
{"id":74169,"date":"2020-11-03T12:48:42","date_gmt":"2020-11-03T10:48:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=74169"},"modified":"2020-11-03T12:48:42","modified_gmt":"2020-11-03T10:48:42","slug":"padova-palazzo-zabarella-i-macchiaioli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74169\/arte\/padova-palazzo-zabarella-i-macchiaioli.html","title":{"rendered":"Padova Palazzo Zabarella  I MACCHIAIOLI"},"content":{"rendered":"<p class=\"x_MsoNormal\" align=\"center\">\n<p class=\"x_MsoNormal\" align=\"center\"><b><span lang=\"EN-US\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-74170\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/11\/7.Lega-S._Le-bambine-che-fanno-le-signor-500x269.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"269\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/11\/7.Lega-S._Le-bambine-che-fanno-le-signor-500x269.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/11\/7.Lega-S._Le-bambine-che-fanno-le-signor-300x162.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/11\/7.Lega-S._Le-bambine-che-fanno-le-signor-768x414.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/11\/7.Lega-S._Le-bambine-che-fanno-le-signor.jpg 1772w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" align=\"center\"><b><span lang=\"EN-US\">I M<\/span><\/b><b>ACCHIAIOLI<\/b><b><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" align=\"center\"><b>Capolavori dell\u2019Italia che risorge<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" align=\"center\"><b><i>24 ottobre 2020 &#8211; 18 aprile 2021<\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" align=\"center\"><b>Padova, Palazzo Zabarella<\/b><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\" align=\"center\"><b><i>\u00a0<\/i><\/b><\/p>\n<p>La mostra,\u00a0curata da Giuliano\u00a0Matteucci\u00a0e Fernando\u00a0Mazzocca,\u00a0\u00e8 promossa dalla Fondazione Bano,\u00a0dal Comune di Padova e dall&#8217;Istituto Matteucci.<\/p>\n<p class=\"font_8\">Oltre 100 capolavori di intensa emozione che raccontano di un Uomo eroico ed instancabile, pronto a ripartire ogni giorno a dispetto di qualsiasi difficolt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"font_8\">Un mondo immediato quello dei macchiaioli; un mondo la cui essenza racconta dei\u00a0valori dell\u2019uomo, dell\u2019uomo eroico e instancabile, della sua forza e del suo coraggio, della\u00a0sua voglia di ripartire giorno dopo giorno\u00a0a dispetto di qualsiasi difficolt\u00e0. Pieno di sogni ed emozioni vitali, forte di un\u2019anima potente e vera che da sempre contrasta la morte,\u00a0anche l\u2019uomo di oggi \u00e8 un uomo \u201cmacchiaiolo\u201d, che sa cogliere la vita in modo pieno, totale e profondamente eroico. Le pescivendole di Signorini, il merciaio di La Spezia, l\u2019erbaiola di Fattori, le signore al sole di Cabianca, le bambine che fanno le signore di Lega, la gente al mercato di via del Fuoco, le madri raggianti e piene di vita, i bambini colti nel sonno, la donna che legge il giornale:\u00a0i protagonisti\u00a0delle splendide opere in esposizione a\u00a0Palazzo Zabarella dal 24 ottobre al 18 aprile 2021 siamo noi, gli uomini e le donne di oggi,\u00a0macchiaioli ieri, macchiaioli oggi; instancabili, pieni di emozioni e pulsioni vitali. Cosa significa macchiaiolo?\u00a0Macchiaiolo \u00e8 sinonimo di \u201cvita\u201d; quella vita che \u00e8 la forza stessa dell&#8217;amore che pervade ogni cosa e che contrasta la morte, irradiando ovunque la luce dell&#8217;Essere. I Macchiaioli gi\u00e0 nell\u2019800 seppero vedere oltre, il loro sentire profondo e umano \u00e8\u00a0esaltazione di ogni singolo attimo di vita quotidiana. Anticiparono Monet, van Gogh, Gauguin\u2026nel loro modo di rappresentare ed esaltare la relazione umana in tutto il suo reale valore, in tutto il suo \u201ceroismo\u201d.\u00a0Luce, sole, nuvole, balconi fioriti, bucato steso ad asciugare, giovani donne che guardano assorte il paesaggio che si disegna fuori dalla finestra: sono immagini di un&#8217;Italia datata Ottocento, ancora incompiuta, sotto il profilo socio-politico, ma iconicamente riconoscibile, segno concreto di un&#8217;identit\u00e0 precisa e amata. Sono immagini che, dal fondo del diciannovesimo secolo, ci vengono incontro oggi, a delineare un&#8217;Italia profondamente segnata dalla pandemia:\u00a0oggi come allora abbiamo davanti agli occhi la luce del sole, il bianco delle lenzuola, i balconi fioriti, quello a cui ci siamo aggrappati durante i giorni della quarantena, nel desiderio di sfuggire cos\u00ec alla paura e all&#8217;angoscia.\u00a0L&#8217;Italia dei macchiaioli, dunque, si sovrappone a quella del &#8220;dopo pandemia&#8221;, ancora pi\u00f9 &#8220;affamata&#8221; di\u00a0bellezza, di libert\u00e0, di impegno, di luce, di sole. Nel desiderio di ritrovare antiche\u00a0radici dalle quali poter rifiorire. Una mostra sui macchiaioli, tanto amati e popolari, ma con molti segreti ancora da svelare, con storie e personalit\u00e0 da far scoprire, appare pi\u00f9 che mai consona ad una stagione culturale\u00a0di &#8220;ripartenza&#8221; per l&#8217;intero nostro Paese.\u00a0Una rassegna\u00a0che non si accontenti di essere semplicemente accattivante,\u00a0capace di catturare un pubblico sempre pi\u00f9 vasto,\u00a0di essere insomma una mostra-evento. Ma il cui intento sia quello di\u00a0riaprire un capitolo importante della nostra storia artistica\u00a0&#8211; quella macchiaiola appunto &#8211; e lo arricchisca servendosi di punti di vista inediti e di una ricerca scientifica rigorosa, attraverso fonti spesso trascurate. Ossia quella rappresentata dalla\u00a0nutrita schiera di collezionisti e di mecenati, una fitta rete intessuta intorno a maestri noti come\u00a0Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Giovanni Boldini, Telemaco Signorini, e altri meno noti, ma non meno significativi, come Adriano Cecioni, Odoardo Borrani, Raffaello Sernesi, Vincenzo Cabianca.\u00a0La Mostra nella prestigiosa sede di Palazzo Zabarella\u00a0si intitola &#8220;I MACCHIAIOLI. Capolavori dell\u2019Italia che risorge\u201d dal\u00a024 ottobre 2020 al 18 aprile 2021. Si apre agli occhi dei visitatori un mondo affascinante e ricco di stimoli, il mondo degli artisti che si muovono tra Firenze, Roma, Milano, Venezia, le spiagge e le colline, le campagne e i borghi, e dei loro amici e sostenitori, lontano dai riconoscimenti della critica ufficiale, grazie alla loro audace rivoluzione visiva. Tutto questo, grazie a una serie di accurate ricerche, condensato appunto nella mostra curata da\u00a0Giuliano Matteucci e Fernando Mazzocca, con il decisivo contributo in catalogo di Silvio Balloni e Claudia Fulgheri.\u00a0Opere famose, intensi capolavori, accanto a quadri che offrono sguardi inediti.\u00a0Nel percorso di Mostra si incontrano finalmente personaggi che hanno affiancato e sostenuto il lavoro dei maestri: colleghi pittori che ne hanno subito intuito la portata innovativa e di sicuro valore artistico, come Cristiano Banti, Michele Gordigiani, Ernesto Bertea. Amici mecenati che spesso li accolsero nelle loro famiglie, come i Cecchini, i Bandini, i Batelli, che tanta parte hanno avuto nella tormentosa vicenda biografica di Signorini. Un posto speciale \u00e8 quello occupato da\u00a0Diego Martelli, critico e letterato, che non solo ha sempre attivamente sostenuto i macchiaioli, ma ha preparato per loro, in un certo senso,\u00a0un luogo d&#8217;elezione, un luogo del cuore e di ispirazione: la sua casa a Castiglioncello, aperta sempre per tutti loro, trasformando un borgo per le vacanze borghesi in un simbolo della creativit\u00e0 e libert\u00e0 di visione. Le sue coste, le sue spiagge, le rocce e le case di pescatori sono diventate familiari,\u00a0patrimonio collettivo di bellezza e di luce che possiamo tornare a contemplare, dopo il buio di questi mesi.<\/p>\n<div class=\"paragraphs_item__body_paragraph_bundle\">\n<h3>Orario<\/h3>\n<\/div>\n<div class=\"paragraphs_item__body_paragraph_bundle\">\n<ul>\n<li>da marted\u00ec a\u00a0gioved\u00ec\u00a0dalle 10:00 alle 18:00;<\/li>\n<li>venerd\u00ec\u00a0dalle 10:00 alle 19:00;<\/li>\n<li>sabato\u00a0dalle 10:00 alle\u00a020:00;<\/li>\n<li>domenica e festivi\u00a0dalle 10:00 alle 19:00.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Aperture straordinarie<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>luned\u00ec 7 dicembre, 28 dicembre,\u00a04 gennaio, dalle 10:00 alle\u00a018:00<\/li>\n<li>luned\u00ec 5 aprile, dalle 10:00 alle 19:00<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Ingresso<\/h3>\n<ul>\n<li>biglietto\u00a0intero\u00a013 euro;<\/li>\n<li>biglietto\u00a0ridotto\u00a011 euro (per over 65 anni, giovani dai 18 ai 25 anni, persone con disabilit\u00e0\u00a0o con invalidit\u00e0, membri del Fai, membri del Touring club Italia, \u00a0titolari di &#8220;Padova Card&#8221;,\u00a0docenti e personale dell\u2019Universit\u00e0 di Padova e dell\u2019Accademia di belle arti di Venezia);<\/li>\n<li>ridotto speciale\u00a09 euro (per ragazzi dai 6 ai 17 anni,\u00a0studenti dell\u2019Universit\u00e0 di Padova e dell\u2019Accademia di belle arti di Venezia);<\/li>\n<li>gratuito per bambini fino ai 5 anni (non in gruppo scolastico), accompagnatori di visitatori con disabilit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Per informazioni e prenotazioni<\/h3>\n<p>Fondazione Bano<br \/>\ntelefono 049 8753100<br \/>\nemail\u00a0<a href=\"mailto:info@palazzozabarella.it\">info@palazzozabarella.it<\/a><br \/>\nsito\u00a0<a href=\"http:\/\/www.zabarella.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.zabarella.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>Ulteriori informazioni e immagini: www.artemidepr.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 I MACCHIAIOLI Capolavori dell\u2019Italia che risorge 24 ottobre 2020 &#8211; 18 aprile 2021 Padova, Palazzo Zabarella \u00a0 La mostra,\u00a0curata da Giuliano\u00a0Matteucci\u00a0e Fernando\u00a0Mazzocca,\u00a0\u00e8 promossa dalla Fondazione Bano,\u00a0dal Comune di Padova e dall&#8217;Istituto Matteucci. 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