
{"id":74511,"date":"2023-04-02T17:17:55","date_gmt":"2023-04-02T15:17:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=74511"},"modified":"2023-04-02T17:17:55","modified_gmt":"2023-04-02T15:17:55","slug":"helmut-newton-legacy-palazzo-reale-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74511\/arte\/helmut-newton-legacy-palazzo-reale-milano.html","title":{"rendered":"HELMUT NEWTON. LEGACY Palazzo Reale, Milano"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"x_null\"><strong><em> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-74514\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/04\/Q9MMkCTc-302x400.jpeg\" alt=\"\" width=\"302\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/04\/Q9MMkCTc-302x400.jpeg 302w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/04\/Q9MMkCTc-227x300.jpeg 227w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/04\/Q9MMkCTc-768x1016.jpeg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/04\/Q9MMkCTc.jpeg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 302px) 100vw, 302px\" \/>HELMUT NEWTON. LEGACY<\/em><\/strong><br aria-hidden=\"true\" \/>Palazzo Reale, Milano<br aria-hidden=\"true\" \/>24 marzo \u2013 25 giugno 2023<\/h2>\n<div>\u00c8 stata presentata oggi alla stampa la mostra\u00a0<em><strong>HELMUT NEWTON. LEGACY<\/strong><\/em>, alla presenza di:\u00a0<strong>Tommaso Sacchi<\/strong>,\u00a0<em>Assessore alla Cultura del Comune di Milano<\/em>,\u00a0<strong>Domenico Piraina<\/strong>,\u00a0<em>Direttore di Palazzo Reale<\/em>,\u00a0<strong>Luca De Michelis<\/strong>,\u00a0<em>Amministratore delegato di Marsilio Arte<\/em>,\u00a0<strong>Matthias Harder<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Denis Curti<\/strong>,<em>\u00a0Curatori della mostra<\/em>.<br aria-hidden=\"true\" \/><br aria-hidden=\"true\" \/>L\u2019ampia retrospettiva,\u00a0ideata in occasione del centesimo anniversario della nascita del fotografo\u00a0(Berlino, 1920\u00a0\u2013\u00a0Los Angeles, 2004)\u00a0e posticipata a causa della pandemia, apre al pubblico nelle\u00a0sale di Palazzo Reale a Milano\u00a0<strong>venerd\u00ec<\/strong>\u00a0<strong>24 marzo 2023<\/strong>.\u00a0La mostra, visitabile fino al 25 giugno 2023, mira a dare uno sguardo nuovo all\u2019unicit\u00e0, allo stile e al lato provocatorio del lavoro dell\u2019artista.\u00a0<br aria-hidden=\"true\" \/>\u00a0<br aria-hidden=\"true\" \/><strong>Promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte, in collaborazione con la Helmut Newton Foundation di Berlino,\u00a0<\/strong>l\u2019esposizione \u00e8\u00a0parte di\u00a0<strong>Milano Art Week (11 \u2013 16 aprile 2023)<\/strong>, la manifestazione diffusa coordinata\u00a0<strong>dall&#8217;Assessorato alla Cultura del Comune di Milano<\/strong>, in collaborazione con\u00a0<strong>miart<\/strong>, che mette in rete le principali istituzioni pubbliche e le fondazioni private della citt\u00e0 che si occupano di arte moderna e contemporanea, con una programmazione dedicata di mostre e attivit\u00e0.<br aria-hidden=\"true\" \/><br aria-hidden=\"true\" \/><strong>La mostra \u00e8 curata da Matthias Harder, direttore della Helmut Newton Foundation, e da Denis Curti, direttore artistico de Le Stanze della Fotografia a Venezia,\u00a0<\/strong>e ripercorre attraverso\u00a0<strong>250 fotografie<\/strong>,\u00a0<strong>riviste<\/strong>,\u00a0<strong>documenti<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>video<\/strong>\u00a0l\u2019intera carriera di uno dei fotografi pi\u00f9 amati e discussi di tutti i tempi. Accanto alle immagini iconiche, un\u00a0<strong><em>corpus<\/em>\u00a0di scatti inediti<\/strong>,<strong>presentati per la prima volta in Italia<\/strong>, svela aspetti meno noti dell\u2019opera di Newton, con un\u00a0<strong>focus specifico sui servizi di moda pi\u00f9 anticonvenzionali<\/strong>. Polaroid e\u00a0<em>contact sheet<\/em>permettono di comprendere il processo creativo che si cela dietro alcuni dei motivi pi\u00f9 significativi del lavoro di Newton, mentre pubblicazioni speciali, materiali d\u2019archivio e dichiarazioni del fotografo consentono di ricostruire il contesto nel quale \u00e8 nata l\u2019ispirazione di questo straordinario artista.<br aria-hidden=\"true\" \/>\u00a0<br aria-hidden=\"true\" \/>Lungo un percorso articolato in capitoli cronologici, i visitatori possono attraversare tutte le fasi ed evoluzioni della vita e della carriera di Newton, dagli esordi fino agli ultimi anni di produzione.\u00a0Helmut Neust\u00e4dter nasce a Berlino nel 1920 da una ricca famiglia di origine ebrea ed esprime presto il\u00a0suo interesse per la fotografia. Inizia la propria formazione all\u2019et\u00e0 di 16 anni affiancando la famosa fotografa di moda Yva, ma presto lascia la citt\u00e0 per sfuggire alla persecuzione degli ebrei. Dopo alcuni viaggi in cui lavora come fotoreporter, apre a Melbourne un piccolo studio con il supporto della futura moglie, l\u2019attrice June Brunell. Nel 1956, operando sotto il nome anglicizzato di Helmut Newton, inizia a collaborare con\u00a0<em>Vogue Australia, Vogue Inghilterra<\/em>\u00a0e con Henry Talbot, nel loro studio comune a Melbourne.<br aria-hidden=\"true\" \/>\u00a0<br aria-hidden=\"true\" \/>Il fotografo raggiunge il suo stile inimitabile a Parigi negli anni sessanta: la sua visione dinamica si manifesta,\u00a0ad esempio, in una serie di fotografie delle produzioni dello\u00a0stilista<strong>\u00a0Andr\u00e9 Courr\u00e8ges\u00a0<\/strong>che Newton scatta per la rivista britannica\u00a0<em>Queen<\/em>\u00a0nel 1964, o nei suoi lavori per\u00a0<em>Vogue Francia<\/em>\u00a0ed\u00a0<em>Elle Francia<\/em>.\u00a0In questo periodo, Newton sviluppa intense collaborazioni con\u00a0<strong>Yves Saint Laurent<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Karl Lagerfeld\u00a0<\/strong>attraverso le quali cattura lo spirito del tempo, segnato dalla rivoluzione sessuale di fine decennio, senza limitarsi alla rappresentazione dell\u2019abbigliamento come accessorio, con una fotografia dal taglio metafisico. \u00a0A met\u00e0 degli anni sessanta acquista una casa vicino a Saint-Tropez in Costa Azzurra, luogo che diventer\u00e0 sfondo per innumerevoli scatti. Si fa strada l\u2019interesse per il tema del sosia, che comincia a elaborare attraverso duplicazioni di immagini e accostamenti di manichini e modelli dal vivo. Le diverse commissioni da parte di riviste internazionali lo spingono a viaggiare a Venezia, Londra, Milano, Roma, Montr\u00e9al e Tunisi.<br aria-hidden=\"true\" \/>\u00a0<br aria-hidden=\"true\" \/>Negli anni settanta, uscendo dai canoni della fotografia di moda classica, realizza immagini sempre pi\u00f9 provocatorie, stravolgendo set e impiegando modelli e stylist in modo non convenzionale. Newton allarga ulteriormente le possibilit\u00e0 creative dei suoi servizi fotografici: in elicottero, su una spiaggia alle Hawaii, in hotel parigini. Con la sua opera, testa i limiti sociali e morali, arrivando a ridefinirli. Le sue modelle appaiono eleganti ed erotiche, anarchiche e giocose. Queste immagini catturano e ingannano l\u2019occhio, solo ad un esame pi\u00f9 attento si distingue ci\u00f2 che \u00e8 reale da ci\u00f2 che \u00e8 una ricostruzione o rievocazione delle sue idee e osservazioni. La sua ispirazione per questi scatti viene dalle fonti pi\u00f9\u00a0disparate: il surrealismo, i racconti di fantasia di E.T.A. Hoffmann, le trasformazioni viste nel film\u00a0<em>Metropolis<\/em>\u00a0di Fritz Lang.<br aria-hidden=\"true\" \/>\u00a0<br aria-hidden=\"true\" \/>Nel 1981 pubblica l\u2019innovativa serie\u00a0<strong>\u201cNaked and Dressed\u201d<\/strong>,\u00a0che appare nelle edizioni italiana e francese di\u00a0<em>Vogue<\/em>\u00a0e successivamente nei suoi libri. Il nuovo concetto visivo dei dittici consiste nel far posare, gli uni accanto agli altri, i modelli nudi e vestiti, raccontando lo spirito culturale del tempo \u2013\u00a0come i cambiamenti del ruolo delle donne nella societ\u00e0 occidentale. Parallelamente a queste immagini produce i primi cosiddetti\u00a0<strong>\u201cBig Nudes\u201d<\/strong>, sia per la carta stampata che come stampe a grandezza naturale. A partire dal 1987 Newton idea la propria rivista di grande formato,\u00a0<strong>\u00abHelmut Newton\u2019s Illustrated<\/strong>\u00bb, costituita da quattro numeri pubblicati a intervalli irregolari.<br aria-hidden=\"true\" \/>\u00a0<br aria-hidden=\"true\" \/>Negli anni novanta Newton usa un approccio ancora pi\u00f9 innovativo e all\u2019avanguardia, lavorando sia per editoriali di moda che per grandi commissioni e campagne pubblicitarie di stilisti\u00a0quali\u00a0<strong>Chanel<\/strong>,<strong>\u00a0Thierry Mugler<\/strong>,\u00a0<strong>YSL<\/strong>,<strong>\u00a0Wolford<\/strong>,\u00a0e\u00a0clienti\u00a0come\u00a0<strong>Swarovski\u00a0<\/strong>e<strong>\u00a0Lavazza<\/strong>. In questo periodo le immagini di moda iniziano ad affermarsi nel mercato dell\u2019arte con quotazioni \u201cstellari\u201d alla luce della crescente consapevolezza del significato culturale del genere. Newton riceve premi in Francia, Monaco e Germania come riconoscimento della sua totale dedizione alla fotografia.\u00a0<br aria-hidden=\"true\" \/>\u00a0<br aria-hidden=\"true\" \/>L\u2019ultima selezione di scatti vede intrecciarsi ancora una volta, nel modo unico di Newton, i principali temi approfonditi nel corso della sua carriera: la moda, il nudo e il ritratto. Si tratta di un\u2019ultima potente testimonianza del carattere unico e della straordinaria visione del fotografo.\u00a0Fino alla fine della sua vita Helmut Newton ha continuato a incantare e provocare con la sua singolare interpretazione della femminilit\u00e0. Il suo lavoro per oltre sei decenni ha sfidato ogni tentativo di categorizzazione. Nessun altro fotografo \u00e8 mai stato pubblicato quanto Helmut Newton e alcune delle sue immagini pi\u00f9 iconiche sono diventate parte della nostra memoria visiva collettiva.\u00a0<br aria-hidden=\"true\" \/>\u00a0<br aria-hidden=\"true\" \/><strong>Il progetto di allestimento prevede l\u2019impiego di materiali sostenibili \u2013 riciclati, riciclabili e riutilizzabili<\/strong>: il rivestimento della pavimentazione \u00e8 una moquette di nylon rigenerato\u00a0<strong>ECONYL\u00ae\u00a0<\/strong>realizzato dal\u00a0<strong>Gruppo Aquafil\u00a0<\/strong>con\u00a0<strong>Radici<\/strong>; le pareti hanno pannellature in MDF rivestite da tessuto di cotone fornito da\u00a0<strong>Tessuti di Sondrio\/Gruppo Marzotto<\/strong>. A fine mostra i tessuti diventeranno parte del Best Stock di\u00a0<strong>Cittadella dell\u2019Arte Fashion Best \u2013 Fondazione Pistoletto Onlus<\/strong>. Una speciale\u00a0<strong>Tote bag\u00a0<\/strong>disegnata da<strong>\u00a0Tiziano Guardini<\/strong>,\u00a0<em>sustainability consultant\u00a0<\/em>della mostra, \u00e8 stata realizzata in\u00a0<strong>Vegea<\/strong>, tessuto simile alla pelle ricavato dagli scarti dei processi di vinificazione.<br aria-hidden=\"true\" \/>\u00a0<br aria-hidden=\"true\" \/>La mostra \u00e8 accompagnata dal\u00a0<strong>catalogo<\/strong>\u00a0<em>Helmut Newton Legacy<\/em>,\u00a0pubblicato da Taschen in edizione trilingue (inglese, italiano e francese), di 424 pagine. Il volume \u00e8 stato realizzato appositamente in italiano in occasione del tour che coinvolge le citt\u00e0 di Milano, Roma e Venezia.<br aria-hidden=\"true\" \/><\/div>\n<div><strong>La rassegna \u00e8 promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte, in collaborazione con la Helmut Newton Foundation di Berlino,<\/strong>\u00a0in occasione di\u00a0<strong>Milano Art Week<\/strong>,\u00a0con il supporto di\u00a0<strong>Coop\u00a0Lombardia\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Rinascente<\/strong>.<\/div>\n<div>I\u00a0partner\u00a0tecnici\u00a0sono\u00a0<strong>Aquafil<\/strong>\u00a0con\u00a0<strong>Radici,\u00a0<\/strong><strong>Tessuti\u00a0di\u00a0Sondrio<\/strong>\u00a0con\u00a0<strong>Cittadellarte\u00a0Fashion B.E.S.T.\u00a0<\/strong>Travel partner\u00a0<strong>Ferrovie dello Stato Italiane<\/strong>.<\/div>\n<div aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<div>Grazie agli accordi tra\u00a0<strong>Marsilio Arte<\/strong>\u00a0e la\u00a0<strong>Helmut Newton Foundation<\/strong>, la retrospettiva, per la quale \u00e8 previsto un tour in importanti musei europei e internazionali, \u00e8\u00a0<strong>in esclusiva in Italia a partire da marzo 2023 fino all\u2019estate 2024<\/strong>, e dopo Palazzo Reale sar\u00e0 esposta anche a\u00a0<strong>Roma<\/strong>, al Museo dell\u2019Ara Pacis nell\u2019autunno 2023, e a\u00a0<strong>Venezia<\/strong>, all\u2019interno del nuovo centro di fotografia \u201cLe Stanze della Fotografia\u201d sull\u2019Isola di San Giorgio Maggiore, nella primavera 2024.<br aria-hidden=\"true\" \/>\u00a0<br aria-hidden=\"true\" \/>\u00a0<br aria-hidden=\"true\" \/><strong>Matthias Harder<\/strong>\u00a0ha studiato Storia dell&#8217;arte, Archeologia classica e Filosofia a Kiel e Berlino. \u00c8 membro della Societ\u00e0 tedesca di fotografia e del consiglio consultivo del Mese europeo della fotografia. Dal 2004 lavora come capo curatore presso la Fondazione Helmut Newton di Berlino (dal 2019 anche come direttore della Fondazione) e pubblica regolarmente su autorevoli riviste internazionali, come\u00a0<em>Art in America<\/em>,\u00a0<em>Foam<\/em>,\u00a0<em>Aperture<\/em>,\u00a0<em>Eikon<\/em>,\u00a0<em>Photonews<\/em>, e ha scritto numerosi articoli per libri e cataloghi di mostre.<br aria-hidden=\"true\" \/>\u00a0<br aria-hidden=\"true\" \/><strong>Denis Curti\u00a0<\/strong>\u00e8 direttore artistico del nuovo centro di fotografia a Venezia, Le Stanze della Fotografia, nonch\u00e9 consulente e curatore di mostre di fotografia e arte contemporanea. Direttore della Fondazione Italiana per la Fotografia di Torino negli anni novanta e curatore delle prime aste fotografiche di Sotheby\u2019s tra il 2002 e il 2003, per oltre 15 anni \u00e8 stato giornalista e critico fotografico per\u00a0<em>Vivimilano<\/em>\u00a0e il\u00a0<em>Corriere della<\/em>\u00a0<em>Sera<\/em>. \u00c8 direttore dell\u2019Agenzia Contrasto e del mensile\u00a0<em>Il<\/em>\u00a0<em>Fotografo<\/em>. Nel 2014 ha fondato STILL Fotografia.<\/div>\n<div>lnfo<\/div>\n<div>https:\/\/www.mostrahelmutnewton.it\/it\/<\/div>\n<div>Info su\u00a0<a id=\"\" href=\"https:\/\/comune-milano.musvc2.net\/e\/t?q=A%3dOaEhRU%26v%3dZ%26B%3dSBgUS%26y%3daUZBdT9y2k%26L%3drRHG_2yqq_C9_Frcx_P7_2yqq_BDKN7.NyCkXNF2CyCoK7CkLC.04_PotZ_Z4%265%3dwSGMmZ.B64%26GG%3dVFcSXC&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"1\">www.palazzorealemilano.it<\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<p><br aria-hidden=\"true\" \/>\u00a0<br aria-hidden=\"true\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>HELMUT NEWTON. LEGACYPalazzo Reale, Milano24 marzo \u2013 25 giugno 2023 \u00c8 stata presentata oggi alla stampa la mostra\u00a0HELMUT NEWTON. 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