
{"id":74002,"date":"2020-09-24T11:38:03","date_gmt":"2020-09-24T09:38:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=74002"},"modified":"2020-09-24T11:38:03","modified_gmt":"2020-09-24T09:38:03","slug":"napoli-liberty-naria-e-primmavera-alle-gallerie-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74002\/arte\/napoli-liberty-naria-e-primmavera-alle-gallerie-ditalia.html","title":{"rendered":"NAPOLI LIBERTY. \u201cN\u2019ARIA \u2018E PRIMMAVERA\u201d ALLE  GALLERIE D&#8217;ITALIA"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-74003\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/09\/Immagine-1-500x333.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/09\/Immagine-1-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/09\/Immagine-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/09\/Immagine-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/09\/Immagine-1-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/09\/Immagine-1-272x182.jpg 272w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2020\/09\/Immagine-1.jpg 1977w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>NAPOLI LIBERTY. \u201cN\u2019ARIA \u2018E PRIMMAVERA\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Napoli, Gallerie d\u2019Italia \u2013 Palazzo Zevallos Stigliano<\/strong><em><br \/>\n<\/em><strong>25 settembre 2020 \u2013 24 gennaio 2021\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Mostra a cura di Luisa Martorelli e Fernando Mazzocca <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Una mostra con pi\u00f9 di settanta opere<\/strong>, che testimonia <strong>la straordinaria originalit\u00e0 dello stile Liberty a Napoli<\/strong> nelle sue pi\u00f9 varie espressioni, tra dipinti, sculture, oggetti preziosi di oreficeria e della lavorazione delle pietre dure ma anche grafica e manifesti pubblicitari.<\/p>\n<ul>\n<li>Alla pari di Parigi, Berlino e Londra, <strong>Napoli \u00e8 capitale della modernit\u00e0<\/strong> e si distingue per la sua recezione allo stile nuovo, Liberty o Floreale, spaziando dalle arti maggiori alle arti applicate, con un successo ottenuto nelle occasioni delle Esposizioni Nazionali e Internazionali.<\/li>\n<li>Le opere in<strong> mostra dialogano con il Salone del Palazzo e le sue decorazioni<\/strong>, tra le pi\u00f9 originali e magnifiche testimonianza del gusto Liberty a Napoli.<\/li>\n<li>Un <strong>interessante sguardo sul soggiorno a Napoli di Felice Casorati<\/strong>, che prese parte alle prime esperienze dell\u2019avanguardia secessionista, appoggiando le iniziative delle mostre giovanili.<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>\u00a0<\/em>Le <strong>Gallerie d\u2019Italia \u2013 Palazzo Zevallos Stigliano<\/strong>, sede museale di Intesa Sanpaolo a Napoli, presentano dal <strong>25 settembre 2020 al 24 gennaio 2021<\/strong> la mostra <strong><em>Napoli Liberty. \u201cN&#8217;aria &#8216;e primmavera\u201d<\/em><\/strong>, a cura di <strong>Luisa Martorelli<\/strong> e<strong> Fernando Mazzocca <\/strong>e con l\u2019allestimento di Lucia Anna Iovieno.<\/p>\n<p>Con pi\u00f9 di <strong>settanta opere<\/strong>, tra dipinti, sculture, gioielli e manifatture varie, la mostra mette in luce la diffusione dello stile modernista e i <strong>caratteri originali dell\u2019arte a Napoli nel periodo che va dal 1889 al 1915.<\/strong><\/p>\n<p>Espressioni diverse, alcune insolite, altre straordinarie, di quella che l\u2019architetto e critico d\u2019arte Alfredo Melani defin\u00ec: \u201cun\u2019arte nuova, stile nuovo, stile moderno, stile Liberty, stile Floreale, in quanti modi questo movimento estetico \u00e8 indicato!\u201d, una vera ventata di giovinezza, proprio \u201cn\u2019 aria \u2018e primmavera\u201d come quella che soffia nei popolarissimi versi di <em>Marzo<\/em>(1898) di Salvatore Di Giacomo.<\/p>\n<p>Giovanni Bazoli, Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo, afferma: \u00ab<em>La mostra celebra la straordinaria eleganza dell\u2019arte Liberty a Napoli, ricordandoci l\u2019unicit\u00e0 del patrimonio nazionale, imprescindibile risorsa del nostro Paese. Non pu\u00f2 esserci ricostruzione, ripresa morale, sociale ed economica senza la bellezza che l\u2019arte e la cultura sanno donare. Questa iniziativa conferma il forte legame che unisce la Banca a Napoli: un legame che le Gallerie d\u2019Italia in tredici anni di intensa attivit\u00e0 hanno saputo rafforzare, concorrendo ad arricchire l\u2019offerta culturale in citt\u00e0.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><strong>La mostra<\/strong><\/p>\n<p>La mostra si apre con una sala dedicata ai dipinti del soggiorno a Napoli di <strong>Felice Casorati<\/strong>, che preludono, nelle sale successive, le opere dei protagonisti di quel movimento d\u2019avanguardia, denominato <em>Secessione dei 23<\/em>, nato a partire dal 1909 per iniziativa <strong>di Edgardo Curcio, Francesco Galante, Edoardo Pansini, Raffaele Uccella e Eugenio Viti<\/strong>, insieme agli scultori <strong>Costantino Barbella, Filippo Cifariello e Saverio Gatto<\/strong>.<\/p>\n<p>Uno spazio rilevante viene riservato alle <strong>arti applicate<\/strong> che, durante la stagione del Liberty, si integrano con le arti maggiori in una prospettiva di produzione moderna nella nuova era del consumo. Sar\u00e0 esposta <em>La fontana degli Aironi <\/em>(1887), lezione esemplare di <strong>Filippo Palizzi<\/strong>, anticipatore in tale ambito artistico che seppe infondere alle generazioni successive le basi di un decisivo rilancio nel campo delle manifatture.<\/p>\n<p>Nel <strong>Museo Scuola Officina<\/strong> (ora Museo Artistico Industriale), all\u2019inizio del Novecento, i maestri e gli allievi dei laboratori dell\u2019<strong>Officina della Ceramica e Stipetteria <\/strong>si attivano nella produzione di oggetti in sintonia con le manifatture esposte all&#8217;Esposizioni Universali e, seguendo i moderni canoni Liberty, realizzano decori floreali e linee \u201ca colpo di frusta\u201d, tipici del nuovo stile.<\/p>\n<p>Anche presso la S<strong>cuola d\u2019arte di Sorrento<\/strong> la produzione dei mobili ad intarsio si aggiorna in maniera originale e moderna. In mostra sono presenti due opere di <strong>Almerico Gargiulo<\/strong>, un maestro-intagliatore che lavora il legno intarsiato seguendo linee tondeggianti, alla maniera di Carlo Bugatti.<\/p>\n<p>Saranno esposte anche manifatture di altissimo pregio, nel settore dell\u2019<strong>oreficeria preziosa e delle manifatture delle pietre dure<\/strong> (corallo, madreperla e tartaruga), genere in cui Napoli diviene prima in Europa.<\/p>\n<p>Qui si potranno ammirare i gioielli di <strong>Emanuele Centonze<\/strong><strong>, Gaetano Jacoangeli, Vincenzo Miranda<\/strong> e della<strong> Manifattura Ascione<\/strong> famosi in tutta Europa per diademi, spille, fermagli dalle infinite varianti. Sar\u00e0 rappresentata anche la <strong>Scuola del Corallo di Torre del Greco<\/strong>, distintasi per una lavorazione raffinata, eclettica e moderna delle pietre dure, applicata ad oggetti di valore funzionale, molto richiesti dal mercato, quali bottoni, portagioie e <em>pettenesse<\/em>.<\/p>\n<p>In questa sezione \u00e8 centrale il dipinto <em>Seduzioni<\/em> (1906), di <strong>Vincenzo Migliaro<\/strong>,<strong> immagine guida della mostra,<\/strong> il cui soggetto \u00e8 una vetrina della gioielleria Jacoangeli, dove si scorge una figura femminile che lascia trapelare la sua intensa emotivit\u00e0 davanti a quegli oggetti del desiderio.<\/p>\n<p>La mostra si chiude con una sezione dedicata ai <strong>manifesti e alla grafica pubblicitaria<\/strong>, in cui Napoli \u00e8 tra i maggiori centri italiani. L\u2019arte del cartellone pubblicitario diventa uno strumento di facile diffusione e propaganda adottato per le industrie sorte in quegli anni come, ad esempio, i Grandi Magazzini Mele situati nel Palazzo della Borghesia, il Chiosco Miccio e le fabbriche della Cirio.<\/p>\n<p>Saranno esposte opere di artisti di fama nazionale e internazionale, quali<strong> Leonetto Cappiello, Marcello Dudovich, Vincenzo Migliaro, Pietro Scoppetta<\/strong> e tanti altri: manifesti pubblicitari, prime pagine de \u201cIl Mattino\u201d di Napoli, oltre a copertine realizzate dalle Arti Grafiche Ricordi o dall\u2019<em>Editore Bideri<\/em>, celebre stampatore dei periodici musicali dedicati alla \u201cPiedigrotta\u201d, appuntamento rituale della canzone napoletana.<\/p>\n<p><strong>Il contesto <\/strong><\/p>\n<p>Alla fine dell\u2019Ottocento si vive in Europa la stagione dell\u2019Art Nouveau e il processo di sviluppo avviato dalle grandi Esposizioni nazionali e internazionali, insieme all\u2019affermazione di una borghesia imprenditoriale, trasformano radicalmente le citt\u00e0 italiane.<\/p>\n<p>La novit\u00e0 del nuovo stile \u2013 in Italia detto Liberty \u2013 contagia Napoli, citt\u00e0 in via di rinnovamento che vuole lasciarsi alle spalle gli anni del colera. Leggi speciali che finanziano l\u2019ampliamento urbano, il risorgimento economico e l\u2019industrializzazione riscattano l\u2019immagine della citt\u00e0: \u00e8 la Belle \u00c9poque e un fiorire di progetti che rese Napoli una metropoli moderna e cosmopolita sin oltre la fine della Grande Guerra.<\/p>\n<p>Per fare alcuni esempi si pu\u00f2 citare a Posillipo, villa Pappone (1912) che aderisce al meglio ai dettami del nuovo gusto; a Chiaia, via del Parco Margherita \u00e8 la strada floreale per antonomasia; al Vomero meritano un cenno le ville Marotta (1912), Loreley (1912), De Cristoforo (1914) e la palazzina Russo Ermolli (1918). Non mancarono negozi alla moda, ma anche farmacie, panetterie e pasticcerie, un po\u2019 ovunque.<\/p>\n<p>Nel 1898 la Banca Commerciale Italiana aveva preso sede a Palazzo Zevallos Stigliano e finanzier\u00e0 l\u2019elettrificazione della citt\u00e0. Il restauro negli anni Venti del Novecento su progetto di Luigi Platania trasformer\u00e0 il cortile nell\u2019odierno salone coperto da vetri policromi con decorazioni e balconate Liberty.<\/p>\n<p>Napoli matura un processo di modernizzazione che alimenta un rinnovato dialogo tra intellettuali, giornalisti, scrittori e politici. \u00a0L\u2019istituzione della \u2018conferenza\u2019 \u00e8 una novit\u00e0 per la nuova borghesia della citt\u00e0, impegnata a divulgare i valori della cultura, delle scienze, delle arti in circoli, teatri, caff\u00e8, librerie e case editrici.<\/p>\n<p>Nel mondo del giornalismo, spiccano Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao alla redazione de \u201cIl Mattino\u201d, che Carducci defin\u00ec il giornale \u201cmeglio scritto d\u2019Italia\u201d, negli stessi anni in cui Benedetto Croce e Salvatore Di Giacomo danno vita a \u201cNapoli Nobilissima\u201d (1892), rivista fondata su un modello antesignano di riflessione sulla salvaguardia dei monumenti, oltre che di rigore filologico per la storia e la topografia del territorio.<\/p>\n<p>Tra la fine degli anni Ottanta e i primi del Novecento, i luoghi di svago e di vita associativa si trovano tra la Galleria Umberto I e il Circolo Artistico che, dopo qualche anno dalla fondazione (1888), si insedia a pochi passi dal Caff\u00e8 Gambrinus, per dare voce ai numerosi poeti, artisti e musicisti della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Napoli come Parigi \u00e8 una capitale mondana con i suoi <em>caf\u00e9 chantant<\/em>: al Salone Margherita si esibiscono numerose sciantose, da Armand\u2019 Ary (\u2018A frangesa) alla bella Lina Cavalieri, da Maria Campi, che invent\u00f2 \u2018la mossa\u2019, alla canzonettista Elvira Donnarumma. \u00a0La diffusione della canzone napoletana esplode in tutto il mondo (<em>Funicul\u00ec Funicul\u00e0<\/em> \u00e8 incisa a New York nel 1899), si apre stabilmente il primo cinema in Italia, la Sala Recanati, e nel 1906 in citt\u00e0 si contano ben 27 sale cinematografiche. Come la canzone, il cinema \u00e8 un aspetto della realt\u00e0 produttiva di Napoli molto importante. Con i produttori cinematografici Roberto Troncone e Gustavo Lombardo, esordiscono le prime dive dell\u2019epopea del \u2018muto\u2019, Francesca Bertini (<em>Assunta Spina)<\/em> e Leda Gys.<\/p>\n<p>Il catalogo della mostra, di Edizioni Gallerie d\u2019Italia | Skira, contiene i saggi dei curatori e un testo di Renato de Fusco, celebre autore del libro <em>Il Floreale a Napoli<\/em>, edito nel 1956.<\/p>\n<p><strong>INFORMAZIONI UTILI:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Gallerie d\u2019Italia &#8211; Palazzo Zevallos Stigliano \u2013 via Toledo 185, Napoli<\/p>\n<p><strong>Ingresso<\/strong><\/p>\n<p>Biglietto congiunto mostra e collezioni permanenti: Intero \u20ac 5 | Ridotto \u20ac 3<\/p>\n<p>Gratuito per convenzionati, scuole, minori di 18 anni, clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo<\/p>\n<p><strong>Orari<\/strong><\/p>\n<p>Da marted\u00ec a venerd\u00ec dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.30)<\/p>\n<p>Sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso 19.30) | Chiuso il luned\u00ec<\/p>\n<p><strong>Contatti<\/strong><\/p>\n<p>Modalit\u00e0 di visita in sicurezza, informazioni e prenotazioni su gallerieditalia.com, <a href=\"mailto:info@palazzozevallos.com\">info@palazzozevallos.com<\/a>, Numero verde 800.454229<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0 NAPOLI LIBERTY. \u201cN\u2019ARIA \u2018E PRIMMAVERA\u201d Napoli, Gallerie d\u2019Italia \u2013 Palazzo Zevallos Stigliano 25 settembre 2020 \u2013 24 gennaio 2021\u00a0\u00a0\u00a0 Mostra a cura di Luisa Martorelli e Fernando Mazzocca \u00a0Una mostra con pi\u00f9 di settanta opere, che testimonia la straordinaria originalit\u00e0 dello stile Liberty a Napoli nelle sue pi\u00f9 varie espressioni, tra dipinti, sculture, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/74002\/arte\/napoli-liberty-naria-e-primmavera-alle-gallerie-ditalia.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">NAPOLI LIBERTY. \u201cN\u2019ARIA \u2018E PRIMMAVERA\u201d ALLE  GALLERIE D&#8217;ITALIA<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":74003,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17446,26038,26037,6333,26036,97,26034,26035],"class_list":["post-74002","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","tag-arte","tag-edizioni-gallerie-ditalia-skira","tag-fernando-mazzocca","tag-gallerie-ditalia","tag-luisa-martorelli","tag-napoli","tag-napoli-liberty","tag-palazzo-zevallos-stigliano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74002","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74002"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74002\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74004,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74002\/revisions\/74004"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74003"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74002"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74002"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74002"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}