
{"id":74118,"date":"2020-10-08T17:48:46","date_gmt":"2020-10-08T15:48:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=74118"},"modified":"2020-10-08T17:49:45","modified_gmt":"2020-10-08T15:49:45","slug":"mantova-museo-diocesano-francesco-gonzaga-100-x-100-fellini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74118\/arte\/mantova-museo-diocesano-francesco-gonzaga-100-x-100-fellini.html","title":{"rendered":"Mantova  Museo diocesano Francesco Gonzaga 100 X 100 FELLINI"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-74119\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/10\/unnamed-file-398x400.jpg\" alt=\"\" width=\"398\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/10\/unnamed-file-398x400.jpg 398w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/10\/unnamed-file-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/10\/unnamed-file-298x300.jpg 298w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/10\/unnamed-file.jpg 764w\" sizes=\"auto, (max-width: 398px) 100vw, 398px\" \/><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-74096\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/10\/Casilda-20.jpeg\" alt=\"\" width=\"1\" height=\"1\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-74120\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/10\/REDAELLI_Amarcord_Braille-400x400.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/10\/REDAELLI_Amarcord_Braille-400x400.jpg 400w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/10\/REDAELLI_Amarcord_Braille-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/10\/REDAELLI_Amarcord_Braille-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/10\/REDAELLI_Amarcord_Braille-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/10\/REDAELLI_Amarcord_Braille.jpg 1772w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>100 X 100 FELLINI<\/strong><\/p>\n<p>100 opere d\u2019arte per i 100 anni<\/p>\n<p>dalla nascita di Federico Fellini<\/p>\n<p><strong>Mostra collettiva d\u2019arte contemporanea<\/strong><\/p>\n<p><strong>a cura di Francesca Bianucci e Chiara Cinelli<\/strong><\/p>\n<p>Mantova<\/p>\n<p>Museo diocesano Francesco Gonzaga<\/p>\n<p><strong>Sala Rossa (primo piano)<\/strong><\/p>\n<p>Piazza Virgiliana, 55<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>La mostra sar\u00e0 aperta fino al 25 ottobre 2020<\/em><\/p>\n<p>Nell\u2019anno delle celebrazioni per il <strong>centenario della nascita di Federico Fellini<\/strong>, il <strong>Museo diocesano Francesco Gonzaga<\/strong> ospita, <strong>dal 3 al 25 ottobre 2020<\/strong>, la mostra collettiva \u201c<strong>100 X 100 Fellini<\/strong>\u201d, <strong>patrocinata dal Comune di Mantova<\/strong>: l\u2019esposizione \u00e8 un tributo al maestro del cinema italiano e mondiale, attraverso <strong>100 opere <\/strong>d\u2019arte inedite realizzate da <strong>50 artisti italiani e internazionali<\/strong>, invitati dalle <strong>curatrici Francesca Bianucci e Chiara Cinelli<\/strong> a rendere omaggio, secondo la propria sensibilit\u00e0 ed espressivit\u00e0, all\u2019immaginario felliniano e ai suoi archetipi.<\/p>\n<p>\u00abPu\u00f2 apparire inappropriato, quasi un&#8217;invasione di campo, che un Museo come questo si occupi di cinema &#8211; afferma <strong>Mons. Roberto Brunelli<\/strong>, Direttore del Museo \u2013 sia pure per celebrare un genio riconosciuto qual era Federico Fellini. In realt\u00e0 non \u00e8 affatto inappropriato, per almeno due buoni motivi. Primo, le opere qui esposte, con le quali si vuole appunto richiamare la grandezza di questo regista, sono quadri e dunque, piacciano o no, si accostano legittimamente ai tanti altri che il Museo offre alla pubblica fruizione. Secondo motivo, all&#8217;arte, agli artisti, \u00e8 riconosciuto il diritto \u2013 o forse meglio, il diritto-dovere \u2013 di attingere a piene mani alla realt\u00e0 in cui sono immersi, come \u00e8 sempre avvenuto, sin dai tempi dell&#8217;arte rupestre: per coglierne le fattezze e restituirle, immortalandole, agli osservatori delle loro creazioni. Restituirle, arricchite dello sguardo dell&#8217;artista, capace con ci\u00f2 di farne il veicolo di arcani messaggi. Questo fanno la pittura, la scultura, in genere le arti visive: tra le quali \u00e8 facile includere l&#8217;arte, quando \u00e8 arte, di chi si esprime attraverso il cinema. Fellini per questo sta bene, nel nostro come in ogni altro museo\u00bb.<em>\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>\u00abUn secolo fa nasceva Federico Fellini, regista fra i pi\u00f9 amati e celebrati di tutti i tempi, che ha segnato la storia della cinematografia mondiale, delle arti figurative e del costume, scolpendo in modo indelebile il nostro immaginario collettivo &#8211; osservano le curatrici <strong>Francesca Bianucci e Chiara Cinelli<\/strong> \u2013. Nell\u2019ambito delle celebrazioni per il centenario della sua nascita, la mostra \u201c100 X 100 Fellini\u201d vuole essere un tributo al grande regista che tutti conosciamo e amiamo ma ancor prima al suo straripante immaginario poetico, che egli ha profuso in tutte le sue opere, siano esse disegni, scritti o film, e che costituisce ancora oggi uno straordinario serbatoio di poesia e bellezza, oggetto di studio e fonte di ispirazione per registi, scrittori e artisti contemporanei. Questo mondo traboccante di immaginazione e vitalit\u00e0 \u00e8 celebrato da 50 artisti contemporanei di grande talento, esponenti di diverse forme d\u2019arte ed esprimentisi in una grande variet\u00e0 di tecniche artistiche, che hanno dato vita a 100 opere d\u2019arte inedite riunite in un omaggio corale originale e poetico. Pur nella frammentariet\u00e0 di visioni, segni e voci, questo esuberante percorso visivo \u00e8 attraversato da un\u2019ispirazione comune e da un insieme di risonanze che riconducono, tutte, a quel surreale mondo immaginifico che Fellini ha saputo regalarci in ogni sua espressione artistica\u00bb.<\/p>\n<p>Ad arricchire il percorso espositivo, che intende caratterizzarsi per la coesistenza di linguaggi e stili differenti, si segnalano due contributi speciali: la fotografa di fama internazionale Maria Mulas presenta un ritratto di Federico Fellini, scattato a Milano il 2 aprile del 1987; lo scultore Carlo Previtali espone la sua \u201cGradisca\u201d, scultura in ceramica raku policroma, omaggio a una fra le \u201cmaschere\u201d pi\u00f9 celebri del cinema di Fellini.<\/p>\n<p>Il catalogo della mostra ospita un importante contributo critico a firma dello storico dell\u2019arte <strong>Claudio Caserta<\/strong>, che celebra la straripante personalit\u00e0 artistica di Federico Fellini, offrendo al lettore\/spettatore di questa mostra ulteriori spunti di riflessione sul mondo felliniano. Soffermandosi in particolare sul Fellini degli anni de \u201cE la nave va\u201d e \u201cLa voce della Luna\u201d, Caserta osserva: \u00abFellini pi\u00f9 si inoltra nel personale percorso esistenziale pi\u00f9 semina domande dubbiose: dove finisce la musica e dove i morti? Ci sar\u00e0 un passaggio tra le dimensioni? Pu\u00f2 finire cos\u00ec? Ne \u201cLa voce della luna\u201d ci sar\u00e0 anche l\u2019autobiografico dolore per il mancato figlio dell\u2019epilogo, quel \u201cViaggio di G. Mastorna\u201d, pensato, scritto, disegnato e, inevitabilmente, non girato in scena. Il protagonista viene a conoscere della sua scomparsa come distaccato spettatore. Fellini aveva saputo condurre la letteratura dai quesiti esistenziali ben oltre i maestri dell\u2019Ottocento. E senza preoccuparsi nemmeno del dato, appunto, eminentemente letterario, si era spinto a raccontare, con il lieve distacco di chi ha ormai compiuto l\u2019impresa, una dimensione di oltre-vita, fatta di normalit\u00e0, di un diverso ed anche banale esistere di un viaggiatore distratto che ha appena appreso dalla televisione della sua morte nel disastro aereo, da cui deduce aver naturalmente iniziato il viaggio nell\u2019eternit\u00e0. In altro modo era accaduto anche a Palazzeschi, quando rivedeva, con naturale stupore, le persone scomparse riapparire sulle banchine di stazioni attraversate dal treno di cui era viaggiatore\u00bb.<\/p>\n<p><em>________________________________________________<\/em><\/p>\n<p><strong>ARTISTI<\/strong><\/p>\n<p>Adriano Bernini, AnnaLaura Cantone, Max Cardelli, Claudio Caserta, iomso Tommaso Cavallini, Silvia Cibaldi, Pasquale Cipolletta, Patrizia Comand, Germana Conca, Lamberto Correggiari, Pantaleo Cret\u00ec, Elisabetta Cusato \u2013 Eliscus, Tony Dallara, Ivano D\u2019Annibale, Gaetano D\u2019Auria, Marco Donghi, Lilian Drozduk, Gian Paolo Dulbecco, Marilena Faraci, H\u00e9l\u00e8ne Foata, Diana Forassiepi, Yaya Frigerio, Maria Victoria Gervaso \u2013 Mav\u00ec, Emilio Gianni, Giovanni Gianni, Sandro Gorra, Angelika Kallenbach, Mona Larsen, Pasquale Liguori, Lydia Lorenzi, Marco Manzella, Laura Marmai, Shuhei Matsuyama, Roberta Mattioli, Elias Maya, Claudio Onorato, Agostina Pallone, Leonardo Pecoraro, Beniamino Piantoni, Tiziana Priori, Daniela Rancati, M&amp;G Redaelli, Monica Rossetti, Jeannette R\u00fctsche \u2013 Sperya, Annita Scotti, Gianluigi Serravalli, Donatella Sommariva, Corrado Spreafico, Anna Sutor, Rita Tripodi<\/p>\n<p>Con il contributo speciale di Maria Mulas e Carlo Previtali<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>\u201c100 X 100 Fellini\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mostra collettiva d\u2019arte contemporanea<\/strong><\/p>\n<p><strong>a cura di Francesca Bianucci e Chiara Cinelli<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mantova<\/strong><\/p>\n<p><strong>Museo Diocesano Francesco Gonzaga<\/strong><\/p>\n<p>Piazza Virgiliana, 55<\/p>\n<p><strong>Orari della mostra <\/strong>da mercoled\u00ec a domenica: 9.30 \u2013 12.00 \/ 15.00 \u2013 17.30<\/p>\n<p>luned\u00ec e marted\u00ec: aperto solo a gruppi prenotati<\/p>\n<p>Ingresso con il biglietto del Museo<\/p>\n<p><strong>Testi in catalogo<\/strong><\/p>\n<p>Monsignor Roberto Brunelli<\/p>\n<p><em>Direttore del Museo diocesano Francesco Gonzaga<\/em><\/p>\n<p>Francesca Bianucci e Chiara Cinelli<\/p>\n<p><em>Curatrici della mostra<\/em><\/p>\n<p>Claudio Caserta<\/p>\n<p><em>Storico e critico d\u2019arte<\/em><\/p>\n<p><b>La mostra proseguir\u00e0 a Milano all&#8217;Art Studio 38 e sar\u00e0 inaugurata il 5 novembre<\/b>_________________________________________<\/p>\n<p><strong>Per informazioni<\/strong><\/p>\n<p>Tel \/ Fax 0376 320602<\/p>\n<p>e-mail: museofgonzaga@alice.it<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.museodiocesanomantova.it\">www.museodiocesanomantova.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>100 X 100 FELLINI 100 opere d\u2019arte per i 100 anni dalla nascita di Federico Fellini Mostra collettiva d\u2019arte contemporanea a cura di Francesca Bianucci e Chiara Cinelli Mantova Museo diocesano Francesco Gonzaga Sala Rossa (primo piano) Piazza Virgiliana, 55 \u00a0La mostra sar\u00e0 aperta fino al 25 ottobre 2020 Nell\u2019anno delle celebrazioni per il centenario &hellip; 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