
{"id":74475,"date":"2023-03-20T18:23:39","date_gmt":"2023-03-20T16:23:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=74475"},"modified":"2023-03-20T18:23:39","modified_gmt":"2023-03-20T16:23:39","slug":"neoclassico-e-romantico-pompeo-marchesi-scultore-collezionista-gam-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74475\/arte\/neoclassico-e-romantico-pompeo-marchesi-scultore-collezionista-gam-milano.html","title":{"rendered":"NEOCLASSICO E ROMANTICO  POMPEO MARCHESI, SCULTORE COLLEZIONISTA  GAM MILANO"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-74476\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/03\/thumbnail_POSTER_70x100_DEF_03_low-280x400.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/03\/thumbnail_POSTER_70x100_DEF_03_low-280x400.jpg 280w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/03\/thumbnail_POSTER_70x100_DEF_03_low-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/03\/thumbnail_POSTER_70x100_DEF_03_low-768x1098.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2023\/03\/thumbnail_POSTER_70x100_DEF_03_low.jpg 895w\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/>Comune di Milano e GAM | Galleria d\u2019Arte Moderna<\/p>\n<p>presentano<\/p>\n<p>NEOCLASSICO E ROMANTICO<\/p>\n<p>POMPEO MARCHESI, SCULTORE COLLEZIONISTA<\/p>\n<p>GAM | Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano<\/p>\n<p>1marzo &#8211; 18 giugno 2023<\/p>\n<p>Con la mostra \u201cNeoclassico e Romantico. Pompeo Marchesi, scultore collezionista\u201d, GAM |Galleria d\u2019Arte Moderna prosegue il percorso di valorizzazione dei nuclei pi\u00f9 si-gnificativi del suo patrimonio artistico.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, allestita nelle sale al piano terra della Villa Reale dall\u2019 1 marzo al 18 giu-gno 2023, \u00e8 promossa dal Comune di Milano | Cultura ed \u00e8 curata da Omar Cucciniello, conservatore della Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano.<\/p>\n<p>Milano rende omaggio a Pompeo Marchesi (1783-1858), grande scultore dell\u2019Ottocento, allievo di Canova, coetaneo e amico di Francesco Hayez e trait d\u2019union nel passaggio dal Neoclassicismo al Romanticismo, nel vivace ambiente della Milano tra Impero napoleonico e Restaurazione. La mostra, a 240 anni dalla sua nascita, segue le celebrazioni per il bi-centenario della morte di Antonio Canova e prende spunto dal prezioso modello in gesso di Ebe di quest\u2019ultimo, alla Galleria d\u2019Arte Moderna, per ricostruire la raccolta dello scul-tore, artista di fondamentale importanza per la storia del museo e delle collezioni artisti-che del Comune di Milano. Tra i rarissimi modelli di Canova a non essere confluiti nella Gypsotheca di Possagno, Ebe giunse infatti nelle collezioni civiche proprio in seguito al la-scito testamentario di Marchesi.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo ricostruisce la vita e l\u2019opera dello scultore, formatosi all\u2019Accademia di Brera sotto gli auspici di Giuseppe Bossi e poi a Roma, sotto la direzione di Canova. La figura di Marchesi \u00e8 strettamente legata alla citt\u00e0 di Milano, dove negli anni della Re-staurazione l\u2019artista ottenne un grandissimo successo partecipando ai pi\u00f9 importanti can-tieri cittadini, dall\u2019Arco della Pace al Duomo, e alla vita artistica, in qualit\u00e0 di professore dell\u2019Accademia di Brera. Conosciuto come il \u201cFidia meneghino\u201d, fu definito da Stendhal \u201cle sculpteur \u00e0 la mode de Milan\u201d nel romanzo La Certosa di Parma, ebbe commissioni impor-tanti da tutta Europa, da Vienna a Parigi a San Pietroburgo, testimonianza di una sta-gione di splendore della scultura lombarda, conosciuta e ricercata in tutto il mondo. Classi-cista e perfetta nella forma, la sua scultura \u00e8 in equilibrio tra la ricerca di una bellezza ideale ed eterna, mutuata da Canova, e lo schiudersi di una pi\u00f9 moderna sensibilit\u00e0 ro-mantica, mentre i bozzetti mostrano un\u2019inedita forza, modernissima e quasi anticlassica, che sembra tradurre il consiglio di Winckelmann di \u201cideare col fuoco ma eseguire con calma\u201d.<\/p>\n<p>Il suo grandioso atelier, ricostruito dopo un incendio grazie a una sottoscrizione della citta-dinanza e inaugurato dall\u2019imperatore d\u2019Austria Ferdinando I, era uno dei luoghi pi\u00f9 alla moda della citt\u00e0, ricordato da Stendhal e Balzac, frequentato da teste coronate, artisti, scrittori, nobili e intellettuali, affrescato da Hayez e organizzato come un museo. Qui Mar-chesi radun\u00f2 tutti i modelli in gesso e i bozzetti delle sue sculture, ma anche la ricca colle-zione di opere d\u2019arte raccolte durante gli anni. Proprio da questo monumentale luogo na-sce il suo lascito: alla sua morte lo scultore destin\u00f2 infatti tutti materiali dello studio non ai musei d\u2019arte esistenti (la Pinacoteca di Brera e la Biblioteca Ambrosiana) ma alla citt\u00e0 di Milano, che all\u2019epoca non disponeva di collezioni d\u2019arte. Primo di una lunga serie di doni di artisti e collezionisti che si susseguiranno nei decenni successivi, il lascito di Marchesi si pone quindi alle origini delle collezioni artistiche civiche.<\/p>\n<p>Il dono comprendeva le numerosissime opere dello scultore (modelli, bozzetti, disegni), ma anche tutto ci\u00f2 che aveva collezionato in vita: sculture antiche, disegni, incisioni, dipinti, cartoni e libri, con particolare riferimento agli artisti a lui contemporanei, Andrea Appiani, Giuseppe Bossi, Francesco Hayez, Bertel Thorvaldsen e soprattutto Antonio Canova, di cui possedeva appunto il modello di Ebe, forse l\u2019opera pi\u00f9 preziosa della collezione. Esposte in origine unitariamente nella prima sede del Museo Artistico Municipale ai Giardini Pub-blici, le opere della collezione Marchesi vennero poi suddivise tra i diversi istituti via via fondati, dal Museo Archeologico al Gabinetto dei Disegni del Castello alle biblioteche, che ancora oggi le conservano. Il numero maggiore di opere \u00e8 custodito dalla Galleria d\u2019Arte Moderna, inaugurata nel 1903 ma il cui nucleo fondativo pu\u00f2 ben essere rintrac-ciato nella collezione di Marchesi.<\/p>\n<p>La mostra intende quindi ricostruire la complessit\u00e0 della raccolta e la sua importanza per la nascita delle collezioni artistiche cittadine, in cui risulta profondamente innervata, avva-lendosi del contributo degli istituti civici: il Gabinetto dei Disegni, la Raccolta delle Stampe \u201cAchille Bertarelli\u201d, la Biblioteca d\u2019Arte, il Civico Archivio Fotografico, il Museo d\u2019Arte An-tica del Castello Sforzesco. Alle sculture di Marchesi della Galleria d\u2019Arte Moderna viene cos\u00ec accostata per la prima volta una selezione di dipinti, disegni, incisioni e libri di diversi artisti a lui vicini. In questo modo \u00e8 stato possibile valorizzare ulteriormente la ricchezza e la complessit\u00e0 delle collezioni civiche milanesi la cui preziosa e attiva collaborazione ha permesso nuove scoperte e attribuzioni.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 inoltre l\u2019occasione per mostrare i risultati di un\u2019ampia campagna di restauri su sculture, bozzetti e terrecotte di Marchesi \u2013 con particolare riferimento alle principali imprese cittadine. Le opere restaurate, tra cui Il Genio della caccia, la Maddalena, le terre-cotte per l\u2019Arco della Pace e i gessi per il monumento di Francesco I a Vienna, sono cos\u00ec accostate a disegni preparatori, schizzi e incisioni dell\u2019artista e a opere inedite e mai esposte provenienti dai depositi della Galleria d\u2019Arte Moderna. Emerge non solo il profilo di uno degli scultori canoviani pi\u00f9 importanti, ma anche la sua complessit\u00e0 di collezionista.<\/p>\n<p>La mostra \u201cNeoclassico e Romantico. Pompeo Marchesi, scultore collezionista\u201d si rivela l\u2019occasione per riflettere sull\u2019origine della Galleria d\u2019Arte Moderna e per riannodare i fili della nascita delle collezioni municipali, ricostruendone la storia, le vicissitudini, gli sposta-menti nelle diverse sedi e la creazione degli attuali musei civici di Milano.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione sar\u00e0 accompagnata da un calendario di attivit\u00e0, conferenze e visite guidate.<\/p>\n<p>Il catalogo \u00e8 edito da Officina Libraria.<\/p>\n<p>SCHEDA MOSTRA<\/p>\n<p>\u201cNEOCLASSICO E ROMANTICO. POMPEO MARCHESI, SCULTORE COLLEZIONISTA\u201d<\/p>\n<p>1 marzo-18 giugno 2023<\/p>\n<p>GAM Galleria d\u2019Arte Moderna via Palestro 16 \u2013 20121 Milano www.gam-milano.com<\/p>\n<p>c.gam@comune.milano.it<\/p>\n<p>Curatela della mostra Omar Cucciniello<\/p>\n<p>Catalogo Officina Libraria<\/p>\n<p>Biglietti Incluso nel biglietto d\u2019ingresso al museo: intero 5 euro, ridotto 3 euro<\/p>\n<p>Abbonamenti<\/p>\n<p>Museocard consente ingressi illimitati a tutti i musei civici di Milano e ha validita\u0300 annuale a partire dalla data di emissione. La MuseoCard e\u0300 in vendita online (senza costi di preven-dita) e nelle biglietterie dei musei civici a 35,00 euro. Biglietto cumulativo offre l\u2019ingresso libero a tutti i Musei Civici per tre giorni (un ingresso in ogni museo) ed e\u0300 in vendita online (senza costi di prevendita) e nelle biglietterie a 12.00 euro.<\/p>\n<p>Orari Martedi\u0300 \u2013 domenica 10.00 \u2013 17.30 (ultimo ingresso 16.30)<\/p>\n<p>Lunedi\u0300 chiuso<\/p>\n<p>Ingresso gratuito il primo e il terzo marted\u00ec dalle 14.00 e ogni prima domenica del mese<\/p>\n<p>Web e Social Media GAM Web: www.gam-milano.com TW: @Gam_Milano FB: facebook.com\/galleriadartemodernamilano IG: https:\/\/instagram.com\/gam_milano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Comune di Milano e GAM | Galleria d\u2019Arte Moderna presentano NEOCLASSICO E ROMANTICO POMPEO MARCHESI, SCULTORE COLLEZIONISTA GAM | Galleria d\u2019Arte Moderna di Milano 1marzo &#8211; 18 giugno 2023 Con la mostra \u201cNeoclassico e Romantico. 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