostra Droog30. Design or Non-design? (19 aprile, ore 17.00).<\/p>\n<p>Rimangono aperte al pubblico la retrospettiva Angelo Mangiarotti. Quando le strutture prendono forma (fino al 23 aprile) e l\u2019allestimento permanente di Casa Lana di Ettore Sottsass, con la mostra Ettore Sottsass. La Parola (fino a settembre 2023), cos\u00ec come l\u2019esposizione Mirdidingkingathi Juwarnda Sally Gabori (fino al 14 maggio), presentata nell\u2019ambito del partenariato con Fondation Cartier pour l\u2019art contemporain. Nel giardino di Triennale, rimane visibile l\u2019opera Aperta parentesi (fino al 26 aprile) di Franco Mazzucchelli, parte del doppio intervento installativo dell\u2019artista Aria, terra, acqua.<\/p>\n<p>Per la realizzazione dei suoi progetti, Triennale Milano ringrazia i Partner Istituzionali Lavazza Group e Salone del Mobile.Milano.<\/p>\n<p>Orari di Triennale Milano dal 17 al 23 aprile 11.00 \u2013 21.00 (ultimo ingresso alle 20.00)<\/p>\n<p>Le mostre e i progetti per la Milano Design Week<\/p>\n<p>Museo del Design Italiano Permanente Diretto e curato da: Marco Sammicheli Allestimento di: Paolo Giacomazzi Design Studio<\/p>\n<p>Il Museo del Design Italiano si presenta in una veste rinnovata con una nuova selezione di oggetti a partire dalla fondazione di Triennale nel 1923 fino ai giorni nostri. Collocato come in precedenza nella Curva \u2013 oltre 1.300 metri quadrati al piano terra del Palazzo dell\u2019Arte \u2013 il Museo riunisce oltre 300 pezzi scelti tra i 1.600 che compongono le collezioni dell\u2019istituzione e altri in prestito da importanti collezioni private. Ulteriore novit\u00e0 \u00e8 la Design Platform: uno spazio destinato ad accogliere mostre temporanee con un focus sul design di oggi e che occupa la porzione finale della Curva. La prima esposizione \u00e8 Text (fino al 17 settembre 2023, a cura di Marco Sammicheli), che racconta il comune atteggiamento di stilisti e designer di fronte alla progettazione del testo, delle interfacce e dei tessuti.<\/p>\n<p>Biglietto intero \u20ac 15 \/ Ridotto \u20ac 12 \/ Studenti \u20ac 7,50<\/p>\n<p>Droog30. Design or Non-design? Fino al 23 aprile In collaborazione con: Nieuwe Instituut di Rotterdam A cura di: Maria Cristina Didero, Richard Hutten<\/p>\n<p>Tre decadi dopo la sua prima esposizione milanese, avvenuta durante il Fuorisalone del 1993, il gruppo di design Droog ritorna a Milano con una mostra che festeggia 30 anni di attivit\u00e0 e di pensiero. Quella del 1993 \u00e8 stata la prima volta in cui questo gruppo di designer olandesi \u00e8 venuto a Milano, e si \u00e8 fatto conoscere dal pubblico internazionale. I progetti di Droog si caratterizzano per il design essenziale \u2013 da qui il nome Droog, \u201casciutto\u201d in olandese \u2013 e la grande forza comunicativa. I giovani designer di Droog affrontavano questioni che andavano oltre il campo della progettazione, spingendosi verso temi sociali e politici.<\/p>\n<p>Ingresso libero<\/p>\n<p>Lisa Ponti. Disegni e voci Fino al 7 maggio A cura di: Damiano Gull\u00ec and Salvatore Licitra<\/p>\n<p>La mostra, organizzata in occasione di Milano Art Week, presenta una selezione di opere di Lisa Ponti, artista, editor, critica e scrittrice, che fa del disegno, realizzato sempre su fogli formato A4, il suo mezzo espressivo di elezione. Nei suoi lavori segno, disegno e parola si fondono, assumendo nuovi significati, favolistici, onirici e ironici. Il percorso espositivo evoca inoltre il lavoro critico di Lisa Ponti attraverso testi e contributi pubblicati sulle riviste con le quali ha collaborato.<\/p>\n<p>Ingresso libero<\/p>\n<p>Falena Fino al 2 luglio Di: Nico Vascellari<\/p>\n<p>All\u2019esterno di Triennale Milano, Falena di Nico Vascellari \u00e8 un&#8217;installazione composta da falci placcate d\u2019oro che, montate radialmente su quattro livelli sovrapposti, creano una grande forma circolare che evoca i raggi solari. Con le sue forme ricorda e incorpora le diverse simbologie insite nell\u2019immagine della falce, del sole e della falena che, a loro volta, rimandano al lavoro nei campi, ai riti, alla magia, al divino. L\u2019opera, donata dall\u2019artista e prodotta con il supporto di glo&#x2122;, entrer\u00e0 a far parte della Collezione di Triennale.<\/p>\n<p>Ingresso libero<\/p>\n<p>Omaggio a Fernando Campana Fino al 23 aprile<\/p>\n<p>Una speciale installazione per omaggiare il designer e artista brasiliano Fernando Campana che, con suo fratello Humberto, ha dato vita a una delle pi\u00f9 importanti realt\u00e0 del nuovo design brasiliano. A pochi mesi dalla scomparsa di Fernando Campana, l\u2019allestimento, che comprende due varianti del vaso Ramoscello XXXL, un progetto di sviluppo e una versione in scala monumentale, e la seduta Corallo, realizzata per Edra, offre anche l\u2019occasione di ricordare la capacit\u00e0 dello studio Campana di aver introdotto la coscienza ambientalista nella cultura del progetto.<\/p>\n<p>Ingresso libero<\/p>\n<p>Terra-cotta, Plastic Pots and Chai and Chinese Hibiscus Fino al 2 ottobre Di: Lorenzo Vitturi In collaborazione con: Lavazza Group<\/p>\n<p>Opera presentata da Triennale Milano insieme al partner istituzionale Lavazza Group, con cui condivide l&#8217;approccio multidisciplinare alla ricerca nell\u2019ambito delle arti visive e ai temi della sostenibilit\u00e0. L\u2019installazione, la terza proposta in collaborazione con Lavazza Group dopo GL 03 di Andrea Branzi e Under a Coffee Tree di Francis K\u00e9r\u00e9, \u00e8 ospitata all\u2019interno del Caff\u00e8 Triennale e approfondisce il rapporto tra arte e sostenibilit\u00e0, evidenziando l\u2019importanza dello scambio tra culture geograficamente lontane. Parte della serie Jugalbandi, prima esperienza di Lorenzo Vitturi con la tessitura, l\u2019installazione unisce varie trame e lavorazioni ed \u00e8 il risultato di un dialogo condotto dall\u2019artista con artigiani di diverse parti del mondo. In questo modo, l\u2019opera si fa portavoce dell\u2019inclinazione condivisa da Triennale e Lavazza Group in merito all\u2019importanza delle relazioni umane e dello scambio di saperi e narrazioni.<\/p>\n<p>Ingresso libero<\/p>\n<p>Triennale Milano 1923 \u2013 2023 Fino a dicembre 2023 A cura di: Marco Sammicheli<\/p>\n<p>In occasione del Centenario di Triennale Milano viene presentata alla Aerostazione di Milano Linate, fino dicembre 2023, la mostra Triennale Milano 1923 \u2013 2023, a cura di Marco Sammicheli. Un racconto in pillole sui cento anni di Triennale che ripercorre anche la storia delle ventitr\u00e9 edizioni delle sue Esposizioni Internazionali fino a oggi. Questa \u00e8 la quarta mostra organizzata dall\u2019istituzione negli spazi di Linate.<\/p>\n<p>EVERYTHING IS GONNA BE ALRIGHT Opere di Gaetano Pesce per Meritalia Fino al 23 aprile<\/p>\n<p>EVERYTHING IS GONNA BE ALRIGHT, un progetto di Meritalia con opere di Gaetano Pesce, indaga la lunga collaborazione avvenuta tra il designer e il marchio, che ha portato uno stravolgimento all\u2019approccio che si \u00e8 sempre avuto nei confronti degli oggetti imbottiti, realizzando dei prodotti unici, coloratissimi e ironici. I pezzi di Gaetano Pesce si prendono gioco di noi, sembrano abbandonare la loro funzionalit\u00e0 per esprimersi in tutta la loro libert\u00e0 assolvendo sempre e comunque allo scopo per cui sono stati disegnati. In questa eterna sfida alla normalit\u00e0, alla precariet\u00e0 delle cose e delle vicissitudini umane, gli oggetti di Pesce si armonizzano in un allestimento di grande impatto, coinvolgendo il visitatore in un ambiente suggestivo.<\/p>\n<p>Ingresso libero<\/p>\n<p>FUTURE73 VISIONS Suzanne Oude Hengel presented by TIMBERLAND Our Legacy, Their Vision Powered by: OUCHHH Fino al 23 aprile<\/p>\n<p>Per celebrare il 50\u00b0 anniversario dell&#8217;Original Timberland\u00ae Boot durante il Salone del Mobile 2023, Timberland presenta il primo capitolo di FUTURE73 VISIONS in collaborazione con Suzanne Oude Hengel attraverso un&#8217;installazione immersiva di intelligenza artificiale realizzata da OUCHHH, studio creativo specializzato in nuovi media. Oude Hengel, ricercatrice, tecnica e designer di maglieria, \u00e8 una dei sei visionari invitati da Timberland a reinterpretate l&#8217;iconico stivale del marchio attraverso la loro idea di innovazione audace. L&#8217;esperienza di IA trae ispirazione dallo stivale Timberland\u00ae x Suzanne Oude Hengel Future73 Knit 6-Inch (disponibile da maggio), che si avvale delle competenze uniche dell&#8217;innovatrice per creare una versione<\/p>\n<p>straordinaria e mai realizzata in maglia dell&#8217;icona. In linea con la passione di Oude Hengel nello spingere i macchinari tessili al loro limite per creare modelli di scarpe all\u2019apparenza impossibili, l&#8217;installazione vuole sfruttare il potenziale della tecnologia per comunicare le sue idee e la storia di Timberland. In tre capitoli, l&#8217;installazione FUTURE73 VISIONS si apre con un mosaico di immagini d&#8217;archivio e il Timberland Premium 6-Inch Boot. Il secondo capitolo \u00e8 costituito da un pattern realizzato con l\u2019IA e ispirato alle tecniche di maglieria di Oude Hengel. L\u2019ultimo capitolo utilizza l&#8217;IA per combinare gli elementi distintivi di Timberland e Oude Hengel e creare un&#8217;opera originale che incarna visivamente il progetto FUTURE73.<\/p>\n<p>Ingresso libero<\/p>\n<p>Made by Fire Fino al 23 aprile Di: Moravian Gallery in Brno<\/p>\n<p>Made by Fire rappresenta una delle pi\u00f9 grandi mostre organizzate all&#8217;estero negli ultimi anni dedicate alla produzione ceca di cristallo, porcellana e ceramica, presentando il lavoro di oltre quaranta artisti e designer contemporanei. Il progetto, con un allestimento ideato dal designer Maxim Vel\u010dovsky\u0301 e dallo studio edit! architects e con la curatela di Eva Slune\u010dkov\u00e1 e Danica Kov\u00e1\u0159ov\u00e1, non si pone solamente l\u2019obiettivo di esporre e contestualizzare da un punto di vista esclusivamente estetico gli oggetti realizzati da autori cechi, ma intende occuparsi anche delle sfide sociali contemporanee connesse alla produzione di oggetti in vetro, porcellana e ceramica. Questi temi includono il mantenimento della competitivit\u00e0 produttiva pur garantendo la sostenibilit\u00e0 ecologica della produzione, sia per i piccoli laboratori che per la produzione in serie, l&#8217;uso di forme classiche e la possibilit\u00e0 della loro modernizzazione, l\u2019impiego di nuove tecnologie. L\u2019esposizione si concentra anche sul destino dell&#8217;artigianato e sul suo futuro in tempi di crisi energetica, su temi come la sostenibilit\u00e0 e l&#8217;indipendenza dell&#8217;industria ceca, sul suo passato e sulla sua trasformazione negli anni a venire. Il progetto pone anche domande sull&#8217;autorialit\u00e0, la qualit\u00e0 e l\u2019identit\u00e0, attraverso opere o esperimenti sui materiali.<\/p>\n<p>Ingresso libero<\/p>\n<p>Mother-of-Pearl Tables Fino al 23 aprile Di: Duson Gallery Seoul<\/p>\n<p>Duson Gallery Seoul, galleria d\u2019arte e design fondata nel 1977 a Seoul e impegnata nella promozione dell\u2019artigianato coreano nel mondo, partecipa per la prima volta alla Milano Design Week con un progetto che unisce la secolare tradizione sudcoreana dell\u2019artigianato della madreperla con il design contemporaneo. La mostra Mother-of-Pearl Tables segna l\u2019incontro tra Est e Ovest portando alla luce i progetti di sei designer di fama internazionale quali Alessandro Mendini, Elena Salmistraro, Marcel Wanders, Marco Zanuso Jr, Stefano Giovannoni e Younghee Cha, che reinterpretano la lavorazione tradizionale sud-coreana della madreperla (jagae) nella progettazione di tavoli dal fascino senza tempo. I tavoli esposti sono stati realizzati da Deokgun Jang e Gyesoon Kang, maestri artigiani che operano nella regione di Tongyeong, in Corea del Sud, una delle aree pi\u00f9 note per la produzione e lavorazione della madreperla.<\/p>\n<p>Ingresso libero<\/p>\n<p>OUR BAMBOO. Exploring Materials by Japan Creative Fino al 23 aprile Di: Japan Creative<\/p>\n<p>Japan Creative promuove progetti di collaborazione tra gli artigiani giapponesi e i designer di tutto il mondo al fine di unire lavorazioni tradizionali e locali dal forte spirito creativo alla sensibilit\u00e0 del design internazionale contemporaneo. Questi progetti, per quanto saldamente ancorati all&#8217;estetica e alle tradizioni giapponesi, sono incentrati sulla ripresa di materiali naturali e sulla loro capacit\u00e0 di infondere nuova ricchezza al mondo della progettazione. Partendo dalla riscoperta del bamb\u00f9, elemento imprescindibile della vita quotidiana giapponese e importante risorsa alla luce delle urgenti questioni ambientali, il progetto vede gli interventi dell\u2019industrial designer francese Samy Rio e del product designer giapponese Shigeki Fujishiro, che hanno collaborato insieme ad artigiani giapponesi nella riscoperta delle potenzialit\u00e0 di questo materiale e nelle sue nuove applicazioni.<\/p>\n<p>Ingresso libero<\/p>\n<p>Tashkent Modernism. Index Fino al 23 aprile Di: ACDF (Arts and Culture Development Foundation under the Cabinet of Ministers of the Republic of Uzbekistan)<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 la prima presentazione pubblica del progetto di ricerca Tashkent. Modernism XX\/XXI, avviato da ACDF (Arts and Culture Development Foundation under the Cabinet of Ministers of the Republic of Uzbekistan) e condotto da un team internazionale di architetti, storici ed esperti di restauro per documentare, esporre e preservare l&#8217;architettura modernista di Tashkent, capitale dell\u2019Uzbekistan. Mettendo a confronto gli scatti di Armin Linke con alcuni materiali d&#8217;archivio, la mostra intreccia le immagini e le narrazioni di venti edifici modernisti di Tashkent esplorando temi chiave della storia architettonica, sociale e culturale della citt\u00e0. Ridisegnando il panorama della capitale uzbeka attraverso immagini dal forte impatto, la mostra ne riscopre l\u2019architettura modernista come fenomeno unico nel suo genere e presenta una riflessione degli aspetti coloniali, postcoloniali e decoloniali dell&#8217;esperimento sociale e culturale sovietico.<\/p>\n<p>Ingresso libero<\/p>\n<p>Party<\/p>\n<p>18 aprile, 18.30 Another Tuesday Design Party<\/p>\n<p>Una serata presentata in occasione della Design Week, in collaborazione con Le Cannibale. I dj set di Luwei e Luce Clandestina animano il giardino di Triennale con techno sperimentale, dub e darkwave.<\/p>\n<p>Public program<\/p>\n<p>Dal 17 al 19 aprile Orari disponibili su triennale.org Mirror Man<\/p>\n<p>Performance dell&#8217;artista multimediale Stanislav M\u00fcller nell&#8217;ambito della mostra Made by Fire, organizzata dalla Moravian Gallery in Brno. Nato nel 1996, il progetto di M\u00fcller funge da metodo di assimilazione del mondo circostante, che si riflette sulla tuta indossata dal performer, rivestita da tanti piccoli specchi. L&#8217;artista cerca di fondersi con l&#8217;ambiente che lo circonda come reazione al consumismo, all&#8217;individualismo e alla mancanza di spirito riflessivo nella societ\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p>19 aprile, ore 13.30 Preserving Modernism A conversation with Gayane Umerova, Rem Koolhaas and Jean-Louis Cohen<\/p>\n<p>Una conversazione tra Gayane Umerova del progetto Tashkent. Modernism XX\/XXI e gli architetti di fama internazionale Rem Koolhaas e Jean-Louis Cohen. Il progetto, avviato da ACDF e coordinato da Grace, \u00e8 finalizzato a documentare, esporre e preservare l&#8217;architettura modernista di Tashkent, capitale dell\u2019Uzbekistan. Con l&#8217;occasione di introdurre il progetto di ricerca alla base della mostra Tashkent Modernism. Index presentata in Triennale per la Milano Design Week, l&#8217;incontro, moderato da Ekaterina Golovatyuk, offre una riflessione sul rapporto tra modernit\u00e0 e conservazione del patrimonio<\/p>\n<p>19 aprile, ore 17.00 Droog30. Design or Non-design?<\/p>\n<p>In occasione della mostra Droog30. Design or Non-design?, presentata da Triennale Milano e Nieuwe Instituut e a cura di Maria Cristina Didero e Richard Hutten, Triennale organizza un talk aperto al pubblico e dedicato alla storia del gruppo. Interverranno al talk: Marco Sammicheli, Direttore Museo del Design Italiano Triennale Milano; Aric Chen, Direttore Generale e Artistico Nieuwe Instituut; Renny Ramakers, Storica dell\u2019arte, fondatrice di Droog; Maria Cristina Didero, Curatrice indipendente e autrice; Richard Hutten, Curatore, esponente di Droog.<\/p>\n<p>20 aprile, ore 11.00 Material-Minded Design: the Intersection of Trend, Sustainability and the Materials We Use<\/p>\n<p>Un incontro proposto da Materially e Material ConneXion dedicato alle interconnessioni tra materiali, trend e design. L&#8217;evento si interroga su come i materiali possano dare risposte concrete a partire da tendenze e direzioni di progetto, nel rispetto dei criteri di sostenibilit\u00e0. I materiali riescono a tradurre le tendenze e le direzioni di progetto nel prodotto finale, sia da un punto di vista estetico e di linguaggio, sia nella performance e nelle caratteristiche di sostenibilit\u00e0. La conferenza racconta come avviene questo passaggio, da tendenza socio-culturale, a direzione di progetto, a traduzione nel reale attraverso la materia. Anna Pellizzari, Head Researcher di Materially, e Jennifer Gumpert, VP of Business Operations di Material ConneXion, condivideranno le loro approfondite competenze nell\u2019ambito delle soluzioni materiali.<\/p>\n<p>Le mostre e i progetti gi\u00e0 in corso<\/p>\n<p>Angelo Mangiarotti. Quando le strutture prendono forma 27 gennaio \u2013 23 aprile 2023 In collaborazione con: Fondazione Angelo Mangiarotti Con la partecipazione di: Renzo Piano A cura di: Fulvio Irace Con: Francesca Albani, Franz Graf (sezione architettura), Luca Pietro Nicoletti (sezione scultura), Marco Sammicheli (sezione design)<\/p>\n<p>Con il supporto di: Giulio Barazzetta Progetto di allestimento: Ottavio Di Blasi &amp; Partners<\/p>\n<p>Una delle pi\u00f9 complete ed esaustive retrospettive mai realizzate sulla figura dell\u2019architetto milanese Angelo Mangiarotti ripercorre oltre 60 anni di attivit\u00e0 attraverso un\u2019ampia selezione di opere, progetti, documenti e materiali, molti dei quali mai esposti prima. La mostra si concentra sull\u2019attitudine di Mangiarotti nell\u2019affrontare ogni singolo problema progettuale all\u2019interno di una visione globale molto pi\u00f9 ampia, in cui la sperimentazione, le caratteristiche del materiale e le funzioni statiche vanno ben oltre le leggi della struttura, attraverso sperimentazioni dei materiali come cemento, marmo e vetro.<\/p>\n<p>Biglietto intero \u20ac 12 \/ Ridotto \u20ac 10 \/ Studenti \u20ac 6<\/p>\n<p>Casa Lana di Ettore Sottsass Permanente Riallestimento: Luca Cipelletti Art direction: Christoph Radl In collaborazione con: Studio Sottsass<\/p>\n<p>Negli spazi di Sala Sottsass \u00e8 stato ricostruito ed esposto in via permanente il nucleo centrale di Casa Lana di Ettore Sottsass: un interno di una residenza privata che il grande architetto e designer ha progettato intorno alla met\u00e0 degli anni Sessanta a Milano, ora accessibile a tutti grazie alla donazione di Barbara Radice Sottsass. Immaginando \u201cuna piazzetta nella quale si gira e ci si incontra\u201d (\u201cDomus\u201d, 1967), Sottsass ha creato un luogo di soggiorno protetto per chiacchierare e ascoltare musica, mentre lo spazio intorno \u00e8 organizzato per assolvere a varie attivit\u00e0 e funzioni.<\/p>\n<p>Biglietto \u20ac 5<\/p>\n<p>Ettore Sottsass. La Parola 20 gennaio \u2013 settembre 2023 A cura di: Marco Sammicheli Con: Barbara Radice e Iskra Grisogono di Studio Sottsass Art direction: Christoph Radl<\/p>\n<p>Il terzo progetto del ciclo espositivo dedicato a Ettore Sottsass si concentra sull\u2019uso, vario, costante e molteplice, della parola nella produzione del grande architetto e designer. L\u2019esposizione, come le due precedenti, \u00e8 allestita all\u2019interno di Sala Sottsass, dove da gennaio 2021 si trova l\u2019installazione permanente di Casa Lana: l\u2019interno di una residenza privata progettata da Sottsass intorno alla met\u00e0 degli anni Sessanta a Milano, ricostruito fedelmente in Triennale e accessibile al pubblico grazie alla donazione di Barbara Radice Sottsass.<\/p>\n<p>Inclusa nel biglietto di ingresso per Casa Lana di Ettore Sottsass<\/p>\n<p>Mirdidingkingathi Juwarnda. Sally Gabori 16 febbraio \u2013 14 maggio 2023 Nell\u2019ambito del partenariato: Triennale Milano \/ Fondation Cartier pour l\u2019art contemporain<\/p>\n<p>Considerata una delle pi\u00f9 grandi artiste australiane degli ultimi due decenni, Sally Gabori ha iniziato a dipingere nel 2005, intorno agli ottant\u2019anni di et\u00e0, raggiungendo rapidamente come artista una fama nazionale e internazionale. In pochi anni di rara intensit\u00e0 creativa, e prima della sua morte avvenuta nel 2015, ha realizzato un corpus di opere unico, vivace e colorato, senza apparenti legami con altre correnti estetiche, n\u00e9 con la pittura aborigena contemporanea. Riunendo una trentina di dipinti monumentali, questa mostra \u00e8 organizzata<\/p>\n<p>in stretta collaborazione con la famiglia dell\u2019artista e la comunit\u00e0 Kaiadilt, inclusi i maggiori specialisti dell\u2019arte e della cultura Kaiadilt.<\/p>\n<p>Biglietto intero \u20ac 12 \/ Ridotto \u20ac 10 \/ Studenti \u20ac 6<\/p>\n<p>Aperta parentesi Fino al 26 aprile di Franco Mazzucchelli Una collaborazione tra Milano Arte Pubblica e Triennale Milano<\/p>\n<p>Franco Mazzucchelli \u00e8 noto dagli anni sessanta per la creazione di sculture gonfiabili in PVC, spesso esposte in spazi urbani e naturali o su specchi d\u2019acqua in Italia e all\u2019estero. L\u2019artista torna a Milano con un intervento dal titolo Aria, terra, acqua, a cura di Marina Pugliese e Alessandro Oldani con la collaborazione di Gianmarco Cugusi, che prevede l\u2019allestimento di due opere. Nel giardino di Triennale, Mazzucchelli interviene con un\u2019installazione dal titolo Aperta parentesi, dove due grandi archi fissati al terreno alludono a una parentesi tonda, una pausa spaziale che delimita una selezione degli iconici gonfiabili dell\u2019artista. La seconda installazione parte di questo intervento \u00e8 invece Elica, una spettacolare scultura gonfiabile collocata sulla Darsena dei Navigli a partire dal 14 aprile.<\/p>\n<p>Ingresso libero<\/p>\n<p>Informazioni Per le mostre a pagamento \u00e8 previsto un biglietto unico alla tariffa di \u20ac 25<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Triennale Milano viale Alemagna 6 20121 Milano T. +39 02 724341 www.triennale.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le mostre e gli eventi di Triennale per la Milano Design Week In occasione della Milano Design Week, Triennale Milano apre al pubblico una serie di nuove mostre e progetti, rinnovando cos\u00ec la sua vocazione di istituzione di riferimento per il design e l&#8217;architettura a livello internazionale e presentando i progetti di alcune delle pi\u00f9 &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74553\/architettura\/le-mostre-e-gli-eventi-di-triennale-per-la-milano-design-week.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Le mostre e gli eventi di Triennale per la Milano Design Week<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":74556,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,8151],"tags":[26293,26294,15567,15487,26054,26292,30],"class_list":["post-74553","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-architettura","category-i-saloni-201220132014","tag-angelo-mangiarotti","tag-ettore-sottsass","tag-gaetano-pesce","tag-milano-design-week","tag-museo-del-design-italiano","tag-nico-vascellari","tag-triennale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74553","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74553"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74553\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74557,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74553\/revisions\/74557"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74556"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74553"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74553"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74553"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}