
{"id":74406,"date":"2022-04-13T12:20:48","date_gmt":"2022-04-13T10:20:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=74406"},"modified":"2022-04-13T12:20:48","modified_gmt":"2022-04-13T10:20:48","slug":"biennale-di-venezia-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74406\/arte\/biennale-di-venezia-2022.html","title":{"rendered":"Biennale di Venezia 2022"},"content":{"rendered":"<p><strong>600 artisti <\/strong>in arrivo da tutto il mondo tra giugno e settembre per gli <strong>oltre 170 appuntamenti<\/strong> con le<strong> arti dal vivo della Biennale di Venezia<\/strong>, pensati dagli autori e registi <strong>Stefano Ricci <\/strong>e <strong>Gianni Forte (ricci\/forte) <\/strong>per il<strong> 50. Festival Internazionale del Teatro (24 giugno &gt; 3 luglio)<\/strong>, dal coreografo britannico <strong>Wayne McGregor <\/strong>per il <strong>16. Festival Internazionale di Danza Contemporanea (22 &gt; 31 luglio)<\/strong>, dalla compositrice <strong>Lucia Ronchetti<\/strong> per il <strong>66. Festival Internazionale di Musica Contemporanea (14 &gt; 25 settembre). <\/strong><\/p>\n<p>Saranno a Venezia per il teatro, fra gli altri, <strong>Asia Argento<\/strong> e <strong>Sonia Bergamasco<\/strong>, interpreti dei versi di <strong>Alda Merini<\/strong> sul paesaggio sonoro di <strong>Demetrio Castellucci<\/strong>; per la danza <strong>Sasha Waltz, Sidi Larbi Cherkaoui, Hofesh Schechter, Marco Goecke, Marcos Morau, Aszure Barton, Sharon Eval<\/strong>, sette importanti coreografi per i sette peccati capitali interpretati dalla <strong>Gauthier Dance<\/strong>; per la musica <strong>Klein<\/strong>, vocalist e polistrumentista anglo-nigeriana, che compone collage sonori tra il R&amp;B e l\u2019elettronica pi\u00f9 sperimentale (per l\u2019etichetta di musica classica Pentatone), <strong>Yvette Janine Jackson<\/strong>, esponente di punta dello sperimentalismo afro-diasporico con le sue \u201cradio opere\u201d sulla storia di oppressione e le cronache brucianti degli afroamericani, e <strong>Helena Tulve<\/strong>, che prosegue la ricerca compositiva di Arvo P\u00e4rt e per Venezia ipotizza la creazione di una nuova forma di sacra rappresentazione contemporanea.<\/p>\n<p>E poi i <strong>Leoni d\u2019oro alla carriera<\/strong> del Teatro <strong>Christiane Jatahy<\/strong>, della Danza <strong>Saburo Teshigawara<\/strong>, della Musica <strong>Giorgio Battistelli<\/strong> e i <strong>Leoni d\u2019argento<\/strong> <strong>Samira Elagoz <\/strong>(Teatro), <strong>Roc\u00edo Molina <\/strong>(Danza), <strong>Ars Ludi <\/strong>(Musica).<\/p>\n<p>E ancora: il teatro militante di<strong> Milo Rau<\/strong>, la tecnologia performativa <em>made in<\/em> New York di <strong>Caden Manson, <\/strong>gli<strong> attori-rifugiati <\/strong>di <strong>Christiane Jatahy<\/strong>; l\u2019artista britannica <strong>Tacita Dean <\/strong>(dai Young British Artists alla Royal Academy of Arts) per il film d\u2019arte che \u00e8 ultima testimonianza di <strong>Merce Cunningham<\/strong>, il pioniere dell\u2019arte digitale <strong>Tobias Gremmler<\/strong>, creatore di spazi virtuali (anche per i video di Bj\u00f6rk), i danzatori indigeni e non della compagnia interculturale australiana <strong>Marrugeku<\/strong>; il compositore <strong>Paolo Buonvino<\/strong>, fra opere multimediali e colonne sonore per il cinema (G. Muccino, N. Moretti, P. Veronese), l\u2019<em>audio visual multimedia artist<\/em><strong> Alexander Schubert<\/strong>, capace di mettere insieme Ircam e club culture, avanguardia e stili pop, i <strong>compositori nativi americani<\/strong> con il progetto dello<strong> Shenandoah Conservatory.<\/strong><\/p>\n<p>Ad alimentare la comunit\u00e0 di artisti ci saranno poi i giovani di <strong>Biennale College<\/strong> in residenza a Venezia, con progetti pensati con loro e per loro, parte integrante dei Festival. Sono <strong>oltre 900 le domande di partecipazione <\/strong>pervenute da tutti i continenti ai bandi di Biennale College Danza Musica e Teatro per il 2022.<\/p>\n<p><strong>Biennale Teatro<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPensiamo a colori e vedremo il mondo diverso\u201d scrivevano <strong>Stefano Ricci e Gianni Forte (ricci\/forte)<\/strong> presentando il loro progetto quadriennale. E per il loro secondo anno, il <strong>50. Festival Internazionale del Teatro<\/strong> (<strong>24 giugno &gt; 3 luglio<\/strong>) scelgono il rosso, anzi, <strong><em>Rot<\/em><\/strong>, in tedesco, perch\u00e9 \u201cha un suono duro, \u00e8 un graffio, una lacerazione che racconta uno sforzo, \u00e8 il rumore dei denti nello sforzo. E\u2019 il rosso che acceca, la metamorfosi della passione, furia che avvampa, iconoclastia; \u00e8 il sangue che irradia i nostri cuori o il marchio della violenza dei crimini perpetrati\u2026 ma \u00e8 anche il linguaggio del perdono e delle emozioni; \u00e8 il colore ancestrale dell\u2019Eros\u2026 <em>Rot<\/em> sei tu, il tuo corpo, ma te lo sei dimenticato\u201d (ricci\/forte).<\/p>\n<p>Saranno in scena per il 50. Festival:<strong> Christiane Jatahy<\/strong> (Leone d\u2019oro) con l\u2019Odissea dei migranti di <strong><em>The Lingering Now<\/em><\/strong>, <strong>Samira Elagoz<\/strong> (Leone d\u2019argento) e il suo personale migrare del corpo in <strong><em>Seek Bromance<\/em><\/strong>; <strong>Big Art Group<\/strong> di <strong>Caden Manson<\/strong> e <strong>Jemma<\/strong> <strong>Nelson <\/strong>che in <strong><em>Broke House<\/em><\/strong> incrociano Cechov con l\u2019Occupy Movement; <strong>Yana Ross<\/strong> e la mascolinit\u00e0 tossica di <strong><em>Brevi interviste con uomini schifosi<\/em><\/strong> di D. F. Wallace; il duo <strong>Natacha<\/strong> <strong>Belova e Tita Icobelli<\/strong> e la loro specialissima arte dei burattini che in <strong><em>Loco<\/em><\/strong> fa interagire corpo artificiale e corpo organico; <strong>Milo Rau<\/strong>, a Venezia con uno spettacolo &#8211; <strong><em>La reprise<\/em><\/strong>, che scardina la nostra percezione sul mondo della violenza \u2013 e un ciclo di film (<em>The New Gospel, The Congo Tribunal, Orestes in Mosul: the Making of, Familie<\/em>); il mondo onirico di <strong>Peeping Tom<\/strong> con <strong><em>Triptych<\/em>; <\/strong>la coppia<strong> Daria Deflorian e Antonio Tagliarini<\/strong> con <strong><em>Sovrimpressioni<\/em> <\/strong>che tocca tangenzialmente il film di Fellini <em>Ginger e Fred<\/em>; <strong>Olmo Missaglia<\/strong>, vincitore del bando Biennale College Registi, che in <strong><em>Una foresta<\/em><\/strong> metaforica e reale inscrive le vite di tre millennial; <strong>Antoine Neufmars <\/strong>e <strong>Aine E. Nakamura<\/strong>, vincitori del bando performance <em>site specific<\/em>, in scena rispettivamente con <strong><em>Odorama<\/em><\/strong> e <strong><em>Under an Unnamed Flower<\/em><\/strong>; inoltre, la <em>mise en lecture<\/em> di <strong><em>En Abyme<\/em><\/strong> di <strong>Tolja Djokovic<\/strong> e <strong><em>Veronica<\/em><\/strong> di <strong>Giacomo Garaffoni<\/strong>, testi vincitori del bando per autori di Biennale College; una produzione La Biennale di Venezia in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano \u2013 Teatro d\u2019Europa.<\/p>\n<p>\u201cUn Festival specchio, &#8211; scrivono i Direttori &#8211; in vibrazione con il mondo, in ascolto dei cambiamenti delle nostre societ\u00e0, le cui missioni primarie saranno la <strong>Creazione<\/strong> e la <strong>Trasmissione<\/strong>. Un Festival fabbrica di gesti e di parole, dove ispezioneremo al microscopio le nostre esistenze, i nostri eccessi, i nostri sogni, i nostri corpi. <strong>Un Festival difensore dei diritti umani, leader di sinfonie poetiche, paladino della resistenza, produttore di diversit\u00e0, inventore di opportunit\u00e0<\/strong>, con semplicit\u00e0, senza alcun lapillo teorico o puntello di ammaestramento\u201d (ricci\/forte).<\/p>\n<p><strong><em>Late Hour Scratching Poetry<\/em><\/strong> si intitola la sezione \u201cfuori orario\u201d che vede sera dopo sera, al termine degli spettacoli, <em>reading<\/em> dai testi di <strong>Alda Merini<\/strong>. \u201cUna voce, quella di Alda Merini, i suoi testi di poetica quotidianit\u00e0, un drappello di interpreti femminili a disegnare una costellazione notturna nella quale la parola diventa pendolo di evocazione e ricomposizione dei frammenti\u201d. Con <strong>Asia Argento, Galatea Ranzi, Sonia Bergamasco <\/strong>e le<strong> attrici della Scuola d\u2019Arte Drammatica Silvio D\u2019Amico <\/strong>che, sotto la guida della stessa <strong>Ranzi<\/strong>, si alzeranno in volo sulle sonorit\u00e0 intessute da <strong>Demetrio Castellucci<\/strong>.<\/p>\n<p>Il programma di <strong>Biennale College<\/strong>, inoltre, si interseca al festival con il ciclo di <strong>masterclass <\/strong>destinato ad attori, performer, danzatori, drammaturghi, cantanti, video artisti, registi, giornalisti, scrittori, studiosi. Fra i maestri: <strong>Rosetta Cucchi, Ron Howell, Francesca Dotto<\/strong>; <strong>Deflorian\/Tagliarini; Caden Manson<\/strong>; <strong>Carlus Padrissa\/La Fura dels Baus<\/strong>; <strong>Milo Rau<\/strong>; <strong>Andrea Porcheddu, Davide Carnevali.<\/strong> Il <strong>bando di Biennale College \u2013 masterclass<\/strong> \u00e8 <strong>on line <\/strong>all\u2019indirizzo: <a href=\"http:\/\/www.labiennale.org\/it\/biennale-college%20\">www.labiennale.org\/it\/biennale-college <\/a><strong>fino al 20 aprile. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Biennale Danza<\/strong><\/p>\n<p><strong>Solo prime per il 16. Festival Internazionale di Danza Contemporanea <\/strong>(<strong>22 &gt; 31 luglio<\/strong>) intitolato <strong><em>Boundary\u2013Less<\/em><\/strong>. Che cos\u00ec spiega il <strong>Direttore Wayne McGregor<\/strong>: \u201cI confini fisici svaniscono con la stessa rapidit\u00e0 con cui vengono ridisegnati quelli geografici. E tuttavia lo spirito dell\u2019uomo trascende continuamente s\u00e9 stesso verso uno stato di perenne indefinitezza, impermeabilit\u00e0, libert\u00e0. Cosa significa oggi per un artista o un\u2019opera essere senza confini? Si esprime nella scelta dei collaboratori, negli strumenti di espressione che rinnoviamo dall\u2019interno, nel luogo dal quale lavoriamo, o nel tentativo di superare le categorie che definiscono noi stessi e gli altri? Il \u2018fare arte\u2019 non \u00e8 forse, di per s\u00e9, l\u2019atto attravers il quale superiamo confini, limiti, barriere? Un modo per re-immaginare? Una nuova modalit\u00e0 di pensare? Arte, probabile spazio liminale dell\u2019intermedio. I lavori e gli artisti di questo secondo anno non sono catalogabili, sfuggono alla singola definizione, in quanto trascendono il genere e il mezzo espressivo con cui lavorano\u2026 Il loro essere senza confini apre nuove strade al fare arte e offre al pubblico sfide inedite in materia di percezione e interpretazione\u201d. Diversi i lavori commissionati o co-commissionati dalla Biennale in programma (S. Teshigawara, R. Molina, D. Tortelli), insieme a novit\u00e0 europee e italiane, fra capofila della danza mondiale e nuove voci.<\/p>\n<p>Concorrono a formare \u201cecosistemi artistici\u201d le diverse discipline di cui si avvale<strong> Saburo Teshigawara <\/strong>(Leone d\u2019oro) re-immaginando un\u2019opera seminale come <strong><em>Petrouchka<\/em><\/strong>. Mentre la mercuriale danzatrice di flamenco contemporaneo <strong>Roc\u00edo Molina <\/strong>(Leone d\u2019argento) mette in scena una battaglia fra il suo corpo vulcanico e cinque musicisti dal vivo. Ci guida in un viaggio attraverso il corpo, a partire dalla gola, <strong>Diego Tortelli <\/strong>(vincitore del bando per una nuova coreografia italiana) con il suo<strong> <em>Fo:NO<\/em><\/strong>, un esperimento sonoro e viscerale che vede in scena un beatboxer e tre danzatori.<\/p>\n<p>Riunisce sullo stesso palco sette coreografi di prima grandezza, sette diversi mondi artistici per i sette peccati capitali la<strong> Gauthier Dance Company <\/strong>di <strong>Eric Gauthier <\/strong>&#8211; con<strong> Aszure Barton, Sidi Larbi Cherkaoui, Sharon Eyal, Marco Goecke, Marcos Morau, Hofesh Shechter e Sasha Waltz<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono confini e barriere reali quelle infrante da<strong> Marrugeku<\/strong>, compagnia interculturale di artisti indigeni e non, unica nel suo genere in Australia, sotto la guida della coreografa<strong> Dalisa Pigram <\/strong>e la regista<strong> Rachel Swain<\/strong>: <strong><em>Straight Talk<\/em><\/strong> \u00e8 un grido di libert\u00e0 per l\u2019abolizione di tutte le forme di violenza, oppressione, confinamento.<\/p>\n<p>Con potere sciamanico <strong>Rudi Cole <\/strong>e <strong>J\u00falia Robert <\/strong>di<strong> Humanhood<\/strong> fondono nel linguaggio del corpo fisica moderna e misticismo orientale offrendo in <strong><em>Infinite<\/em><\/strong> uno spettacolo che \u00e8 anche meditazione. <strong>A.I.M <\/strong>di<strong> Kyle Abraham<\/strong>, voce potente di una visione politica della danza che programmaticamente si impegna a nutrire della storia e della cultura Black, sar\u00e0 a Venezia con <strong><em>Requiem: Fire in the Air of the Earth<\/em><\/strong>; mentre la danza espansa di <strong>Trajal Harrell<\/strong>, che metabolizza Vogue dance, postmodern, butoh, ricerca e cultura pop, arriva alla Biennale con <strong><em>Maggie the Cat<\/em><\/strong>, dal testo di Tennessee Williams, per interrogarsi su potere, gender, intolleranza, inclusione.<\/p>\n<p>Si spingono oltre i limiti dello spazio reale rendendo visibile l\u2019invisibile<strong> Tobias Gremmler <\/strong>con l\u2019installazione scenica digitale di <strong><em>Collisions<\/em><\/strong> e<strong> Blanca Li <\/strong>con la danza in V\/R di<strong> <em>Le bal de Paris<\/em><\/strong>, dove reale e virtuale si confondono.<\/p>\n<p><strong>Indigo Lewin<\/strong>, esponente di una nuova generazione di fotografi radicali, che mette al centro della sua ricerca il corpo, sveler\u00e0 i suoi intimi ritratti di danza, colti durante la sua residenza alla Biennale Danza 2021.<\/p>\n<p>Cuore pulsante del Festival, i partecipanti di <strong>Biennale College<\/strong> saranno protagonisti di due importanti appuntamenti: un lavoro <strong><em>site specific<\/em><\/strong> commissionato a <strong>Saburo Teshigawara<\/strong> e uno spettacolo che ripensa <em>Piazza San Marco Event<\/em> in omaggio a <strong>Merce Cunningham<\/strong> che lo realizz\u00f2 50 anni fa a Venezia, mentori <strong>Daniel Squire e Jeannie Steele <\/strong>del Cunningham Trust<strong>. <\/strong>Intitolato <em>Event<\/em>, lo spettacolo itinerante \u00e8 frutto della collaborazione tra <strong>Biennale College<\/strong>, l\u2019<strong>Archivio<\/strong> <strong>Storico<\/strong> <strong>della Biennale<\/strong> e il <strong>Cunningham Trust<\/strong>. Completa il tributo a Cunningham il film d\u2019arte <strong><em>Craneway Event<\/em><\/strong>, ultima sperimentazione del coreografo americano intorno alla pellicola, complice l\u2019artista <strong>Tacita Dean<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><em>Dance Film Screenings<\/em><\/strong> \u00e8 una giornata non stop di <strong>proiezioni video-cinematografiche<\/strong> di ogni genere, misura e formato con documentari, videoclip, microfilm, tutto quanto sia danza sul film e nel film. <strong>Incontri e laboratori<\/strong> con gli artisti presenti al Festival completano il programma.<\/p>\n<p><strong>Biennale Musica<\/strong><\/p>\n<p>In scena a Venezia <strong>dal 14 al 25 settembre<\/strong>, il <strong>66. Festival Internazionale di Musica Contemporanea <em>Out of Stage<\/em><\/strong> secondo il <strong>Direttore Lucia Ronchetti<\/strong> \u201ctratteggia una larga <strong>prospettiva del teatro musicale contemporaneo<\/strong> e del ruolo delle <strong>nuove tecnologie<\/strong>, della <strong>multimedialit\u00e0<\/strong>, con programmazione di <strong>realt\u00e0 virtuale<\/strong> e <strong>realt\u00e0 aumentata<\/strong> applicata al suono, secondo forme e generi nuovi, codificati dai compositori coinvolti nel festival\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa Biennale Musica 2022 presenter\u00e0 <strong>nuovi lavori di teatro musicale sperimentale<\/strong> <strong>commissionati a<\/strong> <strong>Simon Steen-Andersen<\/strong>, <strong>Helena Tulve<\/strong>, <strong>Michel van der Aa<\/strong>, <strong>Paolo Buonvino<\/strong> e <strong>Annelies Van Parys<\/strong>, oltre a <strong>prime italiane di nuovi progetti di Alexander Schubert<\/strong>, <strong>Rino Murakami e Ond\u0159ej Ad\u00e1mek<\/strong> co-prodotti con altre istituzioni europee. Di <strong>Giorgio Battistelli, Leone d&#8217;oro alla carriera del 2022<\/strong>, sar\u00e0 realizzata una nuova produzione di <em>Jules Verne<\/em> eseguita dai <em>performer<\/em> di <strong>Ars Ludi, Leone d&#8217;argento 2022<\/strong>,\u00a0nella serata inaugurale del festival al Teatro la Fenice. La nuova produzione prevede la realizzazione di grandi scene sonore nel contesto del progetto scenico a cura di Angelo Linzalata. Battistelli, autore di questa fantasia da camera in forma di spettacolo ispirata a Jules Verne, sar\u00e0 impegnato nella inedita veste di regista. Il lavoro mette in luce la sua capacit\u00e0 di teatralizzare il gesto esecutivo, evocando l&#8217;aspetto immaginifico e fantasioso del mondo ritmico, esplorando la quotidianit\u00e0 nella quale siamo immersi con la capacit\u00e0 di trasformarla in una realt\u00e0 compositiva poetica e funambolica. Ideali interpreti di questa nuova visione del teatro percussivo, sono Antonio Caggiano, Rodolfo Rossi e Gianluca Ruggeri, fondatori e componenti di Ars Ludi, musicisti istrionici e carismatici, che vivono ogni impegno performativo come un&#8217;esperienza esistenziale da condividere, con divertimento e complicit\u00e0, comunicando al pubblico il senso della necessit\u00e0 e della gioia di essere in scena, muovendosi agilmente in un set mirabolante che \u00e8 il loro mondo, dimora ideale di ogni cacciatore di suoni.<\/p>\n<p>Il programma del festival prevede anche <strong>alcuni classici del &#8220;teatro strumentale&#8221; di Mauricio Kagel, Georges Aperghis<\/strong> <strong>e lavori di compositori riconosciuti in questo ambito come Carola Bauckholt e Fran\u00e7ois Sarhan<\/strong>\u201d (Lucia Ronchetti)<\/p>\n<p>Ci saranno le voci del compositore curdo-iraniano <strong>Mehdi Jalali<\/strong>, della statunitense di origine africana <strong>Yvette Janine Jackson<\/strong>, di <strong>Klein<\/strong>, performer nigeriana attiva a Londra, del compositore e producer americano di origini taiwanesi <strong>X. Lee<\/strong>, del compositore di musica elettronica fiorentino <strong>Daniele Carcassi<\/strong> e del gruppo di compositori nativi americani messo in luce dal progetto collettivo dello <strong>Shenandoah Conservatory<\/strong>. \u201cTutti artisti \u2013 scrive Lucia Ronchetti &#8211; che restituiscono al teatro musicale contemporaneo, in forme mutuate dalla creazione musicale pop e dalla ricerca compositiva non-accademica, la denuncia di spoliazioni, di soprusi, di negazione dei diritti, di mancato riconoscimento e rispetto dell&#8217;identit\u00e0 sessuale, che sono tuttora sotto i nostri occhi. La Biennale Musica 2022 vuole offrire un luogo per esprimersi ad alcune di queste voci, sollecitandole a sperimentare forme esecutive nuove\u201d.<\/p>\n<p>Per<strong> Biennale College<\/strong>: <strong>Paul Hauptmeier<\/strong> presenta una nuova installazione sonora <em>site-specific<\/em> che impiega la realt\u00e0 aumentata; <strong>Timothy Cape<\/strong> e <strong>Daniil Posazhennikov<\/strong> creeranno due nuovi lavori di teatro strumentale; <strong>Gemma Ragu\u00e9s<\/strong> una nuova opera radiofonica con aspetti performativi; <strong>Tania Cort\u00e9s<\/strong> e <strong>Jacopo Cenni<\/strong> saranno autori di due performance sperimentali con aspetti visivi e installativi;\u00a0 <strong>Kathryn Vetter, Dafne Paris, Federico Tramontana, Esther-Elisabeth Rispens <\/strong>saranno interpreti dei lavori di teatro strumentale di <strong>Georges Aperghis, Fran\u00e7ois Sarha<\/strong>n e <strong>Carola Bauckholt.<\/strong><\/p>\n<p>Si rinnova la collaborazione con <strong>Rai Radio3<\/strong> per le trasmissioni \u201c<strong>Lezioni di Musica<\/strong>\u201d &#8211; in diretta dalla Sala delle Colonne, sede della Biennale, con Giovanni Bietti a cura di Paola Damiani &#8211; e \u201c<strong>Tre soldi\u201d<\/strong>, cinque audio-documentari realizzati da Giovanna Natalini che racconteranno l\u2019esperienza dei giovani artisti di Biennale College Musica.<\/p>\n<p><strong>Undici giovani musicisti under 25, provenienti dai Conservatori del Nord Italia<\/strong> e sotto la guida del drammaturgo e storico della musica <strong>Guido Barbieri<\/strong>, assegneranno il <strong>Premio alla miglior produzione<\/strong> <strong>di teatro musicale<\/strong> e il <strong>Premio alla miglior performance<\/strong> tra quelle in programma.<\/p>\n<p><strong>Gli spazi<\/strong><\/p>\n<p>I <strong>Festival di Danza, Musica, Teatro<\/strong> coinvolgeranno tutta la citt\u00e0 di Venezia. Dagli spazi storici dell\u2019<strong>Arsenale<\/strong> (Teatro alle Tese, Tese dei Soppalchi, Sale d\u2019Armi, Teatro Piccolo Arsenale) a <strong>Ca\u2019 Giustinian<\/strong>, la <strong>Basilica di San Marco<\/strong> con la <strong>Cappella Marciana<\/strong>, il <strong>Teatro La Fenice<\/strong>, il <strong>Malibran<\/strong> e il <strong>Goldoni<\/strong>; dalla <strong>Biblioteca Marciana<\/strong> (Sala Sansoviniana) alla <strong>Scuola Grande di San Rocco <\/strong>(Sala Capitolare), alla <strong>Fondazione Ugo e Olga Levi<\/strong> (Sala Biblioteca); dall\u2019<strong>Auditorium Lo Squero<\/strong> della <strong>Fondazione G. Cini<\/strong> al <strong>Conservatorio B. Marcello<\/strong> fino al <strong>Teatro del Parco <\/strong>a Mestre.<\/p>\n<p><strong>Neutralit\u00e0 carbonica<\/strong><\/p>\n<p>La Biennale ha avviato nel 2021 un percorso di rivisitazione di tutte le proprie attivit\u00e0 secondo principi consolidati e riconosciuti di sostenibilit\u00e0 ambientale. Per il 2022 l\u2019obiettivo \u00e8 quello di <strong>estendere il raggiungimento della<\/strong> <strong>certificazione della \u201cneutralit\u00e0 carbonica\u201d, ottenuto nel 2021<\/strong> per la 78. Mostra del Cinema, <strong>a tutte le attivit\u00e0 programmate dalla Biennale<\/strong>, quali la 59. Esposizione Internazionale d\u2019Arte, i festival di Teatro, Danza e Musica e la 79. Mostra Internazionale d\u2019Arte Cinematografica (si veda la scheda allegata).<\/p>\n<p><strong>Educational<\/strong><\/p>\n<p>La Biennale di Venezia ha sviluppato, nel tempo, un forte impegno in ambito didattico con le attivit\u00e0 \u201cEducational\u201d rivolte al pubblico dei Festival Danza, Musica e Teatro, quali universit\u00e0, scuole, famiglie e pubblico di appassionati e curiosi, coinvolgendo, nell\u2019ultimo decennio,\u00a0oltre 25.000 persone\u00a0nelle attivit\u00e0 organizzate. Anche per il 2022 \u00e8 prevista <strong>un\u2019ampia offerta, che si rivolge a singoli e gruppi di studenti, bambini, adulti, famiglie e universit\u00e0.<\/strong> Tutte le iniziative puntano sul coinvolgimento attivo dei partecipanti, sono condotte da operatori professionisti selezionati e formati dalla Biennale e si suddividono in <strong>workshop<\/strong>, <strong>open class<\/strong>, <strong>attivit\u00e0 interdisciplinari<\/strong>, <strong>iniziative interattive e divulgative<\/strong> (si veda la scheda allegata).<\/p>\n<p><strong>Cataloghi<\/strong><\/p>\n<p>I cataloghi ufficiali realizzati per il 50. Festival Internazionale del Teatro, il 16. Festival Internazionale di Danza Contemporanea e per il 66. Festival Internazionale di Musica Contemporanea sono <strong>editi da La Biennale di Venezia e a cura dei Direttori dei tre Settori<\/strong>.<\/p>\n<p>I tre cataloghi approfondiranno i temi, i protagonisti e gli spettacoli in cartellone dei tre Festival e presenteranno anche saggi critici, immagini e inedite illustrazioni. Nei tre cataloghi, saranno presentati i progetti dei giovani artisti che hanno partecipato ai bandi della Biennale College e che parteciperanno, ciascuno con il proprio programma, ai tre Festival di Danza, Musica e Teatro.<\/p>\n<p>L\u2019identit\u00e0 grafica del Settore Danza Musica Teatro \u00e8 firmata dallo <strong>studio Headline<\/strong>, Rovereto cos\u00ec come il layout dei cataloghi della Biennale Danza 2022 e della Biennale Teatro 2022.<\/p>\n<p>Il progetto grafico del catalogo della Biennale Musica 2022 \u00e8 di <strong>Nero Edizioni<\/strong> e le illustrazioni sono di <strong>Lucio Schiavon<\/strong>.<\/p>\n<p>______ooOoo_______<\/p>\n<p>Si ringraziano il <strong>Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali<\/strong> per il suo importante contributo e la <strong>Regione del Veneto<\/strong> per il sostegno accordato ai programmi dei Settori Danza Musica e Teatro della Biennale di Venezia.<\/p>\n<p>Da quest\u2019anno <strong>Biennale College<\/strong> \u00e8 parte del progetto di sviluppo e potenziamento delle attivit\u00e0 della Biennale di Venezia, in funzione della realizzazione di un polo permanente di eccellenza nazionale e internazionale a Venezia. Come tale Biennale College rientra nel \u201c<strong>Piano di investimenti strategici su siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali<\/strong>\u201d del <strong>Piano nazionale per gli investimenti complementari al piano nazionale di ripresa e resilienza<\/strong><\/p>\n<p>Continua la collaborazione, avviata lo scorso anno, con la casa di moda di lusso <strong>Bottega Veneta<\/strong>, che in qualit\u00e0 di <strong>main sponsor<\/strong> sostiene le attivit\u00e0 del settore Danza<\/p>\n<p><strong>Media partner<\/strong> dei settori Danza, Musica e Teatro sar\u00e0 ancora una volta la <strong>Rai,<\/strong> che racconter\u00e0 e proporr\u00e0 al pubblico le diverse attivit\u00e0 che si terranno in laguna. Alcuni programmi di approfondimento di Rai1 saranno in prima linea, cos\u00ec come Tg1, Tg2, Tg3, Rainews24 e TgR, che si occuperanno degli aspetti informativi insieme ai diversi giornali radio. Non mancher\u00e0 il supporto di Rai Cultura, Rai Storia, Rai Scuola, Rai Radio3 e il portale web, che seguiranno gli appuntamenti della Biennale di Venezia per il 2022. Attivi anche RaiPlay e RaiPlay Sound con contenuti dedicati<\/p>\n<p>Si ringraziano per la collaborazione il <strong>Comune di Venezia<\/strong> <strong>\u2013 Settore Cultura<\/strong>, la <strong>Basilica e la Procuratoria di San Marco<\/strong>, la <strong>Fondazione<\/strong> <strong>Teatro La Fenice<\/strong>, il <strong>Conservatorio B. Marcello<\/strong>, la <strong>Fondazione G. Cini di Venezia, <\/strong>la<strong> Biblioteca Marciana, <\/strong>la<strong> Fondazione Ugo e Olga Levi<\/strong>, la <strong>Fondazione Svizzera per la cultura Pro Helvetia e il Consolato generale di Svizzera a Milano, Palazzo Grassi \u2013 Punta della Dogana \/ Pinault Collection.<\/strong><\/p>\n<p>Prosegue inoltre l\u2019ormai consolidata collaborazione con <strong>Vela &#8211; VeneziaUnica<\/strong>, societ\u00e0 commerciale della mobilit\u00e0 e di marketing della Citt\u00e0 di Venezia, con un accordo finalizzato a un reciproco scambio di promozione e visibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Da oggi <strong>tutte le informazioni sulle attivit\u00e0 2022<\/strong> dei Settori Danza Musica e Teatro sono disponibili sul <strong>sito web della Biennale di Venezia<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.labiennale.org\">www.labiennale.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>600 artisti in arrivo da tutto il mondo tra giugno e settembre per gli oltre 170 appuntamenti con le arti dal vivo della Biennale di Venezia, pensati dagli autori e registi Stefano Ricci e Gianni Forte (ricci\/forte) per il 50. Festival Internazionale del Teatro (24 giugno &gt; 3 luglio), dal coreografo britannico Wayne McGregor per &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74406\/arte\/biennale-di-venezia-2022.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Biennale di Venezia 2022<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9291],"tags":[26237],"class_list":["post-74406","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","category-la-biennale-20122014","tag-biennale-2022"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74406","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74406"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74406\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74407,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74406\/revisions\/74407"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}