
{"id":74481,"date":"2023-03-22T18:26:33","date_gmt":"2023-03-22T16:26:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=74481"},"modified":"2023-03-22T18:26:33","modified_gmt":"2023-03-22T16:26:33","slug":"dali-magritte-man-ray-e-il-surrealismo-al-mudec-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74481\/arte\/dali-magritte-man-ray-e-il-surrealismo-al-mudec-di-milano.html","title":{"rendered":"DAL\u00cd, MAGRITTE, MAN RAY E IL SURREALISMO. AL MUDEC DI MILANO"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_74482\" aria-describedby=\"caption-attachment-74482\" style=\"width: 496px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-74482\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/03\/3580-MK-496x400.jpg\" alt=\"\" width=\"496\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/03\/3580-MK-496x400.jpg 496w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/03\/3580-MK-300x242.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/03\/3580-MK-768x619.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 496px) 100vw, 496px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-74482\" class=\"wp-caption-text\">HyperFocal: 0<\/figcaption><\/figure>\n<p>DAL\u00cd, MAGRITTE, MAN RAY E IL SURREALISMO.<br \/>\nCapolavori dal Museo Boijmans Van Beuningen<\/p>\n<p>La collezione di arte surrealista del museo Boijmans Van Beuningen famosa in tutto il mondo<\/p>\n<p>dialoga con alcune opere della Collezione Permanente del Mudec<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">A cura di Els Hoek<br \/>\nAlessandro Nigro<br \/>\n22 marzo \u2013 30 luglio 2023<br \/>\nIl Surrealismo \u00e8 (&#8230;) \u00abautomatismo psichico puro, attraverso il<br \/>\nquale ci si propone di esprimere, con le parole o la scrittura o in<br \/>\naltro modo, il reale funzionamento del pensiero. Comando del<br \/>\npensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla<br \/>\nragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale.\u00bb<br \/>\n[Andr\u00e9 Breton, Manifesto del Surrealismo, 1924]<br \/>\nEra il primo dicembre 1924 quando a Parigi il poeta Andr\u00e9 Breton pubblicava la sua raccolta<br \/>\ndi prose \u201cPoisson Soluble\u201d, la cui introduzione sarebbe diventata il Primo Manifesto del<br \/>\nSurrealismo, inaugurando ufficialmente la pi\u00f9 onirica tra le avanguardie del XX secolo. I<br \/>\nSurrealisti cercarono di esplorare la psiche umana oltre i limiti imposti dalla ragione, di<br \/>\nespandere la realt\u00e0 oltre i suoi confini fisici, per attingere a una dimensione pi\u00f9 piena<br \/>\ndell\u2019esistenza che definirono surrealt\u00e0.<br \/>\nUna visione &#8211; quella comune a tutte le manifestazioni surrealiste &#8211; che critica fortemente la<br \/>\nrazionalit\u00e0 cosciente, libera le potenzialit\u00e0 immaginative dell&#8217;inconscio per il raggiungimento<br \/>\ndi uno stato conoscitivo di &#8220;sur-realt\u00e0&#8221;, in cui veglia e sogno sono entrambe presenti e si<br \/>\nconciliano in modo armonico e profondo, creando spesso immagini nitide e reali ma<br \/>\naccostandole tra di loro senza alcun nesso logico. Oltre alla liberazione dell\u2019individuo,per la<br \/>\nquale fecero riferimento soprattutto alle idee della psicoanalisi freudiana, i surrealisti<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">perseguirono anche l\u2019ideale di una liberazione della societ\u00e0 in senso politico, schierandosi<br \/>\nsu posizioni progressiste e anticolonialiste.<br \/>\nSi capisce bene allora come il Surrealismo non fosse solo uno stile, un movimento artistico,<br \/>\nquanto piuttosto un atteggiamento, un modo alternativo di essere e concepire il mondo, un<br \/>\nmodo di pensare radicalmente nuovo che trasform\u00f2 le esistenze dei loro membri.<br \/>\n\u00c8 su questo concetto fondamentale che si sviluppano i molteplici temi della nuova mostra che<br \/>\nil Mudec inaugura il 22 marzo a Milano \u201cDal\u00ed, Magritte, Man Ray e il Surrealismo.<br \/>\nCapolavori dal Museo Boijmans Van Beuningen.\u201d, presentando 180 opere, tra dipinti,<br \/>\nsculture, disegni, documenti, manufatti, tutti provenienti dalla collezione del museo Boijmans<br \/>\nVan Beuningen, uno dei pi\u00f9 importanti musei dei Paesi Bassi, in dialogo con alcune opere della<br \/>\nCollezione Permanente del Museo delle Culture.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La mostra, prodotta da 24 ORE Cultura \u2013 Gruppo 24 ORE e promossa dal Comune di Milano-<br \/>\nCultura, \u00e8 stata resa possibile grazie al generoso prestito di opere d&#8217;arte da parte del Museo<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Boijmans Van Beuningen, Rotterdam, Paesi Bassi e a Fondazione Deloitte, Institutional<br \/>\nPartner della mostra.<br \/>\nLa curatela della mostra \u00e8 affidata alla storica dell\u2019arte Els Hoek, curatrice del museo, con la<br \/>\ncollaborazione di Alessandro Nigro, professore di Storia della critica d\u2019arte presso l\u2019Universit\u00e0<br \/>\ndi Firenze, a cui in particolare \u00e8 affidato il fil rouge della mostra sul fondamentale quanto<br \/>\ncomplesso rapporto tra il Surrealismo e le culture native. Ci\u00f2 evidenzia ancora una volta<br \/>\ncome il Mudec sia la sede ideale per ospitare iniziative volte a stimolare il dialogo e il<br \/>\nconfronto tra culture diverse.<br \/>\nSponsor della mostra \u00e8 BPER.<br \/>\nLA MOSTRA<br \/>\nIl Museo Boijmans Van Beuningen possiede una collezione di arte surrealista unica e famosa<br \/>\nin tutto il mondo, che annovera artisti come Salvador Dal\u00ed, Max Ernst, Ren\u00e9 Magritte e Man<br \/>\nRay; il museo racconta un intero movimento artistico non solo esponendone le opere ma anche<br \/>\napprofondendo con focus verticali le tecniche, gli stili, i materiali, riflettendo cos\u00ec i metodi e le<br \/>\nidee di lavoro degli artisti legati al movimento. Oltre a dipinti, oggetti e opere su carta, la<br \/>\ncollezione comprende numerosi libri rari, periodici e manifesti di importanti artisti e scrittori<br \/>\nsurrealisti.<br \/>\nIl Boijmans cominci\u00f2 a raccogliere arte surrealista dall&#8217;inizio degli anni Sessanta. Da quel<br \/>\nmomento in poi, la collezione non si \u00e8 limitata solo al periodo storico del movimento (che va<br \/>\ndagli anni Venti fino agli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale), ma si<br \/>\n\u00e8 via via arricchita di opere di arte contemporanea nate da idee ispirate al movimento o<br \/>\nrealizzate da artisti con una poetica che pu\u00f2 essere definita come surrealista.<br \/>\nLa scelta di curare una mostra per il Mudec ha portato a una selezione della collezione, con<br \/>\nun focus particolare sull&#8217;interesse dei surrealisti per le culture native. La loro critica alla<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">cultura e alla societ\u00e0 occidentale industrializzata li spinse infatti a cercare modelli alternativi.<br \/>\nQuesta ricerca port\u00f2 Breton e i suoi a studiare e collezionare gli oggetti etnografici, che<br \/>\nentrarono a far parte dell\u2019orizzonte concettuale del movimento.<br \/>\nParticolare attenzione viene data all\u2019approfondimento delle tematiche fondamentali su cui si<br \/>\n\u00e8 focalizzata la ricerca surrealista \u2013 sogno, psiche, amore e desiderio, un nuovo modello di<br \/>\nbellezza; attraverso opere di artisti famosi ma anche meno conosciuti, pubblicazioni e<br \/>\ndocumenti storici, la mostra fornisce al pubblico una visione a 360 gradi dell\u2019universo<br \/>\nsurrealista.<br \/>\nL&#8217;ampia selezione di capolavori presentati nella mostra racconta al visitatore quali fossero<br \/>\nle principali premesse e motivazioni dei surrealisti: utilizzando oggetti trovati, tecniche<br \/>\nautomatiche o pratiche simili a giochi, gli artisti tentarono di escludere la sfera della<br \/>\nrazionalit\u00e0, nella speranza di creare uno shock poetico che avrebbe cambiato il mondo.<br \/>\nLe sei sezioni presentano il mondo del Surrealismo nei pi\u00f9 diversi ambiti artistici: dipinti, opere<br \/>\nsu carta, pubblicazioni e oggetti, sculture&#8230; la poetica surrealista pervade le sale, una dopo<br \/>\nl\u2019altra, in un percorso suggestivo e affascinante.<br \/>\nOgni sezione \u00e8 introdotta da una scultura chiave o un oggetto iconico, che parla al visitatore<br \/>\nevocando il tema della sezione, e da una citazione, che racconta e ricorda al pubblico come il<br \/>\nsurrealismo fu anche manifesto filosofico, pensiero poetico, sguardo incantato su una realt\u00e0<br \/>\n\u2018altra\u2019.<br \/>\nl<\/p>\n<p>INFO UTILI:<br \/>\nMUDEC Via Tortona 56, tel. 02\/54917 (lun-ven 10.00-17.00)<\/p>\n<p>DATE 22\/03\/2023 \u2013 30\/07\/2023<br \/>\nORARI Lun 14.30 \u201019.30 | Mar, Mer, Ven, Dom 09.30 \u2010 19.30 | Gio, Sab 9.30\u2010 22.30<\/p>\n<p>BIGLIETTI Intero \u20ac 16 | Ridotto \u20ac 14<\/p>\n<p>Il servizio di biglietteria termina un\u2019ora prima della chiusura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DAL\u00cd, MAGRITTE, MAN RAY E IL SURREALISMO. 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